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Intervista a Jennifer Mischiati, protagonista di Creators – The Past

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E’ ora nelle sale italiane con il kolossal di fantascienza tutto italiano Creators – The Past di Piergiuseppe Zaia, dove la possiamo apprezzare nel ruolo di Sofy, eroina pronta a tutto per salvare le sorti dell’universo. Parliamo di Jennifer Mischiati, volto emergente del nostro cinema, formatasi tra l’Italia e gli Stati Uniti, con un passato da modella e un presente sul palcoscenico e il grande schermo. Una giovane attrice che guarda a testa alta verso il futuro e che, dietro la sua bellezza, lascia esplodere tenacia, determinazione, un travolgente entusiasmo e una grande passione per il suo lavoro.

Com’è iniziata la tua avventura in Creators – The Past?
Assolutamente per caso. Avevano già cominciato le riprese e in quei giorni io stavo girando un film in Piemonte. Sul set c’era un ragazzo che mi ha indicato che stavano facendo i provini per dei ruoli femminili lì vicino, ad Ivrea, dove ha sede la casa di produzione Artuniverse di Piergiuseppe Zaia. Mi ha messo in contatto, sono andata e così è iniziata questa meravigliosa avventura.

Non è stata la tua prima esperienza su un set di questo tipo…
In realtà sì. Avevo già lavorato in un film ricco di effetti speciali come Game Therapy, ma io non avevo scene da girare col green screen, ho lavorato più che altro nel set ricostruito in Marocco. Ancestral World, invece – l’altro film di fantascienza a cui ho lavorato – è venuto dopo Creators – The Past e di green screen avevamo poco. Il regista Piergiuseppe Zaia mi ha fatto girare tantissimo con il Chroma Key, loro hanno una sorta di hangar dedicato interamente a questo genere di riprese. E’ stata un’esperienza nuova ed entusiasmante.

E che difficoltà hai incontrato? Com’è stato recitare in una scenografia “vuota”, che sarebbe stata costruita successivamente in postproduzione?
Il regista, così come tutta la troupe, mi ha aiutato molto. Ma in ogni caso io, venendo dal teatro, non ho avuto tante difficoltà, perché anche sul palcoscenico ti ritrovi il più delle volte a dover lavorare d’imm

Foto di Marcello Norberth

aginazione, ricreare le tue realtà. Non è un caso che recitare in inglese si dica “play”. Per me quest’esperienza è stato un gioco, un gioco molto divertente.

Creators – The Past è un film assolutamente atipico per il nostro cinema. Secondo te in Italia si dovrebbe osare un po’ di più da questo punto di vista?
Perché no? L’Italia ha fatto la storia del cinema, ma oggi da noi si preferisce giocare sul sicuro. Le idee ci sono, ma noto che ci sia paura di osare. Questo film è un progetto ambizioso e coraggioso. Ma sarebbe bello se non rimanesse un caso isolato. Ne dovremmo fare di più di prodotti così, non ci manca nulla.

Il film sarebbe dovuto uscire nelle sale a marzo, poi ovviamente l’uscita è slittata. Tu come donna e come artista, come hai vissuto il periodo del lockdown?
Non abito in città, ho una casa sul lago di Bracciano, ho il giardino, per cui non sono uscita di testa. Dal punto di vista artistico-professionale, vivevo con tanta preoccupazione, anche perché il nostro è stato uno dei settori più penalizzati. Però adesso sono più fiduciosa, le restrizioni ci sono ancora, ma il settore dello spettacolo è molto attento nel rispettare e far rispettare le normative. E il pubblico sta prendendo fiducia.

Per questo film hai diviso il set con un cast internazionale d’eccezione, Gerard Depardieu, William Shatner, Bruce Payne. Nella tua carriera con quale partner ti sei trovata meglio?
Sono stata sempre molto fortunata, ho incontrato sempre belle persone, grandi professionisti, e sono molti i set che mi sono rimasti nel cuore. Sicuramente Bruce Payne è uno dei colleghi con cui mi sono trovata meglio. E’ intelligente, mi ha dato tanto lavorativamente parlando. Ho imparato molto da lui.

Quando è nata la tua passione per la recitazione?
In realtà credo di aver sempre voluto fare l’attrice. Io sono sempre stata estremamente timida, e a scuola, ad esempio, la recitazione era qualcosa che sentivo molto lontana da me. Poi ho vinto il concorso di Miss Roma e grazie a quella vittoria ho avuto l’opportunità di formarmi con Enzo Garinei. Lì ho capito quale fosse il mio mondo, ho trovato la mia dimensione. Quando sono andata in scena la prima volta, ho pensato: “non scenderò mai più da questo palco”.

Quanto è difficile per un’attrice convivere con la propria bellezza? E’ complicato sganciarsi dai cliché e far riconoscere il proprio talento?
Non necessariamente le ragazze che per certi parametri estetici sono considerate convenzionalmente belle, si sentano realmente tali. I complimenti che ricevevo per la mia bellezza, nella mia testa stonavano: non mi sono mai sentita così bella. E poi purtroppo c’è ancora questo atteggiamento preventivo per cui le donne, soprattutto quelle molto belle, vengono un po’ sottovalutate dal punto di vista artistico-intellettivo. Il mondo è pieno di belle donne, capaci, brave, intelligenti, che studiano. Io prima di iniziare la mia carriera ho fatto un percorso di cinque anni, tra Roma e gli Stati Uniti, annualmente faccio uno o due workshop… Non si può giudicare una professionista dall’apparenza, seguendo determinati cliché culturali.

A che progetti stai lavorando?
E’ un periodo molto particolare, le cose cominciano a slittare. Sicuramente tornerò a teatro con un Macbeth tutto al femminile, diretto da Douglas Dean. Poi dovrei iniziare una miniserie tv e ho un altro film in cantiere, ma staremo a vedere, speriamo che la situazione che stiamo vivendo ce lo permetterà.

di Antonio Valerio Spera pèer DailyMood.it

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Torna il mood dei libri:la donna italiana nel nuovo libro di Daniela Musini

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Torna il mood dei libri. E questa volta parla al femminile. E di donne italiane. Le donne italiane come protagoniste del proprio destino che abitano la storia umana con innumerevoli esempi da seguire, da commentare, da tenere in considerazione. E’ quello che emerge dal recente libro di Daniela Musini, insegnante per quaranta anni alle scuole medie inferiori ma anche scrittrice, pianista, attrice ed autrice teatrale che ha allestito in Italia ed all’estero veri e propri “recital” e monologhi sulle figure femminili e che con la sua vita di insegnante ed amante della cultura e dell’arte,girando tutto il mondo in modo sfolgorante portando protagonisti della cultura italiana come esempio e strada per appassionarsi al paese “Italia”.
Un’ autrice italiana che sicuramente mette in risalto quanto la cultura, in particolare in momenti difficili, sia di esempio per tutti. Edito da Piemme ed uscito il 3 novembre scorso, il libro “Le Magnifiche” ovvero 33 vite di donne che hanno fatto la storia d’Italia e famose in tutto il mondo, offre con uno stile sicuro e chiaro, le storie ed i segreti che si celano dietro gli occhi e le fattezze di tante donne.

Come recita la presentazione del libro: “chi fu davvero la papessa e come tenne in scacco il papato? Quali segreti si celano dietro alle crudeli congiure ai tempi dei romani? Chi è la prima donna laureata della storia? Da dove nasce l’odio ancestrale tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia? Quale vita si nasconde dietro alla dottrina pedagogica di Maria Montessori?”. Ritratti, insomma, di donne che si prodigano ad essere se stesse e che diventano esempi emblematici delle loro passioni e della loro forte temerarieta’ esistenziale. donne che diventano fragili, sincere, anime arrendevoli e pavide, coraggiose e forti. Donne che assecondano il destino ma non se ne fanno trasportare, si prodigano per cambiarlo e che diventano a loro volta, sole e forti allo stesso tempo, esempi suggestivi di femminiita’ nel corso dei secoli. Le donne come mistero scandalose come Messalina o la Papessa Giovanna, che non si comprendono totalmente ma semplicemente per l’idea che ci si fa di loro, o come Cecilia Gallerani e Artemisia Gentileschi, spinte da convinzioni che le rendono sfuggenti, difficili da afferrare ma molto simili tra di loro. Donne speciali  come Imperia o la Fornarina, facili da amare. Donne che non vogliono essere capite ma che risuonano di vita. La loro.

Daniela Musini ha voluto raccontare “le vite fiammeggianti di trentatré donne emblematiche, le loro passioni temerarie, le scelte audaci, la fragilità e l’intensità delle loro anime, ma anche l’inarrendevolezza, il talento e la determinazione che le hanno connotate: un excursus avvincente e suggestivo attraverso la femminilità e lo scorrere del tempo. Donne forti e artefici del proprio destino, ai cui piedi si inchinava tutto il mondo, ma anche donne murate dentro al proprio personaggio e, di conseguenza, irrimediabilmente sole” come si legge nella presentazione del libro. Ed infatti. E’ cosi. Lo sguardo di Daniela Musini (che è anche insegnante e grande appassionata di Gabriele D’Annunzio),si fa conoscere al di là della scelta del numero esoterico e magico 33, dalla grazia con cui racconta la femminilita’ di queste donne e che evoca in una sorta di “macchina del tempo”, nel suo significato. Quello dell’essere donne e femminili. Declinando quindi, in modo poliedrico cosa significa in fondo, essere affascinanti e “charmant”, queste 33 “magnifiche” sono donne diverse, perche’ non si omologano al tempo in cui vivono, per questo sono cosi’ femminili. Continuare ad essere donne,pregi e difetti, con la propria personalita’.Tra amori drammatici e tormentati e personaggi amati e famosi ,ogni donna “magnifica” scelta e raccontata da questa autrice, è una donna che abita la storia e caratterizza il suo tempo con uno stile armonioso e rappresentativo. Donne e femminilità , vincenti e forti. Ciascuna di loro con il proprio ideale. “Belle signore”, insomma, di tutti i ceti sociali . Protagoniste che vengono interpretate nella loro vita reale ma con un interesse che parte dalle contraddizioni e le fragilita’. che diventa la possibilita’ di esprimersi. Spesso addirittura presentandone il carattere. La donna oltre il personaggio. Magnifiche proprio per questo.  Da Cleopatra e Maria Callas che hanno “fatto” la storia di Italia anche se non sono necessariamente nate in Italia ma ne hanno inciso le sorti, la storia. Concludendo un libro su tante donne “indomite” che non perdono mai la gentilezza e garbo della vera femminilità. Donne ed opportunita’. Un libro entusiasmante e pieno di energia positiva. Sicuramente utile in questo periodo. Per vedere forse la vicina Italia ancora con piu’ simpatia ed amore. Torna il mood dei libri. Partendo dalle sue bellissime protagoniste storiche.

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

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Salva il romanticismo di San Valentino con le experience online gratuite di SAVE THE DATE

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San Valentino: si avvicina il giorno più romantico dell’anno e, nell’attuale situazione in cui ci troviamo, sarà difficile pianificare un appuntamento “come si deve” insieme al proprio amato o alla propria amata.

Per chi fosse alla ricerca di un regalo inaspettato, per chi stesse organizzando una serata di San Valentino virtuale insieme alla propria dolce metà che vive lontano, per chi volesse semplicemente festeggiare questa ricorrenza così “sentimentale”, da solo o con gli amici single, Tiqets offre una serie di nuove experience online gratuite per dare a chiunque la possibilità di vivere una serata irripetibile nelle proprie case.

Nasce così SAVE THE DATE, la campagna lanciata in occasione di San Valentino da TIQETS, piattaforma di prenotazione online nata in Olanda nel 2014 e che, lo scorso anno, ha ricevuto un finanziamento di Serie C da 60 milioni di dollari da AIRBNB.

Queste le experience online gratuite che Tiqets mette a disposizione dei viaggiatori di tutto il mondo per salvare il romanticismo di questo weekend di San Valentino, partendo dalla mattina di venerdì 12 febbraio:

PALÀCIO NACIONAL DA PENA (Portogallo) – venerdì 12 Febbraio ore 16:00 (ora italiana):
Goditi una passeggiata virtuale attraverso i corridoi del palazzo più romantico d’Europa, e scopri le due epiche storie d’amore dietro le porte del Palàcio Nacional da Pena.

TOUR IN GONDOLA DI VENEZIA (Italia) – venerdì 12 Febbraio ore 17:15 (ora italiana):
Goditi un romantico giro in gondola al tramonto lungo il Canal Grande di Venezia, con un gondoliere che racconta le storie d’amore più famose della città.

ACQUARIO DEL PACIFICO (Stati Uniti) – venerdì 12 Febbraio ore 19:00 (ora italiana):
Incontra i pinguini dell’Acquario del Pacifico, e impara tutto ciò che c’è da sapere su questi incredibili volatili che formano coppie che durano tutta la vita.

CASTELLO GALA DALÌ (Spagna) – venerdì 12 Febbraio ore 20.00 (ora italiana):
Scopri la suggestiva storia d’amore di Salvador Dalì e Gala, sua moglie, senza la quale Dalì non sarebbe mai diventato un’icona dell’arte surrealista.

ONE WORLD OBSERVATORY (Stati Uniti) – venerdì 12 Febbraio ore 21.00 (ora italiana):
Da come la costruzione del ponte di Brooklyn sia stata salvata dall’amore, al famigerato bacio a Times Square, il racconto della storia di New York è ricca di romanticismo. Unisciti al One World Observatory per goderti una vista incredibile della città e le storie d’amore che la rendono così speciale.

È possibile prenotare il proprio posto per partecipare in diretta a una o più experience online registrandosi al link: https://www.tiqets.com/blog/save-the-date-with-date-night-at-home-ideas/

Registrandosi, si otterranno anche le credenziali per godersi l’appuntamento in qualsiasi momento durante tutto il weekend di San Valentino.

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APPUNTAMENTO ALLO SPAZIO ART d’OR

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Venerdì 18 dicembre ore 17,00 nuovo appuntamento per L’après midi a l’Art d’Or di Marina Corazziari

La scrittrice, traduttrice e artista barese Rossella Cea presenterà il suo romanzo Armonie Riverse presso lo Spazio ART d’OR, un nuovo spazio multimediale fondato dalla designer di gioielli di fama internazionale Marina Corazziari, nel cuore di Bari, predisposto per eventi culturali di prestigio di vario genere e alle eccellenze del Made in Italy.

Il romanzo della Cea, edito da Cristina del Torchio, scrittrice ed editore della prestigiosa Rupe Mutevole edizioni, narra una storia emotivamente avvincente ambientata in una Puglia raccontata  in maniera originale e fortemente evocativa, ispirata alla vita di Rachmaninov, e incentrata sull’autenticità dell’Arte, e su valori che oggi stanno scomparendo.

Il giornalista e scrittore Antonio V. Gelormini dialogherà con l’autrice sui contenuti del libro.

Ettore Lomaglio Silvestri, attore e poeta, leggerà alcuni passi tratti dal testo, che verranno poi commentati insieme, e in collegamento Skype con ospiti nuovi e prestigiosi come il Professor Giulio Tarro, virologo e grande appassionato di musica e lo psicologo Paolo Crepet, con cui si approfondiranno tematiche ad introspezione psicologica relative al romanzo, tra cui quella dei limiti imposti nella nostra società dal pregiudizio e dallo stereotipo.

Per ovvie ragioni, i posti saranno limitati si prega, pertanto, di prenotarsi alla mail spazioartdor@icloud.com

L’incontro sarà ripreso in diretta sul profilo facebook di Marina Corazziari, Presidente dello Spazio Art D’Or, e poi condiviso sulla Pagina Ufficiale dell’Associazione.

Armonie Riverse edito da Cristina del Torchio
Venerdì 18 Dicembre – Ore 17:30, presso Spazio ART d’OR – via Melo 188, Bari.
mail spazioartdor@icloud.com

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