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4 imperdibili indirizzi gluten free e gourmet a Roma

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Ogni anno la richiesta del senza glutine aumenta sempre di più e, per fortuna, sono moltissimi ormai i locali he offrono opzioni senza glutine. Roma, in questo, è una città estremamente avanzata che ha davvero tantissimo da offrire.

Vediamo allora quattro imperdibili indirizzi per chi è alla ricerca del gluten free e gourmet nella Città Eterna.

MAMA EAT
Partiamo da un vero e proprio must del gluten free a Roma, quello a cui tutti i celiaci e non, pensano appena si parla di posti dove mangiare senza glutine in città.

Divenuto ormai una piccola catena nazionale (la prima sede è stata quella a Napoli, a cui si sono aggiunte poi quella romana, sia in versione ristorante che in versione street food, e per finire quella milanese), Mama Eat è uno dei locali più gustosi e famosi del senza glutine romano.

Dotato di due cucine separate, per evitare ogni tipo di contaminazione, e con molte opzioni anche lactose free, qui sarà possibile provare piatti tipici della tradizione romana e napoletana.

Imperdibili le paste, davvero di tutti i tipi (quella di patate è sicuramente tra le più buone), ma anche tantissimi secondi, fritti, antipasti e vastissima gamma di dolci.

Nel cuore di Trastevere, Mama Eat saprà soddisfare ogni tipo di esigenza. E se vi vorrete concentrare solo su fritti e panini (e chiamarli semplicemente panini è una sorta di sacrilegio), a due passi troverete lo street food che è specializzato proprio in queste pietanze. E gustarsi uno di quei deliziosi fritti davanti al magnifico scenario di Borgo Pio, non ha davvero prezzo.
Locale: Mama Eat
Indirizzo: Via San Cosimato, 7/ Borgo Pio, 28 Roma
Sito: http://www.mamaeat.com/

NAPOLEONI
Un altro locale storico di Roma, molto amato da celiaci e non, è Napoleoni. Pasticceria e forno specializzato, anche questo dotato di doppio laboratorio, Napoleoni è una delle pasticcerie più famose della città.

Torte, biscotti, cornetti ma anche pizza, tramezzini e chi più e più ne metta, qua sarà impossibile cogliere la differenza tra il con e senza glutine.

Situato sull’Appia, a due passi dal bellissimo Parco degli Acquedotti, Napoleoni se non esistesse dovrebbero assolutamente inventarlo.
Locale: Pasticceria Napoleoni
Indirizzo: Via Appia Nuova, 592 Roma
Sito: https://napoleoniglutenfree.it/index.php/it/

I VITELLONI
Storico locale romano, a molti noto come Ricomincio da tre (che era il nome del vecchio locale, prima che si unisse al vicino La Tellina per diventare I Vitelloni), questo è sicuramente uno dei ristoranti più buoni e trendy di Roma.

Da quando i proprietari hanno deciso di unire i due vecchi locali per crearne uno solo con doppia cucina dedicata al senza glutine, I Vitelloni è diventato da subito un punto di riferimento per il gluten free e gourmet romano.

Oltre agli sfiziosissimi antipasti (con fritti che saranno difficili da dimenticare) e una vastissima scelta di primi, la vera specialità di questo locale è la carne. Perfetto anche per i più puristi, visto che è uno dei ristoranti della città con più scelta possibile e soprattutto capace di realizzare la cottura perfetta (chi ama la carne al sangue, sa che è una vera rarità).

Dietro la centralissima Piazza San Giovanni, I Vitelloni è un locale ideale anche per organizzare feste (la sala al piano inferiore è spesso utilizzata per concerti e spettacoli dal vivo), grazie ad una scenografia curata in tutti i minimi dettagli.

Insomma, se siete a Roma, non potrete non fare una sosta qui.
Locale: I Vitelloni
Indirizzo: Via Amiterno, 42-60, Roma
Sito: https://www.ivitelloni.it/

 

FATAMORGANA
Quelli che, parlando di Fatamoragana, penseranno ad una semplice gelateria, non hanno la più pallida idea di che cosa sia Fatamorgana. Di gelateria ce ne sono tantissime, e in Italia è una delle nostre migliori specialità, ma Fatamorgana è qualcosa di completamente diverso. È poesia, delicatezza, passione. Qua proverete IL gelato, con una varietà di gusti incredibile che non troverete mai in nessun altro posto del mondo. La gioia che proverete nel provare il mitico cioccolato al tabacco o il gusto banana, croccantino e sesamo è assolutamente indescrivibile.

Ma fate attenzione: una volta che proverete Fatamorgana non sarà più possibile tornare indietro. E la verità è che non riuscirete più a mangiare altri gelati…
Locale: Fatamorgana
Indirizzo: Piazza degli Zingari, 5, Roma;

        Via Aosta, 3, Roma;

        Via Roma Libera, 11, Roma;

        Via Leone IV, 50, Roma;

        Via Laurina, 10, Roma;

        Piazza Filippo Carli, 36, Roma;

        Via Lago di Lesina, 9, Roma.

Sito: http://www.gelateriafatamorgana.com/web/

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

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Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

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Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

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Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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