Food Mood
Si accendono i riflettori sul Festival della Cucina Italiana in Svizzera: cresce l’attesa per il 26 ottobre
Nove città, dieci ristoranti e un dialogo tra professionisti italiani e svizzeri. Alta cucina, pizza contemporanea e Made in Italy al centro di un progetto itinerante ideato da Carla Botta
Il conto alla rovescia è iniziato. Lunedì 26 ottobre prenderà il via a Zurigo la prima edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, un progetto che per dieci giorni porterà l’eccellenza gastronomica italiana in nove città elvetiche, coinvolgendo dieci ristoranti, chef, pizzaioli, imprese e protagonisti del sistema agroalimentare. Un percorso che mette in relazione culture gastronomiche, competenze e visioni imprenditoriali, affidando alla cucina il compito di promuovere il Made in Italy e rafforzare le relazioni tra Italia e Svizzera.
Dal 26 ottobre al 4 novembre 2026, il Festival della Cucina Italiana in Svizzera, ideato e organizzato da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e founder di Carbot Communication, attraverserà Zurigo, Neuchâtel, Ginevra, Aarau, Losanna, Berna, Immensee, Basilea e Lugano, con un programma dedicato all’alta cucina e alla pizza contemporanea. Chef e pizzaioli italiani affiancheranno i professionisti residenti in un percorso di scambio e valorizzazione del Made in Italy. Il filo conduttore We Are Together esprime la volontà di creare connessioni tra professionisti, imprese, istituzioni e territori, promuovendo la cucina italiana oltreconfine.
«Il Festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy attraverso la cucina, intesa come espressione di cultura, identità, impresa e capacità di innovazione – sottolinea Carla Botta –. La Svizzera rappresenta un contesto particolarmente significativo per la presenza e l’evoluzione della ristorazione italiana, che nel tempo ha saputo affermarsi attraverso qualità, ricerca e professionalità. Abbiamo voluto trasformare un’idea nata nel 2025 in un progetto itinerante, capace di mettere in rete persone, competenze e aziende, creando nuove opportunità di collaborazione e promozione internazionale».
Il Festival, presentato alla Casa del Made in Italy del MIMIT di Milano alla presenza delle istituzioni e della stampa, valorizza la cucina e la ristorazione come strumenti di promozione del sistema produttivo nazionale. Attraverso un approccio contemporaneo, il progetto mette in luce prodotti, filiere, tecniche e competenze, favorendo l’incontro tra imprese e professionisti. Sostenuto da aziende partner e sponsor, con il patrocinio e il supporto organizzativo di istituzioni ed enti, il Festival punta a diventare un appuntamento di riferimento per la promozione della cucina italiana in Svizzera.
MODA E GASTRONOMIA: IL MADE IN ITALY INCONTRA LO STILE
La partecipazione del brand Valentina Poltronieri al Festival della Cucina Italiana in Svizzera segna un incontro strategico tra l’eccellenza della moda Made in Italy e l’alta tradizione enogastronomica che fa parte della nostra cultura. Questa sinergia valorizza i punti di contatto tra due mondi accomunati dalla ricerca della bellezza, dalla cura sartoriale per i dettagli e dalla costante valorizzazione del patrimonio artigianale italiano. Attraverso la presenza alla manifestazione, il brand Valentina Poltronieri porta oltreconfine una visione dello stile di vita italiano che si esprime nell’eleganza formale e nella creatività, offrendo al pubblico internazionale un’esperienza completa e immersiva nel saper fare italiano.
«Essere parte del Festival della Cucina Italiana in Svizzera rappresenta per me un’occasione straordinaria per raccontare l’eccellenza del Made in Italy attraverso una narrazione sinergica, dove moda e cultura gastronomica si fondono. Il cibo e la moda condividono la stessa matrice creativa: creatività, cura per il dettaglio, rispetto per la materia prima e una forte tradizione artigianale che sa guardare al futuro. Portare la visione e le collezioni firmate Valentina Poltronieri in un contesto internazionale così prestigioso significa celebrare lo stile di vita italiano in ogni sua sfumatura, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale completa che parla di bellezza, eleganza e passione», ha dichiarato Valentina Poltronieri, Founder & Creative Director.
IL TALK INAUGURALE: “CUCINA ITALIANA. SWISS-MADE OR MADE IN ITALY?”
Il Festival prenderà il via il 26 ottobre a Zurigo, dalle ore 15.00 alle 17.30, presso Luigia Zurich, con il talk “Cucina italiana. Swiss-made or Made in Italy?”, dedicato al ruolo della gastronomia italiana all’estero e al rapporto tra identità, impresa e internazionalizzazione. A presentare l’incontro saranno Luciano Pignataro, giornalista e scrittore, e Sofia Petti, giornalista del Corriere della Sera e dell’Associazione Giornaliste Italiane. L’apertura sarà affidata a Carla Botta, founder di Carbot Communication, e Luigi Guarnaccia, referente di Luigia Svizzera.
Tra gli interventi, Samuele Porsia, direttore ICE Berna; Giacomo Giovanardi, Camera di Commercio Italiana a Zurigo; un delegato ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo; Paolo Surace, segretario generale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana; e Valentina Poltronieri, stilista. Il confronto approfondirà il valore della cucina italiana come espressione del Made in Italy e strumento di promozione internazionale, mettendo in relazione gastronomia, cultura e moda.
Un focus specifico sarà dedicato al tema “Impresa e successo Italian Food all’estero”, con le testimonianze di Luigi Guarnaccia (Luigia Svizzera), Gianluca Pellegrino (Vesuvius, Neuchâtel) e Ciro Cristiano (Baldoria, Madrid), protagonisti di esperienze imprenditoriali italiane sviluppate in contesti internazionali.
Il programma coinvolgerà anche le aziende Title Event Sponsor, con gli interventi di Mario Moretti per Moretti Forni, Rares Petruc per Electrolux Professional e Pino Picariello per Picariello Arredo Design, per approfondire il contributo di tecnologia, progettazione e innovazione allo sviluppo del settore Horeca.
DIECI TAPPE, UN UNICO PERCORSO DI CONDIVISIONE
Dopo l’apertura a Zurigo, il Festival proseguirà nelle altre città con cene a otto mani che vedranno chef e pizzaioli ospiti affiancare i professionisti residenti, mettendo a confronto esperienze e interpretazioni dell’alta cucina e della pizza contemporanea. Dal 26 ottobre al 4 novembre, nove città e dieci ristoranti saranno coinvolti in un percorso di scambio e valorizzazione delle competenze, dei prodotti e delle imprese italiane. «La cucina italiana è un patrimonio da condividere» è il principio che guida questa prima edizione, con l’obiettivo di creare nuove relazioni internazionali e affermare il Festival come appuntamento di riferimento per la promozione del Made in Italy in Svizzera.
IL CALENDARIO
Incontro di gusto
26 OTTOBRE | ZURIGO – 1ª tappa – Da Noi
Chef Guest: Luca Marchini – 1 Stella Michelin (L’Erba del Re, Modena)
Pizza Chef Guest: Paolo Surace – Segretario generale AVPN, 2 Spicchi Gambero Rosso, Pizzerie Eccellenti 50 Top Pizza Italia – (Pizzeria Mattozzi 1833).
Chef Resident: Elpidio Di Serio | Pizza Chef Resident: Vincenzo Miele
Squadra di gusto
27 OTTOBRE | NEUCHÂTEL – 2ª tappa – Vesuvius
Chef Guest: Pasquale e Gaetano Torrente – Ambasciatore Internazionale della Colatura di Alici di Cetara – (Ristorante Al Convento, Cetara SA) – Consigliato dalle migliori Guide del Mondo, Tra Gamberi Guida Gambero Rosso, Riconoscimento Bib Gourmand Guida Michelin
Pizza Chef Guest: Simone Attolini – 2° 50 Top Pizza Europa 2026, 8° 50 Top Pizza World 2026, Migliore Pizzeria in Europa 2026, Riconoscimento Best Marketing 2026 – (Baldoria, Madrid)
Chef Resident: Roberto Gagliano | Pizza Chef Resident: Giuseppe Folgore
Giri di gusto
28 OTTOBRE | GINEVRA – 3ª tappa – Luigia
Chef Guest: Michelina Fischetti, 1 Stella Michelin – (Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda, AV)
Pizza Chef Guest: Ciro Salvo, 3 spicchi Gambero Rosso – (50 Kalò – Napoli, Londra) – 5° 50 Top Pizza Italia 2026, 23° 50 Top Pizza World 2026, 4° 50 Top Pizza Europa 2026, Best Friend Food 2026
Chef Resident: Gennaro Guadagno | Pizza Chef Resident: Vincenzo Triggiano
Terre di gusto
29 OTTOBRE | LOSANNA – 4ª tappa – Sofia
Chef Guest: Simone Testa – (Ristorante Punto Nave – Monteruscello, NA) – Miglior Ristorante di pesce d’Italia 50 Top
Pizza Chef Guest: Peppe Cutraro – Vincitore Campionato Mondiale Pizza DOC 2025 – (Catena Peppe’s – Parigi)
Chef Resident: Diego Navas | Pizza Chef Resident: Alessandro Luchetta
Rotta del gusto
30 OTTOBRE | AARAU – 5ª tappa – Ristorante Nonna – Pizzeria Ninni
Chef Guest: Francesco Franzese, 1 stella Michelin Rear Nola (NA) oggi Executive Chef Le Sensya dell’Hotel The View 5 stelle Agadir Marocco
Pizza Chef Guest: Raffaele Bonetta, 3 spicchi Gambero Rosso – (Raf Bonetta Pizzeria, Napoli) – 26° 50 Top Pizza Italia 2026, 68° 50 Top Pizza World 2026
Chef Resident: Francesco Carvisiglia | Pizza Chef Resident: Ilario Ninni
Gusto condiviso
31 OTTOBRE | BERNA – 6ª tappa – Dolce Vita
Chef Guest: Riccardo Sculli – 1 Stella Michelin – (Ristorante Gambero Rosso, Marina di Gioiosa Ionica, RC)
Pizza Chef Guest: Emanuele Riemma – Pizza Chef e Consulente
Chef Resident: Emmanuele Guarino | Pizza Chef Resident: Giuseppe Pellegrino
Poker di gusto
1° NOVEMBRE | IMMENSEE – LAGO DI ZUGO – 7ª tappa – Da Andrea
Chef Guest: Silvia Baracchi – 1 Stella Michelin, Il Falconiere, Cortona (AR)
Pizza Chef Guest: Denis Lovatel – 2 spicchi Gambero Rosso – Celebre ideatore della Pizza di
Montagna – (Denis Pizza – Milano) – Pizzerie Eccellenti 50 Top Pizza Italia 2026
Chef Resident: Andrea Spitaleri | Pizza Chef Resident: Carmen Bulla
Insieme nel gusto
2 NOVEMBRE | BASILEA – 8ª tappa – Aroma
Chef Guest: Lino Scarallo – già 1 stella Michelin – (Ristorante Palazzo Petrucci – Napoli)
Pizza Chef Guest: Davide Ruotolo – (Palazzo Petrucci – Napoli) – 3° 50 Top Pizza Italia 2026, 12° 50 Top Pizza World 2026
Chef Resident: Mauro D’Orazio | Founder Aroma: Stefano Giovannini
Scena di gusto
3 NOVEMBRE | LUGANO – 9ª tappa – Acqua & Farina
Chef Guest: Domenico Iavarone – 2 stelle Michelin – (Ristorante Zest – Sorrento)
Pizza Chef Guest: Mario Cipriano – 3 spicchi Gambero Rosso – (Pizzeria Cipriano – Firenze)
Chef Resident: Davide Bacio | Pizza Chef Resident: Castrese Mallardo
Linguaggio di gusto
4 NOVEMBRE | LUGANO – 10ª tappa – Federale 1855
Chef Guest: Mariangela Susigan – 1 stella Michelin – (Ristorante La Gardenia – Torino)
Pizza Chef Guest: Pierdaniele Seu – 3 spicchi Gambero Rosso – (Seu Illuminati – Roma) – 2° 50 Top Pizza Italia 2026, 4° 50 Top Pizza World 2026
Chef Resident: Arturo Fragnito | Pizza Chef Resident: Luca Citterio
PARTNER, SPONSOR E PATROCINI
Main Sponsor: Maistà
Title Event Sponsor: Electrolux Professional, Moretti Forni, Picariello Arredo Design, Carbot Communication
Food Sponsor: Divise & Divise, Solania, Grano Armando, Pasticceria Pintauro 1785, Salumi Coati, Terre Francescane, Armatore, Kenon, San Salvatore, Toccalmatto.
Media Partner: Femme Fashion Food, Communication Food, Fermento Pizza, Italia da Gustare, Tuttoitalia.ch, Tastefollies.
Con il Patrocinio morale di: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Turismo, Consolato Generale d’Italia a Zurigo, Italian Trade Agency (ITA/ICE), ENIT, Case del Made in Italy, Unioncamere, Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Associazione Italiana Sommelier (AIS).
Ideazione, coordinamento, organizzazione e ufficio stampa: Carbot Communication.
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Food Mood
Countdown per il Festival della Cucina Italiana in Svizzera, tutto pronto per la prima edizione
Published
1 settimana agoon
20 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Dal 26 ottobre al 4 novembre dieci serate in Svizzera, tra alta cucina, pizza contemporanea e grandi interpreti del gusto italiano. Un progetto che mette in dialogo territori, professionisti e imprese, nel segno del Made in Italy e della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano pochi giorni al debutto del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, il progetto ideato e organizzato da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e fondatrice di Carbot Communication, che dal 26 ottobre al 4 novembre porterà la cultura gastronomica italiana in dieci appuntamenti distribuiti tra Zurigo, Neuchâtel, Ginevra, Losanna, Aarau, Berna, Immensee, Basilea e Lugano.
Un itinerario che mette al centro la cucina italiana come espressione di identità, competenze, territori e capacità imprenditoriale. Chef, pizzaioli e professionisti della ristorazione italiana e svizzera si incontreranno nelle cucine e nelle sale dei ristoranti coinvolti, dando vita a serate a più mani in cui tradizione e contemporaneità, alta cucina e arte bianca dialogheranno attraverso menu e interpretazioni differenti. «Con il Festival creeremo occasioni concrete di incontro tra professionisti, imprese e territori, facendo della gastronomia un ponte tra Italia e Svizzera – dichiara Carla Botta –. La cucina italiana è cultura, competenza e capacità imprenditoriale: portarla oltre confine significa valorizzare chi ogni giorno contribuisce alla sua crescita e rafforzare il dialogo con i mercati internazionali. La collaborazione con chef, pizzaioli, aziende e istituzioni è il cuore di questo progetto».
Il Festival si inserisce, inoltre, nel quadro della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, valorizzando il patrimonio gastronomico nazionale come strumento di relazione culturale e promozione internazionale. Non soltanto una successione di appuntamenti gastronomici, dunque, ma un progetto che punta a rafforzare il legame tra Italia e Svizzera, valorizzando le professionalità, le imprese e le eccellenze che contribuiscono a portare la cucina italiana oltre i confini nazionali.
A Zurigo il talk inaugurale sul Made in Italy
L’apertura ufficiale è in programma il 26 ottobre a Zurigo con un talk moderato dalla giornalista Sofia Petti (Corriere della Sera / L’Espresso), dedicato al ruolo della gastronomia nella promozione del Made in Italy e nelle relazioni internazionali.
Interverranno: Giacomo Giovanardi (Camera di Commercio Italiana in Svizzera – Settore Agroalimentare); Samuele Porsia (direttore ICE Berna); Luciano Pignataro (giornalista); Gianluca Pellegrino (Vesuvius); Ciro Cristiano (Baldoria Madrid); Luigi Guarnaccia (Luigia Svizzera).
Dieci serate, un viaggio nel gusto italiano
Il programma si sviluppa attraverso dieci titoli, ciascuno legato a una tappa e a un incontro tra chef ospiti e professionisti resident.
Lunedì 26 ottobre – Zurigo | Incontro di Gusto
Al ristorante Da Noi, la serata inaugurale vedrà protagonisti lo chef Luca Marchini (1 stella Michelin, ristorante L’Erba del Re, Modena) e Paolo Surace (Segretario generale AVPN, 2 Spicchi Gambero Rosso, Pizzerie Eccellenti 50 Top Pizza Italia, pizzeria Mattozzi 1833). Ad accoglierli saranno i resident Elpidio Di Serio e Vincenzo Miele.
Martedì 27 ottobre – Neuchâtel | Squadra di gusto
Alla Pizzeria Vesuvius Taste Experience, il confronto tra cucina e pizza coinvolgerà Pasquale e Gaetano Torrente (Ambasciatori internazionali della Colatura di Alici di Cetara; ristorante Al Convento, Cetara, consigliato dalle principali guide gastronomiche, con riconoscimento Bib Gourmand Michelin e segnalazioni Gambero Rosso) e Ciro Cristiano (ristorante Baldoria, Madrid, 2° posto nella classifica 50 Top Pizza Europa 2026, 8° posto nella 50 Top Pizza World 2026, Migliore Pizzeria in Europa 2026). In squadra con loro i resident Roberto Gagliano e Giuseppe Folgore.
Mercoledì 28 ottobre – Ginevra | Giri di gusto
Il ristorante Luigia ospiterà Michelina Fischetti (1 stella Michelin, ristorante Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda, Avellino) e il pizzaiolo Ciro Salvo (3 Spicchi Gambero Rosso; pizzeria 50 Kalò, Napoli e Londra; 5° posto 50 Top Pizza Italia 2026, 23° posto 50 Top Pizza World 2026, 4° posto 50 Top Pizza Europa 2026, riconoscimento Best Friend Food 2026). A completare la formazione saranno i resident Gennaro Guadagno e Vincenzo Triggiano.
Giovedì 29 ottobre – Losanna | Terre di gusto
Da Sofia Cucina D’Amore arriveranno Simone Testa (ristorante Punto Nave, Monteruscello, riconosciuto da 50 Top per la ristorazione di pesce) e Peppe Cutraro (vincitore del Campionato Mondiale Pizza DOC 2025, Catena Peppe’s, Parigi). Con loro i resident Diego Navas e Alessandro Luchetta.
Venerdì 30 ottobre – Aarau | Rotta del gusto
Il Ristorante Nonna – Pizzeria Ninni accoglierà Francesco Franzese (1 stella Michelin, già chef del Rear a Nola e oggi executive chef di Le Sensya, presso l’hotel cinque stelle The View di Agadir, Marocco) e Raffaele Bonetta (3 Spicchi Gambero Rosso; Raf Bonetta Pizzeria, Napoli; 26° posto 50 Top Pizza Italia 2026 e 68° posto 50 Top Pizza World 2026). La squadra resident sarà composta da Francesco Carvisiglia e Ilario Ninni.
Sabato 31 ottobre – Berna | Gusto condiviso
Al ristorante Dolce Vita, lo chef Riccardo Sculli (1 stella Michelin, ristorante Gambero Rosso, Marina di Gioiosa Ionica, Reggio Calabria) sarà affiancato da Emanuele Riemma (pizza chef e consulente). In cucina anche i resident Emmanuele Guarino e Giuseppe Pellegrino.
Domenica 1 novembre – Immensee | Poker di gusto
Al ristorante Seerestaurant Schlüssel Da Andrea si incontreranno Silvia Baracchi (1 stella Michelin, ristorante Il Falconiere, Cortona, Arezzo) e il pizzaiolo Denis Lovatel (2 Spicchi Gambero Rosso, ideatore della Pizza di Montagna; Denis Pizzeria, Milano tra le Pizzerie Eccellenti 50 Top Pizza Italia 2026). Con loro i resident Andrea Spitaleri e Carmen Bulla.
Lunedì 2 novembre – Basilea | Insieme nel gusto
La Trattoria Aroma farà da cornice all’incontro con Lino Scarallo (1 stella Michelin, ristorante pizzeria Palazzo Petrucci, Napoli) e Davide Ruotolo (ristorante pizzeria Palazzo Petrucci, Napoli, 3° posto 50 Top Pizza Italia 2026 e 12° posto 50 Top Pizza World 2026). Ad affiancarli saranno i resident Mauro D’Orazio e Stefano Giovannini.
Martedì 3 novembre – Lugano | Scena di gusto
Al ristorante Acqua & Farina, spazio a Domenico Iavarone (2 stelle Michelin, ristorante Zest, Sorrento) e Mario Cipriano (3 Spicchi Gambero Rosso, pizzeria Cipriano, Firenze). La squadra resident sarà composta da Davide Bacio e Castrese Mallardo.
Mercoledì 4 novembre – Lugano | Linguaggio di gusto
La chiusura del Festival è affidata al ristorante Federale 1855, con Mariangela Susigan (1 stella Michelin, ristorante La Gardenia, Torino) e Pierdaniele Seu (3 Spicchi Gambero Rosso, pizzeria Seu Pizza Illuminati, Roma, 2° posto 50 Top Pizza Italia 2026 e 4° posto 50 Top Pizza World 2026). Con loro i resident Arturo Fragnito e Rocco Gentilesca.
Una rete di istituzioni e imprese per il Made in Italy
Il Festival nasce grazie al contributo di partner che condividono l’obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica italiana e la sua presenza sui mercati internazionali. La collaborazione tra istituzioni, aziende, professionisti e media rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: una rete che mette in relazione competenze e visioni differenti, con l’obiettivo di sostenere la promozione delle eccellenze italiane e consolidare il dialogo gastronomico tra Italia e Svizzera.
Il conto alla rovescia è cominciato: dal 26 ottobre, la cucina italiana diventa un ponte tra culture, territori e persone.
Main Sponsor: Maistà.
Title Event Sponsor: Electrolux Professional, Moretti Forni, Picariello Arredo Design, Carbot Communication.
Food Sponsor: Divise & Divise, Solania, Grano Armando, Pasticceria Pintauro 1785, Salumi Coati, Terre Francescane, Armatore, Kenon, San Salvatore, Toccalmatto.
Media Partner: Femme Fashion Food, Communication Food, Fermento Pizza, Italia da Gustare, Tuttoitalia.ch, Tastefollies.
Patrocini morali: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Turismo, Consolato Generale d’Italia a Zurigo, Italian Trade Agency (ITA/ICE), ENIT, Case del Made in Italy, Unioncamere, Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Associazione Italiana Sommelier (AIS).
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Food Mood
Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso
Published
1 mese agoon
16 Settembre 2026By
DailyMood.it
Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.
Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.
Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.
Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.
Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.
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Food Mood
Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking
Published
2 mesi agoon
7 Settembre 2026By
DailyMood.it
Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.
Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.
Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.
Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.
Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.
La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.
La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.
Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.
«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».
Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.
È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.
La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.
Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?
La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.
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