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Roma: capitale della pizza gluten free

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Ci sono solo due cose a cui un italiano non può davvero rinunciare. Quelle per cui ogni volta che si ritrova all’estero, per un soggiorno breve o lungo che sia, soffre. Quelle per cui se si trasferisce a Londra rischia di cascare in depressione permanente e ha incubi notturni. Quelle cose che ti fanno tornare il sorriso e piangere di gioia. Le stesse per cui chiamiamo “vichinghi” gli americani che storpiano la più illustre delle nostre tradizioni e che a Napoli rischierebbero il linciaggio. Naturalmente, parliamo della pasta e della pizza. In assoluto, gli alimenti più amati da ogni italiano. Che diventano motivo di vanto e fanatismo in tutto il mondo.
Ma che succede se siete celiaci? No, non è la fine del mondo e non dovrete rinunciare alle pietanze che più amate. Almeno, non se vivete a Roma. E se vi trovate nella capitale per un weekend romantico, allora non potrete non approfittarne.

Qui trovate la nostra “Top 3” delle migliori pizze gluten free romane (con possibilità di gustarle anche nella versione lactose free).

1. MANGIAFUOCO
Pensavate di dover rinunciare per sempre alla vera pizza? Cioè, quella cotta naturalmente nel tradizionale forno a legna? Ecco, finalmente potrete ricredervi. Nel cuore del quartiere Trieste, infatti, troverete questo fantastico locale dotato di due cucine (quindi, senza alcun rischio di contaminazione) e con un personale impeccabile che vi consentirà di gustare un’ottima pizza completamente gluten free. Grazie al segretissimo impasto ideato da Mangiafuoco, infatti, nemmeno l’amante della pizza più ortodosso si renderà conto che è tutto senza glutine. Non solo. Avrete la possibilità di scegliere tra la cosiddetta pizza romana (quella fina, per capirci) e quella napoletana (ossia, più alta). Ma ci sono due pizze che davvero non troverete da nessun’altra parte: l’Iberica e l’Andalusa. La prima è una squisita margherita con l’aggiunta di Pata Negra e Chorizo, il prosciutto e il salame spagnoli più gustosi di tutti. La seconda, invece, è ancora più “grassa” e più buona: una pizza bianca con cicoria e lardo di Pata Negra. Sì, avete capito bene. E non dimenticatevi di prendere anche qualche delizioso fritto, il nostro preferito è senza dubbio il supplì ai quattro formaggi (l’espressione “food porn” è nata sicuramente dopo aver provato questo!).
Vi ricordiamo che ogni piatto che esce dalla cucina senza glutine è dotato di una bandierina. Così non vi potrete sbagliare.
Locale: Mangiafuoco
Indirizzo: via Chiana, 37
Sito: http://www.mangiafuoco.org/

 

 

2. MANFORTE
Un altro vero e proprio “must” del senza glutine romano è sicuramente Manforte. Lontano dal caos della città, a due passi dalla Nomentana, troverete questo splendido casale ristrutturato dove non potrete non sentirvi subito a casa. Il personale, giovane e sempre sorridente, vi accompagnerà con estrema professionalità nella scelta migliore dall’ottimo menù. Anche qui troverete ben due cucine, che vi proporranno un’offerta culinaria estremamente sfiziosa e capace di rinnovarsi costantemente. La pizza senza glutine, infatti, non è quella tonda e “tradizionale”, ma più una “pizza a taglio” che vi verrà servita già a spicchi, con una fragranza croccantissima (come difficilmente se ne trovano nella versione gluten free) e dai condimenti più svariati. Tra le più gustose, abbiamo scelto: la Bufalina, rossa con bufala e pachino, deliziosa e fresca; e la Paesana: bianca con provola e pancetta, per un’estasi delle nostre papille gustative e una bella botta di colesterolo. Il tutto, ovviamente, accompagnato dai migliori supplì tradizionali (non ce ne sono di più buoni in tutta la città), patatine fritte da intingere in una delle tante e buonissime salse (su tutte, la cacio e pepe) e le immancabili bruschette. Dimenticate il concetto “tradizionale” di bruschette e preparatevi ad assaggiare uno dei piatti più buoni della capitale. Anche qui, il senza glutine è facilmente riconoscibile dalla tovaglietta nera dalla dicitura “senza glutine” che accompagna ogni piatto.
Locale: Manforte
Indirizzo: via di San Tommaso D’Aquino, 121
Sito: http://www.manforte.eu/

3. CELIACHIAMO
Per chi vive a Roma e, soprattutto, per chi mangia senza glutine da tempo, Celiachiamo è davvero un’istituzione. E a Roma ce ne sono due, uno più buono dell’altro. Ma questa volta ci concentriamo sul fantastico forno di Tiburtina che oltre a deliziarci con squisitezze dolci e salate freschissime, offre anche la possibilità di acquistare prodotti gluten free con le ricette Asl. Se siete appena tornati a casa e non avete voglia di cucinare ma nemmeno di uscire, Celiachiamo fa al caso vostro e vi consegnerà a domicilio una buonissima pizza gluten free (assolutamente identica a quella tradizionale con glutine) e a prezzi stracciatissimi. La filosofia di questo piccolo angolo di paradiso, infatti, è proprio quella di offrire prodotti di alta qualità a prezzi assolutamente modici (possiamo definirlo come uno dei locali più competitivi del mercato). E non dimenticatevi di provare anche le buonissime pizzette rosse, un delitto non provarle.
Qui nessuna distinzione, tutto il locale è 100% gluten free.
Locale: Celiachiamo
Indirizzo: via Carlo Caneva, 40
Sito: https://www.facebook.com/celiachiamoilforno/

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano

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Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.

Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.

La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.

Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.

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Un poker di premi per Caffitaly: Americano, Gentile, India e Kenya si aggiudicano i “tre macinini” di Gambero Rosso

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Nuovi riconoscimenti per Caffitaly: l’azienda italiana, nota per le pregiate miscele di caffè e per l’innovativa tecnologia di capsule e macchine, annuncia con orgoglio che quattro delle sue referenze – Americano, Gentile e i Monorigine India e Kenya – hanno ottenuto i “Tre Macinini”, il massimo punteggio assegnato dalla nuova Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso, presentata a Roma.

Un risultato che conferma la visione dell’azienda, basata su qualità della materia prima, cura lungo tutta la filiera e tecnologia d’eccellenza.

LE REFERENZE PREMIATE

Americano. Miscela composta da diverse varietà dei più pregiati caffè Arabica, offre un aroma inconfondibile e un profilo gustativo morbido e piacevole.

Gentile. Un espresso decerato, altamente digeribile, studiato per offrire un equilibrio perfetto tra delicatezza e gusto.

Monorigine India. Dagli altipiani indiani nasce un espresso 100% Robusta dal carattere deciso e dall’aroma intenso; al palato si ritrovano distintamente liquirizia e noce moscata.

Monorigine Kenya. 100% Arabica che si distingue per la sua struttura elegante e vivace tra note floreali di gelsomino, sfumature agrumate di bergamotto, un corpo cremoso e avvolgente, e una complessità aromatica che conquista già al primo assaggio.

Caffitaly ha ottenuto riconoscimenti anche per il suo “Cremoso”, un puro Arabica di origine centro-sudamericana premiato con “Un Macinino”, e per “Monorigine Colombia”, Arabica Colombiano in purezza, premiato con “Due Macinini” per le sue note di caramello, miele e agrumi.

Non solo referenze a marchio Caffitaly: il massimo riconoscimento dei “Tre Macinini” è stato assegnato anche al Gran Espresso di Caffè Cagliari in capsule Caffitaly.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro costante impegno nella ricerca della qualità assoluta. Queste referenze rappresentano perfettamente la nostra filosofia: partire da materie prime eccellenti e valorizzarle grazie all’innovazione di prodotto e alla tecnologia del Caffitaly System, per offrire ai consumatori un’esperienza in tazza unica, autentica e memorabile» commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato di Caffitaly Andrea Zocchi.

Caffitaly seleziona i migliori caffè in oltre 15 Paesi del mondo, seguendo direttamente tutta la catena del valore e valorizzando ogni singola origine grazie al know-how dei propri blend expert. A fare la differenza è poi il Caffitaly System: pensato e sviluppato in Italia, questo innovativo sistema brevettato, l’unico dotato di doppia infusione, combina la tecnologia delle macchine e delle capsule per un’estrazione ottimale e un aroma più ricco. Un concentrato di innovazione che rende ogni tazza un’esperienza profonda e appagante.

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