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Glamour

Giordania, mon amour!

Anastasiya Craze

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Cara Giordania,
Mi hai sconvolta! Sì, sapevo della tua ricca storia e ho visto le foto di Petra su Instagram, ma quello che ho avuto modo di provare e vedere con i miei occhi ha superato davvero ogni aspettativa. Inutile dire che sono assolutamente, follemente e profondamente innamorata della Giordania. E, mie care Fabulous, se non avete mai visitato questo straordinario paese, vi assicuro che inserirlo nella vostra lista viaggi è davvero un must!

E dato che l’estate si avvicina, oggi ho deciso di proporvi un itinerario con i migliori consigli per viaggiare in Giordania. Iniziamo da Amman, la capitale. Un posto speciale dove antico e moderno convivono armoniosamente. È una miscela perfetta di incredibili altitudini, natura lussureggiante con antiche moschee e mercati delle spezie. La città è estremamente viva, sia di giorno che di notte e l’offerta culinaria è tra le migliori del paese. La vita notturna ha moltissimo da offrire, dai salotti alle terrazze panoramiche con i migliori DJ.

Ma parliamo più nel dettaglio della cucina. Sì, perché i giordani prendono molto seriamente il cibo, proprio come gli italiani, grazie alla ricca tradizione culinaria che li contraddistingue. Quando andate in un ristorante, infatti, si inizia sempre con gli antipasti freddi (circa una decina), poi ci sono quelli caldi e finalmente, se riuscirete a fare ancora un po’ di spazio nella vostra pancia, arriverà il momento della portata principale. Ma, naturalmente, non è finita qua. C’è ancora il dolce e il tè caldo. Insomma, quando avrete finito di pranzare sarà già arrivato il momento della cena!

Per quanto riguarda il soggiorno, vi consiglio vivamente il Four Seasons Amman. In una parola: indimenticabile!

Finita la visita della capitale, è il momento del deserto. Vi aspettano ben 720 chilometri quadrati di sabbia colorata, enormi montagne di granito e stretti canyon. Benvenuti nella “Valle della Luna”! E se volete godervi uno dei tramonti più belli della vostra vita, vi consiglio di passare la notte nel campeggio di lusso Martian Camp, a Wadirum.

E poi c’è la meravigliosa Petra, dove dovrete passare almeno due giorni. Petra è un posto magico e misterioso. Ogni angolo è una nuova scoperta che offre la possibilità di immagini e panorami mozzafiato. Impossibile rimanere indifferenti a tanta bellezza! E se volete rendere il vostro soggiorno ancora più indimenticabile, allora prenotate la notte al The Mövenpick Resort, non ve ne pentirete.

Non vi nego che, per quanto bello sia questo itinerario, è davvero stancante. Dovrete percorrere chilometri e chilometri a piedi per godervelo pienamente. Per questo, vi consiglio di inserire anche un po’ di sano relax. E la location migliore per farlo è presso il Mar Morto. Più specificatamente, nel Kempinski Ishtar Dead Sea. Io ho trascorso due giorni in questo meraviglioso resort di lusso, esfoliando la mia pelle con il fango, nuotando nella Infinity Pool, filmando gli allenamenti per il mio canale YouTube e ricevendo massaggi. Questo hotel, infatti, ha uno dei migliori centri termali della Giordania e se vi trovate nei pressi del Mar Morto, non ve lo potete perdere per nessun motivo al mondo!

Arriviamo così all’ultima parte del viaggio: la Feynan Ecolodge. Onestamente, non sapevo esattamente cosa aspettarmi fino al mio arrivo. Appena sono arrivata in questo posto sperduto – letteralmente nel bel mezzo del nulla – mi hanno informata che l’edificio era privo di elettricità (con l’unica eccezione dei bagni) e che l’unico posto in cui potevo trovare la connessione internet era la hall. “Respira Anastasiya, respira, puoi resistere a un giorno senza wifi!”. Ma vi assicuro Fabulous che, nonostante la mia iniziale resistenza alla sola idea di rimanere sconnessa, è proprio questo il bello. È un’occasione unica per staccare la spina con il resto del mondo ed entrare in contatto con il proprio io interiore. Il giorno vedrete dalla vostra finestra la capre che passeggiano per la montagna e la notte ascolterete i lupi ululare, per non parlare del cielo stellato che potrete ammirare… Vi sentirete così felici e piene e vi renderete conto che la vita, in realtà, è molto più semplice di quello che pensiamo.

Insomma Fabulous, la Giordania mi ha davvero cambiata. È uno di quei posti in cui mi sono ripromessa di tornare al più presto. Quindi, se state programmando un viaggio, dovete assolutamente inserirlo come prossima meta. Ma, ovunque andrete, ricordate sempre… STAY FABULOUS!

FACEBOOK: https://www.facebook.com/AnastasiyaCrazeItaly/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/anastasiya_craze/
YOUTUBE: http://bit.ly/2rFVNrr

di Anastasiya Craze per DailyMood.it

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Eventi

WHAT IS A YOUTH? Romeo & Giulietta di Franco Zeffirelli

DailyMood.it

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Il 28 luglio si è aperto in Palazzo Piccolomini a Pienza una mostra per il cinquantesimo anniversario del celeberrimo film Romeo & Giulietta, diretto da Franco Zeffirelli, girato nella città di Pio II nel 1968, prevalentemente negli interni del palazzo che nella finzione è casa Capuleti, dove i due giovani protagonisti, Giulietta e Romeo, si incontrano per la prima volta a una festa da ballo.

WHAT IS A YOUTH? è il titolo della canzone che, nella ricostruzione della tragedia shakespeariana voluta dal geniale regista toscano, risuona all’interno del cortile del palazzo durante il ballo. La musica venne composta da Nino Rota, mentre il testo italiano fu scritto da Elsa Morante.
La mostra, oltre a ricordare l’anniversario dell’uscita del film, intende porre l’attenzione sugli usi e i costumi della casa del Rinascimento, così come risulta bene evidente dalla finzione cinematografica di Franco Zeffirelli: non a caso, per girare le scene del film, il regista scelse Palazzo Piccolomini, non solo per il suo carattere monumentale, ma anche per la sua autenticità conservativa di dimora rinascimentale.

Il percorso della mostra parte dal cortile, costituito da un loggiato a tre arcate, e dal giardino pensile, proseguendo al piano nobile del Palazzo: sala d’ingresso, sala da pranzo, sala della musica, camera di Pio II e biblioteca.
Le foto di set e le foto di scena, messe a disposizione dalla Fondazione Zeffirelli, saranno disposte nelle sale dove sono state scattate, in modo da far rivivere gli ambienti come se i personaggi del film si muovessero negli interni e li animassero di nuovo, offrendo al visitatore uno spaccato ancora più autentico della vita quotidiana del Rinascimento, così magistralmente ricostruita dal regista.

Insieme alle foto sono esposti nelle sale anche i costumi di scena realizzati da Danilo Donati e vincitori nel 1969 del premio Oscar, oggi proprietà della Fondazione Cerratelli. Si avrà quindi la possibilità di ammirare da vicino dei capolavori di alta sartoria cinematografica all’interno dell’ambiente per cui sono stati concepiti.
L’esposizione è promossa dalla Società di Esecutori di Pie Disposizioni Onlus, che ha la cura per la valorizzazione del Palazzo Piccolomini e dalla Fondazione Zeffirelli, prodotta e gestita da Opera-Civita.
Nelle celebrazioni è stato coinvolto il Comune di Pienza che, a sua volta, ha chiamato a raccolta le altre città dove è stato girato il film, Gubbio e Tuscania, dove sarà allestita, anche in questo caso, una mostra con materiale messo a disposizione dall’archivio della Fondazione Zeffirelli.
Vittorio Carnesecchi, Rettore Società di Esecutori di Pie Disposizioni, Fabrizio Fè, Sindaco di Pienza e Giuseppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera-Civita hanno inaugurato il 27 luglio alle ore 18,00, la mostra a Palazzo Piccolomini.

VADEMECUM
Cosa:WHAT IS A YOUTH?
Romeo & Giulietta di Franco Zeffirelli

Dove: Palazzo Piccolomini – Pienza

Quando: 28 luglio 2018 – 6 gennaio 2019

Per informazioni e prenotazioni:
call center 0577 286300

info@palazzopiccolominipienza.it

www.palazzopiccolominipienza.it

 

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Celebrity

Maria Grazia Cucinotta: “Mizzica, sono 50!”

Polici Francesca

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Sembra ieri, quando per la prima volta Maria Grazia Cucinotta è entrata nei nostri cuori con un’indimenticabile interpretazione al fianco del grande Massimo Troisi ne Il postino. Invece, sono passati ben ventiquattro anni e da allora ne ha fatta di strada la bella messinese, diventando una vera e propria diva italiana. Attrice, regista e produttrice, Maria Grazia Cucinotta è un’icona dello spettacolo italiano (e non solo) e, proprio qualche giorno fa, ha festeggiato i suoi cinquant’anni nella splendida cornice romana di Villa Appia Antica con gli amici di sempre. “Mizzica, sono cinquanta!”, ha ironizzato al suo arrivo in uno splendido abito d’oro di Myriam Maraziti che l’ha fatta brillare ancora di più.

Il party esclusivo – organizzato dall’amico Andrea Riccio – è stato un vero e proprio inno alla Sicilia. Cannoli, maioliche e limoni per una festa intitolata, non a caso, #Mizzica50. La serata era stata pensata come una sorpresa, fortemente voluta da Riccio – ben noto nello star system dove organizza favolosi eventi con il suo Wedding Solution. E, nonostante la Cucinotta avesse intuito qualcosa, entrare nella splendida villa sulle note de Il Postino è stata comunque un’emozione unica. Sentiamo cosa ci ha raccontato.

DailyMood.it: Maria Grazia come è stata questa sorpresa e cosa hai provato?
Maria Grazia Cucinotta: Entrare qui sulle note de Il postino con lui [Andrea Riccio] che mi guardava è stato un qualcosa di indescrivibile. A un certo punto mi sono detta: ‘Adesso piango!’. Ovunque mi giro vedo facce che sono venute a festeggiarmi e che mi emozionano. È una festa meravigliosa ed io sono davvero troppo emozionata per parlare. Posso solo dire, grazie. Grazie di cuore.

DM.: In cinquant’anni ti sei cimentata in moltissimi ruoli. Sei attrice, regista e produttrice, ma dove ti senti più a tuo agio?
MGC: Da donna direi un po’ tutto. È stata un’evoluzione, una crescita. Mi metto sempre alla prova, lo faccio tutti i giorni e spero di riuscire a continuare a fare questo lavoro. È logico quando si cresce tutto evolve, quindi la regia e la produzione sono un po’ il futuro perché cerchi di mettere in pratica tutta la tua esperienza.

DM.:E da donna ti chiediamo: come ti poni rispetto a quello che sta accadendo nel mondo dello spettacolo sulla scia del movimento #Metoo?
MGC: Penso che è giusto e doveroso denunciare. Non si deve aver paura, bisogna mettere da parte il timore di non lavorare più. Non è vero, si continuerà a lavorare lo stesso ma dobbiamo avere il coraggio di ribellarci e di dire no.

DM.:Un bilancio di questi primi cinquant’anni?
MGC: Non si tratta di un vero e proprio bilancio. Sono felice perché ho vissuto ogni attimo della mia vita. Ho fatto trentadue incredibili anni di carriera che non avrei mai neanche sognato. Sai il successo ti arriva, però mantenerlo per così tanto tempo è davvero un traguardo. Questo è un giorno importante per me non solo per i cinquanta, ma perché sono circondata dalle persone che mi hanno voluto veramente bene e che mi stimano. Persone che ci sono sempre state e che spero continueranno ad esserci.

DM.: Cinquant’anni e dieci di questi vissuti negli States. Perché hai decido di tornare in Italia?
MGC: Perché volevo che mia figlia, la mia ragione di vita, crescesse e vivesse in Italia che, nonostante tutto, continua ad essere un paese straordinario. Personalmente, poi, sono sempre stata molto legata alle mie origini. Credo sia fondamentale non dimenticarsi mai da dove si viene.

DM.:Prima di salutarti e augurarti buon compleanno, ti chiediamo quello che vorrebbero chiederti moltissime donne… Qual è il segreto della tua bellezza?
MGC: Ridere, ridere sempre.

E allora, tanti auguri Maria Grazia Cucinotta!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Eventi

Eclissi d’amore per questa Estate 2018: opere rare al Festival della Valle d’Itria

T. Chiochia Cristina

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Il barocco incontra le pop star in questa estate 2018. Esaltate nella tradizione canora con spettacoli, appuntamenti e location d’eccezione, abbracciato un territorio evocato dai suoi protagonisti, ecco i suoi ospiti siano essi nazionali o internazionali, diventare quasi delle rock star.
Il Festival della Valle d’Itria è questo e molto ancora e come racchiude nel suo concept:”Eclissi d’Amore“, ecco che la musica quest’anno è riuscita non solo a confermare con la varietà e la qualità proposta unica, la sua fama di eccellenza in ambito internazionale, ma a racchiudere, in questa 44esima edizione (che si concluderà appunto il 4 Agosto), dinamiche nuove unendo nelle produzioni non solo nord a sud d’Italia, ma anche moderno e contemporaneo al barocco, nel segno dell’eccellenza. 32 gli appuntamenti in cartellone che lo hanno animato con ben 21 giorni di Festival ed un’organizzazione oltremodo complessa.

A titolo di esempio non si può non citare il Rinaldo “napoletano” in scena in questi giorni e ricostruito da un lavoro di ricerca di Giovanni Andrea Sechi sul Rinaldo di Haendel e brani di Leonardo Leo nel segno del mood del contemporaneo. Un lavoro lungo che riporta lo spettatore appieno in quella atmosfera del 1718, ma ricostruita dal suo curatore e dallo staff dell’allestimento in un caleoidoscopio musicale che diviene visivamente una “tavolozza di colori” tramite i suoi protagonisti, non solo quindi i cantanti ma ciò che essi rappresentano, come ha giustamemte sottolineato Teresa Jervolino, che nell’opera veste i panni di Rinaldo definendoli appunto “tavolozza di colori”. Interessante dunque questo nuovo allestimento non solo per il travestitismo personaggio maschile/cantante femminile ma per quel gusto “pop” che le opere (ed il suo pubblico) non sempre riescono ad evocare. Sia a livello musicale, con la musica di Haendel, ma anche per la presenza degli altri brani, nelle partiture aggiunte da Leo questo Rinaldo “napoletano” via via che la storia procede ha addirittura il potere di veder modificata la sua trama.

Un’opera “pop rock barocca”come sottolinea il suo regista, dove il mood del contemporaneo però non ruba la scena alla musica anzi, la rende opera rara ed inedita: una sorta di videoclip musicale che avvicina il pubblico dei giovani alla musica colta,e che rende i suoi protagonisti come i Vip di un talent o le Star di programma tv, offrendo lo scenario ideale per un riavvicinamento della generazione dei nativi digitali a questo genere musicale grazie al direttore musicale Fabio Luisi.
E così, insieme alla Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj ecco anche il Trionfo dell’Onore di Alessandro Scarlatti, compositore siciliano prestato in questo caso al comico. E , per concludere, per racchiudere quanto il mood del contemporaneo sia presente al Festival dell’Itria, impossibile non citare tra le tante proposte, la presenza di Elio delle Storie Tese con il suo “Figaro su..Figaro giù” nato dalla collaborazione di Fondazione La Notte della Taranta, Fondazione Carnevale di Putignano ed il Festival della Valle d’Itria. Spettacolo quello portato in scena sempre in questi giorni da Elio delle Storie Tese con i testi ideati da Francesco Micheli, tra il pop ed il divertito , ma profondamente Rossiniano grazie a quella voglia di giocare ed incantare con la musica che il grande maestro per queste celebrazioni in suo onore, avrebbe sicuramente apprezzato.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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