Food Mood
Quando il ristorante è di stile e tendenza
L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Bulgari che per l’apertura e la conduzione dei ristoranti all’interno della propria catena di Hotel di Lusso, ha scelto lo Chef Tre Stelle Michelin Niko Romito che, dopo l’inaugurazione di Pechino, Shangai e Dubai, ha debuttato in maniera impeccabile in una delle capitali della moda europea, e sicuramente italiana: Milano.
Un’esperienza di grande rilievo che tende a combinare in maniera del tutto naturale due Settori rappresentanti dell’eccellenza italiana votati a valori similari in cui gusto, eleganza, qualità e lusso innescano un dialogo istintivo capace di generare una cucina perfettamente a proprio agio in un contesto di grande pregio.
Una tendenza, a dirla tutta, non estranea alle Maison di Moda che – sempre più spesso – ricercano importanti collaborazioni con Chef di lustro e dal curriculum stellare, per rappresentare il proprio brand anche nel progetto del Food, settore che – vale la pena ricordarlo – continua a conoscere un’impennata qualitativa e di immagine per cui la moda non può che rappresentare il modello più affine.
Moda e cibo. Stile e gusto.
Un binomio perfetto che ci rammenta quanto l’eccellenza italiana sia sempre più spesso una questione di dettagli.
GUCCI OSTERIA – FIRENZE
Esempio tangibile di questo trend quello presentato da Gucci che, per dare forma e identità al ristorante di Firenze, ha chiamato il massimo esponente della cucina mondiale, ovvero quello che The World’s 50 Best Restaurants ha (ri)confermato come miglior Cuoco al Mondo: Massimo Bottura dell’Osteria Francescana.
Una scelta coerente votata all’eccellenza più assoluta e concretizzata nel progetto della Gucci Osteria, ristorante posizionato al piano terra del Gucci Garden, un luogo pensato per esplorare l’eclettismo tipico della Maison di moda e ubicato in uno storico palazzo fiorentino del quattordicesimo secolo, a pochi passi dalla famosa Piazza della Signoria. Un ambiente in cui coesistono armonicamente passato e presente e dove, attraverso un processo di sperimentazione creativa, si introduce con naturalezza l’idea dello chef tristellato.
Per la Gucci Osteria, Bottura propone infatti un menù originale ispirato al mondo e ai suoi viaggi, ma basato sulla gastronomia italiana: non è infatti casuale che come Resident Chef, Massimo Bottura abbia scelto la messicana Karime Lopez Kondo, giovane cuoca eclettica e dai trascorsi stellari tra Spagna e Centro America. Il menù, oltremodo accessibile, oscilla tra piatti iconici della storia botturiana e variazioni inattese dei classici della cucina italiana contaminate in maniera creativa da elementi fusion. Da non perdere il botturiano Tortellino con crema di parmigiano, i Taka-Bun cotti al vapore con pancia di maiale (ispirati al marito di Karime e sous-chef di Bottura), e la Tostada di Palamita, piatto 100% Karime in cui tecniche e profumi tipici del Centro America sposano con successo il pescato del Mar Tirreno.
gucci.com
ARMANI – MILANO
Tra i primi a raccogliere la sfida della ristorazione di alta qualità, Giorgio Armani, stilista e imprenditore tra i più celebri al mondo. Dopo aver legato il suo nome a ogni aspetto della cultura e del glamour – dal cinema, alla musica, allo sport – Re Giorgio ha incanalato una serie di successi con le aperture dei suoi ristoranti nel mondo: da Dubay a Tokyo, passando per New York e, ovviamente, Milano. Qui, posizionato al settimo piano dell’ Armani hotel Milano, sorge l’omonimo ristorante, premiato con la Stella Michelin nel 2015 e degno portavoce del celeberrimo “stile Armani“.

Shooting_TArmani_sala
La cura ai dettagli è naturale e inequivocabile, percepibile in ogni scorcio del locale: dai giochi di luce che filtrano attraverso cristalli e feritoie di design, alle geometrie essenziali dell’elegante pavimento a scacchiera, all’essenziale pulizia di tavoli che – come nel caso delle famose giacche destrutturate dello stilista italo-armeno – ci ricordano come lo stile sia spesso il risultato di linearità e buon gusto.

Shooting_TArmani_sala_night
Un buon gusto che si esprime ovviamente anche nei piatti, per mano di Francesco Mascheroni, giovane Chef capace di “confezionare” (per dirla in termini sartoriali o stilistici) una cucina leggera, divertente, colorata, e a tratti sperimentale.

Shooting_TArmani_chef_Mascheroni
Da non perdere il Gambero rosso di Mazara, servito con purea di carote e zenzero, gelatina al passion fruit e burro chiarificato tiepido, così come il Risotto con crema di lattuga, yuzu, pomodoro verde e crumble di liquirizia, o la stupefacente Lasagnetta. Menzione con lode per la sezione dessert, leggeri, eleganti e aggraziati.
Una cucina elegante accompagnata da un servizio di Sala giovane e attento coordinato con consapevole energia dal bravissimo Dennis Cereda. Esperienza completa dunque, resa ancora più magica se anticipata da un suggestivo aperitivo al tramonto nell’adiacente Armani/Bamboo Bar.
armanihotelmilano.com
TRUSSARDI ALLA SCALA – MILANO
Sempre italianità. Sempre Milano. E qualcosa di più, dal momento che nel nome di questo ristorante si concentra la storia di due icone simbolo della tradizione, della cultura e dell’eccellenza italiana: da una parte una delle più celebri famiglie della moda, la famiglia Trussardi. Dall’altra il Teatro alla Scala, il “Teatro” della città di Milano.

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Ristorante sorto nel 2006, e posizionato in uno degli scorci più affascinanti del cuore della città, il Trussardi alla Scala vede oggi direttore dei fuochi lo Chef Roberto Conti, pavese, classe ’83, e un irrefrenabile desiderio di fare sempre meglio.

Lucio_Elio
Desiderio che si realizza con evidente naturalezza, quella che porta Conti a consacrare l’ingrediente, rendendolo protagonista assoluto del piatto. Un ingrediente a cui lo chef dedica un’attenzione maniacale, dalla fase di selezione, alla sua impeccabile esecuzione. I piatti di Conti sono eleganti ed equilibrati e spiccano in talune circostanze per gusto e piacere. Da non perdere, gli iconici Spaghetti cacio, pepe e ricci di mare, il Cubo di Vitello, o la lussuriosa Costoletta alla milanese. Piatti in cui il gusto è protagonista assoluto.
Lo stesso “Gusto” che sarebbe impossibile non ritrovare in un ambiente che porta il nome di una delle più importanti ed eleganti Maison di Moda del nostro Paese (e non solo) e che si sintetizza in arredi puliti, ariose vetrate e mise-en-place leggere ed essenziali e che può contare sull’ospitalità di una Sala diretta magistralmente dal bravo Carlo Tinelli.
photo credits © Lucio Elio, Alessandro Moggi
di Stefania Buscaglia per DailyMood.it
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Food Mood
Reggio Calabria, torna la magia delle “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro: protagonista la Tosca di Puccini
Published
5 mesi agoon
23 Marzo 2026By
DailyMood.it
Tornano a Reggio Calabria le suggestive “Cene d’arte” di chef Filippo Cogliandro. Appuntamenti che uniscono musica, cultura e cucina nella splendida cornice de L’Accademia Gourmet.
Un nuovo e atteso evento, dunque è in programma per domenica 29 marzo 2026 alle ore 20 e 30, subito dopo lo spettacolo in scena al Teatro Cilea. L’Accademia Gourmet aprirà infatti le sue porte per una serata speciale dedicata alla “Tosca” di Giacomo Puccini, trasformando l’opera lirica in un vero e proprio percorso sensoriale al quale parteciperà anche il cast dello spettacolo, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.
Protagonista della serata sarà un menù tematico ispirato all’opera, unico e irripetibile, pensato per accompagnare i commensali in un viaggio tra gusto e narrazione. Ogni portata sarà infatti abbinata ai momenti della celebre pièce lirica.
Un’iniziativa che trasforma la cucina in espressione culturale, in un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio lirico italiano.
A guidare questo racconto culinario sarà il professor Filippo Arillotta, che introdurrà ogni piatto con aneddoti e cenni storici, accompagnando il pubblico dentro l’atmosfera culturale e artistica dell’epoca. L’intera serata sarà infatti caratterizzata da uno stile ispirato agli anni ‘20, capace di ricreare un clima elegante e suggestivo grazie anche alla event manager Patrizia Sorrentino.
Dall’apertura luminosa del cocktail, creato ad arte dal bartender Carmelo Martino, fino al dessert finale, ogni portata racconterà un passaggio dell’opera, trasformando le emozioni della Tosca in un originale percorso gastronomico.
“La cucina per Tosca” di chef Cogliandro, raccontata con cura e cultura, non è un semplice repertorio di ricette ma è un linguaggio culturale. La tradizione e la creatività nel piatto si collocano in questa luminosa location sul mare per un progetto di cultura che intreccia cibo, prodotti del territorio, persone, cose, eventi, memoria e visione contemporanea, restituendo alla gastronomia del territorio la sua profonda identità.
Non solo cena….quello dello chef Filippo Cogliandro è un viaggio sensoriale attraverso la Calabria più autentica, ogni immagine è pensata come un racconto, una storia dove si scoprono prodotti che parlano di territorio, gesti antichi che resistono al tempo, tavole che diventano luoghi di incontro. La luce magica che si respira all’Accademia, i suoi colori e i dettagli creano un racconto che contribuisce a delineare un’idea di cucina contemporanea, in continua evoluzione, capace di fondere insieme tradizione e sperimentazione.
Un appuntamento prestigioso che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: “Ogni piatto – sono le parole di Cogliandro – è una scena, ogni sapore è un’emozione, raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi”.
Un appuntamento che conferma ancora una volta la vocazione delle Cene d’arte: raccontare la grande cultura attraverso il cibo, creando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Ristorante L’Accademia Gourmet
Largo Cristoforo Colombo, 9
89125 Reggio Calabria
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Food Mood
Alessandro Enriquez e Coin presentano il Panettone 2025 a Milano
Published
8 mesi agoon
15 Dicembre 2025By
DailyMood.it
Coin presenta ufficialmente il nuovo progetto natalizio realizzato in collaborazione con il designer Alessandro Enriquez e con lo storico laboratorio dolciario Caffè di Sicilia 1926, una partnership che celebra il Natale italiano attraverso un equilibrio tra creatività contemporanea e tradizione artigianale. Il 10 dicembre, nella vivace cornice di Piazza Cinque Giornate a Milano all’interno della storica sede di Coin, è stato presentato il panettone d’autore “Agrumi Siciliani”, una creazione in edizione limitata che interpreta il più iconico dei dolci natalizi con una visione fresca, pop e profondamente mediterranea.
Il panettone nasce dall’incontro tra la fantasia visiva di Enriquez e la competenza di un laboratorio che da quasi un secolo custodisce i segreti della pasticceria siciliana. Preparato con lievitazione naturale e arricchito da una morbida crema agli agrumi, frutta candita selezionata e una fine glassa di cioccolato bianco, il dolce rappresenta un omaggio ai profumi dell’isola e al calore che la caratterizza. A rendere il progetto ancora più distintivo è il packaging firmato da Enriquez, che traduce la sua estetica colorata e ironica in un oggetto da collezione, pensato per regalare un’esperienza visiva oltre che gastronomica.
La presentazione milanese è stato un momento dedicato alla stampa, al pubblico e agli appassionati di design e gusto, che hanno potuto scoprire da vicino la filosofia della collaborazione e conoscere il processo creativo dietro il progetto. L’evento ha offerto uno sguardo privilegiato sul percorso che ha portato alla realizzazione di un panettone che non è solo un prodotto, ma un racconto, un simbolo di festa capace di unire territori e linguaggi diversi.
Dopo la tappa inaugurale di Milano, il progetto è stato presentato anche a Catania, città che rappresenta le radici culturali e artigianali alla base di questa collaborazione. Con “Agrumi Siciliani”, Coin conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e nella creazione di progetti capaci di evocare emozioni e rinnovare, con stile, l’immaginario del Natale.
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Food Mood
Un poker di premi per Caffitaly: Americano, Gentile, India e Kenya si aggiudicano i “tre macinini” di Gambero Rosso
Published
9 mesi agoon
11 Dicembre 2025By
DailyMood.it
Nuovi riconoscimenti per Caffitaly: l’azienda italiana, nota per le pregiate miscele di caffè e per l’innovativa tecnologia di capsule e macchine, annuncia con orgoglio che quattro delle sue referenze – Americano, Gentile e i Monorigine India e Kenya – hanno ottenuto i “Tre Macinini”, il massimo punteggio assegnato dalla nuova Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso, presentata a Roma.
Un risultato che conferma la visione dell’azienda, basata su qualità della materia prima, cura lungo tutta la filiera e tecnologia d’eccellenza.
LE REFERENZE PREMIATE
Americano. Miscela composta da diverse varietà dei più pregiati caffè Arabica, offre un aroma inconfondibile e un profilo gustativo morbido e piacevole.
Gentile. Un espresso decerato, altamente digeribile, studiato per offrire un equilibrio perfetto tra delicatezza e gusto.
Monorigine India. Dagli altipiani indiani nasce un espresso 100% Robusta dal carattere deciso e dall’aroma intenso; al palato si ritrovano distintamente liquirizia e noce moscata.
Monorigine Kenya. 100% Arabica che si distingue per la sua struttura elegante e vivace tra note floreali di gelsomino, sfumature agrumate di bergamotto, un corpo cremoso e avvolgente, e una complessità aromatica che conquista già al primo assaggio.
Caffitaly ha ottenuto riconoscimenti anche per il suo “Cremoso”, un puro Arabica di origine centro-sudamericana premiato con “Un Macinino”, e per “Monorigine Colombia”, Arabica Colombiano in purezza, premiato con “Due Macinini” per le sue note di caramello, miele e agrumi.
Non solo referenze a marchio Caffitaly: il massimo riconoscimento dei “Tre Macinini” è stato assegnato anche al Gran Espresso di Caffè Cagliari in capsule Caffitaly.
«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro costante impegno nella ricerca della qualità assoluta. Queste referenze rappresentano perfettamente la nostra filosofia: partire da materie prime eccellenti e valorizzarle grazie all’innovazione di prodotto e alla tecnologia del Caffitaly System, per offrire ai consumatori un’esperienza in tazza unica, autentica e memorabile» commenta con soddisfazione l’Amministratore Delegato di Caffitaly Andrea Zocchi.
Caffitaly seleziona i migliori caffè in oltre 15 Paesi del mondo, seguendo direttamente tutta la catena del valore e valorizzando ogni singola origine grazie al know-how dei propri blend expert. A fare la differenza è poi il Caffitaly System: pensato e sviluppato in Italia, questo innovativo sistema brevettato, l’unico dotato di doppia infusione, combina la tecnologia delle macchine e delle capsule per un’estrazione ottimale e un aroma più ricco. Un concentrato di innovazione che rende ogni tazza un’esperienza profonda e appagante.
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