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Campania Gourmet

Stefania Buscaglia

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Estate, voglia di viaggi, sole e mare.
E tutto il tempo necessario per spingersi alla scoperta di un Paese che il mondo ci invidia per le sue bellezze, i suoi Territori e i suoi sapori.
Di tutto lo Stivale, la Campania si conferma come una delle regioni con il più alto numero di ristoranti stella Michelin: seconda sola alla Lombardia, la Campania vanta ben 41 ristoranti blasonati (di cui 6 con doppia Stella) che possono contare su una radicata tradizione, materie prime locali da far invidia a qualsiasi altro Territorio, e Chef “mostri sacri” dell’Alta Cucina.

Può dunque il cosiddetto “viaggiatore gourmet” rinunciare all’idea di ritagliarsi qualche giorno per un breve tour gastronomico nella regione più golosa d’Italia?!

Se siete ancora titubanti, e il profumo inebriante di una pizza o i colori seducenti di uno spaghetto alla pummarola iniziano a prendere il sopravvento nel vostro immaginario e tra i vostri sensi, prendete carta e penna, segnatevi questi indirizzi imperdibili e organizzate il vostro tour alla scoperta di una Campania Gourmet davvero indimenticabile.

1. TORRE DEL SARACINO – Vico Equense (NA)
Raggiungendo la Campania in aereo, il vostro tour non può che partire da Napoli. E qui, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, visti gli innumerevoli ristoranti stellati della provincia: oltre 20 indirizzi in cui godere di una cucina raffinata ovviamente fedele al Territorio, ma che non teme di osare e sperimentare. Chi scegliere dunque? Il consiglio è quello di passare da La Torre del Saracino, ristorante che da oltre venticinque anni lo Chef Gennaro Esposito guida con passione ed entusiasmo. Rappresentante mediatico del Sud Italia ormai tra i più noti (tra le trasmissioni televisive che lo hanno visto protagonista “Masterchef Junior” e “Cuochi d’Italia”, a fianco di Alessandro Borghese e Cristiano Tomei), e promotore di uno degli eventi più importanti del Territorio – la Festa a Vico – Gennaro Esposito incarna l’essenza di una cucina rispettosa della tradizione, aperta all’esperimento e che racconta di un “viaggio” – quello dello Chef – che attraverso il ricordo dei sapori d’infanzia e delle vicende professionali che lo hanno formato (in primis quelle con Gianfranco Vissani e Alain Ducasse), ammalia il commensale in un’esperienza di Gusto completa, arricchita dal fascino di una location mozzafiato nel Golfo di Napoli, che sorge presso a una Torre di avvistamento vecchia dodici secoli. I piatti, spingono (giustamente) con prepotenza verso il mare, senza alcun imbarazzo nel momento in cui viene chiesto loro di confrontarsi con carni o verdure.
www.torredelsaracino.it

2. PEPE IN GRANI – Caiazzo (CE)
Possibile passare nella Patria della Pizza e non cercarne una realizzata a regola d’arte? Il paradosso è che non rimaniamo a Napoli – Terra imputata del disco di pasta – ma ci spostiamo a Caiazzo, piccolo borgo di grande fascino locato nel casertano, da quello che i massimi esperti e opinionisti del settore (tra cui il quotidiano “The Guardian”) hanno definito come “The Best Pizza Maker in the World”: Franco Pepe. “Un artigiano moderno con l’antica passione per la pizza”. Così si definisce lo stesso Pepe, pizzaiolo Tre Spicchi Gambero Rosso e fondatore del progetto Pepe in Grani, pizzeria sorta nel 2012 in questo antico borgo di grande fascino, e che affonda le sue origini e conoscenze in una famiglia che da tre generazioni è Maestra dell’impasto. Un’arte che Pepe non ha mai smesso di affinare poiché – come conferma egli stesso – “non esiste una ricetta per la pizza perfetta”. Anche se, a dire il vero, creazioni come la Margherita Sbagliata, la Sensazioni di Costiera o la blasonata Pizza Scarpetta (creata in collaborazione con lo Chef 2 Stelle Michelin Nino Di Costanzo) sembrano raccontare esattamente il contrario; proposte che, unitamente alle altre pizze realizzate con prodotti del territorio e Slow Food, e con impasti lievitati a regola d’arte, motivano il viaggio e la visita alla scoperta di un’eccellenza italiana che il mondo ci invidia.
www.pepeingrani.it

3. KRESIOS – Telese Terme (BN)
E dopo cotanta tradizione, giusto concedersi anche qualche digressione sul tema, senza paura di sconfinare nella trasgressione. Per trovare il luogo perfetto (e quello che senza dubbio si colloca tra i ristoranti più interessanti di tutto lo Stivale), ci si deve spostare sino alla provincia di Benevento e recarsi al Kresios, creatura di Giuseppe Iannotti, classe ’82, autodidatta e anticonformista: un esempio di “lucida follia” che ha saputo trasformare il proprio ristorante in una vera e propria meta di piacere gastronomico e sensoriale. Una stella Michelin a premiare idee, talento e coraggio, le stesse che si ritrovano in un ristorante spoglio di sovrastrutture, in cui le tovaglie sono gettate al vento per lasciare la parola ai piatti che “intrappolano” il commensale in un’esperienza divina e indimenticabile. Una struttura di gran fascino, circondata da cinque ettari di terreno e soprattutto permeata dall’audacia di uno Chef che abolisce il menù a favore di due percorsi alla cieca dai nomi iconici ed emblematici come “Mr. Pink” (28 portate) e Mr. White (39!) che danno forma a quella “lucida follia” propria di Iannotti: piatti come la Pizza Napoletana, un panino cotto al vapore, con concentrato di pomodoro, acciuga e origano (ovviamente dell’orto) o il Pollo Arrosto che –dei sapori d’infanzia – conserva solo i profumi e si presenta attraverso la fragranza di una cialda di riso e un mix di aromi speciali; o ancora, il celebre Spaghetto allo Scoglio che, nella versione dello Chef Telesino, viene cotto nell’ infusione di una bisque realizzata con 40 pesci differenti. Degustazioni entrate nel mito e accompagnate da una delle 1700 etichette della cantina, dalle oltre 40 varietà di tè e, perché no, da inattesi succhi di frutta, a conferma dell’unicità di un progetto votato a follia, azzardo e diversità.
www.kresios.com

4. JOSÈ RESTAURANT TENUTA VILLA GUERRA – TORRE DEL GRECO (NA)
Ripiegando verso Napoli, ci spingiamo a Torre del Greco, lungo il Miglio D’Oro dove sorge l’affascinante Josè Restaurant Villa Guerra, ristorante in cui lo Chef Domenico Iavarone (già Stella Michelin al Maxi di Vico Equense), propone un’esperienza in cui Alta Cucina mediterranea e il fascino di una location mozzafiato si incontrano e convivono con coerenza e armonia. Posizionato alle pendici del Vesuvio, il Josè Restaurant concretizza le idee e le scelte dello Chef Iavarone che, grazie a un terreno di circa due ettari e a un orto di proprietà, può dare forma a una cucina etica che riesca ad auto-sostenersi almeno in parte, nel corso delle stagionalità. Ragione per cui la carta del Josè Restaurant offre un’ampia scelta dedicata ai vegetariani, oltre a variare con ricorrenza mensile. I piatti non tradiscono in alcun modo lo Iavarone-style, dando priorità e risalto alla cultura e al Territorio campano, ai classici abbinamenti di pesce e frutta, ma anche alle carni, che ovviamente Domenico Iavarone ottiene di massima qualità, grazie ai legami privilegiati con la propria famiglia (di macellai). Cosa assaggiare? Il consiglio (come per ogni visita, ovviamente!) è quella di lasciarsi guidare in una delle degustazioni proposte, ma guai a rinunciare al celeberrimo Uovo in purgatorio con gamberi rossi, al golosissimo seppur leggero Risotto al limone, scampi e liquirizia o alla Triglia – che Iavarone propone in versioni libidinose e gustose. Tappa conclusiva doverosa prima di lasciare questa profumatissima e assolata Terra, con la promessa di tornarci ancora e ancora.
www.villaguerra.it

Photo credits © Lucio Elio

di Stefania Buscaglia per DailyMood.it

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Pic-nic in allegria: i consigli e le 3 ricette per non sbagliare mai

DailyMood.it

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Adesso che il bel tempo è di fatto dietro l’angolo, a parte qualche piccolo acquazzone improvviso, arriva il momento di tirar fuori dalla credenza il cestino e la tovaglia da pic-nic. Questo perché possiamo finalmente tornare a goderci i classici pranzi al sacco all’aperto, magari approfittando del verde dei parchi e dei prati inondati dai caldi raggi del sole. Però va anche detto che un pic-nic organizzato a regola d’arte richiede di prendere alcuni piccoli accorgimenti.

Consigli per organizzare un picnic perfetto

Si parte ovviamente dalla qualità degli ingredienti, ma anche dalla modalità di conservazione di certi cibi. Intanto mai usare dell’olio di oliva low cost, perché questo ingrediente è fondamentale per i condimenti. In secondo luogo, si consiglia di preferire sempre il tonno in scatola e possibilmente conservato in olio di oliva e non al naturale. Non dimenticatevi poi dell’importanza di condimenti come le cipolle, le olive, i capperi e le acciughe, procedendo sempre all’assaggio delle insalate per evitare sapori troppo forti o sbilanciati.

Si passa poi a qualche consiglio pratico, partendo dalla tovaglia: qualsiasi telo va bene, a patto che sia posizionato sopra una cerata, per evitare di inzupparlo a causa dell’umidità del prato. In secondo luogo, ricordatevi che al cestino va aggiunto anche un box termico, utilissimo per il trasporto del ghiaccio.

Evitate, inoltre, piatti e stoviglie usa e getta: sono molto scomodi per mangiare per terra, inquinano e rappresentano dunque un costo per il portafoglio e per l’ambiente, tanto che saranno presto vietati in tutta Europa. Infine, non dimenticatevi di portare con voi una bella bottiglia di vino: un brindisi in compagnia è quello che ci vuole.

Alcune ricette classiche ma sfiziose

Il mondo è pieno di ricette che si adattano perfettamente ad un pic-nic, ma molte di queste sono a dir poco inflazionate. Per evitare le banalità, è meglio optare per 3 ricette come queste.

Pasta fredda in versione greca: sì alla pasta fredda, assolutamente sì alla versione greca. Un’insalata di pasta come si deve, infatti, dovrebbe possedere degli ingredienti saporiti e particolari, come ad esempio il formaggio feta greco. Anche le olive nere non possono mancare, e lo stesso dicasi per i cetrioli, i pomodorini, la cipolla e la mentuccia: tutti condimenti insoliti ma al contempo molto gustosi.

Piadine multi-gusto per tutti i palati: le piadine sono proprio quello che ci vuole per un buon pic-nic: sono semplici e veloci da preparare, ma anche molto comode da consumare in una situazione del genere. Certo, bisogna pensare a delle ricette in grado di soddisfare tutti i palati, prevedendo dunque la preparazione di diverse piadine. Si parla ad esempio di quelle con speck e robiola, arricchite dalla salsetta all’avocado, oppure delle piadine con cotto, carciofi e formaggio cremoso. Un’ottima soluzione per acquistare tutti gli ingredienti, comprese le piadine, è quella di rivolgersi a nuovi servizi di e-grocery a domicilio come Easycoop, che consentono di fare la spesa tramite il proprio device connesso in rete.

Rotolo di frittata: si chiude con un classico saporito come il rotolo di frittata, una prelibatezza da cucinare al forno usando ingredienti gustosi come la fontina e il prosciutto.

Con l’arrivo della primavera finalmente è tempo di pic-nic e con i consigli e le ricette viste oggi non vedrete l’ora di stendere il vostro telo su un prato verde e gustarvi tutte le delizie che avrete preparato.

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Il meglio dell’Emilia gourmet e gluten free

Polici Francesca

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L’Emilia è una delle regioni più belle e più ricche della nostra penisola. Qua si concentrano il meglio di arte, cultura, moda e soprattutto buon cibo. Tra tutte le regioni italiane, forse, l’Emilia è una di quelle che più di tutte predilige una certa cultura e tradizione culinaria estremamente raffinata – non a caso, il miglior ristorante del mondo si trova proprio a Modena. E, come era naturale immaginare, qui il gourmet si sposa alla perfezione con il gluten free.
Ma, ancora una volta, è necessaria una premessa. Proprio come nel caso della Lombardia, anche l’Emilia vanta un incredibile lavoro da parte dell’A.I.C. regionale (Associazione Italiana Celiachia) degno di nota. Ogni locale con questo marchio è una vera e propria garanzia. Tutto quello di cui dovrete preoccuparvi sarà scegliere dove volete mangiare, sedervi e prepararvi a gustare una delle cene più deliziose di sempre.

Nella scelta dei migliori locali, naturalmente ci pensiamo noi. Qui, trovate i migliori locali di Reggio Emilia, Modena e Parma.

REGGIO EMILIA
Questa bellissima città, oltre ad essere la patria del Parmigiano Reggiano insieme alla vicina Parma, è un piccolo gioiello che vanta un incredibile fermento culturale. Dall’arte alla moda, Reggio non vi deluderà. Noi vi consigliamo di visitarla durante il festival Fotografia Europea che, ogni anno, da aprile a giugno coinvolge ogni angolo della città. E se siete dei “fashion addicted”, non perdetevi gli eventi e le mostre che organizza la Fondazione Maramotti.
Tra una visita e l’altra, ecco due soste gourmet e gluten free:
Cucine Clandestine
Situato in pieno centro, quest’ottimo ristorante di mese in mese vi offre un menù sempre diverso. Il segreto dei gusti genuini, infatti, è usare solo materie prime fresche e di stagione. Scordatevi di mangiare i carciofi ad agosto (e meno male)! Troverete i migliori piatti della tradizione emiliana, tutti anche in versione rigorosamente gluten free, che vi verranno serviti in un ambiente intimo e familiare.
Per iniziare, vi consigliamo una squisita “Terrina di Zucca sfranta”, a cui non potrete non aggiungere degli irresistibili “Tortelli verdi con crema di Parmigiano e Noce Moscata”, vera specialità della casa!
Locale: Cucine Clandestine
Indirizzo: Via dell’Aquila 6 (Reggio Emilia)
Sito: http://www.cucineclandestine.it/

 

• Ristorante La Grattugia
Se siete stanchi del caos cittadino e avete voglia di una fuga romantica in mezzo alla natura, questo è decisamente il posto giusto. Immerso nel verde, all’interno di un bellissimo agriturismo, La Grattugia è forse il miglior ristorante emiliano in assoluto. Qua si respira un’aria fiabesca che non potrà non entrarvi nel cuore. Soprattutto perché finalmente potrete provare i famosissimi “Gnocchi fritti” gluten free. E per regalare un sogno indimenticabile alle vostre papille gustative, provate anche degli “Gnocchetti di patate alle rape rosse con fonduta di gorgonzola e cialde di parmigiano e nocciole”. Non ve ne pentirete!
Locale: Ristorante La Grattugia
Indirizzo: Via Monterampino ,7 (Canali di reggio emilia)
Sito: https://www.facebook.com/lagrattugia/

 

PARMA
Ogni cinefilo che si rispetti dovrebbe visitarla. E, mentre sarete sulle tracce di Bertolucci nei luoghi mitici dei film che più avete amato, concedetevi una bella pausa pranzo Al Petitot.
Non solo parmigiano. Ma anche tortelli in ogni modo (noi suggeriamo di prendere i due classici intramontabili: al parmigiano e in brodo). E, ovviamente, un immancabile culatello con gnocco fritto.
Locale: Al Petitot
Indirizzo: Via Torelli 1/A (Parma)
Sito: https://urly.it/31vpm

MODENA
Anche chi non ama il mondo delle automobili, una volta qui non potrà non visitare il Museo della Ferrari. In fondo, questa bellissima città è famosa in tutto il mondo proprio per questo, senza dimenticare cibo e moda naturalmente – piuttosto, vi ricordiamo che a Modena trovate anche l’amatissima catena di abbigliamento spagnola Blanco!
Da non perdere è l’osteria Stallo del Pomodoro. Situato nella cuore della movida cittadina, in questo locale si coniugano tradizione e modernità. Potrete gustare dei raffinatissimi “Tortelli con grano saraceno, bietole, ricotta, burro e timo”, con qualche forma di Parmigiano offerta in diverse versioni: a cannolo, a mousse e a tortino.
Locale: Stallo del Pomodoro
Indirizzo: Largo Hannover; 63 (Modena)
Sito: http://www.stallodelpomodoro.it/

Per finire, se ne avete abbastanza di tortelli e parmigiano (non ditelo mai ad un emiliano), allora non ci resta che consigliarvi un buonissimo orientale. Sì, avete capito bene. Situato a metà strada tra Reggio Emilia e Modena, troverete a Rubiera il ristorante Shibuya – l’unico orientale certificato A.I.C. in tutta la regione!
Per gli amanti del sushi questo è un vero e proprio paradiso! Assaggerete dei Nigiri ed Hosomaki particolarissimi ed uno più buono dell’altro. Non solo. Potrete gustare anche dei ravioli senza glutine – una rarità nel mondo del gluten free –, la squisita salsa di ostriche e la rarissima salsa Teriyaki marinata. Per non parlare del Sashimi freschissimo, e dei singolari ma ottimi abbinamenti (sushi con mango e fragola). Chiunque ami la cucina orientale dovrebbe provarlo almeno una volta.
Locale: Shibuya
Indirizzo: Via Palmiro Togliatti, 2/3 (Rubiera)
Sito: https://www.facebook.com/Shibuya.Rubiera/

 

A questo punto, non ci resta che augurarvi bon appétit!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Gourmet e gluten free, i migliori ristoranti di San Diego

Polici Francesca

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Tra le esperienze da fare almeno una volta nella vita, mangiare a San Diego è sicuramente una di quelle. Sì, perché questa piccola perla della California ospita davvero alcuni dei migliori ristoranti del mondo e, al contrario di quanto si possa immaginare, la cultura culinaria è fortemente sentita. Certo, i “piatti” che possiamo annoverare nella “cucina tipica” del posto non sono molti e alla fine sono sempre gli stessi (proprio come vi abbiamo detto anche parlando dei migliori ristoranti di Los Angeles), ma qui troverete tantissime cucine internazionali provenienti da ogni parte del mondo.

Tra le migliori proposte gourmet e, naturalmente, gluten free al primo posto c’è sicuramente l’ottimo ristorante persiano Bandar. Situato nel cuore di uno dei quartieri più trendy della città, Gaslamp, il locale è estremamente curato in ogni singolo dettaglio. Il menù è molto ampio ed offre tantissimi piatti della tradizione persiana (tra l’altro, il ristorante è frequentato da molti persiani, il che è sempre un ottimo indizio). E, soprattutto, ogni pietanza è realizzata con prodotti biologici e senza glutine. Tutto il ristorante, infatti, è 100% gluten free (ad eccezione del pane che, però, è situato fuori dalla cucina evitando così ogni possibile contaminazione). Il punto di forza di questo locale è proprio quello di saper coniugare uno stile alimentare sano con le migliori tendenze gourmet.

Il prestigioso e sempre affidabile Zagat Survey (una sorta di Trip Advisor dedicato al solo mondo del food), infatti, gli ha assegnato i premi come: Best Service Award Winner; Best Fine Dining Winner; e lo ha nominato come Best Persian, Mediterranean, Ethnic, and International Restaurant.
Tra i piatti consigliati dal bravissimo chef iraniano, ci sono sicuramente quelli a base di agnello (in particolare, non perdetevi il Lamb Shank). Assolutamente deliziosi.

Se amate la cucina orientale, vi infuriate ogni volta che vi trovate di fronte alla scarsa qualità di un banale “All you can eat” e siete alla costante ricerca di un qualcosa di raffinato e ricercato, allora dovrete assolutamente conoscere il rinomatissimo ristorante cinese Del Mar Rendezvous. Questo posto, assolutamente suggestivo, che affaccia proprio sul Pacifico vi farà innamorare in un solo istante. L’atmosfera è ammaliante e rilassante e il menù offre più di cento piatti della migliore tradizione cinese rivisitata in chiave moderna. Ovviamente, tantissime sono anche le opzioni gluten free e vegan, con un personale a dir poco eccellente, capace di venire incontro con estrema professionalità ad ogni esigenza alimentare.
Rendezvous nasce dall’idea del popolarissimo chef Mark “Mau” Sun, che vanta una carriera quarantennale nel mondo della ristorazione. L’obiettivo è quello di rivisitare le più antiche ricette cinesi e orientali con estrema creatività ed audacia, mantenendo sempre un livello di primissima qualità. Ciò che rende davvero unici i suoi piatti, è la capacità con cui riesce a districarsi fra i sapori più tradizionali della sua cultura culinaria e quelli di altre cucine internazionali. Il risultato è un’indimenticabile cena fusion che vi farà letteralmente leccare i baffi.

Per quelli che, invece, trovandosi negli States, non possono rinunciare a mangiarsi una buona steak (effettivamente sarebbe folle farlo!), allora dovrete assolutamente correre a provare le specialità di Greystone Prime Steakhouse & Seafood. Questo è sicuramente il paradiso degli amanti della carne, dove troverete un’incredibile varietà di carni speciali e selvaggina esotica come: alci, bisonti, cinghiali e antilopi. Ma, soprattutto, è la sede dell’unica selezione internazionale di taglio a mano di manzo Wagyu a San Diego. La consistenza di questa carne, talmente morbida da sciogliersi in bocca (e no, non è grazie al burro questa volta!) e un mix di sapori esotici, forti e raffinati vi daranno la profonda convinzione che state assaggiando la miglior steak della vostra vita. D’altronde, Greystone rientra anche nella top 10 delle migliori Steakhouse della California.
Il tutto potrà essere accompagnato da un ottimo cocktail o un’ampia selezione di vini, il cui abbinamento perfetto è prontamente consigliato da un personale eccellente e di indiscussa professionalità. Ancora una volta, gourmet e gluten free con il solo obiettivo di regalarvi non una semplice cena, ma una vera e propria esperienza sensoriale. Così, immersi nella magica atmosfera soffusa nello storico Gaslamp, dopo Greystone avrete la sensazione che nessuna carne sarà mai all’altezza delle vostre aspettative. E, ovviamente, non potrete fare a meno di sognare arditamente di tornarci il prima possibile.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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