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Chanel Summer 2024 Eyewear Collection

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Gabrielle Chanel made two-tone a signature element of her allure. Today it drives the Summer 2024 Eyewear collecon. Colour combinaons in classic or pop, gentle or contrasng hues illuminate four pairs of sunglasses: a large square, a high buterfly, a revised cat eye and a sophiscated shield. In a nod to Mademoiselle’s famous adage that for each of her creaons, the inside must be as beauful as the outside, these black frames are enrely trimmed in a colour that is also found on the back, itself matching the double C that marks their wide temples.
These lightweight frames, made from nylon fibre, are fited with mineral lenses, ensuring a beter visual acuity than tradional lenses.

Two-tone also features on a pair of sunglasses and a frame with Blue Light lenses. The front contrasts with brightly coloured temples which are enhanced with a double C lacquered in inverted tones.
The oval-shaped sunglasses frame combines burgundy and raspberry, while the version with Blue Light lens marries black with pink.

As the common theme of this eyewear collecon, the interplay of colours animates another pair of sunglasses. The leters of CHANEL appear on the temples of a buterfly frame that combines acetate with metal. Worked in all its facets, colour also slips into the photochromic lenses, which darken in a mater of seconds from pink to mauve grey or from champagne to dark brown when exposed to UV light, and lighten just as quickly in the shade.
An elegant and precious aviator frame completes this line, as 72 cubic zirconia diamonds are set by hand to compose the word CHANEL along the temples. Employing veritable jewellery-making experse, each diamond is set one by one, in a nod to the spirit of Gabrielle Chanel, who loved to mix precious stones with costume jewellery.

The CHANEL Summer 2024 eyewear collecon will be available from March.

Image Credit: Copyright CHANEL

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“Oltre l’invisibile la ri-evoluzione tarologica di Mür”

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Mür presenta la sua nuova collezione eyewear genderless che fonde acetato e titanio, il segno distintivo dell’artigianato di precisione nell’occhialeria. La chiave narrativa artistica per interpretare questa collezione parte da una innovativa limited edition di tarocchi ‘’The invisible Tarot ‘’ – ispirati alle pratiche dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn del 1887 – una visione concettuale che ruota attorno al brand con un forte storytelling visivo:  i tre modelli Mür avvolti da un’eleganza senza tempo si ispirano agli arcani maggiori e incorniciano lo sguardo di chi li sceglie arricchendo l’esperienza visiva con profondità e significato.

Zingaro, Vagabondo e Picciotto proiettano la narrazione estetica del brand oltre i confini della tarologia, guardando al contesto urbano e metropolitano come mediatori simbolici fra arte e materia, fra progetto e visione. Questa collezione Mür nasce dunque da un’intersezione magica di cultura e tecnica, di luoghi che sono declinazioni del pensiero e dell’umano: creatività italiana, design tedesco, manifattura giapponese. Ciò che nasce da questa fusione alchemica è una cornice per guardare nell’essenza del “qui e ora‘’. Mür è un punto di vista sofisticato sul mondo, un viaggio introspettivo che affiora nello stile: ogni sguardo è una domanda al nostro presente, ogni risposta è un frammento di consapevolezza che influenza il nostro punto di vista condensandolo in un distillato di conoscenza esistenziale. Un’architettura dell’anima mediata dalla visione tarologica tradotta dagli arcani maggiori.

Così attraverso la lente interpretativa di Mür, unita all’approccio rivoluzionario di Falco Flou-Shalom, sciamano urbano e fervido discepolo della scuola di Alejandro Jodorowski, questo evento promette un’immersione oltre i confini convenzionali del visibile e dell’invisibile, del tangibile e dell’intangibile, per toccare con mano l’essenza stessa del qui e ora.

La collezione Mür include costruzioni in titanio Made in Japan e silhouette in acetato di alta gamma. La scelta dei materiali rispecchia il tratto sofisticato essenziale e ultra-leggero di un prodotto che si arricchisce di profili audaci. Lenti in cristallo e cromie ricercate: fantasie monocromatiche o tartarugate che giocano sulla trasparenza e sulle dissolvenze delle montature con colori acidi come verde e giallo e viola adagiandosi a nuance e textures più naturali.

Il brand condensa mistero e carattere e si rivolge a clienti particolarmente attenti agli scenari della moda e del lusso, colti e indipendenti, sicuri ma mai pretenziosi, curiosi mai avventati nelle loro scelte; un pubblico che oltre agli aspetti dello stile sceglie Mür per il savoir-faire e l’essenza artigianale, riconoscendosi in uno status symbol intriso di valori e significati. Un viaggio verso l’inesplorato del proprio mondo interiore tra mistero ignoto e conoscenza, una spedizione necessaria che attraverso il filtro semantico di Mür diviene una riscoperta vitale ed energica della propria forza primordiale.

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Un viaggio nell’eyecare e eyewear da EssilorLuxottica

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Galeotta è stata la collaborazione di Lenny Kravitz e Ray -Ban recentemente presentata al fine di una nuova interpretazione della iconica montatura del brand, per intraprendere un vero e proprio vaggio nel quartier generale di EssilorLuxottica a Milano in via Tortona 35 nel mondo dell’ “eyecare” e dell’”eyewear”. Se infatti è da sempre che EssilorLuxottica cerca nuove vie per innovare, da quando esiste questo immenso e splendido showroom che comprende tutti i marchi iconici, è anche vero che poter esplorarli dal vivo in un unico e innovativo spazio, è come trovarsi non sono solo ad avere la possibilità di “toccare con mano” quanto di meglio il mondo di questo settore propone per i brands più iconici del momento, ma anche trovarsi di fronte alle ultime novità sentendosi immersi in una sorta di  “viaggio sensoriale” all’interno dei vari spazi.
Sia che si tratti delle tante aree Brands o dello Smart Shopper  dello Store Innovation, il mondo dell’eyewear e dell’eyecare viene proiettato in una sorta di viaggio “esperienziale” che riproduce le caratteristiche di ogni marchio oltre il concetto di stile, ma nel contesto della interpetazione di tendenze e tecnologia che ogni singolo marchio propone per il proprio cliente, ospite, ottico, venditore o visitatore, a prescindere dalla provenienza, età o genere.
E’ proprio questo farsi “mondo”, tra soffitti alti e spazi immensi, che permette di affacciarsi ai prodotti aggiornati di stagione in stagione, con una totale e divertente accessibilità per scoprirne tutti i segreti e la tecnologia ed estetica.

Ed è proprio quello che si palesa nello spazio che presenta Ray-Ban con la linea “Reverse”. Con l’immagine iconica di Lenny Kravitz che svetta in una nuova, accattivante e perchè no, sexy interpretazione di quella che da sempre è la classica montatura che ha reso il marchio famoso in tutto il mondo ma con una nuova linea che è già di tendenza. Tra le nuove tecnologie che li hanno creati, questi occhiali, che hanno reso le loro lenti ancora più di design e nitide per una estetica davvero interessante , questa collezione dallo scorso anno sfida se stessa con una lente concava che offre una visione ancora più nitida ed un senso estetico che sta diventando un nuovo mood grazie non solo al trattamento antiriflesso ad altre prestazioni, ma anche soddisfare gli occhi dei più esigenti con la famosa “lente impossibile” intepretata dalla star della musica Lenny Kravitz in modo molto personale e di carattere del mondo dell’eyecare e eyewear. Sia che si tratti del colore o delle edizioni limitate, nello spazio dello showroom milanese c’è posto per tutto, al fine di testimoniare in un contesto unico quello stile che, nella nuova linea che lo vede protagonista, anche la pop Star ha detto “risuona”.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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Chanel – The Iconic Handbag

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– “Sorry, do you have any rooms available?”

This quote comes from the film A Man and A Woman (1966), which explores one of life’s greatest emotions: falling in love.

Virginie Viard has always been passionate about cinema – particularly the New Wave – and wanted to pay tribute to Claude Lelouch’s masterpiece. A work that smoulders with sensuality, with that legendary beach scene… the horizon as far as the eye can see… the eternal sea… and, of course, Deauville.

Deauville. The seaside resort where Mademoiselle Chanel opened a hat boutique bearing her name in 1912 and where she presented her first Haute Couture creations in 1913. There are no coincidences… But if they do exist, they are marvellous in terms of intuition, finesse and wisdom, because in the original film, the actress carried a CHANEL handbag during those scenes where love erupts.

This campaign photographed and directed by Inez & Vinoodh repeats almost word for word, shot by shot, some of the film’s original sequences, with Penélope Cruz, a living legend of the film world and CHANEL ambassador since 2018. And Brad Pitt, a cult actor who, with much delicacy, embodies the somewhat daunted, blushing man.

Their characters shudder, traversed by emotion, skin tingling with goosebumps. Penélope Cruz’s hand tightens on her bag, discreetly, as if to hide concern. Her fingers caress the quilted leather, we hear the sound of the clasp turning, and notice the chain over the shoulder… Instantly identifiable with its perfect silhouette, modern and rectangular, the iconic CHANEL bag and its impeccable allure that makes it so unique and desirable.

The bag we see in Claude Lelouch’s film was actually Anouk Aimée’s own bag, her favourite one, which she wore both on and off screen.

Placed on the table in a hotel restaurant, between the man and the woman, the legendary bag symbolises everything that, at some point in our lives, gives us the courage to assert our deepest desires. A unique and special moment. The bag conveys our audacity, the audacity to finally become the heroine of our own lives.

On screen, this legendary bag radiates a fragrance, a trilogy of emotions: fantasy, audacity, freedom. It’s as if there were no longer any boundaries between life and fiction.

– “Do you have any rooms available?”

Who hasn’t dreamt of asking that question? For an hour, a night – or even a lifetime. It’s a question that sends shivers down the spine, that makes the heart beat faster and harder. It’s a story about desire. About freedom. That feeling of being so incredibly alive.

In the original film, it was Jean-Louis Trintignant who asked “the” question. In this spirited remake, Penélope Cruz asks the waitress, played by Rianne Van Rompaey.
The CHANEL bag is an emblem. It metamorphoses according to the mood… a day bag to be worn in the evening, a faithful companion from a sleepless night to rising at dawn. It lasts a lifetime, to then be
handed down from generation to generation. Collection after collection, it appears in countless variations of colour, shape and material.
Imbued with meaning, contrast and mystery, it exudes a sense of freedom. It is a coat of arms slung over the shoulder, a liberated silhouette that reveals something about the wearer. It bears within it the very history of the House of CHANEL, its present, past and future, woven together like the links of its interlacing chains and leather ribbons.
It is a room unto itself, a hideaway, a place for reinventing oneself. Over the years and the CHANEL collections, countless designs have paid tribute to the iconic bag, reinforcing its status as a unique icon, indeed as a legend.

A Man and A Woman by Claude Lelouch

Claude Lelouch’s A Man and A Woman was released in France in 1966 before its international distribution. Winner of the Palme d’Or at the 1966 Cannes Film Festival, the Oscar for Best Foreign Film in 1967 and the Oscar for Best Original Screenplay, the film marked an entire generation of filmgoers and filmmakers.
It tells the story of a man and a woman, both widowed, who meet at their children’s boarding school. The film examines the outpouring of desire, the hesitations and fears of a love encounter. How and when does everything change?
Because the film’s budget was so low, the director had to shoot the film in just three weeks. To save money, he shot the interior scenes in black and white and the exterior scenes in colour. Actress Anouk Aimée wore her own clothes and personal accessories, including her CHANEL bag, which can be seen on screen.

With this campaign, CHANEL continues to build on its longstanding relationship with cinema. Virginie Viard, Artistic Director of the Fashion collections, has always found inspiration in the seventh art. From the free-spirited atmosphere of the New Wave to the Hollywood studios, she regularly draws from her film culture, and just as Gabrielle Chanel did in her day, surrounds herself with the directors to whom she is close.

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