Mood Town
Pasqua e ponti: le proposte – vicine e lontane – per un break di primavera
“A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi”. È uno degli adagi più utilizzati nelle famiglie e fra gli amici per giustificare una pausa, anche breve, dai quotidiani ritmi della vita durante le festività pasquali.
Quest’anno, complice anche il fatto che la festa cade a ridosso della fine del mese di aprile, in tanti hanno già scelto di sfruttare il periodo per concedersi qualche giorno fuori porta.
Se anche voi state meditando una fuga dalla routine ecco gli indirizzi – vicini e lontani – che vi consigliamo, sia che siate alla ricerca di svago, relax, natura, sport o cultura.
Pasqua in Salento

Acaya
L’ Acaya Golf & Spa Resort sorge tra ulivi secolari, la vegetazione mediterranea e la natura selvaggia della riserva delle Cesine, lambita dalle acque più belle e cristalline di tutto l’Adriatico. Ubicato a pochi chilometri da Lecce e incastonato in centoventi ettari di vegetazione e da un campo da golf a 18 buche, il resort comprende al suo interno la Masseria San Pietro che ospita il ristorante tipico, e offre agli ospiti piscine interne ed esterne. Tra giardini profumati, uliveti e una verde pineta, l’Acaya SPA by Clarins dispone di vasca idromassaggio cromoterapica e panoramica, sauna, calidarium, frigidarium, tiepidarium, doccia emozionale, area relax con tisaneria e kit di benvenuto con accappatoi e teli. Chi desidera farsi accarezzare dal sole e dalla brezza marina potrà usufruire dei servizi offerti dell’Ultimaspiaggia delle Cesine, sul tratto di costa della riserva WWF e a soli 5 minuti di auto dal resort.
Per soggiorni dal 18/04 al 25/04, prezzo a partire da 129 euro a persona al giorno, per un soggiorno in Comfort doppia con trattamento di camera e colazione.
Per informazioni: https://www.jsh-hotels.com/
Montagna o lago? Con Quellenhof Luxury Resorts entrambi!

Quellenhof Passeier
Come scegliere fra l’atmosfera autentica dello storico hotel altoatesino a conduzione familiare e il lusso elegante del nuovissimo resort in riva al Lago di Garda? I Quellenhof Luxury Resorts hanno la soluzione ideale per vivere al meglio entrambe le realtà: si chiama Mountain & Lake la proposta che abbina in un unico soggiorno la possibilità di trascorrere almeno quattro giorni nel Quellenhof Luxury Resort Passeier in Alto Adige e poi altri quattro o più giorni al Quellenhof Luxury Resort Lazise, o viceversa. Per gli ospiti che vorranno provare questo abbinamento all’insegna di lusso e benessere, al secondo soggiorno è applicato uno sconto aggiuntivo del 5%.
Ulteriore comodità per visitare entrambi i resort senza problemi logistici è il servizio navetta VIP-Shuttle, abitualmente riservato a tutti gli ospiti del Quellenhof e disponibile anche per la tratta Lazise-Merano.
Il pacchetto Mountain & Lake valido dal 28/03/2019 al 06/01/2020) comprende 4 notti a partire da 720 euro al Quellenhof Passeier + 4 notti a partire da 860 euro al Quellenhof Luxury Resort Lazise. VIP-Shuttle Lazise-Merano: 280 euro a corsa (fino a 8 posti).
Per maggiori informazioni: www.quellenhof.it
Nella culla di Tiepolo e del buon vino!

Ladimoret
Siamo a Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, e l’insegna Là di Moret costituisce una vera e propria garanzia – confermata anche dai prestigiosi riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, primi fra tutti i numerosi Awards Best of Alpe Adria – che si rinnova quotidianamente non solo nella cucina de “Il Fogolar” ma anche nell’accoglienza a 360° di tutti i viaggiatori che hanno voglia di farsi coccolare dal comfort delle 86 camere e sperimentare i percorsi beauty & wellness della Blu Moret SPA.
In particolare, varcare la soglia del ristorante “Il Fogolar” e sedersi vicino al caminetto posto al centro della sala il cui soffitto è ricoperto da quasi 600 Piatti del Buon Ricordo – associazione a cui questo ristorante aderisce dal 1968 -, non è semplicemente sentirsi a casa, ma vivere e condividere un’intera regione attraverso piatti i creativi e gustosi proposti dallo chef executive Stefano Basello.
E per gli amanti della cultura, da non perdere una visita alla città di Udine, elegante culla del Tiepolo, i cui dipinti possono essere ammirati al Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo.
Non si può poi certo abbandonare questa affascinante zona senza aver assaporato alcuni dei suoi vini tipici, nei bistrot dislocati lungo le vie del centro di Udine o nelle cantine della zona, come le Cantine Gori di Gori Agricola, nel territorio di Nimis, antico Castrum Nemas romano, sulle cui dolci colline si trovano i 18 ettari di vigneti. Qui d’obbligo un assaggio del Cru Ramandolo, uno tra i principali biglietti da visita dell’enologia friulana.
Per informazioni: www.ladimoret.it; www.turismofvg.it; www.goriagricola.com;
Break nella Sardegna più selvaggia

Horse Country Resort
Ci sono luoghi in cui l’estate arriva prima. Nel cuore di chi sceglie Horse Country Resort di Arborea (OR) per una vacanza di primavera, ad esempio. La struttura, che conta 4 hotel dislocati in 50 ettari di macchia mediterranea affacciata sul mare, accoglie gli ospiti con il profumo della bella stagione che avanza e invita a cogliere il meglio di dolci giornate sempre più lunghe, che terminano con il sole che pare tuffarsi nel mare proprio davanti alla spiaggia privata. Ma cos’è che rende unico Horse Country Resort? La simbiosi con la natura, espressa al meglio dalla presenza di un grande centro ippico con 60 bellissimi cavalli, a disposizione per le attività con gli ospiti. Le esperienze vanno dall’avvicinamento ai pony e ai cavalli (un sogno per i bimbi di città!) alle lezioni di equitazione, fino alle passeggiate sulla spiaggia e nei dintorni. Gli animali, docili e perfettamente addestrati, sono parte integrante di una vacanza in stile country e con tutti i comfort di una struttura che offre 4 ristoranti, due piscine e un centro benessere.
Prezzi dal 22 marzo al 10 maggio da 72 euro a persona in camera doppia con la mezza pensione
Per informazioni: https://www.horsecountry.it/
Pasqua lunga a Dresda: viaggio d’arte e cultura

Sassonia-Dresda
L’arte, la cultura e la musica richiamano milioni di visitatori a Dresda e in Sassonia tutto l’anno. Il lungo ponte di primavera tra Pasqua e il 1° maggio è l’occasione giusta per scoprire la regione numero uno in Germania per patrimonio artistico, storico e culturale. Tra le principali attrazioni ed esperienze da fare tra il 18 aprile e il 1° maggio segnaliamo, la sera di Venerdì Santo, un solenne concerto nella cattedrale simbolo della resurrezione di Dresda, la Frauenkirche, dove verrà eseguita la versione originale della “Passione secondo Matteo” BWV 244, la famosa opera di Johann Sebastian Bach.
Da non perdere anche una visita alla Pinacoteca degli Antichi Maestri (Gemäldegalerie Alte Meister) per ammirare capolavori di fama mondiale e prestigiose opere d’arte. Uno tra tutti, è la “Madonna Sistina” di Raffaello, che appartiene alla mostra permanente.
Visto il periodo dal clima mite, non potete non approfittare per fare una crociera sul fiume e visitare i gioielli della Valle dell’Elba. Il fiume Elba è una delle tante ricchezze della Sassonia e la prospettiva che si ha dalle imbarcazioni della Sächsische Dampfschiffahrts (la flotta di battelli a vapore più antica al mondo) è unica. Da Dresda si può decidere di navigare in direzione di Meissen o di Pirna per continuare da qui alla volta della Svizzera Sassone. Durante la navigazione si scorgono numerosi castelli ed ex residenze dei principi e reali di Sassonia come il Castello di Pillnitz, il Lingnerschloss e lo Schloss Eckberg.
A Dresda dal 18 al 21 aprile 2019 si può soggiornare a prezzi contenuti anche nei migliori hotel del centro storico con un rapporto qualità prezzo sopra la media. Un soggiorno di 3 notti per due persone in camera doppia con prima colazione in albergo a 4 stelle, incluso 2 Dresden Museums Card della validità di due giorni per accedere gratuitamente a 14 musei della città, costa a partire da 170 euro a persona.
Per informazioni: www.dresden.de/it/turismo/turismo.php
Parma: tra slow living e e-biking

Parma-Castello-di-Torrechiara
Parma e i suoi dintorni sono lo scenario slow di un intero weekend in totale relax per arricchire il proprio background enogastronomico e trascorrere del tempo immersi in uno dei territori più pittoreschi d’Italia assaporando i prodotti tipici della tradizione, alla scoperta di profumi, colori e sapori. Grazie a Parma Gourmet and Bike Tour, quella che si apre davanti agli occhi di chi si lancia in questa avventura all’insegna dell’andamento lento tra i paesaggi collinari dominati dal Castello di Torrechiara e le affascinanti strade della Piccola Parigi è una finestra sull’universo del Food & Wine, da percorrere a piedi e in sella alle e-bike. La quota di 223 euro a persona in camera doppia – per un minimo di 8 partecipanti automuniti in hotel 4 stelle o in dimora storica a Parma – comprende un pernottamento con prima colazione, guida half day in lingua italiana per tour dei locali centro storico di Parma e per tour con e-bike, tre degustazioni di prodotti tipici in altrettanti locali del cuore della città, con un bicchiere di vino abbinato, degustazione e spiegazione dei prodotti e dei vini selezionati, una visita a una cantina di produzione dei Vini dei Colli di Parma, e a un prosciuttificio con degustazione.
Per informazioni: www.parmaincomingtravel.it
Rinascere a Ischia

Ischia-Regina Isabella
La Pasqua è simbolo di vita, di rinascita, di rigenerazione e qui ad Ischia, e al Regina Isabella in modo particolare, si può beneficiare di questo periodo per una vacanza in cui il risveglio coinvolge la natura; i giorni si fanno luminosi, i colori si fanno intensi e risvegliano i sensi, stimolano la voglia di cambiamento, di aprirsi al mondo.
Il programma speciale per la Pasqua 2019 al Regina Isabella include il trattamento di Camera & Piccola Colazione, Pranzo di Pasqua, Buffet di Pasquetta, un Programma SPA Pasqua 2019 per persona (per lei è previsto uno scrub corpo al ciocco-fango e una maschera a base di ciocco-fango con doccia filiforme. Per lui un impacco corpo al ciocco-fango nell’hammam con effetto detox e un Aroma candle massage al cioccolato). È ben noto che l’aroma del cioccolato favorisce la produzione di endorfine donando energia e gioia. Inoltre, i polifenoli e flavanoli, contenuti in esso, donano alla pelle idratazione e nutrimento per un effetto liscio e vellutato.
Prezzo: da 1.300 euro circa
Per informazioni: www.reginaisabella.com
Pasqua a Livigno per l’ultima neve

Livigno
Il mese di aprile di quest’anno regala un super-ponte: Pasqua e 25 aprile sono l’occasione ghiotta per godersi l’ultima neve. E, visto l’altitudine, a Livigno si scia fino ai primi di maggio. 115 chilometri di piste di vario livello dai 1’800 ai 2’900 metri di quota, con 12 piste nere, 37 rosse e 29 blu servite da impianti di risalita all’avanguardia che comprendono 6 telecabine, 13 seggiovie e 11 skilift disposti su due versanti di montagna. L’innevamento delle piste è garantito; le giornate sono più lunghe e calde e permettono di godersi la via dello shopping con i tanti negozi dutyfree. All’Hotel Lac Salin SPA & Mountain Resort****S, lo ski pass è gratuito per la settimana di Pasqua e 25 aprile, arrivando venerdì 19 o sabato 20 aprile, con 7 notti in mezza pensione.
Oltre allo sci, l’hotel propone a tutti i suoi ospiti l’accesso gratuito alla Mandira SPA, con i suoi 1.200 metri quadri distribuiti tra la nuova piscina panoramica con vista sulle vette di Livigno, l’Apotheke con le erbe alpine dove perdersi tra le benefiche essenze, l’idromassaggio salino, l’area saune e le sale relax.
Prezzo per 7 notti in mezza pensione, con ski pass gratuito a partire da 1953 euro per due persone (in camera doppia). Ogni ospite riceve inoltre la Lungolivigno Club, la tessera che unisce tutte le attività del mondo Lungolivigno e consente di accumulare punti da utilizzare subito come buoni sconto negli hotel e nelle fashion boutique del gruppo Lungolivigno. Welcome bonus di 500 punti.
Per informazioni: www.lungolivigno.com
Alla scoperta delle tradizioni di Minorca
Minorca, l’isola della calma e dal fascino esclusivo delle Baleari raggiungibile dall’Italia in poche ore di volo, rappresenta la meta perfetta per trascorrere la Pasqua o i prossimi ponti primaverili. Durante questo periodo si può infatti godere di un clima mite, ideale per andare alla scoperta delle sue attrazioni in totale libertà tra paesaggi unici in fiore e luoghi remoti, e vivere l’anima più autentica dell’isola assistendo alle antiche celebrazioni della Semana Santa.
La settimana di Pasqua è l’occasione perfetta per un tuffo nella storia più antica dell’isola, prendendo parte a processioni e a riti tradizionali molto suggestivi. Da non perdere il martedì la toccante Via Crucis con costumi dell’epoca che ripercorre in varie fermate la vita di Gesù, per poi proseguire il Giovedì Santo a Mahon con la Processó del Silenci che commemora la Passione e la risurrezione del Cristo attraversando le vie della città in un religioso silenzio. Il Venerdi Santo si svolge la processione del Sant Enterrament a Ciutadella, Ferreries, Es Mercadal, Es Migjorn y Sant Lluís ma a Mahon si tiene quella più rappresentativa che rimanda alla sepoltura del Cristo. La domenica di Pasqua si svolge la tradizionale processione del Encontre che segna l’incontro tra il Cristo Risorto e la Vergine Maria che percorrono le vie della città fino alla cattedrale. Oltre a vivere le tradizioni, potrete degustare la deliziosa gastronomia tipica del periodo pasquale. Tra i piatti caratteristici spiccano il potaje de Vigilia, uno stufato di merluzzo a base di verdure e legumi servito con olio d’oliva e prezzemolo; la sopa de ajo, una zuppa all’aglio con l’uovo aggiunto a caldo, olio d’oliva e pane; i bunuelos, le tipiche frittelle alla crema e cannella disponibili anche in versione salata con formaggio, prosciutto, o tonno; le rosquillas, ciambelle con scorza d’arancia e infine la Mona de Pascua, una torta rotonda con un impasto alle mandorle guarnita con uova sode colorate.
Per gli amanti dell’archeologia, poi, da non perdere un tour megalitico con tappa al sito di Trepuco’, villaggio del periodo talaiotico che conserva i resti della muraglia, due “talaiot” torrette, l’edificio di culto “taula” e resti di abitazioni del II millennio a.C.
Per informazioni: www.menorca.es
Kirghizistan: tour nomadi e carovane

Kirghizistan
Tour per veri viaggiatori, amanti della natura, che sanno sacrificare a volte il comfort a favore di esperienze indimenticabili. Paesaggi d’alta quota, due pernottamenti in yurte, laghi spettacolari e petroglifi che datano VIII secolo a.C..
Tre quarti del Kirghizistan, in Asia Centrale, sono composti da montagne e oltre 2000 laghi in alta quota. Son Kul, a oltre 3000 metri, è base di accampamenti e infatti si vivrà l’esperienza dell’accoglienza nella yurta. Issyk Kul, considerato la perla del paese, è il secondo lago più profondo al mondo coi suoi 669 mt. Alimentato da centinaia di fonti sotterranee, significa “lago caldo” perché non gela mai; le montagne che lo circondano lo proteggono dalle correnti creando un microclima.
Il viaggio toccherà il parco nazionale Ala Archa, e avrà un aspetto etnografico con i petroglifi che testimoniano la presenza umana da migliaia di anni. Queste terre furono battute dalla Via della Seta, dove l’ospitalità dei chirghisi rifocillava i viandanti; le valli di Tien-Shan in particolare offrivano rifugio a mercanti, operai, monaci e soldati. Qui si ammirerà il Caravanserraglio, a 3200 mt, ancora ben conservato. Partenza: 24 aprile Durata: 8 notti.
Prezzo da da 1.580 euro a persona in camera doppia, voli inclusi.
Per informazioni: www.parextour.it/tour/nomadi-e-carovane
Golf vista lago di Garda

Lago di Garda-Palazzo Arzaga
Che si tratti di un week end lungo o di una gita last minute di un solo giorno, Palazzo Arzaga è la meta ideale per iniziare a gustare i primi assaggi di primavera e approfittare delle festività pasquali o dei prossimi ponti. Immersa in una tenuta di 144 ettari, a soli 5 chilometri dal Lago di Garda, Palazzo Arzaga è un’antica dimora del XV secolo armoniosamente riconvertita in Golf e SPA Resort a 5 stelle. Qui comodità e lusso si fondono perfettamente. Chi è in cerca del dolce far niente può approfittare di una spettacolare terrazza con piscina e zona relax, dove rimanere in ascolto della natura. Per chi invece punta sul benessere per fare il pieno di energie, la raffinata SPA by Clarins propone, oltre a i trattamenti, una piscina coperta, un’area relax, 3 saune, 2 bagni di vapore, una vasca idromassaggio e docce di varie temperature. Per gli sportivi e, in particolare, gli appassionati di golf, il vero fiore all’occhiello di Palazzo Arzaga sono i suoi due campi da 18 e da 9 buche, progettati rispettivamente da due leggende del golf mondiale, Jack Nicklaus II e Gary Player, insieme all’Arzaga Golf Academy.
Prezzo: il pacchetto Golf costa 504 euro a persona per soggiorno di 4 notti
Per informazioni: www.palazzoarzaga.it
A Merano fiori e tradizioni

Giardini Castel Trauttsmandorff Merano
A Merano, perla dell’Alto Adige incastonata nella verde Val Passiria, Pasqua vuol dire primavera, sole, luce, colori, profumi: qui la natura si risveglia in anticipo grazie al microclima particolare. Il periodo pasquale è anche l’occasione per visitare i bellissimi Giardini di Castel Trauttmansdorff, appena riaperti dopo la pausa invernale: 12 ettari di verde terrazzato che in un suggestivo anfiteatro naturale riuniscono paesaggi esotici e mediterranei, vedute mozzafiato sugli scenari montani circostanti e sulla città baciata dal sole.
Ma Pasqua è anche tradizione: la domenica, ad esempio, per i meranesi è un’occasione per indossare gli abiti tradizionali e andare in chiesa per celebrare la Resurrezione, per poi sedersi a tavola, sfidarsi nella tradizionale battaglia delle uova sode, il cosiddetto “Pecken” e gustare le mille delizie della tradizione gastronomica altoatesina, come il “Fochaz” (il pane), il prosciutto di Pasqua con la salsa di rafano, gli asparagi bianchi, e la dolce corona di pasta lievitata… Il giorno di Pasquetta, invece, apre ufficialmente la stagione delle corse all’Ippodromo di Maia, protagonisti i magnifici cavalli Avelignesi: un appuntamento che richiama con i suoi giovani fantini e i cavalli dalla chioma d’oro grandi schiere di pubblico di ogni età.
Per soggiornate potete scegliere il Park Hotel Mignon, lussuoso 5 stelle di proprietà della famiglia Glatt-Amort-Ellmenreich è un vero e proprio paradiso di privacy e benessere nel cuore della città, a soli 5 minuti a piedi dal centro ma immerso in un grande parco rigoglioso di fiori e piante. Fiore all’occhiello, la Spa di 2000 metriquadri e con un ampio menu di trattamenti che sfruttano le proprietà dei prodotti di montagna.
Prezzo: dal 12 aprile al 5 maggio 2019 l’Hotel propone 5 notti a partire da 1.090 euro o 7 notti a partire da 1.474 euro a persona in camera doppia con balcone, in formula “Pensione Benessere Mignon”.
Per informazioni: www.hotelmignon.com
Pasqua in Turchia

Turchia
Un grande classico: Istanbul con il fascino delle moschee e dei tesori del Topkapi, Ankara la capitale, la Cappadocia e i suoi camini delle fate, Konya dei dervisci danzanti, il bianco “castello di cotone” di Pamukkale, Aphrodisias ed Efeso, uno dei siti archeologici più importanti della Turchia.
Si inizia da Istanbul, con le moschee fra le più belle al mondo, il palazzo Topkapi che fu centro del potere ottomano per quattro secoli, la piacevolezza di una crociera sul Bosforo e il divertimento dello shopping nelle 4000 bancarelle del Gran Bazaar.
Poi via per la Cappadocia, che pare uscita da un libro di fiabe, perché gli agenti atmosferici hanno creato forme naturali bizzarre e uniche e l’uomo vi si è adattato. Oltre alle tappe classiche si visiterà la città sotterranea di Kaymakli.
Quindi Konya, patria del movimento mistico dei Dervisci, Pamukkale con le sue cascate calcaree colme di acqua termale, fino alla costa affacciata sull’Egeo, che ha in Efeso, Patrimonio dell’Umanità, una delle meraviglie del mondo antico. Partenza: 20 aprile Durata: 7 notti.
Prezzi a partire da 1.195 euro a persona, voli inclusi da Bergamo e Bologna.
Per informazioni: www.parextour.it/tour/pasqua-in-turchia
Due giorni di total relax nel rifugio termale

Porretta Terme
Fra le curve morbide e sinuose dell’Appennino tosco-emiliano si nasconde una sorgente di benessere… Un “rifugio” per ritrovare nuovi spazi, tempi e stili di vita: è la spa termale dell’Hotel Helvetia di Porretta Terme, in provincia di Bologna. L’acqua utilizzata nella spa è quella salsobromoiodica estratta dalla sorgente che un tempo veniva utilizzata dalle Antiche Terme. Queste acque sono particolarmente rinomate ed efficaci per disturbi muscolo/tendinei, neuromuscolari e vascolari. L’Hotel e la spa sono ospitati in un edificio dei primi del ‘900 che mantiene intatto il fascino di uno stile Liberty elegante e austero. Ma è l’architettura della spa a rappresentare la vera unicità del luogo; essa è infatti ambientata all’interno di un autentico rifugio anti-aereo bellico.
Per il periodo pasquale e i ponti di Primavera la struttura propone il pacchetto Gold (2 Notti) che include: pernottamento in camera doppia, prima colazione, trattamento di mezza pensione, accesso alla SPA Termale e al Fitness center, 1 Massaggio aromatico al Bergamotto da 50 minuti che contribuisce a tonificare la pelle e a donarle nuovo vigore e sconto del 15% per trattamenti benessere aggiunti prenotati almeno 48 ore prima dell’arrivo.
Prezzo a coppia a partire da 459 euro
Per informazioni: http://www.helvetiabenessere.it
Pasqua alle Maldive su un’isola deserta

Maldive
I maldiviani lo hanno battezzato “your private secret paradise”, il tuo paradiso privato. E segreto. Dove si trova? Nell’atollo di Haa. Si tratta delle Maldive che non avete mai visto, quelle dove il turismo non è mai arrivato. Le Maldive del Nord, una manciata di isole coralline nel blu intenso dell’Oceano Indiano, deserte e disabitate.
Proprio qui North Maldives una piccola organizzazione turistica maldiviana, propone in esclusiva per il mercato italiano una vacanza davvero speciale: Pasqua su un’isola deserta. In realtà la proposta abbraccia non solo Pasqua ma i mesi di marzo, aprile e maggio 2019 e prevede il soggiorno sull’isola di Dhidhdhoo, la capitale delle Maldive del Nord, nel lodge The Veli Inn, l’unica struttura turistica di tutta l’isola. Ogni mattina gli ospiti vengono portati in barca su isole deserte, circondate da lagune cristalline, dove non c’è niente e nessuno. Lingue di corallo decisamente wild. E qui North Maldives organizza barbecue in spiaggia con pesce pescato durante il tragitto, propone drink con il cocco raccolto al momento dalle palme che crescono a pochi metri dalla spiaggia e fornisce ombrelloni, sdraio e stuoie per ripararsi dal sole e per il giusto comfort in spiaggia.
Una vacanza ideale per coppie che vogliono intimità, per gli spiriti romantici, per chi è alla ricerca di un luogo fuori dal mondo e per chi vuole fuggire, almeno per qualche giorno, dalla vita quotidiana. Una vacanza selvaggia, nella natura, dallo spirito green. Infatti, North Maldives destina una parte dei proventi per il progetto di tutela ambientale Blue Atoll, che consiste nello smaltimento della plastica che infesta gli oceani.
Le tariffe (800 euro in alta stagione, 720 euro in bassa stagione) includono il soggiorno, i trasferimenti interni dalla capitale Male all’isola di Hanimandhoo/Dhidhdhoo con voli di linea della compagnia di bandiera maldiviana IAS Maldivian Airlines, i trasferimenti con motoscafo veloce da e per l’aeroporto, tutte le escursioni sulle isole deserte e le tasse maldiviane. Non sono inclusi i voli dall’Italia per i quali gli ospiti dovranno provvedere in autonomia.
Per informazioni: www.northmaldives.com
Pasqua a Istria tra golf e centro benessere

Istria-Kempinski
Il Kempinski Hotel Adriatic a Savudrija, nei pressi di Umago, è l’albergo dove il lusso accoglie e accompagna i suoi ospiti durante tutto il soggiorno. Circondato da pittoreschi uliveti e vigneti, questo paradiso appartato gode di una vista mozzafiato sul Mar Adriatico, offrendo il massimo del comfort e della privacy ai suoi clienti. Un rilassante centro benessere di 3.000 mq la Carolea SPA, un campo da golf a 18 buche e ottime proposte gastronomiche da gustare nei suoi due ristoranti gourmet, Dijana e Kanova. Sia che si decida di trascorrere una vacanza attivamente o di trascorrere momenti di completo relax in spiaggia, l’atmosfera istriana renderà il soggiorno comunque e sicuramente indimenticabile. Non a caso è la destinazione preferita anche da sposi in viaggio di nozze o solo da coppie in cerca di una romantica fuga d’amore.
Per consentire ai suoi ospiti di vivere al meglio la propria vacanza, il Kempinski Hotel Adriatic apre la stagione con 3 offerte: un soggiorna di 3 notti con sconto del 25% e prezzo in camera doppia a partire da 109,00 Euro a notte valido fino al 25 aprile 2019, sconto del 20% con lo speciale Early Booker! E prezzo di 116,00 euro al giorno in camera doppia fino al 5 gennaio 2020 e il pacchetto “Soggiorna e gioca a golf” che prevede prezzo in camera doppia a partire da 225,00 euro a notte con soggiorno minimo di 2 notti.
Per informazioni: www.kempinski.com/istria
A tutto sport in Tirolo

Hotel Veronika (c) Olympia Region Seefeld
All’ Aktiv Hotel Veronika di Seefeld, in Tirolo, gli sportivi non si annoieranno di certo: quattro giorni nelle montagne tirolesi, passeggiate con le torce, divertente caccia al tesoro di Pasqua nel paese di Seefeld, noleggio gratuito delle biciclette. E per gli ospiti più piccoli ci sono tanti laboratori e attività su misura, come serate make-up, baby dance e animazione.
Da non perdere poi la romantica escursione con le fiaccole per tutta la famiglia al lago Wildsee, per vivere anche “in notturna” le atmosfere alpine che Seefeld sa regalare.
Dal 17 al 27 aprile, in mezza pensione, con merenda pomeridiana con caffè, tè e pasticcini, utilizzo gratuito dell’area benessere con piscina coperta, sauna e zona fitness, programma settimanale attivo con passeggiate, serate con musica al pianoforte, gite e molto di più, a partire da 997 euro, per 4 giorni, 2 adulti + bambino fino ai 16 anni.
Per informazioni: https://www.aktivhotel-veronika.at
Viaggio a sorpresa!
Proprio in occasione dell’arrivo della primavera, FlyKube, startup italo-spagnola che organizza viaggi a sorpresa, ha deciso di lanciare sul mercato il suo nuovo format turistico: una sorta di interrail, ma con una combinazione di aereo e treno, e con tappe ignote!
Al momento della prenotazione, infatti, l’utente sceglie la città di partenza e la durata del viaggio, senza sapere dove andrà. La destinazione, o meglio, le destinazioni, saranno comunicate solo un paio di giorni prima della partenza.
Il viaggiatore può scegliere di spostarsi ogni 3 giorni (2 notti) in una destinazione a sorpresa in Europa. La durata complessiva del viaggio va da 5 giorni fino ad 11, con un costo a partire da 299 euro per 5 giorni e 4 notti. Al momento della prenotazione, il viaggiatore vedrà l’elenco di tutte le destinazioni disponibili, con la possibilità di escludere 3 città gratuitamente (per le successive verrà applicato un piccolo extra), poi FlyKube si occuperà di organizzare il resto. Le città dell’itinerario saranno comunicate due giorni prima della partenza, gli spostamenti potranno essere in aereo o in treno, a seconda delle città.
Per maggiori informazioni: https://www.flykube.com/it/viaggio-multidestinazione-sorpresa
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana
Published
24 ore agoon
9 Ottobre 2026
Il Sudafrica ha costruito nel tempo un paesaggio architettonico in cui convivono modernità internazionale e soluzioni profondamente legate ai luoghi: edifici Art Déco, infrastrutture minerarie, quartieri storici, spazi comunitari e nuove architetture che recuperano strutture industriali e le trasformano in luoghi per l’arte e la cultura.
È una combinazione che riflette la particolare storia urbana del Paese, ma anche la capacità di architetti e progettisti sudafricani di lavorare con ciò che esiste, dal riuso di edifici e materiali al rapporto diretto con il paesaggio e il clima.
Ne sono un esempio i magazzini trasformati in distretti creativi e le strutture contemporanee progettate per inserirsi nel territorio anziché dominarlo. Più che un semplice catalogo di stili, l’architettura sudafricana è quindi un patrimonio in continua evoluzione, dove il progetto diventa anche uno strumento per ripensare città, comunità e spazi pubblici.
La regione del Capo: architettura di recupero e integrazione del paesaggio
La penisola del Capo è uno dei luoghi in cui meglio si può osservare come l’architettura sudafricana abbia sviluppato un linguaggio proprio, capace di confrontarsi con il clima, la topografia e la storia sociale della città.
A Cape Town, uno dei fenomeni più interessanti è il riuso di strutture esistenti: dagli ex spazi industriali di Woodstock – dove si trova 66 Greatmore dei sudafricani Wolff Architects, vincitore dell’Africa International Design Awards 2026 – e Salt River ai vecchi edifici del centro, trasformati in luoghi per la cultura, l’ospitalità e il lavoro.
Nel centro Cape Town Bo-Kaap rimane un riferimento importante per comprendere la stratificazione culturale e urbanistica della città: le sue facciate colorate sono solo l’aspetto più immediato di un quartiere legato alla storia della comunità musulmana Cape Malay, discendente delle popolazioni precedentemente ridotte in schiavitù. Poco distante, il V&A Waterfront rappresenta un altro caso di trasformazione urbana: l’ex area portuale ospita un distretto dedicato a cultura, design e creatività, dove spicca lo Zeitz MOCAA, il museo d’arte contemporanea africana progettato da Thomas Heatherwick partendo dalla riconversione di un silo per cereali.
Tra gli sviluppi più recenti nel CBD rientra Longkloof Precinct, un progetto di rigenerazione durato 15 anni e completato nel 2025 che ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui un CIfA Award for Architecture: cinque edifici esistenti sono stati restaurati, riconfigurati e integrati con nuove strutture, trasformando un’area precedentemente frammentata e poco accessibile in un distretto pedonale con uffici, spazi commerciali, hotel e una nuova piazza pubblica.
Il rapporto con il territorio circostante è altrettanto centrale. In circa 20 minuti i auto si raggiunge Constantia, dove la Norval Foundation, progettata da dhk Architects, risulta esemplare proprio per il rapporto tra costruzione e paesaggio: il volume in cemento, legno, granito e vetro è organizzato lungo il margine di una zona umida riqualificata e orienta le gallerie verso i vigneti e le montagne del Western Cape. Pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero dell’acqua, schermature solari e illuminazione naturale sono integrati nella struttura, rendendo possibile un passaggio graduale tra interno ed esterno.
Sempre in questo contesto, a meno di un’ora da Cape Town, è possibile ammirare l’architettura caratteristiche delle Winelands. A Stellenbosch e Franschhoek, edifici storici e cantine contemporanee convivono con progetti che cercano un rapporto diretto con il paesaggio, attraverso materiali come pietra, legno e cemento, grandi aperture e spazi pensati per incorniciare vigneti e montagne.
Per esplorare la zona senza dover guidare, il Franschhoek Wine Tram collega diverse tenute lungo itinerari dedicati alle degustazioni. Dal punto di vista progettistico, uno degli esempi più riconoscibili è la Bosjes Chapel, progettata nel 2016 da Steyn Studio nella Breede River Valley. La cappella è costruita attorno a un sottile guscio strutturale in calcestruzzo dalla forma ondulata, che riprende il profilo delle montagne; le ampie vetrate trasformano invece la valle, i vigneti e i giardini nel vero sfondo dell’edificio. L’interno, di soli 430 metri quadrati, è volutamente minimale, con pavimenti in terrazzo e una copertura bianca che modifica la percezione dello spazio al variare della luce durante la giornata. Il progetto ha ricevuto il premio Project of the Year agli Architizer A+Awards 2019.
Durban: art déco tropicale e nuovi progetti
Durban, affacciata sull’Oceano Indiano, offre una lettura dell’architettura sudafricana profondamente legata alla pluralità culturale della città e al suo clima subtropicale. Nel centro, il quartiere intorno a Grey Street – oggi Denis Hurley Street – conserva una delle espressioni più riconoscibili della comunità indiana di Durban: la Juma Masjid, una delle più grandi moschee dell’emisfero australe, il vicino Madressa Arcade e il Victoria Street Market formano un sistema urbano in cui architettura, commercio e vita comunitaria si sono sviluppati insieme. Il mercato, nato all’inizio del Novecento come Indian Market e ricostruito dopo un incendio nel 1973, continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per le comunità indiane della città, con bancarelle di spezie, prodotti alimentari e artigianato, oltre che una tappa imperdibile per i viaggiatori.
Oltre alla moschea, Durban ospita templi hindu che nel corso del Novecento hanno sviluppato forme e decorazioni capaci di combinare tradizioni architettoniche indiane e contesto locale. Un altro stile distintivo è il Tropical Art Déco, particolarmente visibile sul lungomare e nel quartiere di Florida Road, dove edifici residenziali e commerciali degli anni Trenta presentano balconi arrotondati, linee orizzontali, superfici colorate e soluzioni pensate per il clima caldo e umido. La tradizione Art Déco è ancora oggetto di interventi di conservazione: nel 2025 la Durban Art Deco Society ha premiato, per esempio, il recupero di Janora Court, edificio all’angolo tra Ninth Avenue e Florida Road, per il lavoro di manutenzione e valorizzazione dei suoi elementi originali.
La città offre anche esempi più recenti di un’architettura che cerca un rapporto diretto con l’identità del KwaZulu-Natal. Sul waterfront, il Nelson Mandela Cruise Terminal, progettato da Elphick Proome Architecture con Vusa Collaborative, inaugurato nel 2022 e candidato agli ArchDaily Building of the Year nel 2026, utilizza colori, texture e motivi triangolari ispirati all’artigianato zulu. Durante la stagione senza crociere, la struttura di 6.400 metri quadrati può inoltre essere convertita in centro congressi. Un altro intervento recente è lo ZAI Precinct nel quartiere di Greyville: premiato ai SAIA-KZN Awards 2025 come esempio di rigenerazione urbana, combina ristorazione, musica e spazi pubblici.
Inserire Durban nell’itinerario è semplice: voli interni collegano quotidianamente la città a Cape Town in circa due ore. Una volta arrivati, il King Shaka International Airport si trova a nord della città e il centro è facilmente raggiungibile in auto. La combinazione tra waterfront, quartieri culturali e architettura religiosa e commerciale rende possibile leggere Durban attraverso le comunità che ne hanno costruito l’identità urbana, dalla tradizione indiana e hindu alla cultura zulu fino alla produzione architettonica contemporanea.
Gauteng: dove l’art déco incontra il neoclassicismo
A solo 1 ora e 10 minuti di volo da Durban, la provincia del Gauteng porta i viaggiatori nel cuore del Sudafrica contemporaneo. Johannesburg offre una lettura della città attraverso architettura, memoria e trasformazione urbana. Il centro conserva una delle più importanti concentrazioni di architettura Art Déco del Paese, sviluppatasi durante la rapida crescita della città legata all’industria mineraria all’inizio del XX secolo. Nei quartieri di Maboneng e Braamfontein, invece, edifici e spazi esistenti sono stati riconvertiti in luoghi dedicati ad arte, design, ristorazione e spettacolo, contribuendo al fiorire della scena culturale e creativa della città.
A pochi minuti dal centro, Constitution Hill rappresenta un esempio di architettura della memoria: l’ex complesso carcerario, oggi sede della Corte Costituzionale, luogo simbolo della nascita della democrazia sudafricana e istituzione che tutela i diritti umani nel Paese, comprende anche spazi culturali, con gli edifici storici integrati con nuovi interventi e materiali recuperati dalle strutture originarie. Un altro luogo significativo è l’Apartheid Museum, progettato come un vero e proprio percorso architettonico attraverso la storia del Sudafrica: l’ingresso è scandito da sette pilastri che rappresentano i valori della nuova Costituzione, mentre edifici, spazi aperti e paesaggio accompagnano il visitatore in un percorso istruttivo e toccante.
A Johannesburg, anche la memoria culturale trova una traduzione nello spazio pubblico: il Masekela Memorial Pavilion, progettato nel 2019 da Adjaye Architects e dedicato al musicista jazz e attivista sudafricano Hugh Masekela, prevede una struttura in cemento con pietre provenienti da diverse aree del continente legate alla vita di Masekela che riprende la forma del lekgotla, tradizionale luogo di incontro e confronto, e la reinterpreta in chiave contemporanea come spazio aperto alla riunione e alla riflessione. L’elemento più riconoscibile è la copertura traforata appoggiata su quattro pilastri e ispirata alla flora sudafricana, lasciando filtrare la luce così da creare sul pavimento un gioco di ombre che cambia durante la giornata.
Nella vicina Pretoria, conosciuta anche come Tshwane in lingua tswana, gli imponenti Union Buildings, struttura neoclassica in arenaria rosa dalla caratteristica forma a mezzaluna, costruita nel 1910 su progetto di Sir Herbert Baker, dominano la città e i suoi giardini terrazzati. Più recente è invece il Javett Art Centre, progettato nel 2019 da Mathews + Associates Architects all’interno del campus dell’Università di Pretoria e dedicato all’arte africana. Il progetto, composto da una struttura in cemento ispirata alla montagna di Mapungubwe con facciata schermata da pannelli traforati che riprendono i motivi del tessuto in cotone Shweshwe, comprende gallerie, auditorium e spazi pubblici, oltre a una bridge gallery che attraversa una strada del campus e collega due parti dell’università.
Per spostarsi tra Johannesburg e Pretoria, un modo affascinante è salire sul Gautrain, un moderno e sicuro treno espresso regionale che collega direttamente l’O.R. Tambo International Airport ai principali punti di interesse della provincia.
Oltre ai suoi paesaggi naturali, l’architettura e i monumenti del Sudafrica raccontano la storia di una terra ricca di storia, patrimonio multiculturale e diversità, che si svela da una metropoli all’altra. Per conoscerla in modo approfondito, è possibile affidarsi ad esempio a Quality Group, che propone un tour giornaliero completo di Johannesburg, e a Big Mama, il cui itinerario in self-drive unisce storia, cultura, arte e natura di Cape Town e Durban.
Per maggiori info: www.southafrica.net/it
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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Mood Town
Che sapore ha la Giamaica? Sandals Resorts porta la cultura dell’isola a tavola
Published
3 giorni agoon
7 Ottobre 2026By
DailyMood.it
Tre resort completamente rinnovati, nuovi ristoranti, bar e concept gastronomici: dal comfort food giamaicano ai rum bar, dalla cucina open-fire al celebre Blue Mountain Coffee.
Il food & beverage diventa uno dei protagonisti dell’esperienza Sandals Resorts sull’isola.
Oggi una vacanza ai Caraibi non significa più soltanto mare, spiagge e una suite con vista sull’oceano. Sempre più viaggiatori vogliono entrare in contatto con la destinazione anche attraverso la sua cultura, le sue tradizioni. E i suoi sapori.
È da questa idea che prende forma Sandals 2.0, un nuovo modo di vivere l’ospitalità che il brand ha già iniziato a sperimentare in strutture come il Sandals Dunn’s River (Giamaica), il Sandals Saint Vincent and the Grenadines (Saint Vincent) e il Sandals Royal Curaçao (Curaçao) e che oggi trova una nuova espressione nei tre resort in fase di rinnovamento in Giamaica: Sandals Montego Bay, Sandals South Coast e Sandals Caribbean Cay.
Qui il cibo diventa parte del racconto della destinazione: dai piatti da condividere alla cucina sul fuoco, dal pescato locale al Jamaica Blue Mountain Coffee, fino alla cultura del rum. Ogni esperienza gastronomica porta in tavola un frammento della Giamaica, magari davanti al mare e al tramonto.
La Giamaica in tavola
Uno dei nuovi concept che meglio interpreta questo approccio è Suppa, il ristorante del Sandals Caribbean Cay dedicato alla tradizione del pranzo domenicale giamaicano. Qui il cibo diventa soprattutto un momento di incontro: il menu propone piatti pensati per essere condivisi, mentre gli ambienti richiamano quelli di una moderna casa giamaicana, creando un’atmosfera informale e conviviale.
Al Sandals Montego Bay arriva invece Buccan, che porta per la prima volta in un resort Sandals giamaicano il concept già presente in altre proprietà del brand. Protagonista è la cucina open-fire, con ingredienti e ricette che richiamano diverse aree dell’isola e la tradizione della cottura sulla fiamma viva. Un modo diretto per trasformare una tecnica culinaria in un racconto della cultura e dei sapori giamaicani.
Sempre a Montego Bay debutta Scrimshaw, nuovo ristorante dedicato ai prodotti del mare, dove la cucina incontra una posizione privilegiata sul Mar dei Caraibi. A completare l’offerta c’è Heart & Sol, pensato per chi cerca durante la giornata proposte fresche e contemporanee, tra succhi preparati al momento, sandwich e nutrient bowls.
Quando il rum racconta la storia dell’isola
Se c’è un prodotto capace di raccontare la Giamaica attraverso un gusto inconfondibile, è il rum, e nei nuovi concept Sandals il distillato diventa anche una chiave per riscoprire la storia dei luoghi e il legame dell’isola con la musica.
Al Sandals Montego Bay nasce il Bay Roc Rum Bar, che prende ispirazione dalla storia della struttura, un tempo conosciuta come Bay Roc Hotel & Villas. Murales realizzati a mano, memorabilia e una selezione musicale dedicata alle decadi che hanno segnato la cultura giamaicana accompagnano una proposta di rum caraibici e cocktail d’autore.
Al Sandals Caribbean Cay, il Keynote Rum Bar ricrea invece l’atmosfera raccolta di un salotto di casa, dove degustare rum caraibici e accompagnarli con piccoli assaggi prima o dopo la cena al Suppa.
Il viaggio nel mondo del rum continua anche al Sandals South Coast, dove all’inizio del 2027 aprirà il B-Side Rum Bar. Il concept si ispira al lato B di un disco in vinile e combina lounge, piccoli piatti, snack e cocktail in un ambiente pensato per vivere la serata con ritmi più rilassati.
Quando la cucina incontra il mare
La posizione sul mare, elemento distintivo dei resort Sandals, diventa parte integrante anche dell’esperienza gastronomica. I nuovi Parisol Beach Clubs, al Sandals Montego Bay e sull’isola privata del Sandals Caribbean Cay, permettono di vivere la giornata direttamente sulla spiaggia, dalla colazione all’aperitivo fino alla cena, tra proposte gastronomiche, cocktail e vista sul mare. A completare l’esperienza, al Sandals Caribbean Cay debutta The Strand, il beach-grill concept di Sandals, con pizza preparata al momento e un’atmosfera informale direttamente sulla spiaggia.
Dal Blue Mountain Coffee alla pausa pomeridiana
La cultura gastronomica di un’isola non passa soltanto dai grandi piatti o dai cocktail. Anche un rito quotidiano come quello del caffè può diventare un modo per entrare in contatto con il territorio.
In tutti e tre i resort sarà presente BLŪM, dedicato al celebre Jamaica Blue Mountain Coffee, uno dei prodotti agricoli più conosciuti dell’isola. Il concept abbina il caffè a prodotti da forno e pasticceria, creando uno spazio dove fermarsi durante la giornata e vivere con maggiore lentezza uno dei rituali più semplici del viaggio.
L’offerta gastronomica dei resort si completa inoltre con concept già affermati e nuove proposte internazionali, dalla cucina italiana a quella panasiatica, dal sushi alla carne e al pesce, insieme a ristoranti e format già apprezzati dagli ospiti Sandals.
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Mood Town
In Polonia alla scoperta di Gdynia, nuovo sito UNESCO, e non solo
Published
2 settimane agoon
28 Settembre 2026By
DailyMood.it
Lo scorso 26 luglio, il centro modernista di Gdynia, città contemporanea affacciata sul Mar Baltico, è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un riconoscimento che celebra un esempio di particolare valore architettonico e urbanistico, nato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando un piccolo villaggio affacciato sul mare si trasformò – in poco più di un decennio – in una moderna città portuale.
Una trasformazione sorprendentemente veloce: Gdynia divenne uno dei simboli della nuova Polonia e un laboratorio dell’architettura moderna. Nel suo centro, strade e isolati progettati tra le due guerre racchiudono ancora oggi numerosi edifici, ville e abitazioni moderniste, caratterizzati da linee essenziali, forme geometriche e un forte rapporto con il mare. Il sito UNESCO (ndr. la denominazione ufficiale è ‘Gdynia Modernist City Centre’) comprende proprio il cuore di questa trasformazione urbana.
Gdynia, insieme alla storica Danzica e alla vivace Sopot, forma la famosa “Tripla Città” (Trójmiasto), ma vanta un’identità unica e sorprendente. Nata negli anni ’20 come un piccolo villaggio di pescatori, si è trasformata in pochissimo tempo in una vibrante città portuale. Gdynia è una boccata d’aria fresca: qui l’eleganza delle linee geometriche anni ’30 incontra l’energia del vento baltico, spiagge sabbiose e una cultura gastronomica legata al pesce fresco.
Passeggiando per le vie del centro, in particolare lungo la centralissima via Świętojańska, noterete subito palazzi dalle forme insolite. Il modernismo di Gdynia non è austero: molti edifici interbellici sono stati progettati con angoli curvi, grandi vetrate e terrazze che ricordano i ponti di comando e le sagome delle grandi navi da crociera dell’epoca.
Questa straordinaria “città del futuro” costruita quasi interamente in un solo secolo offre un percorso urbano unico, dove ogni facciata racconta la spinta innovativa della Polonia degli anni ’20 e ’30.
Per respirare la vera essenza della città, consigliamo di strutturare il vostro itinerario partendo dal cuore marittimo per poi spostarsi verso la natura incontaminata della costa. Skwer KościuszkiÈ il centro nevralgico della città. Una passeggiata monumentale che si estende direttamente dentro il mare, circondata da caffè e ristoranti. Tra le Navi Museo leggendarie ormeggiate lungo il molo troverai due gioielli storici: la Dar Pomorza (una splendida e imponente nave a palo centenaria soprannominata la “Signora Bianca”) e la ORP Błyskawica, il cacciatorpediniere più antico del mondo ancora galleggiante.
Dietro il centro si alza una collina residenziale ricca di lussuose ville moderniste. Potete salirci a piedi o prendendo una comoda funicolare gratuita. Dalla cima godrete della vista più bella sulla marina, sul porto e sullo skyline cittadino.
Se cercate un posto dove rilassarvi, prendete un treno locale o fate una passeggiata verso sud fino al quartiere di Orłowo. Qui troverete un’atmosfera completamente diversa: un romantico molo in legno (più intimo di quello della vicina Sopot) e soprattutto la spettacolare scogliera di Orłowo (Klif Orłowski). Si tratta di una falesia selvaggia a picco sul Baltico, circondata da boschi protetti dove i sentieri naturalistici si fondono con spiagge sabbiose e silenziose. Non lasciate la città senza aver provato il pesce fresco del Baltico (come il merluzzo o l’aringa) in una delle storiche friggitorie vicino al porto o a Orłowo.
Gli altri siti UNESCO della Polonia
Con Gdynia, i siti UNESCO della Polonia salgono a 18, andando ad offrire un motivo in più per lasciarsi sorprendere da un patrimonio di storia, natura, architettura e ingegno umano, che cambia volto ad ogni tappa e offre ogni volta un nuovo punto di partenza per conoscerlo.
Il viaggio inizia da Cracovia, antica capitale della Polonia, luoghi simbolo del Paese. Nel cuore del centro storico si apre il Rynek Glowny, la grande Piazza del Mercato, dominata dalla Basilica di Santa Maria. Ogni ora dalla sua torre risuona l’Hejnal Mariacki, una breve melodia di tromba che si interrompe bruscamente. Secondo la tradizione, il segnale ricorda il trombettiere che nel Medioevo diede l’allarme alla città durante un’incursione mongola e venne colpito prima di poter terminare la melodia.
A Varsavia, invece, il patrimonio UNESCO racconta una storia di distruzione e rinascita. Il centro storico fu quasi completamente devastato durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito sulla base di documenti, dipinti e vedute della città precedente alla distruzione. L’accuratezza dell’opera è diventata essa stessa parte del valore universale del sito: Varsavia è infatti un caso eccezionale di ricostruzione storica di un centro urbano.
Il viaggio nelle città storiche prosegue con Torun, città medievale legata a Niccolò Copernico; Zamosc, progettata nel Rinascimento secondo il modello della città ideale; il Castello dell’Ordine Teutonico di Malbork, imponente complesso fortificato medievale; e la Sala del Centenario di Breslavia, capolavoro dell’architettura del primo Novecento e uno dei più importanti esempi di costruzione in cemento armato della sua epoca.
Per scoprire una Polonia completamente diversa basta lasciare le città e addentrarsi nella Foresta di Bialowieza, nella Regione Podlaskie. Qui il paesaggio conserva ancora le caratteristiche delle grandi foreste primordiali europee, con alberi secolari, zone umide, prati e corsi d’acqua dove i processi naturali continuano a svolgersi indisturbati, oltre ad essere il regno del bisonte europeo, il più grande mammifero terrestre d’Europa e il suo abitante più iconico.
Ma la natura UNESCO della Polonia non si esaurisce qui. Nel sud-est del Paese, nei Monti Bieszczady, si trovano alcune delle aree polacche comprese nel sito transnazionale delle Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa. Qui le faggete raccontano la capacità delle foreste di adattarsi e svilupparsi nel corso di migliaia di anni, seguendo i propri cicli naturali. E c’è anche un modo diverso di incontrare la natura: quello progettato dall’uomo. Il Parco Muzakowski è infatti uno dei più imponenti progetti verdi d’Europa fondato nell’Ottocento dal principe Hermann von Puckler-Muskau. È proprio questa fusione tra natura e intervento umano ad avergli valso il riconoscimento UNESCO.
Nel cuore della terra
Sotto le città e i paesaggi della Polonia si nasconde un patrimonio altrettanto sorprendente: quello delle miniere, dove il lavoro dell’uomo ha trasformato il sottosuolo in luoghi di straordinario interesse storico, artistico e scientifico.
La più celebre è la Miniera di Sale di Wieliczka, alle porte di Cracovia, dove per secoli l’estrazione del sale ha dato vita a una vera e propria città sotterranea.
Poco distante si trova Bochnia, la più antica miniera di sale della Polonia, la cui attività è documentata a partire dal 1248. Meno conosciuta rispetto a Wieliczka, conserva un articolato mondo sotterraneo fatto di antichi scavi, corridoi, camere e cappelle. Wieliczka e Bochnia sono oggi comprese in un unico sito UNESCO, a testimonianza dell’importanza che l’estrazione del sale ha avuto nella storia della regione.
Il paesaggio sotterraneo cambia a Tarnowskie Gory, in Slesia dove a circa 40 metri di profondità si sviluppa un complesso storico legato all’estrazione di piombo, argento e zinco.
E per andare ancora più indietro nel tempo bisogna raggiungere Krzemionki, nella regione di Santacroce. Qui non si cercano più sale o metalli, ma selce, utilizzata dalle comunità preistoriche per realizzare soprattutto utensili e asce.
Tra spiritualità e memoria
Il patrimonio UNESCO della Polonia si esprime anche attraverso l’architettura, da grandi chiese costruite in condizioni tutt’altro che semplici a piccoli edifici in legno immersi nei paesaggi rurali dell’Europa centrale.
Tra gli esempi più sorprendenti ci sono le Chiese della Pace di Jawor e Swidnica, due imponenti edifici religiosi in legno costruiti nel XVII secolo. A colpire è soprattutto il contrasto tra l’aspetto esterno, semplice e quasi austero, e gli interni ampi e riccamente decorati.
Un’altra storia è quella delle chiese in legno della Malopolska meridionale, piccoli edifici religiosi costruiti tra il Medioevo e l’epoca moderna utilizzando tecniche tramandate di generazione in generazione. Immerse nei villaggi e nei paesaggi rurali, conservano decorazioni, dipinti e arredi che permettono di leggere la vita religiosa delle comunità locali.
Il patrimonio spirituale comprende anche Kalwaria Zebrzydowska, importante luogo di pellegrinaggio della Malopolska. Il santuario è inserito in un paesaggio di colline e vallate nel quale cappelle, sentieri e architetture riproducono simbolicamente i luoghi della Passione di Cristo. Ancora oggi il complesso è meta di pellegrinaggi, soprattutto durante la Settimana Santa.
Accanto a questi luoghi, il patrimonio UNESCO custodisce anche una delle pagine più dolorose della storia europea. Auschwitz-Birkenau, il più grande complesso concentrazionario e di sterminio realizzato dalla Germania nazista nella Polonia occupata, è oggi un luogo di memoria che conserva le tracce della persecuzione e dello sterminio di milioni di persone.
Per maggiori info: www.polonia.travel/it
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Viaggio alla scoperta dell’architettura sudafricana
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