Collezioni Uomo
Eleventy collezione uomo SS20 Pianeta uomo. Disegnare il nuovo nella continuita’
Memorizzare il mondo con le sue tensioni e problematiche, tradurlo in un linguaggio strettamente personale e rigorosamente maschile alla ricerca di un equilibrio.
E’ la scommessa di Eleventy che ha costruito con la collezione Uomo SS20 un guardaroba basato sui contrasti: evoluzione e tradizione, sogno e realtà, passato e presente. Si parte dallo stato delle cose che non è per niente facile con un pianeta sempre più inquinato e a rischio di default ambientale ma in ogni caso tenuto a vivere come se… perché tra errori e orrori vince sempre il progresso con la sua intrinseca comodità. Ecco perché dietro a ogni capo ci sono domande cruciali tipo: quanto male fa al pianeta terra e come posso limitare o meglio ancora evitare i danni?
MARCO BALDASSARI FONDATORE DEL GRUPPO ELEVENTY E DIRETTORE CREATIVO UOMO dichiara:
“Ci siamo poi chiesti se esistono capi inevitabili e qui la risposta è una sola: non si può vivere senza jeans, per ora non esiste un’alternativa. Abbiamo fatto una capillare ricerca su evoluzione e tradizione di questo capo nato in epoca vittoriana e ancora oggi sinonimo di forza, giovinezza, modernità. Non trovando valide alternative al denim sui jeans abbiamo applicato il sacrosanto principio del “buy less, buy better”: tutti i nostri modelli hanno il carattere dell’unicità, sono studiati nei minimi dettagli per trasmettere in ogni capo l’emozione della leggenda.
Abbiamo anche evitato lavaggi chimici e tinture inquinanti perfino nel caso dei jeans neri che siamo tra i pochi a produrre in Italia dove la legge è giustamente severissima e alle tintorie industriali proibisce l’uso di certi coloranti e impone sistemi produttivi e impianti di depurazione supercostosi.
Da qui alla riflessione sui fenomeni di moda del nostro tempo, il passo è stato breve. Lo streetwear e l’atleisure sono senza dubbio i temi più nuovi e interessanti del fashion maschile. Noi ne abbiamo fatto una storia di costruzioni sartoriali, di styling e dettagli, di ricerca intesa come necessità. Il nostro streetwear offre lo stesso comfort senza pari di una tuta da ginnastica, ma non perde un’oncia di aplomb e della vera, impagabile eleganza di una giacca. Invece il nostro atleisure non prevede l’uso dei classici filati da laboratorio cari a questo settore, ma assicura le stesse performance con un sapiente dosaggio tra etica ed estetica.
Insomma non possiamo dire di aver creato una collezione ecosostenibile, ma di sicuro abbiamo applicato una sorta di bilancio di sostenibilità a ogni scelta.
Pensiamo all’abito come habitat dell’uomo, una cosa da proteggere e preservare. Perché esiste sempre un piano B, ma non esiste un pianeta B”.
I TEMI DELLA COLLEZIONE
THE BLUE HERITAGE
L’estetica e l’etica del jeans, la purezza e l’integrità del denim. Questa parte della collezione Eleventy SS20 non è tanto una capsule quanto una precisa idea di prodotto sviluppata nel pieno rispetto dei valori del brand. Il punto di partenza è un capo nato in epoca vittoriana che attraversa tutte le strade della modernità:
Right Hand Carded, un tessuto cardato da 14 once con lieve viraggio ai toni del rosso nella trama per un aspetto anni Settanta.
Right Hand Black Carbon, il classico jeans nero caro all’epopea del rock e a tutti I movimenti giovanili del XX secolo sottoposto a trattamenti esclusivi per un aspetto “real vintage” esaltato dalle cuciture.
Right Hand Crosshatch, un tessuto riciclato (green cast) da 13 once storicamente usato nei primi anni ’60 per uno speciale effetto ottico chambray.
Right Hand Selvadge, . il tono pesca che contraddistingue le cuciture diventa dirompente nel punto a catenella (chain stitch) che affiora dalla cintura rigorosamente montata al bordatore. Si crea così un gioco di luci e ombre tipico dei capi vintage anni ’50 ma con un fit di pura modernità
STREETWEAR SARTORIALE
La giacca è il capo più importante della collezione. Viene prodotta dalle sapienti mani degli artigiani che impiegano in media 8/10 ore di lavoro per ogni capo. Gli interni morbidi, la spalla interamente svuotata, i passaggi manuali evidenziati e la scelta dei tessuti esclusivi rendono la giacca Eleventy un must have adatto a ogni circostanza ed età. L’abbinamento con preziose t-shirt in lino o canapa, o con felpe apre le porte della percezione a un fenomeno del nostro tempo: lo streetwear.
ATLEISURE FORMATO LODGE
Una sezione della collezione dedicata al viaggio emozionale tra paesaggi lontani e atmosfere esotiche caratterizzate da tende e lodge immerse nella savana. I colori della natura ispirano la scelta delle nuance cromatiche. Tutti i capi sono realizzati in materiali naturali e al tempo stesso performanti per essere impeccabili sia nelle occasioni formali sia nel tempo libero.
MIMETISMO DA CITTA’
Non mancano alcuni pezzi in camouflage: coppola, zaino, pantaloni attrezzati e una speciale field jacket.
DINTORNI AL MASCHILE
Cappelli, in carta-tessuto invece della vecchia paglia, cotone oppure lana rain system. borse, zaini, accessori. Si aggiunge una linea di occhiali prodotti in collaborazione con Mazzucchelli, un’antica manifattura veneziana di occhiali artigianali. Le montature metalliche sono in metallo cromotech anallergico, mentre il modello Murano in triacetato ha gli stessi riflessi cangianti dei vetri soffiati nella celebre isola della laguna. Tutte le lenti hanno la certificazione CR 33 antiriflesso.
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FIORUCCI Autunno-Inverno 2026 – ‘MEMORIE’ di Francesca Murri
Published
6 mesi agoon
23 Febbraio 2026By
DailyMood.it
‘MEMORIE’ non è nostalgia.
È memoria come proiezione, un futuro immaginato in modo così vivido da sembrare già un ricordo.
I ricordi sono vivi, mai statici. Sono contaminati dall’esperienza, rielaborati dalle emozioni, alterati dal tempo. Fiorucci esiste all’interno di questa continua evoluzione.
‘MEMORIE’ è un invito a guardare Fiorucci con curiosità e senza preconcetti, a ripensare l’immaginario collettivo legato al brand, permettendo al suo spirito di muoversi, espandersi e abitare nuovi luoghi e dimensioni.
Ricordare non significa ripetere. Ricordare significa reinterpretare.
Per la collezione Autunno-Inverno 2026, Francesca Murri immagina una festa tra intimi, sospesa in un’epoca indefinita. Ambientata in un appartamento che potrebbe appartenere al passato o a un futuro immaginato, cinematografico, leggermente retro-futurista, dove tutto sembra sospeso tra passato e futuro, dissolvendosi nella memoria.
‘MEMORIE’ esiste in questo stato di semi-veglia.
La collezione dà vita a personaggi che evocano un mondo di raffinatezza ponderata e silhouette precise, ognuno con un dettaglio inaspettato che sconvolge l’ordine. Una gorgiera si erge come una cresta, decorazioni e borchie animano i capi e le maschere vengono indossate per esaltare il carattere, non per nasconderlo.
Nella collezione donna pizzi delicati, crêpe de chine e mesh danno morbidezza e un senso di intimità alle forme strutturate del velluto, del lattice e della lana sartoriale. Il denim si muove tra forme e volumi, con declinazioni sale e pepe e altre rese con lavorazioni laser per simulare le pieghe.
L’abbigliamento maschile accosta capi sartoriali e morbidi capi in maglia di mohair e lana. Il classico motivo a rombi appare come un lampo di memoria, frammentato e reinterpretato per interrompere delicatamente le silhouette con la sua geometria.
Il linguaggio visivo iconico di Fiorucci è carico di nuova energia: forme angeliche appaiono come delicate visioni sotto forma di stampe o ricami, labbra grafiche tracciano dialoghi surreali sui capi.
La palette di colori, composta da rossi audaci, verdi menta, rosa pallidi e grigi sale e pepe, è punteggiata e pervasa da una stampa dalmata.
La sinuosità della Lips Bag, che appare per la prima volta nella versione di pochette, si scontra con il rigore delle décolleté a punta e degli stivali.
In linea con lo spirito di Fiorucci come piattaforma creativa, il brand ha collaborato con l’artista italiano Francesco Casarotto, fondatore di Agglomerati, per creare maschere personalizzate e realizzate a mano in dialogo con la collezione. Agglomerati nasce da un’indagine introspettiva, dando forma ai personaggi che animano i sogni e le illusioni, e in ultima analisi, i ricordi.
Fiorucci continua a coltivare uno spazio plasmato dai sensi e da esperienze reali e vissute, dove la creatività si indossa. Un luogo dove sperimentare, giocare e riscoprire la libertà di essere pienamente se stessi.
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Collezioni Uomo
A Pitti Uomo, Sebago presenta la collezione SS26.
Published
1 anno agoon
17 Giugno 2025By
DailyMood.it
Fondato nel 1946 in America nel Maine, simbolo di stile intramontabile ed eccellenza artigianale: conosciuto per gli accessori ed in particolare per l’iconico penny loafer – il mocassino classic Dan – il marchio ha saputo ampliare la propria visione, affermandosi non solo nel footwear ma anche nell’apparel, introdotta dall’acquisizione di BasicNet nel 2017 e sempre più valorizzata.
A Pitti viene presentata la collezione SS26 con un ampliamento della linea maschile ed una novità della proposta per il mondo femminile: il brand propone sempre più un total look che possa essere complementare agli stili di calzature classici del marchio, appartenenti ai mondi Citysides, Campsides e Docksides.
La linea Primavera Estate 2025 si articola attraverso una serie di labels, ciascuna con una forte personalità stilistica e da cui attingere nella creazione di total look. Insieme, danno vita ad un guardaroba completo e raffinato, pensato per chi cerca un’eleganza contemporanea:
– The Preppy Style: un classico senza tempo della East Coast, che attraversa generazioni e codici stilistici. Il Preppy per Sebago si muove tra campus immaginari e yacht club autentici. Tra i prodotti, il classico penny loafer Classic Dan e la polo leggera Campbell, a maniche lunghe, che reinterpreta la tradizione mantenendo intatti i dettagli che l’hanno resa un classico: jersey di cotone a righe, colletto in twill, finta chiusura e polsini in rib.
– Dock: la linea che coniuga funzionalità e cura sartoriale. I capi si alleggeriscono ma restano protettivi: camicie in popeline, outerwear cerato reinterpretato, dettagli ispirati all’attrezzatura nautica. Il mocassino Portland Docksides viene reinterpretato in chiave moderna in nuovi modelli come la scarpa da barca Owen con una silhouette elegante e sottile.
– Summer Look: fatto di capi semplici e classici da indossare. T-shirt dai lavaggi morbidi, short e camicie aperte dal gusto vintage come la Little River, una rivisitazione contemporanea della classica camicia botton-down.
– Outdoor Living: collezione realizzata con tessuti tecnici ma morbidi. Un’estetica radicata nella pratica, che diventa lifestyle come il mocassino della linea Campsides e la giacca Door realizzata in tessuto herringbone di cotone con righe sottili verticali che ne esaltano la struttura e donano al capo un’identità grafica decisa ma raffinata.
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Collezioni Donna
Pierre-Louis Mascia – BRIGHT STAR Collezione Autunno/Inverno 2025/26
Published
2 anni agoon
22 Gennaio 2025By
DailyMood.it
La maison PIERRE-LOUIS MASCIA inaugura un nuovo capitolo della sua storia con la collezione Fall/Winter 2025/26, un’immersione intima nel mondo poetico e malinconico di Bright Star di Jane Campion, insieme alla poesia di John Keats.
In questa stagione, il designer Pierre-Louis Mascia e il suo team esplorano un nuovo spazio-tempo, una visione radicale del modo di vivere la realtà. In questo ambiente crudo e industriale, il tempo appare sospeso, allungato; lo spazio è liberato. La maison intreccia un universo in cui i suoi personaggi, in una ricerca errante, cercano di riconoscersi, di condividere un’emozione, di resistere in un mondo incerto. Questo ambiente deliberatamente freddo e privo di riferimenti contrastano con la morbidezza avvolgente delle creazioni, un modo per respingere il presente.
Fedele alla sua firma stilistica, la maison si muove tra leggerezza e movimento, sartoria fluida ed eleganza casual. Le silhouette sono avvolte in bomber, lunghi cappotti foderati in seta, abiti fluttuanti ed eterei, scialli e stole protettive. I pantaloni morbidi sono abbinati a kimoni di velluto e giacche trapuntate.
Conosciuto per le sue stampe barocche, amalgami eccentrici di motivi e chimere varie, il designer collabora strettamente con Achille Pinto, un laboratorio di stampa tessile attivo a Como dal 1933. Questa stagione, PIERRE-LOUIS MASCIA introduce venti nuove stampe originali, di cui una dozzina dedicate al ready-to-wear. I motivi vengono mischiati, dipinti, ridisegnati, composti e ricomposti, trasformati in un sottile intreccio di tecniche analogiche e digitali. Qui incontriamo echi dei malinconici ritratti di Julia Margaret Cameron, dei disegni preraffaeliti dell’artista dandy Aubrey Beardsley, che simboleggiano la decadenza del fin de siècle, e frammenti malinconici di Bright Star.
PIERRE-LOUIS MASCIA ci invita a un’esperienza visiva ed emotiva che trascende la moda per diventare una vera e propria ode alla malinconia, una ricerca incessante della bellezza in un mondo talvolta ostile. Ogni creazione diventa un tributo vivo alla bellezza, un canale per le emozioni e le ferite della vita quotidiana.
La sfilata PIERRE-LOUIS MASCIA è accompagnata da una colonna sonora originale composta da Thomas Zaï–Gillot, sotto la direzione artistica dello studio Irréel. Parallelamente alla collezione PIERRE-LOUIS MASCIA, Thomas Zaï–Gillot gioca con i riferimenti, creando e ricreando composizioni musicali. Il suo approccio si distingue per la capacità di fondere diverse influenze, attingendo da vari generi musicali, dal classico al contemporaneo: oggi, il mondo di The Cure incontra quello di Gustav Mahler.
CREDITS:
Makeup/Key Artist: Michele Magnani – Global Senior Artist MAC Cosmetics
Hair/Key Artist: Giulio Ordonselli per TONI&GUY Italia using Label.m products
Music: Thomas Zaï–Gillot – Santa Maria Sound Studio
Jewels: Coppola e Toppo
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