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Alla scoperta di un dolce… carnevale

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Quando storia e tradizione si fondono nella festa più golosa di sempre

Coriandoli colorati, abiti creativi, stelle filanti e profumi inconfondibili: il Carnevale è sicuramente la festa che, con la sua fantasia e le sue risate, ci fa tornare in un attimo bambini, scacciando con una maschera i problemi della quotidianità.

Venezia, Viareggio, Acireale e Ivrea, sono solo alcune delle città italiane che hanno reso famosa questa celebrazione richiamando, come il canto di una sirena, visitatori da tutto il mondo, consolidando così una tradizione lontana secoli.

Le origini di questa ricorrenza risalgono, infatti, all’Antica Roma quando si era soliti accogliere l’arrivo della primavera con una serie di festeggiamenti che prevedevano l’uso di particolari maschere, indossate come difesa contro le potenze diaboliche ostili, con la speranza che avrebbero reso il futuro raccolto abbondante.

Si dice che, proprio durante i Saturnali, le donne più anziane si dedicassero alla preparazione di gustose frittelle, cotte nel grasso di maiale, chiamate “Frictilia”: semplici ed economiche paste che venivano preparate in abbondanza e distribuite in strada ai passanti per festeggiare la fine dell’inverno.

A distanza di anni, per le strade troviamo ancora questa dolce tradizione, anche se bisogna ammettere che la scelta di prodotti è diventata molto più ampia, così come le ricette, che hanno reso il Carnevale ancora più ricco e speciale in ogni parte d’Italia.

In cima alla lista troviamo sicuramente i il dolce carnevalesco per eccellenza: le Chiacchiere.                                                             

 Le Chiacchiere di carnevali dolci e fragranti sono sfoglie cotte al forno o fritte, servite solitamente cosparse di zucchero a velo. Secondo la leggenda sarebbero nate alla corte di una regina di Casa Savoia che chiese al cuoco Raffaele Esposito di preparare qualcosa da servire mentre conversava. Fu così che il cuoco ideò queste deliziose frittelle che presero il nome di Chiacchiere in omaggio alla circostanza in cui erano state servite per la prima volta.

La ricetta da allora è rimasta invariata (tranne per l’aggiunta particolari aromi in base alla tradizione del luogo) a differenza del nome, che cambia a seconda della regione del Nord Italia: in Lombardia sono conosciute come chiacchiere o lattughe, in Toscana come cenci o donzelle; in Emilia-Romagna vengono chiamate frappe o sfrappole, in Trentino sono crostoli, in Veneto galani o gale, mentre in Piemonte bugie. Citando Shakespeare, “Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo” e, in questo caso, lo stesso dolce sapore che lo rende il dolce più amato da grandi e piccini.

Al Sud, invece, il vero dolce di Carnevale è il Sanguinaccio, una crema dolce a base di cioccolato fondente da mangiare con le chiacchiere. Del sanguinaccio esistono due diverse versioni, quella moderna, in cui si utilizza semplicemente la cioccolata, e quella classica, in cui si usa il  sangue del maiale. Oggi, questa ricetta è diffusa solo in campagna, dove sono ancora molti che continuano a seguire la tradizione.

Per finire, al Centro Italia, in Abruzzo, Umbria, Marche, Lazio il dolce tipico del periodo di Carnevale è la Cicerchiata, che significa letteralmente mucchio di cicerchie. Si tratta di palline fritte ricoperte con il miele, molto simili agli struffoli napoletani, disposti sul piatto a forma di corona o di “pupatta”.

Che dire? Si comincia a respirare un profumo diverso nell’aria, un profumo che ci esorta ad abbracciare una tanto antica quanto dolce ricorrenza, fatta di tradizioni, riti, ricette di famiglia. E se volete divertirvi a creare sfiziosità in allegria, sul sito PANEANGELI, troverete un comodo eBook dedicato alle principali ricetti di Carnevale da poter realizzare a casa.

 

 

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Viaggi Gluten Free – L’alimentazione non dev’essere un problema

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Da Evolution Travel tante proposte per gustare al meglio le vacanze

Per molte persone andare in vacanza non sempre equivale a totale relax, ma può significare anche preoccupazione e paura di non sentirsi bene. Questa situazione si presenta soprattutto a coloro che soffrono di intolleranze alimentari come, ad esempio, i celiaci.

Prima di prenotare un viaggio è fondamentale cercare hotel e ristoranti che offrano pietanze senza glutine e di cui potersi fidare: spesso non è facile, specialmente all’estero perché non sempre si conosce ciò che si mangia.

Evolution Travel ha quindi pensato di proporre differenti itinerari tutti con l’intento di offrire un viaggio sereno ai celiaci anche in cucina!

NELLA NATURA DELLA VALLE AURINA
In una struttura tipica tirolese, dotata anche di centro benessere, questo soggiorno è ideale per persone di tutte le età, ma soprattutto per chi ha il desiderio di immergersi nella natura e nel relax che offre la Valle Aurina: cascate, itinerari da trekking o da percorre in bici, e una cucina gluten-free di alta qualità. Colazione, merenda e cena totalmente senza glutine. Tutto rigorosamente fatto a mano seguendo le linee guida dell’AIC e con prodotti del territorio!
Quota a persona, per 8 giorni 7 notti, a partire da euro 680 in hotel.
Il trattamento incluso è di mezza pensione.

 

BASILICATA ALL INCLUSIVE
A Novi Siri Marina, tra il verde delle colline e distese di frutteti, un nuovissimo resort ecologico offre una vista ideale per poter ammirare il Golfo Jonico. Una vacanza a contatto con il territorio della Basilicata: mare, natura, possibilità di fare numerose attività – come raccogliere frutti o fare visite guidate a Matera – e animazione per i più piccoli. Per i celiaci, previa prenotazione, è possibile avere piatti senza glutine.
Quota a persona, per 8 giorni 7 notti, a partire da euro 650 in struttura 4 stelle, trattamento all inclusive.

 

WEEKEND A PARMA
Nel 2020 Parma è stata nominata capitale europea del cibo e del gusto anche gluten free! Durante questo soggiorno si potrà gustare una colazione “made in Food Valley” completamente senza glutine così da ricaricare le energie per una visita al Battistero e al Duomo della città.
Quota a persona, per 3 giorni e 2 notti, a partire da euro 110 in struttura 4 stelle.
Il trattamento comprende il pernottamento e la prima colazione.

CANARIE GLUTEN FREE
Club situato a Tenerife, molto apprezzato dagli italiani e considerato una vera eccellenza all’estero. Tra estesi giardini, campi da golf e possibilità di sport in solitaria, la vacanza sarà all’insegna del relax. L’hotel offre la possibilità di avere piatti senza glutine.
Quota a persona, per 8 giorni e 7 notti, a partire da euro 610, volo incluso.

Per informazioni:

https://celiachia.evolutiontravel.it/it_IT/home.html

www.evolutiontravel.it

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Tre ricette da Portorose e Pirano Per un viaggio di gusto da fare a casa!

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In questo periodo la casa sta diventando uno spazio da reiventare ogni giorno e associare un luogo, una passione o un’ispirazione alle cose che si devono fare di ruotine può aiutare ad alleggerire la testa e rendere meno pesante non poter uscire. E visto che si deve cucinare, tanto vale provare a fare un viaggio di gusto domestico che ci porti tra i sapori di un altro Paese, già provati o nuovi.

Quelli dell’Istria slovena, conosciuta per località di mare come Pirano e Portorose, sono buonissimi e alla perfezione mettono insieme terra e mare con delizie come i carciofi di Strugnano, i tartufi locali, il sale di Pirano (usato dagli chef stellati di tutto il mondo), l’aglio di Nova Vas, lo straordinario olio EVO fatto con cultivar locali come la Bianchera Istriana e pesce di eccellente qualità, grazie all’ottima salute del mare. Senza dimenticare, naturalmente, apprezzati vini rossi e bianchi quali il refosco o la malvasia.

Tra le ricette tipiche, queste tre – seppie con biete e polenta, zuppa di bobiči (mais) e crespelle al refosco – mettono insieme gusto, facilità nel trovare gli ingredienti e semplicità della preparazione. E pazienza se in casa non si ha proprio tutto. Mai come adesso, l’ingrediente più importante in cucina è la fantasia! Na zdravje! (alla salute)!

Seppie con biete e polenta
Soffriggere nell’olio EVO cipolla affettata, aglio sminuzzato e il prezzemolo. Aggiungere le seppie pulite, lavate e tagliate a pezzettini. Cuocerle lentamente fino ad ammorbidirle. Aggiungere acqua, di tanto in tanto, e in un secondo tempo le biete lavate e tagliuzzate. Salare, pepare e cuocere lentamente fino ad ammorbidire le biete Aggiungere acqua, se necessario, per ottenere la giusta densità. Preparare nel frattempo la polenta anche utilizzando la farina che cuoce in pochi minuti: in una pentola con acqua bollente salata, versare un quarto della farina di mais che si intende usare, mescolare aiutandosi con una frusta per evitare i grumi, versare il resto della farina, abbassare la fiamma, e cuocere, mescolando regolarmente con un cucchiaio di legno, facendo in modo che la polenta risulti morbida e cremosa. Poco prima della fine della cottura, aggiungere un cucchiaino d’olio d’oliva. Quando la polenta è cotta, versarla a specchio in un piatto da portata, ricavare un’incavatura al centro e adagiarvi le seppie con le biete e il loro intingolo. Se non si trovano le biete, vanno bene anche gli spinaci e in mancanza della polenta, utilizzare riso al vapore.

Bobiči (zuppa di mais)
In una grande pentola, far soffriggere nell’olio d’oliva aglio e prezzemolo sminuzzati, aggiungere 2 patate pelate, e tagliate a tocchetti, 400 grammi fagioli borlotti, 3 cucchiai di chicchi di mais, 1 pezzo di carne di maiale affumicata (si può preparare anche senza o utilizzare un po’ di pancetta), 2 pomodori pelati tagliati a pezzetti o 2 cucchiai di passata di pomodoro, sale, pepe, 1 litro d’acqua e cuocere lentamente a fuoco lento per 2-3 ore, aggiungendo acqua se necessario. Quando la zuppa è quasi cotta, togliere le patate con un mestolo, schiacciarle e versare la purea nella pentola per rendere il piatto più cremoso. Se non si trovano gli ingredienti freschi, avendo la necessità di utilizzare ciò che si ha in casa, è possibile utilizzare anche quelli in scatola.

Crespelle al refosco
Per preparare l’impasto, sbattere 2 uova in mezzo litro di latte, con un pizzico di sale. Aggiungere mezzo bicchiere di refosco (o vino rosso), 3 cucchiai di farina setacciata e mescolare fino a ottenere un impasto liquido, ma cremoso. Per la farcitura, rosolare in un tegame, con 1 cucchiaio di olio o di burro, 2 mele grattugiate, 1 cucchiaio e mezzo di zucchero (o di miele) e un generosa presa di cannella fino ad ottenere una purea. La purea può anche essere sostituire con della marmellata. Dopo aver tolto la purea, nello stesso tegame, rosolare un paio di cucchiai di pangrattato con un po’ di burro e zucchero vanigliato, sfumando a fiamma alta con mezzo bicchiere di refosco e facendo evaporare bene l’alcol. Per cuocere le crespelle: in un tegame antiaderente di 18/20 centimetri di diametro far scaldare bene un cucchiaio di olio e versare qualche cucchiaio di impasto, avendo cura di distribuirlo uniformemente su tutta la superficie. Quando la crespella inizia a imbiondirsi, girarla per farla cuocere da entrambi i lati. Alternare le crespelle con la purea di mele o la marmellata, mescolata al pangrattato, formando degli strati e terminando con la purea. Tocco da chef per servire: una riduzione di vino al miele o allo zucchero. Per i bambini, naturalmente, la ricetta può essere preparata senza vino, usando succo d’uva o di mela.

Per ulteriori informazioni:

www.portoroz.si  

 

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Il meglio dell’Albania gourmet e gluten free

Polici Francesca

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Mare caraibico, temperature miti e soprattutto pesce freschissimo da gustare in un ottimo ristorante in riva al mare, magari sorseggiando anche un delicato bicchiere di vino bianco. Ecco, per tutto questo non è necessario andare ad Aruba, basta recarsi in Albania, una delle mete turistiche che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale del turismo (e giustamente, aggiungiamo noi!).

Per chi ama il mare, il relax e soprattutto il buon cibo, l’Albania è davvero il luogo ideale dove passare le vacanze estive. Certo, consigliamo vivamente di evitare l’alta stagione (specie la settimana di ferragosto), per godersi al meglio ciò che questo straordinario paese ha da offrire.

Partiamo subito allora con i migliori ristoranti albanesi (naturalmente, tutto con opzioni gluten free). Ne abbiamo scelti uno per ogni tappa del nostro itinerario che parte dalla capitale Tirana e arriva alla caraibica Ksamil.

XHEKO IMPERIAL RESTAURANT (TIRANA)
Questo non è solo uno degli alberghi più glamour di Tirana, ma anche uno dei ristoranti più ambiti della città, situato naturalmente sul rooftop.

Se andate lì per una cena a lume di candela, nel weekend assisterete anche a spettacoli di musica dal vivo – tendenzialmente alternano il soul al jazz.

La cucina è abbastanza internazionale, pur mantenendo elementi culinari tradizionali, rivisitati poi in chiave moderna. Potete sbizzarrirvi sia sulla carne che sul pesce. Nel primo caso vi consigliamo di provare la delicatissima tartare di vitella o lo squisito filetto di manzo con foie gras. Se invece amate più il pesce, intanto vi suggeriamo di spostarvi verso il sud della costa dove proverete il miglior pesce della vostra vita, ma intanto pregustate il tutto ordinando un bella grigliata di pesce misto o il salmone grigliato servito sopra a un’irresistibile vellutata di verdure.
Last but not least, sappiate che qua è disponibile anche un ottimo sushi bar. Consigliatissimo.
Locale: Xheko Imperial
Indirizzo: Rr Ibrahim Rugova nr 56 / H 2 Nr.56/H2 (Tirana)
Sito: https://www.facebook.com/xhekoimperial.official/

VALTA HOTEL (QEPARO)
Avete voglia di staccare con il mondo intero, rifugiandovi nella natura, senza dover pensare a niente se non a rilassarvi e a mangiare? Ecco allora quello che vi consigliamo è di correre a Qeparo, a due passi dalle famose spiagge di Porto Palermo, e chiudervi nel semplice ma davvero speciale Valta Hotel che può vantare il miglior ristorante della costa. Sì, avete capito bene.

Grazie alla maestria del cuoco (per altro, formatosi in Italia nella costa romagnola), vi aspettano squisitezze che attingono direttamente dalla migliore cucina greca e albanese – una miscela a dir poco vincente che è un vero e proprio must nella costa.

Dalla struttura molto semplice, a tratti quasi spartana, il locale affaccia direttamente sulla spiaggia di Qeparo (una delle più tranquille della zona) e ogni giorno si trova una varietà di pesce diverso appena pescato. Assolutamente imperdibile è il Saganaki (tipica preparazione gastronomica a base di formaggio e saltato in padella), sia in gamberi che in carne di pecora. Una volta assaporato, non potrete più farne a meno. E se vi fermate per qualche giorno, basterà avvisare il cuoco che siete celiaci e lui preparerà per voi pane e pizza freschi senza glutine, naturalmente evitando qualsiasi tipo di contaminazione.
Insomma, il paradiso…
Locale: Valta Hotel
Indirizzo: Plazhi Skaloma (Qeparo)
Sito: http://valta-hotel.qeparo.hotels-al.com/it/

GUVAT MEDITERRANEAN BAR & RESTAURANT (KSAMIL)
Avete presente le foto di quelle spiagge che fanno morire d’invidia anche la Bahamas e che vi appaiono su Google ogni volta che cercate “spiagge Albania”? Ecco, per la cronaca, sappiate che non sono dei fotomontaggi e non sono nemmeno “instagrammate” con il telefono. No, quelle spiagge esistono davvero e si trovano a Ksamil, meta più ambita di tutto il paese. Ora, pensate di trovarvi lì e poter mangiare in una terrazza che affaccia su quel mare, talmente azzurro da farvi girare la testa. E pensate di poter mangiare davvero il miglior pesce della vostra vita, servito da un personale eccellente, pronto a soddisfare ogni più piccola esigenza. Tutto questo, assieme a dell’ottimo e freddissimo vino bianco (rigorosamente giovane) è possibile farlo a Guvat.

Il ristorante offre una qualità altissima, sia per la freschezza e le genuinità delle materie prime, sia per l’elaborazione gastronomica che viene fatta.

Vi consigliamo vivamente di provare tutti i piatti tipici locali (dal Saganaki ai gamberetti affogati al brandy greco) ma soprattutto di ordinare un’indimenticabile orata di 2 kg appena pescata.

Certo, se avete scelto l’Albania come meta per una vacanza low cost rimarrete un po’ delusi in tal senso, ma la gratitudine del vostro palato sarà eterna. Provare per credere.
Locale: Guvat Mediterranean Bar & Restaurant
Indirizzo: Three islands Street (Ksamil)
Sito: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g4505725-d6921666-Reviews-Guvat_Mediterranean_Bar_Restaurant-Ksamil_Saranda_Vlore_County.html

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