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Boom vacanze pet-friendly: qui il vostro amico a quattro zampe è il benvenuto

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Il modo di viaggiare degli italiani sta cambiando insieme al ruolo sempre più centrale degli animali domestici. Il pet non è più una presenza marginale, ma è entrato a pieno titolo nell’esperienza di viaggio, influenzando scelte, destinazioni e abitudini. Una trasformazione ormai evidente, che contribuisce a ridefinire l’idea stessa di vacanza e apre a nuove esigenze in termini di servizi, informazioni e offerta turistica.

A confermarlo è la ricerca condotta da Rover.com, marketplace per i servizi di pet care personalizzati, sulle abitudini di viaggio degli italiani con i propri pet.

Secondo le rilevazioni di Rover, oltre il 60% degli italiani dichiara di scegliere esclusivamente destinazioni pet-friendly, mentre per un intervistato su due la presenza del proprio animale incide in modo significativo sulle scelte legate alle vacanze. Un legame sempre più stretto, confermato anche dal fatto che per oltre il 25% degli italiani il pet rappresenta il compagno di viaggio preferito, subito dopo il partner (38%).

Non solo: oltre il 70% degli italiani afferma di aver rinunciato almeno una volta a partire a causa delle difficoltà legate alla gestione del proprio animale. È da queste esigenze in continua evoluzione che prende forma un nuovo profilo di viaggiatore: non più alla ricerca soltanto di strutture “pet allowed”, ma di esperienze pensate per essere vissute pienamente con tutti i membri della famiglia, pet inclusi.

Da qui nasce Viaggi pet friendly in Italia, la nuova miniguida, adatta a tutte le stagioni, per viaggiare in Italia realizzata da Rover in collaborazione con Lonely Planet Italia. Pensata come fonte di ispirazione e strumento di servizio, la pubblicazione raccoglie destinazioni, esperienze pet-friendly, consigli pratici e informazioni utili per organizzare viaggi più consapevoli, costruiti attorno alle esigenze dei pet e di chi li accompagna. Disponibile gratuitamente in formato digitale qui, la guida propone un racconto di esperienze da condividere lungo tutto lo Stivale: dal trekking immersi nella natura al relax in spiaggia, dai percorsi urbani alla spa “con la coda”, fino alle tappe più golose e ai migliori indirizzi dove soggiornare. Un invito a riscoprire un’Italia meno scontata, da vivere in modo più libero, inclusivo e sereno con il proprio pet. Alcune proposte pet friendly.

Esperienza immersiva nella natura in Puglia

Il Regiohotel Manfredi a Manfredonia (FG) porta il concetto di pet hospitality a un livello superiore. Qui gli animali diventano veri protagonisti della vacanza grazie a un articolato Special Pet Friend Program. Dall’arrivo con ciotola d’acqua pronta, agli ampi spazi verdi e percorsi dedicati, fino a un’area playground attrezzata, tutto è pensato per il loro benessere. Tra i servizi inclusi: noleggio gratuito di giochi, cucce, tappetini e accessori, oltre a una pulizia della camera con sanificazione dedicata. Non manca la possibilità di far cucinare pasti su misura per il proprio cane, mentre servizi extra come dog-sitter e veterinario convenzionato completano l’offerta. Il tutto immerso nella campagna pugliese, a pochi chilometri dal mare, con spiagge ampie dove correre in libertà.

Soggiorno open air sul lago

Le strutture di Lago di Garda Camping combinano il piacevole senso di libertà della vita del camping con speciali servizi dedicati agli animali domestici. In generale, nei campeggi del Lago di Garda, i cani possono usufruire di ambienti ampi e aree verdi dove muoversi liberamente, senza le limitazioni tipiche degli alloggi chiusi come hotel o appartamenti. Quando si arriva, nella maggior parte dei camping village, ci sono dispenser di sacchetti igienici e un ricco welcome kit, con cibo, ciotole e altri accessori. Le piazzole e gli spazi comuni offrono numerose occasioni di svago all’aria aperta, in totale sicurezza. La scelta delle unità abitative è varia, con alcune soluzioni che sono dotate non solo di cucce, ciotole e cuscini, ma anche di giardino o aree recintate. Per non parlare delle dog suites con stanze dedicate ai pet. E proprio perché le esigenze legate alla salute e al benessere di un amico a quattro zampe non si limitano ai soli spazi abitativi o all’accesso alle aree verdi, in numerose strutture di Lago di Garda Camping si trovano zone dedicate per la toelettatura; per lo sgambamento, con spazi recintati, e addirittura per farlo restare in forma con giochi e percorsi attrezzati di dog agility. Non solo, le spiagge, le piscine e le aree relax sono spesso accessibili anche ai cani, così come i ristoranti (dove in alcuni casi è disponibile un apposito menù pet) e i market, che offrono un’ampia scelta di alimenti e accessori. Un’altra interessante opportunità è quella di poter approfittare nei periodi di bassa stagione di attività ed eventi dedicati come i workshop ludico-ricreativi tenuti da personale specializzato.

In montagna per rigenerarsi al fresco

Courmayeur è circondata da una rete di sentieri adatti a ogni livello di esperienza, perfetti per lunghe passeggiate o trekking più impegnativi con il proprio cane. Sia la Val Ferret che la Val Veny offrono sentieri accuratamente segnalati, come quello che conduce al Lago Chècrouit o ai rifugi Bonatti e Maison Vieille, e ampi spazi verdi dove gli animali possono correre e divertirsi in sicurezza. Oltre agli itinerari escursionistici, Courmayeur dispone di aree verdi dove i cani possono giocare in libertà e di impianti di risalita che consentono il trasporto degli animali, rendendo ancora più semplice esplorare le vette circostanti. Tra le migliori strutture pet-friendly, Auberge de la Maison accoglie a braccia aperte, previo un piccolo supplemento, gli animali di piccola taglia fino ai 15kg. A loro è dedicato il kit di benvenuto “Gli Amici di Ginepro” realizzato in collaborazione con il marchio di “dog couture” Poldo. Il 50% del supplemento richiesto viene devoluto in beneficenza al Canile Regionale della Valle d’Aosta. Su richiesta è disponibile anche il servizio pet-sitter, mentre per un’idea regalo carino è possibile acquistare presso la boutique dell’hotel il peluche di Ginepro. In alternativa, c’è
Le Massif, hotel 5 stelle di Italian Hospitality Collection, situato a Courmayeur a pochi passi dalla celebre Via Roma e dalle funivie, è anche la struttura perfetta per chi vuole vivere una vacanza in montagna senza separarsi dal proprio amico peloso. A Le Massif gli animali sono ospiti più che graditi: ad ogni piccolo amico a quattro zampe viene fornito un kit completo, comprensivo di telo per letto, ciotola e tappetino. Su richiesta, con supplemento, è disponibile anche un dog sitter.

Comfort assoluto e ospitalità luxury

Le proprietà Marriott Bonvoy in Italia si distinguono per un’accoglienza raffinata e inclusiva, pensata anche per gli ospiti a quattro zampe. Diversi hotel del portfolio italiano offrono esperienze pet friendly capaci di unire comfort, stile e attenzione ai dettagli, per garantire un soggiorno indimenticabile sia agli animali che per i loro proprietari. A Roma, The St. Regis Rome dedica ai cani un trattamento d’eccezione: gli ospiti pelosi ricevono amenities personalizzate ispirate alla Lupa Romana, simbolo della Città Eterna. Le illustrazioni, firmate dal celebre artista Gianluca Biscalchin, decorano cuccia, giocattoli e ciotole, che vengono regalati a fine soggiorno come ricordo esclusivo. A Venezia, JW Marriott Venice Resort & Spa, situato su un’isola privata immersa nella laguna, offre un contesto ideale per i pet: ampi spazi verdi, un uliveto dove rilassarsi all’ombra e sentieri da esplorare. In camera, è previsto un kit completo che include cuccia firmata JW Marriott, giochi, cibo, ciotole e articoli per l’igiene, per far sentire ogni cane come a casa. Anche Casa Brera, a Luxury Collection Hotel,  nel cuore di Milano, accoglie con calore gli animali domestici. Gli ospiti a 4 zampe troveranno in camera un esclusivo Kit Pet Friendly che include una comoda cuccia, una ciotola per acqua e cibo e un simpatico gioco per intrattenerli durante il soggiorno.

Nei masi circondati da prati e boschi

Tra montagne, prati, boschi e panorami spettacolari, i masi Gallo Rosso offrono la possibilità di trascorrere una vacanza all’insegna della natura, del relax e della libertà, in un contesto dove anche i cani sono accolti con attenzione e ospitalità. In queste strutture il soggiorno assume un significato diverso rispetto a una tradizionale vacanza in hotel: qui si entra in contatto con il mondo rurale altoatesino, si scoprono i ritmi della vita contadina e si vive un’esperienza autentica immersi in paesaggi che sembrano disegnati per essere esplorati insieme al proprio compagno di viaggio. I masi sorgono spesso in posizioni privilegiate, circondati da prati, boschi e sentieri che iniziano direttamente davanti alla porta di casa. Per un cane questo significa poter trascorrere giornate all’aria aperta, esplorando nuovi ambienti e seguendo il proprio istinto naturale in un contesto sicuro e lontano dal traffico cittadino. Per i proprietari, invece, significa poter vivere il piacere delle passeggiate in montagna senza la necessità di lunghi spostamenti in automobile e senza dover lasciare il proprio animale in pensione o affidarlo a terzi. Nei mesi estivi, poi, il clima in Alto Adige è generalmente mite nelle zone montane e favorisce le attività all’aria aperta anche nelle ore più calde della giornata, mentre l’abbondanza di aree verdi rappresenta un elemento particolarmente apprezzato dagli animali.

Nel Glamping in Campania

Nell’Oasi Naturale della Campania, i Laghi Nabi, sul Litorale Domizio (CE) rappresentano una delle esperienze di glamping più suggestive d’Italia, da condividere con il proprio amico a quattro zampe. I lodge sospesi sull’acqua accolgono i cani di piccola taglia con kit di benvenuto — ciotole e cuscino compresi — e un’atmosfera di quiete assoluta, animata solo dallo sciabordio dell’acqua e dal passaggio delle anatre. Gli ospiti pelosi possono girare con i loro umani in tutta l’Oasi (ad eccezione di Spa e Wellness Pool) godendo delle attività all’aria aperta. A pochi chilometri, il parco-museo Foof è interamente dedicato al cane: percorsi tematici, aree agility, aree verdi e un viaggio affascinante nel legame millenario tra uomo e animale.

Terme e relax anche per l’amico a quattro zampe

Per chi non parte mai senza il proprio amico a quattro zampe, le strutture di Italian Hospitality Collection sono la scelta ideale per una vacanza all’insegna del relax, del comfort e della condivisione grazie a una serie di servizi dedicati, pensati per far sentire a casa anche gli ospiti pelosi. Tutte le strutture sono in splendidi territori, in mezzo alla natura: a Fonteverde, il resort affacciato sulla Val d’Orcia, cuore della campagna toscana, i cani possono perfino rilassarsi in una piscina termale pensata appositamente per loro, immersa nella natura. Inoltre, che siano ospiti nell’elegante Bagni di Pisa storica dimora dei Lorena, a Grotta Giusti, resort di Monsummano Terme famoso per il grande parco secolare. Con IHC, ogni vacanza diventa un’esperienza da vivere insieme, perché anche gli amici a quattro zampe meritano di godersi il meglio dell’ospitalità italiana.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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L’autunno in Giordania svela un calendario di appuntamenti tra cultura, design e sport

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La Giordania si prepara ad accogliere una nuova stagione ricca di appuntamenti dedicati alla cultura, al design e all’attività sportiva da vivere all’aria aperta. Tra settembre e novembre il calendario autunnale riunisce manifestazioni locali ormai consolidate e iniziative di respiro internazionale che invitano i visitatori a unirsi a professionisti, studenti e comunità locali.

Dalla capitale Amman ai sentieri che attraversano il Paese da nord a sud, il programma autunnale di appuntamenti racconta una Giordania che continua a investire nella valorizzazione della creatività e del suo patrimonio naturale, attraverso grandi eventi capaci di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. Cinema, design, maratone e trekking diventano strumenti di incontro e confronto, offrendo occasioni di approfondimento che interessano pubblici diversi e contribuiscono ad arricchire il panorama culturale della destinazione.

European Film Festival: il dialogo tra il cinema europeo e il Medio Oriente

Ad aprire il calendario sarà l’European Film Festival, in programma ad Amman dal 13 al 30 settembre. L’iniziativa, organizzata dalla Delegazione dell’Unione Europea in Giordania insieme alle ambasciate dei Paesi membri, rappresenta da anni uno dei principali appuntamenti cinematografici della capitale. Il festival propone una selezione di produzioni europee contemporanee, accompagnate da incontri con registi, dibattiti e momenti di confronto dedicati ai linguaggi del cinema e alla cooperazione culturale internazionale.

L’evento contribuisce a rafforzare il dialogo tra il panorama cinematografico europeo e quello giordano, offrendo al pubblico locale e agli operatori del settore un’occasione di scoperta e di approfondimento sulle più recenti produzioni internazionali. Nel corso degli anni, il festival è diventato un appuntamento atteso anche dalla comunità creativa giordana, favorendo lo scambio di idee e di collaborazioni tra professionisti del settore audiovisivo.

Amman Design Week: il ritorno della piattaforma dedicata al design contemporaneo

Tra gli appuntamenti più attesi dell’autunno figura il ritorno di Amman Design Week, in programma dal 2 al 17 ottobre. Dopo sette anni di pausa, la manifestazione torna con la sua quarta edizione, confermandosi una delle principali piattaforme dedicate al design contemporaneo nel Medio Oriente. L’evento riunisce designer, architetti, artigiani, università, studenti e professionisti provenienti dalla Giordania e dall’estero, creando un ambiente dedicato alla ricerca, alla progettazione e all’innovazione.

L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Accumulations”, una riflessione sul modo in cui materiali, conoscenze, memorie e pratiche stilistiche si stratificano nel tempo contribuendo a definire il progetto contemporaneo. Attraverso mostre, installazioni, workshop, talk e programmi formativi, Amman Design Week intende approfondire il ruolo del design come strumento di innovazione sociale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale.

Nata nel 2016 per iniziativa della Regina Rania Al Abdullah, la manifestazione si è progressivamente affermata come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore creativo regionale. Oltre al programma espositivo, l’iniziativa promuove durante tutto l’anno attività di mentorship, collaborazioni con università, programmi di ricerca e percorsi dedicati ai giovani professionisti, contribuendo allo sviluppo delle industrie creative giordane e favorendo il dialogo con la comunità internazionale.

Amman Marathon: lo sport attraversa la capitale

Il calendario prosegue con la Amman Marathon, in programma il 9 ottobre. Organizzata da Run Jordan, la manifestazione rappresenta uno degli eventi sportivi più conosciuti del Paese e richiama ogni anno migliaia di partecipanti tra atleti professionisti, corridori amatoriali e famiglie.

La maratona propone diversi percorsi pensati per differenti livelli di preparazione, trasformando per un’intera giornata le strade della capitale in uno spazio dedicato allo sport e alla partecipazione collettiva. Fin dalla sua prima edizione, l’iniziativa promuove uno stile di vita attivo e inclusivo, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e volontari in un appuntamento che nel tempo è diventato parte integrante del calendario annuale degli eventi giordani.

Oltre all’aspetto agonistico, la corsa pone particolare attenzione alla sensibilizzazione sui temi della salute, del benessere e della partecipazione della comunità, contribuendo a diffondere la cultura dello sport come elemento di aggregazione sociale.

Jordan Trail Thru-Hike: da Um Qais ad Aqaba lungo oltre 650 chilometri

L’autunno ospita anche uno degli appuntamenti più significativi dedicati all’outdoor: il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre. Organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese seguendo il celebre Jordan Trail, un itinerario di oltre 650 chilometri che collega Um Qais, nel nord della Giordania, ad Aqaba, sul Mar Rosso.

Considerato uno dei percorsi escursionistici più interessanti del Medio Oriente, il Thru-Hike viene affrontato in più settimane con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali. L’itinerario attraversa ambienti molto diversi tra loro, passando dalle colline settentrionali alle riserve naturali, dai villaggi rurali ai paesaggi desertici del Wadi Rum fino ad arrivare sulle coste del Mar Rosso.

La Jordan Trail Association, organizzazione senza scopo di lucro, promuove il percorso come progetto di sviluppo sostenibile, coinvolgendo operatori locali, strutture ricettive, guide e produttori lungo tutto il tracciato e contribuendo a generare opportunità economiche nelle diverse aree del Paese.

Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Weekend lungo a Tolosa: 2-3-4 giorni nella Ville Rose, per affrontare il rientro a ritmo dolce

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Itinerari di più giorni per un back-to rigenerante tra architetture iconiche, passeggiate lungo fiume, food tour e visite culturali

Settembre segna il ritorno alla routine, ma non necessariamente il momento di ripartire a tutta velocità. Per affrontare il rientro con qualche giorno di transizione, si può scegliere di regalarsi un weekend lungo in una destinazione che vibra a ritmo dolce. Ad esempio, Tolosa, la Ville rose occitana, è la meta ideale per un city break a settembre, invitando a riscoprire il piacere di passeggiare, mangiare bene e concedersi tempo prima di tornare alla piena operatività.

Spazio quindi a camminate tra le sue piazze e lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.

48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi

Per chi ha a disposizione un weekend, la scoperta di Tolosa parte dagli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romantiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l’Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia  l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d’arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d’Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell’Occidente.

Nel pomeriggio ci si può dedicare alla scoperta del Canal du Midi, maestosa opera ingegneristica del XVII secolo che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che proprio quest’anno celebra il 30° anniversario del suo riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo straordinario canale storico è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio ed è parte integrante della vita quotidiana tolosana: un luogo di passeggio, itinerario ideale per un giro in bicicletta lungo gli argini oppure per una crociera fluviale, a ritmo lento. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo in una delle tante guinguettes lungo fiume, locali all’aperto stagionali che d’estate diventano il posto naturale per passare la serata.

Dopo aver esplorato le radici più antiche della città, durante il secondo giorno si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno, come il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso gruppi di visitatori. In questo contesto spettacolare, fino al 3 gennaio 2027 si inserisce la monumentale installazione “L’Aéroflorale II, retour d’expédition”, una straordinaria “serra volante” che comprende 1.300 piante, ideata come un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.

A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell’Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui anche l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota e scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quotidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l’Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer.

72 ore a Tolosa: la dolce vita, tra food tour, mercati ed esperienze enogastronomiche

Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si può arricchire con un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani, partendo dal mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia e indirizzo perfetto per deliziare le proprie papille con le specialità locali, direttamente dal banco.

Sempre al mattino, si può anche prender parte a uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); e Farinettes & Compagnie, con tour di diverse tappe accompagnati da pause gastronomiche, per assaggiare i migliori prodotti locali.

Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.

La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove.

96 ore a Tolosa: capolavori d’arte, dinosauri e i giganti del cielo

Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a scoprire ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. A dare il via a questo tour è un gioello della città, riaperto da poco meno di un anno dopo importanti lavoro di restauro: si tratta del Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del XIV secolo nel cuore del centro storico. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, dal Medioevo al XX secolo, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin accanto a importanti artisti locali

Un’altra gemma d’arte è poi la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Da non perdere anche il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri, e mostre temporanee come quella dedicata a Joan Miró che inaugurerà il 2 ottobre 2026.

Per gli appassionati di scienza, invece, tappa d’obbligo al Muséum de Toulouse, secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Oppure, nel comune di Blagnac, poco più a nord di Tolosa, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l’iconico X-Wing, interamente costruito con mattoncini Lego a grandezza naturale.

Per maggiori informazioni: www.toulouse-tourisme.com/en

 

 

 

 

 

 

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Sfumature d’azzurro e brezza oceanica: le spiagge d’Irlanda per fuggire dal caldo. Dai paradisi del surf alle baie più remote, una mappa marina da abitare oltre i soliti itinerari

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Mentre l’Europa continentale sperimenta estati torride e città sature di calore, l’isola d’Irlanda si rivela un rifugio climatico per chi desidera godersi il mare da un inedito punto di vista. I suoi 7.500 chilometri di costa, dove la terra si fonde drammaticamente con l’oceano, offrono l’essenza stessa della “coolcation”: un’alternativa di viaggio e una nuova filosofia di vacanza al fresco, sospesa tra l’adrenalina degli elementi e una profonda, rigenerante quiete.

Dalle ampie distese dorate e accarezzate dal vento lungo la Wild Atlantic Way, fino alle baie protette della costa orientale e ai litorali a ridosso dei centri urbani, l’isola vanta una geografia costiera di rara varietà. A testimonianza di un rigore che sposa la bellezza, ben novantacinque spiagge espongono la Bandiera Blu, lo standard globale per la purezza delle acque e la gestione ambientale. Eppure, al di là dei riconoscimenti ufficiali, la vera eccellenza risiede nel carattere unico, di ogni singola distesa di sabbia: luoghi da vivere intensamente e non solo da fotografare, dove, per esempio, l’oceano diventa un rito sociale collettivo – i punti di riferimento sono i portali ufficiali di Swim Ireland e la community di Me and the Water – attraverso il nuoto di gruppo in acque libere (wild swimming); uno spunto originale per trovare il coraggio di fare qualcosa di “forte” come bagnarsi nell’Atlantico e scoprire il magnifico effetto che fa.

Mappare questa costa significa dunque seguire un itinerario di opposti, dove la maestosità della natura si offre ora all’adrenalina dell’esplorazione, ora alla contemplazione più pura, a partire dai litorali visivamente più iconici dell’isola.

Estetica del paesaggio: le baie più fotogeniche

 All’interno dell’ampio circuito delle spiagge Bandiera Blu si concentrano alcuni dei litorali visivamente più spettacolari dell’intera isola. Nella contea di Cork, l’immensa spiaggia di Inchydoney si distingue come scenario ideale per il surf o per lunghe passeggiate contemplative. Più a est, nella contea di Waterford, parte dell’Ireland’s Ancient East, la linearità di Clonea Beach offre una transizione fluida tra il mare e la Waterford Greenway, una delle infrastrutture ciclabili più eleganti della regione.

Sulla spettacolare Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach attrae gli amanti degli sport acquatici grazie alla sua esposizione alle correnti. A soli dieci chilometri di distanza, la celebre Keem Bay, immortalata anche dal film “Gli spiriti dell’isola”, si rivela come un perfetto semicerchio di sabbia candida, protetto da scogliere imponenti che precipitano verso il mare, costeggiate da una strada panoramica d’altri tempi. Non è un caso che questo anfiteatro naturale sia stabilmente celebrato nelle classifiche internazionali tra cui le cinquanta migliori spiagge del mondo di Condé Nast Traveller.

 La prossimità urbana: dal centro al mare

 La felice scala geografica dell’Irlanda consente di combinare la dimensione culturale delle sue città con la purezza del paesaggio marino, rendendo un bagno rigenerante o una passeggiata al tramonto il perfetto complemento di un soggiorno urbano.

A breve distanza dalla capitale, nella contea di Dublino, la spiaggia Bandiera Blu Velvet Strand di Portmarnock si snoda per cinque miglia, offrendo una vista nitida sulle montagne di Dublino e sulla penisola di Howth. Con la stessa facilità logistica, Helen’s Bay, in Irlanda del Nord, offre un rifugio costiero a pochi minuti dal dinamismo di Belfast, mentre Silverstrand rappresenta una delle mete marine più eleganti e vicine alla città di Galway.

 I santuari del surf e l’estetica dell’oceano

 Lungo la Wild Atlantic Way, le mareggiate oceaniche hanno plasmato non solo la roccia, ma anche l’identità culturale dei centri costieri, dando vita a una cultura del surf raffinata e vibrante.

L’area di Bundoran, nella contea di Donegal, detiene lo status di capitale irlandese del surf e la sua spiaggia, anch’essa insignita della Bandiera Blu, convive con una cittadina vivace, intimamente legata ai ritmi del mare e ai festival stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh Beach unisce l’eccellenza tecnica per il surf e le attività acquatiche a un’accessibilità che la rende la meta prediletta dagli amanti del trekking costiero. Nella contea di Clare, la celebre baia di Lahinch accoglie surfisti di ogni livello, posizionandosi come elegante preludio visivo alle monumentali Scogliere di Moher.

 Gastronomia costiera e tradizioni equestri

 La costa irlandese non è solo un panorama da osservare o da vivere in acqua, ma un’esperienza culturale integrata che valorizza l’artigianato e la storia locale. Lungo il litorale della contea di Sligo, parte della Wild Atlantic Way, la spiaggia di Strandhill diventa il punto di partenza per scoprire lo Sligo Picnic, un’iniziativa che celebra i piccoli produttori gastronomici della regione: grazie alla rete dello Sligo Food Trail, boutique gastronomiche, hotel storici e sofisticati food truck preparano menu d’asporto confezionati in modo sostenibile. Questi cestini d’autore utilizzano ingredienti freschissimi, offrendo un autentico viaggio nel gusto mentre si esplora l’orizzonte della contea.

Nella contea di Derry, in Irlanda del Nord, l’esperienza si fa ancora più evocativa: la visita alla bellissima Downhill Strand si unisce alla vista del Mussenden Temple, un tempietto settecentesco neoclassico sospeso sul filo della scogliera, nonché luogo iconico de “Il trono di spade”: la consistenza della sabbia permette di praticare l’escursionismo equestre, offrendo una delle immagini più classiche e aristocratiche della tradizione irlandese.

 L’atlante del silenzio: le gemme nascoste

 Per chi cerca l’isolamento e la purezza estetica, il frastagliato e lunghissimo perimetro di costa irlandese custodisce segreti di rara bellezza, lontani dalle rotte del turismo convenzionale. Silver Strand, a Malin Beg (contea di Donegal), è una baia nascosta, un anfiteatro di roccia a cui si accede superando una scenografica scalinata di 174 gradini.

Altre perle della Wild Atlantic Way includono Streedagh Strand, nella contea di Sligo, dove le dune sabbiose proteggono una flora e una fauna intatte, e Dog’s Bay, nella contea di Galway, celebre per la sua spiaggia abbagliante composta interamente da frammenti di conchiglie calcaree frantumate. Sulla costa opposta, la quiete di Ballyquin Beach, nella contea di Waterford, si presta a lunghe camminate solitarie.

Il vero distacco dai ritmi della contemporaneità si percepisce tuttavia a Fair Head, nella contea nordirlandese di Antrim, lungo la Causeway Coastal Route. Dal piccolo parcheggio, un sentiero ripido conduce alla costa rocciosa e alle insenature sabbiose di Murlough Bay, un luogo di straordinario incanto selvaggio dove gli unici compagni di viaggio sono, quasi sempre, foche e uccelli marini.

 Un ritmo che dura tutto l’anno

 Il potere attrattivo di questi luoghi non si esaurisce, tuttavia, con l’estate. La costa irlandese possiede una qualità senza tempo che si esprime in ogni stagione: dalle frizzanti passeggiate invernali ai bagni rigeneranti in acque fredde o in una calda tinozza con benefiche alghe, fino alle grandi onde autunnali e ai picnic estivi mitigati dalla brezza dell’oceano. Tra centinaia di opzioni, esiste sempre una spiaggia capace di rispondere ai desideri e all’immaginario di chiunque si metta in viaggio.

www.irlanda.com

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