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Back to future: il fitness visto come mood. Intervista alla coach Francesca Bufalini

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Galeotta fu l’ America che ,qualche anno fa, lanciò la moda delle “private gym”, ma già negli ultimi anni, appena prima della chiusura per la pandemia, anche in Italia cominciavano ad avere un successo sempre più ampio le palestre “del futuro” focalizzate sulla soddisfazione di clienti sempre più esigenti e con meno tempo a disposizione per allenarsi. Le “e-gym” diventavano realtà anche qui. Una e-gym all’avanguardia, aperta proprio nel 2019 si trova a Pisa, e richiama nella sostanza questa idea già nel nome: “e-fitness twenty” ovvero allenarsi con allenamenti personalizzati tramite coach preparati e lezioni con macchinari simili a navicelle spaziali mettendo al centro il cliente. A partire dai servizi. Sempre più esclusivi.  Entrando nel centro, molto elegante ed accogliente, incontriamo Francesca Bufalini, la titolare. Ed è proprio lei che proverà a rispondere alla domanda “nuovo mood o trend di allenamento”. Può un allenamento basato sulla tecnologia EMS o la criosauna o macchinari “futuribili” -utilizzabili sempre  e solo sotto la supervisione di un trainer tutor, con sessioni di soli 20 minuti (come 2 ore di palestra normale)- soddisfare clienti sempre più esigenti? Sarà un nuovo mood o  un semplice trend?

Facciamocelo raccontare da chi è appunto nel settore del wellness da sempre , vive l’allenamento come stile di vite, con uno sguardo lucido proiettato sempre rivolto al futuro.

Buongiorno Francesca, grazie per aver accettato l’intervista, raccontaci di te e della tua esperienza nel fitness.
Buongiorno a Te Cristina ed a voi di www.dailymood.it e grazie per la esclusiva opportunità che mi date con questa interessante intervista on line, sono lusingata. La mia esperienza nel mondo del fitness e wellness inteso come stile di vita, trae le sue origini molti anni fa, nel lontano 1988, anno in cui appena 15enne in seguito ad un brutto incidente automobilistico, varcavo la soglia di un centro fitness tradizionale ed entravo in sala pesi per recuperare la mia muscolatura fortemente messa ko dopo un periodo forzato di immobilità di ben 6 mesi. Fu amore e prima vista! Probabilmente il mio DNA di figlia di ex atleta agonista ( mio padre è stato un celebre giocatore di pallacanestro labronico) emerse inconsapevolmente! Da quel lontano 1988 di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e siamo arrivati ad oggi, 2021 e di carne al fuoco ne ho messa assai….

Cosa ti ha portato in pochi anni ad investire in un centro totalmente votato alla tecnologia ed abbandonare il mondo delle palestre tradizionali?
Devi sapere, cara Cristina, che io ho insegnato per ben ventotto anni in svariati centri fitness tradizionali italiani e non;  il fitness era la mia grande passione ma la mia seconda occupazione, poiché in seguito alla laurea in giurisprudenza, ho lavorato per ben sedici anni in tre Istituti di Credito toscani. Nel 2016, già over 40enne, madre dei miei tre splendidi figli e secondo il comune pensare “ matura e attempata” ho lasciato il certo per l’incerto, consapevole di voler perseguire il mio sogno e consolidare la mia credibilità di professionista del settore sportivo verso una vera e propria realtà imprenditoriale. Ho ovviamente studiato il mercato , le tendenze, le statistiche europee in merito alle percentuali del fruitore medio del mondo “palestra” convenzionalmente inteso, appurando che solo una ristrettissima forbice compresa tra l’8 e l’11% degli italiani frequenta assiduamente un centro fitness tradizionale. Contemporaneamente ho avuto modo di testare su di me (addirittura nel momento in cui solcavo i palchi da atleta agonista nel body building)  l’efficacia degli allenamenti tecnologici presenti in Twenty Fitness Club e ti confesso che è stato FOLGORANTE! Come San Paolo sulla Via di Damasco è stata una conversione immediata! Mi sono innamorata delle sensazioni testate e soprattutto da imprenditore ho valutato gli ampi margini di guadagno e di profitto. Il resto è vita vissuta degli ultimi due anni, consacrata in un format che ha tenuto testa e la tiene tutt’oggi alla situazione pandemica che ha mietuto vittime numerose in questo settore sportivo, bistrattato e non adeguatamente tutelato dalle nostre istituzioni.

Sei felice di aver portato in una città come Pisa una nuova idea del wellness?
Sono orgogliosa e fiera di avere introdotto una eccellenza italiana nella provincia di Pisa. Ti racconterò questo aneddoto, sicura che ti entusiasmerà, vista la natura della rivista per cui lavori, dematerializzata ma assai fruibile e visibile da moltissimi lettori. Durante la pandemia dello scorso anno, dal mese di gennaio in Italia, tra i possessori di I – Phone Apple ha spopolato Clubhouse, il social della Voce, una novità assoluta perché basato sui contenuti, reali, veri, su ciò che si trasmette parlando in diretta con persone fisicamente collocate in tutto il mondo e contestualmente collegati. Diversamente da Instagram o Facebook, Clubhouse non ha filtri migliorativi o ritocchi: o arrivi con la tua voce ed i tuoi contenuti oppure crolli dopo dieci minuti di spazio vocale che ti viene assegnato. Ebbene, ho conosciuto moltissime persone, ho stretto importanti collaborazioni professionali, ho anche suggellato legami forti e quando il 25 maggio 2021 ho riaperto la mia Boutique Tecnologica, ho ricevuto visite da “amici” di Clubhouse da tutta Italia! Ecco che l’orgoglio è tanto proprio per queste ragioni. Sono riuscita a diffondere in tutta Italia il format Twenty, alla ricerca di un ulteriore coronamento di un secondo sogno: trovare un investitore a cui consegnare una nuova Twenty “chiavi in mano”, format, tecnologie, formazione staff e biennio di gestione, all inclusive!!!!

Tu hai vissuto in America. Come sta cambiando il modo di allenarsi degli italiani alla luce delle private gym?
Il modo di allenarsi in Italia è già cambiato! Ci sono tecnologie veramente avanguardistiche, Twenty è stata l’apripista, nel 2019 in cui ancora le gym tradizionali non erano state annientate dalla pandemia. Esistono oggi innovazioni tecnologiche che sfruttano avatar veri e propri o trainer esistenti all’interno della tecnologia stessa. Prendendo in prestito la tecnica del mirroring dal coaching, esiste una tecnologia fantastica, americana appunto ( e non è un caso) che prevede un maxi schermo ultrapiatto a cui son collegati dei cavi e una miriade di possibili esecuzioni di esercizi, comprensivi di un trainer digitale che guida nelle sessioni di esecuzione. Inoltre in Italia è molto apprezzato in questo momento pandemico, il training “one to one”, che garantisce non solo maggior privacy e sicurezza, con assoluto non assembramento, ma soprattutto la totale riservata ed esclusiva professionalità del trainer per il solo cliente in sessione di allenamento. Non è poca cosa se ad esso si unisce una location esclusiva e moderne concezioni di raggiungimento dell’obbiettivo.

Secondo te  la tecnologia EMS e Vacufit sono un nuovo mood o un trend attualmente? Questa domanda mi fa sorridere, perché è come se io e te fossimo compagne di squadra durante un match di pallavolo e tu mi avessi appena alzato la palla che mi appresto a schiacciare! Le tecnologie EMS TRAINING e VACUGYM sono assolutamente un nuovo mood, direi oramai consacrato ed accertato. Quei famigerati “twenty minutes” da cui ho tratto lo spunto per il mio marchio consentono veramente di ottimizzare il proprio tempo destinato alla propria remise en forme, alla propria performance, al rassodamento e tonificazione, all’esaltazione della massa magra e, traguardo di questo 2021, all’approccio medicale vero e proprio. In soldoni: in venti minuti accelero il mio metabolismo, induco il mio dimagrimento, rassodo e tonifico i miei muscoli e curo il mio mal di schiena, le lombosciatalgie, recupero il pavimento pelvico e i prolassi nei clienti più maturi e , se da poco sono diventata mamma, ho modo di velocizzare i tempi di ripresa dopo un parto cesareo. Non è meraviglioso? Lo so, sembra impossibile ma E’ REALE. Tutto questo è permesso dalla sinergia del lavoro isometrico volontario condotto e guidato dal trainer, con l’impulso di un vero e proprio moderno elettrostimolatore, che induce alla contrazione involontaria muscolare quintuplicando l’efficacia del lavoro isometrico! I venti minuti del miracolo equivalgono a più di un’ora e mezza di allenamento. Due allenamenti settimanali consentono di vedere risultati importanti entro il primo mese di lavoro. La VACUGYM dal canto suo è una vera e propria passeggiata futuristica nello spazio, a bordo di un tapis roulant / navicella spaziale che ospita il cliente al suo interno, per una camminata sottovuoto, contrastando la forza di gravità insieme al calore di raggi infrarossi, che agiranno per consentire un vero e proprio dimagrimento localizzato nelle zone tipicamente più critiche per l’universo femminile: glutei, fianchi, addome, culotte de cheval, cosce e ginocchia. La VACUGYM è la più efficace risposta per la risoluzione delle problematiche legate all’accumulo di grasso e degli inestetismi della cellulite. L’effetto vacuum (sottovuoto) attiva la perdita di grasso e l’eliminazione di tossine (tramite l’incremento della temperatura) e riduce il ristagno dei liquidi in eccesso. Inoltre, ecco anche qui il risvolto medicale, agisce anche sulla circolazione eliminando la sindrome dei piedi freddi e migliorando l’elasticità della pelle.

Mentre la criosauna? Spiegaci cosa è e come funziona. Come la utilizzi nel tuo percorso?
La Criosauna è la punta di diamante della boutique tecnologica, con orgoglio ti comunico che io possiedo l’unica Criosauna in tutta la provincia di Pisa. La tecnologia, veramente miracolosa, si basa sul principio della crioterapia sistemica, considerata il rimedio per sciogliere i grassi (azione metabolica), ringiovanire pelle e tessuti, recuperare più velocemente l’affaticamento muscolare nonché ridurre ed eliminare le infiammazioni. La Criosauna sfrutta le fisiologiche reazione dell’organismo umano alle temperature sotto lo zero (maggiore circolazione, ossigenazione e conseguente attivazione del Sistema Nervoso Centrale) e dona effetti benefici a lungo periodo ( riduce gli stati ansiosi + flusso di sangue – infiammazione articolare + sistema immunitario + attivazione del metabolismo – stress ossidativo delle cellule), tutto ciò tramite l’azione dell’azoto liquido ad una temperatura prossima ai – 180° resa sopportabile grazie all’assenza di umidità. Dal sollievo di contratture muscolari più o meno profonde, alla cura delle infiammazioni articolari, al recupero post traumatico (contusioni, ematomi, abrasioni) fino alla cura e sollievo della psoriasi, l’efficacia della criosauna risulta molteplice. Non da ultimo consideriamo anche l’aspetto fortemente “figo” e attinente alla “legge della scarsità” della tecnologia, quasi sconosciuta ai più e molto blasonata, molti clienti tifosi calciatori mi chiedono della Criosauna in seguito alla notizia che il mio stesso modello è posseduto da Cristiano Ronaldo!!

Bruciare più calorie in meno tempo. Come vengono sollecitati i muscoli con  l’elettrostimolazione in allenamento?
Bella e fondamentale domanda Cristina grazie ! La stimolazione muscolare ottenuta grazie all’ausilio del device MIHA BODYTEC impatta fino a CINQUE volte rispetto una volontaria contrazione!! Ti spiego meglio. L’EMS TRAINING è una attività consentita a tutti i fruitori compresi tra i 16 e 96 anni. Unico divieto assoluto vige per i portatori di un peacemaker. L’attività è sicura e divertente, altamente performante, dimagrante, rassodante e pure medicale, visto che allevia i dolori lombo sciatalgici, il mal di schiena, consente i recuperi dei prolassi e delle prostatiti, come ti accennavo alla risposta 5. Il cliente approccia questo modo innovativo di allenarsi vestito in un modo adeguato, ossia “imbragato” con una divisa particolare, un giubbotto e delle fasce per cosce, braccia e glutei che contengono elettrodi. Così vestito verrà collegato al device principale, dal quale partirà l’impulso elettronico che andrà ad agire e coinvolgere i distretti muscolari volontari (esclusione e totale sicurezza per il miocardio quindi). L’allenamento in EMS TRAINING consiste in una serie di posizioni statico dinamiche assunte grazie alla guida dell’operatore EMS; chi si allena deve solo ricordarsi di contrarre i propri muscoli volontariamente controllando la inspirazione e la espirazione. Ebbene, durante questa contrazione volontaria subentra sovrapponendosi anche la contrazione involontaria garantita dall’impulso elettronico derivante dal device stesso. Questo gioco di contrazione muscolare volontaria e involontaria fa sì che questi venti minuti equivalgano a ben più di un’ora e trenta di ginnastica convenzionale! Pazzesco. Innovativo e sconvolgente.

Tu sei anche Coach.  Addirittura hai una saletta in cui segui i tuoi clienti per le anamesi offrendo loro un caffe’ ed un momento di relax nel segno del mood del benessere. Non pare però che allenarsi con te sia meno faticoso di altri metodi di allenamento. Dove risiede quindi il tuo segreto? Nel raggiungerli in poco tempo? L’accellerazione del metabolismo? O la tua capacità di intuire le esigenze di chi si affida a te per ritrovare la forma fisica?
Mi lusinghi e stuzzichi al contempo Cristina. Effettivamente per chi non provi le mie tecnologie, tutto questo può apparire molto bello ma poco efficace, restando ancorati a sensazioni e credenze limitate alla realtà fitness tradizionale. Invece è esattamente il contrario. La tecnologia impatta e performa in maniera imparagonabile rispetto all’allenamento convenzionale. Il format Twenty nasce proprio con l’esigenza di stravolgere i vecchi stili, le tradizioni, in nome di una ottimizzazione in primis del tempo necessario per conseguire dei risultati visibili (già dopo un paio di settimane quanto in cm ma addirittura già dopo una seduta singola quanto a efficacia e doms). Subentra poi l’esigenza della igiene e sicurezza massime garantite dall’altissimo livello di accoglienza e dallo spogliatoio singolo oltre che dall’allenamento sempre rigorosamente one to one. Per quanto riguarda l’accoglienza e l’anamnesi sono il frutto di una ricerca della perfezione nell’approccio empatico al cliente: chi cerca un miglioramento, che sia fisico, o psicologico, o personale ha necessità di creare un rapport con il tecnico, operatore o coach che si trova davanti. Svelarsi davanti ad una buona bevanda calda in inverno o sorseggiare una tisana o una spremuta fresca in estate “scioglie il ghiaccio” e  consente di creare empatia e feeling per consigliare la giusta soluzione e guidare nel percorso da intraprendere.

Concludendo,  secondo te è un nuovo mood o un trend di allenamento”? Può un allenamento come quello che proponi nella tua palestra, basato sulla tecnologia EMS o la criosauna o macchinari “futuribili” -utilizzabili sempre  e solo sotto la supervisione di un trainer tutor, con sessioni di soli 20 minuti (come 2 ore di palestra normale)- soddisfare clienti sempre più esigenti? Sarà un nuovo mood o  un semplice trend?
Con sicurezza e sorridendo ti rispondo senza ombra di dubbio che questo non è un semplice mood, non è un capriccio del momento o un tentativo di trovare alternative in un settore che ha subito gravi conseguenze in questo biennio pandemico. La tecnologia di Twenty dirige l’evoluzione del concetto di allenamento. L’analisi nel tempo del fenomeno di crisi del fitness tradizionale ha portato alla ribalta i gap in cui si sono inserite le tecnologie: innovative, ottimizzanti, impattanti e maggiormente performanti. In continua evoluzione, già io sto pensando a nuovi progetti e implementazioni del format originale, nuove tecnologie, nuove e decisive soluzioni per soddisfare sempre più palati esigenti. Per questo, come sempre recito nei miei post social, invito tu e la redazione a canticchiare il mio ritornello “STAY TUNED…..STAY TWENTY!!”

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

 

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Lavorare nella moda: quali percorsi seguire?

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Se aspiri ad una carriera nel vibrante mondo della moda, probabilmente sarai già consapevole delle sue sfide. Questo settore, noto per la sua natura altamente competitiva, è un caleidoscopio di nuove idee e talenti emergenti che si fanno strada in uno scenario costantemente in evoluzione. L’attrattiva della moda continua a essere un richiamo irresistibile per molti, sia giovani che meno giovani, desiderosi di lasciare un’impronta indelebile in questo settore tanto affascinante quanto frenetico.

L’industria della moda non si limita a cercare designer e modelli; è un universo molto più ampio che include una varietà di professionisti essenziali che operano dietro le quinte. Parrucchieri, makeup artist, specialisti in comunicazione, e manager sono solo alcune delle figure professionali che contribuiscono a mantenere la macchina della moda in costante movimento. Queste professioni, sebbene meno visibili, sono fondamentali per il successo e la sostenibilità del settore. Di seguito, approfondiamo i diversi percorsi formativi per chi desidera entrare e fare la differenza nel mondo della moda.

Lavorare nella moda senza esperienza: è possibile?

Il settore della moda spesso evoca l’immagine di un ambiente dove è possibile lanciarsi e “inventarsi” una professione. Tuttavia, emergere in questo campo senza alcuna esperienza previa rappresenta una sfida notevole, che mescola passione, creatività e competenze tecniche. Queste ultime possono essere apprese sul campo, ma richiedono anche un solido percorso di studi. Quindi, come si può iniziare a lavorare nella moda senza esperienza? È davvero possibile?

La passione è il primo catalizzatore per chi sogna di lavorare nella moda. Questa passione non solo alimenta la creatività, ma può anche servire da trampolino di lancio per intraprendere le prime esperienze professionali, come piccole collaborazioni o stage. Queste opportunità sono essenziali per sperimentare direttamente il lavoro nel settore, per affinare le proprie abilità e accumulare conoscenze pratiche.

Tuttavia, è cruciale comprendere l’importanza dell’istruzione formale in questo campo. L’apprendimento accademico offre una base teorica e pratica che è spesso indispensabile per navigare con successo le complessità della moda. Perciò, per chi è agli inizi e non possiede esperienza, l’investimento nella formazione diventa un passo fondamentale. Studiare in scuole specializzate e accademie di moda, partecipare a workshop e sfruttare ogni occasione di apprendimento sul campo sono passi decisivi per costruire una carriera solida.

Cosa bisogna studiare per lavorare nella moda?

Se il tuo obiettivo è entrare nel dinamico mondo della moda, una formazione mirata può essere decisiva. Molti aspiranti professionisti del settore scelgono di iscriversi a scuole di moda specializzate, soprattutto se sono interessati alle carriere nel design, dove le aziende tendono a favorire i candidati con un background educativo specifico.

Frequentare corsi di moda post diploma, anche se non obbligatorio, offre vantaggi significativi. Non solo imparerai la storia e i meccanismi interni del settore, ma acquisirai anche le competenze tecniche e pratiche indispensabili. Conoscere questi aspetti ti permetterà di partecipare attivamente alle discussioni professionali e di impressionare sia i tuoi futuri colleghi sia i datori di lavoro.

Questi corsi coprono una vasta gamma di discipline, dal design al marketing, dallo styling fino alle tecnologie multimediali, con un approccio che simula spesso l’ambiente lavorativo aziendale più che quello accademico. L’aggiornamento costante con le ultime tendenze e le dinamiche del mercato rende questi istituti estremamente pertinenti per chi vuole un ingresso diretto nel settore.

Alternativamente, in Italia esistono anche opportunità di studio nelle università pubbliche e private, che offrono corsi legati alla moda con un approccio più teorico e generalista. Sebbene meno costosi, questi programmi potrebbero non fornire la stessa profondità pratica delle scuole specializzate.

Un’altra opzione valida sono i corsi ITS, che si svolgono negli Istituti Tecnici Superiori. Questi corsi sono brevi, altamente professionalizzanti e progettati per inserire gli studenti rapidamente nel mercato del lavoro con competenze tecniche specifiche.

Scegliere il percorso di studi giusto dipende dalle tue ambizioni specifiche nel settore della moda, dalle risorse economiche disponibili e dalla tua preferenza per un approccio più teorico o pratico. In ogni caso, l’istruzione è un passo fondamentale per accedere a questo settore competitivo e affascinante.

 

 

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“THE FABULOUS VEGAS SHOW”, Il nuovo spettacolo di Gabrio Gentilini e Mark Biocca all’Ellington Club di Roma.

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“The Fabulous Vegas Show” è il nuovissimo spettacolo di Gabrio Gentilini e Mark Biocca, in scena dall’11 aprile all’Ellington Club di Roma, ogni giovedì fino a metà giugno..

Questo straordinario spettacolo celebra la vibrante atmosfera di Las Vegas e le icone che l’hanno resa leggendaria e l’hanno proiettata nel mito: dal rat pack di Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis Jr a Elvis Presley, fino alle star del pop moderno come Adele, Britney Spears e JLO.

Mark e Gabrio, due dei maggiori talenti del teatro musicale italiano e non solo, sono i co-host della serata e si esibiscono da crooner e entertainer insieme al corpo di ballo delle Purple Hearts e una guest femminile diversa ogni settimana assieme ad una del burlesque.

Nel corso dello show si passa dalle musiche avvolgenti di “My Way” e “The Lady is a Tramp” al ritmo travolgente di “Viva Las Vegas”, “Be Italian” e “Let’s Get Loud”, il tutto accompagnato da coreografie di classe e momenti di coinvolgimento del pubblico.

“The Fabulous Vegas Show”, nella stupenda cornice dell’Ellington Club, promette di omaggiare la città delle luci e del divertimento per una serata di intrattenimento di grande raffinatezza e altissimo livello.

In occasione delle festività del 25 aprile e del 1 maggio, nelle due relative settimane “The Fabulous Vegas Show” sarà in scena martedì 30 aprile.

Queste quindi le date di spettacolo:
martedì 30 aprile
giovedì 9 maggio
giovedì 16 maggio
giovedì 23 maggio
giovedì 30 maggio
giovedì 6 giugno
giovedì 13 giugno

Per l’acquisto dei biglietti si prega di visitare il sito: https://biglietteria.ellingtonclubroma.com/acquisto-biglietti/evento.aspx?ID=4032

Gabrio Gentilini è attore, cantante e ballerino con all’attivo importanti ruoli da protagonista come Tony Manero ne “La Febbre del Sabato Sera” e Johnny Castle in “Dirty Dancing”. Lavora come attore al Globe Theatre di Roma in un vasto repertorio shakesperiano e le sue esperienze nel cinema e nella serialità televisiva includono tra le altre “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, “L’Ispettore Coliandro”, “Che Dio ci aiuti”.

 Mark Biocca è attore, cantante e danzatore italo-scozzese. Attualmente è protagonista nel tour europeo del musical “The Great Gatsby” e si è distinto nelle più importanti produzioni italiane di musical degli ultimi anni tra cui “Cats”, “The Phantom of the Opera”, “Singing in the Rain”, “West Side Story”, “Sette Spose per Sette Fratelli”. Mark è ideatore e co-creatore di eventi come MnP charity concert e del musical immersivo “Velvet Motel”, oltre che coreografo per il Christmas World.

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6 universitari su 10 lavorano durante gli studi

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Fino a poco tempo fa era piuttosto raro che uno studente universitario si avvicinasse al mondo del lavoro prima di avere conseguito la laurea. Negli ultimi anni, invece, si assiste a una diffusa inversione di tendenza, con un numero sempre crescente di studenti-lavoratori. Alcune facoltà si rivelano più propense di altre alla conciliazione studio-lavoro e, tra queste, un ruolo fondamentale è svolto dalle università telematiche.

Studenti-lavoratori: un fenomeno sempre più diffuso
Le attitudini sociali si modificano principalmente per esigenze pratiche, trasformandosi in nuove abitudini: è questa la progressione riscontrata anche per la conciliazione studio-lavoro. Secondo alcune recenti indagini, negli ultimi due anni oltre il 60% degli iscritti ai corsi di II livello avrebbe sottoscritto un contratto di lavoro durante il percorso universitario: una scelta dettata da contingenze pratiche ed economiche oppure da aspettative ed esigenze personali.

La maggior parte degli studenti, considerato prioritario il percorso accademico, preferisce assumere impieghi occasionali, stagionali o a tempo parziale e solamente una ristretta minoranza lavora in settori coerenti con gli studi. Tra questi ultimi ci sono gli iscritti alle facoltà di Scienze Motorie e Sportive e di Scienze della Formazione e dell’Educazione. Infine, dall’analisi si evince come sia profondamente cambiata la percezione stessa dell’esperienza lavorativa pre-laurea, considerata oggi vera e propria soft skill utile ad attestare versatilità e autonomia del candidato.

Studio e lavoro: i vantaggi della formazione online
Costi per lo studio sempre più elevati e carenze organizzative delle sedi universitarie hanno imposto una profonda rivisitazione di tutto l’apparato accademico. Gli atenei telematici si rivelano, da questo punto di vista, una soluzione ideale per tutti coloro che non possono (o non vogliono) rinunciare allo stipendio. Frequentare un corso di laurea online riduce i costi e agevola, di fatto, l’intero percorso di studio. Sempre più numerosi e competitivi, permettono di partecipare alle lezioni in modo flessibile, non prevedono limiti di iscrizione, né test di ammissione e offrono l’opportunità di ottenere qualifiche equivalenti ai percorsi tradizionali. Tra gli 11 atenei telematici riconosciuti dal MIUR, spicca Università San Raffaele, recensita da Atenei Online: rinomata per l’eccellente comparto dedito alla ricerca, propone lezioni online e sessioni d’esame in presenza.

L’incidenza significativa dei lavoratori universitari nel panorama accademico riflette l’adattabilità e la determinazione degli studenti nell’affrontare sfide finanziarie e accademiche contemporaneamente. In questo contesto spicca la crescente popolarità delle università telematiche, che offrono flessibilità e accessibilità senza compromettere la qualità dell’istruzione. In un mondo sempre più orientato al lavoro, queste istituzioni stanno dimostrando di essere una risorsa preziosa per coloro che desiderano perseguire gli studi universitari senza dover sacrificare le opportunità lavorative. La combinazione di lavoro e studio non solo forma individui più resilienti e multitasking, ma apre anche le porte a una formazione più inclusiva e orientata al futuro.

 

 

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