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Quest’anno la vacanza sarà locale, flessibile e sostenibile: 6 proposte in Italia
Come cambiano le vacanze degli italiani? Come la diffusione della pandemia, con le sue restrizioni e paure, modificherà le abitudini e le intenzioni dei nostri connazionali? L’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano sulle intenzioni di viaggio della propria community prova a rispondere a queste domande e dare una fotografia della nostra prossima estate.
Quasi la metà (49%) afferma infatti che farà un viaggio (“certamente sì”) mentre un altro 32% lo farà “probabilmente”. Chi ha già scelto di restare di sicuro a casa è una quota tutto sommato residua (5%) mentre circa il 13% ha risposto “probabilmente no”. Nel complesso, dunque, il 71% ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’estate mentre il 29% è rinunciatario.
L’Italia è da sempre la metà preferita delle vacanze estive e quest’anno ancora di più. Se di solito il rapporto Italia-estero espresso era di circa 60-40, nell’estate 2020 si registra una polarizzazione molto più forte: il 94% infatti sceglierà una destinazione domestica.
Come era prevedibile, la ripresa dopo la pandemia ha avuto un forte impatto sulle preferenze: se il mare resta irrinunciabile in estate (46%), vola letteralmente la montagna (30%) – lo scorso anno era stata scelta solo dal 17% delle persone – mentre crollano le città d’arte che passano dal 23% del 2019 all’8% di quest’estate: molto probabilmente il timore dell’overtourism scoraggia buona parte dei visitatori. Altro dato significativo è che le aree interne con i loro borghi registrano un gradimento elevato: 9%, rispetto al 6% dello scorso anno, un dato che per la prima volta supera quello delle città d’arte.
Il dato più eclatante, che riguarda tutte le tipologie di destinazione, è che la maggioranza degli italiani punta a luoghi poco affollati per le vacanze 2020 (76%).
Oltre alle mete, quello che viene evidenziato anche da altre ricerche è il desiderio di una vacanza che sia attenta alla sostenibilità: mai come ora abbiamo avuto modo di capire che se il nostro pianeta viene maltrattato e le sue esigenze ignorate, le conseguenze possono essere davvero drammatiche. Del resto, lo sviluppo sostenibile del settore turistico è diventato una necessità inderogabile, oltre che un bisogno sempre più sentito: significa rispetto per l’ambiente e il territorio, nonché sviluppo equo e diffuso nella comunità.
La ricerca di Istituto Piepoli rileva un’area di favore per il turismo sostenibile del 75%, corrispondente a quanti dichiarano che sarebbero certamente (17%) o probabilmente propensi (58%) a pagare di più per una vacanza a impatto zero, o quasi.
Dove andare
Se siete ancora alla ricerca di una meta, ecco alcune proposte da nord a sud, isole comprese e rigorosamente in Italia, da prendere in considerazione per una vacanza local, sostenibile e in tutta sicurezza.
In Val d’Ega, per una vacanza attiva
Molte volte la Val d’Ega, a 20 km da Bolzano, è stata definita il cuore delle Dolomiti. Non si è forse invece mai posto troppo l’accento su quanto questo cuore sia grande, tanto sul piano squisitamente fisico, quanto su quello della forza della passione per la montagna e per chi la montagna la ama incondizionatamente.
Ferma restando la volontà e l’intenzione di seguire scrupolosamente le norme di sicurezza indicate dalle autorità, il gioiello incastonato nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO non si ferma e pensa a un’estate aperta al turismo.
La Val d’Ega può essere scoperta in mille modi diversi, così come mille sono le sfumature che ne colorano i panorami e contribuiscono a renderne unico il fascino.
Grazie alla Guestcard, è possibile utilizzare gratuitamente gli impianti di risalita e la rete dei trasporti pubblici della provincia di Bolzano per raggiungere ogni meta escursionistica nel Catinaccio e nel Latemar facendo a meno dell’automobile.
Per chi ai raggi del sole associa quelli delle due ruote, dal 27 giugno all’1 agosto e dal 29 agosto al 26 settembre 2020, Carezza Bike mette sul piatto una proposta di attività sui pedali e relax, con 7 notti, un workshop di tecniche di guida e test, un tour guidato Latemarronda, 3 Tour guidati in bike da scegliere dal programma settimanale della scuola Dolomiti Bike Experience, un biglietto giornaliero Bike-Trail Carezza e un biglietto giornaliero Mountainbike-Card per la Latemarronda.
Nello stesso periodo, chi apprezza anche la Val d’Ega in versione trekking può optare per Carezza Hike & Bike, una combinazione che comprende 7 notti e Guestcard 3 su 7 giorni (solo impianti) per un’intensa settimana da veri esploratori della montagna che spalma, tra lunedì e venerdì, Tour guidato giornaliero in E-Bike, Escursione guidata in montagna, Escursione naturalistica nella foresta del Latemar e Tour guidato giornaliero in MTB Sellaronda Soft.
Per info: www.valdega.com
A Bardolino, relax a due passi dal lago
Aqualux Hotel Spa Suite & Terme rappresenta il contesto ideale per ritrovare la piacevolezza di viaggiare e tornare ad apprezzare le eccellenze del nostro territorio, per godere di un soggiorno all’insegna del benessere e dell’armonia rigenerante, circondati da ampi spazi verdi, in una delle località più belle della sponda veronese del Lago di Garda, il suggestivo borgo di Bardolino.
Ma gli ospiti di Aqualux oltre alla bellezza della struttura e del contesto naturale in cui è immersa, troveranno ad attenderli un ulteriore irrinunciabile plus: un protocollo “stayINSAFE@aqualuxhotel” che darà loro la certezza che ogni percorso è stato studiato per garantire gli spostamenti e la permanenza negli spazi comuni con la massima sicurezza.
Il progetto che Aqualux ha elaborato grazie alla consulenza di InSafe – un network di aziende italiane e svizzere tra le più preparate nell’ambito della sicurezza grazie all’ampio ventaglio di competenze che i partner offrono – non ha trascurato alcun dettaglio e ha messo al centro dell’attenzione la salute delle persone.
Ecco perché anche e soprattutto in questo momento un soggiorno in questa location rappresenterà una vera e propria esperienza di accoglienza e il concetto di sicurezza si fonderà con quello di qualità.
Le accoglienti camere e suite, caratterizzate da colori caldi e naturali, sono pronte: alcune si affacciano sull’ampio giardino verdeggiante della corte interna, altre sul paese circostante e sono tutte dotate di un confortevole balcone, dove sarà possibile consumare la colazione con formula TakeAqualuxAway o gustare sfiziosi pranzi e cene che potranno anche essere apprezzati nelle zone adibite dell’hotel o ammirando la bellezza del Lago.
Il relax sarà poi garantito da quello che è considerato iI fiore all’occhiello di Aqualux ovvero l’AquaExperience, otto piscine – 6 per adulti e 2 per bambini – che vi coccoleranno grazie alle proprietà dell’acqua termale, ricca di calcio e magnesio e batteriologicamente pura, che la rendono particolarmente indicata per la balneoterapia.
Per info: www.aqualuxhotel.com
In Toscana, immersi nel cuore verde della regione
Toscana Resort Castelfalfi dopo aver lavorato internamente per garantire la sicurezza del personale, in linea con le nuove normative, e predisponendo le migliori condizioni per l’accoglienza degli ospiti, oltre a potenziare i lavori dell’Azienda Agricola biologica e del Golf Club Castelfalfi, è pronto a riaprire i battenti il 26 giugno. La posizione della Tenuta – al confine tra le province di Firenze e Siena, nel cuore della Toscana, lontana dalle grandi vie di comunicazione ma di facile accessibilità – con i suoi 1.100 ettari
di natura spettacolare e di approccio ecosostenibile, è di per sé una garanzia per una vacanza rigenerante e all’insegna dello slow-life. Inoltre, grazie ai suoi due hotel e alle ville e appartamenti disseminati all’interno della Tenuta, Castelfalfi offre la possibilità di scegliere quale sistemazione è più in linea con le proprie esigenze: dal comfort dei servizi dell’hotel 5 stelle, alla privacy e indipendenza garantite dalle ville nel campo da golf, senza rinunciare alla bellezza della natura e agli ampi spazi a disposizione di tutti.
Inoltre, il Resort ha scelto apertamente di limitare l’occupazione e il numero di ospiti che potranno pernottare contemporaneamente, così da garantire privacy e sicurezza, per un’esperienza ancora più intima. Tutte le attività sportive e wellness all’aria aperta saranno potenziate: yoga, lezioni con personal trainer BlueF!t Guide, degustazioni nelle vigne, biking, trekking guidato, passeggiate nei boschi e a cavallo.
Per info: www.castelfalfi.com
In Umbria tra borghi dimenticati e bellezze locali
Un borgo fra i più belli d’Italia che rischia di scomparire: Bagnoregio. E’ collegato alla terraferma da un ponte percorribile solo a piedi o in bicicletta, un ponte stretto, a strapiombo sui calanchi. Si presenta così Civita di Bagnoregio, che svetta a 485 metri d’altezza. Sino al 1794 il ponte era naturale, ma un violento terremoto lo distrusse e fu necessario l’intervento dell’uomo per collegare Civita a Rota, che oggi rappresenta il centro storico di Bagnoregio (toponimo di origine goto-longobarda). Civita, la frazione più rinomata di Bagnoregio, sorge su una collina di tufo, che è destinata a scomparire per l’erosione che i due torrenti a valle provocano sul terreno, lentamente ma inesorabilmente. Nel centro si ammirano la Cattedrale di San Nicola, che racchiude una Bibbia miniata del XII secolo e le reliquie di San Bonaventura, filosofo e teologo, biografo ufficiale di San Francesco. Ma anche la chiesa romanico-gotica dell’Annunziata e la Chiesa di San Donato con un crocifisso ligneo della scuola di Donatello e un affresco della scuola di Perugino. Nelle viuzze con le case basse, i balconcini fioriti e le scalette esterne che identificano l’architettura medievale viterbese s’incontrano negozietti di manifattura artigiana. Una nota curiosa è il Museo sugli UFO; visitabile gratuitamente su prenotazione.
La proposta Umbria di Italyscape è di 7 giorni/6 notti fra Assisi, Perugia, Spello, Foligno, Spoleto, Narni, Orvieto e Civita di Bagnoregio. Minimo 2 massimo 8 persone, inizio ogni venerdì con auto propria o a noleggio. Sono inclusi 6 pernottamenti con colazione, guide specializzate e ingressi. Prezzo del tour: 870 euro a persona.
Per info: www.qualitygroup.it/italyscape
In Puglia, ospitalità formato famiglia
In questo periodo di pausa Borgo Egnazia non si è fermato e, dopo settimane di lavoro per garantire agli ospiti privacy e sicurezza, riapre il 23 maggio con Ville e Casette. Sarà un’apertura progressiva di soluzioni abitative e servizi per arrivare, entro poche settimane, ad aprire tutta la struttura.
È stato fatto un grande sforzo per ripartire il prima possibile ma, come dichiara il proprietario Aldo Melpignano: «È necessario dare un segnale di ottimismo, di energia e noi non potevamo tirarci indietro. È un segnale che vogliamo dare prima di tutto ai nostri collaboratori e al nostro territorio, che tanto dipende dal turismo, e tutti quei clienti che dopo un lungo periodo di quarantena vogliono ripartire: la Puglia c’è. Noi ci siamo mettendo tutto il nostro impegno, aprendo anche quando economicamente non conviene, per dare un segno al settore, ora anche le istituzioni devono fare la loro parte supportando il turismo e incoraggiando gli imprenditori a ripartire e non a star fermi».
Borgo Egnazia ha scelto di ripartire dall’idea di “villeggiatura”, proponendo un luogo in cui soggiornare anche per lunghi periodi, dove ritagliarsi il proprio personale momento di libertà tra
lavoro agile e una pausa sotto gli ulivi, lunghi giri in bicicletta fino al mare, immergendosi nella meraviglia della campagna pugliese. Per questo ha trasformato le deliziose Casette e Ville in vere e proprie case lontane da casa, soluzione ideale per lunghi periodi e che tiene conto della legittima richiesta di privacy e di sicurezza. Avvolti dall’intimità dei propri affetti, si potranno vivere preziosi momenti di vita quotidiana in tutta tranquillità, nella totale privacy del proprio patio o del proprio giardino privato.
Da giugno saranno inoltre proposti Campi Estivi dedicati ai ragazzi per migliorare il proprio inglese, scoprire nuove passioni e fare un bagno nella natura: classi in inglese con insegnanti madrelingua, laboratori in lingua, giochi di squadra, lezioni di cucina, tornei sportivi all’aria aperta e tanto divertimento in compagnia dei tutor “made in Puglia”.
Dopo tanto tempo, passato in casa e senza la possibilità di esplorare, il soggiorno a Borgo Egnazia promette un percorso che parte dal benessere a 360°, dalla natura e dagli spazi aperti. Anche l’offerta dedicata allo star bene sarà rimodulata per consentire la pratica delle maggiori attività all’aperto, incluse passeggiate ed escursioni in bici per scoprire il territorio e godere della natura pugliese.
Oggi più che mai, l’Italia non è solo la nostra casa, ma è la nostra casa delle vacanze.
Per info: www.borgoegnazia.it
In Sicilia, vacanza mediterranea tra cielo e mare
Voglia di sole, di mare e soprattutto di relax e distensione: questo chiediamo da sempre ad una vacanza e ancora di più per l’estate 2020. Proprio al centro del Mediterraneo, culla della nostra civiltà occidentale, si trova la Sicilia. Isola di grande fascino e tradizione, che offre scorci e panorami diversissimi ma accomunati dal profumo del mare che la circonda e che, nei secoli, ha modellato un ideale di vita. Mediterranea appunto. Che significa godersi l’esistenza e allo stesso tempo rispettare il territorio, amandolo e sentendolo come parte di se stessi.
La salutare e celebre dieta mediterranea è solo una delle espressioni di questo modo di vivere, che comprende una filosofia molto più vasta da cui vale la pena farsi solleticare per poi decidere se portarla nella propria vita di tutti i giorni. Sulla costa occidentale della Sicilia sorge il Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo – Luxury Wine Resort. Siamo a Marsala, in provincia di Trapani, evocativo luogo di vini, commerci e antiche civiltà che qui si sono succedute disegnando una storia millenaria. Il resort, che si fregia delle 5 stelle, occupa una dimora nobiliare settecentesca ed è ancora oggi gestito dai discendenti della famiglia Oneto, che qui praticano “la nobile arte dell’ospitalità” portandola a livelli di eccellenza.
Il baglio, costruzione fortificata tipica delle tenute agricole, è circondato da vigneti e uliveti, ancora oggi le sue terre producono vini ed olio extra vergine di oliva come da antica tradizione di famiglia. Poggiato su una dolce collina, a soli 8 km da un mare cristallino con spiaggia di sabbia, vanta una posizione dominante che permette di godere del panorama più bello e più ricco della Sicilia Occidentale: i tramonti sul mare che si godono dalla piscina, dalle camere e dal parco pieno di rose variopinte, rimangono scolpiti nel cuore. Dal Capo Boeo di Marsala, estrema punta occidentale della Sicilia in cui sbarcò Garibaldi e da cui il famoso vino conquistò il mondo, gli occhi si muovono sul filo del mare e raggiungono la selvaggia Marettimo, isola di pescatori, poi Favignana e Levanzo, fino ad arrivare a uno dei più bei borghi d’Italia, Erice, fondata dai greci e poi con gli autoctoni divenuta Elima. La ricchezza è anche nel benessere che questo territorio offre con la possibilità di divertirsi e dedicarsi a corpo e anima con nuoto, canoa, windsurf, kitesurf, vela, immersioni, passeggiate a cavallo, percorsi benessere nella natura, escursioni, lezioni di cucina e di pasticceria, corsi di pittura all’aria aperta e tanto altro.
Un soggiorno in questa magnifica oasi garantisce di vivere in un’atmosfera fatta di lusso ed eleganza, nel tipico stile siciliano raffinato ed accogliente. Solo 49 camere e suite, che consentono di mantenere il massimo della privacy e della sicurezza, per una vacanza al top.
Cosa chiedere di più alla nostra estate italiana?
Per info: www.bagliooneto.it
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Weekend lungo a Tolosa: 2-3-4 giorni nella Ville Rose, per affrontare il rientro a ritmo dolce
Published
2 giorni agoon
25 Agosto 2026By
DailyMood.it
Itinerari di più giorni per un back-to rigenerante tra architetture iconiche, passeggiate lungo fiume, food tour e visite culturali
Settembre segna il ritorno alla routine, ma non necessariamente il momento di ripartire a tutta velocità. Per affrontare il rientro con qualche giorno di transizione, si può scegliere di regalarsi un weekend lungo in una destinazione che vibra a ritmo dolce. Ad esempio, Tolosa, la Ville rose occitana, è la meta ideale per un city break a settembre, invitando a riscoprire il piacere di passeggiare, mangiare bene e concedersi tempo prima di tornare alla piena operatività.
Spazio quindi a camminate tra le sue piazze e lungo le rive della Garonna o del Canal du Midi, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.
48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi
Per chi ha a disposizione un weekend, la scoperta di Tolosa parte dagli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romantiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l’Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d’arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d’Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell’Occidente.
Nel pomeriggio ci si può dedicare alla scoperta del Canal du Midi, maestosa opera ingegneristica del XVII secolo che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che proprio quest’anno celebra il 30° anniversario del suo riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo straordinario canale storico è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio ed è parte integrante della vita quotidiana tolosana: un luogo di passeggio, itinerario ideale per un giro in bicicletta lungo gli argini oppure per una crociera fluviale, a ritmo lento. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo in una delle tante guinguettes lungo fiume, locali all’aperto stagionali che d’estate diventano il posto naturale per passare la serata.
Dopo aver esplorato le radici più antiche della città, durante il secondo giorno si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno, come il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso gruppi di visitatori. In questo contesto spettacolare, fino al 3 gennaio 2027 si inserisce la monumentale installazione “L’Aéroflorale II, retour d’expédition”, una straordinaria “serra volante” che comprende 1.300 piante, ideata come un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.
A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell’Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui anche l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota e scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quotidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l’Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer.
72 ore a Tolosa: la dolce vita, tra food tour, mercati ed esperienze enogastronomiche
Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si può arricchire con un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani, partendo dal mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia e indirizzo perfetto per deliziare le proprie papille con le specialità locali, direttamente dal banco.
Sempre al mattino, si può anche prender parte a uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); e Farinettes & Compagnie, con tour di diverse tappe accompagnati da pause gastronomiche, per assaggiare i migliori prodotti locali.
Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.
La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove.
96 ore a Tolosa: capolavori d’arte, dinosauri e i giganti del cielo
Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a scoprire ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. A dare il via a questo tour è un gioello della città, riaperto da poco meno di un anno dopo importanti lavoro di restauro: si tratta del Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del XIV secolo nel cuore del centro storico. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, dal Medioevo al XX secolo, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin accanto a importanti artisti locali
Un’altra gemma d’arte è poi la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Da non perdere anche il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri, e mostre temporanee come quella dedicata a Joan Miró che inaugurerà il 2 ottobre 2026.
Per gli appassionati di scienza, invece, tappa d’obbligo al Muséum de Toulouse, secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Oppure, nel comune di Blagnac, poco più a nord di Tolosa, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l’iconico X-Wing, interamente costruito con mattoncini Lego a grandezza naturale.
Per maggiori informazioni: www.toulouse-tourisme.com/en
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Sfumature d’azzurro e brezza oceanica: le spiagge d’Irlanda per fuggire dal caldo. Dai paradisi del surf alle baie più remote, una mappa marina da abitare oltre i soliti itinerari
Published
1 mese agoon
27 Luglio 2026By
DailyMood.it
Mentre l’Europa continentale sperimenta estati torride e città sature di calore, l’isola d’Irlanda si rivela un rifugio climatico per chi desidera godersi il mare da un inedito punto di vista. I suoi 7.500 chilometri di costa, dove la terra si fonde drammaticamente con l’oceano, offrono l’essenza stessa della “coolcation”: un’alternativa di viaggio e una nuova filosofia di vacanza al fresco, sospesa tra l’adrenalina degli elementi e una profonda, rigenerante quiete.
Dalle ampie distese dorate e accarezzate dal vento lungo la Wild Atlantic Way, fino alle baie protette della costa orientale e ai litorali a ridosso dei centri urbani, l’isola vanta una geografia costiera di rara varietà. A testimonianza di un rigore che sposa la bellezza, ben novantacinque spiagge espongono la Bandiera Blu, lo standard globale per la purezza delle acque e la gestione ambientale. Eppure, al di là dei riconoscimenti ufficiali, la vera eccellenza risiede nel carattere unico, di ogni singola distesa di sabbia: luoghi da vivere intensamente e non solo da fotografare, dove, per esempio, l’oceano diventa un rito sociale collettivo – i punti di riferimento sono i portali ufficiali di Swim Ireland e la community di Me and the Water – attraverso il nuoto di gruppo in acque libere (wild swimming); uno spunto originale per trovare il coraggio di fare qualcosa di “forte” come bagnarsi nell’Atlantico e scoprire il magnifico effetto che fa.
Mappare questa costa significa dunque seguire un itinerario di opposti, dove la maestosità della natura si offre ora all’adrenalina dell’esplorazione, ora alla contemplazione più pura, a partire dai litorali visivamente più iconici dell’isola.
Estetica del paesaggio: le baie più fotogeniche
All’interno dell’ampio circuito delle spiagge Bandiera Blu si concentrano alcuni dei litorali visivamente più spettacolari dell’intera isola. Nella contea di Cork, l’immensa spiaggia di Inchydoney si distingue come scenario ideale per il surf o per lunghe passeggiate contemplative. Più a est, nella contea di Waterford, parte dell’Ireland’s Ancient East, la linearità di Clonea Beach offre una transizione fluida tra il mare e la Waterford Greenway, una delle infrastrutture ciclabili più eleganti della regione.
Sulla spettacolare Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach attrae gli amanti degli sport acquatici grazie alla sua esposizione alle correnti. A soli dieci chilometri di distanza, la celebre Keem Bay, immortalata anche dal film “Gli spiriti dell’isola”, si rivela come un perfetto semicerchio di sabbia candida, protetto da scogliere imponenti che precipitano verso il mare, costeggiate da una strada panoramica d’altri tempi. Non è un caso che questo anfiteatro naturale sia stabilmente celebrato nelle classifiche internazionali tra cui le cinquanta migliori spiagge del mondo di Condé Nast Traveller.
La prossimità urbana: dal centro al mare
La felice scala geografica dell’Irlanda consente di combinare la dimensione culturale delle sue città con la purezza del paesaggio marino, rendendo un bagno rigenerante o una passeggiata al tramonto il perfetto complemento di un soggiorno urbano.
A breve distanza dalla capitale, nella contea di Dublino, la spiaggia Bandiera Blu Velvet Strand di Portmarnock si snoda per cinque miglia, offrendo una vista nitida sulle montagne di Dublino e sulla penisola di Howth. Con la stessa facilità logistica, Helen’s Bay, in Irlanda del Nord, offre un rifugio costiero a pochi minuti dal dinamismo di Belfast, mentre Silverstrand rappresenta una delle mete marine più eleganti e vicine alla città di Galway.
I santuari del surf e l’estetica dell’oceano
Lungo la Wild Atlantic Way, le mareggiate oceaniche hanno plasmato non solo la roccia, ma anche l’identità culturale dei centri costieri, dando vita a una cultura del surf raffinata e vibrante.
L’area di Bundoran, nella contea di Donegal, detiene lo status di capitale irlandese del surf e la sua spiaggia, anch’essa insignita della Bandiera Blu, convive con una cittadina vivace, intimamente legata ai ritmi del mare e ai festival stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh Beach unisce l’eccellenza tecnica per il surf e le attività acquatiche a un’accessibilità che la rende la meta prediletta dagli amanti del trekking costiero. Nella contea di Clare, la celebre baia di Lahinch accoglie surfisti di ogni livello, posizionandosi come elegante preludio visivo alle monumentali Scogliere di Moher.
Gastronomia costiera e tradizioni equestri
La costa irlandese non è solo un panorama da osservare o da vivere in acqua, ma un’esperienza culturale integrata che valorizza l’artigianato e la storia locale. Lungo il litorale della contea di Sligo, parte della Wild Atlantic Way, la spiaggia di Strandhill diventa il punto di partenza per scoprire lo Sligo Picnic, un’iniziativa che celebra i piccoli produttori gastronomici della regione: grazie alla rete dello Sligo Food Trail, boutique gastronomiche, hotel storici e sofisticati food truck preparano menu d’asporto confezionati in modo sostenibile. Questi cestini d’autore utilizzano ingredienti freschissimi, offrendo un autentico viaggio nel gusto mentre si esplora l’orizzonte della contea.
Nella contea di Derry, in Irlanda del Nord, l’esperienza si fa ancora più evocativa: la visita alla bellissima Downhill Strand si unisce alla vista del Mussenden Temple, un tempietto settecentesco neoclassico sospeso sul filo della scogliera, nonché luogo iconico de “Il trono di spade”: la consistenza della sabbia permette di praticare l’escursionismo equestre, offrendo una delle immagini più classiche e aristocratiche della tradizione irlandese.
L’atlante del silenzio: le gemme nascoste
Per chi cerca l’isolamento e la purezza estetica, il frastagliato e lunghissimo perimetro di costa irlandese custodisce segreti di rara bellezza, lontani dalle rotte del turismo convenzionale. Silver Strand, a Malin Beg (contea di Donegal), è una baia nascosta, un anfiteatro di roccia a cui si accede superando una scenografica scalinata di 174 gradini.
Altre perle della Wild Atlantic Way includono Streedagh Strand, nella contea di Sligo, dove le dune sabbiose proteggono una flora e una fauna intatte, e Dog’s Bay, nella contea di Galway, celebre per la sua spiaggia abbagliante composta interamente da frammenti di conchiglie calcaree frantumate. Sulla costa opposta, la quiete di Ballyquin Beach, nella contea di Waterford, si presta a lunghe camminate solitarie.
Il vero distacco dai ritmi della contemporaneità si percepisce tuttavia a Fair Head, nella contea nordirlandese di Antrim, lungo la Causeway Coastal Route. Dal piccolo parcheggio, un sentiero ripido conduce alla costa rocciosa e alle insenature sabbiose di Murlough Bay, un luogo di straordinario incanto selvaggio dove gli unici compagni di viaggio sono, quasi sempre, foche e uccelli marini.
Un ritmo che dura tutto l’anno
Il potere attrattivo di questi luoghi non si esaurisce, tuttavia, con l’estate. La costa irlandese possiede una qualità senza tempo che si esprime in ogni stagione: dalle frizzanti passeggiate invernali ai bagni rigeneranti in acque fredde o in una calda tinozza con benefiche alghe, fino alle grandi onde autunnali e ai picnic estivi mitigati dalla brezza dell’oceano. Tra centinaia di opzioni, esiste sempre una spiaggia capace di rispondere ai desideri e all’immaginario di chiunque si metta in viaggio.
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Mood Town
Italiani campioni di libertà: sono i più inclini a preferire un viaggio in solitaria per potersi muovere in totale autonomia
Published
1 mese agoon
27 Luglio 2026By
DailyMood.it
eDreams, viaggiare da soli significa mettersi alla prova. Le donne sono più organizzate e in cerca di spazio per schiarirsi le idee, gli uomini non rinunciano alla comodità
Partire da soli non significa più semplicemente fare una vacanza senza compagni di viaggio al seguito, ma vivere questa esperienza come uno spazio di libertà, autonomia e scoperta personale. A raccontarlo è un sondaggio di eDreams, leader mondiale nel settore dei viaggi online, che ha analizzato abitudini, aspirazioni e come è cambiato il rapporto dei viaggiatori con questa scelta.
Infatti, se prima del Covid solo il 7% degli italiani si dichiarava pronta a partire per un viaggio in solitaria, oggi i viaggiatori del Belpaese si distinguono a livello internazionale per uno spiccato desiderio di libertà di movimento. Già qualche anno fa emergeva, inoltre, l’importanza dell’organizzazione, considerata fondamentale dal 33% degli intervistati nel 2023. Aspetti che nel 2026 si affiancano a una visione del viaggio che è ancheprova di autosufficienza e occasione per aprirsi a 360 gradi alla cultura locale.
La libertà di manovra guida il desiderio di viaggiare da soli, battendo la voglia di conoscere sé stessi e anche gli altri
In Italia, oggi, il primo motivo per cui si sceglierebbe di viaggiare da soli è la libertà di movimento: lo afferma il 42% degli intervistati, il dato più alto a livello internazionale. Seguono il desiderio di conoscersi meglio e la mancanza di disponibilità di amici o familiari, entrambi al 25%, mentre il 21% partirebbe da solo per incontrare nuove persone e il 18% per sperimentare qualcosa di nuovo. Quando si tratta di preparare il viaggio, gli italiani dimostrano concretezza: il 36% considera essenziale pianificare in anticipo, tra GPS, mappe, biglietti acquistati prima della partenza e app per le varie attività. Il 28% dei connazionali mette invece al primo posto la sicurezza, assicurandosi di non dimenticare marsupio porta soldi, kit di primo soccorso e contatti di emergenza a portata di mano, mentre il 21% privilegia il comfort. Guardando ai benefici, il 38% degli intervistati ritieneche viaggiare da soli possa migliorare l’autosufficienza, il 32% associa questa scelta a una maggiore apertura verso nuove culture e modi di pensare, il 27% alla possibilità di schiarirsi le idee e a una visione più chiara dei propri obiettivi personali, e il 23% all’entrare più in sintonia con il mondo.
Le donne sono pianificatrici, i maschi italiani cercano il comfort
I dati sulle preferenze di genere raccontano due modi diversi di interpretare il viaggio in solitaria. Gli uomini, infatti, sono più propensi a partire da soli per godere della massima libertà di movimento (45% delle risposte rispetto al 39% delle viaggiatrici) e mostrano una maggiore inclinazione a considerare questa esperienza un’occasione per conoscere persone nuove (23% delle preferenze rispetto al 18% delle donne). Le viaggiatrici italiane, invece, si distinguono per una maggiore attenzione alla dimensione personale del viaggio: il 20% lo sceglierebbe per sperimentare, contro il 17% degli uomini, e il 41% ritiene che possa rafforzare l’autosufficienza, rispetto al 36% della controparte maschile. Le donne sono inoltre più orientate a partire da sole per schiarirsi le idee (28% contro il 25% del campione maschile). Nella scelta di questo tipo di esperienza le donne sono più attente alla sicurezza (il 32% lo considera una priorità rispetto al 23% dei viaggiatori) ma non solo, sono infatti anche più portate alla pianificazione (37% rispetto al 35% degli uomini). Dal canto loro, gli uomini italiani sono più sensibili al comfort, tra le priorità per il 23% del campione maschile contro il 19% di quello femminile, e associano più spesso il viaggio in solitaria all’allenamento dell’empatia e allo sviluppo di una connessione più profonda con il mondo, con il 27% contro il 20%.
I giovani attenti alla sicurezza, Millennial in cerca di apertura mentale e riflessione
Anche l’età incide sul modo di concepire una partenza in solitaria. Tra i 18 e i 24 anni, il 74% dei viaggiatori ritiene che sia un’occasione per scoprire di stare bene con sé stessi e di saper gestire ogni situazione. I piùgiovani, inoltre, sono anche i più sensibili agli aspetti legati alla sicurezza (43%), e i più inclini ad associare il viaggio in solitaria allo sviluppo del senso di empatia (39%). Per la fascia 25-34 anni, invece, il 43% considerala pianificazione la conditio sine qua non per un viaggio da soli, mentre il 41% vede in questa esperienza un’occasione per diventare più aperto e flessibile, e il 38% per tornare con le idee più chiare sui propri obiettivi. Tra i35-44enni e i 45-54enni cresce il peso del comfort nella preparazione al viaggio, indicato dal 26% in entrambe le fasce.
Considerando l’appartenenza generazionale, la Gen Z attribuisce al viaggio in solitaria soprattutto il valore dell’autosufficienza, indicata dal 59% dei rispondenti. I Millennial associano più spesso il viaggio all’apertura verso culture e modi di pensare diversi (38%) oltre che alla riflessione (34%).
Negli Stati Uniti si viaggia da soli per sperimentare e conoscersi, i britannici partono per sentirsi più autosufficienti
A livello internazionale, gli italiani emergono come i più entusiasti della libertà di movimento, con il 42% delle preferenze rispetto alla media globale del 38%. Gli statunitensi si distinguono invece per una maggiore vogliadi sperimentare (37%), di conoscersi meglio (36%) e di conoscere persone nuove (34%), mentre britannici e tedeschi sono i più propensi a partire da soli quando amici e familiari non sono disponibili (30%). Quando si tratta di preparativi di viaggio, i portoghesi mettono al top la pianificazione (45%), i britannici puntano sugli strumenti di sicurezza (40%), mentre spagnoli e tedeschi sono i più sensibili al comfort (27%). Tra i maggiori prodel partire da soli, i britannici indicano l’autosufficienza (47%), mentre chiarezza mentale (43%) e apertura al mondo (35%) sono tra i vantaggi più menzionati dagli statunitensi.
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