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Tempo di smoothie, il benessere (trendy) è servito!

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Yogurt, frutta di stagione e ghiaccio per ritagliarsi una pausa semplice quanto stuzzicante. A ognuno il suo colore e la sua variante con i suggerimenti healthy di Arborea
In piena ondata di caldo record la voglia di relax e di staccare è ai massimi storici, e gli impegni che separano dalle ferie ancora troppi, così come gli allenamenti in programma. Ecco perché uno smoothie, con la sua texture vellutata e la facilità di preparazione, può essere un ottimo alleato per recuperare energie senza fare impennare le calorie grazie al mix di ingredienti fit con i consigli di Latte Arborea, terzo player del settore latte UHT presente sul mercato del caprino con il brand Girau.

LE ORIGINI E LO SPAZIO PER LA FANTASIA
Come molte delle abitudini che si affermano come tendenze, lo smoothie è nato a Londra, e si è diffuso poi negli Stati Uniti. Il nome è il suo identikit, perché deriva dal termine smooth, vellutato, morbido. Si ottiene infatti mischiando ghiaccio tritato o acqua, verdura o frutta e yogurt. Oltre alla versatilità nei gusti e alla sua semplicità, un altro buon motivo per cui considerare di aggiungerlo al menu estivo è che con il suo concentrato di sali minerali rappresenta uno snack saziante, e può essere anche un integratore post workout.
La preparazione richiede pochissimo tempo. Basta infatti lavare e asciugare gli ingredienti, quindi sbucciarli e tagliarli a cubetti. A questo punto si frullano per circa un minuto insieme a ghiaccio e yogurt, si aggiunge il topping preferito e si può gustare. Un’accortezza particolare può essere quella di bilanciare, oltre al gusto, la ricchezza o la mancanza di acqua della frutta che si sceglie con la quantità di yogurt. Ad esempio, optando per la banana, la scarsità di acqua andrà compensata con un quantitativo maggiore di yogurt, viceversa un frutto come una pesca o una fragola darà una consistenza più fluida.
LA CARTA VINCENTE DELLO YOGURT E COME SCEGLIERLO
Oltre al tipo di frutta, anche lo yogurt che andremo a utilizzare può garantire diverse caratteristiche di gusto e nutrizionali, da non perdere di vista per preparare la merenda più fresca, gustosa e fit di sempre. In generale, lo yogurt è un alimento fermentato presente sulle nostre tavole dall’antichità. Fonte di calcio, vitamine, fosforo e potassio, ha un basso contenuto calorico e garantisce il buon funzionamento della flora intestinale grazie ai fermenti lattici. Ci sono però diversi tipi di yogurt. Quello vaccino, il più diffuso, ha un sapore delicato e una consistenza vellutata. Lo yogurt greco, conosciuto anche come yogurt colato, ha un sapore più deciso ed è l’ideale per chi punta allo sviluppo muscolare, perché è uno dei più ricchi di proteine. Chi invece è in cerca di leggerezza, troverà nello yogurt di capra oltre a un sapore unico uno snack estremamente digeribile.
IN CERCA DI ENERGIE, SOS PELLE LUMINOSA O ANTINFIAMMATORIO?
Sono diverse le esigenze benessere che uno smoothie può soddisfare, oltre a rappresentare, con la gamma di sfumature e di colori che frutta e verdura gli regalano, uno snack invitante quanto trendy e instagrammabile. Qui alcune idee di match tra proprietà nutrizionali e sapori.

Più energia con il verde e il twist dello yogurt greco
Il verde di ingredienti come menta, basilico, rucola, kiwi e avocado contrasta l’affaticamento mentale e muscolare grazie alla presenza del magnesio e della clorofilla. Le vitamine e gli antiossidanti, inoltre, sono ideali per recuperare dopo l’attività fisica. Una base di yogurt greco, poi, può garantire anche un apporto proteico.
Ingredienti:
  • 50gr di spinaci
  • Mezza barbabietola
  • 1 carota
  • Mezzo cetriolo
  • 1 yogurt greco
Elisir di bellezza: nuance cangianti, gialle e arancioni e la leggerezza dello yogurt di capra
Se la pelle ha perso lucentezza e si vuole correre ai ripari anche con la scelta degli snack più indicati, la risposta è nel giallo arancio di ananas, carote e agrumi grazie al beta carotene, precursore della vitamina A, elemento importante per la vista, per rallentare l’invecchiamento cellulare, e appunto per la bellezza della pelle. Uniti a uno yogurt di capra, questi alimenti assicurano sprint vitaminico e non appesantiscono.
Ingredienti:
  • 1 carota
  • 1 mela
  • Zenzero fresco
  • 1 yogurt di capra
Pausa concentrazione e refresh: largo al colore giallo e allo yogurt intero
Spossatezza e mancanza di concentrazione causa caldo anomalo? In uno smoothie rinfrescante non possono mancare agrumi, pesca e menta, banane e yogurt bianco intero per bilanciare i sapori più aspri e la consistenza acquosa.
Ingredienti:
  • 1 limone
  • 2 banane
  • 1 pesca
  • Qualche fogliolina di menta
  • 1 yogurt intero
AAA Antiossidanti cercasi: frutti rossi e yogurt greco di capra
Guerra aperta ai radicali liberi grazie al licopene e alle antocianine dei frutti dalle tonalità accese come ciliegie, rape, fragole e lamponi, in grado di proteggere anche il sistema cardiovascolare. La vitamina C, poi, qui è un boost per il sistema immunitario. Completa l’opera l’abbinamento con uno yogurt greco di capra: l’apporto proteico dello yogurt greco in questa proposta sarà in tandem con la digeribilità e la capacità di inibire l’accumulo di colesterolo conferita dagli acidi grassi a catena corta che compongono il latte di capra e i suoi derivati.
Ingredienti:
  • 2 banane
  • Ciliegie qb
  • 1 arancia rossa
  • 1 yogurt greco di capra

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Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

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Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

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Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

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Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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