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Food Mood

Le 10 città più golose da visitare quest’autunno

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L’autunno è la stagione perfetta per viaggiare con il palato.
Tra profumi di piatti che sobbollono, mercati colorati e vini novelli, alcune città d’Europa e del Nord America si trasformano in autentici paradisi gastronomici.

Hellotickets ha selezionato dieci destinazioni dove la cucina non è solo arte, ma un vero e proprio modo di vivere, condividere e scoprire il mondo.

1. Lione (Francia) – l’anima gourmet della Francia

Culla dei bouchon, delle Halles Paul Bocuse e dei pranzi che durano ore, Lione resta una capitale mondiale per gli amanti della buona tavola.
In autunno la città si riempie di profumi di formaggi stagionati, vini corposi e piatti tradizionali serviti in un’atmosfera conviviale.

Esperienza gourmet: tour gastronomico alle Halles Paul Bocuse, degustazione di vini locali e corso di cucina lionese con uno chef.

2. Bologna (Italia) – la dolce vita a tavola

Tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, lasagne fatte in casa: Bologna incarna la cucina italiana più autentica e confortante.
I suoi mercati coperti traboccano di prodotti artigianali e le trattorie accolgono i viaggiatori con il calore di casa.

Esperienza gourmet: passeggiata gastronomica nel Quadrilatero, degustazione di salumi locali e laboratorio di pasta fresca.

3. San Sebastián (Spagna) – il tempio dei pintxos

Tra oceano e montagna, San Sebastián è un paradiso per i buongustai.
Le sue tabernas servono piccoli capolavori culinari, mentre l’atmosfera basca mescola convivialità e alta cucina con un tocco creativo inimitabile.

Esperienza gourmet: tour dei migliori bar di pintxos, crociera tapas al tramonto e corso di cucina basca.

4. Istanbul (Turchia) – dove i sapori raccontano storie

Istanbul è un viaggio sensoriale tra oriente e occidente.
Dai profumi speziati del Gran Bazar al pesce grigliato sul Bosforo, fino ai dolci ottomani, ogni quartiere ha la sua identità gastronomica.
In autunno la città si veste di luce dorata, e i mercati si riempiono di miele, pistacchi e frutta secca.

Esperienza gourmet: food tour tra Europa e Asia, degustazione di meze e baklava, cena tradizionale sul Bosforo in una meyhane.

5. Copenaghen (Danimarca) – la patria del “New Nordic”

Copenaghen è la regina della cucina sostenibile.
Dal leggendario Noma ai vivaci food hall di Reffen, la città celebra ingredienti locali, fermentazioni creative e piatti che raccontano il territorio.
Con la nebbia sui canali e la luce calda nei caffè, l’autunno è il momento perfetto per scoprirla.

Esperienza gourmet: tour dei mercati e microbirrifici locali, cena nordica a base di prodotti fermentati e workshop di cucina sostenibile.

6. Porto (Portogallo) – la dolcezza del Douro

Porto è una carezza per il cuore.
Le sue stradine acciottolate, le cantine affacciate sul fiume e il profumo del vino Porto creano un’atmosfera unica.
La cucina, sincera e ricca, spazia dal baccalà ai piatti tradizionali come la francesinha.

Esperienza gourmet: degustazione nelle cantine storiche, crociera enogastronomica sul Douro e tour dei sapori nel quartiere Ribeira.

7. Bruxelles (Belgio) – la capitale europea del comfort food

Cioccolato, birra artigianale, waffle e patatine fritte: Bruxelles è la regina del piacere senza colpa.
In autunno, le sue stradine profumano di caramello e malto, e i bistrot si riempiono di calore e risate.

Esperienza gourmet: visita ai cioccolatieri più famosi, laboratorio di waffle e degustazione di birre stagionali.

8. Montréal (Canada) – brunch e creatività

Montréal unisce l’anima francese con lo spirito nordamericano.
È la città dei brunch gourmand, dei mercati bio e dei locali di vino naturale.
In autunno, i colori degli aceri incorniciano terrazze e caffè pieni di vita.

Esperienza gourmet: tour dei brunch, visita al mercato Jean-Talon e degustazione di vini naturali nel quartiere Mile End.

9. Philadelphia (Stati Uniti) – il gusto autentico della East Coast

Philadelphia è la grande sorpresa gastronomica della costa orientale.
Dal mitico Reading Terminal Market ai ristoranti contemporanei di Fishtown, la città unisce street food e alta cucina con un equilibrio perfetto.

Esperienza gourmet: tour di degustazione al Reading Terminal Market, laboratorio di cheesesteak rivisitato e passeggiata gastronomica a Fishtown.

10. Budapest (Ungheria) – tradizione e conforto

Gulasch fumante, strudel dolce, vino di Tokaj e l’aroma di paprika: Budapest scalda cuore e anima.
Le sue sale termali e i mercati coperti completano l’esperienza sensoriale.

Esperienza gourmet: visita al Grande Mercato Coperto, cena tradizionale con musica zingara e degustazione di vini ungheresi.

Viaggiare attraverso i sapori

Questo autunno, Hellotickets invita i viaggiatori a scoprire il mondo attraverso i suoi piatti, mercati e artigiani.
Perché a volte, il viaggio più bello comincia proprio a tavola.

🔗 Scopri tutte lees perienze gastronomiche su:www.hellotickets.it

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Scirubetta 2026, Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro insieme per l’apertura degli Show Cooking

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Lo chef Cogliandro e il Maestro Gelatiere calabrese trasformano il gelato in un elemento della cucina salata con una Tagliatella di Seppie, crema di avocado e gelato al cetriolo con infusione di origano selvatico.

Dal 12 al 15 settembre il Lungomare Italo Falcomatà torna a trasformarsi nel grande palcoscenico di Scirubetta – Festival del Gelato Artigianale, giunto alla sua quinta edizione.

Una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il gelato in un vero strumento di incontro tra culture, professionalità e territori e che nel 2026 rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale, con 34 maestri gelatieri italiani e internazionali, provenienti da sette Paesi esteri.

Dopo il successo della precedente edizione, che ha fatto registrare oltre 100 mila presenze, Reggio Calabria si prepara dunque ad accogliere ancora una volta professionisti, appassionati e pubblico in quattro giornate dedicate al gelato artigianale, con degustazioni, incontri, laboratori, formazione, spettacoli e show cooking. Ed è proprio con uno show cooking a quattro mani che si aprirà il programma dedicato alla cucina.

Protagonisti saranno lo chef Filippo Cogliandro e il Maestro Gelatiere Alberto Vitaro, due percorsi professionali differenti che si incontrano attorno a un’idea comune: portare il gelato oltre il tradizionale confine del dessert e trasformarlo in un elemento della cucina contemporanea.

La collaborazione prende forma in un piatto nel quale la componente marina incontra quella vegetale e aromatica:
Tagliatella di Seppie, crema di Avocado e gelato al Cetriolo con infusione di Origano selvatico
La seppia, cotta a bassa temperatura, viene successivamente arrotolata e raffreddata per poter essere affettata sottilmente, fino a ottenere la caratteristica forma della tagliatella.

La sua naturale sapidità marina rimane protagonista, senza essere sovrastata da condimenti invasivi.
A completare il piatto arriva la crema di avocado, mentre il gelato al cetriolo, realizzato dal Maestro Gelatiere Alberto Vitaro e caratterizzato da un’infusione di origano selvatico, introduce una componente fredda, fresca e aromatica.

Il risultato è un dialogo tra due mondi solo apparentemente distanti: la cucina salata e la gelateria artigianale.

«L’idea non era semplicemente aggiungere un gelato a un piatto – spiega lo chef Filippo Cogliandro – ma costruire insieme ad Alberto un piatto nel quale il gelato avesse una vera funzione gastronomica. La seppia mantiene tutta la sua identità marina, mentre il cetriolo porta freschezza e l’origano selvatico aggiunge un profumo che appartiene alla nostra terra. Il lavoro di Alberto è stato fondamentale per trasformare questa idea in un elemento capace di stare nel piatto e dialogare con la seppia».

Per Alberto Vitaro, la sfida è stata invece quella di interpretare ingredienti e profumi abitualmente associati alla cucina salata attraverso la tecnica del gelato artigianale, creando una preparazione capace di inserirsi nell’equilibrio complessivo del piatto.

È proprio questa contaminazione a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello show cooking: non un gelato semplicemente accostato alla cucina, ma il gelato pensato insieme alla cucina, fin dalla progettazione del piatto.

La partecipazione di Cogliandro e Vitaro si inserisce così nello spirito di Scirubetta 2026, dove il gelato diventa occasione di confronto tra tecniche, sensibilità e interpretazioni differenti.

Un confronto che parte dalla Calabria e guarda al mondo, mettendo in relazione la tradizione artigianale con la ricerca gastronomica contemporanea.
E se il festival nasce intorno al gelato, l’apertura degli show cooking sembra voler lanciare subito una provocazione gastronomica: fino a dove può arrivare un gelato quando incontra la cucina d’autore?

La risposta arriverà sul Lungomare Falcomatà, il 12 settembre, con Filippo Cogliandro e Alberto Vitaro.

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Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini

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Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.

Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.

Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.

Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.

A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.

Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.

“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è  un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.

Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica,  ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.

Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.

Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria

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Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano

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Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.

Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.

La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.

Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.

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