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Figure contro. Fotografia della differenza

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Sabato 21 aprile 2018 alle ore 11.00, all’Abbazia di Valserena, sede dello CSAC di Parma, apre la mostra Figure contro. Fotografia della differenza, nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea dal titolo RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie.

La mostra, a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, nella Sala delle Colonne dello CSAC, è interamente costruita con materiali provenienti dagli archivi dello CSAC e consente di “vedere” con chiarezza come la fotografia, soprattutto nel corso degli anni Settanta, abbia avuto un ruolo importante nel sensibilizzare le coscienze intorno a questioni nascoste, dimenticate, se non censurate, anche al di là di esplicite intonazioni di denuncia. Figure contro si propone anche come un preludio alla più ampia esposizione che entro il 2018 occuperà lo spazio espositivo principale dello CSAC, e che avrà come fulcro opere riferite esclusivamente all’anno 1968, provenienti da tutte e cinque le sezioni dell’archivio (Arte, Fotografia, Progetto, Spettacolo, Media/moda).

Le figure contro evocate dal titolo sono quelle immortalate in questi scatti: persone escluse dal racconto sociale, letteralmente spinte ai margini, in quanto la loro stessa esistenza è in contrasto con le logiche imperanti nella moderna società; cancellate dall’immaginario collettivo, esse ritornano con tutta la loro pregnanza in queste immagini, che si danno come asserzioni di esistenza, testimonianza di vite condotte all’insegna della differenza, della non omologazione, della sofferenza, ma anche della spontaneità e della naturalezza.

In altri casi sono protagoniste figure che rispetto a queste logiche si pongono in contrasto, contro – appunto – che protestano, manifestano, non si rassegnano, affermando un modello alternativo.

Ma figure contro sono anche quelle delle fotografe e dei fotografi che hanno realizzato queste immagini: Giordano Bonora, Anna Candiani, Carla Cerati, Mario Cresci, Uliano Lucas, Paola Mattioli e Giuseppe Morandi. Ciascuno secondo la propria sensibilità e con il proprio linguaggio hanno contribuito a tradurre la fotografia da strumento di pura constatazione a strumento critico, di denuncia ma anche più sottilmente di riflessione, utile ad una presa di coscienza di quello che è la società italiana in pieno boom economico. Bianco e nero, aspetti ostentati ma anche culture e umanità rimosse. La complessità di un paese viene mostrata, mettendone in luce tutte le contraddizioni. I toni sono differenti, ma la forza di tutte le fotografie esposte in questa mostra risiede, in fondo, nella loro adesione alla realtà, oltre le convenzioni e i cliché, in una totale coincidenza di atteggiamento tra i soggetti ritratti e gli autori. Essere veri: un modo semplice ma radicale, questo, di essere figure contro.

VADEMECUM
COSA: Figure contro. Fotografia della differenza
a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta

DOVE: CSAC – Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)

QUANDO: 21 aprile – 30 settembre 2018

Orari
Lunedì: chiuso
Martedì: chiuso con possibilità di prenotazione per gruppi su appuntamento
Mercoledì-venerdì: dalle ore 15 alle ore 19
Sabato e domenica: dalle ore 10 alle ore 20

Per informazioni e prenotazioni
+39 0521 607791
servizimuseali@csacparma.it

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Eventi

Christimas Mood nel segno dell’arte : le mostre da non perdere a Milano e nei dintorni

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Il primo appuntamento inaugurale è stato conl’albero di Natale in pizza per il patrono, Sant’Ambrogio. Poi è arrivato il mercatino nelle vie attigue alla Piazza del Duomo e la bellissima inagurazione, con il party Dior  nella terrazza del Museo del Novecento, delle luminarie nel CorsoVittorio Emanuele: il “Christimas Mood” milanese , insomma , è iniziato.  Per rendere le vie del centro non solo meta dello shopping natalizio, ecco alcune proposte nel segno dell’arte, con mostre da non perdere ecco un breve itinerario, per un week-end o una serata, ancora più speciale. Apripista di questo itinerario è sicuramente lo spazio espositivo  del Mudec, che offre occasioni per famiglie, single e curiosi.e lo splendido e suggestivo Palazzo Morando.  La prima mostra è sicuramente quella accanto a via Montenapoleone, presso il museo di Palazzo Morando, appunto su “Wonder Woman: il mito“, come icona e quindi, mito . Una mostra inedita  visitabile sino il 21 Marzo 2022 e che offre una carrellata di quello che il fumetto della amazzone moderna per antonomasia ha offerto per renderla l’icona di un modello di donna madre di tutte le successive eroine in tv, cinema , cartoni animati e giocattoli.Tra le varie mostre presenti, invece del Mudec, si segnalano, dal 2  Dicembre al 9 Gennaio 2022 ad ingresso gratuito ecco  la mostra “il suo nome d’arte è TVBoy” dello street artist Salvatore Benintende che, conosciuto a livello internazionale,che ha aderito ad un progetto del Comune di Milano dopo aver creato un murale di protesta sui muri del museo. Un bell’esempio di sinergie insomma tra istituzioni e potere dell’arte, con opere suddivise in temi, tra cui il potere e l’amore.  Continuando nel solco del mood del Natale, inoltre ecco la mostra Disney “l’arte di raccontare storie senza tempo” che, partita settembre, chiuderà il 13 Febbraio 2022. Una bella occasione per perdersi nei meandri della fantasia Disney tra arte e immediatezza della realizzazione di un cartoon o un film di animazione.  Tra processi creativi spesso ignoti. Inoltre, sempre al Mudec, la bellissima mostra su Mondrian aperta il 24/11 e che si concluderà il 27 Marzo 2022 dal titolo Piet Mondrian. Dalla figurazione all’astrazione.   Un concept nell’allestimento che fa innamorare di come questo artista vede il mondo, rendendolo suo. Tra linee , colori, tratti e magnifici dipinti. Grande evento in collaborazione con il Kunstmuseum den Haag, ha prestato per realizzare questa mostra ben sessanta opere. Con capolavori anche presenti ora solo in collezioni private. Un’ occasione unica, insomma.  Il noto museo di Palazzo Reale,  in pieno centro a Milano, tra le varie mostre presenti, si segnalano qui due che, per intensità opposte sono specchio della realtà più reale e della fantasia più virtuale e che si chiuderanno a breve. Dolce e suggestiva  tra liberta’ e memoria, quella di Tullio Pericoli: Frammenti esposte nell’ Appartamento dei Principi del Palazzo. Artista noto ai più per i suoi incredibili acquarelli, dal 13 ottobre al 9 Gennaio 2022 vede esposte tele in una grande mostra monografica a cura di Pierluigi Cerri  per l’allestimento e Michele Bonuomo il curatore, realizzata da Comune di Milano, Palazzo Reale , Design Tearrae e Skira Editore che cura inoltre un bel catalogo in grado di offrire dell’incanto del lavoro di questo artista, la particolare suggestione di un vero mood tra immedesimazione nel paesaggio naturale ed una pratica di pittura “dal volto umano”. Nel mood della poetica del frammonto che rende in una sorta di “minimacromondo” le sue famose “vedute autobiografiche”. La seconda degna di nota, cruda e spietata, quella di Corpus Domini:dal corpo glorioso alle rovine dell’anima. Da quando è stata inaugurata a ottobre, la mostra (che terminerà il 30 Gennaio 2022) , curata da F.Alfano Miglietti è un surrogato della realta’ cercando di dare senso all’idea di “icona” nel mondo contemporaneo , al fine di raccontare come si rappresenta un essere umano, di qualsiasi natura sia. Promossa e prodotto da Palazzo Reale e Comune Cultura, vanta lacollaborazione di Marsilio Arte e Tenderstories. Tra le 111 opere presenti, molte sconosciute al vasto pubblico( sono 34 gli artisti riconosciuti a livello internazionale presente), si cita l’opera di Chiharu Shiota, classe 1972, nata ad Osaka ma che risiede a Berlino. Una perfetta sintesi di esperienze personali e preoccupazioni umane universali. Una mostra tra vita e morte, relazioni e spazi fisici. Una sorta di esplorazione dunque, coraggiosa a tratti molto cruda, dell’essere umano. Sempre nel solco del Christams Mood nell’arte, senza spostarsi molto dal centro, ecco aperta sino al  27 Marzo 2022, l’incredible  Grand Tour: Sogno d’Italia  da Venezia e Pompei” proposto dalle Gallerie D’Italia: una sorta di mostra nella mostra, al fine di vedere con gli occhi dei viaggiatori stranieri di fine secolo delle splendide città italiane incluse in questo tour per una elite di facoltosi, con opere spesso dipinte da mani di artisti stranieri che ne avevano un’immagine molto stereotipata. Un allestimento unico, costantemente in dialogo con l’immagine dell’Italia del settecento ed ottocento, ma che si offre come specchio di quell’idea di “grand tour” che rendeva la penisola, tanto amata quanto sognata in una Europa, pero’ che vi si riconosceva per radici culturali ma che spesso, non si sentiva rappresentata da chi ancora, non era italiano (l’unità d’Italia sarebbe arrivata di lì a poco). Fa da controcanto a questa visione ottocentesca, la bella mostra del GAM ovvero la Galleria Moderna di Milano che, insieme a FondazioneCassa di Risparmio di Tortona, presenta la mostra Divisionismo 2Collezioni e visitabile sino al 6 Marzo 2022 che invece evidenzia i tratti della tecnica della divisione cromatica come traduzione europea di un linguaggio comune, non stereotipato e unico. Inoltre Milano il territorio dell’Alessandrino, dettero per primi esempi determinanti per le prime sperimentazioni di questa tecnica, conterpretazioni fatti di scambi e conoscenze culturali di vera cooperazione artistica. Opere, sculture in dialogo tra di loro, dove il tempo sembra ridefinire  il concetto di memoria, come nelle opere  di Angelo Morbelli. Da segnalare anche le tele di Attilio Pusterla. E si conclude questa sorta di tour di arte, nel solco del Christmas Mood meneghino, con un appuntamento imperdibile nella vicina città di Novara: la bella mostra  visitabile sino al13 Marzo 2022 presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, su Hayez ed i pittori veneziani dal titolo : “Il mito di Venezia: da Hayez alla Biennale“. Una sorta di viaggio a ritroso nel tempo ma che guarda pero’ al futuro  con speranza e che incarna, dal momento che quest’anno ricorrono i 1600 anni della fondazione di Venezia, un modo per   visitare in otto sale , capolavori di artisti che hanno contribuito a trasformare il genere delle vedute, che era tipico dell’idea del grand tour per esempio, a quello di paesaggio. Ecco cosi Giuseppe Canella e Michelangelo Grigoletti, fino a Francesco Hayez. Pittori, paesaggisti e fotografi che come un grande zoom , amplificano lo sguardo della pittura dal vero, rendendola una sorta di familiare rappresentazione. Fatta di affetti, di vita quotidiana e di amori. Come esemplifica il bel catalogo Mets Percorsi d’Arte che è anche tra i promotori della mostra,  è un ottocento “da collezione”, fatto di sguardi e grandi capolavori artistici, quello che viene rappresentato in questa mostra e come tale, la curatrice Elisabetta Chiodini ha voluto un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca con Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia. Arte insomma nella città della moda ed i suoi dintorni. Un viaggio esperienziale nell’arte, per cogliere appieno il “mood” del Natale, tra la sensazione squisita della presenza nell’assenza, a cui purtroppo la pandemia ha abituato, tra intallazioni, emozioni, sculture, disegni, fotografie e grandi capolavori.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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HI WOMAN! La notizia del futuro

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22 ARTISTE INTERNAZIONALI DIALOGANO CON LE OPERE DEL PRETORIO.
LA MOSTRA È PROMOSSA DAL COMUNE DI PRATO – MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
A CURA DI FRANCESCO BONAMI
PRATO, MUSEO DI PALAZZO PRETORIO – 11 DICEMBRE 2021 – 27 FEBBRAIO 2022

Dall’11 dicembre Palazzo Pretorio porta a Prato 22 artiste contemporanee internazionali per la mostra Hi Woman! La notizia del futuro a cura di Francesco Bonami e promossa dal Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio.

22 artiste ognuna con una propria annunciazione da rivelare: Huma Bhabha, Irma Blank, Koo Donghee,  Marlene Dumas,  Isa Genzken,  Jessie Homer French, Roni Horn,  Jutta Koether, Andrew LaMar Hopkins,  Maria Lassnig,  Babette Mangolte,  Lucy McKenzie,  Aleksandra Mir, Susan Philipsz,  Paola Pivi, Maja Ruznic,  Jenny Saville,  Fiona Tan,  Genesis Tramaine, Andra Ursuta,  Marianne Vitale, Lynette Yiadom-Boakye.

Con la mostra curata da Francesco Bonami ancora una volta Palazzo Pretorio offre uno sguardo nuovo sul proprio patrimonio artistico, stimolando anche una profonda riflessione sul mondo femminile. Le 22 artiste che espongono in Hi Woman! propongono in modo del tutto personale un messaggio attuale e completamente calato nella realtà contemporanea. Ma l’annuncio non sarebbe così potente se non fosse ospitato nella solennità delle sale del Pretorio”, dichiara Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato

Hi Woman! il saluto aggressivo che Gabriele rivolge alla Madonna è il titolo della mostra organizzata a Palazzo Pretorio, museo che custodisce meravigliose Annunciazioni.

Questa mostra è la trasformazione Pop del saluto dell’angelo Gabriele a Maria proiettato nella contemporaneità e si guarda bene dal voler essere una mostra sulla donna, sul femminismo o politicamente corretta. È semplicemente una mostra con 22 artiste che anagraficamente sono nate donne. Condividono quindi soltanto un destino.”.

“Le loro vedute sono tutte di natura diversa, la loro arte tutta coniugata in modi diversi e non necessariamente femminili. Essere artista è esattamente la condizione opposta a quella della Madonna. È una scelta, non un’imposizione. Non arriva un angelo che senza convenevoli dice “Hey tu, da domani sarai un artista.”, spiega Francesco Bonami, curatore della Mostra.

Attraverso la pittura, la scultura, il video ed il suono le artiste ci annunciano in Mostra messaggi diversi, misteri lontani e realtà vicine, ognuna con un lavoro potente e significativo capace di sostenere il confronto con i maestri dell’antichità della collezione di Palazzo Pretorio, trovando a volte una sintonia, a volte creando cortocircuiti potenti e carichi di stimoli per il pubblico.

La mostra è stata pensata come un esercizio di ricerca di un’intimità perduta, quella stessa intimità che Gabriele toglie a Maria per sempre scaraventandola al centro del mondo in cambio di nulla. Nel saluto dell’Angelo c’è tutta la storia umana. L’uomo che impone la sua decisione senza possibilità di contraddittorio e la donna che viene beatificata con il dono della creazione ma privata della sua libertà di scelta.

Le opere d’arte in mostra dimostrano tuttavia che libertà e creazione possono convivere assieme alla libertà di scegliere il modo e le modalità di come esprimersi al mondo. Attraverso il corpo, il gioco, la famiglia, la morte, il canto, la danza, la felicità e purtroppo anche il dolore.

L’opera d’arte porta con sé sempre una notizia, un messaggio .

Con questa mostra ancora una volta il Museo di Palazzo Pretorio si interroga sul tema del dialogo tra i molti contemporanei possibili, tra passato e presente” spiega Rita Iacopino, direttrice del Museo di Palazzo Pretorio. 

“Vogliamo continuare ad offrire ai nostri visitatori un’occasione di riflessione e nuovi spunti di lettura del nostro Patrimonio”, conclude Simone Mangani, Assessore alle politiche culturali del Comune di Prato.

Piano terra
Lucy McKenzie, Dames en Herenkleding,  2012
Jenny Saville, Fate 3,  2018
Fiona Tan, Saint Sebastian, 2001

Primo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni da Milano, Madonna con Bambino e i santi Caterina, Bernardo, Bartolomeo e Barnaba; Storie delle vite dei Santi; Episodi della vita e della Passione di Cristo, 1355 ca.
Lorenzo Monaco, Madonna col Bambino tra i santi Caterina, Benedetto, Giovanni Gualberto e Agata, 1415 ca.,
Bottega dei fratelli Miniati (?), Annunciazione, 1420 ca.
Mariotto di Nardo, Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giacomo Maggiore, Giovanni Battista, Andrea e Bernardo; Annunciazione; l’Eterno benedicente; episodi delle vite dei Santi, 1424
Andrea di Giusto Manzini, Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Bartolomeo, Benedetto e Margherita; Annunciazione; storie dei santi; Natività fra i santi Placido e Mauro, 1435
Filippo Lippi e bottega, Annunciazione alla presenza di San Giuliano o San Miniato, 1460 ca.
Irma Blank Radical Writings,  dal libro totale, 30 giugno ’84,
Marlene Dumas, Yellow Towel, 2004
Roni Horn, Isabelle and Marie, 2005
Jutta Koether, Untitled, 1988
Maria Lassnig, Ich trage die Verantwortung, (I Bear the Responsibility) 1981
Babette Mangolte, Water Motor, 1978
Maja Ruznic, Her arrival III, 2020
Genesis Tramaine, Mother of Suns of Thunder, 2019
Andra Ursuta, Doppel Chain Ganger, 2015
Marianne Vitale, Burned Bridge, 2011
Lynette Yiadom-Boakye, Diamonds, 2013

Secondo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni Bilivert, Annunciazione, 1630
Giovan Domenico Ferretti, Annunciazione, 1726
Jessie Homer French, Bitterbrush and Sagebrush, 2020
Andrew LaMar Hopkins, Creole Dandy, 2020
Alexandra Mir, Outer Space, 2005
Susan Philipsz, The Two Sisters, 2009
Paola Pivi, Have you seen me before?, 2008

Terzo Piano
Annunciazioni del Museo:
Alessandro Franchi, L’Annunciazione, 1884 ca.
Huma Bhabha, Aruru, 2021
Koo Donghee, Tragedy Competition, 2004
Isa Genzken, Tor, 1986

 HI WOMAN! La notizia del futuro
Promossa da  Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio
A cura di Francesco Bonami
Coordinamento e organizzazione Museo di Palazzo Pretorio. Direttrice Rita Iacopino
Sede  Museo di Palazzo Pretorio  Piazza del Comune – Prato
Data  11 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022
Orario  dalle 10.30 alle 18.30 tutti i giorni  eccetto il martedì
Biglietto museo e mostra  8 € intero, 6 € ridotto.  Riduzioni e gratuità sul sito www.palazzopretorio.prato.it
Info e prenotazioni  tel. +39 0574 1837859 tutti i giorni 9:30-19:00
museo.palazzopretorio@comune.prato.it prenotazioni.museiprato@coopculture.it

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Una serata dedicata al ricordo di Rino Gaetano

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Il 22 novembre al Fifty Five serata di gala in occasione della presentazione del libro “Rino Gaetano e il regno di Salanga” di Angelo Sorino con gli artisti di Talenti Emergenti che saranno protagonisti interpretando i brani più famosi del cantautore calabrese accompagnati dai chitarristi Tommaso Di Gioia e Lorenzo Muolo.

La musica torna finalmente a vivere nei suoi luoghi dopo venti mesi di fermo, il popolo della notte torna finalmente sulle piste da ballo e, a Milano, l’ elegante sala del Lounge Bar & Bistrot Fifty Five  accoglie nuovamente la clientela che si immerge in un’atmosfera intima e raffinata per degustare i nuovi cocktail, gli aperitivi e i piatti del nuovo menù che mescolano, in un’interpretazione “fusion”, la musica con i sapori genuini del territorio, la tradizione culinaria italiana e l’internazionalità della città di Milano.

Eventi e serate si alternano al Fifty Five, situato in Via Piero della Francesca 55, in una delle zone più prestigiose e ricercate di Milano, vicino all’ex stazione ferroviaria di Bullona,  creativamente ricavato da un ex deposito ferroviario, offre mille metri quadrati di spazio aperto che può essere diviso in base alle esigenze e seicento metri quadrati di terrazza. Il locale, in attesa delle luci e colori dal sapore natalizio, ha inserito tra gli eventi la data del  22 novembre, una serata particolare dove Gino Foglia, imprenditore e organizzatore di grandi eventi,  editore e patron di ACS (Associazione Centro Spettacolo) Talenti Emergenti,  la dedica al cantautore italiano  Rino Gaetano con la presentazione del libro “Rino Gaetano e il regno di Salanga” di Angelo Sorino e sullo sfondo le canzoni “Ma il cielo è sempre più blu”, “La ballata di Renzo”, “Gianna”, “Mio fratello è figlio unico” e tante altre di questo giovane cantautore calabrese prematuramente scomparso.

La serata sarà arricchirà dalla sfilata della collezione di pelletteria e pellicce Eco 2021/22 del brand Hanna Moore Milano, ed infine una serie di premiazioni dedicate all’imprenditoria, al fashion, al cinema, alla cucina e al beauty dove saranno premiati il produttore Vincenzo Iannone per il  progetto del Teaser City Life,
Luciano Carino per HM make up Italy per la partecipazione al Teaser City Life come curatore d’immagine e make up artist,
sempre nelle stessa serata sarà premiato il Dr. Antonio Malafronte dell’ AM Group Import Export di frutta secca per il suo impegno nel sociale ed infine saranno premiati  l’imprenditore Gianfranco Unione per la collezione presentata del Brand Hanna Moore Milano e lo chef Daniele Unione, che, in tandem con la figlia Emanuela, è risultato vincitore in febbraio di Cuochi d’Italia il format condotto da Barbieri, Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, che sarà premiato per la presentazione del Panettone  J’adore, una vera anteprima natalizia con le variabili del panettone, da quello classico a quello con goccia di cioccolata, dal panettone al pistacchio di Bronte a quello con le castagne.

FIFTY FIVE Lounge Bar&Bistrot
Via Piero della Francesca 55, 20153 Milano
Tel. +39 02 34936616

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