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Laura Biagiotti Primavera Estate 2023

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Il Campidoglio, cuore della romanità, è il set della sfilata Laura Biagiotti Primavera Estate 2023, palcoscenico unico al mondo a cui il brand è significativamente legato. Il Gruppo Biagiotti infatti ha restituito all’originale bellezza la Scala Cordonata del Campidoglio disegnata da Michelangelo e i Due Dioscuri che la custodiscono, e, insieme al Gruppo Intesa Sanpaolo, restaurerà la Fontana della Dea Roma. La vocazione internazionale del brand Biagiotti, primo marchio italiano a sfilare in Cina nel 1988 e in Russia nel 1995, si coniuga con il forte legame con il territorio.

Biagiotti manda in scena il suo Amor per Roma. La collezione sublima le icone della città: l’opulenza artistica, la grande bellezza cinematografica, lo stile di vita. Il nuovo guardaroba cattura l’ossimoro di Roma: la leggerezza delle pietre che, per magia alchemica, si sciolgono dell’acqua delle fontane. Si aggiunge un atteggiamento inedito, mutuato dalla contaminazione con il mondo del golf: un’energia rigenerante che veste nuovi comportamenti. La maglia viene lavorata con punti e intrecci scolpiti come bassorilievi. Stampe, forme e decori si mischiano nel grande crogiuolo culturale che da sempre identifica la Città Eterna. La palette cita l’ampia gamma delle sfumature di Roma filtrate dal sole e dal tempo. Toni in dissolvenza che vanno dal rosa all’ocra, fino ai toni giallo, fuxia, arancio e viola dei tramonti sui Fori. Il bianco grezzo del travertino incontra i riflessi d’oro delle cupole e i chiaroscuri delle architetture virano fino al contrasto bianco-nero.

MADE IN ROMA. Laura Biagiotti certifica la sua moda per la prossima primavera-estate indicando la tracciabilità non solo di un luogo ma di un’identità culturale, valorizzando le origini di un saper fare e un saper vivere. Tutte le stampe portano a Roma! La collezione Biagiotti Primavera Estate 23 immagina un GRAND TOUR 4.0, traducendo il Viaggio in Italia che i giovani compivano per approfondire la loro cultura in versione contemporanea. L’iconografia della città è rappresentata da stampe di architetture (ispirate ai lavori di Carlo Labruzzi, il grande vedutista romano settecentesco) e da composizioni di marmi, impresse su chiffon, satin e taffettas. Pietre miliari, scene di vita agreste, rovine di antichi splendori compongono puzzle stampati su abiti leggerissimi, dall’iconica linea “a bambola” con le balze, si alternano a cappe avvolgenti, gonne voluminose o semplici completi pantalone di satin nei colori tenui e intrisi di rosa, giallo e ocra delle aurore e dei tramonti romani. L’artigianalità dei favolosi anni della Hollywood sul Tevere viene custodita nelle lavorazioni sartoriali.

ART-TRICOT. Biagiotti scolpisce la maglia in un modo nuovo con intrecci di seta a quattro fili su pull e cardigan, cotone e lino lavorato a punto rete su abiti aderenti, losanghe e treccioline di cashmere su completi bon ton. La collezione gioca su linee e dimensioni in 3D, quasi un metaverso: ampie, avvolgenti e scivolate negli abiti lunghi e lunghissimi, smilze, aderenti nei corti e cortissimi.

THE GREEN BEAUTY. Biagiotti elabora il binomio Moda-Sport con un nuovo paradigma: il gioco della Moda incontra quello del Golf e lo stemma con il monogramma “LB Golf” si fa emblema dell’estate 23. Campeggia su cardigan e micro pull a coste e trecce di cashmere bianco-Laura; è ricamato in oro sui blazer e i completi di primavera e dà forma al corpino dell’abito lungo da sera in crêpe indossato dalla top model Isabeli Fontana che apre la sfilata. L’eleganza del golf invade il guardaroba e una nuova green attitude trascende le stagioni per donne vincenti, romantiche, indipendenti che affrontano la competizione della vita con passione e senza timore di esaltare la femminilità. Anche gli accessori citano il golf: baschi in tutti i colori della collezione in leggerissimo filato cashmere e mocassini con la fibbia dorata e la nappa passano dal green alla quotidianità.

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Collezioni Donna

Byblos FW 24/25

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Un ponte tra natura e tecnologia attraverso la spirale

In un mondo in cui la fusione tra natura e tecnologia diventa sempre più raffinata e innovativa, la collezione Byblos fw 24.25 esplora questa sinergia attraverso il prisma della spirale. La spirale, simbolo universale di evoluzione e connessione, funge da chiave interpretativa per un viaggio che abbraccia tanto il micro quanto il macrocosmo, dalle strutture del DNA alle volute delle galassie, illustrando il percorso dell’innovazione dal passato verso il futuro.

BYBLOS è l’incarnazione di come elementi della natura si intrecciano con l’avanguardia tecnologica. Le nostre creazioni sono ispirate da forme naturali come conchiglie e geometrie vegetali, reinterpretate attraverso materiali high-tech per esprimere un’estetica futuristica. I capi si distinguono per l’uso di tessuti tecnici, come il tessuto Russell luminescente, che creano effetti tridimensionali luminosi, variando la percezione in base all’angolazione di osservazione.

Un esempio emblematico è il trench iconico, che reinventa la sua forma classica attraverso l’aggiunta di elementi spiraliformi che aggiungono un volume circolare distintivo, specialmente nelle maniche e nella parte inferiore della cintura. La sinuosità organica si manifesta anche attraverso l’uso innovativo di lamine termoadesive, che abbracciano e valorizzano la figura femminile con flussi organici, trasformando il capo in una fusione di rigore e fluidità.

La collezione spazia dal nero profondo a tocchi di blu, bianco e un rosso vivace che ricorda l’essenza urban high-tech di BYBLOS, integrando anche eco-pellicce che adottano forme ovoidali per un’interpretazione contemporanea e consapevole. L’evoluzione del trench da solido a liquido, trasformandosi in abiti di seta che fluiscono liberamente, rappresenta la nostra visione di versatilità e cambiamento, sottolineando la transizione continua tra diverse forme e stati.

In BYBLOS, i tradizionali confini tra i vari tipi di capi si dissolvono, dando vita a una collezione che esplora nuovi orizzonti creativi attraverso il gioco di volumi e proporzioni. Ogni pezzo è una testimonianza del nostro impegno a fondere insieme bellezza, innovazione e sostenibilità, offrendo un nuovo linguaggio di design che celebra la fusione tra l’eredità naturale e il progresso tecnologico.

La collezione BYBLOS, un omaggio alla spirale come simbolo di connessione tra il mondo naturale e quello tecnologico, una collezione che non solo si distingue per il suo design innovativo ma anche per il suo impegno verso un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole.

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ACT N°1 Collezione Autunno Inverno 2024/25

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La nuova collezione ACT N°1 e la sua rappresentazione attraverso gli abiti e le immagini è un omaggio al cinema, una poesia d’amore per l’arte cinematografica e il suo linguaggio analogico, dal passato ad oggi. Non solo amore per le immagini che scorrono sul grande schermo ma per il rito, ormai scomparso, di sedere in una grande sala al buio e lasciarsi incantare dal silenzio e dallo schermo argentato. La nascita del cinema, le tecniche di ripresa, il linguaggio espressivo tolto alle parole e lasciato ai volti, è ciò che Luca Lin ha scelto per comunicare la sua nuova collezione.

Nel video, sono i volti dei personaggi intepreti della collezione a raccontare un sentimento quotidiano che diventa dolore, angoscia, sofferenza del vivere oggi. Ogni look è studiato per comunicare un animus diverso. La collezione parte dalla decostruzione del guardaroba maschile e di un capo femminile, il corsetto con i suoi lacci e le sue limitazioni. La stratificazione parla di sovrastutture sociali da superare. L’effetto è loose e over, con capi scivolati e sovrapposti. Il fit è ampio sia nei capospalla sia nei pantaloni con elastico in vita. Le giacche sono super-over, esasperate nelle proporzioni. La camicia è il prodotto della stratificazione di tre camicie, le t-shirt sono una sopra all’altra, così come le giacche.

Anche i colori usati in degradè, parlano di un incontro tra il grigio urbano e i toni della terra. Antracite, cemento, nuvola, terra, beige, neutri, il contrasto tra bianco e nero. Il verde militare.

Nella storia, alla fine, c’è un senso di liberazione e di integrazione attraverso la rappresentazione del Mahjong, gioco tradizionale in Cina, che unisce diverse età e culture. E una lezione intensa: la guerra è sofferenza e non importa quale guerra sia, non importa da quale parte stai. La guerra è giusta solo se si chiama pace.

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Alla scoperta di Fez con la collezione Primavera/Estate 2024 di Niù

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«Un viaggio in Marocco, per conoscere, comprendere e ricordare.
Un incontro cercato, preparato, studiato per poi lasciarsi
sorprendere dalla magia dei luoghi e delle persone.
Un’esperienza di vita autentica, per guardare con i nostri occhi,
senza lasciarci condizionare dai racconti altrui».

Serena Cibischino, fondatrice e CEO di Niù.

Per la collezione Primavera/Estate 2024, Niù è volato in Marocco, pronto ad assaporare appieno la cultura, la spiritualità, l’energia potente e dinamica delle sue terre.

Il profumo del tè alla menta si spande per i vicoli di Fez, luogo d’ispirazione per la prima parte della collezione, con la sua Medina brulicante di vita, con gli stucchi che rivestono i palazzi e lo zullayi, il mosaico in terracotta smaltata di cui moschee e le scuole coraniche sono ricoperte. Qui si incontrano le tante nuance della terra, del grano, delle spezie come la curcuma, oltre al verde sgargiante della torre simbolo della città. Qui si respira il Maghreb più colto e le persone si muovono con una spontaneità che lascia il segno.

Queste suggestioni danno vita a fantasie, abbinamenti di colore e di stoffe, giochi di volumi e lunghezze da cui prendono corpo i capi Niù. Gli ampi pantaloni palazzo sono abbinati a capispalla dal peso leggero in vista della primavera, a top annodati sotto al seno o a lunghi abiti con stampe che richiamano i decori geometrici tipici del luogo.

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