Connect with us

Food Mood

Natale 2023 Il Laboratorio di Alta Pasticceria dello Chef Cannavacciuolo celebra la magia delle feste con due nuovi Panettoni in edizione limitata e con i classici intramontabili

Published

on

Il Natale si avvicina e con esso la magia di uno dei periodi più attesi dell’anno. Dal Laboratorio di Alta Pasticceria Artigianale dello Chef Antonino Cannavacciuolo sono in arrivo tante novità per celebrare le Feste con gli affetti più cari. Ai classici e imperdibili evergreen, che onorano la tradizione, si aggiungono quest’anno due nuove e golosissime limited edition e torna, a grande richiesta, il formato da 500 grammi. Realizzate dal Pastry Chef Kabir Godi, queste prelibate creazioni delizieranno i palati di tutte le età.

Le due limited edition sono dedicate a chi ama le declinazioni gourmet del dolce simbolo di Natale: il Panettone Nocciola e Limone, che omaggia Campania e Piemonte (rispettivamente terra di nascita e di adozione dello Chef Cannavacciuolo), è un irresistibile incontro tra i sapori agrumati del limone e l’intensità dei cremini alla nocciola racchiusi nel soffice impasto ricoperto da una croccante glassa di mandorle e nocciole tritate. E, per i più golosi, è disponibile anche una seconda versione in edizione limitata con la sac-à-poche ripiena di crema alle nocciole e cacao, preparata artigianalmente dal Laboratorio di Alta Pasticceria e perfetta per farcire il panettone al cospetto degli ospiti proprio come a casa di un vero chef.

Il Panettone Marron Glacès è, invece, il connubio perfetto per chi predilige i gusti autunnali. Nell’impasto, oltre al profumo di limoni, arance e mandarini canditi, i preziosi cubetti di marron glacès danno vita a una sinfonia di dolcezza. A coronare questa golosità, una deliziosa glassa di mandorle. Il Panettone Marron Glacès è confezionato in un elegante packaging in latta, perfetto come idea regalo.

A grande richiesta, inoltre, tornano i panettoni nel formato da 500 grammi in edizione limitata, da gustare insieme o da regalare alla propria anima gemella per vivere un romantico Natale: il Panettone al Limoncello ha come protagonista il gusto fresco del limone nel soffice impasto e quello intenso del Limoncello nella ricca farcitura. La glassa è uno scenografico mantello di cioccolato bianco e cubetti di limone candito. Il Panettone classico, invece, propone la ricetta tradizionale con ingredienti di primissima qualità e nasce da una lenta lievitazione di 36 ore: la proposta che a Natale mette d’accordo tutti.

Immancabili protagonisti del Natale anche i grandi classici della tradizione. Il Re della tavola è il Panettone Classico preparato nel rispetto della ricetta originale con ingredienti di primissima qualità: lenta lievitazione di 36 ore per l’impasto che cela un’anima agrumata dalla pasta candita di mandarino, limone e arancia.  Il Panettone al Gianduia è un trionfo di golosità, con un impasto soffice e agrumato arricchito da dolci pepite di cioccolato al gianduia. Un’esplosione di dolcezza ricoperta da una croccante glassa alle mandorle e gocce di cioccolato. Perfetto anche per chi ama i panettoni senza canditi. Il Panettone Pere e Cioccolato, per i palati più raffinati, unisce il sapore delicato delle pere a quello del cioccolato al latte. Al classico impasto, reso ancora più dolce dai cubetti di pera candita, viene aggiunto il cioccolato sciolto per esaltarne il sapore. La glassa in copertura è una cascata di mandorle.  Infine, la limited edition che ricorda i profumi della Campania: il Panettone alla Melannurca con Melannurca Campana IGP, una varietà molto pregiata che impreziosisce l’impasto dai profumi agrumati. La copertura è una glassa al cioccolato bianco con perle croccanti. Ma la vera sorpresa si nasconde all’interno di questo Panettone: il cuore è, infatti, una farcitura di ganache al cioccolato bianco e vaniglia, avvolgente e golosissima.

Quest’anno il Laboratorio di Alta Pasticceria dello Chef Cannavacciuolo ha pensato proprio a tutto! Otto eleganti confezioni regalo da mettere sotto l’albero e da regalare ai parenti e agli amici più golosi. “Da Nord a Sud” contiene il Panettone Nocciola e Limone, il liquore al Limoncello e il libro “Il pranzo di Natale”, autografato dallo Chef Cannavacciuolo, con ricette della tradizione rivisitate e altre gustose creazioni per stupire un aspirante Chef.  Nella box “Marron Glacès a Natale”, invece, il Panettone Marron Glacès, una confezione di Marron Glacès e, per un brindisi unico, una bottiglia di Alta Langa Docg Blanc de blancs Extra Brut (2017), dal sapore delicato e avvolgente. Per gli amanti della tradizione: “Brindisi in famiglia”, “Da Natale a Capodanno” e “Dolce dicembre” che, oltre al Panettone Classico, contengono rispettivamente una bottiglia di Blanc de blancs, il libro di ricette “Il Pranzo di Natale” e la Crema spalmabile al pistacchio per chi ama sperimentare. E per chi vuole optare per qualcosa di più prelibato ci sono le box con il Panettone al Gianduia “Sotto l’albero” e “Natale con chi vuoi”: la prima include anche la bottiglia il Blanc de blancs e la seconda, oltre alla bottiglia di vino, il libro “Il Pranzo di Natale”. Infine, “Dolci festività”, con il Panettone Pere e Cioccolato, una bottiglia di Blanc de blancs e una confezione di Cremini.

Grazie alle dolci proposte del Laboratorio di Alta Pasticceria dello Chef Cannavacciuolo quest’anno la letterina a Babbo Natale sarà ancora più lunga e…gourmet!

Tutti i Panettoni sono acquistabili presso i punti vendita di “Antonino – Il Banco di Cannavacciuolo” (a Vicolungo The Style Outlets e a Orta San Giulio), e al seguente link dello shop online, dove potrete trovare anche le confezioni regalo:

https://shop.antoninocannavacciuolo.it/natale-2023/

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × 5 =

Food Mood

Hilton Milan è…. la Milano Fashion Week in un sorso

Published

on

Durante la Milano Fashion Week, il capoluogo meneghino si veste con i suoi abiti più glam: le vie del centro si animano di fashion insider e designer, le vetrine delle grandi maison espongono le nuove collezioni e i quartieri cittadini interpretano, ciascuno a modo proprio, il Milanese Style.

Sono proprio i diversi volti della moda milanese a ispirare la nuova drink list di CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan: nove cocktail signature e quattro proposte analcoliche trasformano alcuni degli indirizzi più iconici e imperdibili per fashion lover e insider della città in altrettante esperienze tutte da sorseggiare.

Si parte dal cuore pulsante di Milano con Il Vetraio del Duomo, tributo alla maestosità della Cattedrale e alla sua eleganza senza tempo: Gin CotoliAMO allo zafferano, vermouth dry e bitter ai fiori d’arancio incontrano una cialda di Grana Padano e delicati petali d’oro, in una composizione che richiama la cura sartoriale dei dettagli. Da qui, si attraversa Piazza Cordusio, dove le sapienti mani degli artigiani si fanno portavoce dell’allure milanese, come racconta Bottega del Cordusio, un cocktail intenso ma fresco, urbano e sofisticato: Ramazzotti, Monkey 47 e Italicus costruiscono una trama aromatica vivacizzata da lime e tonica mediterranea e completata dal sentore erbaceo della salvia. Si passa poi in Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo di una metropoli che da sempre fa dello shopping una vera e propria esperienza artistica. A celebrarla è Alta Galleria, una proposta dal carattere deciso che gioca sull’incontro tra dolce, piccante e acidità con rum alla cannella, Fernet Branca Menta, passion fruit e lime che si fondono con ginger beer e un tocco di peperoncino cayenna, per un finale speziato e sorprendente.

Per chi è alla ricerca di una location scenografica dove sfoggiare un look da favola è immancabile una tappa al Teatro alla Scala, a cui si ispira Scala 1778 con l’avvolgente aroma del Bourbon e la rotondità del Frangelico, o lungo i suggestivi canali della città sorseggiando l’omonimo Naviglio Amaro Affumicato dalle sfumature intense della foam al caffè e dell’affumicatura finale.

Il viaggio prosegue verso la Milano più contemporanea, quella delle architetture avveniristiche e dei grandi nomi internazionali di Porta Nuova. Qui entra in scena Terminal Gae Aulenti, un blend vivace a base di vodka infusa al timo, ibisco e ananas, espressione di un distretto in cui convivono moda, design, arte e nuove tendenze. Ma la creatività meneghina non si ferma alle grandi insegne. Spostandosi verso Isola, infatti, lo stile assume una personalità più indipendente, sperimentale e unconventional. La sua energia trova forma in Isola Breeze, dove tequila, soda al pompelmo e basilico regalano un sorso fresco e aromatico. Seguendo le contaminazioni che caratterizzano il tessuto cittadino, si arriva in Via Paolo Sarpi, dove l’anima multiculturale rivive in Sarpi Fusion, con ginger, lychee e cetriolo.

Se, invece, si vuole coniugare il piacere della mixology alla leggerezza dell’alcool free, la scelta non può che ricadere su Botanic Brera che porta nel bicchiere una ricercata combinazione di note floreali e fruttate, ideale da gustare mentre si passeggia fra le vie acciottolate alla ricerca dell’ultimo trend.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

Published

on

Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

Published

on

Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending