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Food Mood

Austria on the road e gluten free

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Le frontiere, almeno con l’Europa, sono finalmente aperte ed è giusto tornare a viaggiare, riprendere in mano la nostra vita senza farci fermare da nessuna paura. E allora ricominciamo a viaggiare, e iniziamo a farlo da un paese limitrofo che ha davvero tanto da offrire, ossia l’Austria.

Natura, città, montagna, questo paese ne ha davvero per tutti i gusti e merita senz’altro un bell’on the road. Certo, da un punto di vista culinario, purtroppo, non è proprio il massimo. L’offerta gourmet scarseggia in molti posti (la gran parte, oseremmo dire) e il gluten free è visto per lo più come una “moda hipster”, non tenendo minimamente in considerazione eventuali esigenze alimentari.

Ma per fortuna delle ottime eccezioni che renderanno indimenticabili il vostro soggiorno austriaco ci sono.

Noi abbiamo considerato tre tappe simboliche del nostro itinerario: Klagenfurt, che per la maggior parte degli italiani rappresenta la prima tappa di un viaggio ala scoperta di questo bellissimo paese, grazie alla vicinanza geografica con il nostro confine; Hallstat, che è una delle più belle località turistiche, con un paesaggio sul lago letteralmente mozzafiato; e ovviamente la capitale, Vienna, tappa imperdibile per qualsiasi viaggio in Austria che si rispetti.

KLAGENFURT
E allora iniziamo con la piccola cittadina di Klagenfurt. Se pensate che sia solo un punto di appoggio per iniziare il vostro viaggio, beh, vi sbagliate di grosso. Pur essendo molto piccola, Klagenfurt è una cittadina caratteristica dell’Austria, con la sua architettura nordica e la sua atmosfera regale.

Da un punto di vista culinario, nel pieno centro storico, dovrete assolutamente provare il famosissimo 7. Himmel. Un locale dall’anima rustica, con un servizio eccellente, dove potrete assaporare la vera cucina austriaca e una variegata selezione di cucina internazionale, accompagnata da un’ottima selezione di vini locali. Tutto il menù, naturalmente, si basa su prodotti stagionali, quindi varia spesso. Sicuramente, una volta che siete qui, non potrete non provare qualche pietanza a base di carne (dal carpaccio alla tagliata condita con una salsa tipica). Mentre, per quanto riguarda il vino, è tassativo provare questo delizioso vino bianco leggermente fruttato, tipico del sud dell’Austria: l’Haider Gelber Muskateller.

Naturalmente, gran parte del menù è disponibile anche in versione gluten free ed ogni piatto è espresso, con la massima attenzione verso la contaminazione crociata.
Insomma, a Klagenfurt non c’è davvero miglior alternativa.
Locale: 7. Himmel
Indirizzo: Osterwitzgasse 12, Klagenfurt
Sito: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g190436-d809948-Reviews-7_Himmel-Klagenfurt_Carinthia_Austrian_Alps.html

HALLSTAT
E ora passiamo a uno dei posti più belli dell’Austria, uno di quelli che vi rimarrà nel cuore per la sua estasiante bellezza. Appena arriverete ad Hallstat vi sembrerà di ritrovarvi dentro a un quadro. Talmente suggestivo, da sembrare finto. E se dopo una gita in barca, vorrete gustarvi un buon pranzo o una buona cena, allora il ristorante dell’albergo di lusso Grüner Baum farà proprio al caso vostro.

Letteralmente imperdibile è l’anatra in agrodolce, difficilmente ne proverete una più tenera e saporita di questa. Il dettaglio che fa la differenza in questo piatto è quella punta di zenzero che concede il giusto tocco di piccantezza senza mai esagerare. Davvero sublime. E poi stiamo parlando di una location unica. Il locale è molto sofisticato e gode di una bellissima vista lago. Insomma, una sosta ideale per una bella cena romantica a lume di candela.
Locale: Grüner Baum Restaurant
Indirizzo: Marktpl. 104, Hallstatt
Sito: https://www.gruenerbaum.cc/

VIENNA
Ed eccoci finalmente a Vienna, una delle più belle città europee. Dall’anima regale a quella più underground, Vienna è davvero un posto dai mille volti che non stanca mai e soprattutto non smette mai di cambiare. E da un punto di vista culinario, qui potrete trovare il miglior ristorante dell’intero paese.

Gasthaus Zum Wohl, infatti, è sicuramente una delle ragioni principali per cui vale la pena intraprendere un viaggio da queste parti. E no, non stiamo esagerando. Questo locale ha davvero tutto ciò che si cerca da un posto del genere. È un locale estremamente trendy, in una delle zone più dinamiche della città, l’arredamento concede un’atmosfera intima e accogliente, senza rinunciare al lato più fashion, e ovviamente il cibo è squisito.

Tutta la cucina è biologica e 100% senza glutine e senza lattosio. E, credeteci, in tutta l’Austria non esiste una Wiener Schnitzel (la mitica cotoletta viennese) più buona e più grande di questa. E non dimenticatevi di provare anche i Dumpling (gli gnocchi tipici del posto) insieme al Goulashc.

Per gli amanti della birra, poi, qui c’è anche una birra che viene fatta in esclusiva per il locale. Sì, avete capito bene. Parliamo della Brauhaus Gusswerk che vi farà dimenticare per sempre quei terribili esperimenti che vengono chiamati “birre gluten free”.

Insomma, non potete andare a Vienna e non mangiare qui, sarebbe come perdersi il Prater (che dovrebbe essere la prima tappa di un soggiorno a Vienna, si intende)!
Locale: Gasthaus Zum Wohl
Indirizzo: Stumpergasse 61, Vienna
Sito: https://www.zumwohl-gastro.com/en

di Francesca Polici per DailyMood.it

 

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano

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Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.

Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.

La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.

Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.

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Un poker di premi per Caffitaly: Americano, Gentile, India e Kenya si aggiudicano i “tre macinini” di Gambero Rosso

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Nuovi riconoscimenti per Caffitaly: l’azienda italiana, nota per le pregiate miscele di caffè e per l’innovativa tecnologia di capsule e macchine, annuncia con orgoglio che quattro delle sue referenze – Americano, Gentile e i Monorigine India e Kenya – hanno ottenuto i “Tre Macinini”, il massimo punteggio assegnato dalla nuova Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso, presentata a Roma.

Un risultato che conferma la visione dell’azienda, basata su qualità della materia prima, cura lungo tutta la filiera e tecnologia d’eccellenza.

LE REFERENZE PREMIATE

Americano. Miscela composta da diverse varietà dei più pregiati caffè Arabica, offre un aroma inconfondibile e un profilo gustativo morbido e piacevole.

Gentile. Un espresso decerato, altamente digeribile, studiato per offrire un equilibrio perfetto tra delicatezza e gusto.

Monorigine India. Dagli altipiani indiani nasce un espresso 100% Robusta dal carattere deciso e dall’aroma intenso; al palato si ritrovano distintamente liquirizia e noce moscata.

Monorigine Kenya. 100% Arabica che si distingue per la sua struttura elegante e vivace tra note floreali di gelsomino, sfumature agrumate di bergamotto, un corpo cremoso e avvolgente, e una complessità aromatica che conquista già al primo assaggio.

Caffitaly ha ottenuto riconoscimenti anche per il suo “Cremoso”, un puro Arabica di origine centro-sudamericana premiato con “Un Macinino”, e per “Monorigine Colombia”, Arabica Colombiano in purezza, premiato con “Due Macinini” per le sue note di caramello, miele e agrumi.

Non solo referenze a marchio Caffitaly: il massimo riconoscimento dei “Tre Macinini” è stato assegnato anche al Gran Espresso di Caffè Cagliari in capsule Caffitaly.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro costante impegno nella ricerca della qualità assoluta. Queste referenze rappresentano perfettamente la nostra filosofia: partire da materie prime eccellenti e valorizzarle grazie all’innovazione di prodotto e alla tecnologia del Caffitaly System, per offrire ai consumatori un’esperienza in tazza unica, autentica e memorabile» commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato di Caffitaly Andrea Zocchi.

Caffitaly seleziona i migliori caffè in oltre 15 Paesi del mondo, seguendo direttamente tutta la catena del valore e valorizzando ogni singola origine grazie al know-how dei propri blend expert. A fare la differenza è poi il Caffitaly System: pensato e sviluppato in Italia, questo innovativo sistema brevettato, l’unico dotato di doppia infusione, combina la tecnologia delle macchine e delle capsule per un’estrazione ottimale e un aroma più ricco. Un concentrato di innovazione che rende ogni tazza un’esperienza profonda e appagante.

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