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Quest’anno la vacanza sarà locale, flessibile e sostenibile: 6 proposte in Italia

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Come cambiano le vacanze degli italiani? Come la diffusione della pandemia, con le sue restrizioni e paure, modificherà le abitudini e le intenzioni dei nostri connazionali? L’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano sulle intenzioni di viaggio della propria community prova a rispondere a queste domande e dare una fotografia della nostra prossima estate.

Quasi la metà (49%) afferma infatti che farà un viaggio (“certamente sì”) mentre un altro 32% lo farà “probabilmente”. Chi ha già scelto di restare di sicuro a casa è una quota tutto sommato residua (5%) mentre circa il 13% ha risposto “probabilmente no”. Nel complesso, dunque, il 71% ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’estate mentre il 29% è rinunciatario.

L’Italia è da sempre la metà preferita delle vacanze estive e quest’anno ancora di più. Se di solito il rapporto Italia-estero espresso era di circa 60-40, nell’estate 2020 si registra una polarizzazione molto più forte: il 94% infatti sceglierà una destinazione domestica.

Come era prevedibile, la ripresa dopo la pandemia ha avuto un forte impatto sulle preferenze: se il mare resta irrinunciabile in estate (46%), vola letteralmente la montagna (30%) – lo scorso anno era stata scelta solo dal 17% delle persone – mentre crollano le città d’arte che passano dal 23% del 2019 all’8% di quest’estate: molto probabilmente il timore dell’overtourism scoraggia buona parte dei visitatori. Altro dato significativo è che le aree interne con i loro borghi registrano un gradimento elevato: 9%, rispetto al 6% dello scorso anno, un dato che per la prima volta supera quello delle città d’arte.

Il dato più eclatante, che riguarda tutte le tipologie di destinazione, è che la maggioranza degli italiani punta a luoghi poco affollati per le vacanze 2020 (76%).

Oltre alle mete, quello che viene evidenziato anche da altre ricerche è il desiderio di una vacanza che sia attenta alla sostenibilità: mai come ora abbiamo avuto modo di capire che se il nostro pianeta viene maltrattato e le sue esigenze ignorate, le conseguenze possono essere davvero drammatiche. Del resto, lo sviluppo sostenibile del settore turistico è diventato una necessità inderogabile, oltre che un bisogno sempre più sentito: significa rispetto per l’ambiente e il territorio, nonché sviluppo equo e diffuso nella comunità.

La ricerca di Istituto Piepoli rileva un’area di favore per il turismo sostenibile del 75%, corrispondente a quanti dichiarano che sarebbero certamente (17%) o probabilmente propensi (58%) a pagare di più per una vacanza a impatto zero, o quasi.

Dove andare
Se siete ancora alla ricerca di una meta, ecco alcune proposte da nord a sud, isole comprese e rigorosamente in Italia, da prendere in considerazione per una vacanza local, sostenibile e in tutta sicurezza.

In Val d’Ega, per una vacanza attiva
Molte volte la Val d’Ega, a 20 km da Bolzano, è stata definita il cuore delle Dolomiti. Non si è forse invece mai posto troppo l’accento su quanto questo cuore sia grande, tanto sul piano squisitamente fisico, quanto su quello della forza della passione per la montagna e per chi la montagna la ama incondizionatamente.

Ferma restando la volontà e l’intenzione di seguire scrupolosamente le norme di sicurezza indicate dalle autorità, il gioiello incastonato nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO non si ferma e pensa a un’estate aperta al turismo.

La Val d’Ega può essere scoperta in mille modi diversi, così come mille sono le sfumature che ne colorano i panorami e contribuiscono a renderne unico il fascino.

Grazie alla Guestcard, è possibile utilizzare gratuitamente gli impianti di risalita e la rete dei trasporti pubblici della provincia di Bolzano per raggiungere ogni meta escursionistica nel Catinaccio e nel Latemar facendo a meno dell’automobile.

Per chi ai raggi del sole associa quelli delle due ruote, dal 27 giugno all’1 agosto e dal 29 agosto al 26 settembre 2020, Carezza Bike mette sul piatto una proposta di attività sui pedali e relax, con 7 notti, un workshop di tecniche di guida e test, un tour guidato Latemarronda, 3 Tour guidati in bike da scegliere dal programma settimanale della scuola Dolomiti Bike Experience, un biglietto giornaliero Bike-Trail Carezza e un biglietto giornaliero Mountainbike-Card per la Latemarronda.

Nello stesso periodo, chi apprezza anche la Val d’Ega in versione trekking può optare per Carezza Hike & Bike, una combinazione che comprende 7 notti e Guestcard 3 su 7 giorni (solo impianti) per un’intensa settimana da veri esploratori della montagna che spalma, tra lunedì e venerdì, Tour guidato giornaliero in E-Bike, Escursione guidata in montagna, Escursione naturalistica nella foresta del Latemar e Tour guidato giornaliero in MTB Sellaronda Soft.
Per info: www.valdega.com

A Bardolino, relax a due passi dal lago
Aqualux Hotel Spa Suite & Terme rappresenta il contesto ideale per ritrovare la piacevolezza di viaggiare e tornare ad apprezzare le eccellenze del nostro territorio, per godere di un soggiorno all’insegna del benessere e dell’armonia rigenerante, circondati da ampi spazi verdi, in una delle località più belle della sponda veronese del Lago di Garda, il suggestivo borgo di Bardolino.

Ma gli ospiti di Aqualux oltre alla bellezza della struttura e del contesto naturale in cui è immersa, troveranno ad attenderli un ulteriore irrinunciabile plus: un protocollo “stayINSAFE@aqualuxhotel” che darà loro la certezza che ogni percorso è stato studiato per garantire gli spostamenti e la permanenza negli spazi comuni con la massima sicurezza.

Il progetto che Aqualux ha elaborato grazie alla consulenza di InSafe – un network di aziende italiane e svizzere tra le più preparate nell’ambito della sicurezza grazie all’ampio ventaglio di competenze che i partner offrono – non ha trascurato alcun dettaglio e ha messo al centro dell’attenzione la salute delle persone.

Ecco perché anche e soprattutto in questo momento un soggiorno in questa location rappresenterà una vera e propria esperienza di accoglienza e il concetto di sicurezza si fonderà con quello di qualità.

Le accoglienti camere e suite, caratterizzate da colori caldi e naturali, sono pronte: alcune si affacciano sull’ampio giardino verdeggiante della corte interna, altre sul paese circostante e sono tutte dotate di un confortevole balcone, dove sarà possibile consumare la colazione con formula TakeAqualuxAway o gustare sfiziosi pranzi e cene che potranno anche essere apprezzati nelle zone adibite dell’hotel o ammirando la bellezza del Lago.

Il relax sarà poi garantito da quello che è considerato iI fiore all’occhiello di Aqualux ovvero l’AquaExperience, otto piscine – 6 per adulti e 2 per bambini – che vi coccoleranno grazie alle proprietà dell’acqua termale, ricca di calcio e magnesio e batteriologicamente pura, che la rendono particolarmente indicata per la balneoterapia.
Per info: www.aqualuxhotel.com

In Toscana, immersi nel cuore verde della regione
Toscana Resort Castelfalfi dopo aver lavorato internamente per garantire la sicurezza del personale, in linea con le nuove normative, e predisponendo le migliori condizioni per l’accoglienza degli ospiti, oltre a potenziare i lavori dell’Azienda Agricola biologica e del Golf Club Castelfalfi, è pronto a riaprire i battenti il 26 giugno. La posizione della Tenuta – al confine tra le province di Firenze e Siena, nel cuore della Toscana, lontana dalle grandi vie di comunicazione ma di facile accessibilità – con i suoi 1.100 ettari di natura spettacolare e di approccio ecosostenibile, è di per sé una garanzia per una vacanza rigenerante e all’insegna dello slow-life. Inoltre, grazie ai suoi due hotel e alle ville e appartamenti disseminati all’interno della Tenuta, Castelfalfi offre la possibilità di scegliere quale sistemazione è più in linea con le proprie esigenze: dal comfort dei servizi dell’hotel 5 stelle, alla privacy e indipendenza garantite dalle ville nel campo da golf, senza rinunciare alla bellezza della natura e agli ampi spazi a disposizione di tutti.

Inoltre, il Resort ha scelto apertamente di limitare l’occupazione e il numero di ospiti che potranno pernottare contemporaneamente, così da garantire privacy e sicurezza, per un’esperienza ancora più intima. Tutte le attività sportive e wellness all’aria aperta saranno potenziate: yoga, lezioni con personal trainer BlueF!t Guide, degustazioni nelle vigne, biking, trekking guidato, passeggiate nei boschi e a cavallo.
Per info: www.castelfalfi.com

In Umbria tra borghi dimenticati e bellezze locali
Un borgo fra i più belli d’Italia che rischia di scomparire: Bagnoregio. E’ collegato alla terraferma da un ponte percorribile solo a piedi o in bicicletta, un ponte stretto, a strapiombo sui calanchi. Si presenta così Civita di Bagnoregio, che svetta a 485 metri d’altezza. Sino al 1794 il ponte era naturale, ma un violento terremoto lo distrusse e fu necessario l’intervento dell’uomo per collegare Civita a Rota, che oggi rappresenta il centro storico di Bagnoregio (toponimo di origine goto-longobarda). Civita, la frazione più rinomata di Bagnoregio, sorge su una collina di tufo, che è destinata a scomparire per l’erosione che i due torrenti a valle provocano sul terreno, lentamente ma inesorabilmente. Nel centro si ammirano la Cattedrale di San Nicola, che racchiude una Bibbia miniata del XII secolo e le reliquie di San Bonaventura, filosofo e teologo, biografo ufficiale di San Francesco. Ma anche la chiesa romanico-gotica dell’Annunziata e la Chiesa di San Donato con un crocifisso ligneo della scuola di Donatello e un affresco della scuola di Perugino. Nelle viuzze con le case basse, i balconcini fioriti e le scalette esterne che identificano l’architettura medievale viterbese s’incontrano negozietti di manifattura artigiana. Una nota curiosa è il Museo sugli UFO; visitabile gratuitamente su prenotazione.

La proposta Umbria di Italyscape è di 7 giorni/6 notti fra Assisi, Perugia, Spello, Foligno, Spoleto, Narni, Orvieto e Civita di Bagnoregio. Minimo 2 massimo 8 persone, inizio ogni venerdì con auto propria o a noleggio. Sono inclusi 6 pernottamenti con colazione, guide specializzate e ingressi. Prezzo del tour: 870 euro a persona.
Per info: www.qualitygroup.it/italyscape

In Puglia, ospitalità formato famiglia
In questo periodo di pausa Borgo Egnazia non si è fermato e, dopo settimane di lavoro per garantire agli ospiti privacy e sicurezza, riapre il 23 maggio con Ville e Casette. Sarà un’apertura progressiva di soluzioni abitative e servizi per arrivare, entro poche settimane, ad aprire tutta la struttura.

È stato fatto un grande sforzo per ripartire il prima possibile ma, come dichiara il proprietario Aldo Melpignano: «È necessario dare un segnale di ottimismo, di energia e noi non potevamo tirarci indietro. È un segnale che vogliamo dare prima di tutto ai nostri collaboratori e al nostro territorio, che tanto dipende dal turismo, e tutti quei clienti che dopo un lungo periodo di quarantena vogliono ripartire: la Puglia c’è. Noi ci siamo mettendo tutto il nostro impegno, aprendo anche quando economicamente non conviene, per dare un segno al settore, ora anche le istituzioni devono fare la loro parte supportando il turismo e incoraggiando gli imprenditori a ripartire e non a star fermi».

Borgo Egnazia ha scelto di ripartire dall’idea di “villeggiatura”, proponendo un luogo in cui soggiornare anche per lunghi periodi, dove ritagliarsi il proprio personale momento di libertà tra

lavoro agile e una pausa sotto gli ulivi, lunghi giri in bicicletta fino al mare, immergendosi nella meraviglia della campagna pugliese. Per questo ha trasformato le deliziose Casette e Ville in vere e proprie case lontane da casa, soluzione ideale per lunghi periodi e che tiene conto della legittima richiesta di privacy e di sicurezza. Avvolti dall’intimità dei propri affetti, si potranno vivere preziosi momenti di vita quotidiana in tutta tranquillità, nella totale privacy del proprio patio o del proprio giardino privato.

Da giugno saranno inoltre proposti Campi Estivi dedicati ai ragazzi per migliorare il proprio inglese, scoprire nuove passioni e fare un bagno nella natura: classi in inglese con insegnanti madrelingua, laboratori in lingua, giochi di squadra, lezioni di cucina, tornei sportivi all’aria aperta e tanto divertimento in compagnia dei tutor “made in Puglia”.

Dopo tanto tempo, passato in casa e senza la possibilità di esplorare, il soggiorno a Borgo Egnazia promette un percorso che parte dal benessere a 360°, dalla natura e dagli spazi aperti. Anche l’offerta dedicata allo star bene sarà rimodulata per consentire la pratica delle maggiori attività all’aperto, incluse passeggiate ed escursioni in bici per scoprire il territorio e godere della natura pugliese.
Oggi più che mai, l’Italia non è solo la nostra casa, ma è la nostra casa delle vacanze.
Per info: www.borgoegnazia.it

In Sicilia, vacanza mediterranea tra cielo e mare
Voglia di sole, di mare e soprattutto di relax e distensione: questo chiediamo da sempre ad una vacanza e ancora di più per l’estate 2020. Proprio al centro del Mediterraneo, culla della nostra civiltà occidentale, si trova la Sicilia. Isola di grande fascino e tradizione, che offre scorci e panorami diversissimi ma accomunati dal profumo del mare che la circonda e che, nei secoli, ha modellato un ideale di vita. Mediterranea appunto. Che significa godersi l’esistenza e allo stesso tempo rispettare il territorio, amandolo e sentendolo come parte di se stessi.

La salutare e celebre dieta mediterranea è solo una delle espressioni di questo modo di vivere, che comprende una filosofia molto più vasta da cui vale la pena farsi solleticare per poi decidere se portarla nella propria vita di tutti i giorni. Sulla costa occidentale della Sicilia sorge il Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo – Luxury Wine Resort. Siamo a Marsala, in provincia di Trapani, evocativo luogo di vini, commerci e antiche civiltà che qui si sono succedute disegnando una storia millenaria. Il resort, che si fregia delle 5 stelle, occupa una dimora nobiliare settecentesca ed è ancora oggi gestito dai discendenti della famiglia Oneto, che qui praticano “la nobile arte dell’ospitalità” portandola a livelli di eccellenza.

Il baglio, costruzione fortificata tipica delle tenute agricole, è circondato da vigneti e uliveti, ancora oggi le sue terre producono vini ed olio extra vergine di oliva come da antica tradizione di famiglia. Poggiato su una dolce collina, a soli 8 km da un mare cristallino con spiaggia di sabbia, vanta una posizione dominante che permette di godere del panorama più bello e più ricco della Sicilia Occidentale: i tramonti sul mare che si godono dalla piscina, dalle camere e dal parco pieno di rose variopinte, rimangono scolpiti nel cuore. Dal Capo Boeo di Marsala, estrema punta occidentale della Sicilia in cui sbarcò Garibaldi e da cui il famoso vino conquistò il mondo, gli occhi si muovono sul filo del mare e raggiungono la selvaggia Marettimo, isola di pescatori, poi Favignana e Levanzo, fino ad arrivare a uno dei più bei borghi d’Italia, Erice, fondata dai greci e poi con gli autoctoni divenuta Elima. La ricchezza è anche nel benessere che questo territorio offre con la possibilità di divertirsi e dedicarsi a corpo e anima con nuoto, canoa, windsurf, kitesurf, vela, immersioni, passeggiate a cavallo, percorsi benessere nella natura, escursioni, lezioni di cucina e di pasticceria, corsi di pittura all’aria aperta e tanto altro.

Un soggiorno in questa magnifica oasi garantisce di vivere in un’atmosfera fatta di lusso ed eleganza, nel tipico stile siciliano raffinato ed accogliente. Solo 49 camere e suite, che consentono di mantenere il massimo della privacy e della sicurezza, per una vacanza al top.
Cosa chiedere di più alla nostra estate italiana?
Per info: www.bagliooneto.it

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Street Art a Budapest: un museo a cielo aperto

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Un itinerario artistico imperdibile per esplorare la Perla del Danubio camminando tra murales, sculture pop-up e ruin bar dalle decorazioni eclettiche. Un’occasione unica per immergersi nella ricca storia della città e ammirare la straordinaria architettura del XXI secolo.

La capitale ungherese si sta affermando come una delle principali destinazioni europee per la street art, grazie a una vibrante comunità di artisti e a un crescente riconoscimento internazionale. La street art di Budapest non solo abbellisce la città, ma offre anche una finestra sulle sue dinamiche sociali e culturali. La nuova ondata d’arte ha come unico scopo quello di trasformare in gallerie le aree pubbliche, offrendo consapevolezza e riflessioni sulla vita quotidiana o ironia e allegria a cittadini e visitatori. Street art e graffiti sono distribuiti in tutta Budapest e la ricerca di queste gemme nascoste è un modo unico di esplorare la città e immergersi nella sua atmosfera artistica: è come visitare una mostra a cielo aperto!

Tutta la città è ricca di street art, ma gli esempi più suggestivi sono concentrati nel Quartiere Ebraico, nel VII distretto che è diventato il polo della cultura dell’arte urbana di Budapest, con molti murales iconici a pochi passi l’uno dall’altro. Il quartiere, dopo essere stato segnato dalla Seconda Guerra Mondiale, ha invitato artisti da tutto il mondo a trasformare edifici rovinati con murales contemporanei, dando così nuova energia e creatività al circondario. Tra le creazioni più celebri, si annoverano i murales di Neopaint Works, che ritraggono scene della vita quotidiana e personaggi storici, e le opere di street artist internazionali che hanno lasciato il loro segno sulla città.

L’itinerario urbano inizia vicino alla sinagoga dove i visitatori si imbattono in un meraviglioso ritrattodell’imperatrice Elizabeth, la quale dà il nome al distretto stesso: Erzsébetváros, o “la città di Elizabeth”. Arrivati a Kazinczy Street, famosa per i suoi murales colorati, è possibile ammirare l’opera “Rubik’s Cube” di Neopaint Works, una delle più amate, suggerisce la soluzione del famoso puzzle creato dall’ungherese Erno Rubik. Il murales fu dipinto nel 2014 per celebrare il quarantesimo anniversario del cubo di Rubik ed il settantesimo compleanno del suo inventore.

Poco distante, un muro colorato dall’artista spagnolo Okuda rende omaggio all’ “Angelo di Budapest”, il diplomatico spagnolo Angel Sanz Briz che salvò dalla deportazione molti ebrei ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale. Sempre nel quartiere ebraico, ormai centro nevralgico della vita notturna, il murales dell’artista britannico Luke Embden promuove la tolleranza e l’unione con l’invito “Love Thy Neighbour”. In via Kertész 27, invece, il murales dello spagnolo Dan Ferrer, ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie, raffigurauna ragazza che si libera dalle sue costrizioni come simbolo della speranza per il futuro.

L’ultima tappa, obbligatoria, è il Szimpla Kertil primo e più famoso ruin bar di Budapest.  Un locale aperto in un edificio abbandonato e arredato in maniera più che eccentrica, con oggetti stravaganti, kitsch e di ogni genere, dove colori sgargianti, musica e arte regnano sovrani.

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Al via la nuova edizione dell’Antigua Carnival, il più grande festival estivo dei Caraibi.

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Dal 25 luglio al 6 agosto, l’isola di Antigua verrà conquistata da un turbine di colori e ritmi caraibici. I festeggiamenti del celebre Carnevale sono un’occasione unica per scoprire l’anima più vivace della destinazione.

L’attesa è finita: dal 25 luglio al 6 agosto nel paradiso delle isole gemelle torna l’Antigua Carnival 2024, il più grande festival estivo dei Caraibi, nonché uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

L’inizio del Carnevale segna il culmine di una lunga stagione di eventi capitanati dalla Antigua Sailing Week di fine aprile. A seguire si è tenuta la seconda edizione dell’Antigua Restaurant Week: la manifestazione ha animato la destinazione svelando la sua autentica offerta gastronomica, per poi cedere il posto allo sport con la Run in Paradise, la maratona su uno dei percorsi panoramici tra i più belli al mondo.

In occasione dei festeggiamenti dell’Antigua Carnival, le strade della capitale St. John e la zona dell’Antigua Recreation Ground si animano di colori sgargianti, maschere e costumi variopinti indossati dalla popolazione locale, che sfila a ritmo di musica calypso e steelband. Il carnevale rappresenta un’esperienza che unisce tradizione e modernità in un vortice di festa e allegria che coinvolge abitanti e visitatori desiderosi di immergersi nella cultura vibrante di quest’isola caraibica.

Questo evento, nato nell’epoca coloniale, è legato alla storia dell’isola e celebra l’emancipazione dalla schiavitù risalente al 1° agosto 1834, rappresentando una vera e propria festa della libertà che negli anni è divenuta una tradizione unica nel suo genere.

Il culmine dei festeggiamenti si raggiunge il primo lunedì d’agosto quando, alle quattro del mattino, i fuochi si accendono e comincia il “jouvei” morning, in cui tutti si riuniscono per le strade della capitale formando un gigantesco serpentone danzante.

Durante i tredici giorni di festeggiamenti, i visitatori potranno partecipare a una serie di eventi eclettici, tra cui il concorso Party Monarch e Calypso Monarch dei Calypsonians, la spettacolare Parade of Bands, la Queen of Carnival, il Mr and Mrs Teenage Pageant, il Jaycees Queen’s Show e l’Emancipation Watch Night. Questi eventi principali saranno accompagnati da una serie di festeggiamenti minori, concerti locali, fiere gastronomiche e spettacoli culturali, garantendo un’esperienza coinvolgente per tutti i partecipanti.

Quest’anno, per celebrare il Carnevale, l’Antigua and Barbuda Tourism Authority ha lanciato la campagna “Be Here”, pensata per invitare i visitatori a vivere l’esperienza unica del Carnevale di Antigua.

“Abbiamo lanciato la nostra campagna “Be Here” per il Carnevale,” ha dichiarato Cherrie Osborne, Direttore del Turismo per UK e Europa dell’Antigua and Barbuda Tourism Authority (ABTA). “Siamo entusiasti di condividere le novità di Antigua e Barbuda e incoraggiare le persone a visitare la nostra destinazione.”

“Il video del carnevale “Be Here”, accompagnato dalla musica dell’artista soca Ricardo Drue, “Ah Love It Here”, mostra le nostre vivaci feste e la nostra bellissima destinazione. Dimostra perché le persone devono essere qui in estate per il carnevale di Antigua, che propone tredici giorni non-stop di festeggiamenti, costumi mozzafiato, musica pulsante e persone calde e amichevoli,” ha detto Osborne.

Visitare le due isole gemelle di Antigua e Barbuda durante questo magico periodo è un’occasione imperdibile per scoprire la sua anima più autentica e vivere a pieno la destinazione grazie alle numerose attività che ha da offrire. Dalle 365 spiagge, idealmente una per ogni giorno dell’anno, al più antico sito storico dell’isola, il Nelson’s Dockyard, porto e cantiere navale della marina militare inglese che oggi è diventato patrimonio UNESCO, fino a provare l’esperienza di nuotare con le razze a Stingray city e godere di un tramonto mozzafiato nel punto panoramico dello Shirley Heights Lookout.

Durante il soggiorno non può mancare un’escursione nella vicina Barbuda, molto diversa dalla festaiola Antigua, ma ugualmente imperdibile. Più tranquilla e bucolica, offre ai turisti un’esperienza rilassante tra le sue spiagge di sabbia bianca e rosa, acque cristalline e un patrimonio naturale suggestivo. Per gli amanti della natura, non può mancare un’escursione al Santuario delle Fregate, un’area protetta nella quale si possono avvistare gli esemplari di questi uccelli dal gozzo rosso che nidificano sulle mangrovie.
Per tutte le informazioni sul Carnevale di Antigua è possibile visitare il sito https://www.visitantiguabarbuda.com/carnival.

Per rimanere aggiornati su tutte le novità sulla destinazione sono disponibili le pagine social di Antigua e Barbuda Tourism Authority su Facebook e Instagram.

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I musei d’arte più interessanti da visitare a New York

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Chi, almeno una volta nella vita, non desidera visitare New York, la città più anticonformista d’America, dove i sogni possono trasformarsi in realtà e le ambizioni trovare nuovi orizzonti?

Questa è, del resto, una delle tante immagini con cui la Grande Mela viene mostrata all’interno di film, libri e narrazioni di vario genere. I monumenti da vedere in occasione di una vacanza o di un viaggio di lavoro sono davvero tanti e persino chi ci vive da anni rimane ogni volta sorpreso dal fascino della metropoli.

Oggi vi portiamo alla scoperta di NYC attraverso uno sguardo diverso: quello offerto dai suoi musei d’arte. Ma non perdiamo altro tempo, vediamo insieme quali sono i più interessanti!

Museo Guggenheim

Il primo museo sui cui desideriamo soffermarci è il Guggenheim, uno dei più famosi d’America e del mondo, grazie alla collezione sorprendente di capolavori dell’arte moderna e contemporanea.

Magnifica la struttura, facilmente riconoscibile: la forma cilindrica denota una grandezza minore alla base e all’esterno presenta un nastro bianco che funge da cornice. Ospita al suo interno una pinacoteca che risulta anch’essa un’opera d’arte.

Siccome le file possono essere importanti, visto l’interesse che ruota intorno a questo polo culturale, è consigliabile prenotare i biglietti per Solomon R. Guggenheim Museum prima della partenza, cosa che è possibile fare online tramite smartphone, tablet o pc, risparmiando tempo prezioso.

Il museo detiene la proprietà di circa 7.000 opere, che però non sono mai esposte contemporaneamente; vengono fatte ruotare. Oltre alla collezione permanente, non mancano le mostre periodiche degne di nota. Tra gli artisti in catalogo segnaliamo nomi del calibro di Cézanne, Gauguin, Picasso, Manet, Chagall, Kandinskij e molti altri ancora.

MET (Metropolitan Museum of Art)

Un altro museo imperdibile a New York, per chi ama l’arte e la cultura, è indubbiamente il MET o Metropolitan Museum of Art, tra i più imponenti, belli e maestosi della Grande Mela e del mondo.

Si sviluppa lungo una superficie di circa 190.000 mq ed è situato nel lato orientale di Central Park. Il MET è talmente ampio che è preferibile fare una cernita in anticipo di cosa vedere, non diversamente da quanto avviene quando ci si reca in visita al Louvre di Parigi, per fare un paragone.

Il museo è suddiviso in 4 piani, a cui ne va aggiunto un quinto che ospita una terrazza panoramica. Quelli di maggior interesse sono il primo e il secondo piano, dove si estende la quasi totalità delle collezioni.

Le opere provengono da tutto il mondo e sono suddivise secondo aree tematiche; il criterio prevalente è quello della provenienza geografica e dell’epoca storica.

Sarà possibile ammirare capolavori incommensurabili dell’Arte Egizia, dell’Arte Asiatica e dell’Arte Europea. Tra le opere dei Maestri del Vecchio Continente segnaliamo quelle di Cézanne, Monet, Vermeer, Van Gogh, Rembrandt e diversi altri ancora.

MoMa (Museum of Modern Art)

Siamo arrivati a uno dei “pezzi forti” di questa nostra carrellata sui musei d’arte più interessanti di New York. Parliamo del MoMa, il Museum of Modern Art, il più celebre di tutto il mondo: 6 piani di capolavori che vedere dal vivo è una grande emozione.

Qui trovano spazio le opere di artisti del calibro di Picasso, Van Gogh e Warhol, non solo dipinti, ma anche sculture. Inoltre, il MoMa è teatro di diverse mostre temporanee dal valore incommensurabile: non a caso il numero di quanti si recano in visita ogni anno supera i 2,5 milioni.

Come per gli altri musei, il consiglio è quello di sapere prima di essere arrivati cosa vedere e acquistare il biglietto in anticipo, così da entrare agevolmente senza perdere tempo prezioso in fila.

3 opere da non perdere al MoMa

Per darvi idea di cos’è il MoMa, abbiamo selezionato 3 opere che lo rappresentano:

  • La notte stellata di Van Gogh. Uno dei lavori più emozionanti e rinomati dell’artista. Mostra il cielo che, vivace e stellato, fa da cornice a Saint Rémy, dove Vincent si trovava presso l’ospedale psichiatrico. Un capolavoro assoluto.
  • Campbell’s Soup di Warhol. Un’opera che è su tutti i libri d’arte, innovativa e originale, simbolo della Pop Art. Raffigura la zuppa in scatola Campbell, alla base dell’alimentazione americana nel periodo in cui è vissuto l’artista. Il messaggio è ambiguo e fa riflettere sul consumismo e sui valori della società americana dell’epoca.
  • La danza di Matisse. Questa è la prima versione del celebre quadro e risale al 1909, una bozza preliminare del quadro definitivo, conservato invece all’Ermitage di San Pietroburgo. Non significa che sia però meno affascinante.

Molti altri sarebbero i capolavori da segnalare quando si parla del MoMa, tutti all’altezza della sua fama.

Altri musei d’arte da non perdere a New York

I musei su cui ci siamo soffermati maggiormente sono i più importanti della Grande Mela: quelli che gli appassionati d’arte non perdono assolutamente.

A essi è possibile aggiungerne diversi altri, a cominciare dal Met Cloisters, inaugurato nel 1938 e dedicato interamente all’arte e alla cultura medievale. La struttura si trova a Nord di Manhattan e include 5 chiostri medievali, sapientemente integrati nell’impianto contemporaneo attuale.

Segnaliamo anche la Frick Collection, una collezione privata di sculture e dipinti che comprende lavori di Turner e Vermeer, e il Whitney Museum of American Art: realizzato a partire dalla collezione di Gertrude Vanderbilt Whitney, ora si trova in una nuova sede che porta la firma di Renzo Piano; la collezione permanente, da sola, vanta 23.000 pezzi.

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