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Collezioni Donna

Chiara Boni La Petite Robe – Primavera/Estate 2023 “SUMMER WEDDING PARTY”

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“L’amore è il fiore che devi lasciare crescere.” – John Lennon

Per il suo ritorno alla New York Fashion Week, Chiara Boni ha invitato i suoi ospiti a una sfilata gioiosa, che vibra dell’allegria di un summer wedding party.

In un’atmosfera festosa, in cui la seducente voce di Anita Ekberg interrompe la colonna sonora pronunciando la parola “Love”, le modelle hanno calcato la passerella in abiti che celebrano l’ideale di femminilità più iconico del brand, sempre sofisticato ma versatile e dinamico.

Micro e macro stampe floreali sono state proposte in una palette di colori caleidoscopica che spazia dalle tonalità più tenui e discrete del bianco crema e delle sfumature sorbetto, tra cui pera, tuberosa e lavanda, fino ad accenti di turchese e nero.

Fiori romantici dall’atmosfera sognante sono sbocciati sui maxi e mini abiti in jersey.

Ricami allover di paillettes hanno arricchito i modelli da cocktail, disegnati per brillare nella notte, decorati da applicazioni metalliche che evocano le impunture a contrasto.

Il party vibe della collezione, sottolineato dagli accessori, tra cui guanti super chic e raffinati cappelli, è stato esaltato anche dagli accattivanti abiti in lurex, nonché dai modelli drappeggiati realizzati in un tessuto fluido leggero con un affascinante effetto spalmato.

Una parata di spose, dall’eleganza impeccabile ma sempre smart, ha chiuso lo show con una nota romantica e gioiosa.

Tra gli ospiti in prima fila: Paola Torrente modella e influencer legata al brand dal progetto The Italian Beauty. Sulla passerella la famosa modella Daphne Groeneveld.
Lo styling della sfilata è stato curato da Simone Guidarelli.

La musica composta appositamente da Thomas Costantin,è una celebrazione dell’amore e della bellezza. Inizia con un paesaggio sonoro onirico in cui si intersecano vocals tratti dal cinema classico e samples della marcia nuziale e si sposta poi su sonorità fresche, femminili ed ironiche, fino ad arrivare alla disco music, che ci riporta alla New York da ballare, dell’allegria e della leggerezza.

Guanti Sermoneta gloves.
Stile, tradizione e qualità dei guanti tra gli accessori unici in stile italiano che hanno sfilato.
La qualità dei dettagli unita alla varietà e disponibilità dei modelli fa di Sermoneta gloves un’azienda leader nel campo del design italiano, continuando a garantire le lavorazioni artigianali di sempre, secondo standard immutati nel tempo. L’azienda è inserita a pieno titolo nel fashion system internazionale fra i marchi della migliore imprenditorialità a creatività italiana.

Trucco e parrucco di sfilata come sempre curato dal team di AVEDA.

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Collezioni Donna

Oblìque Creations SS23 Collection Desert Rose

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Preziosa e unica, immersiva quanto basta per esaltare la sua essenza e riflettere il luogo da cui prende vita: è la rosa del deserto, un aggregato di cristalli di gesso che conserva gelosamente al suo interno le tracce dei minerali da cui ha avuto origine. Il suo mistero è la sua bellezza, il suo segreto è racchiuso negli elementi – la sabbia, il vento, l’acqua – che la nutrono e la proteggono. Quegli stessi che vengono celebrati dalla collezione SS 23 di Oblique Creations, ispirata a una donna brillante e adamantina che, al pari del fiore di pietra, rinasce e si rinnova nel segno della sua bellezza. 

Il pret à porter del brand segue le fascinazioni naturali traducendole in una proposta che ne riflette il carattere e lo amplifica a partire da una sartorialità precisa e definita graffiata da incursioni inaspettate che ne spezzano i tagli richiamando il movimento leggero e sinuoso dell’aria. Le linee sono spesso audaci; le pieghe e le onde che nascono sulle silhouette nette dei capi ne addolciscono il rigore indagando un nuovo concetto di eleganza.

Una collezione emotiva, la cui dolcezza è svelata dalla leggerezza materica di tessuti che accarezzano il corpo senza costringerlo, avvolgendone l’intimità in un gioco di trasparenze e di richiami che ne esalta la sinuosa flessuosità indipendentemente dalla singola fisicità.

La donna di Oblique Creations, come la rosa del deserto, si ritrova in quello che indossa e nei ricami, nelle gommature, nel florilegio di decorazioni che arricchiscono ogni singolo capo ritrova l’abbaglio della natura e la sua stessa origine.

Coerente e sicura, la sua femminilità è una risposta chiara alle fragilità del tempo perché diretta emanazione della sua parte più autentica e riassunto felice di un’essenzialità d’approccio che si libera degli orpelli, per mostrarsi esattamente com’è.

Sweet desert rose,  each of her veils, a secret promise…
(Sting, Desert Rose, 2000).

 @obliquecreationsofficial

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ZIMO / SS23 Collection / DOLORES STREET

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One of today’s promising young fashion designers and founder of the fashion label ZIMO, Zimo Yan, presented her SS23 collection — named ‘Dolores Street’ after the main street in Chinatown in Mexico — at New York Fashion Week Spring 2023.

Known for celebrating Asian heritage through documentary-style visuals, Yan’s latest work takes on the theme of Asian families immigrating to foreign countries around the world in the 1990s. Her SS23 presentation was presented like a documentary, incorporating installations and recreating scenes of Asian immigrants leaving their home countries.

ZIMO was founded under the motto “We the visions,” which stands for “we observe, we document, and we present. Regarding her label as a “fashion documentary,” Yan uses garments and accessories to comment on contradictions in modern society. Consequently, ZIMO presents its unique perspective on the evanescence of culture amidst an increasingly globalized world.

The main focus of the brand is to shine a light on the past by using long-forgotten and antiquated objects that no longer exist today. Obtained from Asian elders, previous collections integrated dead stock comprised of upcycled pajamas and old towels in their clothing. Through a variety of textiles and repurposed materials, ZIMO redefines the modern silhouette. Drawing from the fashion-forward style of contemporary Asian youth, the brand combines traditional and modern elements to come up with its own genre and look, one that allows all genders to express themselves through clothing.

SS23 is inspired by 1990s Asian immigrants who left their homes in pursuit of a better life in other countries. While settling in their new homes, they made it a point to preserve their culture and often upheld old traditions better than those who never left the Far East.

Dolores Street incorporated upcycled jersey cloth and discarded porcelain beads from Chinese elders. In addition, the collection features ample crochet patchwork, inspired by the table cloth typically used by Asian families in the 90s. Exaggerated ruffle hems and Mexican-style patchwork symbolizes a blend of different cultures while Latin-inspired elements embodying stories of Asian immigrants that moved to Mexico.

In addition, the collection captures the complex environment in which Asian youth in Western countries grow up. Intertwining expectations from Eastern families and Western friends, influences from two cultures, and the inevitable question of true belonging forges a new identity of individuals finding their place in the world.

The collection weaves fragments of Eastern influences on Western culture into its collection, thereby showing how these two cultures influenced one another.

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Laura Biagiotti Primavera Estate 2023

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Il Campidoglio, cuore della romanità, è il set della sfilata Laura Biagiotti Primavera Estate 2023, palcoscenico unico al mondo a cui il brand è significativamente legato. Il Gruppo Biagiotti infatti ha restituito all’originale bellezza la Scala Cordonata del Campidoglio disegnata da Michelangelo e i Due Dioscuri che la custodiscono, e, insieme al Gruppo Intesa Sanpaolo, restaurerà la Fontana della Dea Roma. La vocazione internazionale del brand Biagiotti, primo marchio italiano a sfilare in Cina nel 1988 e in Russia nel 1995, si coniuga con il forte legame con il territorio.

Biagiotti manda in scena il suo Amor per Roma. La collezione sublima le icone della città: l’opulenza artistica, la grande bellezza cinematografica, lo stile di vita. Il nuovo guardaroba cattura l’ossimoro di Roma: la leggerezza delle pietre che, per magia alchemica, si sciolgono dell’acqua delle fontane. Si aggiunge un atteggiamento inedito, mutuato dalla contaminazione con il mondo del golf: un’energia rigenerante che veste nuovi comportamenti. La maglia viene lavorata con punti e intrecci scolpiti come bassorilievi. Stampe, forme e decori si mischiano nel grande crogiuolo culturale che da sempre identifica la Città Eterna. La palette cita l’ampia gamma delle sfumature di Roma filtrate dal sole e dal tempo. Toni in dissolvenza che vanno dal rosa all’ocra, fino ai toni giallo, fuxia, arancio e viola dei tramonti sui Fori. Il bianco grezzo del travertino incontra i riflessi d’oro delle cupole e i chiaroscuri delle architetture virano fino al contrasto bianco-nero.

MADE IN ROMA. Laura Biagiotti certifica la sua moda per la prossima primavera-estate indicando la tracciabilità non solo di un luogo ma di un’identità culturale, valorizzando le origini di un saper fare e un saper vivere. Tutte le stampe portano a Roma! La collezione Biagiotti Primavera Estate 23 immagina un GRAND TOUR 4.0, traducendo il Viaggio in Italia che i giovani compivano per approfondire la loro cultura in versione contemporanea. L’iconografia della città è rappresentata da stampe di architetture (ispirate ai lavori di Carlo Labruzzi, il grande vedutista romano settecentesco) e da composizioni di marmi, impresse su chiffon, satin e taffettas. Pietre miliari, scene di vita agreste, rovine di antichi splendori compongono puzzle stampati su abiti leggerissimi, dall’iconica linea “a bambola” con le balze, si alternano a cappe avvolgenti, gonne voluminose o semplici completi pantalone di satin nei colori tenui e intrisi di rosa, giallo e ocra delle aurore e dei tramonti romani. L’artigianalità dei favolosi anni della Hollywood sul Tevere viene custodita nelle lavorazioni sartoriali.

ART-TRICOT. Biagiotti scolpisce la maglia in un modo nuovo con intrecci di seta a quattro fili su pull e cardigan, cotone e lino lavorato a punto rete su abiti aderenti, losanghe e treccioline di cashmere su completi bon ton. La collezione gioca su linee e dimensioni in 3D, quasi un metaverso: ampie, avvolgenti e scivolate negli abiti lunghi e lunghissimi, smilze, aderenti nei corti e cortissimi.

THE GREEN BEAUTY. Biagiotti elabora il binomio Moda-Sport con un nuovo paradigma: il gioco della Moda incontra quello del Golf e lo stemma con il monogramma “LB Golf” si fa emblema dell’estate 23. Campeggia su cardigan e micro pull a coste e trecce di cashmere bianco-Laura; è ricamato in oro sui blazer e i completi di primavera e dà forma al corpino dell’abito lungo da sera in crêpe indossato dalla top model Isabeli Fontana che apre la sfilata. L’eleganza del golf invade il guardaroba e una nuova green attitude trascende le stagioni per donne vincenti, romantiche, indipendenti che affrontano la competizione della vita con passione e senza timore di esaltare la femminilità. Anche gli accessori citano il golf: baschi in tutti i colori della collezione in leggerissimo filato cashmere e mocassini con la fibbia dorata e la nappa passano dal green alla quotidianità.

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