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Mixoloween, nasce la drinklist che celebra i film più amati di Halloween: ecco i 6 cocktail da gustare durante la “Notte degli Spirits”

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Mixoloween, nasce la drinklist che celebra i film più amati di Halloween:  ecco i 6 cocktail da gustare durante la “notte degli spirits”

Se per gli Iron Maiden è 666 “The Number of the Beast”, i drinksetter hanno scelto il numero 6 per celebrare Halloween 2023 all’insegna della mixology abbinando appunto 6 cocktail a 6 iconici film dell’orrore. Quale modo migliore per trascorrere la serata più spaventosa dell’anno di una maratona film sorseggiando drink esclusivi. Dal Bloody Mary per “Nosferatu il principe della notte” al Dark ‘n’ Stormy “Donnie Darko”, fino al Negroni per “Profondo rosso”, ecco gli abbinamenti dei mixologist di Anthology by Mavolo (mavolo.it) per una notte in cui la tensione è ad alta gradazione.

Conto alla rovescia per la notte più spaventosa dell’anno. Il 31 ottobre è infatti il momento tanto atteso per il celeberrimo rito del “dolcetto o scherzetto”. La Festa di Halloween, così come la conosciamo oggi, si è affermata negli Stati Uniti solamente nel XX secolo. In realtà, la notte delle streghe ha origini tutte europee. Halloween rimanda infatti alla tradizione celtica di Samhain, la cosiddetta “fine dell’estate” e “inizio dell’anno nuovo”, il momento che segnava l’ultimo raccolto prima dell’arrivo della stagione fredda. In quell’occasione, era credenza comune che le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliassero tanto da permetter loro di tornare sulla terra. Da qui il costume di lasciare davanti alle porte delle abitazioni dei dolcetti, in modo da ingraziarsi le anime dei defunti, e di appendere lanterne ricavate dalle zucche, le famose jack-o-lantern, per guidarne il cammino. A seconda dei tempi e dei luoghi, la ricorrenza ha subito moltissime trasformazioni culturali, fino a diventare la festa dalle tinte macabre che tutti oggi conosciamo. Dal trick or treat irlandese alla Festa di Qingming in Cina, dal Giorno dei Santi in Germania al Día de los muertos in Messico, dalla Seleenwoche austriaca all’Obon Festival giapponese, a ciascuno il suo Halloween. La risonanza non manca anche in Italia, visto che, per gli amanti dell’horror, il 31 ottobre è l’occasione perfetta per immergersi nel mood. Tra travestimenti da brividi e fiotti di sangue (finto, si spera), quale modo migliore per trascorrere la serata di una maratona film in compagnia, riscoprendo classici a tema come “Profondo rossoe “L’esorcista.

Meglio ancora se accompagnati dal cocktail giusto. Ecco che i drinksetter di Anthology by Mavolo (mavolo.it) hanno creato la drinklist Mixoloween selezionando 6 film dell’orrore per tutti i gusti, abbinandoli ad altrettanti drink in cui la tensione è ad alta gradazione. Ogni pellicola diventa un cocktail e ogni regista un mixologist. Il set è un tumbler e dentro ci finiscono le parole della sceneggiatura, le scenografie, le interpretazioni degli attori, le luci e i suoni. “Per gli appassionati del genere horror la «notte degli spirits» è l’occasione perfetta per riscoprire il brivido delle pellicole più amate. Anche per i meno cinefili, grazie alla Mixology, il divertimento è assicurato – spiega Alessia Bigolin, drinksetter di Anthology by Mavolo – La festa di Halloween è un’occasione per godersi l’entusiasmo di stare in compagnia, per questo abbiamo consigliato un elenco di sei cocktail per scoprire distillati esclusivi guardando il film perfetto”.

E allora, Ciak si mixa! Si mescola, si scuote, si agita. Sei film, sei cocktail. Niente paura. Andrà tutto benissimo (forse), grazie agli esperti di Anthology by Mavolo:

  • IT” (1990), regia di Tommy Lee Wallace, abbinato al Cosmopolitan, un classico americano, aspro e dolce, un ottimo rimedio all’angoscia continua e alla tristezza spaventosa del film. Ecco la ricetta del Cosmopolitan:

40 ml Vodka Le Philtre
15 ml Cointreau
15 ml di succo di limone fresco
30 ml di succo di mirtillo

  • Profondo rosso” (1975), diretto da Dario Argento, ideale con un Negroni, un cocktail psicoanalitico, che nasconde nell’ultimo sorso il suo segreto, da sorseggiare anche ad occhi chiusi limitandosi ad ascoltare la musica dei Goblin. Ecco la ricetta del Negroni:

30 ml di Gin Solaro
30 ml di bitter Campari
30 ml di vermouth rosso It’s not Another Vermouth

  • Nosferatu il principe della notte” (1979), regia di Werner Herzog, binomio perfetto insieme al Bloody Mary. Mai richiamo è stato così facile: sangue chiama sangue. Sarebbero ideali anche cocktail gelati (daiquiri) o nebbiosi (martini, mojito). Ecco la ricetta del Bloody Mary:

45 ml di Vodka Le Philtre
90 ml di succo di pomodoro
15 ml di succo di limone fresco
2 spruzzi di salsa Worcestershire
Tabasco, sale, sedano, pepe a piacere

  • Non aprite quella porta” (1974), diretto da Tobe Hooper, abbinato al Mint Julep. Per paradosso, qui c’è bisogno di rinfrescarsi con un cocktail meridionale che sta bene con il Texas. Naturalmente uno non basterà. Ecco la ricetta del Mint Julep:

60 ml Bourbon Whiskey Wilcox
4 rametti d menta fresca
1 cucchiaino di zucchero velo
2 cucchiaini d’acqua

  • Donnie Darko” (2001), regia di Richard Kelly, da vedere sorseggiando un Dark ‘n’ Stormy. Si tratta di un film pieno di nuvole scure, averne di più intense nel bicchiere è un potente contravveleno alla paura. Ecco la ricetta del Dark ‘n’ Stormy:

60 ml di Rum Hell or High Water Spiced
100 ml di Ginger Beer Le Tribute

  • L’esorcista” (1973), di William Friedkin, associato alla Caipirinha. Perché ci vuole qualcosa di solare per allontanare il maligno e poi dove credete che vadano gli esorcisti a riposarsi (se sono ancora vivi) dopo la battaglia: a Rio de Janeiro, no?! Ecco la ricetta della Caipirinha:

60 ml di Cachaça Fazenda Soledade Pura
1 lime tagliato in piccoli spicchi
4 cucchiaini di zucchero di canna

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Arrosticini abruzzesi: trucchi e consigli per una cottura perfetta

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Gli arrosticini abruzzesi sono un piatto iconico della cucina tradizionale abruzzese, noto per la sua semplicità e gusto irresistibile. Nati nelle zone pastorali del Gran Sasso e della Maiella, gli arrosticini erano originariamente preparati dai pastori che utilizzavano pezzi di carne ovina, spesso di pecora matura, infilzati su spiedini di legno e cotti sulla brace.

Con il tempo, questa pratica è diventata una vera e propria tradizione culinaria, amata non solo in Abruzzo ma in tutta Italia. La preparazione degli arrosticini richiede pochi ingredienti ma molta cura, e il segreto del loro successo sta nella cottura. Ecco alcuni trucchi e consigli per una cottura perfetta.

Consigli preliminari per una cottura perfetta

La scelta della carne
Per ottenere arrosticini deliziosi, la qualità della carne è fondamentale. La carne di pecora è la scelta tradizionale, ma puoi utilizzare anche carne di agnello. Assicurati che la carne sia fresca e tagliata a cubetti di circa 1-1,5 cm. Un’alternativa valida è acquistare gli arrosticini abruzzesi già pronti da cucinare, direttamente online su siti come www.abruzzoarrosticini.it e assaporare il gusto autentico della carne di pecora abruzzese.

L’importanza della marinatura
Mentre gli arrosticini tradizionali non richiedono marinatura, puoi sperimentare con semplici marinature a base di olio d’oliva, rosmarino, aglio e un pizzico di pepe per aggiungere un tocco di sapore extra. Dopo la cottura, aggiungi un po’ di sale grosso e, se ti piace, una spruzzata di succo di limone. Questo esalterà il sapore della carne e darà un tocco di freschezza.

Metodi di cottura degli arrosticini

Per ottenere arrosticini perfetti, la scelta del metodo di cottura è fondamentale. Vediamo di seguito quali sono i metodi tradizionali e quali quelli alternativi per cuocere gli arrosticini.

La griglia tradizionale

Per una cottura davvero autentica, ti consigliamo di acquistare una canalina per arrosticini. Online si possono trovare diverse opzioni, dalle più economiche alle più professionali. Assicurati di scegliere una canalina di buona qualità, preferibilmente in acciaio inox, per garantire una lunga durata e una cottura ottimale. Questa griglia è lunga e stretta, perfetta per contenere gli spiedini di carne e garantire una cottura uniforme.

Ecco come procedere per la cottura su canalina:
1. Preparazione della griglia: Accendi la carbonella e lascia che si formi una buona base di brace. La temperatura ideale è quando la carbonella è rovente ma non emette più fiamme vive.
2. Posizionamento degli arrosticini: Disponi gli arrosticini sulla griglia, assicurandoti che siano ben distanziati tra loro per permettere una cottura uniforme.
3. Cottura: Cuoci gli arrosticini girandoli frequentemente. Questo aiuta a evitare che si brucino e garantisce che siano cotti in modo uniforme. Il tempo di cottura ideale è di circa 7-10 minuti, a seconda della grandezza degli spiedini.
4. Condimento: Durante la cottura, puoi spennellare gli arrosticini con un po’ di olio d’oliva e sale, per esaltarne il sapore.

Il barbecue

Se non hai a disposizione una canalina, puoi comunque utilizzare un normale barbecue. Ecco alcuni consigli per ottenere il miglior risultato possibile:
1. Preparazione del barbecue: Come per la griglia tradizionale, lascia che la carbonella raggiunga una temperatura elevata ma stabile.
2. Posizionamento degli spiedini: Posiziona gli arrosticini sulla griglia del barbecue, cercando di mantenere una distanza uniforme tra loro.
3. Controllo della cottura: Gira spesso gli spiedini per evitare che si brucino da un lato. Usa una pinza per questo compito, evitando di forare la carne con una forchetta, cosa che farebbe fuoriuscire i succhi rendendoli meno succosi.
4. Tempo di cottura: Mantieni il tempo di cottura tra i 7 e i 10 minuti, regolando in base alla grandezza degli arrosticini e alla temperatura del barbecue.

Il forno

Se non hai accesso a una griglia o un barbecue, puoi cuocere gli arrosticini anche nel forno, anche se il risultato non sarà esattamente lo stesso. Ecco come fare:
1. Preparazione: Preriscalda il forno a 220°C con la funzione grill attivata.
2. Disposizione: Disponi gli arrosticini su una teglia coperta con carta forno o alluminio, lasciando spazio tra uno spiedino e l’altro.
3. Cottura: Cuoci gli arrosticini per circa 10-12 minuti, girandoli a metà cottura per garantire un risultato uniforme. Puoi spennellare gli spiedini con un po’ di olio d’oliva e sale prima di infornarli.

Conclusione
Preparare gli arrosticini abruzzesi è un’arte che richiede passione e attenzione ai dettagli. Seguendo questi consigli e utilizzando una canalina per arrosticini, potrai portare a tavola un piatto tradizionale e gustoso, perfetto per qualsiasi occasione. Buon appetito!

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Daiquiri Week dal 12 al 21 luglio

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Le iniziative ad hoc in occasione della Daiquiri Week, che si svolgerà dal 12 al 21 luglio

In occasione del “Daiquiri Day”, che si celebra il venerdì 19 luglio, Ron Santiago de Cuba™ ha lanciato la quarta edizione di Casa del Daiquiri, collaborando con una selezione dei migliori bar e barman a livello mondiale per offrire le loro versioni del Daiquiri agli appassionati di rum e cocktail di tutto il mondo.
Qui il link con tutti i locali che aderiscono: https://www.ronsantiagodecuba.com/it/casadeldaiquiri/

La giornata rientra nella “Daiquiri Week”, l’evento annuale che avrà luogo dal 12 al 21 luglio e in cui si propone di amplificare la cultura cubana e il legame del Daiquiri con il brand Ron Santiago de Cuba™.
Si svolgeranno così celebrazioni ad hoc in bar e locali, con serate e tema, speciali menù di cocktail e imperdibili gadget.

Casa del Daiquiri di Ron Santiago de Cuba™ è un collettivo internazionale composto dai più rinomati barman provenienti da locali come Wax On a Berlino, 1862 Dry Bar a Madrid, Salvage a Praga, Dry Milano a Milano, The Guild a Dubai, Yarni a Cuba e Sexy Fish a Londra. Questi professionisti sono stati scelti per reinterpretare la ricetta originale del Daiquiri. Ogni locale proporrà ai suoi clienti l’esperienza definitiva del Daiquiri, introducendo le innovative varianti nei giorni che precedono il Daiquiri Day di luglio.

Quest’anno, Ron Santiago de Cuba™ ha invitato i locali partecipanti a Londra per un’esperienza significativa: la Casa del Daiquiri, svoltasi dal 10 al 12 giugno, con l’obiettivo di formare una comunità di barman legati al marchio Ron Santiago de Cuba™. Barman tra i più rinomati al mondo hanno fatto visita a Londra, città celebre per la sua famosa cultura dell’ospitalità e dei cocktail. L’esperienza ha incluso una sessione di immersione nel marchio Ron Santiago de Cuba™, un workshop sul rum presso Laki Kane, un tour dei bar come The Connaught, Donovan Bar e Amazonico, un tour e un workshop di arte di strada nell’East London e una festa conclusiva alla House of Koko a Camden.

La Daiquiri Week di Ron Santiago de Cuba™ si svolgerà dal 12 al 21 luglio di quest’anno, registrando sempre di più un crescente interesse: globalmente, oltre 16.700 Daiquiri sono stati serviti durante la Daiquiri Week nel 2023, anno in cui la celebrazione è stata proposta a livello mondiale per la prima volta. Nella stessa edizione, ad esempio, nel Regno Unito, i consumatori hanno apprezzato oltre 7.100 Daiquiri di Ron Santiago de Cuba™.

Questo fenomeno riflette la crescita continua nella categoria dei rum, con una previsione di vendita di 173 milioni di casse da nove litri nel 2024, rispetto ai 158 milioni del 2022. In particolare, nel Regno Unito, le vendite di rum hanno superato il traguardo di 1 miliardo di sterline, rappresentando il 14% dell’intera categoria degli spiriti. Questa crescita è spinta principalmente dal settore premium, con i consumatori che ricercano marchi autentici e di prestigio come Ron Santiago de Cuba™, motivo per cui è stata creata un’intera settimana dedicata a questo amato cocktail.

Ron Santiago de Cuba™ è tradizionalmente riconosciuto come il massimo esponente della tradizione del rum cubano del sud-est dell’isola e non è solo la scelta ideale per un Daiquiri equilibrato, ma condivide anche una storia geografica con il luogo di nascita del Daiquiri.

Ron Santiago De Cuba: Tradizione e Qualità
Dal 1862, la regione di Oriente, cuore della produzione del Rum Leggero, vede Santiago de Cuba pioniere in questo ambito. Il Ron Santiago De Cuba rappresenta lo spirito autentico di questa tradizione, con processi che valorizzano ingredienti locali come la canna da zucchero dell’Oriente, ricca di minerali marini e dotata di un aroma unico. Questa canna produce una melassa ideale per la distillazione, che viene poi affinata attraverso metodi tradizionali. Il rum cubano genuino porta un adesivo di garanzia verde che garantisce che è stato prodotto al 100% con ingredienti cubani. La D.O.P. è una certificazione aggiuntiva che assicura il mantenimento di alti standard e livelli di qualità. I rum sono maturati in botti di quercia bianca, con un secondo invecchiamento post-miscelazione per arricchire ulteriormente il loro profilo.

I Drink Speciali
Per questa edizione, Ron Santiago De Cuba presenta due interpretazioni esclusive del Daiquiri più un cocktail a sorpresa preparato da ogni locale:

  • White Daiquiri: Con Ron Santiago De Cuba Carta Blanca, lime fresco e zucchero, un equilibrio perfetto di freschezza e dolcezza.
  • Gold Daiquiri: Utilizza il Ron Santiago De Cuba 8 Anni per un cocktail dal gusto più ricco e complesso, con note di caramello e vaniglia che si fondono armoniosamente con il lime.
  • Surprise: Drink a sorpresa, dolcemente speziato, preparato dal Bartender del locale usando esclusivamente Ron Santiago de Cuba Cartablanca o Ron Santiago de Cuba 8 anni o Ron Santiago de Cuba 11 anni

Origini e Storia del Daiquiri Il Daiquiri deve il suo nome a un villaggio cubano vicino a Santiago, famoso per le sue miniere di ferro, intrecciando la sua storia tra leggenda e realtà. Alcuni credono sia stato creato dall’ingegnere americano Jennings Cox durante la guerra ispano-americana, mentre altri lo attribuiscono a William A. Chanler, che acquisì quelle miniere nel 1902. Una versione popolare racconta di un direttore generale della miniera che, finito il gin, servì rum, lime e zucchero ai suoi ospiti, battezzando così la bevanda. Ernest Hemingway, durante il suo soggiorno a Cuba nel 1932, lasciò il suo segno chiedendo una versione senza zucchero del cocktail, nota come “Papa Doble”.
Indipendentemente dalle sue origini, è indiscutibile che il Daiquiri sia un classico intramontabile, che nel tempo si è trasformato fino a diventare uno dei cocktail più amati al mondo, attualmente il cocktail a base rum più venduto nel mondo.

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I locali da visitare per viste panoramiche suggestive

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Una selezione di ristoranti e strutture che godono di particolari viste panoramiche su paesaggi naturali mozzafiato

Il territorio italiano è caratterizzato da una conformazione naturale unica, capace di dare vita a panorami imperdibili. Dalle montagne alle pianure, dai colli ai laghi, dai mari ai vulcani è possibile assistere ad un susseguirsi di ecosistemi e oasi naturali, percorrendo la cartina da nord a sud.
Proprio per questo motivo sono numerose i locali che, approfittando di privilegiate posizioni geografiche, danno vita a suggestive viste panoramiche su paesaggi mozzafiato, eccone alcuni:

La Casa degli Spiriti, Costermano sul Garda (Verona)
Indirizzo: Via Monte Baldo, 28, 37010 Costermano sul Garda VR
Lungo la strada che porta a San Zeno di Montagna è situata La Casa degli Spiriti, un locale specializzato nell’alta ristorazione. La struttura gode di una vista mozzafiato sulla distesa lacustre del Lago di Garda ammirabile sia dal ristorante d’alta cucina sia dall’Osteria Spiritino, un luogo più informale situato nell’angolo più suggestivo della terrazza panoramica.
Oltre ad osservare lo scenario naturale del Garda, presso La Casa degli Spiriti sarà possibile provare la proposta culinaria del nuovo Executive Chef Filippo Chignola, che ha recentemente preso le redini della cucina del ristorante.
L’offerta si concentra così da un lato su percorsi gastronomici incentrati su prodotti del territorio e dell’area mediterranea, dall’altro, grazie all’Osteria Spiritino, sarà possibile provare una proposta più informale, godendo sempre della vista di quel meraviglioso scenario naturale che attornia il locale.

La Madernassa-Guarene, Cuneo
Indirizzo: Reg. Lora, 2, 12050 Guarene (Cuneo)
Nel cuore delle Langhe e del Roero sorge La Madernassa, un ristorante stellato e resort che si affaccia sulla suggestiva vista collinare dell’area di Cuneo.
Attorno alla struttura un grande bioparco da 15.000 mq contribuisce alla spettacolarità della veduta, che si perde tra verdi distese.
La privilegiata visuale sul panorama delle Langhe è garantita da numerosi punti panoramici. È infatti possibile osservare il territorio circostante sia dalla terrazza del ristorante stellato, sia dalla terrazza delle colazioni, lasciando riposare la vista alla luce delle ampie aree verdi.
Si tratta di due zone privilegiate de La Madernassa in cui godere a pieno del panorama naturale, provando le portate di una cucina elegante e sostenibile, in linea con la filosofia culinaria dello Chef Giuseppe D’Errico e del CEO della struttura Ivan Delpiano.

Attico sul Mare-Grottammare, Ascoli Piceno
Indirizzo: Piazza Kursaal, 6, 63066 Grottammare (Ascoli Piceno)
Immersa nella cornice naturale della Riviera delle Palme e lungo il perimetro costiero delle Marche sorge Grottammare, un paese che si affaccia direttamente sul Mare Adriatico. E a due passi dalla distesa marina sorge il Palazzo Kursaal, un elegante edificio in stile liberty al cui interno è inserito Attico sul Mare, ristorante gestito dai due fratelli Sara e Simone Marconi.
La cucina del locale è affidata all’esperienza dello chef Tommaso Melzi, che unisce proposte tradizionali a tocchi innovativi, il tutto utilizzando carne selezionata, vegetali autoprodotti e, soprattutto, pescato fresco. Infatti, come indicato dal nome stesso del ristorante, Attico sul Mare si affaccia direttamente sull’Adriatico, per un panorama mozzafiato ammirabile dalle ampie vetrate poste lungo le pareti.
A questa vista affascinante si aggiunge l’esclusiva e suggestiva Torretta, un terrazzo affacciato sul mare, che, posto al piano più alto del Palazzo Kursaal, regala una vista imperdibile sulla Riviera delle Palme.

HABITA79-Pompei, Napoli
Indirizzo: Via Roma, 10, 80045 Pompei (Napoli)
Un hotel di lusso situato a due passi dagli scavi di Pompei, su cui gode di una vista esclusiva. Si tratta di una struttura elegante, che unisce la raffinatezza del design moderno alla storicità di un’atmosfera che si è mantenuta immutata con il trascorrere dei secoli.
HABITA79 offre numerosi servizi pensati per il cliente, per un’immersione completa nell’affascinante contesto di Pompei. Proprio per valorizzare a pieno la posizione, la struttura è dotata di un grande rooftop panoramico di 1000mq, da cui è possibile non solo osservare quegli scavi del Parco Archeologico oggi patrimonio UNESCO, ma anche le pendici del Vesuvio.
La grande terrazza è inoltre adibita a differenti servizi, poiché sulla sue superficie sono presenti il Cocktail Bar “The Roof”, inserito nelle guide 2024 di Blue Blazer e MT Magazine tra i 100 migliori cocktail bar d’Italia, e il Ristorante “RAW”, per un’offerta di haute cuisine diretta dallo chef Roberto Lepre. Il cliente può così gustare drink e portate d’eccellenza, godendo di un’impareggiabile vista sul territorio campano.

Cortile Arabo-Marzamemi, Siracusa
Indirizzo: Vicolo Villadorata, 96018 Marzamemi (Siracusa)

A due passi dalla punta orientale della costa sicula sorge Cortile Arabo, un ristorante in cui il mare giunge fino in prossimità dei tavoli, per un’esperienza culinaria che è un’immersione a 360 gradi tra gli odori e i colori della distesa marina.
Cortile Arabo si caratterizza per un’offerta con prodotti del territorio, per un’idea di cucina elegante e saporita, in cui spicca il pescato fresco del Mediterraneo.
Ciò che colpisce e allieta la vista del visitatore del locale è lo spettacolo del mare, avvertibile in prima persona dai tavoli che occupano lo spazio esterno, poiché situati a due passi dagli scogli su cui si infrangono le onde mediterranee.
Oltre al servizio ristorante, è possibile godere di questa vista mozzafiato anche nel Cortiletto, lo spazio adibito alla champagneria e adornato da comodi divanetti, da cui ammirare la cornice naturale circostante.

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