Food Mood
Madrid Gourmet e Gluten Free
Non c’è un solo italiano al mondo per cui non valga il mantra che la nostra è la miglior cucina del mondo. Nulla da dire al riguardo, per carità. Però, ammettiamolo, in quanto a gusto e varietà la cucina nostrana ha una degna rivale. Parliamo naturalmente della cucina spagnola.
E no, la cucina spagnola non è solo paella e sangria (tra l’altro, la sangria non è nemmeno così in voga come si crede in Spagna e la vera paella è catalana, non spagnola).
Non esageriamo nel dire che, certamente, quella spagnola è una delle tradizioni culinarie più raffinate e variegate al mondo. E a Madrid ci sono alcuni dei migliori ristoranti del paese. Non solo, nella capitale spagnola gluten free e gourmet vanno assolutamente di pari passo. C’è da premettere che nella maggior parte dei locali e taperie, troverete sempre (o quasi) delle opzioni senza glutine con massima attenzione anche alla contaminazione crociata. Nel giro di pochissimi anni, infatti, la cultura del “sin gluten” è cresciuta a dismisura e anche i posti più rustici sono perfettamente a conoscenza del problema – cosa alquanto rara nel mondo.
Ma facciamo subito la lista dei migliori locali dove provare la vera cucina spagnola. E non vi dimenticate di accompagnare sempre i vostri piatti a una “caña” di Mahou, la birra madrileña per eccezione!
CELICIOSO:
Si tratta di una catena di bakery che potrete trovare in vari punti della città e rappresenta il luogo perfetto per iniziare al meglio la vostra giornata con una tipica colazione locale. Potrete ordinare delle ottime Tostadas, condite nei modi più disparati, e accompagnate da un energico smoothie.
E se amate fare delle colazioni importanti al mattino, potrete sempre concludere con un dolce. Se volete provarne uno davvero tipico, vi consigliamo il cosiddetto Roscón de Reyes, che normalmente si mangia sempre durante le feste natalizie.
Locale: Celicioso
Indirizzo: CELICIOSO Gluten Free Bakery: Calle de Hortaleza, 3
Celicioso Retiro: Calle de O’Donnell, 4
Celicioso Callao: Plaza del Callao, 2, 9º planta
Celicioso Barquillo: Calle del Barquillo, 19
Sito: https://celicioso.com/
MAESTRO CHURRERO
Per immergervi a pieno nella cultura spagnola, vi suggeriamo vivamente di provare almeno una volta a fare colazione con i famosissimi Churros, sempre rigorosamente accompagnati da una cioccolata calda.
Ma attenzione, non lasciatevi ingannare. Nonostante la cioccolata calda in cui immergere i deliziosi churros, questi pesantissimi agglomerati di farina fritti non sono dolci. Sono solo accompagnati dal dolce della cioccolata. E il re indiscusso dei churros, Maestro Churrero appunto, nella vastissima scelta che offre ai suoi clienti, ci sono anche i churros senza glutine. Ovviamente, è tutto separato e fritto in un reparto dedicato solamente al gluten free.
Per tutti voi che pensavate di non poter provare mai più quella sorta di esperienza mistica che si prova solo con i churros… beh, iniziate a tirare fuori i fazzoletti per asciugarvi le lacrime di commozione. Ormai esistono anche i churros senza glutine.
Locale: Maestro Churrero
Indirizzo: Plaza de Jacinto Benavente, 2
Sito: https://www.mchmadrid.com/
TABERNA LA CONCHA
Chiunque sia stato almeno una volta in Spagna, sa bene che la tradizione del luogo è quella di mangiare tapas più che piatti veri e propri. Diciamo che è l’equivalente del nostro “aperitivo-cenato”, solo che si usa farlo sia a pranzo che a cena. Nella maggior parte dei locali è possibile scegliere se ordinare una “ración” (vale a dire, una porzione) o una “tapa”, cioè una porzione piccolina. L’usanza del posto vuole che a primeggiare siano le tapas, da prenderne in quantità e tutte da “compartire” con gli amici al tavolo.
Fra le taperie più gustose di sempre, c’è sicuramente la mitica Taberna La Concha. Situata nel cuore de La Latina, in una delle vie più famose del tipico quartiere madrileño e anima pulsante della movida, questo piccola taverna su due piani offre un vastissimo menù senza glutine con pietanze tipicamente madrileñe.
Non solo, qui potrete ordinare anche il famosissimo panino ripieno di calamari fritti. Ma tra le tapas più buone che non potrete non provare, vi consigliamo vivamente la Tosta de jamón de pato con naranja (una bruschetta con prosciutto di anatra e arancia), Callos a la madrileña (sarebbe l’equivalente della nostra trippa condita con il famosissimo chorrizo), ma soprattutto Migas de Pastor con huevo de codorniz (questo piatto non ha alcun equivalente al mondo, ma fidatevi, è uno dei piatti più buoni che potrete mai provare).
Locale: Taberna La Concha
Indirizzo: Calle de la Cava Baja, 7
Sito: http://www.laconchataberna.com/
LA TAPE
La Tape è un altro locale estremamente trendy dove proverete i migliori piatti gourmet e gluten free tipicamente spagnoli.
Anche questo si trova in una zona centralissima, nella famosa Calle San Bernardo, e offre tantissimi piatti, tutti realizzati con prodotti freschi e artigianali.
Oltre al menù, ogni giorno viene fatto un menù speciale del giorno, e ogni piatto è estremamente ricercato e raffinato.
La nostra top 3, ossia i piatti che dovrete provare a tutti i costi, sono sicuramente: il Croquetón de bacalao (la tipica crocchetta fatta con besciamella e baccalà, con la pelle di baccalà fritta usata come guarnizione); Pulpo a la parrilla (polipo alla griglia con stufato galiziano, patate e pancetta dolce); Patata la importancia con scampi e aglio tostato (molto tipiche anche se per qualche arcano motivo sono molto meno conosciute di quelle Bravas o Ali y Oli, pur essendo molto ma molto più gustose).
Locale: La Tape
Indirizzo: Calle de San Bernardo, 88
Sito: https://latape.com
SOLO DE CROQUETAS
Per finire, ecco il paradiso delle crocchette. E no, non è un modo di dire. In piena Malasaña (quartiere hipster molto trendy), troverete questo posto dove si realizzano solo ed esclusivamente crocchette fatte in tutti i modi (da quelle classiche al prosciutto, passando per la trippa fino al chorrizo). Ce ne sono davvero di tutti i tipi e sono tutte rigorosamente solo gluten free.
Il regista Alan Parker ci scuserà, ma è proprio il caso di prendere in prestito il suo film: Benvenuti in paradiso.
Locale: Solo de Croquetas
Indirizzo: Calle de Echegaray, 5
Sito: https://solodecroquetasmadrid.es/
di Francesca Polici per DailyMood.it
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Food Mood
Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso
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16 Settembre 2026By
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Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.
Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.
Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.
Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.
Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.
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Food Mood
Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking
Published
1 mese agoon
7 Settembre 2026By
DailyMood.it
Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.
Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.
Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.
Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.
Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.
La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.
La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.
Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.
«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».
Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.
È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.
La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.
Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?
La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.
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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini
Published
7 mesi agoon
23 Marzo 2026By
DailyMood.it
Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.
Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.
Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.
Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.
A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.
Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.
“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.
Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica, ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.
Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.
Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria
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