Sociale
I regali di Natale per fare del bene
Se siete alla ricerca di un regalo di Natale che sia davvero speciale serve un’idea diversa dal solito. Che possa colpire non solo gli occhi ma soprattutto il cuore di chi lo riceve. E che in più possa ispirare sentimenti come condivisione, pace, benessere anche per chi è meno fortunato. Tutte emozioni strettamente legate allo spirito natalizio. Ecco le nostre idee regalo solidali per questo Natale 2021.
Regali solidali e Panettone Sospeso di ANT

Cesto-ANT
Anche per questo Natale i tradizionali doni delle Feste possono diventare un regalo prezioso per chi soffre. Scegliere i regali solidali ANT, infatti, diventa un’occasione piacevole e golosa per contribuire al bene comune, donando a migliaia di persone malate di tumore la possibilità di trascorrere le Feste a casa, protetti e accuditi dai professionisti della Fondazione. Pandori, panettoni, le classiche Stelle di Natale, le strenne e i Panieri delle Eccellenze sono solo alcune delle tante possibilità per sostenere ANT e al contempo fare una sorpresa alle persone che amiamo. I doni ANT si trovano online nell’apposita sezione Natale Solidale (https://ant.it/natale-solidale/) e verranno consegnati gratuitamente a casa in tutta sicurezza. I nostri Regali Solidali saranno inoltre disponibili anche nelle piazze e nei Charity Point ANT oppure tramite ordine telefonico (051 7190123).
Novità di questo Natale 2021, sarà possibile donare anche un Panettone Sospeso. Riprendendo la tradizione partenopea del “caffè sospeso”, infatti, ANT sceglie di fare rete con i donatori e le tante realtà sociali dei territori in cui opera: associazioni dedicate all’infanzia, carceri, ospedali, RSA potranno ricevere dei doni davvero speciali, perché doppiamente solidali.
Info qui: www.ant.it
I doni di AIRC

AIRC_Palline_Natale21
Tutto in un dono è il messaggio di AIRC per Natale. Possiamo sostenere la ricerca sui tumori infantili con i regali solidali disponibili sullo shop online o con una donazione libera a Fondazione AIRC. Questo dono, non solo materiale, è soprattutto un gesto capace di donare nuovamente la vita, attraverso i progressi della ricerca, a bambini e adolescenti con tumore, per guardare con fiducia al futuro, in autentico spirito natalizio.
In Italia ogni anno il cancro colpisce circa 1.400 bambini fino ai 14 anni e 800 adolescenti tra i 15 e i 19 anni. Grazie all’impegno di medici e ricercatori, oggi circa l’82% dei bambini e l’86% degli adolescenti è in vita cinque anni dopo la diagnosi. Attualmente Fondazione AIRC sta sostenendo 39 progetti e 8 borse di studio specifici sui tumori pediatrici, per sviluppare terapie sempre più efficaci, personalizzate e meno tossiche per i piccoli pazienti, con un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro.
Tra i regali numerose proposte gourmet e lifestyle, dall’olio extravergine d’oliva alle marmellate di arancia, dalle borracce alle tazze “mug”, allo zaino, fino alle cartoline elettroniche, tutte disponibili online su nataleairc.it. Ordinando entro il 10 dicembre 2021 i doni arriveranno direttamente al destinatario in tempo utile per le festività.
Info qui: www.nataleairc.it
Dorelan I’M A DREAMER SOGNO_RICICLO_CREO

Il perfetto regalo di Natale? Quest’anno più che mai è inaspettato, personalizzato e responsabile. Dorelan, punto di riferimento nel settore del Bedding Made in Italy, ha dato vita a una collezione di prodotti creativi che rispondono a tutte queste caratteristiche. La loro particolarità? Nascono da 1746 kg di tessuti provenienti da residui di produzione dell’azienda e fanno parte della collezione I’M A DREAMER SOGNO_RICICLO_CREO, nata da un progetto sociale promosso da Dorelan che, oltre a dare una seconda vita a questi materiali di scarto, offre un’importante opportunità di occupazione a persone svantaggiate e fragili.
Il progetto è nato dalla collaborazione con l’Istituto Tecnico Saffi-Alberti di Forlì, impegnato a preparare i giovani all’ingresso nel mondo della moda. La produzione vera e propria di questi prodotti è, invece, frutto di un lavoro di squadra che vede Dorelan a fianco di CavaRei, impresa sociale che gestisce servizi educativi e produttivi nel territorio forlivese. Una storia di inclusione e di economia circolare che si pone l’obiettivo di incentivare e offrire nuove opportunità occupazionali a persone con fragilità.
Il 15% del ricavato sarà reinvestito in nuovi progetti sociali. Attraverso l’acquisto di questi oggetti, chiunque potrà contribuire a valorizzare e far crescere ulteriormente I’M A DREAMER e diffondere un bellissimo messaggio di speranza.
Info qui: https://www.dorelan.it
Panettoni CELIM

Anche quest’anno tornano i panettoni di CELIM. Artigianali, realizzati secondo la ricetta tradizionale con ingredienti provenienti anche dal mercato equo e solidale, sono confezionati con i bellissimi colori delle stoffe africane.
Scegliendo i panettoni CELIM, sosterrete l’inclusione sociale dei ragazzi di strada in Zambia attraverso lo sport (progetto Street children) e permetterete l’acquisto di magliette, pantaloncini e scarpe per aiutare i ragazzi e le ragazze del centro Mthunzi a praticare il calcio, favorendo il loro reinserimento nella società attraverso lo sport.
Prezzo: offerta a partire da 12,00 euro
Info qui: https://impact-to-change.celim.it
Box di Coltivatori di Emozioni

Prima in Italia a sviluppare una rete di sostegno per le colture nostrane, dal 2018 Coltivatori di Emozioni è la piattaforma di social farming che consente di adottare a distanza le piccole realtà agricole italiane e i loro produttori quotidianamente impegnati nella salvaguardia e sviluppo del settore primario. L’occasione del Natale diventa per questo obiettivo ancora più prezioso. Un regalo autentico che parla di sapori e valori italiani ma anche di responsabilità sociale, perché contribuisce a sostenere uno tra i beni principali traino della nostra economia, la terra. Nella pagina Box Regalo della piattaforma si potrà scegliere fra diverse opzioni per individuare il regalo più saporito: “Tarallucci e vino”, è l’aperitivo ready made con Lambrusco emiliano IGP, tarallini pugliesi, peperoni di Pontecorvo Dop in agro e la gustosa crema di cipolla giarratana; “Degustazione olio”, una selezione di tre oli extravergine di oliva prodotti da Laura in Sardegna, Letizia in Umbria e Rosanna in Sicilia. Con “Tesori nascosti” i profumi si fanno intensi: Barbera d’Asti, olio extravergine umbro, crema di tartufo e carnaroli bio. Un omaggio al Mezzogiorno con “Sapori del sud”: spaghettoni di Gragnano, passata salentina, olio extravergine siciliano, il tutto annaffiato da un rosato pugliese. Quattro regali per ripercorrere l’Italia del gusto da Nord a Sud. Nel valore di ogni cofanetto sarà sempre compreso il buono lavoro assegnato alle aziende agricole presenti nelle box e gli aggiornamenti stagionali sulle attività produttive.
Prezzo: da 64,90 euro
Info qui: https://www.coltivatoridiemozioni.com
Un ciclamino per l’Alzheimer

Un’idea regalo floreale, profumata ma che, soprattutto, scalda il cuore. Una pianta di Ciclamino che, al tempo stesso, dà un contributo concreto alla Ricerca contro l’Alzheimer. Dal 2 al 15 Dicembre, infatti, in occasione delle festività natalizie, in tutti i punti vendita Coop sul territorio italiano, sarà possibile acquistare una piantina di Ciclamino. Per ogni pianta venduta sarà devoluto 1€ per sostenere gli sforzi in campo scientifico di Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer), l’unica associazione che promuove e sostiene la ricerca medico-scientifica sulla malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza a livello nazionale.
Con questo piccolo gesto, ma significativo, sarà possibile sostenere Airalzh che, giorno dopo giorno, si impegna a migliorare la salute dei più anziani.
Info qui: https://www.airalzh.it
Cantine Ramarro sostiene Una Vela per la Rinascita

Da Cantine Ramarro, produttore di vermentino, rossi e olio evo di altissima qualità, un regalo per soddisfare il palato e sostenere in maniera concreta il progetto Una vela per la rinascita, a sostegno di pazienti oncologiche e donne maltrattate. Per ogni scatola da 6 bottiglie con i 5 vini della cantina e una bottiglia da un litro di prezioso olio extravergine di oliva acquistata online verrà fatta una donazione di 20 euro a favore del progetto e la scatola verrà spedita gratuitamente in tutta Italia.
“Una vela per la rinascita” è il progetto di Mure a Dritta ASD a sostegno di donne che hanno vissuto e stanno vivendo momenti di difficoltà. In particolare verranno coinvolte e saranno proposte attività di velatarepia a donne che hanno subito interventi/cure per neoplasie o altre patologie invalidanti e a donne vittime di maltrattamenti. La vela come attività sportiva e momento di condivisione, collaborazione e sostegno reciproco ha ben dimostrato di essere di grande aiuto a chi deve superare un periodo di difficoltà, diventando in questo modo un’ulteriore integrazione anche a livello terapeutico.
Info qui: https://www.cantineramarro.com
A Natale regala un sorriso ai bambini in ospedale

Sorridere mette di buonumore noi e gli altri e aiuta a combattere ansia e paure. Quest’anno potete rendere il Natale ancora più speciale: regalate la gioia di un sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale sostenendo le attività di Fondazione Dottor Sorriso. Grazie ai prodotti solidali potrete aiutare i Dottori del Sorriso, clown-terapeuti professionisti, a far in modo che anche in ospedale i bambini ricoverati possano trovare il calore del Natale, conservare la voglia di giocare e scherzare e affrontare il difficile periodo di degenza con più serenità. Per un Natale goloso scegliete il panettone solidale che nella speciale latta racchiude la bontà del tradizionale dolce natalizio insieme a quella del prezioso gesto di solidarietà. Il formato è da 750 g e la donazione minima richiesta è di 18 euro.
Per grandi e piccini la simpatica e originale lattina piena di squisiti cioccolatini alla crema di nocciola. Il formato è da 100 g con una donazione minima di 7 euro e il contenitore si può riutilizzare come portapenne o portaoggetti. Per riscaldare le serate invernali, invece, è disponibile la Tisana in latta, un tipico infuso di arancia e cannella, racchiuso in una lattina pratica e riutilizzabile. La donazione minima richiesta è di 10 euro a confezione. Se, infine, sei alla ricerca di un regalo originale, accendi il sorriso con la Christmas Candle, una candela dal profumo di vaniglia in una speciale confezione di latta, la donazione minima è di 7 euro.
Info qui: https://natale.dottorsorriso.it
Il Natale di Altromercato

Prodotti che cambiano veramente la vita, quella dei produttori, 430 mila contadini e 60 mila artigiani appartenenti a oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del Mondo; oltre 500 mila famiglie coinvolte e oltre 2 milioni di beneficiari indiretti. Altromercato invita a festeggiare un Natale più giusto, un Natale solidale.
La proposta natalizia di Altromercato comprende prodotti food in grado di soddisfare i palati esigenti: dai classici della tradizione a prodotti originali e con un tocco innovativo. Panettoni e pandori tradizionali, biologici o ricoperti al cioccolato, torroncini, cioccolato nei nuovi pack sostenibili, tè, spezie in confezioni regalo riutilizzabili e molti altri prodotti legati assieme da tre ingredienti principali: artigianalità, sostenibilità e responsabilità.
Sono tutti prodotti con ingredienti rigorosamente equosolidali e in gran parte bio, provenienti dai luoghi che ne esprimono l’eccellenza. Prodotti equosolidali, lavorati artigianalmente in Italia o nei luoghi di provenienza. Anche nelle confezioni troviamo sostenibilità e cura nel dettaglio, grazie all’utilizzo di materiali di recupero e riciclati, alla certezza del rispetto del lavoro e dei diritti delle persone.
Info qui: https://www.altromercato.it
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Sociale
PRIMO MATCH IN ITALIA di DISABILI STANDING 3 ottobre – Parco Villa Baglioni Massanzago (Padova)
Published
3 giorni agoon
24 Agosto 2026By
DailyMood.it
Ragazzi speciali, che amano lo sport, in particolare la Special Boxe.
Un incontro di ragazzi speciali, il 3 ottobre prossimo nel Parco di Villa Baglioni, una cornice magnifica dove Carlo Goldoni diceva che il casato dei Baglioni possedeva in campagna una delizia detta Massanzago: “Fursi un logo no gh’è più ameno e vago”, dove, al suo interno, vede protagonista un giovanissimo Giambattista Tiepolo in una delle prime imprese del maggiore pittore del Settecento.
Villa Ca’ Baglioni si trasformerà in un’autentica arena della boxe per una riunione pugilistica FPI, una serata ricca di adrenalina, spettacolo ed emozioni. Il pubblico potrà vivere ogni colpo, ogni parata, lo sforzo e le azioni e ogni emozione a pochi metri dal ring, a bordo ring, immerso nell’atmosfera unica di una grande notte di pugilato.
Una location straordinaria per un’esperienza unica, speciale.
Un incontro di special boxe, dove Giuseppe Mondello e Filippo Pinto hanno già vinto, perché Special Boxe vuol dire persone speciali, e non perché diversi, ma perché capaci di trasformare una sfida personale in un messaggio potente: lo sport è per tutti, e sul ring si combatte prima di tutto con il cuore. Ragazzi uguali a tutti gli altri, che mettono in gioco fisicità, individualità, totale coinvolgimento di mente e di corpo, esplorando i limiti della resistenza per andare a caccia di una soglia di sacrificio per alzare l’asticella sempre di più.
Sono ragazzi che si incontrano, per mettersi in gioco e per avere una concreta possibilità di confronto “alla pari”, niente alibi, ma confronto, sfida, divertimento, gioco, amicizia, socializzazione, tutto questo grazie allo sport, “usato” perché ogni giorno hanno una storia da raccontare, perché ogni giorno il disabile la vive non solo con il proprio corpo, ma lo accompagnano le esperienze della vita, le caratteristiche della personalità, le paure e i sogni, anche i sogni, perché ogni disabile sogna….
Ogni giorno Giuseppe e Filippo, come tanti atleti disabili, vogliono e possono dimostrare quanto lo sport ha cambiato la loro vita in meglio, un autentica scoperta, un nuovo orizzonte per ritrovare l’autostima e credere di più in se stessi. Lo sport come contesto educativo e di crescita anche nella disabilità permette di conoscersi e riconoscersi come atleti ma soprattutto come persone.
3 ottobre primo incontro in Italia di atleti standing, Giuseppe Mondello, toscano, e Filippo Pinto veneto, a Massanzago – Padova, dove il leit motive “non posso farlo”…… diventa ribellione e la paura scompare, trasforma il non posso… ma io sono speciale, il mio punto debole mi ha fatto diventare speciale!
Nella boxe la concentrazione prima della sfida, il silenzio prima dell’azione, ogni movimento richiede precisione, equilibrio e potenza,
ma inizia in questo esatto momento, nello spogliatoio, la connessione tra mente e corpo.
Giuseppe Mondello, iscritto alla FPI, allenato da Simone Vannuzzi alla palestra ASD Dinamika di Firenze, vive a Pistoia, da sempre amante della boxe, affetto dalla Sindrome di Poland dalla parte sinistra.
La Sindrome di Poland è una rara condizione congenita caratterizzata dalla malformazione dello scheletro toracico e/o degli arti superiori. È stata descritta per la prima volta nel 1841 dal chirurgo britannico Alfred Poland. Questa sindrome si manifesta principalmente con l’assenza parziale o totale del muscolo pettorale maggiore su un lato del corpo, associata spesso ad alterazioni nello sviluppo delle coste sottostanti, fino alla loro assenza.
A 14 anni Giuseppe e la sorella hanno perduto la mamma e si sono traferiti da Messina a Pistoia, dallo zio, dove Giuseppe si iscrive ad una palestra di pugilato continuando gli studi.
Come ci dice Giuseppe Mondello di 19 anni allenato da Simone Vannuzzi alla Palestra Dinamika Special Boxe:
Sono iscritto alla FPI e grazie al primo stage in Italia di Paraboxe organizzato dalla FPI a Firenze alla palestra Dinamika Special Boxe ho avuto l’opportunità di conoscere il mio attuale maestro, Simone Vannuzzi. Lo ringrazio profondamente per aver creduto in me, per avermi preso a cuore e per tutto quello che mi sta insegnando, non soltanto sul ring ma anche nella vita. Il 3 ottobre arriverà finalmente il momento che ho desiderato per tanto tempo, l’inizio di una partenza bellissima…A settembre inizierò anche un nuovo capitolo della mia vita, l’università in Economia Aziendale a Firenze, ma continuerò a dedicare tutto me stesso alla preparazione per il 3 ottobre. Non so ancora come andrà il match, ma so con certezza che salirò sul ring dando tutto me stesso.
Parla Filippo Pinto, 26 anni, ingegnere veneto, allenato da Nicola Masiero alla palestra Phoenix Boxe ASD di Padova, iscritto alla FPI.
Sono nato con agenesia, ma non ho mai lasciato che questa condizione definisse i miei limiti. Il 24/25 gennaio scorso sono stato ospite della Dinamika Special Boxe a Firenze con il mio allenatore Nicola Masiero per il primo stage in Italia di atleti disabili dove ho avuto modo di allenarsi e confrontarmi con altri atleti, portando sotto i riflettori il mondo della Paraboxe con le sue enormi potenzialità.
Un cammino costruito passo dopo passo, sono stato seguito da Together We Ride, che oggi mi affianca con un ausilio protesico ad alte prestazioni, progettato su misura per la boxe e attualmente in continua evoluzione, migliorato sulla base delle mie sensazioni, delle richieste tecniche e del mio costante progresso sul ring. Ho scelto di mettersi in gioco con il pugilato, e ogni giorno dimostro che la vera forza è nella volontà.
Il 3 ottobre prossimo scriveremo insieme una pagina di grande sport!
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Sociale
BAMBINI E SPORT – L’avviamento dei bambini allo sport è un gioco molto serio Il bullismo è diventato una emergenza sociale
Published
2 mesi agoon
9 Luglio 2026By
DailyMood.it
A Firenze allo Stadio C.S.Porta Romana nasce un messaggio di forza e consapevolezza, con la frase “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”, Eleanor Roosevelt ci invita a non lasciarci definire dai giudizi degli altri e imparare a coltivare autostima e consapevolezza. Questa celebre frase di Eleanor Roosevelt, una delle figure più influenti del Novecento, è diventata un vero e proprio mantra per chi vuole imparare a credere in sé stesso.
Dietro queste parole si nasconde un messaggio potente: il valore che diamo a noi stessi non dipende dal giudizio degli altri, ma da come scegliamo di reagire alle loro opinioni.
Incontriamo Jacopo Maria Silei, Direttore Generale dello Stadio C,S.Porta Romana, autore di un deciso cambiamento dello Stadio e ci spiega l’importanza dello sport per i ragazzi e perché spronarli a praticarlo.
Il mio è un ritorno al passato, quando eravamo ragazzi e si seguivano le norme familiari di educazione e rispetto, un passato che deve diventare futuro perché abbiamo imparato che lo sport insegna ai ragazzi a gestire le proprie emozioni, a controllare gli impulsi e a sviluppare la capacità di lavorare in gruppo.
Nello sport si trasmettono messaggi sociali e spesso di sentimenti, di vita di tutti i giorni, di incontri e di amici, gioia e dolore, viaggi, per insegnare e trovare dunque il senso della vita.
Ma ho voluto andare oltre…appare preoccupante la fotografia della realtà giovanile di oggi, il bullismo e il cyberbullismo con i social sono una vera e propria emergenza sociale che colpisce circa il 15-20% degli adolescenti.
Il mio progetto, affiancato da Devid Bowen allenatore di calcio, è quello di insegnare ai ragazzi a contrastare l’abuso di prepotenze e intimidazioni con “l’uso” educativo dello sport, perché l’avviamento allo sport del bambino è un gioco, molto serio, che richiede il coinvolgimento del pensiero, estremamente importante fino dalla giovanissima età, ogni eventuale riflessione del bambino dev’esser assolutamente costruttiva, fredda, limpida e razionale.
Il bambino va orientato solo a delineare con la massima chiarezza, alla luce degli errori commessi nel gioco, lo spazio di miglioramento su cui concentrare il proprio successivo allenamento. Le emozioni stesse debbono essere vagliate, controllate, selezionate. Il giocatore, invece che farsi trascinare da esse, deve imparare a sceglier solo quelle che possano condurlo alla vittoria. Per poi sfruttarle al meglio.
Imparare le tecniche e le regole ma principalmente imparare l’importanza della sconfitta, a saper perdere, accettare le sconfitte, comprendere che per vincere occorre prima ulteriormente migliorare, raggiungere step by step un segno di maturità evidente, che solo i grandi campioni hanno nello sport e che solo i grandi uomini hanno, nella vita. La sconfitta è la più grande maestra che ci sia concesso di avere.
Nel concreto il progetto che ho ideato mira a formare figure idonee a mettere in pratica la metodologia sociale, oltre ad una indubbia maggior facilità di apprendimento, da non sottovalutare, molto importante, è anche la componente psicologica perché, per i bambini avere come insegnante un pugile ha sicuramente maggior appeal rispetto ad un fisioterapista generico…..il pugile insegna a non avere paura!
Ho voluto abbinare la boxe al calcio, insieme per costruire valore e difesa, oltre alla paraboxe insegnata alla palestra attigua, la ASD Dinamika di Simone Vannuzzi, dove la Special Boxe è rivolta ad atleti disabili in carrozzina e l’effetto sui bambini è stato immediato, entusiasmante, un test importante in questi giorni di chiusura delle scuole, con l’obiettivo di insegnare a contrastare con lo sport i fenomeni di discriminazione, odio e violenza contro la diversità in tutte le sue manifestazioni e prevenire il bullismo e il cyberbullismo tra i ragazzi e i giovani.
Contatti
Stadio “Gino Bozzi” – CS Porta Romana – Due Strade
Via Stefano Borgonovo – 50125 Firenze
Tel./Fax 055/2047654
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Sociale
Mario Furlan: “Aiutare i più deboli significa cambiare la realtà”
Published
2 mesi agoon
15 Giugno 2026
La città non ha un solo volto. Accanto alle vie illuminate, ai luoghi del lavoro, degli incontri e della vita quotidiana, esiste una realtà più fragile, spesso silenziosa, fatta di persone senza casa, donne che non si sentono sicure a rientrare da sole la sera, lavoratori che pur avendo un impiego non riescono più a sostenere il costo di un affitto.
Da questa consapevolezza, nel 1994, Mario Furlan ha fondato i City Angels: volontari di strada d’emergenza riconoscibili dal basco blu e dalla giubba rossa, nati per portare aiuto concreto dove il bisogno è più immediato. Solidarietà e sicurezza diventano così due facce della stessa missione: esserci, ascoltare, prevenire, intervenire.
In questa intervista per DailyMood.it, Mario Furlan racconta come sono cambiate le fragilità sociali negli ultimi trent’anni, perché oggi anche lavorare non sempre basta a restare al riparo dalla povertà, cosa spinge una persona a diventare volontaria e in che modo il Wilding, l’autodifesa psicofisica ideata dai City Angels, aiuta ad affrontare le situazioni di rischio con lucidità, prevenzione e consapevolezza.
Un dialogo necessario su una forma di impegno civile concreta, quotidiana, profondamente umana: quella di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
DAILYMOOD.IT: Come è nata l’idea di fondare i City Angels?
MARIO FURLAN: E’ nata nel 1994. Facevo il giornalista alla Mondadori, e sentivo il desiderio non soltanto di scrivere, ma di cambiare la realtà, aiutando I più deboli.
DM: Da quando sono stati fondati, nel 1994, come è cambiata la situazione — e come sono cambiate le problematiche — dei senza tetto e delle persone in difficoltà sul territorio?
MF: E’ aumentato il numero dei poveri. Sono anche migliorate le strutture di Assistenza, ma fanno fatica a restare dietro all’aumento di gente fragile.
DM: Quali sono le principali fragilità che portano le persone a diventare dei senza tetto? Sono cambiate nel corso degli anni?
MF: E’ aumentato il numero dei senzatetto che lavorano, ma non guadagnano abbastanza per pagarsi un affitto. Una volta era impensabile essere assunti ma non riuscire a vivere, e quindi finire sulla strada.
DM: In che modo sono disponibili a farsi aiutare da voi?
MF: Molti lo sono. Cerchiamo di entrare in confidenza con gli altri.
DM: Quali sono gli interventi che maggiormente vi trovate a fare?
MF: Aiuto ai senzatetto, ma anche scorta a donne che temono di andare da sole alla sera.
DM: Avete creato il Wilding, la difesa personale psicofisica che viene insegnata ai volontari dei City Angels per metterli in grado di affrontare al meglio situazioni rischiose. In cosa consiste?
MF: E’ l’autodifesa psicofisica, basata molto sulle 2P: psicologia e prevenzione:
C’è anche una parte fisica, adatta a tutti e che non necessita di memorizzare mosse complicate. Che in caso di bisogno ovviamente si dimenticano.
DM: Organizzate anche corsi aperti al pubblico? Quali?
MF: Sì, tutti gli anni nel mese di Settembre, nelle piazze di Milano, Rozzano e Monza.
DM: Siete presenti in sette regioni e in venti città italiane: cosa spinge le persone a unirsi a voi come volontari?
MF: Il desiderio di essere Volontari di strada d’emergenza, che – come è scritto sulla divisa – fanno sia solidarietà che sicurezza.
DM: Quali requisiti deve avere una persona che vuole unirsi a voi?
MF: Deve essere una persona seria, motivate e con un buon carattere: empatica, sorridente, con cui è piacevole fare volontariato.
E’ possibile aiutarci con il 5×1000: il nostro codice fiscale è 97514930151.
Ringraziamo Mario Furlan per aver condiviso con DailyMood.it il suo sguardo lucido e appassionato su temi che riguardano da vicino le nostre città, le nostre fragilità e il modo in cui scegliamo di prenderci cura gli uni degli altri.
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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