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La festa del papà: il regalo giusto per il nostro supereroe

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La festa del papà è una ricorrenza piuttosto recente, ma con una storia molto interessante che, a seconda del Paese, si intreccia con religione, cultura, politica e perfino storia militare.

In Corea del Sud, per esempio, si regalano garofani. In Thailandia, invece, in occasione della festa, i bambini portano al loro papà un fiore di canna, simbolo di virilità e rispetto. In Russia, infine, questa celebrazione coincide con la “Festa dei difensori della patria” figura forte che difende i suoi cari e il suo Paese.

Che dire, ogni Paese ha il suo modo di rendere omaggio ai papà, e noi italiani lo sappiamo bene. Non importa quanti anni abbiamo, dove ci troviamo o qual è il nostro lavoro: il nostro papà sarà sempre il nostro eroe.

E quale modo migliore per fargli sentire la nostra vicinanza, cosa importantissima soprattutto oggi, se non attraverso un regalo che ci faccia pensare a lui?

La nostra redazione ha scelto qualche proposta interessante per facilitarvi in questa impresa.

BOSS HORIZON: L’OROLOGIO MINIMAL PER LA FESTA DEL PAPA’
Classico, essenziale, capace di distinguersi: si chiama BOSS Horizon ed è l’orologio che si candida a essere il regalo perfetto per la festa del papà. Molto più che un accessorio ma un vero e proprio tributo agli orologi moderni, dal design minimal e super slim, che riflette la filosofia di una maison che coglie l’essenza della moda in tutte le sue forme e nelle più svariate declinazioni ma rimane sempre assolutamente riconoscibile. L’eleganza del tempo sceglie il total black della maglia sottile che completa la forma della cassa: l’orologio si adatta al polso di chi lo indossa in maniera distintiva enfatizzando codici estetici precisi e garantendo prestazioni elevate.

La sua allure sofisticata lo rende adatto a ogni look e a tutte le occasioni: perché per fare la differenza basta un orologio!

L’ATHLEISURE DI CHORUSTYLE PER LA FESTA DEL PAPÀ

L’outfit perfetto per il papà sportivo che non rinuncia allo stile nemmeno nel tempo libero è firmato Chorustyle ed è un concentrato perfetto di eleganza all’avanguardia e di comfort traslato in chiave fashion: in sintesi, il regalo ideale per la ricorrenza del 19 marzo.

Ispirazione athleisure e attitudine moderna per la double jacket composta da due capi sovrapponibili e staccabili: entrambi realizzati in nylon (trilobato tinto cangiante uno, vela crikle bianco l’altro) e chiusi da zip, hanno cappuccio e coulisse in vita regolabili e, grazie alla loro anima autenticamente sportiva, riparano dagli agenti esterni garantendo la massima libertà di movimento. Si portano con i pantaloni classici dal tono sporty, stretti in vita e alla caviglia con l’elastico, realizzati in morbida felpa di cotone con inserto in nylon che richiama la giacca.

Un outfit che non dimentica le sneaker: la ginnica più classica del brand, tradotta in versione sleep- on, sceglie la pelle candida – ma c’è anche la versione ottanio- e il logo Chorustyle stampato sia internamente che sulla linguetta.

Un tris…dinamico, da acquistare sull’ecommerce del brand e nei rivenditori autorizzati in Italia e all’estero, che farà la gioia dei papà più atletici!

L’OROLOGIO #DARE DI HUGO PER PAPA’…DI POLSO!
È un incontro tra lo stile più minuzioso e il design più puro l’orologio della collezione #DARE di HUGO che diventa il pensiero ideale per festeggiare il proprio papà in occasione della ricorrenza del 19 marzo.
Un nome che racchiude l’essenza stessa del segnatempo: dare per spingersi oltre i propri limiti e affrontare sfide difficili, superando sempre sé stessi e mantenendo un’identità riconoscibile.

Così il modello del brand sperimenta i codici classici dell’orologeria e li rilegge con un afflato nuovo e dettagli irrinunciabili: il raffinato quadrante su due livelli ha indici in rilievo e lancette in match anche con la ghiera, per renderlo ancora più unico.

Il blu pulsante del quadrante si abbina con la pelle chiara del cinturino, in un mix energico che piacerà ai papà più giovani.
Un orologio che rappresenta chi lo indossa, esaltando quella capacità di osare che rende differenti. A partire dal polso.

IL COMPOSABLE PER LA FESTA DEL PAPÀ
Un bacio a me, uno a te; un abbraccio a me e uno a te; un sorriso a me e uno a te… perché il segreto per dimostrare il proprio amore è la condivisione di piccoli e grandi gesti di affetto capaci di scaldare il cuore delle persone più care.

#unoameunoate: una filosofia semplice e immediata, la stessa che è alla base del Composable di Nomination, il bracciale modulare icona di uno stile personale e unico, che, da sempre, si fa portavoce di un legame forte e concreto, che si tocca e si vede portandolo sulla pelle come una dichiarazione d’intenti. E di stile.

Un segno d’amore capace di diventare il regalo perfetto per la festa del papà grazie alla possibilità di “scrivere” con gli infiniti link tra i quali scegliere, il proprio messaggio d’amore per l’uomo più importante della vita. La magia è racchiusa nell’acciaio del bracciale sul quale si inseriscono parole e simboli creati da zirconi neri e inserti di Swarovski luminosi, nei quali ogni padre potrà riconoscersi: dal pallone per gli appassionati di calcio al Borsalino per i gentleman passando per l’ancora amata dai marinai fino ad arrivare al dolcissimo “dad”.

Basta scegliere i link per creare un gioiello speciale che renderà felice tutti i papà, e non solo nel giorno della loro festa!

Lumberjack propone per la festa del papà la sneaker Jimmy dalla nuova linea vintage ispirata all’iconico running anni 70 con volumi affusolati e dinamici

E ancora qualche proposta fashion di Carlo Pignatelli e Gianluca Saitto, ai quali abbinare gli immancabili accessori e Bijoux per lui by Stroili.

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K-Way x THE Marc Jacobs per la Primavera/Estate 2020

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Torna l’esclusiva collaborazione tra K-Way e THE Marc Jacobs nei negozi The Marc Jacobs, online e presso i migliori rivenditori indipendenti in tutto il mondo.

K-Way e Marc Jacobs hanno una storia comune di vecchia data, la loro ultima collaborazione risale infatti a nove anni fa. Sotto la direzione creativa di THE Marc Jacobs, i marchi si sono uniti ancora una volta per esplorare “La Giacca a Vento“. La collezione ha rivisitato l’iconica giacca K-Way Le Vrai Eiffel 3.0 e la tuta Pierrick con la stampa hero SS20 di THE Marc Jacobs, fondendo gli aspetti classici e funzionali di K-Way con la giocosità di THE Marc Jacobs.

Lanciata nel maggio 2019, THE Marc Jacobs è stata concepita per mantenere il concetto di brand unico della maison e integrare la collezione runway anziché dividerla. Per la primavera 2020, il marchio desiderava esplorare “La Giacca a Vento” e ha deciso di unirsi ancora una volta con K-Way proponendo in chiave contemporanea e psicadelica una stampa floreale paisley, immaginata in una tavolozza pastello di rosa, giallo, arancione, verde, blu e viola e declinata sulle originali silhouette K-Way.

K-Way, nasce a Parigi in una giornata piovosa nel 1965 e si distingue da subito come capospalla elegante e versatile “en cas de pluie”, da cui deriva l’attuale nome del marchio. K- Way è diventato celebre come la giacca impermeabile per eccellenza: classica, moderna, tecnologica, funzionale e colorata. Le collezioni comprendono le giacche storiche con zip termosaldata, che possono essere ripiegate in una piccola tasca e realizzate con materiali impermeabili, antivento, caldi e traspiranti, nonché abbigliamento e accessori alla moda, che presentano le stesse caratteristiche di praticità e funzionalità.

La collaborazione unisex è ora disponibile online e nei negozi Marc Jacobs, nonché in selezionate boutique Worldwide. THE Marc Jacobs x K-Way ha un prezzo al pubblico pari a 500 euro, mentre la tuta è in vendita a 770 euro.

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Camicia…. Mon Amour!

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I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’hanno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

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La moda solidale ai tempi del Covid-19

Polici Francesca

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Nel mondo della moda è gara di solidarietà. Da quando il Coronavirus ha paralizzato le nostre vite, il mondo del fashion ha annullato tutti gli eventi e le sfilate in programma ma non si è fermato. Anzi. A dare il via a questa straordinaria campagna solidale è stato in primis il mondo del beauty, con i grandi colossi Lvmh, Davines e Menarini che si sono dati alla produzione di gel disinfettanti.

A fargli eco i giganti della moda che hanno deciso di investire nelle mascherine, di cui c’è sempre enorme bisogno. Il gruppo Miroglio (Oltre; Motivi) che è stato tra i primi a rispondere all’emergenza sanitaria, per esempio, si è dedicato alla fabbricazione di mascherine in cotone riutilizzabili fino a dieci volte.

Stessa cosa per BC Boncar, che si è reinventato come produttore di mascherine.

Miroglio, Zara ed Ermanno Scervino invece hanno convertito gran parte della propria produzione direttamente in mascherine chirurgiche.

Ma l’elenco è straordinariamente lungo. Da Armani a Manila Grace, da Ermanno Scervino a Zara, da Elisabetta Franchi a Prada, solo per citarne qualcuno.

Giorgio Armani, che già alla Fashion Week di Milano aveva deciso di sfilare a porte chiuse, è stato uno dei pionieri delle donazioni, devolvendo 1 milione e 250mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, allo Spallanzani di Roma e alla protezione civile.

Anche il gruppo francese Kering (Alexander McQueen; Balenciaga; Saint Laurent; Gucci; Brioni; Pomellato; Kering Eyewear; Bottega Veneta) ha devoluto 2 milioni di euro alle strutture sanitarie site nelle località in cui i suoi marchi sono presenti (Lombardia, Veneto, Lazio e Toscana).

Donatella Versace, invece, ha donato 200.000 mila euro alla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, già da tempo al collasso. Mentre l’amministratore delegato di Gucci Marco Bizzarri ha devoluto 100.000 euro all’Ausl-Irccs di Reggio Emilia, un’altra delle zone italiane maggiormente colpite.

E ancora Benetton che, attraverso una holding, ha fatto una donazione di 3 milioni di euro agli ospedali Ca’ Foncello di Treviso, Luigi Sacco di Milano, Spallanzani e Policlinico Gemelli di Roma.

Prada, invece, ha donato due intere postazioni di terapia intensiva e rianimazione agli ospedali milanesi Buzzi, Sacco e San Raffaele di Milano.

Bulgari ha donato allo Spallanzani di Roma un sofisticatissimo sistema di acquisizione di immagini microscopiche, necessario alla prevenzione e alla cura del virus.

Non ci scordiamo poi dei Ferragnez. La coppia Chiara Ferragni e Fedez, infatti, hanno lanciato sul web una campagna di raccolta fondi, grazie alla quale hanno raccolto ben 4 milioni di euro, devoluti interamente all’ospedale San Raffaele di Milano per la costruzione di un nuovo reparto di terapia intensiva.

Ma ogni giorno la lista dei designers e dei brand che si aggiungono ai nomi del fashion system che si mobilita per la più grande emergenza sanitaria dai tempi del secondo dopoguerra si allunga sempre di più.

D’altronde, l’unione fa la forza. #andràtutobene

di Francesca Polici per DailyMood.it

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