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Mood Town

Le dieci destinazioni food emergenti negli Stati Uniti

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Quest’anno, l’apertura di quattro nuovi Time Out Market a Miami, Boston, Chicago e New York City porta l’offerta gastronomica degli Stati Uniti a conquistare nuove vette. Gli ampi mercati coperti metteranno in scena la migliore proposta food delle rispettive città grazie ai mini-ristoranti che servono piatti firmati da alcuni degli chef americani più in voga.

Visit The USA propone dieci destinazioni gastronomiche emergenti negli Stati Uniti, in cui è possibile scoprire la lunga storia della cucina americana, gli chef emergenti, i prodotti di alto livello e i nuovi ristoranti di tendenza. La lista include alcune tra le destinazioni food meno conosciute, da Tucson in Arizona, la prima Città UNESCO della Gastronomia degli Stati Uniti, a Providence nel Rhode Island, una delle principali protagoniste del movimento “farm-to-table”, “dalla Terra alla Tavola”.

Tucson, Arizona
Tucson
, situata un’ora di macchina a nord del confine messicano, per molti anni è stata trascurata come destinazione culinaria: fino al 2016, quando è diventata la prima città degli Stati Uniti ad essere designata come Città della Gastronomia dall’UNESCO. Motivo di vanto di Tucson, che ha contribuito all’aggiudicazione del titolo, è la presenza della più longeva tradizione di coltivazione agricola del Nord America. La città attuale è stata costruita su un villaggio contadino di 4.000 anni fa.

Uno dei grandi nomi della cerchia gastronomica locale è Janos Wilder, proprietario di “Downtown Kitchen & Cocktails” e “The Carriage house”, una scuola di cucina e pop-up space per eventi. Ma lo status di città foodie va ben oltre bar e ristoranti: la città ha un ricco patrimonio enogastronomico, con più alimenti Slow Food International Ark of Taste foods – ovvero cibi cresciuti in modo sostenibile ed equo – coltivati entro 100 miglia rispetto a qualsiasi altra città del Nord America. Tucson è anche sede di diverse organizzazioni alimentari non profit e panetterie supportate dalla comunità, come Barrio Bread.

Providence, Rhode Island
Providence, la capitale del Rhode Island, spesso rimane nell’ombra della sua vicina Boston, ma la città è sede di alcuni dei migliori talenti culinari del Paese. Questo grazie, in parte, alla sua ubicazione: sebbene sia lo stato più piccolo degli Stati Uniti, è patria di oltre 1.200 fattorie e 645 km di costa, che lo rendono uno dei principali protagonisti del movimento “farm-to-table”negli Stati Uniti. La città ospita anche Johnson & Wales, una delle rinomate scuole di cucina del Paese, che ha formato alcuni dei migliori chef della città, tra cui James Mark del “North”, e Ben Sukle dell’“Oberlin and Birch”, chef nominato ai James Beard award. Federal Hill invece è il tranquillo quartiere che molti degli immigrati italiani hanno scelto come casa nei primi anni del Novecento. Oggi le sue strade sono piene di pasticcerie, gastronomie della vecchia scuola e altri business alimentari famigliari con una lunga tradizione.

Rochester, New York
New York City
è giustamente celebrata come una delle migliori e più variegate capitali culinarie del mondo, ma 350 miglia a nord-ovest si trova Rochester, una delle destinazioni emergenti più entusiasmanti del Paese per i food traveller. Il piatto simbolo della città è il “Garbage Plate”: concepito nel 1918 al “Nick Tahou Hots”, è un piatto a base di patate fritte, hot dog, chilli, fagioli al forno, cipolle e senape, e rimane una pietra miliare della cucina locale per residenti e visitatori. Inoltre, Rochester è una città che vanta una grande varietà gastronomica, dalla cucina etiope di “Abyssinia”, ai classici piatti del sud del “Revelry” fino alle proposte fusion di cibo domenicano-americano di “Mamajuana”, che serve piatti insoliti come il Flower City Sushi Roll, ispirato – e che include – gli ingredienti del Rochester Garbage Plate.

Charlotte, North Carolina
Charlotte
non è una città generalmente conosciuta per la sua scena gastronomica, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Tre nomi importanti della zona sono stati recentemente annunciati come semi-finalisti alle premiazioni della James Beard Foundation, tra cui: Joe Kindred, nominato per quattro anni consecutivi; Paul Verica, il cui ristorante “The Stanley” è stato inserito nella categoria Best New Restaurant; Greg Collier, candidato per la prima volta nella categoria Best Chef: Southeast category, per il suo lavoro presso “Yolk Cafe” e “Loft & Cellar”. Inoltre, l’offerta food della città è molto diversificata, con piatti innovativi e una cucina fusion fiorente: quasi 40 nuovi ristoranti hanno aperto di recente, o apriranno nei prossimi mesi. Le nuove aperture si aggiungono a numerosi bar e ristoranti di altissimo livello dislocati in diversi quartieri, tra cui “Idlewild”, un accogliente cocktail e snack bar a North Davidson, conosciuto anche come NoDa, il “Pinhouse”, un bar self-service a due piani con quattro piste da bowling in Plaza Midwood e il “The Waterman Fish Bar” a South End.

Birmingham, Alabama
Nel 2018, il riconoscimento dei James Beard Foundation Award per il ristorante più rilevante d’America non è stato assegnato a un locale di New York, Los Angeles o Chicago – ma all’”Highlands Bar and Grill” di Birmingham, in Alabama. L’elegante ristorante è stato aperto nel 1982 da Frank Stitt, executive chef tra i pionieri del movimento farm-to-table, insieme a sua moglie e co-proprietaria, Pardis Stitt. Qui il menù cambia ogni giorno e fonde la cucina francese con la tradizione del sud degli Stati Uniti. La sua ottima posizione nello storico distretto di Five Points South è un’altra ragione per cui i visitatori arrivano qui da tutto il Paese, che si somma ai tanti altri motivi per pianificare un viaggio a Birmingham: chi visita la città liberale e ricca di verde ha un’ampia selezione di proposte tra cui scegliere, come la cucina nepalese del “Bamboo on 2”, la pasta fatta a mano di “GianMarco’s” e il pollo fritto al lemongrass servito fuori dall’“Airstream” a Hotbox.

Sacramento, California
Quest’anno tutti gli occhi sono puntati sulla città di Sacramento, scelta per essere inclusa nella Michelin Guide California 2019, la prima edizione dedicata all’intero Stato. Mentre moltissimi visitatori amanti della buona cucina considerano Los Angeles e San Francisco come mete gastronomiche di riferimento, anche Sacramento ha molto da offrire: per esempio è la capitale americana ufficiale del food-to-fork, con una ricca produzione e disponibilità di più materie prime di qualsiasi altra città. I prezzi abbordabili degli affitti stanno anche incoraggiando i più giovani chef creativi della Bay Area a scegliere questa zona per espandere o costruire il proprio business. Alcuni esempi sono lo chef Brad Cecchi, che ha guadagnato una stella Michelin al “Solbar” di Calistoga, in California, e Sam Marvin, che ha lasciato i ristoranti a Los Angeles e Las Vegas per aprire il suo locale a Sacramento. All’insaputa di molti, la città contribuisce anche all’80% del caviale nazionale degli Stati Uniti e quasi tutta la produzione industriale di pomodori del Paese proviene da qui.

Columbus, Ohio
Columbus
è la seconda città più popolosa del Midwest dopo Chicago, e la sua fantastica scena gastronomica e artistica merita senza dubbio una visita. Uno delle più importanti personalità della città in campo food è lo chef Jonathan Olsen del “Keep”. La moderna brasserie – con una lounge in stile Speakeasy – si trova nella LeVeque Tower del 1927, uno dei più graziosi grattacieli art déco in America. Il cibo è altrettanto notevole: Olsen mette in scena moderne influenze della cucina tradizionale francese, sperimentando anche ingredienti locali per creare piatti memorabili in un ambiente unico. In città non si trovano solo proposte raffinate: grazie ai tanti studenti residenti in città,mangiare a Columbus può essere economico e divertente. Famiglie locali e hipster si affollano presso gli stand del “DK Diner” per ordinare i biscuits con la salsa gravy o un doussant, un prodotto da forno a metà tra una ciambella e un croissant, mentre il North Market è il luogo ideale per trovare i prodotti degli agricoltori locali, dei fornai e dei commercianti.

Denver, Colorado
Con oltre 250 aperture di ristoranti in città nel 2018 – da birrifici che servono cibo a posti raffinati iper-locali – Denver sta rapidamente diventando una delle mete foodie più cool degli Stati Uniti. L’anno scorso è stato anche un anno importante per i riconoscimenti, con quattro chef di Denver tra i semi-finalisti ai James Beard Awards 2018, tra cui Alex Seidel di Denver, premiato come Best Chef: Southwest. Quest’anno altri quattro chef e ristoratori di Denver si sono classificati come semifinalisti. La città inoltre è stata scelta da chef e ristoratori di fama mondiale come sede dei loro secondi ristoranti. Tra questi lo chef Alon Shaya, che serve una moderna cucina israeliana al “Safta”, e “Death & Co.”, uno dei cocktail bar più alla moda di New York, che ha recentemente aperto nella Mile High City. Queste proposte si aggiungono ai già famosi brewtap, ai locali per brunch e ai mercati.

Santa Barbara, California
A due ore di macchina a nord di Los Angeles si trova una delle destinazioni gastronomiche più eccitanti e in rapida evoluzione della California: Santa Barbara. Già da molto tempo quest’area ha tutti gli ingredienti necessari per una cena perfetta, con vini di altissima qualità – la città ha più di tre dozzine di sale degustazione – pesce sostenibile e prodotti agricoli tutto l’anno. Tuttavia, negli ultimi anni la scena della ristorazione è cambiata: nuovi chef di altissimo livello si sono trasferiti da Los Angeles, San Francisco e Chicago e sono al timone di alcuni dei ristoranti più chiacchierati dello Stato. Sono sempre più anche i viaggiatori esigenti e amanti del lusso, in parte grazie al nuovo Rosewood Miramar Beach e all’Hotel Californian, che hanno incrementato la richiesta di esperienze culinarie elevate, dai 550 dollari per le chef’s table al “The Silver Bough”, alla degustazione di vino e cioccolato alla “Grassini Family Vineyards”, “Melville Winery” e “Cebada” – solo per citarne alcuni.

St. Pete/Clearwater, Florida
St. Pete / Clearwater
è la nuova destinazione balneare sulla costa orientale della Florida, che unisce un magnifico litorale, ottimi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Parte del merito va allo chef stellato Michael Mina, autore di “FarmTable”, che ha inserito la città in una mappa culinaria. Ora i visitatori possono provare l’eccellente cucina del “The Mill” e del “Sea Salt”, mentre una serie di altre nuove aperture ne fanno una destinazione gastronomica fiorente, tra cui “Trophy Fish”, dove il pesce fresco è abbinato a un cocktail della Florida a base di birra, “Ichicoro Ane”, un intimo locale di ispirazione giapponese, e “Reading Room”, recentemente nominato al secondo posto nella lista dei 50 migliori ristoranti di Tampa Bay. La città sta anche consolidando il suo status di migliore drinking destination della Florida, con l’apertura della “Webb’s City Cellar”, la più grande birreria dello Stato, e l’”Inoculum Ale Works”, il primo produttore di birre acide in Florida, dove è possibile ordinare un full o half pour o uno splash per un dollaro.

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Gli 8 hotel e resort più colorati dell’America Centrale e Repubblica Domenicana

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Tra i maggiori tratti distintivi dell’intera regione, i colori rappresentano il folklore, la cultura, la storia e l’essenza del Centro America: immersi nella natura o fronte mare, molti sono gli alberghi che cercano di trasmettere la forza e l’energia proprio attraverso il colore.

America Centrale e Repubblica Dominicana sono sinonimo di colore: i toni accesi, unici e sorprendenti riflettono inequivocabilmente il loro folklore, la loro cultura e la loro storia.  Le strade, l’arte, l’architettura degli edifici e i costumi tipici avvolgono ogni visitatore con i loro colori accesi e variegati.
Per rendere unica l’esperienza dei viaggiatori, molti hotel cercano di trasmettere la forza e l’energia del loro paese proprio attraverso colori istintivi e caratteristici: ecco quindi alcuni tra gli hotel più colorati di Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama e Repubblica Dominicana.

A soli 50 minuti dalla città di San Salvador, a Suchitoto, si trova il Los Almendros de San Lorenzo, un’elegante boutique hotel nel centro storico della città coloniale, che sorge in una vecchia abitazione di 200 anni dal grande valore culturale. Dietro la classica facciata coloniale e lo spettacolare murales ideato dal maestro salvadoregno Luis Lazo, si nasconde un vero e proprio Eden della serenità, con patii pieni di piante, fontane d’acqua, corridoi delimitati da colonne di legno, decorazioni esclusive che uniscono antico e arte moderna: un ambiente in cui dominano l’autenticità, l’esclusività e il buon gusto.
W Panamá – Panama
Il W Panama si ispira all’arte, alla moda, alla cultura e alla gastronomia locale. L’hotel incarna lo spirito del paese, mostrandone lo stile e l’energia con un design unico che rende omaggio sia alla storia della regione che al suo presente con sfumature distintive e texture contrastanti, integrando la storia del paese ai coloratissimi modelli indigeni. L’hotel si trova vicino a Calle Uruguay, location di pregio nel quartiere finanziario della capitale panamense e rende unico il soggiorno degli ospiti con 2 ristoranti, 4 bar e una piscina all’aperto.
Finca Rosa Blanca – Costa Rica
Ci vuole molta immaginazione per creare un paradiso lussureggiante lì dove una volta c’era solo del fango. Ed è proprio quella che ha avuto Sylvia Jampol negli anni ’80, quando ha deciso di bonificare un terreno e creare una piantagione di caffè biologico. Insieme a un caffè eccezionale e a circa 7.000 alberi, Sylvia ha portato in questa terra un senso di comunità, assumendo esclusivamente abitanti della zona e creando relazioni con le scuole e i villaggi circostanti. Finca Rosa Blanca, piena di colori e dallo spirito spiccatamente costaricano, accoglie gli ospiti tra stravaganti sculture, coloratissimi murales e tessuti tradizionali in un paradiso naturale ed ecologico.
Hamanasi Resort – Belize

Situato tra le lussureggianti montagne Maya e il turchese Mar dei Caraibi, l’Hamanasi Resort è un luogo speciale da cui è possibile esplorare il meglio del Belize: un intimo boutique hotel situato sulla spiaggia a sud di Hopkins, da dove andare alla scoperta dei più grandi siti Maya immersi nella foresta pluviale o spingersi fino all’incontaminata barriera corallina. Lo staff dell’Hamanasi Resort ha fatto dell’ecoturismo la sua filosofia e ogni giorno lavora per preservare questa piccola porzione di paradiso per le generazioni future.

Eden Roc at Cap Cana – Repubblica Dominicana

Con 65 suite esclusive, dalle lussuose ville boutique con piscina privata alle eleganti suite sul lungomare e alle quattro incantevoli ville di recente apertura immerse nella natura, per  una totale privacy, il Relais & Châteaux Eden Roc at Cap Cana è una proprietà unica ed esclusiva, situata nella bellissima cornice del lungomare di Cap Cana, al confine orientale della Repubblica Dominicana. Con la sua vivace architettura e le sue camere dai colori accesi, vibranti e diversi tra loro, è l’unico hotel membro del l’Associazione Relais & Châteaux nella Repubblica Dominicana.

Jade Seahorse – Honduras
Il Jade Seahorse è un bellissimo giardino a tema sull’isola di Utila, il luogo ideale per rilassarsi, godersi la natura, condividere emozioni e apprezzare le coloratissime creazioni monumentali. A decorarlo sono veri e propri materiali di riciclo, come pezzi di ceramica, vetro, dischi o bottiglie, che uniti insieme a mosaico danno forma a pareti, tavoli e pavimenti. Gli ospiti possono alloggiare in bungalow esclusivi realizzati uno per uno dai migliori artigiani e gustare piatti creati con prodotti biologici coltivati localmente.
Greengo’s Hotel – Guatemala
A sud del Parco Nazionale Grutas de Lanquin e a 10 minuti dalle piscine naturali e dalla riserva di Semuc Champey, il colore e l’ecologia sono due tratti distintivi di Greengo. Circondata da una natura esuberante, la struttura ospita una grande piscina, ristoranti e bar perfetti per rilassarsi con gli amici dopo una giornata all’insegna della natura. Inoltre, gli ospiti dell’hotel possono vivere l’esperienza di creare personalmente del cioccolato o provare esperienze adrenaliniche come il tubing lungo il fiume, e ancora partecipare a progetti sostenibili che coinvolgono le comunità locali.
Tribal Hotel -Nicaragua
Il Tribal Hotel è uno dei migliori boutique hotel di Granada. Situato nel cuore della città coloniale, gode della posizione perfetta per godere del fascino e dei tesori dei siti storici, della cultura e dei ristoranti locali. Un’elegante lobby accoglie gli ospiti proiettandoli in un’oasi tropicale, con una piscina creata con piastrelle bizzarre che ricordano i marciapiedi di Copacabana. La terrazza coperta che circonda il patio offre un moderno spazio comune e la sala da pranzo è decorata con pezzi personalizzati progettati dai proprietari e realizzati a mano da artigiani locali della campagna.

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I luoghi instagrammabili del Portogallo

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Dal castello di Sintra ad Aveiro passando per le colorate Azzorre, ecco una serie di luoghi dove scattare meravigliose foto da condividere sui social

Con le sue città ricche di storia, spiagge dorate, l’Oceano Atlantico che accompagna i turisti in ogni dove, la rinomata tradizione enogastronomica e la calorosa accoglienza delle persone, il Portogallo è un paese in grado di conquistare il cuore di ogni visitatore. Lisbona e Porto sono certamente le due città più note del paese, ma ci sono tante altre città, luoghi e scorci che meritano di essere visitati e, perché no, fotografati per portarsi a casa un ricordo indelebile.
Ci sono alcuni posti del Portogallo che meritano di essere sì fotografati, ma poi condivisi anche sui social, tanta è la loro bellezza. Qui di seguito suggeriamo una serie di località che, se condivise sui social, scateneranno l’invidia dei follower.
IL COLORATO PALACIO NACIONAL DA PENA

Quando si organizza un tour a Lisbona non può assolutamente mancare una visita al Palacio Nacional da Pena. Questo castello balza subito agli occhi: svetta su una piccola collina, quasi come se dominasse l’intera regione e le sue facciate sono interamente dipinti con colori sgargianti che vanno dal giallo al rosso. Anche gli interni del palazzo sono altrettanto ricchi di fascino mentre tutt’attorno al castello è presente un meraviglioso parco con sentieri nascosti, decorazioni e splendidi punti panoramici. Insomma, scattare una foto qui, oltre che a essere un rito per tutti coloro che visitano la capitale lusitana, è quasi un dovere!

IN BALIA DELL’OCEANO A NAZARE’
Uno dei luoghi più rinomanti del Portogallo per la pratica del surf è Nazarè. Qui, infatti, si ritrovano surfisti provenienti da tutto il mondo per cavalcare le maestose onde dell’Oceano Atlantico – non è un caso che proprio a Nazarè è stata cavalcata l’onda più alta mai registrata. Questo luogo diventa ancora più magico se si raggiunge il faro, da cui si gode di una vista mozzafiato soprattutto durante il tramonto, quando ormai il sole si nasconde piano piano dietro l’orizzonte riflettendo la sua luce sull’Oceano. Una foto in questo colorato momento della giornata è d’obbligo per portare a casa con sé un Portogallo unico.
AVEIRO,  UNA CITTADINA CHE GALLEGGIA SULL´ACQUA 

Aveiro è adagiata tra il mare e la laguna ed è attraversata da canali che un tempo ospitavano i moliceiros, ovvero antiche barche tradizionali. Oggi queste colorate imbarcazioni vengono utilizzate per emozionanti crociere sul fiume, da cui si gode di viste privilegiate. Un luogo quasi magico e incantato dove scoprire l’autenticità di questa terra. Perché non scattare una foto proprio qui?

I COLORI DELLE AZZORRE
São Miguel è l’isola più rinomata delle Azzorre e qui la natura la fa da padrona, tanto che è stata battezzata “isola verde”. Sono tanti i luoghi e gli scorci di rara bellezza che incantano i turisti, ma ce ne è uno che merita senza dubbio una visita (e quindi uno scatto!): stiamo parlando di Lagoa da Sete Cidades, un posto suggestivo situato all’estremità occidentale dell’isola. È un luogo di miti e leggende dove è possibile visitare un lago vulcanico formato a sua volta da due laghi più piccoli, uno blu e l’altro verde separati da un ponte ad archi.

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Finlandia, sogno d’inverno

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La meraviglia del profondo nord per scandire attraverso esperienze uniche un inverno indimenticabile

L’inverno è alle porte e anche se quest’anno queste porte probabilmente resteranno chiuse, non c’è soluzione migliore per scaldare il cuore che scoprire (a distanza) i lati più suggestivi di questa stagione laddove esprime il suo più grande potenziale.
È proprio da questa premessa che l’Ente Ufficiale del Turismo Finlandese, Visit Finland, vuole partire per condividere in un’ottica futura le incredibili emozioni che regala l’inverno nel profondo nord.
Ecco quindi che per ispirare e dare spunti sul prossimo viaggio a sfondo bianco ha raccolto alcune delle esperienze più indimenticabili che l’inverno finlandese possa offrire e tutte (da sempre) con un distanziamento sociale di base.

In sintonia con gli animali
Si parte da uno degli elementi più distintivi del paese, la fauna variegata e per una gran parte, caratterizzata da specie praticamente impossibili da trovare alle nostre latitudini.

Come non pensare all’iconica renna? Pietra miliare dell’immaginario natalizio legato alla Lapponia, questa specie popola la regione lappone in quantità pari agli esseri umani.

È quindi quasi più facile incontrare una renna che una persona. Curiosi e mansueti, questi animali vengono allevati dal popolo indigeno Sami e permettono davvero di sentirsi Babbo Natale per un giorno.
Vengono infatti regolarmente organizzate escursioni su slitta trainata da renne per permettere ai visitatori di familiarizzare con questi animali unici. Attività vacanziera amica dell’ambiente a tutti gli effetti, la corsa su slitta non è l’ultima trovata turistica, ma il metodo utilizzato anticamente dai lapponi per spostarsi.
Le corse solitamente durano da 10 minuti a qualche ora. La velocità è sempre moderata e pertanto sono adatte a tutte le età. È una specie di viaggio spirituale: addentrarsi nelle foreste innevate a bordo di una slitta di legno è un’esperienza magica che non ci si può perdere.

Renne ma non solo, infatti un altro animale estremamente importante nella quotidianità (specialmente invernale) dei lapponi è il fidato Husky. Graziosi e veloci, questi cani sono nati per correre in condizioni polari e permettono di vivere un’esperienza, attraverso la corsa sulla slitta, che unisce sport e natura all’amore per gli animali.

Tutt’uno con la natura selvaggia
Un altro aspetto caratteristico della Finlandia e mentale per tutti i finlandesi è il rapporto profondo con la natura sconfinata e selvaggia. Un paesaggio primordiale che d’inverno sprigiona una meraviglia senza pari. Ed è proprio qui, fra laghi ghiacciati e immense foreste innevate che lo spettacolo dell’aurora boreale ha inizio. Per la maggior parte delle persone, l’emozione di ammirare un’aurora boreale è un’esperienza da fare una volta nella vita e proprio la Finlandia è uno dei migliori luoghi al mondo dove poterla ammirare, specialmente in inverno.

Esistono alcuni preziosi per diventare un vero cacciatore di aurore, eccoli qui.
Una chicca? Addormentarsi ammirando l’aurora attraverso una delle sistemazioni più suggestive offerte in Lapponia. Che siano igloo di vetro o casette sull’albero, non sono paragonabili a null’altro e regalano un’esperienza che difficilmente si potrà mai dimenticare.

Godere della natura Nordica, non passa solo attraverso la caccia all’aurora. Con la neve che ammanta ettari ed ettari di foresta una ciaspolata silenziosa per scoprire il mondo che si cela fra gli alberi è senz’altro qualcosa che ogni finlandese consiglierebbe di fare anche a fronte degli oltre 40 parchi naturali presenti nel paese.

Sport a fil di ghiaccio
Se lo sci anche in Italia è uno sport più che diffuso e a portata di mano, in Finlandia sono comuni anche alcuni sport nordici difficili da esperire a queste latitudini.
La pesca su ghiaccio è uno di questi. Più stato d’animo che sport, la sua bellezza risiede nella semplicità, ed è forse la ragione principale per cui è considerata una sorta di pratica meditativa. Restare pazientemente in attesa che succeda qualcosa (e spesso non succede niente), purifica la mente e non affatica.
Parole chiave: silenzio infinito. Per quanto possa sembrare strano, prendere un pesce non è il fine, è soltanto un bonus.

La Finlandia è il luogo in cui i sogni di pattinaggio su ghiaccio diventano realtà, fra le altre esperienze da fare sicuramente spicca l’ice skating. Nella maggior parte delle città della nazione troviamo piste di pattinaggio al chiuso e all’aperto, sul ghiaccio naturale dei laghi e qualche volta anche sul Mar Baltico: le opportunità per principianti e professionisti sono praticamente infinite.

Ci sono poi infinite possibilità di vivere la neve in modo adrenalinico, come per esempio attraverso bellissimi tour in motoslitta o percorsi in fat bike nella foresta.

Cercasi calma fra benessere e location uniche
Il freddo e il caldo sono una costante dicotomia nella quotidianità finlandese e in inverno questo connubio raggiunge i suoi massimi livelli. Perni di uno stile di vita improntato al benessere interiore ed esteriore Sauna e ice swimming, vengono spesso associati quando se ne parla nella stagione fredda. Se della sauna ormai tutti conoscono benefici e segreti, i bagni ghiacciati incontrano ancora qualche piccola resistenza. Il segreto di un bagno nell’acqua gelata. risiede in quella sensazione magica che scorre lungo tutto il corpo una volta usciti. Difatti, mentre l’ingresso in acqua richiede una considerevole dose di coraggio per affrontare il morso ghiacciato, lo shock iniziale che fa per un momento addormentare le gambe è presto dimenticato. Una volta all’asciutto la circolazione del sangue regalerà una sensazione di calore istantanea, piacevole ed estremamente benefica.

Una combo, quella di sauna e tuffo ghiacciato che può essere facilmente ritrovata in tutto il paese e può diventare una sana abitudine quotidiana se si sceglie come alloggio un tipico cottage di campagna.
Sistemazioni genuine e accoglienti che spesso sorgono in riva a specchi d’acqua (ovviamente ghiacciati per l’occasione) e includono una sauna privata (come praticamente ogni casa finlandese), da provare!

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