Sfilate
Becoming One: sashiko, sostenibilità e inclusione in passerella con MP Moda
Durante la Milano Fashion Week, MP Moda International Fashion School ha portato in passerella “Becoming One”. 18 look firmati dagli allievi, sotto la direzione creativa di Maria Pidalà, raccontano una collezione in cui la tradizione del sashiko giapponese incontra linguaggi contemporanei: punti a vista, inserti e sovrapposizioni diventano segni grafici su silhouette strutturate, dove la manualità è protagonista assoluta.
L’evento è realizzato con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, a riconoscimento del valore culturale e formativo del progetto e del suo impegno verso una moda più responsabile, inclusiva e orientata alla sostenibilità.
Mani in passerella
Niente effetti speciali, solo tessuto, ago e filo. Il sashiko – antica tecnica di cucito e ricamo nata per riparare e rinforzare – viene reinterpretato come codice estetico contemporaneo. Ogni capo è il risultato di un percorso formativo che mette al centro la precisione del taglio, la consapevolezza del processo creativo e il rispetto per il tempo del fare.
Sostenibilità cucita addosso
La sostenibilità di “Becoming One” è un dettaglio che si indossa. Accessori, borse e scarpe chiudono i 18 look con una grammatica comune: recupero, artigianalità e rispetto per la materia. Gli accessori nascono dalle mani delle sarte di Spazio 3R – Riciclo, Ricucio, Riuso Impresa Sociale, che trasformano le rimanenze dei tessuti della collezione in piccoli oggetti di stile, rinnovando l’impegno dell’associazione nella formazione sartoriale delle nuove generazioni a Milano. Le borse sono firmate KATIA: modelli in limited edition e pezzi realizzati con materiali esclusivi recuperati da rimanenze di produzione, per una moda che fa dello scarto una risorsa. Le scarpe sono di Sarangelini, dove passione, selezione rigorosa delle materie prime e attenzione millimetrica al dettaglio disegnano un’eleganza senza tempo, in dialogo con i trend internazionali e radicata nella qualità artigianale del territorio. A completare il percorso, un pensiero speciale di Trama Plaza, realtà milanese attiva nel tessile con una forte attenzione alla cultura del tessuto e alla filiera: un gesto concreto per tenere viva la memoria dell’impegno nella sostenibilità, obiettivo fondamentale dell’organizzazione.
Becoming One: insieme, senza perdere l’identità
Il titolo racconta il cuore del progetto: individualità diverse che collaborano per un risultato condiviso, senza annullarsi. Inclusione, crescita reciproca e valorizzazione della persona passano attraverso il lavoro di squadra in backstage, dove allievi e sarte vestono le modelle e curano ogni dettaglio dei look.
MP Moda: oltre 30 anni di formazione nella moda
Fondata in Italia nel 1991 e consolidata a San Marino nel 2014 grazie a Maria Pidalà, MP Moda International Fashion School ha sviluppato un metodo inedito di modellistica basato su formule matematiche, rivolto alla formazione di allievi stilisti. La scuola ha portato le creazioni dei suoi studenti nelle principali occasioni della moda. I diplomati aprono sartorie autonome o entrano nelle migliori aziende di progettazione, taglio e confezione.
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Sfilate
FASHION VIBES MILANO ART GALLERY & SHOWROOM
Published
1 giorno agoon
29 Settembre 2026By
DailyMood.it
Moda, arte, design e alto artigianato dialogano nel cuore della Milano Fashion Week
Nel cuore di Milano, a pochi passi da Via Montenapoleone, Fashion Vibes Milano ha presentato, in occasione della Milano Fashion Week, un progetto espositivo dedicato all’incontro tra moda, arte, design e alto artigianato internazionale.
Dalle 11:00 alle 21:00, gli spazi storici del Centro Congressi Fondazione Cariplo, in Via Romagnosi 8, hanno ospitato la Fashion Vibes Milano Art Gallery & Showroom: un percorso concepito per valorizzare il talento indipendente attraverso una modalità di fruizione più intima, lenta e attenta al dettaglio.
Abiti, borse, calzature, gioielli, accessori, oggetti di design e opere d’arte hanno condiviso lo stesso spazio, costruendo un racconto nel quale discipline e culture differenti si sono incontrate attraverso un elemento comune: il valore dell’idea, della ricerca e del gesto creativo.
UNA GEOGRAFIA INTERNAZIONALE DELLA CREATIVITÀ
Dalla Georgia agli Stati Uniti, passando attraverso differenti linguaggi estetici e tradizioni artigianali, la Art Gallery ha riunito realtà creative capaci di interpretare il contemporaneo attraverso identità fortemente riconoscibili.
OTANADZE ha portato a Milano il sapere artigianale georgiano attraverso una selezione di orologi, eyewear e gioielli in legno. Venature e caratteristiche naturali della materia diventano parte integrante del progetto, esprimendo una concezione del lusso legata al tempo, alla manualità e alla conoscenza artigianale.
Con JANELIDZE COLLECTION, l’accessorio è diventato espressione di identità. Borse, calzature e accessori hanno messo in dialogo pelle, elementi materici, dettagli in legno e lavorazione artigianale, presentando ogni creazione non come semplice complemento, ma come autentico oggetto di design.
SHILIFI ha introdotto nel percorso la dimensione dell’abbigliamento. Fuori dal ritmo della passerella, le creazioni hanno potuto essere osservate da vicino, restituendo centralità alla silhouette, alle proporzioni, alla costruzione e alla materialità del capo.
Con ZILFI Handmade, il gioiello si è trasformato in racconto. Forme organiche, pietre semipreziose e riferimenti alla natura e alla cultura georgiana — tra cui la vite e i grappoli d’uva — hanno dato vita a creazioni esposte come piccole sculture, sospese tra gioielleria, memoria e arte.
DIVA by Nour ha portato nella Art Gallery una visione della femminilità fondata sull’eleganza, sulla presenza e sull’identità. La moda diventa così non soltanto espressione estetica, ma linguaggio attraverso il quale raccontare sensibilità, cultura e visione personale.
Dagli Stati Uniti, SAHRA ATELIER, fondato dalla designer e Creative Director Sahra Bukhari, ha esplorato il confine tra fashion design e collectible art. Borse scultoree, costruzioni geometriche, curve organiche e capispalla couture hanno raccontato un universo creativo nel quale moda, arte, architettura e natura si incontrano. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto “Threads of Hope — Future Voices”, in cui couture, immaginario infantile e impegno sociale convergono in un’unica opera. L’abito, nato da un percorso creativo che coinvolge anche la figlia della designer, utilizza colori, segni e disegni legati all’universo dei bambini per parlare di infanzia, sogni, speranza e futuro. Dopo Milano, il progetto proseguirà negli Stati Uniti nell’ambito di un’iniziativa benefica.
DANIEL SALVI — L’ARTE ENTRA NEL RACCONTO DELLA MODA
La presenza dell’artista Daniel Salvi ha aumentato la dimensione culturale del progetto. Le sue opere sono state integrate nel percorso non come elementi scenografici, ma come parte della narrazione visiva della Art Gallery.
Tra queste, “At Last, the Rain Came — E alla Fine, Venne la Pioggia” (2023), opera di 80 × 120 cm realizzata in mixed medium digital art e stampata su carta 100% cotone, affronta attraverso la figura femminile temi legati al dolore, alla memoria e alla progressiva accettazione della fine di un amore. Arte e moda hanno così condiviso lo stesso spazio senza gerarchie, come linguaggi differenti accomunati dalla capacità di trasformare un’idea, un’esperienza o un’emozione in forma.
FASHION VIBES MILANO — OLTRE LA PASSERELLA
Durante l’intera giornata, la Fashion Vibes Milano Art Gallery & Showroom ha accolto pubblico, ospiti internazionali e professionisti della fashion industry, offrendo un’esperienza complementare alla passerella.
Nel ritmo intenso della Milano Fashion Week, il progetto ha scelto di restituire tempo alla creatività: tempo per osservare, scoprire, incontrare e comprendere ciò che esiste dietro un oggetto e dietro chi lo ha creato.
Con la Art Gallery & Showroom, Fashion Vibes Milano allarga così il proprio universo oltre il runway e costruisce uno spazio nel quale un designer indipendente può dialogare con un artista, un gioiello può essere osservato come una piccola scultura, una borsa può diventare collectible design e un abito può trasformarsi in veicolo di solidarietà.
Una visione che considera la moda non come un universo isolato, ma come parte di un paesaggio culturale più ampio.
Moda. Arte. Design. Artigianato. Cultura.
Linguaggi diversi che, per un giorno, hanno abitato lo stesso spazio nel cuore di Milano.
FASHION VIBES MILANO ART GALLERY & SHOWROOM
24 settembre 2026 | 11:00–21:00
Centro Congressi Fondazione Cariplo
Via Romagnosi 8 — Milano, Montenapoleone
Fashion Vibes Milano Creative Agency
Founder, Art Director & Producer — Yuliia Palchykova
fashion-vibes.com
press.fashionvibes@gmail.com
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Sfilate
FASHION VIBES MILANO PRESENTA “NEXT CHAPTER”
Published
1 giorno agoon
29 Settembre 2026By
DailyMood.it
FASHION VIBES MILANO PRESENTA “NEXT CHAPTER”
Alla Settimana della Moda Donna
Moda, arte e nuove visioni internazionali
Moda come linguaggio, identità e trasformazione.
È da questa visione che nasce NEXT CHAPTER, la nuova edizione di Fashion Vibes Milano, ideata, diretta e prodotta da Yuliia Palchykova, Founder & Art Director di Fashion Vibes Milano, andata in scena il 24 settembre durante la settimana della Moda Donna a Milano. Sono state presentate le collezioni S/S 2027 firmate ISFERRA, ROVEL, HELENA D’OR e Atelier Mila Gross.
Nella cornice del Centro Congressi Fondazione Cariplo, in Via Romagnosi 8, nel cuore di Milano, il progetto ha riunito designer, artisti, professionisti del settore, media, content creator e ospiti internazionali in una giornata dedicata alla moda, all’arte e alla contaminazione tra linguaggi diversi.
Abbinata alle sfilate è stata presentata la Runway, Art Gallery & Showroom, un format impostato sugli accessori, dove beauty e networking hanno dato vita a una visione comune: creare un incontro tra talenti, artigianato, culture e nuove forme di espressione di paesi lontani ma riuniti in una unica mission, la moda, il talento e l’artigianato.
NEXT CHAPTER: UN NUOVO RACCONTO
NEXT CHAPTER nasce dal concetto di evoluzione.
Ogni collezione rappresenta un passaggio, una trasformazione, una nuova pagina. In un momento in cui la moda internazionale continua a ridefinire i propri linguaggi, Fashion Vibes Milano sceglie di mettere al centro l’identità creativa e la libertà di espressione.
Fashion Vibes Milano, sotto la direzione artistica di Yuliia Palchykova, continua così a sviluppare un format internazionale che supera il concetto tradizionale di sfilata, creando un punto d’incontro tra fashion, art, beauty, media e culture diverse.
La passerella diventa non soltanto un luogo di presentazione delle collezioni, ma uno spazio nel quale ogni designer può raccontare, nelle sue creazioni, la propria storia, ma anche identità e visione del futuro.
QUATTRO VISIONI DELLA SPRING/SUMMER 2027
Ad aprire la passerella è stata ISFERRA, da Dubai, con la collezione “Nova Era”. Un progetto che, già dal titolo, introduce il tema di un nuovo inizio e di una nuova energia, aprendo simbolicamente il racconto di NEXT CHAPTER.
Dall’Australia, ROVEL ha presentato “The Women Before Me”, una collezione che esplora femminilità, memoria e il legame con le donne che ci hanno preceduto, mettendo in dialogo passato e contemporaneità attraverso una prospettiva personale.
Dal Brasile, HELENA D’OR ha portato in passerella “FASES”, un racconto dedicato alle trasformazioni e alle molteplici dimensioni dell’universo femminile.
A chiudere lo show, Atelier Mila Gross ha presentato “Baroc – coraźon”, completando il percorso della serata con una proposta dalla forte componente espressiva e scenica.
Quattro universi indipendenti e quattro differenti identità creative hanno così anticipato una Spring/Summer 2027 vibrante, luminosa e internazionale, nella quale convivono memoria e futuro, femminilità e trasformazione, ricerca e libertà creativa.
DIETRO LA PASSERELLA
La Beauty Direction è stata affidata a Luciano Carino, che insieme al team di hairstylist e make-up artist ha curato la preparazione dei modelli e la costruzione delle differenti identità beauty dello show.
MILANO COME PUNTO D’INCONTRO
Nella cornice del Centro Congressi Fondazione Cariplo, in Via Romagnosi 8, nel cuore di Milano, il progetto ideato e organizzato ormai da nove anni da Yuliia Palchykova ha riunito designer, artisti, media partner, stampa, content creator e ospiti internazionali in una giornata dedicata alla moda, all’arte e all’incontro tra differenti linguaggi creativi.
Dopo le sfilate, la serata è proseguita con cocktail party e DJ set, per un doveroso ringraziamento e riconoscimento ai designer e alle loro produzioni, agli ospiti, ai giornalisti, un evento che non ha presentato solo nuove collezioni, ma un prezioso di dialogo e nuove relazioni all’interno di un contesto internazionale.
FASHION VIBES MILANO
“NEXT CHAPTER” — Collezioni Spring/Summer 2027
Founder, Art Director & Producer: Yuliia Palchykova
24 settembre 2026
Centro Congressi Fondazione Cariplo
Via Romagnosi 8, Milano
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BORSALINO Collezione PRIMAVERA/ESTATE 2027 – Casablanca
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1 giorno agoon
29 Settembre 2026By
DailyMood.it
Milano, 24 settembre 2026 – Per la Primavera/Estate 2027, Borsalino ritrova le atmosfere di Casablanca, capolavoro cinematografico del 1942, e l’eleganza senza tempo dei suoi protagonisti, Ingrid Bergman e Humphrey Bogart. Lei, sofisticata ed essenziale, avvolta nei bianchi e nei colori pastello; lui, icona di un’eleganza maschile entrata nell’immaginario collettivo, dallo smoking bianco all’inseparabile trench e cappello.
Sospesa tra realtà e suggestione cinematografica, Casablanca diventa il punto di partenza di un viaggio fatto di luce e contrasti: il bianco delle architetture, il blu dell’Atlantico, le tonalità minerali della pietra e i colori intensi delle spezie e della terra. Un paesaggio visivo che la PE27 traduce in materiali, forme e lavorazioni attraverso il savoir-faire Borsalino.
L’eleganza di Ingrid Bergman trova una delle sue espressioni più dirette nel capitolo Ultra Feminine. MOUNA, nuova visiera in raso lucente, incorpora un lungo foulard dalla vestibilità versatile; TAMARA, nella paglia cucita più fine della collezione, associa una grande falda spiovente a una maxi-cinta tricolore. FRIDA, infine, reinterpreta la classica magiostrina con una linea più femminile e strutturata, caratterizzata da tesa media e piatta e calotta profonda.
Anche la palette attraversa l’immaginario del film e i suoi protagonisti. Royal Casablanca richiama il bianco delle architetture e dello smoking di Bogart; Self Tie il nero del suo papillon; Humphrey Trench l’iconico trench coat e Ingrid Rose le delicate tonalità pastello di Bergman. Tamaris Blue guarda all’Atlantico e ai cieli marocchini, mentre Spice Ocra, Medina Brown, Tajine Red e Café Americain evocano pietra, terra, spezie, mercati e atmosfere del film.
Dall’immaginario cinematografico, il viaggio entra così nella Casablanca reale. Le architetture della città aprono il racconto attraverso il tema degli Areati. Gli intrecci delle aperture arabeggianti, concepite per lasciar scorrere l’aria nelle ore più calde, sono trasposti sulle cupole dei modelli semi-ventilati FERRAC, dall’incapatura pork pie e tesa country, e CLAUDE, dove le geometrie create dalle mani esperte ecuadoregne rendono ogni esemplare unico. Nella cloche LISA, il motivo traforato percorre invece la tesa creando giochi di luce e ombra sul volto. L’effetto areato ritorna in ILLY, nella combinazione di canapa e fibra di cellulosa intrecciata e applicata manualmente con un movimento wave, e in KOKO e KIKKA, dove il punto maglia in cotone richiama le aperture scolpite dei minareti.
Il viaggio entra poi negli Interni marocchini, tra fibre naturali, mélange e armonie cromatiche calde sottolineate dal contrasto con il nero. Ne è espressione FEDERICO, modello iconico reinterpretato in una rafia mélange naturale e color caffè realizzata appositamente in Madagascar.
Dagli interni lo sguardo si sposta verso cortili, moschee e palazzi attraverso gli Zellige, composizioni geometriche di piccole tessere ceramiche colorate che diventano nastri e intrecci. Il motivo percorre la cinta di CLAUDE, in rafia naturale sbiancata, e le intere superfici di MEDEA e MARGOT, mentre nel country TOKYO incontra il papier giapponese, fibra dalla finitura cerata che dona morbidezza, lucentezza e maggiore resistenza.
Il patrimonio decorativo marocchino prosegue con Casablanca Majolica. Protagonista è SOPHIE, forma iconica della Maison impreziosita da una cinta in pelle con minuscole tessere e pietre applicate a mano. Nella versione in Panama semicrochet, la decorazione diventa trasformabile: la cinta a tre sezioni, caratterizzata sul retro da un fiocco d’archivio del 1942, può essere rimossa dal cappello e indossata come bandeau.
La Maroquinerie esplora invece la tradizione marocchina della lavorazione della pelle attraverso camosci, incisioni e dettagli funzionali. COUNTRY LAMBS e CLAUDETTE presentano cinte in camoscio lavorate al laser per evocare la cannettatura del classico gros grain di Borsalino; INDIANA, grazie a un filo armonico inserito nella tesa e a una cinta in suede amovibile, può modificare la propria vestibilità ed essere arrotolato con facilità. LASLO, in canapa brisa, combina una cinta in pelle intarsiata con dettagli metallici ai lati della cupola che favoriscono l’areazione, mentre il camoscio veste il baseball OTIS e arricchisce i profili di GOLFER e VINCENZO.
Il dialogo tra cappello e accessorio si estende, per la Primavera/Estate 2027, anche alla collezione di borse Borsalino, realizzata in licenza con GAMAT. Le forme e i codici distintivi della Maison vengono riletti attraverso nuove proporzioni e funzioni: KOKO trasforma la silhouette del cappello in una struttura in rafia crochet, mentre VORTEX nasce dal gesto di capovolgerne la forma, avvolta da briglie in pelle che richiamano una spirale. PANAMA SIGN trasferisce su tote e bucket bag la tela di cotone e i contrasti materici del mondo Borsalino, mentre LOLA evoca attraverso la propria costruzione il profilo della calotta. Rafia, raso, camoscio, pelle e gros grain costruiscono così un guardaroba di accessori pensato in continuità con il cappello, fino a dettagli funzionali che permettono, in alcuni modelli, di agganciarlo direttamente alla borsa.
Nell’anno del 170° anniversario di Borsalino, il viaggio nella memoria cinematografica diventa anche occasione per riscoprire il patrimonio della Maison. Tornano così alcune storiche cinte custodite negli archivi: Razzo, ideata nel 1939 sull’onda della corrente futurista, con il fiocco spostato verso il retro; Ape Bicolore, del 1942, che porta sul davanti alcuni degli elementi tradizionalmente posteriori del fiocco Borsalino; e Tati, reinterpretata sul bandeau in pelle di ispirazione maiolica. Elementi con oltre ottant’anni di storia vengono riletti attraverso materiali, proporzioni e forme contemporanee, creando un dialogo diretto tra l’heritage della Maison e la PE27.
A 170 anni dalla sua fondazione, Borsalino guarda così a Casablanca non come a un’immagine da riprodurre, ma come a un universo da reinterpretare in cui passato e presente si incontrano, riaffermando la capacità di Borsalino di trasformare la propria storia in un linguaggio sempre contemporaneo.
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