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“Sanrelove”, nasce la Drinklist ispirata alle canzoni d’amore del Festival: da “Sorsi di stelle” a “Call me love”, ecco 10 cocktail per romantiche serate musicali

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Le canzoni d’amore di Sanremo sono vere e proprie pietre miliari della musica italiana, capaci di raccontare emozioni universali e di restare impresse nel cuore degli italiani. Dai primi successi del 1951 fino ai brani più recenti, la musica d’amore ha sempre avuto un posto speciale sul palco dell’Ariston. In occasione dell’edizione 2025, che comprenderà anche San Valentino, un panel di esperti bartender ha creato “SanreLove”, la drinklist per celebrare 10 iconiche canzoni passate per il maestoso palcoscenico. “Dalla storica «Ciao amore, ciao», passando per «Maledetta primavera», fino ad arrivare ad una più moderna «Brividi», abbiamo voluto omaggiare questi brani con dei drink dal sapore avvolgente e raffinato, per godersi al meglio la prossima attesissima edizione del Festival”, afferma Roberta Martino, drinksetter di Anthology by Mavolo

Quando si pensa a Sanremo torna alla mente la storia della canzone italiana. Sono decine le leggende musicali che hanno calcato il palco più celebre d’Italia, le quali spesso si sono ispirate ad un sentimento d’amore per scrivere i brani da proporre al Festival. Cosa c’è di più iconico delle canzoni d’amore? Dalla struggente “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco, passando dalla tormentata “Maledetta primavera” della carismatica Loretta Goggi, fino ad arrivare alla recentissima “Brividi” di Mahmood e Blanco, che hanno portato sul palco una melodia malinconica e un testo intenso e profondo. Perché l’amore è questo, un viaggio caratterizzato da momenti meravigliosi e travolgenti ma talvolta con dei risvolti malinconici. Questi sono solo alcuni dei titoli che hanno caratterizzato le 74 edizioni di Sanremo, dalla primissima nel lontano 1951 fino ad arrivare a quelle più recenti. Come gli artisti si sono ispirati ai loro sentimenti più profondi per trascrivere queste indimenticabili canzoni, Anthology by Mavolo si è a sua volta ispirata ai capolavori del panorama musicale per creare “SanreLove”, la nuova drinklist composta da 10 cocktail nati per omaggiare le canzoni d’amore che hanno segnato la storia della canzone italiana in un’edizione in cui la kermesse coincide con San Valentino. “Oggi, in un mondo che va «a 100 all’ora», in cui la fretta è all’ordine del giorno, ogni tanto bisognerebbe fermarsi e scrollarsi di tutte le responsabilità quotidiane; e quale miglior modo per rilassarsi, se non degustando un buon cocktail, e perché no, ispirato proprio alle canzoni d’amore che hanno fatto sognare lo Stivale? – afferma Roberta Martino, drinksetter di Anthology by Mavolo – Sanremo è un rito collettivo che unisce tutte le generazioni, con canzoni d’amore che diventano colonne sonore della nostra vita. Abbiamo quindi voluto omaggiare questi 10 brani con dei drink dal sapore avvolgente e raffinato, per godersi al meglio la prossima attesissima edizione del Festival. SanreLove è un modo per vivere la magia di Sanremo anche attraverso l’arte del gusto”.

E così nasce una drinklist che, tramite l’unione di sapori ed emozioni, regala un’esperienza sensoriale unica. Partendo da “Grazie dei fiori” di Nilla Pizzi, un inno di gratitudine e dolcezza, che si traduce nel raffinato e fresco cocktail “Petali d’amore”: il gin Saneha si fonde con il morbido sciroppo di fragola Bacanha, il tutto arricchito dalla spuma del champagne Jeeper; un cocktail elegante e fruttato proprio come la melodia della Pizzi. C’è poi “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco, un brano malinconico e intenso, da cui è nato il cocktail “RomanticaMente”; in questo drink il gin Eden Mill Love incontra il bitter Ms. Better’s Sommacco e Kiwi, un connubio perfetto che riflette le emozioni complesse del brano, completato con il fresco Le Tribute Pink Grapefruit, questo cocktail si offre come un abbraccio bittersweet, proprio come il testo della canzone. “Il cuore è uno zingaro” di Nicola Di Bari e Nada è un inno alla passione e alla libertà, e il cocktail “El Gitano” ne incarna lo spirito nomade e vivace. Il rum Auténtico Nativo 20 years, insieme al succo di lime e pompelmo rosa, crea una base fresca, ideale per essere esaltata con il sapore piccante di Le Tribute Ginger Beer, dando vita a un drink che racconta una storia di viaggi e scoperte. “Maledetta primavera” di Loretta Goggi ci regala l’omonimo drink, un cocktail che gioca con contrastanti note affumicate e agrumate: il mezcal Koch El Elemental, il succo di lime e la Le Tribute Olive Lemonade sono un mix esplosivo di sapori contrastanti, enfatizzati dalla bordatura di sale affumicato che ricorda le vibrazioni intense del brano. Con “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, una canzone che parla di un amore unico e incondizionato, nasce un cocktail morbido e avvolgente, “Sorsi di stelle”; il gin Amuerte Red, il succo di limone e il dolce sciroppo di lampone Bacanha sono la combinazione perfetta per un drink che rispecchia l’emozione pura e sincera della canzone.

Si prosegue con il romanticismo di “Vattene amore” di Amedeo Minghi e Mietta che trova la sua espressione in un cocktail audace e sofisticato: il gin Amuerte Black, l’amaro Tattico, il bitter e il vermouth rosso si uniscono in una danza di sapori che richiama la passione e la delicatezza, mentre il pompelmo rosa porta freschezza e un tocco di asprezza, creando un cocktail dal nome inconfondibile: “Trottolino”. Da “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante, un brano che racconta l’armonia in un amore eterno, nasce “White Dream”, un cocktail fresco e aromatico: vodka Le Philtre, succo di limone e sciroppo allo zenzero Bacanha si uniscono al basilico, creando una sinfonia perfetta che, come la canzone, celebra la bellezza dell’essere uniti. “7000 caffè” di Alex Britti racconta una storia di energia e passione, e così anche il suo ispirato cocktail, “Black Moonshine”; il whiskey Moonshine Runners e il liquore al caffè Black Sinner, accompagnati dall’acqua tonica Le Tribute e dalle note speziate del bitter Ms. Better’s Pepe Nero e Cardamomo, sono il mix ideale per un drink che incarna la forza e la carica di un amore che non si ferma mai. “Chiamami ancora amore”, di Roberto Vecchioni, racconta di un amore che non si arrende e quindi il suo cocktail “Call Me Love” diventa un viaggio sensoriale tra freschezza e intensità: il gin Solaro e il pineau Tradition Blanc Guerin si combinano con le note agrumate del bitter Ms. Better’s e il tocco frizzante della soda, proprio come un amore che, nonostante tutto, continua a crescere. Infine, “Brividi” di Mahmood e Blanco, la canzone che ha toccato il cuore di molti con la sua melodia malinconica, trova il proprio corrispettivo in un cocktail sobrio e raffinato: “Brivido viola”, composto da Iovem, un liquore aromatizzato con miele, zenzero e limone e l’acqua tonica zero di Le Tribute, rappresenta un drink che, come la canzone, si fa delicato e profondo, regalando un brivido di pura emozione.

Ecco infine le 10 ricette per preparare a casa i cocktail di “SanreLove”, celebrando l’amore in tutte le sue forme e la magia che il Festival di Sanremo riesce sempre a regalare:

LA DRINKLIST:

  • PETALI D’AMORE: “Grazie dei fiori” di Nilla Pizzi (1951)
  • ROMANTICAMENTE: “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco (1967)
  • EL GITANO: “Il cuore è uno zingaro” di Nicola Di Bari e Nada (1971)
  • MALEDETTA PRIMAVERA: “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi (1981)
  • SORSI DI STELLE: “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini (1989)
  • TROTTOLINO: “Vattene amore” di Amedeo Minghi e Mietta (1990)
  • WHITE DREAM: “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante (1991)
  • BLACK MOONSHINE: “7000 caffè” di Alex Britti (2003)
  • CALL ME LOVE: “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni (2011)
  • BRIVIDO VIOLA: “Brividi” di Mahmood e Blanco (2022)

LE RICETTE:

PETALI D’AMORE
20 ml gin Saneha;
15 ml sciroppo alla fragola Bacanha;
Top champagne Jeeper Grand Assemblage In Love.

In un bicchiere da vino versate tutti gli ingredienti direttamente sul ghiaccio, ad eccezione dello champagne. Mescolate delicatamente, quindi colmate con champagne Jeeper. Completate guarnendo con una scorza di limone e fiori edibili.

ROMANTICAMENTE
30 ml gin Eden Mill Love;
6 gocce di bitter Ms. Better’s Bitters Sommacco e Kiwi;
Top Le Tribute Pink Grapefruit.

Iniziate riempiendo un tumbler basso con del ghiaccio, quindi versate direttamente tutti gli ingredienti ad eccezione di Le Tribute Pink Grapefruit. Mescolate delicatamente, poi completate colmando con Le Tribute Pink Grapefruit. Infine, guarnite con due lamponi e servite.

EL GITANO
45 ml rum Auténtico Nativo 20 years;
15 ml Amaro Tattico;
15 ml succo di lime;
15 ml succo di pompelmo rosa;
15 ml sciroppo di zucchero di canna Bacanha;
Top Le Tribute Ginger Beer.

Per preparare il cocktail “El Gitano” mettete tutti gli ingredienti, ad eccezione di Le Tribute Ginger Beer, in uno shaker. Agitate, quindi versate il contenuto in un bicchiere Collins colmo di ghiaccio. Completate aggiungendo la Ginger Beer e una scorza di pompelmo.

MALEDETTA PRIMAVERA
30 ml mezcal Koch El Elemental;
10 ml succo di lime;
Top Le Tribute Olive Lemonade;
Bordatura di sale affumicato.

Per prima cosa inumidite il bordo del bicchiere e ricopritelo con sale affumicato. Versate all’interno il mezcal e il succo di lime. Aggiungete il ghiaccio, mescolate e infine colmate con Le Tribute Olive Lemonade. Guarnite con una scorza di lime.

SORSI DI STELLE
50 ml gin Amuerte Red;
30 ml succo di limone;
15 ml sciroppo al lampone Bacanha.

Per prima cosa versate gli ingredienti in uno shaker e agitate. Filtrate in un tumbler basso colmo di ghiaccio, quindi guarnite con un lampone fresco.

TROTTOLINO
30 ml gin Amuerte Black;
15 ml Amaro Tattico;
15 ml Bitter;
30 ml Vermouth rosso;
Fetta di pompelmo rosa.

Versate gli ingredienti in un mixing glass ben raffreddato, aggiungete il ghiaccio e mescolate fino a ottenere la giusta diluizione. Trasferite il tutto in un tumbler basso con ghiaccio e guarnite con una fetta di pompelmo rosa.

WHITE DREAM
50 ml vodka Le Philtre;
30 ml succo di limone;
15 ml sciroppo allo zenzero Bacanha;
Foglie di basilico.

Per realizzare il cocktail “White Dream”, per prima cosa versate tutti gli ingredienti in uno shaker, includendo le foglie fresche di basilico. Agitate energicamente, quindi filtrate con un colino in un tumbler basso colmo di ghiaccio. Completate guarnendo con altre foglie di basilico fresco e una fetta di limone.

BLACK MOONSHINE
30 ml liquore al caffè Black Sinner;
30 ml Whiskey Moonshine Runners;
Top Le Tribute Tonic Water;
3 gocce di bitter Ms Better’s Bitters Pepe Nero e Cardamomo;
Scorza di arancia.

Versate in un bicchiere highball il whiskey Moonshine Runners e Black Sinner. Aggiungete dei cubetti di ghiaccio, Le Tribute Tonic Water e le gocce di bitter. Per completare miscelate e servite con una scorza d’arancia.

CALL ME LOVE
40 ml gin Solaro;
10 ml pineau Tradition Blanc Guerin;
6 gocce bitter Ms. Better’s Bitters Green Strawberry e Mah Kwan;
Top Sifone Soda Explosivo;
Scorza di limone.

Per preparare il cocktail, versate tutti gli ingredienti ad eccezione della soda direttamente nel bicchiere. Aggiungete il ghiaccio e mescolate delicatamente. Infine colmate con la soda e guarnite con una scorza di limone.

BRIVIDO VIOLA
50 ml Iovem;
Top Le Tribute Tonic Water Zero;
Ghiaccio.

Lo Iovem Tonic si prepara versando Iovem in un bicchiere colmo di ghiaccio. Per completare, aggiungete Le Tribute Tonic Water Zero e mescolate delicat

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Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

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Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

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Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

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Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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