Fashion News
Tutti i must have dell’inverno
La stagione calda è ancora lontana, ma un modo per resistere al freddo senza soffrire troppo c’è. Basta dedicarsi a un po’ di sano shopping e indossare tutti i migliori trend della stagione. E se vivete a delle temperature particolarmente rigide, ancora meglio. Sì, così avrete la scusa perfetta per indossare una delle irresistibili pellicce (rigorosamente ecologiche) che stanno letteralmente dominando la scena.

Eco pelliccia Shrimps (Credits Official website)
Ormai, tanti sono i brand che hanno deciso di dire addio per sempre alla pelliccia animale, sposando la filosofia del “fur free” – basti pensare che, dopo l’annuncio shock della London Fashion Week, che ha bandito per sempre le pellicce di origine animale, c’è stata anche la nascita della prima Vegan Fashion Week a Los Angeles.
Ma prima che tutti i più grandi marchi di moda abbracciassero questa tendenza più consapevole – nonostante i moniti e le battaglie degli animalisti più agguerriti – è bene ricordare che c’è stato un vero e proprio pioniere dell’eco pelliccia: Shrimps. L’ormai celebre brand inglese, infatti, fondato dalla giovanissima e talentuosissima designer Hannah Weiland, ha da subito sposato questo trend, sperimentando forme e gusti estetici che sono riusciti a trovare da subito un equilibrio perfetto. E tantissime sono state le celebrities che se ne sono innamorate – grazie soprattutto ai suoi continui giochi cromatici che sanno essere sempre “cool”, evitando abilmente il rischio dell’eccesso.
Per chi ha un animo più romantico, però, o si sente magari nel mood “Baby Spice”, allora potrà optare per l’inglese Jakke, le cui eco pellicce sono sicuramente rivolte ad un pubblico più giovane e “sbarazzino”.

Abito Bottega Veneta (Credits Getty Images)
Ma i veri “must” dell’anno sono senza dubbio i vestiti di velluto, un tessuto quasi inflazionato ormai, ma che non smette di incantare. Dalla versione long in un brillante giallo ocra di Bottega Veneta a quella short sposata sia da Balenciaga che da
Saint Laurent. Perfetto sia di giorno che di sera, a seconda degli accessori che si abbinano, il velvet è forse il must have d’eccellenza di questa stagione fredda. E se volete tenervi sul classico, allora optate per un total black e andrete sul sicuro!
Un altro trend che ha spopolato, sia nelle passerelle che nello street style, sono gli abiti e/o gonne con fantasia floreale, finalmente sdoganati da quel connubio che sembrava imprescindibile con il caldo. Dal sapore “gipsy”, ma disponibile in moltissime varianti (con plissé, spacco o gonna ampia), l’ideale è abbinare una gonna long con un bel maglione over size come quello total white di Chloé – anche qui, chi l’ha detto che il bianco si indossa solo d’estate?
Se avete sempre amato Burberry per la fantasia scozzese che da sempre distingue il celebre brand british, allora non potrete non indossare una bellissima gonna scozzese che è stata completamente rivisitata dai designer e svuotata dell’anima “country”. Noi ne abbiamo scelte due in particolare: lunga e ampia di Max Mara, con una palette di colori che va dal beige al marrone intenso, e quella più romantica di Simone Rocha, con raffinate applicazioni floreali.
Ma come ci insegna l’icona di stile per eccellenza Iris Apfel, sono gli accessori a fare la differenza. E allora largo spazio ai cappelli, che quest’anno sono tornati ad essere protagonisti indiscussi del fashion system. Potete scegliere tra un fedora con doppia fantasia (maculata e scozzese) di Michael Kors Collection, per un look informale ma deciso, e una romantica cloche rivisitata ma dal sapore molto vintage di Missoni. Se preferite la tesa larga, perfetta per rendere più “imponente” il proprio look, allora vi consigliamo o il barocco Dolce & Gabbana, o il rigido e minimalista Mark Jacobs.
E poi ci sono sempre i passamontagna naturalmente, come ci hanno mostrato, tra gli altri, Calvin Klein e Gucci!
Insomma, il freddo non piace a nessuno (o quasi), ma sicuramente con questi piccoli dettagli di stile, sarà più sopportabile!
di Francesca Polici per DailyMood.it
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
2 giorni agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
3 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
5 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: Quei favolosi anni Novanta

Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana
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