Fashion News
Le borse etiche di +Three°°° al Pitti sono fashion ed ecosostenibili
Ecosostenibilità, upcycling e stile si incontrano per la stagione 2022/23 del brand di borse e accessori Made in Italy presente alla prossima kermesse fiorentina per promuovere ancora una volta un progetto socialmente etico e sempre più green.
+Three°°° porta in scena al Pitti la moda a ridotto impatto ambientale, per abbattere i livelli di emissioni dannose nell’atmosfera. Rispetto per l’ambiente ma soprattutto costante ricerca e innovazione, per rispondere alle esigenze di un consumatore responsabile, che sceglie di adottare un approccio consapevole anche nel vestire. Riuso, riciclo, utilizzo di materiali naturali a basso impatto ambientale e lavoro etico, attraverso il sostegno alle comunità locali, sono i criteri chiave di +Three°°° a cui si abbina una produzione artigianale Made in Italy con l’obiettivo di razionalizzare l’intero processo produttivo e, di conseguenza, il consumo.
Cellulove è il nuovo progetto sostenibile +Three°°°: una collezione no-season di borse in cellulosa bro-tex, , derivante dai materiali di recupero dell’industria. Una proposta di sette modelli, con stampa a caldo del logo sul
fronte, lavorata con gli stessi procedimenti con cui si concia la pelle, con rifiniture in Biogreen. Due varianti transtagionali e due più estive: uno zaino-sacca e una cartella da lavoro unisex, in nero e cammello, mentre per gli altri modelli da donna si aggiungono il salvia e il giallo. Elemento distintivo di Cellulove è la maniglia in corda intrecciata, per accentuare il concetto di ecosostenibilità, unendo tradizione e savoir-faire artigianale Ma
de in Italy, al design funzionale e innovativo pensato per la vita quotidiana.
A seguire, il nuovo zaino Join +Three°°° : look sportivo urbano, design e produzione Made in Italy, versatile e adatto ad ogni occasione, da una giornata lavorativa a una gita fuori porta, un viaggio. In caucciù naturale, un cuoio (treetap) autenticamente vegetale e biodegradabile, ottenuto dal lattice degli alberi delle foreste pluviali amazzoniche e lavorato a mano dagli Indios, con chiusura e ganci laterali costituiti da moschettoni in alluminio riciclato, lavorati a mano in un laboratorio africano delle Nazioni Unite situato in Kenya, parte del programma Ethical Fashion Initiative.
Presente al Pitti anche Afra +Three°°°: un omaggio all’Africa in una collezione realizzata in collaborazione con Efi (Ethical Fashion Initiative), cui cuore stilistico è nel Burkina Faso, da cui proviene il cotone e la preziosa
manualità delle donne artigiane coinvolte nella produzione degli 8 diversi modelli di borse prodotte poi in Italia.Tote bag, hobo, baguette e pouch: un ventaglio di borse differenti, la cui vena classica è graffiata da guizzi contemporanei, per esaltare i sapienti processi di lavorazione e la cura dei dettagli.
Infine, la collezione MimEthics +Three°°°, un progetto dalla forte impronta etico-sociale che ha il suo cuore in un upcycling creativo, nato dalle uniformi militari dell’esercito olandese per creare, grazie a sapienti lavorazioni, pezzi unici dall’alto contenuto di stile. MimEthics è declinata in dieci modelli che utilizzando il cotone derivante delle camicie militari, creano pezzi unici.
+Three°°° abbraccia il lavoro etico, sostiene le comunità con cui opera e supporta le persone in condizioni di
svantaggio attraverso progetti socialmente utili: dalla ricerca della materia prima alla produzione, preserva le
tradizioni e supporta lo sviluppo locale di terre e comunità con cui collabora. Rispetto dei diritti umani, sicurezza e serenità al lavoro sono alla base dell’operato quotidiano +Three°°° che crede nei giovani, nel futuro e nel rispetto delle prossime generazioni, senza rinunciare allo stile. Tutti i modelli +Three°°° sono 100% ecosostenibili ma al contempo funzionali, originali, senza negarsi quel tocco di glamour che li rende un must have assicurato, da scegliere per associazione a seconda della propria personalità e del proprio gusto. Il brand costruisce inoltre relazioni con altri brand, NGOs e associazioni per fare sistema e unire le forze, con l’obiettivo di contribuire a creare un mondo migliore e avere un impatto positivo sulla società.
+Three°°° è presente su Sustainable Brand Platform, piattaforma e sistema di rating per marchi sostenibili e ha stretto partnership con due piattaforme che trattano esclusivamente prodotti e brand sostenibili: Staiy e Renoon.
Le collezioni sono disponibili sull’e-commerce di +Three°°° (www.plus3.eco) e nei Department store Coin Excelsior di Milano Citylife e di Roma, in via Cola di Rienzo.
Si chiuderà il 13 Gennaio l’asta di beneficenza organizzata da +Three°°° sulla piattaforma Charity Stars, con lo zaino firmato da Papa Francesco, insieme a quelli autografati dai calciatori Stephan El Shaarawy, Chris Smalling ed Henrikh Mkhitaryan. L’intero ricavato sarà devoluto alle associazioni Amazon Watch e Cabes per supportare i progetti sociali in Amazzonia e Africa a sostegno delle comunità locali.
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Fashion News
Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo
Published
21 ore agoon
9 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.
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Fashion News
Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion
Published
2 giorni agoon
8 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.
Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.
Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.
The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra
LOOK IN MOSTRA
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.
Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.
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Fashion News
Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27
Published
4 giorni agoon
6 Ottobre 2026By
DailyMood.it
C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.
È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.
Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.
Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.
Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.
E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.
“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.
Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.
Significa farsi ricordare.
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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: Quei favolosi anni Novanta

Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana
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