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Le dieci destinazioni food emergenti negli Stati Uniti

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Quest’anno, l’apertura di quattro nuovi Time Out Market a Miami, Boston, Chicago e New York City porta l’offerta gastronomica degli Stati Uniti a conquistare nuove vette. Gli ampi mercati coperti metteranno in scena la migliore proposta food delle rispettive città grazie ai mini-ristoranti che servono piatti firmati da alcuni degli chef americani più in voga.

Visit The USA propone dieci destinazioni gastronomiche emergenti negli Stati Uniti, in cui è possibile scoprire la lunga storia della cucina americana, gli chef emergenti, i prodotti di alto livello e i nuovi ristoranti di tendenza. La lista include alcune tra le destinazioni food meno conosciute, da Tucson in Arizona, la prima Città UNESCO della Gastronomia degli Stati Uniti, a Providence nel Rhode Island, una delle principali protagoniste del movimento “farm-to-table”, “dalla Terra alla Tavola”.

Tucson, Arizona
Tucson
, situata un’ora di macchina a nord del confine messicano, per molti anni è stata trascurata come destinazione culinaria: fino al 2016, quando è diventata la prima città degli Stati Uniti ad essere designata come Città della Gastronomia dall’UNESCO. Motivo di vanto di Tucson, che ha contribuito all’aggiudicazione del titolo, è la presenza della più longeva tradizione di coltivazione agricola del Nord America. La città attuale è stata costruita su un villaggio contadino di 4.000 anni fa.

Uno dei grandi nomi della cerchia gastronomica locale è Janos Wilder, proprietario di “Downtown Kitchen & Cocktails” e “The Carriage house”, una scuola di cucina e pop-up space per eventi. Ma lo status di città foodie va ben oltre bar e ristoranti: la città ha un ricco patrimonio enogastronomico, con più alimenti Slow Food International Ark of Taste foods – ovvero cibi cresciuti in modo sostenibile ed equo – coltivati entro 100 miglia rispetto a qualsiasi altra città del Nord America. Tucson è anche sede di diverse organizzazioni alimentari non profit e panetterie supportate dalla comunità, come Barrio Bread.

Providence, Rhode Island
Providence, la capitale del Rhode Island, spesso rimane nell’ombra della sua vicina Boston, ma la città è sede di alcuni dei migliori talenti culinari del Paese. Questo grazie, in parte, alla sua ubicazione: sebbene sia lo stato più piccolo degli Stati Uniti, è patria di oltre 1.200 fattorie e 645 km di costa, che lo rendono uno dei principali protagonisti del movimento “farm-to-table”negli Stati Uniti. La città ospita anche Johnson & Wales, una delle rinomate scuole di cucina del Paese, che ha formato alcuni dei migliori chef della città, tra cui James Mark del “North”, e Ben Sukle dell’“Oberlin and Birch”, chef nominato ai James Beard award. Federal Hill invece è il tranquillo quartiere che molti degli immigrati italiani hanno scelto come casa nei primi anni del Novecento. Oggi le sue strade sono piene di pasticcerie, gastronomie della vecchia scuola e altri business alimentari famigliari con una lunga tradizione.

Rochester, New York
New York City
è giustamente celebrata come una delle migliori e più variegate capitali culinarie del mondo, ma 350 miglia a nord-ovest si trova Rochester, una delle destinazioni emergenti più entusiasmanti del Paese per i food traveller. Il piatto simbolo della città è il “Garbage Plate”: concepito nel 1918 al “Nick Tahou Hots”, è un piatto a base di patate fritte, hot dog, chilli, fagioli al forno, cipolle e senape, e rimane una pietra miliare della cucina locale per residenti e visitatori. Inoltre, Rochester è una città che vanta una grande varietà gastronomica, dalla cucina etiope di “Abyssinia”, ai classici piatti del sud del “Revelry” fino alle proposte fusion di cibo domenicano-americano di “Mamajuana”, che serve piatti insoliti come il Flower City Sushi Roll, ispirato – e che include – gli ingredienti del Rochester Garbage Plate.

Charlotte, North Carolina
Charlotte
non è una città generalmente conosciuta per la sua scena gastronomica, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Tre nomi importanti della zona sono stati recentemente annunciati come semi-finalisti alle premiazioni della James Beard Foundation, tra cui: Joe Kindred, nominato per quattro anni consecutivi; Paul Verica, il cui ristorante “The Stanley” è stato inserito nella categoria Best New Restaurant; Greg Collier, candidato per la prima volta nella categoria Best Chef: Southeast category, per il suo lavoro presso “Yolk Cafe” e “Loft & Cellar”. Inoltre, l’offerta food della città è molto diversificata, con piatti innovativi e una cucina fusion fiorente: quasi 40 nuovi ristoranti hanno aperto di recente, o apriranno nei prossimi mesi. Le nuove aperture si aggiungono a numerosi bar e ristoranti di altissimo livello dislocati in diversi quartieri, tra cui “Idlewild”, un accogliente cocktail e snack bar a North Davidson, conosciuto anche come NoDa, il “Pinhouse”, un bar self-service a due piani con quattro piste da bowling in Plaza Midwood e il “The Waterman Fish Bar” a South End.

Birmingham, Alabama
Nel 2018, il riconoscimento dei James Beard Foundation Award per il ristorante più rilevante d’America non è stato assegnato a un locale di New York, Los Angeles o Chicago – ma all’”Highlands Bar and Grill” di Birmingham, in Alabama. L’elegante ristorante è stato aperto nel 1982 da Frank Stitt, executive chef tra i pionieri del movimento farm-to-table, insieme a sua moglie e co-proprietaria, Pardis Stitt. Qui il menù cambia ogni giorno e fonde la cucina francese con la tradizione del sud degli Stati Uniti. La sua ottima posizione nello storico distretto di Five Points South è un’altra ragione per cui i visitatori arrivano qui da tutto il Paese, che si somma ai tanti altri motivi per pianificare un viaggio a Birmingham: chi visita la città liberale e ricca di verde ha un’ampia selezione di proposte tra cui scegliere, come la cucina nepalese del “Bamboo on 2”, la pasta fatta a mano di “GianMarco’s” e il pollo fritto al lemongrass servito fuori dall’“Airstream” a Hotbox.

Sacramento, California
Quest’anno tutti gli occhi sono puntati sulla città di Sacramento, scelta per essere inclusa nella Michelin Guide California 2019, la prima edizione dedicata all’intero Stato. Mentre moltissimi visitatori amanti della buona cucina considerano Los Angeles e San Francisco come mete gastronomiche di riferimento, anche Sacramento ha molto da offrire: per esempio è la capitale americana ufficiale del food-to-fork, con una ricca produzione e disponibilità di più materie prime di qualsiasi altra città. I prezzi abbordabili degli affitti stanno anche incoraggiando i più giovani chef creativi della Bay Area a scegliere questa zona per espandere o costruire il proprio business. Alcuni esempi sono lo chef Brad Cecchi, che ha guadagnato una stella Michelin al “Solbar” di Calistoga, in California, e Sam Marvin, che ha lasciato i ristoranti a Los Angeles e Las Vegas per aprire il suo locale a Sacramento. All’insaputa di molti, la città contribuisce anche all’80% del caviale nazionale degli Stati Uniti e quasi tutta la produzione industriale di pomodori del Paese proviene da qui.

Columbus, Ohio
Columbus
è la seconda città più popolosa del Midwest dopo Chicago, e la sua fantastica scena gastronomica e artistica merita senza dubbio una visita. Uno delle più importanti personalità della città in campo food è lo chef Jonathan Olsen del “Keep”. La moderna brasserie – con una lounge in stile Speakeasy – si trova nella LeVeque Tower del 1927, uno dei più graziosi grattacieli art déco in America. Il cibo è altrettanto notevole: Olsen mette in scena moderne influenze della cucina tradizionale francese, sperimentando anche ingredienti locali per creare piatti memorabili in un ambiente unico. In città non si trovano solo proposte raffinate: grazie ai tanti studenti residenti in città,mangiare a Columbus può essere economico e divertente. Famiglie locali e hipster si affollano presso gli stand del “DK Diner” per ordinare i biscuits con la salsa gravy o un doussant, un prodotto da forno a metà tra una ciambella e un croissant, mentre il North Market è il luogo ideale per trovare i prodotti degli agricoltori locali, dei fornai e dei commercianti.

Denver, Colorado
Con oltre 250 aperture di ristoranti in città nel 2018 – da birrifici che servono cibo a posti raffinati iper-locali – Denver sta rapidamente diventando una delle mete foodie più cool degli Stati Uniti. L’anno scorso è stato anche un anno importante per i riconoscimenti, con quattro chef di Denver tra i semi-finalisti ai James Beard Awards 2018, tra cui Alex Seidel di Denver, premiato come Best Chef: Southwest. Quest’anno altri quattro chef e ristoratori di Denver si sono classificati come semifinalisti. La città inoltre è stata scelta da chef e ristoratori di fama mondiale come sede dei loro secondi ristoranti. Tra questi lo chef Alon Shaya, che serve una moderna cucina israeliana al “Safta”, e “Death & Co.”, uno dei cocktail bar più alla moda di New York, che ha recentemente aperto nella Mile High City. Queste proposte si aggiungono ai già famosi brewtap, ai locali per brunch e ai mercati.

Santa Barbara, California
A due ore di macchina a nord di Los Angeles si trova una delle destinazioni gastronomiche più eccitanti e in rapida evoluzione della California: Santa Barbara. Già da molto tempo quest’area ha tutti gli ingredienti necessari per una cena perfetta, con vini di altissima qualità – la città ha più di tre dozzine di sale degustazione – pesce sostenibile e prodotti agricoli tutto l’anno. Tuttavia, negli ultimi anni la scena della ristorazione è cambiata: nuovi chef di altissimo livello si sono trasferiti da Los Angeles, San Francisco e Chicago e sono al timone di alcuni dei ristoranti più chiacchierati dello Stato. Sono sempre più anche i viaggiatori esigenti e amanti del lusso, in parte grazie al nuovo Rosewood Miramar Beach e all’Hotel Californian, che hanno incrementato la richiesta di esperienze culinarie elevate, dai 550 dollari per le chef’s table al “The Silver Bough”, alla degustazione di vino e cioccolato alla “Grassini Family Vineyards”, “Melville Winery” e “Cebada” – solo per citarne alcuni.

St. Pete/Clearwater, Florida
St. Pete / Clearwater
è la nuova destinazione balneare sulla costa orientale della Florida, che unisce un magnifico litorale, ottimi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Parte del merito va allo chef stellato Michael Mina, autore di “FarmTable”, che ha inserito la città in una mappa culinaria. Ora i visitatori possono provare l’eccellente cucina del “The Mill” e del “Sea Salt”, mentre una serie di altre nuove aperture ne fanno una destinazione gastronomica fiorente, tra cui “Trophy Fish”, dove il pesce fresco è abbinato a un cocktail della Florida a base di birra, “Ichicoro Ane”, un intimo locale di ispirazione giapponese, e “Reading Room”, recentemente nominato al secondo posto nella lista dei 50 migliori ristoranti di Tampa Bay. La città sta anche consolidando il suo status di migliore drinking destination della Florida, con l’apertura della “Webb’s City Cellar”, la più grande birreria dello Stato, e l’”Inoculum Ale Works”, il primo produttore di birre acide in Florida, dove è possibile ordinare un full o half pour o uno splash per un dollaro.

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Il magico autunno di Tokyo tra foliage ed eventi all’aria aperta

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Tra ottobre e dicembre la capitale nipponica presenta un ricco calendario di appuntamenti per ammirare lo spettacolo delle foglie che cambiano colore, mentre è iniziato il countdown per la finale della Rugby World Cup 2019™

L’arrivo dell’autunno è sempre un momento speciale a Tokyo: il foliage dipinge la città di rosso, arancione e giallo e crea la cornice perfetta per i tanti appuntamenti all’aria aperta in programma. Quest’anno il mese di novembre si prospetta particolarmente animato poiché il 1° novembre all’ Ajinomoto Stadium di Tokyo si disputerà la finale per il bronzo della Rugby World Cup 2019™; la partita sarà trasmessa in diretta in molti luoghi della città. Oltre al match sportivo e all’apertura ufficiale del nuovo edificio Shibuya Scramble Square prevista nella stessa data, la capitale del Sol Levante offre ai visitatori un ricco calendario di eventi per scoprire tutte le sfumature del foliage autunnale.

Il primo appuntamento da segnare in agenda è l’Earth garden “Autumn” 2019, il festival stagionale dedicato agli “Stili di vita ecologici e biologici”. Arrivato alla 15° edizione, l’evento ospitato all’interno del Parco Yoyogi nel weekend del 26 e 27 ottobre è più attuale che mai e invita a una più armoniosa convivenza tra natura e persone, a partire dalle scelte quotidiane. Circondati dallo spettacolo delle foglie colorate, i visitatori potranno assistere anche a una serie di spettacoli musicali.

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Mentre la città si colora di tinte autunnali, il Museo Nazionale di Tokyo apre il suo suggestivo giardino al pubblico, un indirizzo da non perdere per gli amanti del foliage. Dal 30 ottobre al 12 dicembre, turisti e locali possono passeggiare tra i bellissimi esemplari di alberi di ginkgo e aceri, una vera e propria oasi di relax situata dietro l’Honkan, l’edificio principale. Nel parco si trovano anche cinque storiche sale da tè provenienti da tutto il Giappone, una chicca per gli appassioni dell’architettura e della cultura giapponese.

Un altro must per chi visita la capitale nipponica tra ottobre e dicembre è la celebre Ginkgo Avenue all’interno del Meiji Jingu Gaien Park, uno dei luoghi più popolari in questa stagione, diventato un vero e proprio simbolo dell’autunno a Tokyo. Per rendere più vivace l’esperienza, dall’11 novembre al 1 dicembre lungo la strada costeggiata da filari di alberi di ginkgo si svolgerà l’Icho Matsuri – “Ginkgo Festival”, con animazioni e bancarelle che servono cibo.

Infine, lo spettacolo dell’autunno raggiunge il suo apice ai giardini Rikugien, situati nel quartiere Bunkyo, nella zona nord di Tokyo. Dal 20 novembre al 12 dicembre questo parco tradizionale del periodo Edo, in cui si trovano diverse varietà di aceri e zelkove, prolunga l’orario di apertura per le speciali illuminazioni serali. Al calare del sole il contrasto delle foglie con il cielo scuro rende i colori ancora più vibranti, regalando scorci unici di questa area verde che ha da sempre ispirato artisti e poeti e rientra nel patrimonio culturale della città.

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South Australia on the road: 5 glamping in cui soggiornare per almeno una notte

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Con le sue tre penisole che si protendono nell’Oceano, 3.200 chilometri di costa, le affascinanti distese dell’Outback, le fertili regioni vitivinicole e i numerosi parchi nazionali, il South Australia si afferma come meta turistica “must see” in un viaggio downunder, da sola o in combinazione con una o più città e regioni australiane.

La sua straordinaria varietà paesaggistica, una produzione vinicola apprezzata in tutto il mondo e una dinamica scena gastronomica, la biodiversità endemica unica di Kangaroo Island e la possibilità di vivere emozionanti esperienze a stretto contatto con la natura più autentica e selvaggia, rendono il South Australia la meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore.

In particolare, se volete vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura, ma senza rinunciare ai maggiori comfort, assolutamente da non perdere è il soggiorno in uno dei glamping disseminati in tutto il South Australia, dalle colline di Adelaide Hills fino ai territori più interni dell’Outback.

Il glamping ormai da diversi anni, sta rivoluzionando l’idea di campeggio in tutto il mondo: dotati di ogni comodità, questi alloggi spopolano soprattutto tra giovani e famiglie, ma solo alcuni regalano agli ospiti esperienze insolite da vivere almeno una volta nella vita. Secondo Jfc, nel 2018 sono stati quasi 264mila i turisti che hanno scelto questa formula (contro i circa 216mila del 2017).

Dedicato a chi ama il turismo en plein air ma non intende rinunciare al lusso: due concetti che oggi (finalmente) non sono più inconciliabili, anzi. Non a caso il neologismo “Glamping” nasce proprio dall’unione delle parole Glamour e Camping.

Eccone 5 in cui fare tappa almeno per una notte durante un viaggio in South Australia.

Dormire in una bolla trai vigneti del Coonawarra

Per tutti gli amanti del buon vino e della natura, ma anche per chi vuole provare l’emozione di dormire in una stanza unica ed esclusiva, con vista privilegiata sul cielo stellato, da non perdere è un soggiorno nella Bubble Tent del Coonawarra Bush Holiday Park, l’unico glamping che offre questo tipo di accomodation in tutto il South Australia. Create con un’apposita plastica resistente e con una bizzarra quanto unica forma di bolla, le Bubble Tent sono uniche nel loro genere: tenute gonfie con un silenziosissimo ventilatore, sono studiate per garantire al loro interno aria fresca e lasciare all’esterno ogni tipo di insetto. Una tenda assicura la privacy più assoluta mentre gli arredamenti moderni, il bagno privato il letto king size rendono l’ambiente davvero confortevole.

Soggiornare in un wagon nell’Eyre Peninsula

Vivere un’esperienza unica è possibile soggiornando al Kangaluna Camp Site, nell’Eyre Peninsula. Da qui si può godere di una vista sui bellissimi e scoscesi Gawler Ranges ma senza rinunciare ai comfort di una camera d’albergo. Situato nel mezzo dell’Outback, a circa due ore da Port Lincoln, questo glamping è anche casa di emù e canguri, veri e propri padroni di casa che regalano agli ospiti un’accoglienza e un soggiorno non convenzionali. Per un’esperienza ancora più speciale, l’ideale è soggiornare nel rustico e caratteristico Kangaluna Swagon, un vero carro trasformato in una stanza e coperto da un tetto trasparente, perfetto per ammirare le stelle.

Vivere con i canguri sulle colline della Mclaren Vale
Per chi vuole immergersi completamente nella natura e godere dei suoi profumi, suoni e colori in un ambiente pressoché incontaminato, circondato dai canguri e dai famosi gum trees, l’ideale è un soggiorno a Tent On A Hill, che offre una vista privilegiata sulla McLaren Vale e i suoi vigneti grazie alla sua posizione sulla cima delle colline. Le Bell Tent sono disseminate proprio nel mezzo del bosco e permettono agli ospiti di abbandonare la quotidianità entrando in stretto contatto con la natura, ma in tutta comodità. Sorseggiando un bicchiere di vino locale proprio fuori dalla propria tenda è possibile osservare i canguri mentre si aggirano tra gli alberi e si nutrono dell’erba, o ammirare l’incredibile spettacolo del cielo stellato durante la notte.

Abbandonarsi alla natura e riscoprire sé stessi nei Flinders Ranges

Nascosto in un angolo quasi incontaminato dei Flinders Ranges, il Flinders Bush Retreats è il glamping che regala un modo unico e diverso di vivere l’Outback a seconda delle proprie esigenze. Un soggiorno in un’Eco Tent permette non solo di essere a stretto contatto con canguri ed emù, ma anche di lasciarsi alle spalle lo stress della vita quotidiana. Posizionata su una piccola altura tra le più antiche colline dei Flinders Ranges, questa Eco Tent ha tutto il necessario per una vacanza confortevole ma a impatto quasi zero sull’ambiente: un angolo cottura e barbecue, un bagno privato eco-friendly e acqua calda a gas. Non c’è elettricità e l’illuminazione è fornita da lanterne a batteria, mentre luci fiabesche adornano il soffitto in tela. Per la sua posizione isolata, nell’Eco Tent il telefono non prende: niente di meglio per fare del proprio soggiorno una vacanza digital detox.

Dormire tra le stelle con ai piedi la Chace Range

Parte dell’esperienza di un soggiorno si vive già durante il viaggio: è quello che accade se si sceglie di campeggiare nella Chace Range. Gli ospiti possono saltare su un elicottero e vivere l’esperienza unica e magica dell’Heli-swag durante la notte con Helivista, che li porterà a destinazione passando in volo sopra i Flinders Ranges. Ammirare dall’alto la bellezza dell’Outback, di Rawnsley Bluff e Wilpena Pound diventa così un’esperienza complementare al soggiorno stesso e permette di scoprire tutti i segreti più nascosti delle terre del South Australia. Ammirare il sole al tramonto e la Via Lattea nel limpido cielo invernale sono solo gli antipasti di una cena da gustare sotto una coltre di stelle.

Per maggiori informazioni: https://it.southaustralia.com

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

 

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Autunno in Svizzera, citybreak tra storia, sport e natura

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Così vicina e così spesso sottovalutata, la Svizzera offre molteplici attrattive per chi è alla ricerca di un break autunnale. Mostre, iniziative gastronomiche, attività sportive nelle montagne della Svizzera italiana, e altre nei dintorni della città di Lugano, senza dimenticare l’inizio della stagione sciistica e una nuova Spa in un hotel di lusso che merita assolutamente di essere provata.

Che non sia giunto il momento di visitare questa zona? Ecco cosa vi aspetta in questo periodo soprattutto nell’area del Ticino.

Well, come home! Un villaggio che diventa palcoscenico
Le storie di migrazione non sono soltanto una tematica recente nella nostra società, infatti anche la storia ticinese è caratterizzata dall’emigrazione in tempi di grande povertà, spesso con l’obiettivo di tornare e migliorare le condizioni di vita in patria. Con lo spettacolo “Well, come home!” la ticinese Elena Morena Weber porta, in collaborazione con il regista teatrale Oliver Kühn, gli emigranti del Malcantone coronati dal successo sul palcoscenico. Nello spettacolo teatrale all’aperto, danza e teatro si incontrano nei vicoli di Fescoggia, e gli spettatori passeggiano spostandosi da un luogo all’altro. Il percorso termina nella Sosta d’Arte, dove si riuniscono tutti per una festa, con gli stessi spettatori che diventano parte del villaggio. Lo spettacolo è presentato in lingua italiana e tedesca. Nel prezzo del biglietto di CHF 40 è compresa una tipica cena regionale. Informazioni e biglietti sono disponibili sul sito www.elenamorena.com

Artinbosco: passeggiata artistica nel bosco
Durante la passeggiata nel bosco di faggi e castagni di Capriasca, sopra Lugano, sarete ispirati non solo dai colori autunnali della natura, ma anche dalle opere di artisti internazionali. Con “Artinbosco” è stato creato un percorso espositivo lungo tre chilometri nel bosco, dove si possono ammirare le installazioni in materiali naturali. Attualmente sono presenti sei opere di artisti provenienti da Svizzera, Germania, Italia, Paesi Bassi e Inghilterra, che sono integrate ogni anno con nuove opere. Per informazioni: www.artinbosco.ch

Due nuovi percorsi MTB nella Valle di Blenio: Cancorì Bike e Brüsacü Bike
Nella Valle di Blenio sono stati inaugurati nell’estate del 2019 due nuovi percorsi mountain bike. Le nuove piste Brüsacü Bike e Cancorì Bike, situate nella soleggiata regione del Nara, si trovano al numero 384 e 385 nella rete di percorsi di SvizzeraMobile. Cancorì Bike è un tracciato lungo 24 chilometri, avventuroso e tecnicamente impegnativo, per mountain biker esperti, verso l’anfiteatro alpino del Nara, con una spettacolare vista sul massiccio dell’Adula. Brüsacü Bike è un percorso altrettanto impegnativo, con passaggi di diversi gradi di difficoltà, lungo 25 chilometri, è una sfida fisica e tecnica per i mountain biker. Partenza e traguardo di entrambi i tracciati è Acquarossa. Chi desidera superare la rapida salita più comodamente può utilizzare anche la seggiovia da Leontica a Cancorì. Per informazioni: https://www.ticino.ch

Nuove vie artificiali di arrampicata sulla diga del Lago del Sambuco
La Vallemaggia, con i suoi numerosi percorsi naturali di arrampicata, è già da tempo un’ideale palestra a cielo aperto per gli arrampicatori sportivi, in cui possono mettere a prova la loro abilità. Sopra Fusio, alla fine della Valle Lavizzara in Ticino, si trova il Lago del Sambuco a 1.461 metri nella parte posteriore della Vallemaggia. È un lago artificiale con una diga alta 102 metri, sono state recentemente inaugurate le nuove vie di arrampicata: quattro vie corda “top rope”, ciascuna con 22 metri di altezza e adatte per principianti ed esperti, inoltre una via corda a più tiri (4 x 28 metri), che porta fino in alto con gradi di difficoltà tra 4c e 5c (112 metri) e, infine, una pista per discesa a corda doppia (5 x 22 metri). Per utilizzare l’impianto si può richedere una chiave di accesso nel chiosco vicino alla diga.

Mostre e retrospettive
LAC Lugano Arte e Cultura è il centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord e il sud dell’Europa.

All’interno della suggestiva struttura architettonica affacciata sul lago, ha sede il Museo d’Arte della Svizzera italiana, nato dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte della città di Lugano. I suoi tre piani espositivi ospitano la collezione permanente della città di Lugano e del Cantone Ticino, mostre temporanee e installazioni site specific.

Fino al 10 novembre potete visitare la mostra “Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini”, incentrata sull’evoluzione della pittura legata al paesaggio. Per gli amanti dell’arte contemporanea, fino al 6 gennaio 2020 vi è invece la mostra “Being Human” di William Wegman, eclettico maestro dell’arte contemporanea americana, e versatile artista, capace di destreggiarsi abilmente tra pittura, disegno, fotografia, film, video, libri e performances. Infine, sempre negli spazi del LAC, anche la mostra “Geometrie sconnesse palpiti geometrici” di Marisa Merz, che spazia dal disegno su diversi supporti alla scultura in argilla cruda, dalle tessiture di filo di rame e di nylon agli oggetti trasformati in cera. Per informazioni: https://www.luganolac.ch

Generoso Trail: la prima edizione di una spettacolare corsa in montagna
Correte su colline e vallate, godendo anche di un panorama spettacolare: chi subisce il fascino del trail running può rallegrarsi di un nuovo evento in Ticino. Il 20 ottobre 2019 si svolge la prima edizione del Generoso Trail, un’affascinante corsa in montagna, che porta i partecipanti dalla città di Mendrisio in alto fino alla cima del Monte Generoso a 1.704 metri. Dopo aver lasciato la città, si sale per 10 chilometri, all’inizio in mezzo al bosco, che in questa stagione risplende con colori brillanti; finché si rivelano straordinari panorami sopra il Lago di Lugano e la Pianura Padana fino a Milano. Dopo aver superato un dislivello di 1.350 metri di altitudine, sulla vetta vi attende uno spettacolare panorama a 360 gradi e una festa con l’assegnazione dei premi nell’edificio “Fiore di pietra”, che porta la firma del famoso architetto Mario Botta. www.generosotrail.ch

Il centro dello sci di fondo a Campra vi aspetta con una nuova struttura
Nella Valle di Blenio si trova, a sud del Passo del Lucomagno, il Centro di sci di fondo di Campra, un centro sciistico nordico di rinomanza internazionale, che è stato premiato dall’Ufficio Federale per lo Sport come un impianto sportivo di rilevanza nazionale. Su 30 chilometri complessivi di piste, con diversi gradi di difficoltà, si svolgono regolarmente gare internazionali. Anche molti amatori dello sci di fondo utilizzano quest’attrattiva offerta per il tempo libero a 1.400 metri. Per adeguarsi alle esigenze del futuro, il centro è stato modernizzato, ovvero ampliato, e inizia la stagione invernale con una nuova struttura: la moderna loggia dispone di 76 letti in totale, suddivisi in camere singole, doppie e multiple, che possono essere ampliati in estate a 118 posti letto. La costruzione in pietra e legno ha inoltre un ristorante, una piccola area benessere, spogliatoi e locali multifunzionali. Con la nuova struttura si vuole creare in futuro, oltre alla già consolidata infrastruttura invernale, anche un’offerta estiva con mountain bike, escursioni e osservazioni della natura.  www.campra.ch

Nuova Spa per gli ospiti dell’Hotel Splendide Royal a Lugano
Infine, anche un po’ di meritato relax! Se soggiornate all’Hotel a 5 stelle Splendide Royal di Lugano potrete godere di una nuova area benessere, inaugurata a luglio: un capolavoro architettonico con una piscina panoramica, che unisce il comfort di una piscina coperta con una vista spettacolare e una splendida terrazza soleggiata. L’area benessere comprende saune, bagni turchi, sale per i trattamenti, suite Spa, una sala attrezzi, un parrucchiere e inoltre un’ampia selezione di trattamenti con prodotti esclusivi. Il progetto di questo hotel, che appartiene ai gruppi “Swiss Deluxe Hotels” e “Leading Hotels of The World”, è stato creato dallo studio di architettura di Lugano Luca Gazzaniga. Per informazioni e prenotazioni:  www.splendide.ch

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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