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Food Mood

Quando il ristorante è di stile e tendenza

Stefania Buscaglia

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L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Bulgari che per l’apertura e la conduzione dei ristoranti all’interno della propria catena di Hotel di Lusso, ha scelto lo Chef Tre Stelle Michelin Niko Romito che, dopo l’inaugurazione di Pechino, Shangai e Dubai, ha debuttato in maniera impeccabile in una delle capitali della moda europea, e sicuramente italiana: Milano.
Un’esperienza di grande rilievo che tende a combinare in maniera del tutto naturale due Settori rappresentanti dell’eccellenza italiana votati a valori similari in cui gusto, eleganza, qualità e lusso innescano un dialogo istintivo capace di generare una cucina perfettamente a proprio agio in un contesto di grande pregio.

Una tendenza, a dirla tutta, non estranea alle Maison di Moda che – sempre più spesso – ricercano importanti collaborazioni con Chef di lustro e dal curriculum stellare, per rappresentare il proprio brand anche nel progetto del Food, settore che – vale la pena ricordarlo – continua a conoscere un’impennata qualitativa e di immagine per cui la moda non può che rappresentare il modello più affine.

Moda e cibo. Stile e gusto.
Un binomio perfetto che ci rammenta quanto l’eccellenza italiana sia sempre più spesso una questione di dettagli.

GUCCI OSTERIA – FIRENZE
Esempio tangibile di questo trend quello presentato da Gucci che, per dare forma e identità al ristorante di Firenze, ha chiamato il massimo esponente della cucina mondiale, ovvero quello che The World’s 50 Best Restaurants ha (ri)confermato come miglior Cuoco al Mondo: Massimo Bottura dell’Osteria Francescana.

Una scelta coerente votata all’eccellenza più assoluta e concretizzata nel progetto della Gucci Osteria, ristorante posizionato al piano terra del Gucci Garden, un luogo pensato per esplorare l’eclettismo tipico della Maison di moda e ubicato in uno storico palazzo fiorentino del quattordicesimo secolo, a pochi passi dalla famosa Piazza della Signoria. Un ambiente in cui coesistono armonicamente passato e presente e dove, attraverso un processo di sperimentazione creativa, si introduce con naturalezza l’idea dello chef tristellato.

Per la Gucci Osteria, Bottura propone infatti un menù originale ispirato al mondo e ai suoi viaggi, ma basato sulla gastronomia italiana: non è infatti casuale che come Resident Chef, Massimo Bottura abbia scelto la messicana Karime Lopez Kondo, giovane cuoca eclettica e dai trascorsi stellari tra Spagna e Centro America. Il menù, oltremodo accessibile, oscilla tra piatti iconici della storia botturiana e variazioni inattese dei classici della cucina italiana contaminate in maniera creativa da elementi fusion. Da non perdere il botturiano Tortellino con crema di parmigiano, i Taka-Bun cotti al vapore con pancia di maiale (ispirati al marito di Karime e sous-chef di Bottura), e la Tostada di Palamita, piatto 100% Karime in cui tecniche e profumi tipici del Centro America sposano con successo il pescato del Mar Tirreno.
gucci.com

ARMANI – MILANO
Tra i primi a raccogliere la sfida della ristorazione di alta qualità, Giorgio Armani, stilista e imprenditore tra i più celebri al mondo. Dopo aver legato il suo nome a ogni aspetto della cultura e del glamour – dal cinema, alla musica, allo sport – Re Giorgio ha incanalato una serie di successi con le aperture dei suoi ristoranti nel mondo: da Dubay a Tokyo, passando per New York e, ovviamente, Milano. Qui, posizionato al settimo piano dell’ Armani hotel Milano, sorge l’omonimo ristorante, premiato con la Stella Michelin nel 2015 e degno portavoce del celeberrimo “stile Armani“.

Shooting_TArmani_sala

La cura ai dettagli è naturale e inequivocabile, percepibile in ogni scorcio del locale: dai giochi di luce che filtrano attraverso cristalli e feritoie di design, alle geometrie essenziali dell’elegante pavimento a scacchiera, all’essenziale pulizia di tavoli che – come nel caso delle famose giacche destrutturate dello stilista italo-armeno – ci ricordano come lo stile sia spesso il risultato di linearità e buon gusto.

Shooting_TArmani_sala_night

Un buon gusto che si esprime ovviamente anche nei piatti, per mano di Francesco Mascheroni, giovane Chef capace di “confezionare” (per dirla in termini sartoriali o stilistici) una cucina leggera, divertente, colorata, e a tratti sperimentale.

Shooting_TArmani_chef_Mascheroni

Da non perdere il Gambero rosso di Mazara, servito con purea di carote e zenzero, gelatina al passion fruit e burro chiarificato tiepido, così come il Risotto con crema di lattuga, yuzu, pomodoro verde e crumble di liquirizia, o la stupefacente Lasagnetta. Menzione con lode per la sezione dessert, leggeri, eleganti e aggraziati.

Una cucina elegante accompagnata da un servizio di Sala giovane e attento coordinato con consapevole energia dal bravissimo Dennis Cereda. Esperienza completa dunque, resa ancora più magica se anticipata da un suggestivo aperitivo al tramonto nell’adiacente Armani/Bamboo Bar.
armanihotelmilano.com

TRUSSARDI ALLA SCALA – MILANO
Sempre italianità. Sempre Milano. E qualcosa di più, dal momento che nel nome di questo ristorante si concentra la storia di due icone simbolo della tradizione, della cultura e dell’eccellenza italiana: da una parte una delle più celebri famiglie della moda, la famiglia Trussardi. Dall’altra il Teatro alla Scala, il “Teatro” della città di Milano.

Shooting_Trussardi_chef_maitre

Ristorante sorto nel 2006, e posizionato in uno degli scorci più affascinanti del cuore della città, il Trussardi alla Scala vede oggi direttore dei fuochi lo Chef Roberto Conti, pavese, classe ’83, e un irrefrenabile desiderio di fare sempre meglio.

Lucio_Elio

Desiderio che si realizza con evidente naturalezza, quella che porta Conti a consacrare l’ingrediente, rendendolo protagonista assoluto del piatto. Un ingrediente a cui lo chef dedica un’attenzione maniacale, dalla fase di selezione, alla sua impeccabile esecuzione. I piatti di Conti sono eleganti ed equilibrati e spiccano in talune circostanze per gusto e piacere. Da non perdere, gli iconici Spaghetti cacio, pepe e ricci di mare, il Cubo di Vitello, o la lussuriosa Costoletta alla milanese. Piatti in cui il gusto è protagonista assoluto.

Lo stesso “Gusto” che sarebbe impossibile non ritrovare in un ambiente che porta il nome di una delle più importanti ed eleganti Maison di Moda del nostro Paese (e non solo) e che si sintetizza in arredi puliti, ariose vetrate e mise-en-place leggere ed essenziali e che può contare sull’ospitalità di una Sala diretta magistralmente dal bravo Carlo Tinelli.

trussardiallascala.com

photo credits © Lucio Elio, Alessandro Moggi

di Stefania Buscaglia per DailyMood.it

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Food Mood

Austria on the road e gluten free

Polici Francesca

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Le frontiere, almeno con l’Europa, sono finalmente aperte ed è giusto tornare a viaggiare, riprendere in mano la nostra vita senza farci fermare da nessuna paura. E allora ricominciamo a viaggiare, e iniziamo a farlo da un paese limitrofo che ha davvero tanto da offrire, ossia l’Austria.

Natura, città, montagna, questo paese ne ha davvero per tutti i gusti e merita senz’altro un bell’on the road. Certo, da un punto di vista culinario, purtroppo, non è proprio il massimo. L’offerta gourmet scarseggia in molti posti (la gran parte, oseremmo dire) e il gluten free è visto per lo più come una “moda hipster”, non tenendo minimamente in considerazione eventuali esigenze alimentari.

Ma per fortuna delle ottime eccezioni che renderanno indimenticabili il vostro soggiorno austriaco ci sono.

Noi abbiamo considerato tre tappe simboliche del nostro itinerario: Klagenfurt, che per la maggior parte degli italiani rappresenta la prima tappa di un viaggio ala scoperta di questo bellissimo paese, grazie alla vicinanza geografica con il nostro confine; Hallstat, che è una delle più belle località turistiche, con un paesaggio sul lago letteralmente mozzafiato; e ovviamente la capitale, Vienna, tappa imperdibile per qualsiasi viaggio in Austria che si rispetti.

KLAGENFURT
E allora iniziamo con la piccola cittadina di Klagenfurt. Se pensate che sia solo un punto di appoggio per iniziare il vostro viaggio, beh, vi sbagliate di grosso. Pur essendo molto piccola, Klagenfurt è una cittadina caratteristica dell’Austria, con la sua architettura nordica e la sua atmosfera regale.

Da un punto di vista culinario, nel pieno centro storico, dovrete assolutamente provare il famosissimo 7. Himmel. Un locale dall’anima rustica, con un servizio eccellente, dove potrete assaporare la vera cucina austriaca e una variegata selezione di cucina internazionale, accompagnata da un’ottima selezione di vini locali. Tutto il menù, naturalmente, si basa su prodotti stagionali, quindi varia spesso. Sicuramente, una volta che siete qui, non potrete non provare qualche pietanza a base di carne (dal carpaccio alla tagliata condita con una salsa tipica). Mentre, per quanto riguarda il vino, è tassativo provare questo delizioso vino bianco leggermente fruttato, tipico del sud dell’Austria: l’Haider Gelber Muskateller.

Naturalmente, gran parte del menù è disponibile anche in versione gluten free ed ogni piatto è espresso, con la massima attenzione verso la contaminazione crociata.
Insomma, a Klagenfurt non c’è davvero miglior alternativa.
Locale: 7. Himmel
Indirizzo: Osterwitzgasse 12, Klagenfurt
Sito: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g190436-d809948-Reviews-7_Himmel-Klagenfurt_Carinthia_Austrian_Alps.html

HALLSTAT
E ora passiamo a uno dei posti più belli dell’Austria, uno di quelli che vi rimarrà nel cuore per la sua estasiante bellezza. Appena arriverete ad Hallstat vi sembrerà di ritrovarvi dentro a un quadro. Talmente suggestivo, da sembrare finto. E se dopo una gita in barca, vorrete gustarvi un buon pranzo o una buona cena, allora il ristorante dell’albergo di lusso Grüner Baum farà proprio al caso vostro.

Letteralmente imperdibile è l’anatra in agrodolce, difficilmente ne proverete una più tenera e saporita di questa. Il dettaglio che fa la differenza in questo piatto è quella punta di zenzero che concede il giusto tocco di piccantezza senza mai esagerare. Davvero sublime. E poi stiamo parlando di una location unica. Il locale è molto sofisticato e gode di una bellissima vista lago. Insomma, una sosta ideale per una bella cena romantica a lume di candela.
Locale: Grüner Baum Restaurant
Indirizzo: Marktpl. 104, Hallstatt
Sito: https://www.gruenerbaum.cc/

VIENNA
Ed eccoci finalmente a Vienna, una delle più belle città europee. Dall’anima regale a quella più underground, Vienna è davvero un posto dai mille volti che non stanca mai e soprattutto non smette mai di cambiare. E da un punto di vista culinario, qui potrete trovare il miglior ristorante dell’intero paese.

Gasthaus Zum Wohl, infatti, è sicuramente una delle ragioni principali per cui vale la pena intraprendere un viaggio da queste parti. E no, non stiamo esagerando. Questo locale ha davvero tutto ciò che si cerca da un posto del genere. È un locale estremamente trendy, in una delle zone più dinamiche della città, l’arredamento concede un’atmosfera intima e accogliente, senza rinunciare al lato più fashion, e ovviamente il cibo è squisito.

Tutta la cucina è biologica e 100% senza glutine e senza lattosio. E, credeteci, in tutta l’Austria non esiste una Wiener Schnitzel (la mitica cotoletta viennese) più buona e più grande di questa. E non dimenticatevi di provare anche i Dumpling (gli gnocchi tipici del posto) insieme al Goulashc.

Per gli amanti della birra, poi, qui c’è anche una birra che viene fatta in esclusiva per il locale. Sì, avete capito bene. Parliamo della Brauhaus Gusswerk che vi farà dimenticare per sempre quei terribili esperimenti che vengono chiamati “birre gluten free”.

Insomma, non potete andare a Vienna e non mangiare qui, sarebbe come perdersi il Prater (che dovrebbe essere la prima tappa di un soggiorno a Vienna, si intende)!
Locale: Gasthaus Zum Wohl
Indirizzo: Stumpergasse 61, Vienna
Sito: https://www.zumwohl-gastro.com/en

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di Francesca Polici per DailyMood.it

 

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Alla scoperta dell’entroterra umbro: Terni gourmet e gluten free

Polici Francesca

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Quest’anno le vacanze saranno un po’ per tutti (o quasi) all’insegna del “Bel paese”. Chi perché ha deciso di supportare l’economia del nostro paese, chi per paura di restare bloccato fuori dai confini, fatto sta che la maggior Parte degli italiani ha scelto di rimanere in Italia per l’estate.

Per fortuna, viviamo in un paese che offre moltissime possibilità di turismo. Dalle città d’arte (e ne abbiamo tra le più belle del mondo) alla montagna, passando ovviamente per il mare.

Tra le regioni più ricche d’Italia, che più hanno da offrire da un punto di vista turistico, c’è sicuramente l’Umbria. Per chi non vuole farsi la solita vacanza di mare (o almeno, non solo quella), questa splendida regione offre innumerevoli borghi medievali, città d’arte e ovviamente anche tantissima natura in mezzo alla quale rilassarsi, magari in un caratteristico albergo con la spa.

In più, non dimentichiamoci che l’Umbria è anche una delle regioni più famose per la cucina. Le prelibatezze culinarie che potrete provare qui sono davvero tra le più ambite al mondo. Non solo per il tartufo (che anche da solo sarebbe un ottimo motivo per andarci), ma per i tantissimi piatti che potrete provare solo qui. Naturalmente, gourmet e gluten free vanno di pari passo. Anzi, in realtà l’Umbria è una delle regioni più avanzate sul tema.

Così, se decidete di recarvi da queste parti, vi consigliamo vivamente di fare una sosta a Terni. Un’ottima base per visitare tutti i posti circostanti, fra cui la famosissima e unica La Scarzuola e dove fare delle ottime tappe all’insegna del food.

Di seguito vi consigliamo due posti davvero imperdibili per chi si trova dalle parti ternane.

MIO BIO
Al primo posto non potevamo non mettere questa piccola oasi di benessere, che si trova proprio in pieno centro storico.

Perfetto sia per un pranzo veloce o una cena romantica, MioBio è un locale davvero unico che si presta a tutte le occasioni. La prima sala, infatti, è adibita a bar e tavola calda (da non sottovalutare una sana colazione, magari a base di centrifugati e dolci di qualsiasi tipo). Mentre la seconda è molto più ampia e adibita a ristorante – c’è anche una terza sala più piccolina che è perfetta per feste ed eventi privati.

Il segreto di MioBio è l’enorme cura nei dettagli e la scelta di materie prime di altissima qualità. Naturalmente, troverete solo cibi biologici e piatti realizzati con ingredienti genuini e mai raffinati. Carne e ortaggi, con cui vengono realizzate delle ottime zuppe sia estive che invernali, provengono tu

tte da aziende agricole bio a km 0.

In più, la gentilezza e la professionalità del cuoco e proprietario del locale Benjamin non potrà non conquistarvi. Tutta la sua ricerca culinaria è indirizzata all’esaltazione dei sapori attraverso originali e squisiti abbinamenti del tutto inaspettati. Ovviamente, quasi tutto il menù è disponibile anche in versione gluten free e ci sono moltissime proposte vegetariane.

Insomma, se siete nei dintorni, non potete perdervi una cena in questo magnifico ristorante.

Locale: MioBio
Indirizzo: Via del Plebiscito, 15, Terni
Sito: https://www.facebook.com/miobioitaly/

RAMOZZI ZERO GLUTINE
Una vera e propria istituzione del senza glutine a Terni, Ramozzi Zero Glutine è uno dei forni più famosi della città.

Da molti anni, infatti, è il principale fornitore di prodotti dolci e salati gluten free. Dai cornetti (per chi sentisse la mancanza del dolce più tipico nostrano, questo è davvero il posto giusto da provare) alle più buone pizze rustiche che potrete mai assaporare nella vostra vita.

La scelta che ogni giorno questa piccola azienda locale mette a disposizione dei suoi clienti è davvero vastissima. Non solo. A pranzo offre anche l’opzione tavola calda. Anche se rinunciare alla pizza e ai fritti è praticamente impossibile. Ovviamente, su richiesta, sono in grado di realizzare praticamente qualsiasi cosa, dalle indimenticabili torte di formaggio ai panettoni, a qualsiasi dolce abbiate voglia di provare.

Un vero e proprio must che merita senz’altro una visita.
Locale: Ramozzi Zero Glutine
Indirizzo: Via della Vittoria, 34, Terni
Sito: https://www.facebook.com/ramozzizeroglutine/?ref=page_internal

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Calabria e Spagna si incontrano alla tavola di Filippo Cogliando e Salvador Dali’

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Cena evento ispirata alle ricette di Salvador Dalì tratte dal suo volume “Les Diners de Gala” reinterpretate dallo Chef Filippo Cogliandro.

La Cena evento è stata concepita come una vera e propria esperienza totalizzante, un percorso per condurre i partecipanti all’interno di uno spazio sospeso in cui l’essenza stessa di Dalì diventa “commestibile”.

Salvador Dalì ribadisce sempre con piacere: “Io so quello che mangio, non so quello che faccio“, un’ossessione per il cibo che emerge regolarmente dai suoi quadri che si tratti dei famosi “Uova al tegame” o dal “Pane antropomorfo” agli “Orologi molli” presenti nel dipinto “La persistenza della memoria” del 1931 nati dal sogno di un camembert fuso, un qualcosa di commestibile, divenuto metafora dell’aspetto psicologico del tempo, il cui trascorrere, nella soggettiva percezione umana, assume una diversa connotazione “interna” che segue solo la logica dello stato d’animo e della memoria.

Non stupisce dunque l’opera “Les Dinners de Gala“, una raccolta di ricette surreali e interamente illustrata dal genio catalano, un tripudio di gustosa follia al quale lo chef Filippo Cogliandro ha deciso di attingere magistralmente per esaltare, da una parte un patrimonio indiscusso di sapori, profumi, idee culinarie e accostamenti spesso azzardati, ma unici come la personalità di Dalì dall’altra la volontà di portare avanti, ciò che sempre lo caratterizza: la ricerca ossessiva e l’estrema cura per i prodotti del territorio calabrese.

Questo felice incontro ha creato un menù degustazione che pur rispettando i sapori delle ricette autentiche ne rinnova il gusto grazie ad una interpretazione del tutto originale. Un’esperienza di arte nell’arte, di ricerca nella ricerca, di piacere nel piacere.

Un principio di delizie e capricci per i palati più esigenti; un percorso in cui pietanza dopo pietanza scopriremo due artisti: il genio del surrealismo e un grande maestro dell’arte culinaria. Perle di Bandar Pahlavi, Castagne e Pasta sono solo alcuni degli “ingredienti” previsti per la cena, che saranno capaci di fondere tutti i sensi in un unico senso, capaci di creare una terza Arte nata dal felice incontro di Salvador Dalì e Filippo Cogliandro, dall’incontro delle loro rispettive genialità. Una terza Arte che sposa i prodotti di un territorio unico al mondo come quello calabrese: un territorio che produce vere e proprie “opere artistiche” più uniche che rare come il Bergamotto di Reggio Calabria, Il Caciocavallo di Ciminà (presidio slow Food), La Cipolla Rossa di Tropea, La Patata Bellina Aspromontana, l’Olio Ottobratico dell’Aspromonte(presidio Slow Food), il Tartufo della Sila senza dimenticare la presenza fondamentale del caffè alla maniera “daliliana” per chiudere quella che si presenza come un’esperienza unica nel suo genere.

Il percorso nel mondo di Dalì a cui ha fatto da filtro la sapienza e la maestria dello Chef Filippo Cogliandro è stato arricchito da una vera e propria esperienza immersiva di immagini, grazie alle opere esposte che fanno parte della collezione dell’editore Maurizio Gagliano che detiene in esclusiva mondiale circa 70 immagini del maestro surrealista di provenienza Rizzoli Finarte spa.

Lo Chef Filippo Cogliandro e L’A Gourmet L’Accademia sono sempre stati vicini all’arte e alla promozione culturale e gastronomica del territorio calabrese. Salvador Dalì con le sue ricette e la sua arte consolida questo sodalizio, la volontà di esaltare l’essenza artistica della cucina e l’unicità dei prodotti calabresi.

La Cena riscopre l’alto valore del mecenatismo culturale destinando una parte dei proventi al restauro e/o recupero di un’opera del patrimonio artistico della Città di Reggio Calabria. Le finalità dell’iniziativa di promozione culturale e gastronomica rivelano l’essenza dell’Arte che verrà celebrata; il “marchio di fabbrica” dello chef Filippo Cogliandro coinvolge le anime belle e sensibili di una Terra che va assaporata, promossa e recuperata.

DAL RICETTARIO SURREALE DI SALVADOR DALI’….“Les dîners de Gala è dedicato esclusivamente ai piaceri del gusto… Se siete uno di quelli che calcolano le calorie e trasformano le gioie del cibo in una forma di penitenza, chiudete subito questo libro; è troppo vivace, troppo aggressivo e troppo impertinente per voi”

Evento patrocinato da: Comune di Reggio Calabria città Metropolitana, Ambasciata di Spagna in Roma sez. Cultura, Consolato Generale di Spagna in Napoli e Consolato Generale di Spagna in Roma.

L’A GOURMET L’ACCADEMIA – Via Largo Cristoforo Colombo, 6, 89125 Reggio Calabria RC – www.laccademia.it

Crediti Foto: Franco Raineri https://www.francoraineri.it

Progetto di Elmar Elisabetta Marcianò

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