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Le borse ‘Museo’ e shopping di Marni | Collezione A/I 2021 Vol.2

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Le borse Museo e le shopping rappresentano un classico tra le proposte di Marni. I modelli, presenti anche nella collezione Marni A/I 2021 Vol.2, si distinguono per la forma rettangolare dal design grafico e i manici in pelle a contrasto.

Per la donna, le shopping in PVC nelle tonalità del verde persiano o del caffè e la borsa Museo in pelle nera presentano stampe e trattamenti che fanno emergere colori vivaci.

Nella collezione uomo, invece, la borsa Museo in pelle di vitello lucida accosta inserti in blu vivace a neri. Le shopping in PVC in tinta unita portano il logo MARNI stampato in bianco alla base dei manici in pelle a contrasto. Altre shopping in PVC sono rese grafiche da una stampa irregolare bianca e nera o da loghi e disegni che richiamano i gioielli object trouvé, sviluppati in collaborazione con Tom Binns per la collezione Marni A/I 21 Vol.2.

Le nuove borse Museo e le shopping di Marni sono ora disponibili su marni.com, nelle boutique Marni e in selezionati negozi multimarca in tutto il mondo.

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Etnia Barcelona_XX anniversary: la nuova capsule Heritage in acetato chess per festeggiare 20 anni!

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Etnia Barcelona compie 20 anni!
20 anni significa vedere in ogni ora del giorno tutte le luci e tutte le ombre,  l’intera bellezza riposta in ciascuna di esse.
20 anni significa passare dall’ingenuità alla maturità e dalla ribellione fine a se stessa ad una ribellione sentita e ragionata.
Etnia Barcelona nasce nel 2001, frutto della ribellione di un tizio che sfidava le leggi del mondo e si chiedeva perché no?. Perché no? Questa è stata una domanda ricorrente in questi 20 anni…Per parafrasare Kipling direi che abbiamo riempito minuti implacabili con sessanta secondi di aspri combattimenti, abbiamo cercato di affrontare la vittoria e la sconfitta allo stesso modo, e abbiamo tentato di mantenere la nostra semplicità anche marciando con dei re… Ma, soprattutto, siamo stati i garanti di quel sentimento che il brand ha intrinsecamente impresso nel suo DNA; L’euforia. Tempo fa ci imbattemmo nella frase di Duchamp: “È una sorta di costante euforia” con la quale ci sentimmo identificati. Da allora, questa parola ci ha accompagnato, ci ha descritti ed è risuonata sui muri della nostra coscienza sotto forma di vocabolo o di parola scritta.

Senza questa “euforia” non avremmo fatto la scelta di prendere il colore o l’arte come bandiera, non saremmo andati in Giappone o in Africa, né ci saremmo aggrappati a un camion della nettezza urbana per percorrere nottetempo Manhattan. Sarà che l’euforia è per noi la passione spinta al limite, l’allegria, la velocità, la sfida e l’utopia; l’entusiasmo di creare in gruppo nonché il senso di appartenenza di una tribù. Raramente ci siamo guardati nello specchietto retrovisore e poche volte abbiamo analizzato retroattivamente la nostra storia, ma oggi dobbiamo farlo. Lo facciamo a modo nostro. Con frammenti di immagini che per noi compongono 20 anni vissuti in un secondo. Ritagli di un diario visivo che forse rimarrà per sempre nella nostra memoria atrofizzata dalla voglia di vivere il futuro…il futuro che immaginiamo? Sarà che la vita si vive andando avanti, ma si capisce solo guardando indietro.

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“The Einstein”, “The Kennedy”, “The Kahlo” e “The Kubrick”.

Una collezione composta da 4 modelli pieni di personalità in acetato naturale Mazzucchelli con spessori di 7 millimetri lavorati in 3D che creano rientranze per dare agli occhiali risalto e comfort.

La collezione del 20° anniversario richiama i valori del marchio di Barcellona. Un omaggio alla storia dell’azienda che si concretizza in una collezione realizzata in acetato chess creato da Etnia per la sua collezione 2006. Una collezione piena di colore, caratteristica che ha portato Etnia Barcelona al successo 20 anni fa. Il gioco del chess con il giallo, il blu, il rosa confetto o il verde muschio crea abbinamenti unici. Acetati sovrapposti che lasciano intravedere l’anima “chess” dell’interno dell’occhiale culminando in un’astina pronunciata recante un simbolo creato in esclusiva per ciascuno dei modelli. Un occhio con un raggio, un occhio con ciglia, un occhio con una piramide e un occhio con delle ciglia finte che si rifà al libro di Anthony Burgess e al film, con la regia di Stanley Kubrick, “Arancia Meccanica”.

Per ricordare la relazione del brand con il mondo dell’arte e della cultura attraverso le collaborazioni con artisti ribelli e audaci. I quattro modelli della collezione anniversario sono muniti di lenti minerali HD a colori, che offrono un’esperienza visiva unica in termini di colore e qualità, come è consuetudine in ciascuna delle collezioni di occhiali da sole del marchio. In questa campagna, Etnia Barcelona commemora i suoi 20 anni attraverso icone popolari della storia dell’umanità che sono state presenti nell’ispirazione della storia del marchio perché, senza dubbio, se il marchio fosse esistito all’epoca questi personaggi avrebbero indossato un paio di Etnia Barcelona.

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Debutta la collezione MimEthics di +Three°°° in cui l’upcycling si fa stile

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Debutta la collezione MimEthics di +Three°°°, un progetto dalla forte impronta etico-sociale che ha il suo cuore in un upcycling creativo che nasce dalle uniformi militari dell’esercito olandese per creare, grazie a sapienti lavorazioni, pezzi unici dall’alto contenuto di stile. Il tutto seguendo un unico codice identitario che risponde al principio stesso di moda circolare e che trasmette un contenuto capace di trascendere l’estetica per avere una valenza sociale e fare del riutilizzo a nuova normalità. Anche e soprattutto in quello che si indossa.

MimEthics è declinata in una capsule collection di dieci modelli che utilizzano il cotone derivante delle camicie militari e lo piegano a un processo di ricondizionamento complesso per adattarlo alla forma e alla dimensione di ogni modello di borsa. Il risultato sono pezzi unici in cui la sapienza della lavorazione fa la differenza in una costruzione che prevede un’infustitura e la presenza di fodere in cotone riciclato al 70%, che, proprio per le peculiarità del materiale di origine, sono tutti differenti.

Cuore della collezione è la circolarità, che fa perno su una produzione che riduce al minimo lo spreco di materiale e il consumo di energia ridando nuova vita a texture di recupero, modificandone la finalità d’uso: è così che la materia utilizzata per capi di abbigliamento esplora qui le funzionalità pratiche di bag i cui modelli dalla silhouette intramontabile sono pensati per il casualwear, in una palette cromatica caratteristica che si fa immagine di un ready to wear di lusso. Ogni borsa è decorata da una placca metallica in alluminio riciclato e riciclabile, appesa con una catenella, che riprende gli elementi identificativi del logo. MimEthics mostra un nuovo orizzonte di riciclo
creativo portando la materia a nuova vita in un’ottica di limitazione degli sprechi e di utilizzo di texture già esistenti per limitare l’impatto ambientale derivante da una nuova produzione. Una proposta pensata per andare incontro alle esigenze di un consumatore sempre pi  responsabile, che sceglie di adottare un approccio consapevole anche nel vestire e che privilegia prodotti provenienti da aziende i cui valori etici e sostenibili sono affini ai suoi.

Una collezione con la quale, ancora volta, +Three°°° trascende la sua visione della moda aprendola a una costante ricerca verso l’innovazione sostenibile che, passando dall’impiego di materiali riciclati che contribuiscono ad abbattere i livelli di emissioni dannose nell’atmosfera, diventa un manifesto per il futuro. MimEthics ritorna alla sua essenza primordiale, quella della pianta da cui prende vita, per mostrare tutta la vitalit  espressiva di una natura che cambia e si rinnova rimanendo sempre sé stessa in un racconto di uno stile eticamente urban.

La collezione MimEthics è disponibile sull’e-commerce di +Three°°° www.plus3.eco e nei Department store Coin Excelsior di Milano Citylife e di Roma, in via Cola di Rienzo.

 

 

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Un abbraccio tra tessuto e colore: alla Parigi Fashion Week, la collezione del designer belga Olivier Theyskens

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In occasione della settimana della moda parigina,   stata presentata la collezione Primavera-Estate 2022 di Olivier Theyskens: un assemblage di tessuti diversi dalle tonalit  vibranti. I manichini Aloof dell’italiana Bonaveri accompagnano con le proprie ineffabili forme queste composizioni di luce e colore.

Parigi | Memorie nascoste, sentimenti e gesti profondi. Come dipinti, le 22 silhouette presentate da Olivier Theyskens alla Parigi Fashion Week si rivelano nel tranquillo colonnato del Palais Galliera, il museo della capitale francese consacrato alla moda.

Un camaïeu di rose, sete cangianti e scintillanti, rosso fuoco e rosa brillante, un collage scintillante di nero e un bianco prezioso. Gli abiti senza tempo della collezione haute couture del designer belga fondono semplici linee architettoniche con strutture asimmetriche per dare origine a composizioni di colori e riflessi di luce. I capi Primavera-Estate 2022, frutto di un anno di ricerca, nascono dall’idea di un patchwork, un assemblage artigianale composto di strisce di pizzo, seta e raso, ricavate dell’archivio personale di tessuti di Theyskens, da lui raccolti nel corso degli anni.

I manichini di Bonaveriaccompagnano il racconto di giochi materici e cromatici delle composizioni. Sono le figure di Aloof, con le loro forme allungate e fluide, a mettere in scena gli abiti: raccontando con la loro presenza scenica il lavoro del designer e valorizzandone la ricerca.

Le figure propongono diversi mood con equilibrio e ricercatezza. Forme inedite si affiancano ai tratti riconoscibili di Theyskens: lunghi abiti da sera che lasciano scoperta la schiena, giacche vittoriane, mini dress e corsetti. I capi rimandano ai kimono e ai tessuti giapponesi Boro – letteralmente “brandelli”, sono antichi indumenti ottenuti da pezzi di stoffa rattoppati -, si ispirano all’amore con cui vengono indossati e rammendati; richiamano talvolta gli acquerelli di Egon Schiele nelle sfumature di colore o l’Ofelia di Millet nelle sue trasparenze ed evanescenze.

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Aloof: i manichini di Bonaveri dalle forme allungate e fluide

La collezione Aloof, creata in collaborazione con Emma Davidge, si ispira alle collezioni d’archivio della serie Schlappi degli anni Sessanta. Rilegge e interpreta quelle figure caratterizzate da arti e dita allungate, pose esagerate, ai limiti delle proporzioni e una pronunciata inclinazione del collo. Ne è scaturita una visione originale e dei manichini in cui curve angolate e linee prevalentemente dritte sono addolcite dalla femminilità delle pose.

La collezione è capace di interagire coralmente, senza che ci fosse la preminenza dei singoli sul totale. Da ciò deriva il senso di teatralità dei modelli, sia quando vengono impiegati da soli, che nelle costruzioni più numerose, nelle quali le figure sembrano specchiarsi le une nelle altre. Questa ricerca di armonia ha portato a creare un manichino capace di tenere la scena nella vetrina di una boutique così come all’interno di un department store: eclettico e versatile.

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