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Estate e Musica: 10 mete imperdibili per gli appassionati di festival e concerti

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Avventura, musica e buona compagnia sono da sempre gli ingredienti fondamentali che rendono ogni vacanza indimenticabile. eDreams, tra le agenzie di viaggio online leader in Europa, ha quindi selezionato 10 destinazioni dove si svolgono i più celebri festival per cantare, ballare e per riscoprire l’arte e il divertimento.

Un “giro del mondo” lungo tutta l’estate, toccando le città e le mete più suggestive e animate dalle manifestazioni dei generi più diversi, dal techno al jazz, dal rock alla musica popolare, per riunire gli appassionati di tutte le età che vogliono scoprire posti nuovi ma anche condividere le emozioni di una performance dal vivo. 

Luglio, tra mare e montagna sulle note senza tempo degli artisti più cool, dal jazz al vintage

Rotterdam (Paesi Bassi), perché non si può resistere al ritmo del North Sea Jazz Festival – dall’8 al 10 luglio 2022
La romantica Rotterdam, con il suo porto, i mulini a vento e i luoghi d’arte, all’inizio di luglio ospita North Sea, noto per essere il festival jazz al coperto più grande del mondo, che accoglie ogni anno spettatori di tutto il mondo nell’arena Ahoy dove il passato, il presente e il futuro della musica si incontrano per presentare artisti e brani di tutte le epoche. Nonostante la grande affluenza di appassionati, circa 70mila, la manifestazione ha mantenuto il suo carattere intimo, proprio come le atmosfere dei paesi nel Nord Europa.

A Londra (Gran Bretagna) sulle tracce del rap con Wireless Festival – dall’1 al 3 luglio e dall’8 al 10 luglio 2022
Anche se non ci troviamo più nella Swinging London, la città che è sempre stata simbolo di avanguardia nel mondo musicale continua a incantare, senza confini geografici, ma unendo preferenze e stili diversi. Un esempio? il Wireless Festival, la manifestazione di musica urban più importante di tutta la Gran Bretagna che accoglie sul palco i migliori artisti internazionali di hip hop, rap, grime e R&B. Parte degli spettacoli sono ospitati nel centralissimo Finsbury Park, che diventa un ottimo punto per partenza per chi desidera avventurarsi alla scoperta della città più vivace d’Europa. Chi lo ha vissuto utilizza solo una parola per descriverlo: “leggendario”.

L’armonia della montagna e del classico Festival a Verbier (Svizzera) – dal 15 al 31 luglio 2022
Le Alpi svizzere sono lo scenario di uno straordinario festival di musica classica, punto d’incontro tra i grandi maestri e i giovani musicisti di tutto il mondo. Il Verbier Festival è famoso per i suoi meravigliosi concerti all’aperto e con vista panoramica, che lo trasformano in un’occasione speciale per vivere una vacanza immersi nella natura, coccolati dalle note delle più grandi sinfonie della storia.

Riviera del Conero vintage al Summer Jamboree di Senigallia (Italia) – dal 30 luglio al 7 agosto 2022
Tra luglio e agosto sulla costa adriatica si rivive il sogno americano degli anni ’40 e ’50, grazie al Summer Jamboree, il festival della musica e della cultura USA che per alcuni giorni trasforma le strade di Senigallia in una festa diffusa con concerti dal vivo e dj set di swing, rock and roll, jive, doo-wop, rhythm’n’blues, hillbilly e western swing, lezioni di ballo, mostre fotografiche e spettacoli. La manifestazione è l’evento turistico principale delle Marche, la regione italiana famosa per la sua ospitalità, per le tradizioni culinarie e per le spiagge ampie e sabbiose.

Agosto, dal Danubio al Mediterraneo i ritmi che uniscono avanguardia, folklore e rispetto

Budapest (Ungheria) con il camaleontico Sziget – dal 10 al 15 agosto 2022
Un’ottima occasione per scoprire la capitale ungherese, dal fascino tipicamente mitteleuropeo, con i suoi edifici ottocenteschi, è scatenarsi al Sziget, uno dei più grandi raduni pop-rock di sempre che si tiene sull’isola di Óbudai-sziget, in mezzo alle acque del Danubio a Budapest. Generi musicali e artistici diversi si incontrano in questo evento unico e imperdibile con rappresentazioni teatrali e circensi, proiezioni video-cinematografiche, danza e manifestazioni sportive, DJ set e concerti di tutti i tipi. Uno spettacolo che non è mai uguale alla volta precedente.

Benicassim (Spagna), ovvero sole, mare e reggae a Rototom Sunsplash – dal 16 al 22 agosto 2022
6 chilometri di spiagge sabbiose sulla costa valenciana rendono questa località di per sé un’ottima scelta di viaggio, inoltre in questa settimana di agosto si trasforma nella cornice del Rototom Sunsplash, il più grande festival reggae europeo, nato nei primi anni novanta nel Nord d’Italia e trasferito nel 2010 nella sua nuova roccaforte iberica. Non solo musica, ma sostenibilitàsolidarietà, pace e rispetto sono i valori su cui si basa la manifestazione. Durante i giorni dell’evento si crea una vera e propria comunità di giovani, meno giovani e famiglie che possono vivere le proprie vacanze nel contesto del raduno.

Il Salento più autentico alla Notte della Taranta a Melpignano (Italia) – 27 agosto 2022
Accarezzato da un mare da cartolina e tra i più belli d’Italia, il Salento fa da sfondo alle celebrazioni legate al mito della Taranta, un ottimo motivo per visitare la zona a fine agosto e assaporarne ancora meglio la cultura e le tradizioni. Partito quasi in sordina nel 1998, questo festival è diventato uno degli eventi di musica e cultura popolare che ha reso celebre la pizzica salentina attraverso le contaminazioni degli altri generi musicali: dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Caratteristica unica di questa manifestazione è la natura itinerante che coinvolge 15 comuni del Salento e termina con il Concertone finale di Melpignano, che raccoglie circa centocinquantamila spettatori.

Cultura e musica sul fiordo di Oslo (Norvegia) in occasione del Festival di Øya – dal 9 al 13 agosto 2022
Per trascorrere un mese di agosto fresco e con temperature miti, Oslo è decisamente la meta ideale. Circondata dai boschi e situata nel punto più interno dell’omonimo fiordo, la capitale si distingue per il suo spirito allegro e moderno, ma sempre attento alle tradizioni. Passeggiare per le strade di questa città è un’esperienza indimenticabile tra opere architettoniche, monumenti, parchi e musei (da non perdere quello dedicato a Munch). Proprio in questo periodo, la città fa da cornice al Festival di Øya, una rassegna musicale che spazia da grandi artisti internazionali a promettenti star emergenti.

Per concludere in bellezza e a ritmo nel Nord dell’Europa
Salutare l’estate a Stradbally (Irlanda) durante l’Eletric Picnic– dal 2 al 4 settembre 2022
Un fascino senza tempo, unito al verde della campagna irlandese e al patrimonio storico delle cittadine, rende la Contea di Laois una delle destinazioni più suggestive dell’Irlanda. I turisti che scelgono di visitare questa incantevole pianura a settembre, oltre a dilettarsi tra passeggiate nella natura e shopping nei negozi tipici, potranno partecipare al più importante raduno irlandese di musica e arti: l’Electric Picnic, ospitato dalla città di Stradbally. Unica nel suo genere, la manifestazione è una vera e propria festa di fine estate dallo spirito eclettico che offre una vasta selezione di generi sonori, arte, teatro, commedia, cibo e salute olistica.

L’autunno musicale di Berlino (Germania) con il Lollapalooza Festival – 24 e 25 settembre 2022
Sicuramente Berlino è la destinazione che mette d’accordo i turisti di tutti i generi: da chi preferisce una vacanza culturale, visitando l’Isola dei Musei, a chi cerca la tranquillità e il contatto con la natura negli splendidi parchi urbani e nelle numerose piste ciclabili, fino a chi cerca il divertimento e la vita notturna nei locali più cool del momento. Tra i motivi per riscoprire la capitale tedesca non può mancare il Lollapalooza, uno dei festival musicali più grandi d’Europa che torna all’Olympiastadion dove si esibiranno importanti artisti del panorama rock, rap e punk internazionale.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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The Red Sea, la destinazione must to see del 2023

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Sarà situata sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita, a 500 km a nord di Gedda, affacciata sulle acque cristalline del Mar Rosso, la nuova destinazione turistica che delineerà il profilo di un nuovo paradigma di viaggio e di ospitalità.

The Red Sea accoglierà i viaggiatori a partire dalla prossima primavera offrendo ai primi fortunati paesaggi indimenticabili tra spiagge paradisiache, deserti leggendari, vulcani e una barriera corallina stupefacente.

La cornice di straordinaria bellezza non sarà l’unica particolarità perché The Red Sea sarà la più grande destinazione turistica del mondo alimentata al 100% da energie rinnovabili dove si farà un passo ulteriore rispetto alla sostenibilità; il progetto ha infatti come obiettivo principale la rigenerazione ambientale, attraverso un impatto positivo sul territorio circostante, sulla società e sull’economia.  Un vero e proprio santuario per i viaggiatori più esigenti, che offrirà incredibili esperienze in resort dal design impareggiabile, gestiti da marchi di fama mondiale, distribuiti tra coste idilliache e deserti memorabili. Caratteristiche uniche che faranno della destinazione la meta must to see per il 2023.

In fase di apertura saranno tre le strutture operative pronte ad accogliere i viaggiatori: il Six Senses Southern Dunes, The Red Sea, che sorgerà nel deserto e ricorderà per linee e colori un campo tendato di livello eccelso, il St. Regis Red Sea Resort che affaccerà sulle calde e trasparenti acque del Mar Rosso e accoglierà anche un centro di conservazione ambientale, il Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve sarà la prima struttura del brand in Medio Oriente e farà parte di una collezione esclusiva di soli cinque Ritz-Carlton Reserve in tutto il mondo.

Queste e altre proprietà vedranno la partecipazione in fase di progettazione di importanti studi internazionali di architettura come il celebre Foster + Partners. Sarà inoltre presente per servire l’intera destinazione un aeroporto dedicato, il Red Sea International Airport (RSI), che inizialmente vedrà la presenza dei soli voli locali e che dal 2024 garantirà anche connessioni internazionali. La Fase 1 si concluderà proprio alla fine del prossimo anno, data entro la quale, oltre alla piena operatività dell’aeroporto, saranno aperti 16 hotel in totale (con ben 3.000 camere a disposizione degli ospiti), la marina, un campo da golf regolamentare da 18 buche e un’ampia serie di servizi e spazi di intrattenimento.

The Red Sea sorgerà su uno spazio di ben 28.000 kmq, un’area che comprende un arcipelago di 92 isole incontaminate, 50 vulcani spenti, catene montuose e imponenti dune di sabbia nel deserto; uno spazio vasto che però, al compimento dell’intero piano di sviluppo, verrà occupato solo per l’1% testimoniando così la volontà di mantenere quanto più intatta e protetta la cornice ambientale dentro cui si sviluppa il progetto. L’aspetto green è un tema affrontato con la massima serietà e responsabilità da Red Sea Global, società che gestisce l’intero piano di sviluppo e che amministrerà l’area nella sua totalità. L’ecosostenibilità significa in questo caso dare vita ad un sogno che si basa al 100% sulle energie rinnovabili (tanto che non c’è collegamento con la rete elettrica nazionale), dove la plastica monouso sarà bandita, dove si manterranno delle aree a conservazione speciale il cui accesso sarà proibito ai viaggiatori, verrà creato il più grande vivaio del GCC (ben 1 milione di mq), e gli unici mezzi di trasporto consentiti saranno quelli elettrici. Una sfida epocale nell’ambito della creazione di una nuova destinazione turistica che si pone come obiettivo ultimo quello della rigenerazione ambientale, auspicando di migliorare l’ambiente nel quale si sviluppa.

Il rispetto della biodiversità è un tema centrale anche nella costruzione delle infrastrutture, molte delle quali saranno create off site proprio per impattare al minimo sulla natura. Un ecosistema che si sviluppa anche su una delle più estese, ricche e vive barriere coralline del mondo e vede la presenza di delfini, tartarughe e una infinita varietà di flora e fauna. La tutela dell’ambiente si articolerà anche attraverso centri di studio, di conservazione ambientale e istituti di ricerca marina.

Hub principale di The Red Sea sarà Shura Island, isola a forma di delfino distante solo 30 minuti dall’aeroporto, che ospiterà ben 16 hotel, un centro subacqueo, la marina, il campo da golf, beach club, campi sportivi e numerose attività di intrattenimento tra cui negozi, bar e ristoranti. Oltre a questa zona saranno interessate dalla presenza un minor numero di strutture altre isole ma sempre con l’idea di essere quanto meno impattanti sull’ambiente circostante. Anche nel deserto saranno due le soluzioni di alloggio, per chi desidererà lasciarsi avvolgere dai colori della terra ferma. Ammirare i paesaggi, rilassarsi sotto il sole saudita saranno momenti da alternare alle attività proposte in destinazione: immersioni, snorkeling, gite in barca, kayak lungo la costa, sport acquatici, ma anche trekking nel deserto o esplorazioni dei vulcani, pic nic su spiagge deserte, bird watching, azioni rivolte alla tutela e conservazione dell’ambiente, escursioni nei luoghi iconici del territorio saudita, stargazing, per citarne alcune.

The Red Sea plasmerà dalla prossima primavera un nuovo, esclusivo, lussuoso e strabiliante archetipo pronto a cambiare per sempre i parametri del viaggio, dell’ospitalità e della tutala ambientale; una nuova destinazione che entrerà di diritto nella lista dei desideri di ogni viaggiatore.

Maggiori info: www.redseaglobal.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Pantone 2023: ecco le mete color Viva Magenta da visitare

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Il Viva Magenta 18-1750 è il colore dell’anno 2023 secondo Pantone, che lo ha presentato come una tonalità ricca di vigore, coraggiosa e senza paura, “la cui esuberanza promuove ottimismo e gioia”. Scelto per trasmettere un nuovo segnale di forza, vuole incoraggiare la sperimentazione e l’espressione di sé senza timori e senza confini.

E senza confini è anche il viaggio di Volagratis.com, che è andato alla ricerca delle destinazioni del mondo dove ammirare da vicino il Viva Magenta e le sue sfumature. Ecco, quindi, 8 luoghi, dall’Italia al Vietnam, dalla Cina al Perù, ideali per immergersi nel “Magentaverse”.

Magenta, l’origine di un nome
Menzione d’onore alla città italiana che dà il nome al Color of the Year 2023 secondo Pantone. Magenta, nella provincia di Milano, è nota per essere stata teatro della battaglia combattuta il 4 giugno 1859, considerata da molti il primo vero tassello dell’unificazione nazionale. Proprio a quello scontro, il chimico francese François-Emmanuel Verguin dedicò il colore creato nello stesso anno e nato dall’ossidazione dell’anilina grezza con il cloruro stannico.

Vietnam: l’incenso di Quang Phu Cau
Il piccolo villaggio di Quang Phu Cau, in Vietnam, si tinge di magenta una volta l’anno in occasione dei festeggiamenti di Capodanno. Il merito è della tradizionale e secolare lavorazione dell’incenso, ricavato dalle canne di bambù essiccate, tagliate e tinte di rosso, un colore scelto perché ritenuto di buon auspicio. Secondo l’usanza locale, per attirare a sé la buona sorte bisognerebbe bruciare un numero dispari di bastoncini, solitamente compreso tra 1 e 7.


Giappone: l’autunno all’Hitachi Seaside Park
Affacciato sull’Oceano Pacifico, l’Hitachi Seaside Park (Kokuei Hitachi kaihinkōen), a circa 150 chilometri da Tokyo, è una tavolozza di colori che regala un paesaggio diverso in ogni stagione. In autunno, la protagonista è la Kochia Scoparia, una pianta usata spesso con scopo ornamentale e che tra la fine di settembre e novembre si tinge di mille sfumature di rosso e rosa, magenta compreso.

Cina: la Red Beach di Panjin
Nel Nord-Est della Cina e bagnata dal Mar Giallo, la Red Beach di Panjin è un luogo più unico che raro tinto di un colore molto simile al Viva Magenta dalla Suaeda Salsa, una pianta tipica delle zone umide e costiere che qui ricopre una vastissima area come se fosse un enorme tappeto rosso. Oggi la spiaggia è una riserva naturale, solo parzialmente accessibile ai visitatori, che vanta oltre 600 specie di animali selvatici ed è considerata uno dei più grandi canneti del mondo.


Paesi Bassi: le fioriture del Keukenhof Gardens
I Keukenhof Gardens di Lisse, nei Paesi Bassi, nacquero nel 1949 per ospitare una grande esposizione floreale all’aperto. Oggi quest’area verde è il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, una delle principali attrazioni del paese e uno dei luoghi più fotografati d’Europa, almeno in primavera, quando vi fioriscono più di 4 milioni e mezzo di tulipani di 100 varietà diverse, oltre ad altri fiori come giacinti e narcisi. La tavolozza è ricchissima e nei prati non può mancare il magenta.

Sicilia: il sommacco e la cucina mediterranea
Tipico dell’area mediterranea, il sommacco siciliano (noto anche come sumac o sumach) è un piccolo arbusto dal quale si ricava una spezia di colore magenta scuro. Per ottenerla si utilizzano i frutti, raccolti prima che giungano a maturazione, fatti essiccare e poi tritati fino a essere ridotti in polvere. Questo ingrediente, dal sapore acidulo, viene utilizzato anche nella cucina libanese, siriana, irachena e turca ed è noto per il suo potere antiossidante.

Stati Uniti: le sfumature dell’Antelope Canyon
L’Antelope Canyon, in Arizona, regala a chi lo visita un paesaggio extraterrestre. Gli strati geologici, formatisi in milioni di anni e resi visibili dagli agenti atmosferici e dallo scorrere dell’acqua, spaziano dall’arancione al rosa, dal rosso al magenta e si tingono di centinaia di sfumature diverse a seconda dell’ora del giorno, dando il meglio di sé al calar del sole, quando il magenta vira, in alcune aree, verso il viola.

Perù: la Montagna dei Sette Colori
Il Vinicunca, noto anche come “Montagna dei Sette Colori” o “Rainbow Mountain” è uno dei luoghi più spettacolari delle Ande, una zona a 5.200 metri sul livello del mare caratterizzata da striature di sette colori diversi. La colorazione è dovuta ai differenti minerali presenti nel terreno: il granito, responsabile del nero; il rame, che una volta ossidato tende al blu e al verde; lo zolfo, giallo; il carbonato di calcio, bianco; l’unione di roccia e magnesio, che tende al marrone; e l’ossido di ferro e il manganese che donano rispettivamente il rosso e il rosa e che, insieme, tingono la terra di magenta.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Ungheria: le meraviglie da non perdere e i luoghi da visitare

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Inizia il nuovo anno e tra i buoni propositi che rendono entusiasmante il via non può esserci niente di meglio che la pianificazione di un nuovo meraviglioso viaggio alla scoperta dell’Ungheria con un itinerario rigenerante e stimolante a contatto con la natura e con sé stessi. Nel cuore dell’Europa, l’Ungheria propone mete imperdibili, luoghi naturali incantati e siti mozzafiato per scoprire una destinazione dove l’avventura e il benessere si incontrano, tra sentieri che attraversano formazioni geologiche e passeggiate immersi nel verde.

Da includere nella lista di luoghi da visitare in Ungheria, ecco 6 imperdibili meraviglie naturali che invitano i turisti a vivere il meglio del territorio tra laghi, foreste, grotte e cascate. Qui i suggerimenti da non perdere.

Il laghetto di Megyer-hegy
Il Megyer-hegy Tarn, di origine vulcanica, è una delle destinazioni più popolari delle Colline di Zemplén. Il laghetto è stato classificato come riserva naturale nel 1997. In passato, l’oasi naturale era attiva, i cui resti sono ancora oggi visitabili per i turisti più curiosi. Lo specchio d’acqua è raggiungibile con un sentiero di trekking che attraversa la collina alta diversi metri, arrivati in cima la vista è mozzafiato.

Il Parco nazionale di Aggtelek
Il Parco nazionale di Aggtelek e ospita al suo interno la grotta più lunga dell’Ungheria: la Caverna di Baradla, che si snoda lungo 25 chilometri. La nascita di questo fenomeno naturale, attraverso uno studio ricavato dai dati geologici, viene collocata a circa due milioni di anni fa. L’acqua gocciolante ha lentamente costruito le stalattiti di varie forme che ogni anno stupiscono e affascinano i turisti. Gli esploratoti che hanno scoperto la caverna hanno assegnato nomi espressivi e divertenti alle formazioni come Testa di drago, Tigre, Lingua della suocera, Camera colonnata o Sala dei giganti. La Sala dei Concerti, con la sua eccellente acustica e gli splendidi spettacoli, ospita ancora oggi concerti di musica classica e popolare.

Le colline di sale di Egerszalók
Dopo un sentiero che si snoda nella natura circostante, si arriva davanti ad una delle tre uniche meraviglie di sale esistenti al mondo che si trova a Egerszalók. Nascosta nella Valle delle Acque Medicinali, la collina di sale è formata dall’acqua che sgorga da 410 metri di profondità. Gli altri due posti al mondo dove si possono osservare formazioni naturali simili sono a Pamukkale, in Turchia, e nel Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. La collina di sale è stata creata nel 1961, quando l’area era sottoposta a lavori di trivellazione alla ricerca di gas naturale e petrolio. L’acqua medicinale contiene calcio, sodio, magnesio e zolfo.

Foresta di Gemenc
Situata nel cuore dell’Ungheria, la Foresta di Gemenc è un luogo unico in Europa ed è un’area naturale protetta dal 1977. Ogni anno, la sua superficie di 180 chilometri quadrati viene allagata, consentendo la formazione di una fauna davvero speciale. Tra i salici e i pioppi trovano rifugio ernie, falchi saker, cicogne nere e aironi, ma anche cervi, caprioli e cinghiali sono ampiamente presenti nell’area. La foresta è un luogo magico per gli amanti delle escursioni e per chi vuole immergersi in una fiaba naturale fatta di sentieri e angoli idilliaci.

Parco geologico della bauxite
A soli 25 chilometri a sud di Oroszlány, è possibile camminare tra le rocce rosse del Parco Geologico della Bauxite a Gánt e visitare la Mostra delle Miniere di Bauxite di Balás Jenő. Il museo, realizzato proprio accanto alla cava, custodisce utensili da miniera e vecchie fotografie, inoltre nel cortile ospita anche due locomotive utilizzate per il trasporto della bauxite. L’esperienza trasporta i turisti in una dimensione senza tempo e senza spazio e li avvolge in un’atmosfera completamente naturale regalata dall’unicità del parco. Il complesso non è solo una reliquia dell’estrazione della bauxite, ma anche una testimonianza di un mondo che esisteva milioni di anni fa.

Il sentiero naturalistico di 13 stazioni intorno alla miniera è una piacevole passeggiata che permette ai turisti di conoscere la storia geologica della zona, come si è creato il giacimento di bauxite di Gant e quali minerali si trovano nell’area.

Cascata del Velo
L’elenco dei tesori naturali più belli dell’Ungheria non sarebbe completo senza l’attrazione più bella della Valle di Szalajka: la Cascata del Velo. L’acqua carsica scroscia per 17 metri, formando delle splendide barre di pietra. Una volta che l’acqua risale in superficie, l’anidride carbonica intrappolata fuoriesce e il calcare accumulato dà vita a una struttura a gradini. La primavera, dopo lo scioglimento delle nevi, è il periodo dell’anno migliore per visitare la cornice naturale.

Maggiori info: https://visithungary.com

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