Lifestyle
Parlare una lingua straniera aumenta il sex appeal
Può una lingua straniera rendere una persona più affascinante, sexy e attraente? Stando agli studi di settore pare che la risposta sia decisamente affermativa. Parlare in modo corretto un idioma straniero, infatti, consente di apparire più “appetibili” agli occhi degli altri. Nel caso degli italiani poi, data la fuga di cervelli in atto, imparare la lingua straniera del paese di espatrio diventa una necessità. Un italiano che ad esempio parla un inglese di livello, sa come mixare entrambi gli elementi e come farsi apprezzare di più dai ragazzi e dalle ragazze del Regno Unito. La stessa regola vale quando si parla di altre lingue molto diffuse in Europa, come ad esempio il francese, di suo già attraente. Quindi, imparare un idioma estero può aiutare non solo in termini di lavoro e di socialità, ma anche in campi non meno importanti come l’amore e la seduzione.
Quali sono le lingue più seducenti al mondo
Esiste addirittura una classifica apposita che ci dice quali sono le lingue più sexy al mondo e al primo posto spicca proprio l’italiano, con il 25% delle preferenze. In seconda posizione troviamo un grande classico, forse tale da risultare addirittura scontato, e si tratta del francese (23% delle preferenze). Sul terzo e ultimo gradino del podio si colloca l’irlandese, amato dal 19% degli intervistati. Fuori dal podio si piazzano invece lo spagnolo, con il 16% delle preferenze, e infine lo svedese (5%). In fondo si trovano anche altri idiomi come il tedesco, che riporta percentuali minime, perché più duro e meno armonioso rispetto ad altri. Di conseguenza, imparare una di queste lingue può migliorare di molto il fascino di una persona, specialmente se si è già avvantaggiati dalla cadenza italiana che ha il suo perché.
Gli italiani e le lingue straniere
Gli italiani sono noti per l’attenzione che mettono nella comunicazione, sia verbale che non, dunque non stupisce che siano particolarmente attenti anche alle lingue straniere. Secondo un recente sondaggio, il 52% degli abitanti della Penisola dichiara di studiare o di aver studiato la lingua inglese. Seguono il tedesco e lo spagnolo, due lingue che vengono preferite soprattutto dai più giovani. Questi ultimi, poi, consapevoli del fatto che i metodi di apprendimento tradizionali non sono sufficienti a garantire una conoscenza approfondita di una lingua, si avvalgono di pratiche diversificate. Dal guardare la televisione in lingua originale agli scambi culturali, dalle applicazioni per smartphone ai giochi online le opzioni non mancano di certo. Si tratta di metodologie alternative sempre più apprezzate dagli utenti: un dato di fatto che emerge dalla lettura delle opinioni su Babbel riportate sul portale in questione, che offre diverse opportunità di apprendimento delle lingue straniere. In ogni caso, ci sono dei trucchi validi per sempre e comunque, utili a migliorare la padronanza di una certa lingua straniera.
I consigli utili per l’apprendimento
Anche se in apparenza potrebbe sembrare molto complesso, in realtà apprendere una nuova lingua è un compito che può essere svolto da chiunque senza problemi. Chiaramente serve avere costanza, ma è necessaria anche la volontà di arrivare fino in fondo, rispettando certe tappe precise. Un primo suggerimento è il seguente: meglio cominciare ad allenare la memoria, imparando i verbi e iniziando a pensare secondo il nuovo registro linguistico. In seguito bisogna allenarsi anche sulla pronuncia, sebbene questo sia un tema da approcciare soltanto dopo aver appreso per bene le basi grammaticali. Ripetere ad alta voce fino allo sfinimento i termini più complessi, poi, aiuta a sciogliersi e migliora la pronuncia. Fondamentale è infatti il parlato: comunicare con gli altri in lingua è l’unico modo per prendere sicurezza e provare a farsi capire ottenendo un feedback.
Imparare non è poi così difficile, anche se spesso dipende dalla lingua che si studia e dalla personale inclinazione. Le lingue estere sono sexy, specialmente se a parlarle è un italiano: meglio approfittare di tutto questo, per diventare più attraenti ed aumentare il proprio sex appeal.
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Lifestyle
Purple & Gold: quando i Lakers sono diventati un’icona
Published
1 settimana agoon
5 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Diciassette titoli NBA, sette decenni di storia, campioni leggendari, Hollywood a bordo campo e un’identità estetica diventata inconfondibile. TASCHEN celebra i Los Angeles Lakers con un volume monumentale che racconta molto più di una squadra: racconta la nascita di un’icona.
Ci sono squadre che fanno la storia dello sport. E poi ci sono quelle che finiscono per diventare parte della cultura pop.
I Los Angeles Lakers appartengono senza dubbio alla seconda categoria.
Viola e oro non sono più soltanto i colori di una franchigia NBA. Sono un’immagine riconoscibile in tutto il mondo, un’estetica, un modo di vivere il basket che negli anni ha intrecciato sport, spettacolo, moda, musica e Hollywood.
È proprio questa storia che TASCHEN racconta in Lakers. An Official History of the Purple & Gold, la grande storia illustrata ufficiale realizzata in collaborazione con i Lakers. Un volume di 528 pagine, in formato XL, che ripercorre sette decenni di storia e diciassette titoli NBA attraverso fotografie, documenti d’epoca, memorabilia e materiali provenienti dagli archivi della squadra, della lega e da collezioni private.
Un libro che, già fisicamente, non passa inosservato: 25 x 34 centimetri per quasi quattro chili di peso. Più che un semplice coffee table book, un vero oggetto da collezione.
Dalle origini al mito
La storia comincia lontano da Los Angeles, a Minneapolis, con George Mikan e la prima grande dinastia della squadra. Poi arrivano le rivalità con Boston, gli anni di Elgin Baylor, Jerry West e Wilt Chamberlain, fino a uno dei momenti decisivi nella costruzione dell’identità Lakers: il 1979.
È l’anno in cui il dottor Jerry Buss diventa proprietario della franchigia e comprende che una grande squadra, a Los Angeles, non può limitarsi a vincere.
Deve anche saper intrattenere.
Nasce così lo Showtime.
Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, James Worthy e Michael Cooper trasformano il basket in uno spettacolo capace di andare ben oltre il parquet. La partita diventa evento, il palazzetto diventa palcoscenico e i Lakers iniziano a rappresentare qualcosa che appartiene profondamente alla città di Los Angeles: energia, glamour, spettacolo e ambizione.
È qui che il basket incontra definitivamente la cultura pop.
Quando Hollywood si siede a bordo campo
Uno degli aspetti più affascinanti del libro è proprio il racconto di ciò che succede fuori dal campo.
Perché i Lakers hanno avuto una caratteristica che poche altre squadre sportive possono vantare: essere diventati anche un luogo della celebrity culture.
A bordo campo compaiono così Jack Nicholson, Dyan Cannon, Lou Adler, Paula Abdul e Flea. Non semplici spettatori, ma presenze che nel tempo hanno contribuito a trasformare le partite dei Lakers in un appuntamento culturale oltre che sportivo.
Il parquet diventa quindi una passerella. Le fotografie dei giocatori si mescolano a quelle delle celebrità, le divise diventano oggetti iconici e il viola e oro entrano nell’immaginario collettivo.
Kobe, Shaq e una nuova dinastia
Poi arriva un’altra generazione destinata a cambiare la storia.
Shaquille O’Neal e Kobe Bryant.
Il loro rapporto, la loro rivalità, il talento e i tre titoli consecutivi conquistati insieme sono uno dei capitoli centrali della leggenda Lakers. Successivamente Kobe costruirà un’altra pagina della storia insieme a Pau Gasol, conquistando nuovi titoli e consolidando definitivamente il proprio posto nell’Olimpo della franchigia.
E quando sembrava che il mito non potesse più essere aggiornato, arriva LeBron James.
Con lui i Lakers entrano in una nuova epoca, fino all’arrivo di Luka Dončić, che nel libro rappresenta anche lo sguardo verso il futuro.
La storia raccontata da chi l’ha vissuta
TASCHEN ha scelto di non affidarsi soltanto alle immagini.
La prefazione è firmata da Kareem Abdul-Jabbar, l’introduzione da Jeanie Buss, mentre la postfazione è affidata a Phil Jackson.
Tra le voci che raccontano momenti, personaggi e retroscena della storia Lakers ci sono inoltre Magic Johnson, Michael Cooper, Byron Scott, Pat Riley, Shaquille O’Neal, Pau Gasol, LeBron James e Luka Dončić.
A completare il racconto sono le immagini di grandi fotografi come Neil Leifer, Andrew D. Bernstein e Walter Iooss Jr., insieme a fotografie rare, materiali d’epoca e oggetti provenienti dal celebre Lakers Shrine di David Kohler. Molti di questi materiali vengono pubblicati per la prima volta.
Ed è proprio la fotografia a rendere il libro qualcosa di più di una storia dello sport.
Un tiro, un’esultanza, una divisa, un volto, una celebrità sugli spalti: ogni immagine racconta un pezzo dell’evoluzione dei Lakers e, allo stesso tempo, dell’America che li ha trasformati in leggenda.
Non è solo basket
Forse è questo il vero motivo per cui Lakers. An Official History of the Purple & Gold può interessare anche chi non conosce alla perfezione la NBA.
Perché il libro parla di sport, ma anche di stile.
Parla di come una squadra possa costruire un’identità talmente forte da diventare un brand globale. Di come un colore possa diventare un simbolo. Di come un atleta possa trasformarsi in un’icona. Di come il pubblico possa diventare parte dello spettacolo.
E soprattutto racconta Los Angeles.
Una città che non si accontenta della normalità e nella quale i Lakers hanno imparato, prima di molti altri, che vincere è importante, ma saper costruire un mito lo è ancora di più.
TASCHEN mette tutto questo dentro un unico oggetto: 528 pagine che attraversano generazioni, dinastie, sconfitte, trionfi e trasformazioni culturali.
Alla fine, quello dei Lakers è un racconto che supera il basket.
È la storia di una squadra che ha capito prima di altre che lo sport poteva essere spettacolo, che lo spettacolo poteva diventare stile e che lo stile, quando incontra la storia, può trasformarsi in qualcosa di molto più grande.
Un’icona.
E quella dei Lakers, da oltre settant’anni, veste rigorosamente Purple & Gold.
Lakers. An Official History of the Purple & Gold
TASCHEN, 2026
528 pagine · copertina rigida · 25 × 34 cm · 3,88 kg
Edizione in inglese · ISBN 978-3-8365-9844-6 · €100
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1 mese agoon
9 Settembre 2026By
DailyMood.it
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Lifestyle
TASCHEN SALE: cinque giorni per perdersi tra arte, moda, fotografia e design
Published
1 mese agoon
3 Settembre 2026By
DailyMood.it
Arriva il TASCHEN SALE, l’appuntamento che permette di scoprire – e collezionare – alcuni dei titoli più iconici della casa editrice tedesca a prezzi decisamente speciali.
Da mercoledì 2 a domenica 6 settembre, i TASCHEN Store ospiteranno cinque giorni di promozioni, mentre online, su taschen.com, il sale sarà attivo da giovedì 3 settembre. Un’occasione interessante per chi ama l’arte e la cultura visiva, ma anche per chi sta semplicemente cercando quel libro capace di trasformare una libreria in una dichiarazione di stile.
La selezione attraversa infatti mondi diversi: arte, fotografia, moda, architettura, design, cinema, lifestyle e cultura pop, con sconti che arrivano fino al 75%.
Il fascino del grande libro
Tra le proposte in saldo ci sono nomi e titoli che raccontano la varietà dell’universo TASCHEN: dall’architettura di Gio Ponti e Norman Foster alla fotografia e all’arte di David Hockney. 220 for 2020, passando per Hokusai, fino al cinema di Stanley Kubrick’s The Shining.
E ancora: Miyake. 2nd Edition, Secret Teachings of All Ages, Donald Duck e persino i celebri TASCHEN Bookstands.
Una selezione che rende evidente la filosofia della casa editrice: il libro non è soltanto un contenitore di contenuti, ma può diventare un oggetto da vivere, esporre, regalare e collezionare.
Ed è forse proprio questo il bello del TASCHEN SALE: non sapere necessariamente cosa si sta cercando prima di iniziare a sfogliare.
Si entra per un titolo e si finisce per scoprire un fotografo, un architetto, un artista o un universo visivo completamente diverso.
Arte da sfogliare, anche a casa
Per chi ama costruire nel tempo una propria biblioteca personale, il sale rappresenta quindi un momento particolarmente interessante. Gli sconti fino al 75% permettono infatti di avvicinarsi a volumi spesso importanti anche dal punto di vista del formato e della qualità editoriale, trasformando un acquisto in un piccolo investimento sul proprio immaginario.
Un coffee table book può raccontare moltissimo di chi lo sceglie: una passione per la fotografia, un’ossessione per l’architettura, l’amore per la moda, la curiosità verso il cinema o semplicemente il piacere di avere in casa qualcosa di bello da aprire ogni tanto.
E, tra una copertina e l’altra, potrebbe anche nascondersi il prossimo libro preferito.
Quando
TASCHEN SALE
Nei TASCHEN Store: da mercoledì 2 a domenica 6 settembre
Online: da giovedì 3 settembre su taschen.com
Sconti: fino al 75%
Tra i titoli in promozione: Gio Ponti, Norman Foster, David Hockney. 220 for 2020, Hokusai, TASCHEN Bookstands, Donald Duck, Stanley Kubrick’s The Shining, Miyake. 2nd Edition e Secret Teachings of All Ages.
Il consiglio? Entrare senza una lista troppo rigida. Perché con TASCHEN il rischio più bello è sempre quello di uscire con un libro che non sapevi ancora di voler avere.
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