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L’Italia che viaggia in un’infografica

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Estate, tempo di relax e vacanze. Gli italiani non rinunciano alle tanto amate ferie estive, è questo ciò che emerge dall’infografica realizzata da Younited Credit per approfondire e conoscere meglio il viaggiatore tricolore.

Sono quasi 79 milioni i viaggi che si sono concessi gli italiani alla volta delle diverse mete, con una crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente. Da un’analisi socio-demografico è poi emerso che a viaggiare sono sia gli uomini che le donne, mentre la fascia d’età che più delle altre si concede una vacanza è quella 35-44 anni. Per quanto riguarda poi la provenienza regionale va detto che parte quasi il 50% dei cittadini del Nord Italia, quota che invece si ferma al 43% nel Centro Italia e solo al 20,5% e 17% rispettivamente nel Sud e nelle Isole.

La tecnologia ha assunto un ruolo molto importante anche nell’organizzazione delle vacanze: il 56% dei viaggiatori prenota in autonomia e il 46% lo fa direttamente sulle varie piattaforme offerte oggi dal web. In media il viaggio viene prenotato circa 51 giorni prima della partenza, mentre la durata media dei soggiorni si attesta su 5,7 notti.

Dove scelgono di andare gli Italiani? La Puglia è la regione che conquista il maggior numero di turisti con il 13,1% delle preferenze, seguita da Emilia Romagna e Calabria, mentre in Europa è la Spagna a conquistare il titolo di meta più amata dagli Italiani con il 13,4%, staccando la Francia che si ferma all’11,9%.

Nell’infografica viene poi fatto un focus su quanto sono disposti a spendere e a indebitarsi gli italiani per partire. La spesa media per una vacanza è di circa 744€, ma nel 16% dei casi l’importo oscilla tra i 1000 e i 2000 Euro. E’ stato poi tracciato un ritratto degli italiani che richiedono un prestito per partire: questa tendenza è in crescita del 13% rispetto al 2018 e i prestiti per le vacanze ricoprono ormai il 6% delle richieste di credito, con un importo medio di circa 2000 Euro.

Per quanto riguarda la provenienza geografica degli italiani che richiedono un finanziamento per andare in vacanza, nel 54% dei casi risiedono al Nord, nel 27% a Centro e nel 19% al Sud, mentre le regioni da cui arrivano più richieste sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Altri dati utili a tracciare il profilo completo dell’italiano che richiede un prestito sono l’età e il genere: se la prima è solitamente compresa tra i 37 e i 42 anni, sono sia gli uomini che le donne a rivolgersi agli istituti di credito, rispettivamente con il 53% e il 47%.

 

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Dieci perle nascoste raggiungibili solo in barca

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L’estate è iniziata e mentre c’è chi si gode già le meritate vacanze, altri dovranno aspettare ancora un pochino, ma anche quest’anno i paesi sul Mediterraneo saranno la scelta di molti. Per i più avventurosi, che desiderano un soggiorno da sogno e diverso dal solito, ci si potrà allontanare dalle città e dalle spiagge, per fare una bella gita in barca! Con una leggera brezza sul viso, si può dimenticare tranquillamente la vita quotidiana su una barca, circondati solo dal mare blu scintillante, dal leggero dondolio e da delfini, tartarughe o uccelli marini.

Holidu, il motore di ricerca di case vacanza, insieme a Sailsquare, la piattaforma leader in Europa per le vacanze in barca a vela, che offre vacanze in barca a vela organizzate dagli skipper locali, ha individuato dieci destinazioni mozzafiato raggiungibili quasi esclusivamente in barca. Alcuni luoghi possono essere esplorati da soli, altri sono invece accessibili solo su prenotazione o in gruppo…Ma ne vale davvero la pena!

1. Riserva Naturale Sa Dragonera – Maiorca, Spagna
Un’isola a forma di drago e un sogno da non perdere, soprattutto per gli amanti del Trono di Spade, che trascorrono le loro vacanze a Maiorca! Stiamo parlando dell’isola di Sa Dragonera e anche coloro, che hanno difficoltà a riconoscere un drago addormentato guardando la sua conformazione al largo della costa occidentale di Maiorca, dovrebbero includere questa stupenda riserva naturale come tappa nella propria vacanza! La gita si effettua in barca da Port d’Andratx, Camp de Mar, Paguera o Sant Elm. Se si preferisce andare sull’isola da soli, invece, sarà necessario un permesso per attraccare. Le numerose aree di immersione, i sentieri escursionistici e il faro Far Vell, che offre un panorama da togliere il fiato sulla costa di Maiorca, invitano i più curiosi alla scoperta. Quasi nessun altro posto a Maiorca offre una tale opportunità per evitare il trambusto cittadino. Immergetevi nella natura e lasciatevi incantare dal volo degli uccelli marini, dalle lucertole e dai panorami mozzafiato!

2. La Graciosa – Spagna
Molti turisti sono alla ricerca di spiagge solitarie, che sono ormai quasi inesistenti nelle località turistiche più popolari. Ma chi è pronto a partire con una barca viene spesso premiato! Questo vale anche per l’isola delle Canarie La Graciosa, che si trova a nord di Lanzarote e può essere raggiunta solo via mare. Anche in questo caso, tutte le persone con una barca propria hanno bisogno di un permesso per guidare fino al porto o per ancorare davanti a una delle baie designate. Coloro che visitano La Graciosa vivranno un’esperienza molto speciale: l’isola non ha strade asfaltate e le sue strade sabbiose provengono direttamente dal selvaggio West. Non vi piacciono così tanto i cowboy? Provate con una caccia al tesoro, La Graciosa ha, infatti, ispirato Robert Louis Stevenson a scrivere il suo romanzo di fama mondiale “L’Isola del tesoro”. In alternativa, è possibile noleggiare una bicicletta o visitare una delle spiagge incontaminate come Playa de las Conchas o Playa de la Cocina.

3. Isole di Lavezzi – Corsica, Francia
Situate nell’azzurro infinito del Mediterraneo, le paradisiache Isole Lavezzi tra la Corsica e la Sardegna, invitano i marinai e gli escursionisti all’esplorazione. Baie con spiagge di sabbia bianca e dorata, bizzarre rocce di granito e una fauna e una flora ricche di diverse specie rendono l’arcipelago qualcosa di davvero raro e unico. Solo l’isola di Cavallo è abitata, le altre isole sono rimaste quasi completamente selvagge, non c’è quindi da stupirsi che l’arcipelago di Lavezzi sia dominato dalla natura. Sono raggiungibili in barca solo Lavezzi, Cavallo e Piana ed è meglio iniziare il proprio viaggio in barca dal da Bonifacio, a sud della Corsica. I visitatori che sbarcano su una delle isole sono accolti dal profumo inebriante di alloro e di erbe selvatiche; i suoni degli uccelli marini e la possibilità di vedere dei delfini rendono l’idillio mediterraneo davvero perfetto. Visitare l’isola di Lavezzi, con i suoi imponenti massi e le sue romantiche baie, è certamente un must. Le “Seychelles del Mediterraneo” sono un gioiello da non perdere assolutamente per chi programma una vacanza in barca in questa zona!

4. Baia del Navagio – Zante, Grecia
La baia del Navagio, o Spiaggia del relitto, sull’isola di Zante in Grecia
, è famosa e spesso pubblicizzata, ma appartiene sicuramente a questa lista. Nel 1980, una nave carica di sigarette di contrabbando è naufragata al largo della costa ed è stata condotta a riva. La spettacolare Baia del Navagio, con il suo relitto arrugginito e circondata da imponenti scogliere grigie, è un luogo di grande effetto. Nuotare nel mare cristallino con questo sfondo è un’esperienza sicuramente unica e nessuno che passa le sue vacanze a Zante dovrebbe farne a meno. Naturalmente, questa perla non è stata risparmiata dalle folle di turisti, perché nessuno vuole perdersi il panorama. Si consiglia di visitare la baia la mattina presto o nel tardo pomeriggio, preferibilmente con uno skipper privato.

5. Spiaggia Lalaria – Isola di Skiathos, Grecia
Una spiaggia di ghiaia bianca, mare turchese e scogliere pittoresche di gesso…benvenuti a Skiathos! L’isola greca nel Mar Egeo ha molto da offrire, specialmente per chi viaggia in barca. Lasciatevi, quindi, incantare da un panorama che sembra uscito direttamente da un libro di fotografie e navigate lungo la costa a bordo di uno yacht su acque cristalline. Skiathos ha numerose baie riparate con belle spiagge di ghiaia o di sabbia e soprattutto, la spiaggia di Lalaria è una vera delizia, con un suggestivo cancello di roccia nell’acqua, sopra il quale si dice che coloro che nuotano lì ricevono l’eterna giovinezza. Chi è già in viaggio in barca dovrebbe sicuramente esplorare anche le vicine grotte marine che, a seconda della posizione del sole, brillano di un’affascinante tonalità blu.

6. Grotta blu – Isola di Bisevo, Croazia
Le grotte marine sono destinazioni popolari non solo in Grecia, ma anche in molti altri paesi del Mediterraneo, tra cui la Croazia. Nella Grotta Blu sull’isola di Bisevo, si possono osservare, ad esempio, giochi di luce davvero spettacolari. L’azzurro profondo del mare ha un effetto quasi innaturale, riflettendo la luce nelle giornate di sole e conferendo alla grotta una straordinaria brillantezza. L’ingresso è stato creato artificialmente in modo che i turisti possano esplorare la grotta durante le visite guidate. Piccole imbarcazioni permettono a gruppi di turisti di entrare nella grotta insieme, non è possibile entrarci da soli. Le escursioni partono dalla vicina isola di Vis. La stessa Bisevo è quasi completamente coperta dalla vegetazione mediterranea e può essere raggiunta solo in barca.

7. Isola a forma di cuore – Galesno, Croazia
Pochi conoscono il suo nome, ma la maggior parte delle persone conosce la sua forma, che raffigura un cuore perfetto: stiamo parlando dell’isola di Galesno in Croazia, che si trova tra la costa dalmata e l’isola di Pasman ed è un’opera d’arte assoluta della natura. Ci sono solo quattro isole a forma di cuore nel mondo e Galesno è la più facile da esplorare, almeno per gli europei. L’isola è la destinazione perfetta per i più romantici e può essere raggiunta solo con la propria barca o con una barca a noleggio. Non c’è molto da fare sulla piccola isola e ovviamente la forma dell’isola non è visibile, quando si naviga intorno ad essa con uno yacht. La Croazia con le sue migliaia di piccole isole è una destinazione da sogno per le gite in barca. Difficilmente in un paese vale la pena di viaggiare per vie d’acqua come in Croazia. Quindi, coloro che stanno comunque esplorando la Dalmazia settentrionale dovrebbero pianificare una gita verso l’isola dell’amore!

8. Cala Luna – Sardegna, Italia
La bellissima Cala Luna, che ha la forma di una falce di luna e che porta questo nome, è una baia selvaggia con diverse grotte e si trova sulla costa orientale della Sardegna. La sabbia dorata e le drammatiche scogliere di fronte ad un mare turchese rendono questo luogo veramente magico. Anche se Cala Luna è raggiungibile anche attraverso un sentiero escursionistico, non deve essere sottovalutato nel caldo estivo. Inoltre, quando arrivate in barca, avrete un panorama incomparabile di tutta la costa e potrete addirittura scoprire altre spiagge. Dato che la baia non è più un posto nascosto e attira numerosi amanti del sole, dello snorkeling e subacquei, vale la pena visitarla con uno skipper privato. In questo modo è possibile issare le vele in qualsiasi momento in modo flessibile e visitare un’altra baia, nel caso questa fosse troppo affollata.

9. Skellig Michael – Irlanda
Non ci sono perle nascoste raggiungibili solo in barca nei paesi del Mediterraneo. Anche l’alto nord invita a gite in barca a vela o gite guidate in barca verso destinazioni, che vi lasceranno a bocca aperta. Che ne dite di una gita all’isola di Skellig Michael, che si trova a largo della costa sud- occidentale dell’Irlanda? L’isola rocciosa è diventata famosa grazie al film “Star Wars Episodio VII: Il Risveglio della Forza”, in cui serve come nascondiglio per Luke Skywalker. Come risultato, dall’uscita del film, l’affollamento dell’isola è cresciuto a dismisura. Tuttavia, non è possibile arrivarci da soli, perché anche quando il mare è calmo, non è del tutto sicuro attraccare qui. Coloro che sono abbastanza avventurosi da osare questo viaggio saranno ricompensati con la bellezza selvaggia dell’isola e la sua natura romantica. Sulla strada per Skellig Michael, i viaggiatori passeranno anche dall’isola “Little Skellig” e, a seconda dell’ora del giorno e della stagione, avranno la possibilità di osservare le pulcinelle di mare.

10. Arcipelago di Stoccolma – Svezia
Godetevi l’aria di mare e viaggiate in barca da una bella destinazione all’altra per giorni interi. Particolarmente suggestivo è l’arcipelago di Stoccolma, il secondo arcipelago più grande del Mar Baltico, composto da circa 30.000 isole. Mentre alcune isole sono raggiungibili in auto o in bicicletta, la maggior parte di esse sono un vero e proprio paradiso per i marinai e i turisti in barca e sono esplorate al meglio solo in questo modo. Come ospite a bordo di uno yacht, navigare attraverso il “giardino” mozzafiato di queste piccole isole rocciose, chiamate skerries, e le isole abitate più grandi, promette un’esperienza indimenticabile! Che ne dite di una visita all’isola di Sandön? Come suggerisce il nome, l’isola è costituita da sabbia e vi invita ad una pausa sulle sue spiagge naturali. Anche l’idilliaca isola di Utö merita un’uscita dalla riva. Qui troverete anche spiagge e sentieri perfetti per passeggiate, nonché stazioni di noleggio di biciclette e kayak. La natura incontaminata condita con un pizzico di fresca brezza marina e avventure in barca a vela…cosa c’è di più bello?

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I mille volti del Portogallo

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Tra vino, cultura e azulejos, ecco le città e i percorsi imperdibili per un viaggio alla scoperta delle meraviglie del Nord

Quando si parla di nord del Portogallo il pensiero vola direttamente a Porto, capitale di questa regione nonché città che ha dato il nome al paese. Questa magica meta cattura chiunque decida di visitarla: se la si guarda dal Rio Douro assomiglia a una città delle fiabe contornata da edifici medievali, campanili che svettano qua e la e chiese barocche.

Ma il Nord del Portogallo è molto altro e tra colline, valli incantate e paesini dove il tempo sembra essersi fermato, le attrattive per i turisti non mancano di certo. Dagli azulejos alla ribeira con una piccola sosta in cittadine caratteristiche come Vila Real, ecco i must-see del Nord del Portogallo:

A CACCIA DI AZULEJOS
In Portogallo è difficile non notarli. Con il loro colore caratteristico blu, gli azulejos rallegrano chiese e opere d’arte. Porto, in particolare, è nota per le numerose opere realizzate con gli azulejos, le tipiche decorazioni in ceramica dipinte a mano. Una delle opere più stupefacenti rivestita con azulejos è l’Igreja do Carmo. Con un pannello che illustra la nascita dell’ordine delle carmelitane, questa chiesa rappresenta la vera anima di Porto e girovagare tra i vicoli di questa città è come viaggiare in un museo all’aria aperta, dove ogni angolo cela affascinanti sorprese.

IL QUARTIERE DELLA RIBEIRA
Localizzato nel Centro Storico della città di Porto, proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il quartiere della Ribeira è il cuore del lungofiume di Porto e uno dei quartieri più caratteristici. Lungo la passeggiata che costeggia il fiume, sarà possibile notare le famose casette colorate che fanno da cornice a questo angolo della città e le barche tipiche lusitane che trasportano il vino Porto attraverso il Douro. Il luogo perfetto per una dolce pausa dove, tra le varie cose, si potrà ammirare anche il Ponte de Dom Luis I, una delle opere architettoniche più iconiche della città.

IL CAMMINO DI SANTIAGO
Il Cammino di Santiago è uno dei percorsi più famosi in tutto il mondo: dal confine con la Francia si attraversa tutta la Spagna per arrivare a Santiago de Compostela. Non tutti, però, sanno che esiste un itinerario alternativo e meno battuto: il Cammino Portoghese, ideale per chi cerca serenità e vuole scoprire il fascino dell’antico pellegrinaggio. Il punto di partenza è Lisbona e l’itinerario segue tutta la costa portoghese, attraversando il Nord del paese e passando per Coimbra, Tomar e Porto, per arrivare poi alla destinazione, Santiago de Compostela.

NELLA VALLE DEL DOURO
Questa valle, tanta è la sua bellezza, potrebbe anche essere definita come una valle incantata e, non a caso, il paesaggio è stato definito Patrimonio Mondiale. I turisti potranno scegliere di visitare la valle in auto, in treno, in biciletta o persino in elicottero, ma qualunque sia il mezzo, di sicuro ne rimarranno stupiti. Il percorso è un inno al Douro: inizia a Vila Nova de Gaia, con una visita alle cantine dove invecchia il Porto e termina a Miranda do Douro, luogo da dove il Douro entra in territorio lusitano. L’intero itinerario è costellato da vigneti, paesini e villaggi tipici e vedute da far sognare.

CITTA’ A MISURA D’UOMO
Oltre a Porto esistono tante città e luoghi di interesse che vale la pena visitare per scoprire un Portogallo autentico. Vila Real è una cittadina posta su un promontorio e circondata dalla Serra do Alvão e dalla Serra do Marão a ovest, mentre dalla Serra de Montemuro, a sud, e quindi meta ideale per chi desidera organizzare delle escursioni a stretto contatto con la natura. Viana do Castelo è una cittadina ricca di palazzi nobiliari, chiese, conventi e fontane che formano un patrimonio architettonico che merita di essere visto almeno una volta. Braga, invece, è una delle città più antiche del Portogallo. Qui si trova il complesso di Bom Jesus, recentemente dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

RELAX IN SPIAGGIA
Il Nord non è solo cultura e tradizione e, tra un tour l’altro, è possibile rilassarsi alla spiaggia di Foz a Porto. Questa è una delle zone nobili della città e comprende l’area formata dalle spiagge di Ourigo, Ingleses e Luz, sebbene la spiaggia sia di dimensioni ridotte, rappresenta un punto di incontro per giovani surfisti. A fine giornata ci si può rilassare in uno dei bar o terrazze panoramiche della zona in compagnia del vasto oceano.

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Le dieci destinazioni food emergenti negli Stati Uniti

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Quest’anno, l’apertura di quattro nuovi Time Out Market a Miami, Boston, Chicago e New York City porta l’offerta gastronomica degli Stati Uniti a conquistare nuove vette. Gli ampi mercati coperti metteranno in scena la migliore proposta food delle rispettive città grazie ai mini-ristoranti che servono piatti firmati da alcuni degli chef americani più in voga.

Visit The USA propone dieci destinazioni gastronomiche emergenti negli Stati Uniti, in cui è possibile scoprire la lunga storia della cucina americana, gli chef emergenti, i prodotti di alto livello e i nuovi ristoranti di tendenza. La lista include alcune tra le destinazioni food meno conosciute, da Tucson in Arizona, la prima Città UNESCO della Gastronomia degli Stati Uniti, a Providence nel Rhode Island, una delle principali protagoniste del movimento “farm-to-table”, “dalla Terra alla Tavola”.

Tucson, Arizona
Tucson
, situata un’ora di macchina a nord del confine messicano, per molti anni è stata trascurata come destinazione culinaria: fino al 2016, quando è diventata la prima città degli Stati Uniti ad essere designata come Città della Gastronomia dall’UNESCO. Motivo di vanto di Tucson, che ha contribuito all’aggiudicazione del titolo, è la presenza della più longeva tradizione di coltivazione agricola del Nord America. La città attuale è stata costruita su un villaggio contadino di 4.000 anni fa.

Uno dei grandi nomi della cerchia gastronomica locale è Janos Wilder, proprietario di “Downtown Kitchen & Cocktails” e “The Carriage house”, una scuola di cucina e pop-up space per eventi. Ma lo status di città foodie va ben oltre bar e ristoranti: la città ha un ricco patrimonio enogastronomico, con più alimenti Slow Food International Ark of Taste foods – ovvero cibi cresciuti in modo sostenibile ed equo – coltivati entro 100 miglia rispetto a qualsiasi altra città del Nord America. Tucson è anche sede di diverse organizzazioni alimentari non profit e panetterie supportate dalla comunità, come Barrio Bread.

Providence, Rhode Island
Providence, la capitale del Rhode Island, spesso rimane nell’ombra della sua vicina Boston, ma la città è sede di alcuni dei migliori talenti culinari del Paese. Questo grazie, in parte, alla sua ubicazione: sebbene sia lo stato più piccolo degli Stati Uniti, è patria di oltre 1.200 fattorie e 645 km di costa, che lo rendono uno dei principali protagonisti del movimento “farm-to-table”negli Stati Uniti. La città ospita anche Johnson & Wales, una delle rinomate scuole di cucina del Paese, che ha formato alcuni dei migliori chef della città, tra cui James Mark del “North”, e Ben Sukle dell’“Oberlin and Birch”, chef nominato ai James Beard award. Federal Hill invece è il tranquillo quartiere che molti degli immigrati italiani hanno scelto come casa nei primi anni del Novecento. Oggi le sue strade sono piene di pasticcerie, gastronomie della vecchia scuola e altri business alimentari famigliari con una lunga tradizione.

Rochester, New York
New York City
è giustamente celebrata come una delle migliori e più variegate capitali culinarie del mondo, ma 350 miglia a nord-ovest si trova Rochester, una delle destinazioni emergenti più entusiasmanti del Paese per i food traveller. Il piatto simbolo della città è il “Garbage Plate”: concepito nel 1918 al “Nick Tahou Hots”, è un piatto a base di patate fritte, hot dog, chilli, fagioli al forno, cipolle e senape, e rimane una pietra miliare della cucina locale per residenti e visitatori. Inoltre, Rochester è una città che vanta una grande varietà gastronomica, dalla cucina etiope di “Abyssinia”, ai classici piatti del sud del “Revelry” fino alle proposte fusion di cibo domenicano-americano di “Mamajuana”, che serve piatti insoliti come il Flower City Sushi Roll, ispirato – e che include – gli ingredienti del Rochester Garbage Plate.

Charlotte, North Carolina
Charlotte
non è una città generalmente conosciuta per la sua scena gastronomica, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Tre nomi importanti della zona sono stati recentemente annunciati come semi-finalisti alle premiazioni della James Beard Foundation, tra cui: Joe Kindred, nominato per quattro anni consecutivi; Paul Verica, il cui ristorante “The Stanley” è stato inserito nella categoria Best New Restaurant; Greg Collier, candidato per la prima volta nella categoria Best Chef: Southeast category, per il suo lavoro presso “Yolk Cafe” e “Loft & Cellar”. Inoltre, l’offerta food della città è molto diversificata, con piatti innovativi e una cucina fusion fiorente: quasi 40 nuovi ristoranti hanno aperto di recente, o apriranno nei prossimi mesi. Le nuove aperture si aggiungono a numerosi bar e ristoranti di altissimo livello dislocati in diversi quartieri, tra cui “Idlewild”, un accogliente cocktail e snack bar a North Davidson, conosciuto anche come NoDa, il “Pinhouse”, un bar self-service a due piani con quattro piste da bowling in Plaza Midwood e il “The Waterman Fish Bar” a South End.

Birmingham, Alabama
Nel 2018, il riconoscimento dei James Beard Foundation Award per il ristorante più rilevante d’America non è stato assegnato a un locale di New York, Los Angeles o Chicago – ma all’”Highlands Bar and Grill” di Birmingham, in Alabama. L’elegante ristorante è stato aperto nel 1982 da Frank Stitt, executive chef tra i pionieri del movimento farm-to-table, insieme a sua moglie e co-proprietaria, Pardis Stitt. Qui il menù cambia ogni giorno e fonde la cucina francese con la tradizione del sud degli Stati Uniti. La sua ottima posizione nello storico distretto di Five Points South è un’altra ragione per cui i visitatori arrivano qui da tutto il Paese, che si somma ai tanti altri motivi per pianificare un viaggio a Birmingham: chi visita la città liberale e ricca di verde ha un’ampia selezione di proposte tra cui scegliere, come la cucina nepalese del “Bamboo on 2”, la pasta fatta a mano di “GianMarco’s” e il pollo fritto al lemongrass servito fuori dall’“Airstream” a Hotbox.

Sacramento, California
Quest’anno tutti gli occhi sono puntati sulla città di Sacramento, scelta per essere inclusa nella Michelin Guide California 2019, la prima edizione dedicata all’intero Stato. Mentre moltissimi visitatori amanti della buona cucina considerano Los Angeles e San Francisco come mete gastronomiche di riferimento, anche Sacramento ha molto da offrire: per esempio è la capitale americana ufficiale del food-to-fork, con una ricca produzione e disponibilità di più materie prime di qualsiasi altra città. I prezzi abbordabili degli affitti stanno anche incoraggiando i più giovani chef creativi della Bay Area a scegliere questa zona per espandere o costruire il proprio business. Alcuni esempi sono lo chef Brad Cecchi, che ha guadagnato una stella Michelin al “Solbar” di Calistoga, in California, e Sam Marvin, che ha lasciato i ristoranti a Los Angeles e Las Vegas per aprire il suo locale a Sacramento. All’insaputa di molti, la città contribuisce anche all’80% del caviale nazionale degli Stati Uniti e quasi tutta la produzione industriale di pomodori del Paese proviene da qui.

Columbus, Ohio
Columbus
è la seconda città più popolosa del Midwest dopo Chicago, e la sua fantastica scena gastronomica e artistica merita senza dubbio una visita. Uno delle più importanti personalità della città in campo food è lo chef Jonathan Olsen del “Keep”. La moderna brasserie – con una lounge in stile Speakeasy – si trova nella LeVeque Tower del 1927, uno dei più graziosi grattacieli art déco in America. Il cibo è altrettanto notevole: Olsen mette in scena moderne influenze della cucina tradizionale francese, sperimentando anche ingredienti locali per creare piatti memorabili in un ambiente unico. In città non si trovano solo proposte raffinate: grazie ai tanti studenti residenti in città,mangiare a Columbus può essere economico e divertente. Famiglie locali e hipster si affollano presso gli stand del “DK Diner” per ordinare i biscuits con la salsa gravy o un doussant, un prodotto da forno a metà tra una ciambella e un croissant, mentre il North Market è il luogo ideale per trovare i prodotti degli agricoltori locali, dei fornai e dei commercianti.

Denver, Colorado
Con oltre 250 aperture di ristoranti in città nel 2018 – da birrifici che servono cibo a posti raffinati iper-locali – Denver sta rapidamente diventando una delle mete foodie più cool degli Stati Uniti. L’anno scorso è stato anche un anno importante per i riconoscimenti, con quattro chef di Denver tra i semi-finalisti ai James Beard Awards 2018, tra cui Alex Seidel di Denver, premiato come Best Chef: Southwest. Quest’anno altri quattro chef e ristoratori di Denver si sono classificati come semifinalisti. La città inoltre è stata scelta da chef e ristoratori di fama mondiale come sede dei loro secondi ristoranti. Tra questi lo chef Alon Shaya, che serve una moderna cucina israeliana al “Safta”, e “Death & Co.”, uno dei cocktail bar più alla moda di New York, che ha recentemente aperto nella Mile High City. Queste proposte si aggiungono ai già famosi brewtap, ai locali per brunch e ai mercati.

Santa Barbara, California
A due ore di macchina a nord di Los Angeles si trova una delle destinazioni gastronomiche più eccitanti e in rapida evoluzione della California: Santa Barbara. Già da molto tempo quest’area ha tutti gli ingredienti necessari per una cena perfetta, con vini di altissima qualità – la città ha più di tre dozzine di sale degustazione – pesce sostenibile e prodotti agricoli tutto l’anno. Tuttavia, negli ultimi anni la scena della ristorazione è cambiata: nuovi chef di altissimo livello si sono trasferiti da Los Angeles, San Francisco e Chicago e sono al timone di alcuni dei ristoranti più chiacchierati dello Stato. Sono sempre più anche i viaggiatori esigenti e amanti del lusso, in parte grazie al nuovo Rosewood Miramar Beach e all’Hotel Californian, che hanno incrementato la richiesta di esperienze culinarie elevate, dai 550 dollari per le chef’s table al “The Silver Bough”, alla degustazione di vino e cioccolato alla “Grassini Family Vineyards”, “Melville Winery” e “Cebada” – solo per citarne alcuni.

St. Pete/Clearwater, Florida
St. Pete / Clearwater
è la nuova destinazione balneare sulla costa orientale della Florida, che unisce un magnifico litorale, ottimi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Parte del merito va allo chef stellato Michael Mina, autore di “FarmTable”, che ha inserito la città in una mappa culinaria. Ora i visitatori possono provare l’eccellente cucina del “The Mill” e del “Sea Salt”, mentre una serie di altre nuove aperture ne fanno una destinazione gastronomica fiorente, tra cui “Trophy Fish”, dove il pesce fresco è abbinato a un cocktail della Florida a base di birra, “Ichicoro Ane”, un intimo locale di ispirazione giapponese, e “Reading Room”, recentemente nominato al secondo posto nella lista dei 50 migliori ristoranti di Tampa Bay. La città sta anche consolidando il suo status di migliore drinking destination della Florida, con l’apertura della “Webb’s City Cellar”, la più grande birreria dello Stato, e l’”Inoculum Ale Works”, il primo produttore di birre acide in Florida, dove è possibile ordinare un full o half pour o uno splash per un dollaro.

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