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Un cena nella Storia di Bergamo

Stefania Buscaglia

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Avete mai mangiato nella magica atmosfera di un autentico sito archeologico? Circondati dal fascino e dalla storia di un epoca che, affondando le proprie radici in ai tempi dell’Impero Romano, si districa alla suggestione medioevale e corre sino ai giorni nostri, in un contesto in cui “la Storia incontra il Gusto”?

Se la risposta è “sì”, avete certamente vissuto l’esperienza irripetibile dell’Hostaria San Lorenzo, ristorante gourmet situato nell’incantevole Relais San Lorenzo, splendido Hotel di gran lusso della città di Bergamo.

Definito dal giornalista gastronomico Luigi Cremona, come “uno dei tre ristoranti più belli d’Italia”, l’Hostaria San Lorenzo sorge infatti su dei ritrovamenti archeologici risalenti alle epoche romana, medioevale e rinascimentale e rappresenta una delle perle di Città Alta, accogliendo i propri ospiti in un’atmosfera mozzafiato, in cui stili differenti, arte, cultura e storia interagiscono sapientemente, innescando un’esperienza unica e memorabile in cui la cultura del passato e quella gastronomica si fondono in un’emozionante porta sul tempo.

Una cucina raffinata e di alto livello, quella dell’Hostaria San Lorenzo, che porta la firma del giovane e talentuoso Antonio Cuomo, classe 1980, napoletano di origine ma naturalizzato bergamasco. Figlio di Chef, Cuomo arriva a Bergamoper amore di una donna” e vi rimane “per amore di una città”. Una città che ormai sente come “casa” e di cui ha poco per volta assimilato la cultura – soprattutto gastronomica – di cui ama cogliere dettagli e riportarli nei piatti, fondendoli ovviamente alla ricca tradizione della sua Terra.

Uno Chef amante dell’arte e del design, passione che si scova facilmente anche nei piatti che si distinguono per bellezza e leggerezza di composizione.
Una leggerezza che diviene il fil-rouge della filosofia di Cuomo, manifestata in creazioni che danno spazio all’essenza e alla facoltà di lavorare il meno possibile materie prime di qualità eccelsa.
Leggerezza, riscontrabile anche nella scelta di divenire una delle punte di diamante del progetto Veg+, e confermata dalla recente vittoria conseguita in occasione dell’edizione 2018 di The Vegetarian Chance – il Festival internazionale di cultura e cucina vegetariana ideato da Pietro Leemann – in cui lo Chef Antonio Cuomo ha sbaragliato la concorrenza proveniente da tutto il mondo, aggiudicandosi il primo posto, come migliore proposta vegana.

Un successo ottenuto grazie a proposte originali, come la Pasta, fagioli, albicocche e basilico, un piatto che partendo dall’ ispirazione dell’iconica pasta, fagioli e cozze napoletana, si reinventa, sostituendo pomodoro e le cozze con delle albicocche che, con la giusta punta di acidità, conferiscono alla ricetta partenopea una sferzata più ludica e delicata. Geniale e innovativa la seconda idea, A me che non piace il sushi, composta da candele di aceto di riso con crema di riso acidula, crema di peperoni grigliati e l’accompagnamento di alga nori croccante con verdurine.

Una cucina quella di Cuomo che ovviamente non si limita unicamente al vegano e prosegue la sua ricerca di leggerezza sfidando binomi impensabili o matrimoni inconsueti, come quello tra la tradizione Orobica e i profumi mediterranei: da annotarsi i Casoncelli ripieni di mascarpone affumicato, gamberi rossi mazzata del Vallo in crudità , estratto a freddo dei suoi carapaci , polvere al Lime nero dell’Oman; creativo e goloso, il Risotto cotto con brodo di bucce di patate , camomilla e faraona allo spiedo.
Ottimo e dalle note orientali il Dentice , carote , agretti e tozazu.

Assolutamente da testare i dessert in cui prevale la nota vegetale e torna ancora una volta attuale il tema della leggerezza. Degni di nota l’Orange – una glassa di carota ripiena all’acquacotta di nocciola, con cremoso di mandorle e carote, gelato di carote e curry e il White – un cremoso di yogurt con menta e cetriolo.

Una cucina indimenticabile, da godersi in un vero e proprio “museo” che – con i suoi 35 coperti – invita al viaggio e alla scoperta, nel corso di un’esperienza resa ancor più magica se accompagnata dalla possibilità di soggiornare all’interno del Relais San Lorenzo, con le sue splendide camere e suites di design, la sua SPA e la splendida terrazza panoramica.

Un ristorante di grande suggestione, ideale per vivere l’emozione di cenare in un vero e proprio sito archeologico. E poter dire: “Sì! Sono stato in uno dei tre ristoranti più belli d’Italia: l’Hostaria San Lorenzo“.

Photo credits © Christos Drazos, Ale Franz

di Stefania Buscaglia Per DailyMood.it

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Pic-nic in allegria: i consigli e le 3 ricette per non sbagliare mai

DailyMood.it

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Adesso che il bel tempo è di fatto dietro l’angolo, a parte qualche piccolo acquazzone improvviso, arriva il momento di tirar fuori dalla credenza il cestino e la tovaglia da pic-nic. Questo perché possiamo finalmente tornare a goderci i classici pranzi al sacco all’aperto, magari approfittando del verde dei parchi e dei prati inondati dai caldi raggi del sole. Però va anche detto che un pic-nic organizzato a regola d’arte richiede di prendere alcuni piccoli accorgimenti.

Consigli per organizzare un picnic perfetto

Si parte ovviamente dalla qualità degli ingredienti, ma anche dalla modalità di conservazione di certi cibi. Intanto mai usare dell’olio di oliva low cost, perché questo ingrediente è fondamentale per i condimenti. In secondo luogo, si consiglia di preferire sempre il tonno in scatola e possibilmente conservato in olio di oliva e non al naturale. Non dimenticatevi poi dell’importanza di condimenti come le cipolle, le olive, i capperi e le acciughe, procedendo sempre all’assaggio delle insalate per evitare sapori troppo forti o sbilanciati.

Si passa poi a qualche consiglio pratico, partendo dalla tovaglia: qualsiasi telo va bene, a patto che sia posizionato sopra una cerata, per evitare di inzupparlo a causa dell’umidità del prato. In secondo luogo, ricordatevi che al cestino va aggiunto anche un box termico, utilissimo per il trasporto del ghiaccio.

Evitate, inoltre, piatti e stoviglie usa e getta: sono molto scomodi per mangiare per terra, inquinano e rappresentano dunque un costo per il portafoglio e per l’ambiente, tanto che saranno presto vietati in tutta Europa. Infine, non dimenticatevi di portare con voi una bella bottiglia di vino: un brindisi in compagnia è quello che ci vuole.

Alcune ricette classiche ma sfiziose

Il mondo è pieno di ricette che si adattano perfettamente ad un pic-nic, ma molte di queste sono a dir poco inflazionate. Per evitare le banalità, è meglio optare per 3 ricette come queste.

Pasta fredda in versione greca: sì alla pasta fredda, assolutamente sì alla versione greca. Un’insalata di pasta come si deve, infatti, dovrebbe possedere degli ingredienti saporiti e particolari, come ad esempio il formaggio feta greco. Anche le olive nere non possono mancare, e lo stesso dicasi per i cetrioli, i pomodorini, la cipolla e la mentuccia: tutti condimenti insoliti ma al contempo molto gustosi.

Piadine multi-gusto per tutti i palati: le piadine sono proprio quello che ci vuole per un buon pic-nic: sono semplici e veloci da preparare, ma anche molto comode da consumare in una situazione del genere. Certo, bisogna pensare a delle ricette in grado di soddisfare tutti i palati, prevedendo dunque la preparazione di diverse piadine. Si parla ad esempio di quelle con speck e robiola, arricchite dalla salsetta all’avocado, oppure delle piadine con cotto, carciofi e formaggio cremoso. Un’ottima soluzione per acquistare tutti gli ingredienti, comprese le piadine, è quella di rivolgersi a nuovi servizi di e-grocery a domicilio come Easycoop, che consentono di fare la spesa tramite il proprio device connesso in rete.

Rotolo di frittata: si chiude con un classico saporito come il rotolo di frittata, una prelibatezza da cucinare al forno usando ingredienti gustosi come la fontina e il prosciutto.

Con l’arrivo della primavera finalmente è tempo di pic-nic e con i consigli e le ricette viste oggi non vedrete l’ora di stendere il vostro telo su un prato verde e gustarvi tutte le delizie che avrete preparato.

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Il meglio dell’Emilia gourmet e gluten free

Polici Francesca

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L’Emilia è una delle regioni più belle e più ricche della nostra penisola. Qua si concentrano il meglio di arte, cultura, moda e soprattutto buon cibo. Tra tutte le regioni italiane, forse, l’Emilia è una di quelle che più di tutte predilige una certa cultura e tradizione culinaria estremamente raffinata – non a caso, il miglior ristorante del mondo si trova proprio a Modena. E, come era naturale immaginare, qui il gourmet si sposa alla perfezione con il gluten free.
Ma, ancora una volta, è necessaria una premessa. Proprio come nel caso della Lombardia, anche l’Emilia vanta un incredibile lavoro da parte dell’A.I.C. regionale (Associazione Italiana Celiachia) degno di nota. Ogni locale con questo marchio è una vera e propria garanzia. Tutto quello di cui dovrete preoccuparvi sarà scegliere dove volete mangiare, sedervi e prepararvi a gustare una delle cene più deliziose di sempre.

Nella scelta dei migliori locali, naturalmente ci pensiamo noi. Qui, trovate i migliori locali di Reggio Emilia, Modena e Parma.

REGGIO EMILIA
Questa bellissima città, oltre ad essere la patria del Parmigiano Reggiano insieme alla vicina Parma, è un piccolo gioiello che vanta un incredibile fermento culturale. Dall’arte alla moda, Reggio non vi deluderà. Noi vi consigliamo di visitarla durante il festival Fotografia Europea che, ogni anno, da aprile a giugno coinvolge ogni angolo della città. E se siete dei “fashion addicted”, non perdetevi gli eventi e le mostre che organizza la Fondazione Maramotti.
Tra una visita e l’altra, ecco due soste gourmet e gluten free:
Cucine Clandestine
Situato in pieno centro, quest’ottimo ristorante di mese in mese vi offre un menù sempre diverso. Il segreto dei gusti genuini, infatti, è usare solo materie prime fresche e di stagione. Scordatevi di mangiare i carciofi ad agosto (e meno male)! Troverete i migliori piatti della tradizione emiliana, tutti anche in versione rigorosamente gluten free, che vi verranno serviti in un ambiente intimo e familiare.
Per iniziare, vi consigliamo una squisita “Terrina di Zucca sfranta”, a cui non potrete non aggiungere degli irresistibili “Tortelli verdi con crema di Parmigiano e Noce Moscata”, vera specialità della casa!
Locale: Cucine Clandestine
Indirizzo: Via dell’Aquila 6 (Reggio Emilia)
Sito: http://www.cucineclandestine.it/

 

• Ristorante La Grattugia
Se siete stanchi del caos cittadino e avete voglia di una fuga romantica in mezzo alla natura, questo è decisamente il posto giusto. Immerso nel verde, all’interno di un bellissimo agriturismo, La Grattugia è forse il miglior ristorante emiliano in assoluto. Qua si respira un’aria fiabesca che non potrà non entrarvi nel cuore. Soprattutto perché finalmente potrete provare i famosissimi “Gnocchi fritti” gluten free. E per regalare un sogno indimenticabile alle vostre papille gustative, provate anche degli “Gnocchetti di patate alle rape rosse con fonduta di gorgonzola e cialde di parmigiano e nocciole”. Non ve ne pentirete!
Locale: Ristorante La Grattugia
Indirizzo: Via Monterampino ,7 (Canali di reggio emilia)
Sito: https://www.facebook.com/lagrattugia/

 

PARMA
Ogni cinefilo che si rispetti dovrebbe visitarla. E, mentre sarete sulle tracce di Bertolucci nei luoghi mitici dei film che più avete amato, concedetevi una bella pausa pranzo Al Petitot.
Non solo parmigiano. Ma anche tortelli in ogni modo (noi suggeriamo di prendere i due classici intramontabili: al parmigiano e in brodo). E, ovviamente, un immancabile culatello con gnocco fritto.
Locale: Al Petitot
Indirizzo: Via Torelli 1/A (Parma)
Sito: https://urly.it/31vpm

MODENA
Anche chi non ama il mondo delle automobili, una volta qui non potrà non visitare il Museo della Ferrari. In fondo, questa bellissima città è famosa in tutto il mondo proprio per questo, senza dimenticare cibo e moda naturalmente – piuttosto, vi ricordiamo che a Modena trovate anche l’amatissima catena di abbigliamento spagnola Blanco!
Da non perdere è l’osteria Stallo del Pomodoro. Situato nella cuore della movida cittadina, in questo locale si coniugano tradizione e modernità. Potrete gustare dei raffinatissimi “Tortelli con grano saraceno, bietole, ricotta, burro e timo”, con qualche forma di Parmigiano offerta in diverse versioni: a cannolo, a mousse e a tortino.
Locale: Stallo del Pomodoro
Indirizzo: Largo Hannover; 63 (Modena)
Sito: http://www.stallodelpomodoro.it/

Per finire, se ne avete abbastanza di tortelli e parmigiano (non ditelo mai ad un emiliano), allora non ci resta che consigliarvi un buonissimo orientale. Sì, avete capito bene. Situato a metà strada tra Reggio Emilia e Modena, troverete a Rubiera il ristorante Shibuya – l’unico orientale certificato A.I.C. in tutta la regione!
Per gli amanti del sushi questo è un vero e proprio paradiso! Assaggerete dei Nigiri ed Hosomaki particolarissimi ed uno più buono dell’altro. Non solo. Potrete gustare anche dei ravioli senza glutine – una rarità nel mondo del gluten free –, la squisita salsa di ostriche e la rarissima salsa Teriyaki marinata. Per non parlare del Sashimi freschissimo, e dei singolari ma ottimi abbinamenti (sushi con mango e fragola). Chiunque ami la cucina orientale dovrebbe provarlo almeno una volta.
Locale: Shibuya
Indirizzo: Via Palmiro Togliatti, 2/3 (Rubiera)
Sito: https://www.facebook.com/Shibuya.Rubiera/

 

A questo punto, non ci resta che augurarvi bon appétit!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Gourmet e gluten free, i migliori ristoranti di San Diego

Polici Francesca

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Tra le esperienze da fare almeno una volta nella vita, mangiare a San Diego è sicuramente una di quelle. Sì, perché questa piccola perla della California ospita davvero alcuni dei migliori ristoranti del mondo e, al contrario di quanto si possa immaginare, la cultura culinaria è fortemente sentita. Certo, i “piatti” che possiamo annoverare nella “cucina tipica” del posto non sono molti e alla fine sono sempre gli stessi (proprio come vi abbiamo detto anche parlando dei migliori ristoranti di Los Angeles), ma qui troverete tantissime cucine internazionali provenienti da ogni parte del mondo.

Tra le migliori proposte gourmet e, naturalmente, gluten free al primo posto c’è sicuramente l’ottimo ristorante persiano Bandar. Situato nel cuore di uno dei quartieri più trendy della città, Gaslamp, il locale è estremamente curato in ogni singolo dettaglio. Il menù è molto ampio ed offre tantissimi piatti della tradizione persiana (tra l’altro, il ristorante è frequentato da molti persiani, il che è sempre un ottimo indizio). E, soprattutto, ogni pietanza è realizzata con prodotti biologici e senza glutine. Tutto il ristorante, infatti, è 100% gluten free (ad eccezione del pane che, però, è situato fuori dalla cucina evitando così ogni possibile contaminazione). Il punto di forza di questo locale è proprio quello di saper coniugare uno stile alimentare sano con le migliori tendenze gourmet.

Il prestigioso e sempre affidabile Zagat Survey (una sorta di Trip Advisor dedicato al solo mondo del food), infatti, gli ha assegnato i premi come: Best Service Award Winner; Best Fine Dining Winner; e lo ha nominato come Best Persian, Mediterranean, Ethnic, and International Restaurant.
Tra i piatti consigliati dal bravissimo chef iraniano, ci sono sicuramente quelli a base di agnello (in particolare, non perdetevi il Lamb Shank). Assolutamente deliziosi.

Se amate la cucina orientale, vi infuriate ogni volta che vi trovate di fronte alla scarsa qualità di un banale “All you can eat” e siete alla costante ricerca di un qualcosa di raffinato e ricercato, allora dovrete assolutamente conoscere il rinomatissimo ristorante cinese Del Mar Rendezvous. Questo posto, assolutamente suggestivo, che affaccia proprio sul Pacifico vi farà innamorare in un solo istante. L’atmosfera è ammaliante e rilassante e il menù offre più di cento piatti della migliore tradizione cinese rivisitata in chiave moderna. Ovviamente, tantissime sono anche le opzioni gluten free e vegan, con un personale a dir poco eccellente, capace di venire incontro con estrema professionalità ad ogni esigenza alimentare.
Rendezvous nasce dall’idea del popolarissimo chef Mark “Mau” Sun, che vanta una carriera quarantennale nel mondo della ristorazione. L’obiettivo è quello di rivisitare le più antiche ricette cinesi e orientali con estrema creatività ed audacia, mantenendo sempre un livello di primissima qualità. Ciò che rende davvero unici i suoi piatti, è la capacità con cui riesce a districarsi fra i sapori più tradizionali della sua cultura culinaria e quelli di altre cucine internazionali. Il risultato è un’indimenticabile cena fusion che vi farà letteralmente leccare i baffi.

Per quelli che, invece, trovandosi negli States, non possono rinunciare a mangiarsi una buona steak (effettivamente sarebbe folle farlo!), allora dovrete assolutamente correre a provare le specialità di Greystone Prime Steakhouse & Seafood. Questo è sicuramente il paradiso degli amanti della carne, dove troverete un’incredibile varietà di carni speciali e selvaggina esotica come: alci, bisonti, cinghiali e antilopi. Ma, soprattutto, è la sede dell’unica selezione internazionale di taglio a mano di manzo Wagyu a San Diego. La consistenza di questa carne, talmente morbida da sciogliersi in bocca (e no, non è grazie al burro questa volta!) e un mix di sapori esotici, forti e raffinati vi daranno la profonda convinzione che state assaggiando la miglior steak della vostra vita. D’altronde, Greystone rientra anche nella top 10 delle migliori Steakhouse della California.
Il tutto potrà essere accompagnato da un ottimo cocktail o un’ampia selezione di vini, il cui abbinamento perfetto è prontamente consigliato da un personale eccellente e di indiscussa professionalità. Ancora una volta, gourmet e gluten free con il solo obiettivo di regalarvi non una semplice cena, ma una vera e propria esperienza sensoriale. Così, immersi nella magica atmosfera soffusa nello storico Gaslamp, dopo Greystone avrete la sensazione che nessuna carne sarà mai all’altezza delle vostre aspettative. E, ovviamente, non potrete fare a meno di sognare arditamente di tornarci il prima possibile.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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