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Londra Gourmet e Gluten Free: la nostra “top 3”

Polici Francesca

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Ah, Londra! Brexit o no, l’amore e il fascino per questa mitica città pare davvero intramontabile. Sarà per la sua capacità di essere sempre all’avanguardia e dettare le regole di tendenza in ogni campo (dalla moda alla musica, all’arte in genere). Fatto sta che Londra è una città che non si può non amare. Qualunque cosa si cerca a Londra c’è. E da sempre l’inclusione è stato il segno distintivo di questa splendida capitale – e, nonostante tutto, continua ad esserlo ancora oggi.
Forse è per questo che Londra è una delle città più avanzate sul gluten free. E il bello è che lo è diventata nel giro di pochissimi anni. Grazie al lavoro della Coealic UK – di cui vi invitiamo a visitare il sito prima del vostro soggiorno –, chiunque abbia bisogno di seguire una dieta senza glutine, a Londra troverà un vero e proprio paradiso!
Ma il bello è che qui il gluten free si sposa con il gourmet! Insomma, parliamo di un vero e proprio stile alimentare sempre più di tendenza. E chi dice che “a Londra si mangia male”, vuol dire che non ha mai provato i locali che vi consigliamo di seguito.

Ecco, quindi, la nostra “Top 3” londinese.

1. NICHE
Al primo posto non potevamo che inserire Niche, primo locale interamente gluten free di Londra e accreditato dalla Coealic UK. Situato nel cuore del trendissimo quartiere Angel e dallo stile “casual-chic”, questo posto attira ogni giorno decine e decine di londinesi, e non solo. Senza prenotazione è praticamente impossibile riuscire a mangiare qui, specie nei giorni e negli orari in cui sono previsti gli spettacoli teatrali nell’adiacente Theatre Sadler’s Well. Il mix vincente di una cucina tipica inglese rivisitata in chiave moderna e l’ottima qualità delle materie prime, rendono Niche uno dei migliori ristoranti di Londra che, non a caso, ogni sera registra il “fully booked”. Tante sono le specialità che si possono gustare, dalla colazione alla cena, ma non potrete certo uscire da qui senza aver provato delle deliziose Parmesan and Cheddar doughnuts con una delle squisite salse preparate sul momento! E per chi volesse provare una vera “English Breakfast”, beh… questo è decisamente il posto giusto. E se, nell’enorme offerta del menù, non saprete cosa scegliere, potrete sempre chiedere un consiglio al personale che è quasi interamente italiano! Che aspettate?
Locale: Niche
Indirizzo: 197-199 Rosebery Avenue
Sito: https://www.nichefoodanddrink.com/

2. HARD ROCK CAFE
Primo Hard Rock Cafe della storia, questo è sicuramente un posto mitico dove una visita è assolutamente d’obbligo. Qui si sono esibiti Paul McCartney, gli Eagles e tantissime altre icone della storia della musica mondiale. Appena si entra – dopo una lunga e necessaria fila, dato che il locale non accetta prenotazioni – si respira un’aria magica, dalle atmosfere leggendarie. Ogni singolo dettaglio di questo posto è un inno alla cultura americana rock, di tempi unici e indimenticabili. Un vero e proprio universo fuori dal tempo. Troverete veri e propri cimeli della miglior tradizione musicale esposti in ogni dove, da Jimi Hendrix a Jim Morrison (solo per citarne qualcuno). Insomma, un’ottima accoppiata di buon cibo e spettacolare intrattenimento.
Dalle opzioni gluten free a quelle vegetariane, l’Hard Rock Cafe saprà soddisfare ogni esigenza e gusto. Ma se siete degli amanti e dei “puristi” dell’hamburger – quelli per cui, giustamente, la carne deve essere “very rare”, quasi cruda – evitate di ordinarlo qui se non volete rimanere delusi. A Londra, infatti, sarà assolutamente impossibile mangiare un hamburger al sangue perché la legge non lo consente (per questo, dovrete fare una scappata negli States!). Ma consolatevi con delle assolutamente imperdibili Smoked BBQ Ribs. Al primo assaggio vi dimenticherete dell’interminabile fila fatta poco prima e capirete che ne sarà valsa decisamente la pena.
Locale: Hard Rock Cafe London
Indirizzo: 150 Old Park Ln, Mayfair
Sito: https://www.hardrockcafe.com/location/london/

 

3. COTE BRASSERIE
Una delle catene più diffuse a Londra e in generale in tutto il Regno Unito, è quella dei ristoranti francesi Côte Brasserie che, naturalmente, aderisce al circuito della Coealiac UK. Qua potrete provare delle ottime pietanze francesi preparate sul momento con una vastissima scelta nell’opzione gluten free. Dai piatti più tipici, quelli classici della cucina d’Oltralpe, a quelli rivisitati. In fondo si sa, a Londra si mangia dell’ottima cucina internazionale.
In ognuno di questi locali sparsi per la città, troverete un ambiente elegante e alla moda, con un’atmosfera soffusa. Per iniziare potreste ordinarvi una classica zuppa con le cipolle che vi farà sentire come se vi foste appena seduti in un ristorante parigino e, a seguire, non potrete non provare l’ottima carne. Noi vi consigliamo un bel Beef Bourguignon.
Locale: Côte Brasserie
Sito: https://www.cote.co.uk/

E se ancora non vi basta, sappiate che se vorrete fare una sosta gluten free mentre passeggiate per le vie di Londra, magari facendo anche un po’ di sano “food shopping”, la maggior parte dei mercatini offrono tantissimi prodotti rigorosamente gluten free. E naturalmente, lo stesso vale per tutti gli Sturbucks della città. Trovate tutto nella nostra gallery!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Rose Tartare Bar, il nuovo bistrot in rosa a Trastevere

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Figlia, mamma e zia aprono a Roma un locale all day long con piatti colorati e fotogenici

Non sarà il pantone di questo 2020 ma di certo il rosa e tutte le sue sfumature hanno conquistato il mondo della ristorazione. Dalla carta da parati al colore degli ambienti, dai componenti d’arredo al design degli oggetti: tutto intorno diventa rosa. A Roma ha aperto Rose, un bistrot che evoca il tema del colore già nel nome e si carica maggiormente di significato quando si scopre che a gestirlo sono tre donne: Carlotta,  Alessandra e Fabrizia.

Rispettivamente figlia, mamma e zia, Carlotta Santacroce, Alessandra e Fabrizia Cichetti hanno investito in un progetto tutto al femminile che unisce l’amore per il bello e la passione per la buona tavola. La più giovane del trio è Carlotta, ventiseienne romana uscita da poco dall’Accademia di Costume e Moda che già durante il proprio percorso universitario si lasciava ispirare dai suoi viaggi e dalle foto collezionate. Berlino, Amsterdam, Barcellona e Londra sono state le principali capitali europee che hanno contribuito a disegnare, almeno nella sua testa, il progetto di Rose – Tartare Bar. A dare forma e colore al sogno di Carlotta, le sue due socie: Fabrizia in qualità di interior designer ha sviluppato l’experience di Rose tra funzionalità del concept e senso estetico, mentre Alessandra, con una forte passione per la cucina, ha creduto fin da subito nelle ambizioni della giovane artista e imprenditrice.  Be faithful to your dreams è, infatti, il claim con cui Rose valorizza la filosofia del locale, un luogo dove ciascuno può trovare una propria dimensione. Per di più Carlotta ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze del singolo e per consigliare il piatto giusto per ogni desiderio. Estremamente trendy e cosmopolita, il bistrot trasteverino è in via Angelo Bargoni, esattamente dove la domenica mattina allestiscono il mercato di Porta Portese. Un luogo attento all’estetica, pensato per chi ama tornare nel posto dov’è stato meglio, o nel quale ha scattato le foto migliori per luce, composizione dei piatti, design.

Al suo debutto estivo Rose sarà aperto dal lunedì al sabato con orario spezzato 11.30-15.30 per il servizio del pranzo mentre il turno serale dalle 18 alle 23.30 coprirà aperitivo e cena. A secondo della stagionalità e della spesa, a pranzo si trova sempre una zuppa o un altro primo mai uguali al giorno precedente, ma anche il burger di scottona, di salmone o vegetariano e diversi appetizer come edamame, tortilla chips e guacamole home made, vegan o classic avocado toast, falafel di ceci e melanzane al profumo di curcuma con salsa chutney di mango, calamari in tempura con peperoncino e lime. Sono, invece, le tartare il vero core del menu, una preparazione che nasce in Medio Oriente e deve l’origine del nome alla popolazione dei tartari. Per contestualizzare la specialità anche a livello storico, la nascita della tartare si fa derivare proprio da questo gruppo etnico che, in continuo spostamento in lunghi viaggi, per ottimizzare i tempi di preparazione della carne la macinava sotto le selle dei cavalli, un consumo crudo approdato poi in Europa e che prima era, invece, totalmente inusuale. Rose, oltre alle tartare più comuni a base di salmone o tonno, ha inserito quelle con la ricciola, l’orata, la carne di chianina o di black angus, e un’altra totalmente veg con avocado, datterino giallo e rosso, basilico con hummus di barbabietola. Ruotano poi in base alla stagione, le portate principali del menu di Rose che valorizzano sempre le loro preparazioni crude declinate in tre primi piatti: gli spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi, i mezzi paccheri al profumo di limone con tartare di scampi e pistacchio o gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con tartare di orata. A queste varianti servite al piatto si aggiungono i bao buns o i tacos, confezionati nel laboratorio e riempiti al momento, o il pokè di riso ed edamame personalizzabile. A completare i piatti riso pilaf, verdure saltate nel wok, quelle del giorno e le chips.

Tutte le sere c’è l’aperitivo per proseguire con uno degli special dinner come il polpo a la gallega, il carpaccio di orata al profumo di agrumi o quello di ricciola con pomodorini, origano e basilico oppure il tataki di tonno. Nella cucina a vista c’è uno chef di origini indiane con un bagaglio di importanti esperienze nella ristorazione romana di pesce come La Rosetta, Molo 10 e Chinappi dove ha perfezionato preparazioni più elaborate tra cui l’aragosta e le cotture di altri pesci d’acqua salata inclusi spigola, salmone e tonno. Una carta di vini esclusivi e di etichette di nicchia, prevalentemente bianchi e rosé, completa l’offerta di Rose.

A partire da settembre Rose sarà operativo dalle 10 del mattino, un luogo ideale per fare sane colazioni, organizzare riunioni, allestire postazioni di lavoro fuori casa o gestire lo smart working in una sala che conta 35 coperti più le sedute al bancone di marmo. Qui le energie potranno ricaricarsi con caffè, cappuccini, estratti e latti colorati, una moda statunitense in voga sui social: una latte art realizzata senza coloranti artificiali aggiunti, a base di soya, avena, mandorla, riso o senza lattosio. Il beverage sarà accompagnato da pancakes, muffin, crostate, yogurt con granola o ricette più esotiche come l’acai bowl.

Contatti

Rose Tartare Bar
Indirizzo: Via Angelo Bargoni 62 – 00153 Roma
Telefono: +39 349.2193487
Orario: Lun-Sab (pranzo dalle 11.30/15.30 – aperitivo-cena 18.00/23.30)
Chiuso la Domenica

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A Roma, un locale per viaggiare alle Hawaii all’insegna del gourmet e del gluten free

Polici Francesca

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Siamo appena usciti da un lungo lockdown, e anche se finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo a questo terribile tunnel, i tempi in cui poter viaggiare serenamente in giro per il mondo sembrano purtroppo ancora molto lontani.

Così, se l’emergenza sanitaria non ce lo consente, possiamo almeno provare a viaggiare con la testa. Magari, immaginandoci mentre sorseggiamo un ottimo cocktail dal sapore esotico di fronte a un Tiki Bar molto trendy, alternandolo con qualche pietanza hawaiana e magari anche con un po’ di musica d’atmosfera in sottofondo.

Ecco, siamo tutti d’accordo sul fatto che andare alla Hawaii sarebbe decisamente più “cool”, ma in tempi di pandemia tutto questo si può fare rimanendo anche in Italia, più precisamente a Roma.

Nella capitale, infatti, già da quattro anni, ha aperto un originalissimo locale che vi permetterà di staccare, almeno mentalmente, dalla noiosa routine quotidiana.

Basterà varcare la porta del Makai per sentirsi immediatamente immersi nella divertente atmosfera hawaiana dove ogni aspetto è curato fino al minimo dettaglio. Naturalmente, il ricco menù gourmet (che varia costantemente per offrire sempre una maggiore scelta ai clienti) offre anche moltissime opzioni rigorosamente gluten free.

Situato nel cuore della movida romana, in zona Ostiense, il Makai è un locale molto spazioso e con diverse sale. Al piano terra troviamo il Surf Bar con un’incredibile offerta di cocktail tropicali dove tutti gli sciroppi sono “home-made” – anche chi non è un grande estimatore non potrà fare a meno di amarli – e la cucina a vista.

Al piano inferiore, invece, troviamo una sala spaziosissima con un ottimo e scenografico Tiki Bar e la famosissima Tiki Room, dotata anche di un palcoscenico dedicato a esibizione live ed eventi di ogni tipo.

Senza nulla togliere all’organizzazione estetica ed architettonica del locale, il pezzo forte rimane però la cucina fusion. A prevalere è, senza dubbio, la cosiddetta linea “healthy”. Non solo perché è quasi tutto anche senza glutine, ma perché lo staff culinario punta sempre ad una costante ricerca di soli prodotti artigianali e di prima qualità. Il menù viene cambiato in base alla stagionalità dei prodotti e il pesce è solo ed esclusivamente fresco. Al Makai è praticamente bandito il pesce d’allevamento.

Non a caso, il piatto più amato (e che vi consigliamo vivamente) è l’inconfondibile Tataki di tonno (filetto di tonno rosso, panato con semi di canapa e girasole e servito con zenzero stufato e pernese di Wuasabi).

I fanatici del sushi, invece, dovranno necessariamente provare l’Uramaki California (con Surimi, avocado e maionese).

Per finire, poi, non potrete lasciare il locale senza aver provato uno dei tanti e sfiziosissimi Tiki Tacos (il nostro preferito è sicuramente il Nui Uila, a base di spigola al vapore, insalata, menta e pannocchie di mais).

Insomma, chi l’ha detto che non si può viaggiare rimanendo a Roma?

Locale: makai Surf & Tiki Bar
Indirizzo: Via dei Magazzini generali 4 a-b-c, Roma
Sito: http://www.makaitikibar.it/index.html

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Musement: il giro d’Europa in 5 piatti tipici

DailyMood.it

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Se gli italiani non possono ancora viaggiare in Europa, l’Europa arriva direttamente nelle case di tutti i viaggiatori. Come? Passando dalla cucina. Esistono itinerari di viaggio organizzati per scoprire le tradizioni enogastronomiche di ogni paese e poi ci sono dei piatti tipici che consentono di esplorare il mondo in un solo boccone, scoprendo piccole cittadine e metropoli dalla fama internazionale. Grazie alla classifica dei 5 tra i piatti più pop del continente, Musement sottolinea come i confini geografici non siano una barriera per coloro che nutrono la propria anima lasciandosi trasportare de esperienze di viaggio insolite ed indimenticabili, anche attraverso il gusto.

Pasta al pomodoro – Italia
Italia è sinonimo di pasta. Con il sugo di pomodoro, una foglia di basilico e una spolverata di parmigiano, non sarà più necessario attraversare la penisola per assaporare il gusto mediterraneo del paese delle grandi eccellenze, enogastronomiche e non. Bianco, rosso e verde: proprio come la bandiera dell’Italia, sono pochi gli ingredienti necessari a completare la ricetta che più rappresenta la cultura culinaria del Bel Paese. Una vera celebrazione di autenticità e di quei sapori semplici che, sposandosi alla perfezione, regalano un viaggio sensoriale senza paragoni.

Moules Frites – Belgio
Morire dalla voglia di visitare il Belgio ma essere bloccati a casa? Ecco che corrono in soccorso le Moules Frites, una delle ricette più gustose del paese. Niente pregiudizi però: le cozze accostate alle patatine fritte potranno sembrare un insulto a tutte le cucine che si rispettino fino al momento in cui non le si avranno sotto i denti. La ricetta, nata a Lille, nel nord della Francia, è semplice e non richiede grandi doti culinarie. Pochi i passi da seguire per bollire le cozze, marinarle nel vino o nel burro, friggere le patate e completare l’opera con un po’ di salsa… il vostro palato apprezzerà certamente!

Smørrebrød – Danimarca
Fast food danese per scoprire il paese scandinavo. Lo smørrebrød, letteralmente “pane imburrato”, è una delle pietanze da non lasciarsi sfuggire durante un viaggio al nord e perché quindi non provare a riprodurlo direttamente dalla propria cucina? Grande classico della tradizione di questa nazione, il pane imburrato è considerato un ottimo modo per usare ciò che è rimasto in frigo. Tra gli ingredienti più famosi, il paté di fegato e il sild, aringa sottaceto con salsa. Amato dai giovani e diventato cibo super trendy, prima di mettersi ai fornelli sarà necessario ricordare solo pochi consigli: per ogni alimento il suo pane specifico. Qualche esempio? ll salmone e i gamberetti vanno serviti su pane bianco. La salsa tartara con pane nero, preferibilmente guarnito con tuorlo d’uovo e rafano.

Bitterballen – Olanda
Sono famose in tutto il mondo e riscuotono tanto successo quanta diffidenza. Le Bitterballen sono un piatto grezzo e sorprendente da gustare ad Amsterdam, ma anche seduti comodamente sul proprio divano. Le polpette di carne sono un piatto tipicamente olandese che rappresenta la ‘gezelligheid’, parola che significa comfort, socialità e convivialità in toto. Non esiste una festa dove non siano offerte e le si trova praticamente in qualsiasi bar. Per un’autentica esperienza dutch home made, sarà sufficiente procurarsi carne di manzo o di vitello, burro, prezzemolo e noce moscata. A piacimento un pizzico di curry o dei piccoli tocchetti di verdura e uno strato di senape: in Olanda anche lo street food è sorprendente!

Paella – Spagna
Crocevia di gusti e tradizioni, la Spagna ha saputo accontentare tutti i golosi con un unico piatto: la Paella. Riso, zafferano, spezie, verdure, carne e pure pesce nella sua versione originale valenciana. La ricetta è conosciuta come uno dei piatti che porta in alto la cucina spagnola nel mondo. Celebre in ogni angolo del globo, pochi sanno che la paella, nel corso del tempo, è mutata dando così vita a numerose varianti a seconda della zona della spagna in cui la si mangia. Il segreto per riprodurre la versione più autentica nelle proprie cucine? Materie prime di ottima qualità e tanta passione.

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