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Glamour

Diete e stili alimentari, facciamo chiarezza

Anastasiya Craze

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Buongiorno Fabulous! Oggi parliamo di una nuova moda nel mondo dell’alimentazione che pare stia spopolando sempre di più. Si tratta della cosiddetta “dieta Atkins”. In realtà, non è una vera e propria dieta, sarebbe meglio classificarla come un modello alimentare che prevede periodi di digiuno. La Atkins, infatti, non ci dice esattamente cosa dovremmo mangiare ma quando mangiare. Sono sempre di più le persone che in tutto il mondo fanno riferimento a questo modello per perdere peso, convinti di migliorare la propria salute abbracciando uno stile di vita più sano. Ed effettivamente ci sono moltissimi studi che spiegano i potenti benedici sul corpo che questo stile alimentare può dare, allungando addirittura l’aspettativa di vita media.

L’aspetto più interessante è che spesso ci dimentichiamo che gli esseri umani hanno avuto lunghi periodi di digiuno durante l’evoluzione. E il tutto, molto spesso, dipendeva semplicemente dal fatto che non avevano cibo disponibile (di certo i nostri antenati non potevano entrare in un supermercato e fare scorta di provviste alimentari per una settimana!). Non solo, era una pratica molto diffusa anche in diverse religioni, dal Cristianesimo all’Ebraismo, fino al Buddismo e perfino all’Islam.

Diciamo che ci sono diversi metodi, tre per la precisione. Il più popolare è quello del 16/8 e consiste nel saltare la colazione, limitando il periodo di consumo giornaliero a sole 8 ore. Ad esempio, dalle 13:00 alle 21:00. Quindi, si digiuna per le prossime 16 ore.

Il secondo, invece, è noto come la Dieta 5:2 e consiste nel mangiare solo 500-600 calorie al giorno per due giorni a settimana, mentre gli altri giorni si mangia normalmente.

E, per finire, c’è il metodo Eat-Stop-Eat, che consiste in un digiuno di 24 ore una o due volte a settimana.

Sicuramente, tra le ragioni più comuni per cui le persone scelgono di digiunare c’è il desiderio di perdere perso. Mangiando meno pasti, il digiuno a intermittenza può portare sicuramente ad una riduzione dell’apporto calorico (a meno che non si consumino enormi quantità di cibo durante i periodi di consumo). In più, diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che il nostro corpo reagisce al digiuno innescando diversi meccanismi cellulari e molecolari. Infatti, i livelli dell’ormone della crescita salgono sensibilmente mentre quelli dell’insulina tendono ad abbassarsi e si avvia un importante processo di riparazione cellulare.

Certo, il primo effetto collaterale del digiuno è sicuramente la fame. All’inizio ci si può sentire un po’ deboli, anche se questo è solo temporaneo perché il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi al nuovo programma alimentare. È fondamentale ricordare che durante i digiuni è necessario bere. Potrete continuare a bere anche il caffè o il tè ma senza zucchero. Soprattutto, sarà necessario continuare ad allenarsi. Come tutti i metodi per perdere peso, anche il digiuno provoca una perdita della massa muscolare, proprio per questo è importante mantenere gli allenamenti di forza nella propria routine quotidiana.

Diciamo che questo stile alimentare è particolarmente in voga tra chi ha uno stile di vita piuttosto intenso ma c’è da dire che non è certo adatto a tutti. Alcuni studi ad esempio dimostrano come questo sia molto più vantaggioso per gli uomini e meno per le donne. A maggior ragione, prima di provare delle “diete fai da te” è fondamentale consultare il proprio medico, così da essere certi di scegliere il miglior modello alimentare per voi.

Noi ci aggiorniamo la prossima settimana, fino ad allora, come sempre… STAY FABULOUS!

FACEBOOK: https://www.facebook.com/AnastasiyaCrazeItaly/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/anastasiya_craze/
YOUTUBE: http://bit.ly/2rFVNrr

di Anastasiya Craze per DailyMood.it

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Eventi

Ferragamo Parfums e Jacopo Foggini presentano Limbo

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Ferragamo Parfums e Jacopo Foggini presentano Limbo: una nuvola sensoriale da scoprire alla mostra e vento organizzata da INTERNI per il FuoriSalone 2018

Ferragamo Parfums sceglie il designer e artista torinese Jacopo Foggini per interpretare il mondo di Amo Ferragamo, l’ultima creazione olfattiva femminile della maison. Dalla collaborazione nasce “Limbo” un’installazione site-specific da percorrere, esplorare, ricordare.
Limbo è un labirinto aereo, composto da moduli in filo di policarbonato, che pendono da una struttura lignea creata ad hoc nel loggiato superiore della Corte d’Onore della Ca’ Granda, presso l’Università degli Studi di Milano, sede della mostra evento INTERNI HOUSE IN MOTION. Un modo per rappresentare materialmente l’esperienza multisensoriale della fragranza di Amo Ferragamo e allo stesso tempo interpretare il tema scelto da INTERNI per il Fuorisalone 2018.
L’installazione di Foggini, policroma e di grande purezza, amplifica in un ambiente immersivo l’essenza di un mondo ovattato, soffuso, come un limbo di nuvole tra il cielo e la terra attraverso il quale il paesaggio si va formando a poco a poco nella mente.
Il percorso sinestetico firmato dall’artista si sviluppa su una lunghezza di 30 metri circa ed è composto da sette portali consecutivi l’uno all’altro. Il tutto a formare un’enorme nuvola attraverso cui risvegliare i sensi o in cui perdersi osservando le luci che attraverso la struttura disegnano ombre sui muri e sul soffitto, lasciando al visitatore lo spazio e il tempo per scoprire il mondo di Amo Ferragamo.

Limbo
Progetto: Jacopo Foggini Mostra Interni HOUSE IN MOTION 16-28 aprile
Chiostro della Ca’ Granda – Università degli Studi di Milano
Via festa del Perdono 7, Milano

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Celebrity

Missoni to the 2018 Coachella Valley Music & Arts Festival

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Al via il Cochella Festival! Una parata di celebrities e outfit tutti da copiare.

Per l’occasione  Missoni veste alcune delle protagoniste del Coachella Festival: Paris Jackson sceglie i pantaloni ampi patchwork multicolor di pizzi e lane vintage dell’ archivio Missoni della Collezione AI 2018, mentre Vanessa Hudgens preferisce un  abito lungo in seta a fiori della Precollezione Autunno 2018.

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Eventi

Figure contro. Fotografia della differenza

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Sabato 21 aprile 2018 alle ore 11.00, all’Abbazia di Valserena, sede dello CSAC di Parma, apre la mostra Figure contro. Fotografia della differenza, nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea dal titolo RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie.

La mostra, a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, nella Sala delle Colonne dello CSAC, è interamente costruita con materiali provenienti dagli archivi dello CSAC e consente di “vedere” con chiarezza come la fotografia, soprattutto nel corso degli anni Settanta, abbia avuto un ruolo importante nel sensibilizzare le coscienze intorno a questioni nascoste, dimenticate, se non censurate, anche al di là di esplicite intonazioni di denuncia. Figure contro si propone anche come un preludio alla più ampia esposizione che entro il 2018 occuperà lo spazio espositivo principale dello CSAC, e che avrà come fulcro opere riferite esclusivamente all’anno 1968, provenienti da tutte e cinque le sezioni dell’archivio (Arte, Fotografia, Progetto, Spettacolo, Media/moda).

Le figure contro evocate dal titolo sono quelle immortalate in questi scatti: persone escluse dal racconto sociale, letteralmente spinte ai margini, in quanto la loro stessa esistenza è in contrasto con le logiche imperanti nella moderna società; cancellate dall’immaginario collettivo, esse ritornano con tutta la loro pregnanza in queste immagini, che si danno come asserzioni di esistenza, testimonianza di vite condotte all’insegna della differenza, della non omologazione, della sofferenza, ma anche della spontaneità e della naturalezza.

In altri casi sono protagoniste figure che rispetto a queste logiche si pongono in contrasto, contro – appunto – che protestano, manifestano, non si rassegnano, affermando un modello alternativo.

Ma figure contro sono anche quelle delle fotografe e dei fotografi che hanno realizzato queste immagini: Giordano Bonora, Anna Candiani, Carla Cerati, Mario Cresci, Uliano Lucas, Paola Mattioli e Giuseppe Morandi. Ciascuno secondo la propria sensibilità e con il proprio linguaggio hanno contribuito a tradurre la fotografia da strumento di pura constatazione a strumento critico, di denuncia ma anche più sottilmente di riflessione, utile ad una presa di coscienza di quello che è la società italiana in pieno boom economico. Bianco e nero, aspetti ostentati ma anche culture e umanità rimosse. La complessità di un paese viene mostrata, mettendone in luce tutte le contraddizioni. I toni sono differenti, ma la forza di tutte le fotografie esposte in questa mostra risiede, in fondo, nella loro adesione alla realtà, oltre le convenzioni e i cliché, in una totale coincidenza di atteggiamento tra i soggetti ritratti e gli autori. Essere veri: un modo semplice ma radicale, questo, di essere figure contro.

VADEMECUM
COSA: Figure contro. Fotografia della differenza
a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta

DOVE: CSAC – Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)

QUANDO: 21 aprile – 30 settembre 2018

Orari
Lunedì: chiuso
Martedì: chiuso con possibilità di prenotazione per gruppi su appuntamento
Mercoledì-venerdì: dalle ore 15 alle ore 19
Sabato e domenica: dalle ore 10 alle ore 20

Per informazioni e prenotazioni
+39 0521 607791
servizimuseali@csacparma.it

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