Connect with us

Food Mood

Campania Gourmet

Stefania Buscaglia

Published

on

Estate, voglia di viaggi, sole e mare.
E tutto il tempo necessario per spingersi alla scoperta di un Paese che il mondo ci invidia per le sue bellezze, i suoi Territori e i suoi sapori.
Di tutto lo Stivale, la Campania si conferma come una delle regioni con il più alto numero di ristoranti stella Michelin: seconda sola alla Lombardia, la Campania vanta ben 41 ristoranti blasonati (di cui 6 con doppia Stella) che possono contare su una radicata tradizione, materie prime locali da far invidia a qualsiasi altro Territorio, e Chef “mostri sacri” dell’Alta Cucina.

Può dunque il cosiddetto “viaggiatore gourmet” rinunciare all’idea di ritagliarsi qualche giorno per un breve tour gastronomico nella regione più golosa d’Italia?!

Se siete ancora titubanti, e il profumo inebriante di una pizza o i colori seducenti di uno spaghetto alla pummarola iniziano a prendere il sopravvento nel vostro immaginario e tra i vostri sensi, prendete carta e penna, segnatevi questi indirizzi imperdibili e organizzate il vostro tour alla scoperta di una Campania Gourmet davvero indimenticabile.

1. TORRE DEL SARACINO – Vico Equense (NA)
Raggiungendo la Campania in aereo, il vostro tour non può che partire da Napoli. E qui, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, visti gli innumerevoli ristoranti stellati della provincia: oltre 20 indirizzi in cui godere di una cucina raffinata ovviamente fedele al Territorio, ma che non teme di osare e sperimentare. Chi scegliere dunque? Il consiglio è quello di passare da La Torre del Saracino, ristorante che da oltre venticinque anni lo Chef Gennaro Esposito guida con passione ed entusiasmo. Rappresentante mediatico del Sud Italia ormai tra i più noti (tra le trasmissioni televisive che lo hanno visto protagonista “Masterchef Junior” e “Cuochi d’Italia”, a fianco di Alessandro Borghese e Cristiano Tomei), e promotore di uno degli eventi più importanti del Territorio – la Festa a Vico – Gennaro Esposito incarna l’essenza di una cucina rispettosa della tradizione, aperta all’esperimento e che racconta di un “viaggio” – quello dello Chef – che attraverso il ricordo dei sapori d’infanzia e delle vicende professionali che lo hanno formato (in primis quelle con Gianfranco Vissani e Alain Ducasse), ammalia il commensale in un’esperienza di Gusto completa, arricchita dal fascino di una location mozzafiato nel Golfo di Napoli, che sorge presso a una Torre di avvistamento vecchia dodici secoli. I piatti, spingono (giustamente) con prepotenza verso il mare, senza alcun imbarazzo nel momento in cui viene chiesto loro di confrontarsi con carni o verdure.
www.torredelsaracino.it

2. PEPE IN GRANI – Caiazzo (CE)
Possibile passare nella Patria della Pizza e non cercarne una realizzata a regola d’arte? Il paradosso è che non rimaniamo a Napoli – Terra imputata del disco di pasta – ma ci spostiamo a Caiazzo, piccolo borgo di grande fascino locato nel casertano, da quello che i massimi esperti e opinionisti del settore (tra cui il quotidiano “The Guardian”) hanno definito come “The Best Pizza Maker in the World”: Franco Pepe. “Un artigiano moderno con l’antica passione per la pizza”. Così si definisce lo stesso Pepe, pizzaiolo Tre Spicchi Gambero Rosso e fondatore del progetto Pepe in Grani, pizzeria sorta nel 2012 in questo antico borgo di grande fascino, e che affonda le sue origini e conoscenze in una famiglia che da tre generazioni è Maestra dell’impasto. Un’arte che Pepe non ha mai smesso di affinare poiché – come conferma egli stesso – “non esiste una ricetta per la pizza perfetta”. Anche se, a dire il vero, creazioni come la Margherita Sbagliata, la Sensazioni di Costiera o la blasonata Pizza Scarpetta (creata in collaborazione con lo Chef 2 Stelle Michelin Nino Di Costanzo) sembrano raccontare esattamente il contrario; proposte che, unitamente alle altre pizze realizzate con prodotti del territorio e Slow Food, e con impasti lievitati a regola d’arte, motivano il viaggio e la visita alla scoperta di un’eccellenza italiana che il mondo ci invidia.
www.pepeingrani.it

3. KRESIOS – Telese Terme (BN)
E dopo cotanta tradizione, giusto concedersi anche qualche digressione sul tema, senza paura di sconfinare nella trasgressione. Per trovare il luogo perfetto (e quello che senza dubbio si colloca tra i ristoranti più interessanti di tutto lo Stivale), ci si deve spostare sino alla provincia di Benevento e recarsi al Kresios, creatura di Giuseppe Iannotti, classe ’82, autodidatta e anticonformista: un esempio di “lucida follia” che ha saputo trasformare il proprio ristorante in una vera e propria meta di piacere gastronomico e sensoriale. Una stella Michelin a premiare idee, talento e coraggio, le stesse che si ritrovano in un ristorante spoglio di sovrastrutture, in cui le tovaglie sono gettate al vento per lasciare la parola ai piatti che “intrappolano” il commensale in un’esperienza divina e indimenticabile. Una struttura di gran fascino, circondata da cinque ettari di terreno e soprattutto permeata dall’audacia di uno Chef che abolisce il menù a favore di due percorsi alla cieca dai nomi iconici ed emblematici come “Mr. Pink” (28 portate) e Mr. White (39!) che danno forma a quella “lucida follia” propria di Iannotti: piatti come la Pizza Napoletana, un panino cotto al vapore, con concentrato di pomodoro, acciuga e origano (ovviamente dell’orto) o il Pollo Arrosto che –dei sapori d’infanzia – conserva solo i profumi e si presenta attraverso la fragranza di una cialda di riso e un mix di aromi speciali; o ancora, il celebre Spaghetto allo Scoglio che, nella versione dello Chef Telesino, viene cotto nell’ infusione di una bisque realizzata con 40 pesci differenti. Degustazioni entrate nel mito e accompagnate da una delle 1700 etichette della cantina, dalle oltre 40 varietà di tè e, perché no, da inattesi succhi di frutta, a conferma dell’unicità di un progetto votato a follia, azzardo e diversità.
www.kresios.com

4. JOSÈ RESTAURANT TENUTA VILLA GUERRA – TORRE DEL GRECO (NA)
Ripiegando verso Napoli, ci spingiamo a Torre del Greco, lungo il Miglio D’Oro dove sorge l’affascinante Josè Restaurant Villa Guerra, ristorante in cui lo Chef Domenico Iavarone (già Stella Michelin al Maxi di Vico Equense), propone un’esperienza in cui Alta Cucina mediterranea e il fascino di una location mozzafiato si incontrano e convivono con coerenza e armonia. Posizionato alle pendici del Vesuvio, il Josè Restaurant concretizza le idee e le scelte dello Chef Iavarone che, grazie a un terreno di circa due ettari e a un orto di proprietà, può dare forma a una cucina etica che riesca ad auto-sostenersi almeno in parte, nel corso delle stagionalità. Ragione per cui la carta del Josè Restaurant offre un’ampia scelta dedicata ai vegetariani, oltre a variare con ricorrenza mensile. I piatti non tradiscono in alcun modo lo Iavarone-style, dando priorità e risalto alla cultura e al Territorio campano, ai classici abbinamenti di pesce e frutta, ma anche alle carni, che ovviamente Domenico Iavarone ottiene di massima qualità, grazie ai legami privilegiati con la propria famiglia (di macellai). Cosa assaggiare? Il consiglio (come per ogni visita, ovviamente!) è quella di lasciarsi guidare in una delle degustazioni proposte, ma guai a rinunciare al celeberrimo Uovo in purgatorio con gamberi rossi, al golosissimo seppur leggero Risotto al limone, scampi e liquirizia o alla Triglia – che Iavarone propone in versioni libidinose e gustose. Tappa conclusiva doverosa prima di lasciare questa profumatissima e assolata Terra, con la promessa di tornarci ancora e ancora.
www.villaguerra.it

Photo credits © Lucio Elio

di Stefania Buscaglia per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre + otto =

Food Mood

Austria on the road e gluten free

Polici Francesca

Published

on

Le frontiere, almeno con l’Europa, sono finalmente aperte ed è giusto tornare a viaggiare, riprendere in mano la nostra vita senza farci fermare da nessuna paura. E allora ricominciamo a viaggiare, e iniziamo a farlo da un paese limitrofo che ha davvero tanto da offrire, ossia l’Austria.

Natura, città, montagna, questo paese ne ha davvero per tutti i gusti e merita senz’altro un bell’on the road. Certo, da un punto di vista culinario, purtroppo, non è proprio il massimo. L’offerta gourmet scarseggia in molti posti (la gran parte, oseremmo dire) e il gluten free è visto per lo più come una “moda hipster”, non tenendo minimamente in considerazione eventuali esigenze alimentari.

Ma per fortuna delle ottime eccezioni che renderanno indimenticabili il vostro soggiorno austriaco ci sono.

Noi abbiamo considerato tre tappe simboliche del nostro itinerario: Klagenfurt, che per la maggior parte degli italiani rappresenta la prima tappa di un viaggio ala scoperta di questo bellissimo paese, grazie alla vicinanza geografica con il nostro confine; Hallstat, che è una delle più belle località turistiche, con un paesaggio sul lago letteralmente mozzafiato; e ovviamente la capitale, Vienna, tappa imperdibile per qualsiasi viaggio in Austria che si rispetti.

KLAGENFURT
E allora iniziamo con la piccola cittadina di Klagenfurt. Se pensate che sia solo un punto di appoggio per iniziare il vostro viaggio, beh, vi sbagliate di grosso. Pur essendo molto piccola, Klagenfurt è una cittadina caratteristica dell’Austria, con la sua architettura nordica e la sua atmosfera regale.

Da un punto di vista culinario, nel pieno centro storico, dovrete assolutamente provare il famosissimo 7. Himmel. Un locale dall’anima rustica, con un servizio eccellente, dove potrete assaporare la vera cucina austriaca e una variegata selezione di cucina internazionale, accompagnata da un’ottima selezione di vini locali. Tutto il menù, naturalmente, si basa su prodotti stagionali, quindi varia spesso. Sicuramente, una volta che siete qui, non potrete non provare qualche pietanza a base di carne (dal carpaccio alla tagliata condita con una salsa tipica). Mentre, per quanto riguarda il vino, è tassativo provare questo delizioso vino bianco leggermente fruttato, tipico del sud dell’Austria: l’Haider Gelber Muskateller.

Naturalmente, gran parte del menù è disponibile anche in versione gluten free ed ogni piatto è espresso, con la massima attenzione verso la contaminazione crociata.
Insomma, a Klagenfurt non c’è davvero miglior alternativa.
Locale: 7. Himmel
Indirizzo: Osterwitzgasse 12, Klagenfurt
Sito: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g190436-d809948-Reviews-7_Himmel-Klagenfurt_Carinthia_Austrian_Alps.html

HALLSTAT
E ora passiamo a uno dei posti più belli dell’Austria, uno di quelli che vi rimarrà nel cuore per la sua estasiante bellezza. Appena arriverete ad Hallstat vi sembrerà di ritrovarvi dentro a un quadro. Talmente suggestivo, da sembrare finto. E se dopo una gita in barca, vorrete gustarvi un buon pranzo o una buona cena, allora il ristorante dell’albergo di lusso Grüner Baum farà proprio al caso vostro.

Letteralmente imperdibile è l’anatra in agrodolce, difficilmente ne proverete una più tenera e saporita di questa. Il dettaglio che fa la differenza in questo piatto è quella punta di zenzero che concede il giusto tocco di piccantezza senza mai esagerare. Davvero sublime. E poi stiamo parlando di una location unica. Il locale è molto sofisticato e gode di una bellissima vista lago. Insomma, una sosta ideale per una bella cena romantica a lume di candela.
Locale: Grüner Baum Restaurant
Indirizzo: Marktpl. 104, Hallstatt
Sito: https://www.gruenerbaum.cc/

VIENNA
Ed eccoci finalmente a Vienna, una delle più belle città europee. Dall’anima regale a quella più underground, Vienna è davvero un posto dai mille volti che non stanca mai e soprattutto non smette mai di cambiare. E da un punto di vista culinario, qui potrete trovare il miglior ristorante dell’intero paese.

Gasthaus Zum Wohl, infatti, è sicuramente una delle ragioni principali per cui vale la pena intraprendere un viaggio da queste parti. E no, non stiamo esagerando. Questo locale ha davvero tutto ciò che si cerca da un posto del genere. È un locale estremamente trendy, in una delle zone più dinamiche della città, l’arredamento concede un’atmosfera intima e accogliente, senza rinunciare al lato più fashion, e ovviamente il cibo è squisito.

Tutta la cucina è biologica e 100% senza glutine e senza lattosio. E, credeteci, in tutta l’Austria non esiste una Wiener Schnitzel (la mitica cotoletta viennese) più buona e più grande di questa. E non dimenticatevi di provare anche i Dumpling (gli gnocchi tipici del posto) insieme al Goulashc.

Per gli amanti della birra, poi, qui c’è anche una birra che viene fatta in esclusiva per il locale. Sì, avete capito bene. Parliamo della Brauhaus Gusswerk che vi farà dimenticare per sempre quei terribili esperimenti che vengono chiamati “birre gluten free”.

Insomma, non potete andare a Vienna e non mangiare qui, sarebbe come perdersi il Prater (che dovrebbe essere la prima tappa di un soggiorno a Vienna, si intende)!
Locale: Gasthaus Zum Wohl
Indirizzo: Stumpergasse 61, Vienna
Sito: https://www.zumwohl-gastro.com/en

Questo slideshow richiede JavaScript.

di Francesca Polici per DailyMood.it

 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

Alla scoperta dell’entroterra umbro: Terni gourmet e gluten free

Polici Francesca

Published

on

Quest’anno le vacanze saranno un po’ per tutti (o quasi) all’insegna del “Bel paese”. Chi perché ha deciso di supportare l’economia del nostro paese, chi per paura di restare bloccato fuori dai confini, fatto sta che la maggior Parte degli italiani ha scelto di rimanere in Italia per l’estate.

Per fortuna, viviamo in un paese che offre moltissime possibilità di turismo. Dalle città d’arte (e ne abbiamo tra le più belle del mondo) alla montagna, passando ovviamente per il mare.

Tra le regioni più ricche d’Italia, che più hanno da offrire da un punto di vista turistico, c’è sicuramente l’Umbria. Per chi non vuole farsi la solita vacanza di mare (o almeno, non solo quella), questa splendida regione offre innumerevoli borghi medievali, città d’arte e ovviamente anche tantissima natura in mezzo alla quale rilassarsi, magari in un caratteristico albergo con la spa.

In più, non dimentichiamoci che l’Umbria è anche una delle regioni più famose per la cucina. Le prelibatezze culinarie che potrete provare qui sono davvero tra le più ambite al mondo. Non solo per il tartufo (che anche da solo sarebbe un ottimo motivo per andarci), ma per i tantissimi piatti che potrete provare solo qui. Naturalmente, gourmet e gluten free vanno di pari passo. Anzi, in realtà l’Umbria è una delle regioni più avanzate sul tema.

Così, se decidete di recarvi da queste parti, vi consigliamo vivamente di fare una sosta a Terni. Un’ottima base per visitare tutti i posti circostanti, fra cui la famosissima e unica La Scarzuola e dove fare delle ottime tappe all’insegna del food.

Di seguito vi consigliamo due posti davvero imperdibili per chi si trova dalle parti ternane.

MIO BIO
Al primo posto non potevamo non mettere questa piccola oasi di benessere, che si trova proprio in pieno centro storico.

Perfetto sia per un pranzo veloce o una cena romantica, MioBio è un locale davvero unico che si presta a tutte le occasioni. La prima sala, infatti, è adibita a bar e tavola calda (da non sottovalutare una sana colazione, magari a base di centrifugati e dolci di qualsiasi tipo). Mentre la seconda è molto più ampia e adibita a ristorante – c’è anche una terza sala più piccolina che è perfetta per feste ed eventi privati.

Il segreto di MioBio è l’enorme cura nei dettagli e la scelta di materie prime di altissima qualità. Naturalmente, troverete solo cibi biologici e piatti realizzati con ingredienti genuini e mai raffinati. Carne e ortaggi, con cui vengono realizzate delle ottime zuppe sia estive che invernali, provengono tu

tte da aziende agricole bio a km 0.

In più, la gentilezza e la professionalità del cuoco e proprietario del locale Benjamin non potrà non conquistarvi. Tutta la sua ricerca culinaria è indirizzata all’esaltazione dei sapori attraverso originali e squisiti abbinamenti del tutto inaspettati. Ovviamente, quasi tutto il menù è disponibile anche in versione gluten free e ci sono moltissime proposte vegetariane.

Insomma, se siete nei dintorni, non potete perdervi una cena in questo magnifico ristorante.

Locale: MioBio
Indirizzo: Via del Plebiscito, 15, Terni
Sito: https://www.facebook.com/miobioitaly/

RAMOZZI ZERO GLUTINE
Una vera e propria istituzione del senza glutine a Terni, Ramozzi Zero Glutine è uno dei forni più famosi della città.

Da molti anni, infatti, è il principale fornitore di prodotti dolci e salati gluten free. Dai cornetti (per chi sentisse la mancanza del dolce più tipico nostrano, questo è davvero il posto giusto da provare) alle più buone pizze rustiche che potrete mai assaporare nella vostra vita.

La scelta che ogni giorno questa piccola azienda locale mette a disposizione dei suoi clienti è davvero vastissima. Non solo. A pranzo offre anche l’opzione tavola calda. Anche se rinunciare alla pizza e ai fritti è praticamente impossibile. Ovviamente, su richiesta, sono in grado di realizzare praticamente qualsiasi cosa, dalle indimenticabili torte di formaggio ai panettoni, a qualsiasi dolce abbiate voglia di provare.

Un vero e proprio must che merita senz’altro una visita.
Locale: Ramozzi Zero Glutine
Indirizzo: Via della Vittoria, 34, Terni
Sito: https://www.facebook.com/ramozzizeroglutine/?ref=page_internal

di Francesca Polici per DailyMood.it

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Food Mood

Calabria e Spagna si incontrano alla tavola di Filippo Cogliando e Salvador Dali’

DailyMood.it

Published

on

Cena evento ispirata alle ricette di Salvador Dalì tratte dal suo volume “Les Diners de Gala” reinterpretate dallo Chef Filippo Cogliandro.

La Cena evento è stata concepita come una vera e propria esperienza totalizzante, un percorso per condurre i partecipanti all’interno di uno spazio sospeso in cui l’essenza stessa di Dalì diventa “commestibile”.

Salvador Dalì ribadisce sempre con piacere: “Io so quello che mangio, non so quello che faccio“, un’ossessione per il cibo che emerge regolarmente dai suoi quadri che si tratti dei famosi “Uova al tegame” o dal “Pane antropomorfo” agli “Orologi molli” presenti nel dipinto “La persistenza della memoria” del 1931 nati dal sogno di un camembert fuso, un qualcosa di commestibile, divenuto metafora dell’aspetto psicologico del tempo, il cui trascorrere, nella soggettiva percezione umana, assume una diversa connotazione “interna” che segue solo la logica dello stato d’animo e della memoria.

Non stupisce dunque l’opera “Les Dinners de Gala“, una raccolta di ricette surreali e interamente illustrata dal genio catalano, un tripudio di gustosa follia al quale lo chef Filippo Cogliandro ha deciso di attingere magistralmente per esaltare, da una parte un patrimonio indiscusso di sapori, profumi, idee culinarie e accostamenti spesso azzardati, ma unici come la personalità di Dalì dall’altra la volontà di portare avanti, ciò che sempre lo caratterizza: la ricerca ossessiva e l’estrema cura per i prodotti del territorio calabrese.

Questo felice incontro ha creato un menù degustazione che pur rispettando i sapori delle ricette autentiche ne rinnova il gusto grazie ad una interpretazione del tutto originale. Un’esperienza di arte nell’arte, di ricerca nella ricerca, di piacere nel piacere.

Un principio di delizie e capricci per i palati più esigenti; un percorso in cui pietanza dopo pietanza scopriremo due artisti: il genio del surrealismo e un grande maestro dell’arte culinaria. Perle di Bandar Pahlavi, Castagne e Pasta sono solo alcuni degli “ingredienti” previsti per la cena, che saranno capaci di fondere tutti i sensi in un unico senso, capaci di creare una terza Arte nata dal felice incontro di Salvador Dalì e Filippo Cogliandro, dall’incontro delle loro rispettive genialità. Una terza Arte che sposa i prodotti di un territorio unico al mondo come quello calabrese: un territorio che produce vere e proprie “opere artistiche” più uniche che rare come il Bergamotto di Reggio Calabria, Il Caciocavallo di Ciminà (presidio slow Food), La Cipolla Rossa di Tropea, La Patata Bellina Aspromontana, l’Olio Ottobratico dell’Aspromonte(presidio Slow Food), il Tartufo della Sila senza dimenticare la presenza fondamentale del caffè alla maniera “daliliana” per chiudere quella che si presenza come un’esperienza unica nel suo genere.

Il percorso nel mondo di Dalì a cui ha fatto da filtro la sapienza e la maestria dello Chef Filippo Cogliandro è stato arricchito da una vera e propria esperienza immersiva di immagini, grazie alle opere esposte che fanno parte della collezione dell’editore Maurizio Gagliano che detiene in esclusiva mondiale circa 70 immagini del maestro surrealista di provenienza Rizzoli Finarte spa.

Lo Chef Filippo Cogliandro e L’A Gourmet L’Accademia sono sempre stati vicini all’arte e alla promozione culturale e gastronomica del territorio calabrese. Salvador Dalì con le sue ricette e la sua arte consolida questo sodalizio, la volontà di esaltare l’essenza artistica della cucina e l’unicità dei prodotti calabresi.

La Cena riscopre l’alto valore del mecenatismo culturale destinando una parte dei proventi al restauro e/o recupero di un’opera del patrimonio artistico della Città di Reggio Calabria. Le finalità dell’iniziativa di promozione culturale e gastronomica rivelano l’essenza dell’Arte che verrà celebrata; il “marchio di fabbrica” dello chef Filippo Cogliandro coinvolge le anime belle e sensibili di una Terra che va assaporata, promossa e recuperata.

DAL RICETTARIO SURREALE DI SALVADOR DALI’….“Les dîners de Gala è dedicato esclusivamente ai piaceri del gusto… Se siete uno di quelli che calcolano le calorie e trasformano le gioie del cibo in una forma di penitenza, chiudete subito questo libro; è troppo vivace, troppo aggressivo e troppo impertinente per voi”

Evento patrocinato da: Comune di Reggio Calabria città Metropolitana, Ambasciata di Spagna in Roma sez. Cultura, Consolato Generale di Spagna in Napoli e Consolato Generale di Spagna in Roma.

L’A GOURMET L’ACCADEMIA – Via Largo Cristoforo Colombo, 6, 89125 Reggio Calabria RC – www.laccademia.it

Crediti Foto: Franco Raineri https://www.francoraineri.it

Progetto di Elmar Elisabetta Marcianò

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending