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Glamour

Scarpe da ginnastica: come e quali scegliere

Anastasiya Craze

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Ecco, lo sapevo… Ho già bisogno di un nuovo paio di scarpe da ginnastica. Ne ho sempre bisogno, cosa posso farci? Ok lo ammetto, a volte è solo perché sono troppo belle per resistere. Ma tante altre, la maggior parte direi, è perché mi alleno così frequentemente e in modo talmente intenso che comprare un nuovo paio di scarpe diventa assolutamente un imperativo, un vero e proprio ‘must’!

Così, sono andata come al solito nella mia amata Coin Excelsior in Via Cola di Rienzo, e mi sono ritrovata letteralmente impalata per ore di fronte al muro delle scarpe. Quale prendo? Eh, una scelta ardua… Sì perché, oltre al colore e al design, ci sono naturalmente tantissimi altri aspetti da tenere in considerazione quando si fa un acquisto del genere.

Come vi avevo già anticipato su questo spazio, la cosa più importante da tenere sempre a mente è che ogni allenamento richiede un tipo di scarpa ben specifico. E questo non è assolutamente da sottovalutare, a meno che non vi vogliate ritrovare con delle dolorose e fastidiose lesioni muscolari.

Ma cosa fare se per allenarvi ricorrete alla corsa e al potenziamento o sollevamento pesi? Certo, portarsi due paia di scarpe è piuttosto scomodo. In questo caso, vi consiglio di usare una scarpa da corsa o da cross per entrambi gli allenamenti. Utilizzare quelle da sollevamento anche per correre comporterebbe troppi rischi di lesioni.

E non vi dimenticate dei plantari, essenziali per quando tendiamo a girare leggermente i piedi verso l’interno o verso l’esterno. Per me sono stati assolutamente fondamentali, la miglior decisione che abbia mai preso nella vita per i miei piedi!

Quindi, tornando alla Coin e al mio amletico dubbio, mentre guardavo ammaliata l’enorme varietà di scarpe, ero perfettamente in grado di distinguere quali erano perfette per una passeggiata romantica a Via del Corso e quali invece per un intenso workout. Ovviamente, ero alla ricerca di quest’ultime! Allora mi sono buttata e con un deciso “queste” ho indicato la mia scelta al commesso che, effettivamente, mi ha confermato che erano la scelta migliore per l’esercizio fisico. La parte più bella, però, è che queste scarpe sono anche estremamente ‘cool’! Siete curiose di sapere quali ho scelto? Ve lo dico subito… Le fantastiche Puma Muse da donna in raso!
Appena le ho indossate è stato amore. Con il loro supporto flessibile, non sembra neanche di averle ai piedi. E poi quel design e quei colori… Color pesca per l’esattezza. La linea è influenzata dalla cultura della danza e, con il mio background di ballerina classica, non potevo non amarle fin dal primo istante! Ciò che preferisco è il cinturino elastico che copre tutta la parte superiore delle calzature, creando un look pulito e sportivo. Per non parlare del loro comfort, perfetto per chi ha una vita molto frenetica come la mia.

Vi confesso che quando le ho comprate pensavo di indossarle solo per il workout, ma il mio amore è tale per cui ormai non ne posso più fare a meno nemmeno quando devo sbrigare le commissioni di tutti i giorni. Eleganti, femminili e facili da pulire. Basta infilarle in lavatrice e il gioco è fatto – ma, lo ammetto, la prima volta ero talmente preoccupata che sono rimasta a fissare la lavatrice per tutta la durata del lavaggio! Insomma, cosa desiderare di più?

E poi diciamolo, la vita è troppo breve per avere solo qualche paio di scarpe! Però mi raccomando, prima di un acquisto del genere consultate un podologo per avere le giuste raccomandazioni su quali sono le scarpe migliori per voi e per i vostri piedi, anche loro meritano di essere trattati nel modo giusto. Noi ci aggiorniamo la prossima settimana, fino ad allora, come sempre… STAY FABULOUS!

FACEBOOK: https://www.facebook.com/AnastasiyaCrazeItaly/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/anastasiya_craze/
YOUTUBE: http://bit.ly/2rFVNrr

di Anastasiya Craze per DailyMood.it

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Celebrity

Golden Globes 2019: sul red carpet trionfa l’haute couture

Polici Francesca

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Abbiamo inaugurato questo nuovo anno con uno degli appuntamenti glamour più attesi, gli sfavillanti Golden Globes dove hanno sfilato sul tappeto rosso alcune delle star hollywoodiane più amate.
E se all’ultima edizione le star avevano deciso di rinunciare ai look total color glitterati e spumeggianti per sposare un total black in segno di solidarietà con il movimento #Metoo, quest’anno si è invertita la rotta. Sull’ambito red carpet del Beverly Hilton Hotel di Los Angeles – storica sede dei Golden Globes –, infatti, abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione di colori, dall’azzurro al giallo canarino, passando per il rosso e il verde nelle più diverse varianti cromatiche. Ma il vero trionfo è stato quello dell’Haute Couture (da Valentino a Christian Dior) che ha segnato, senza dubbio, i migliori look della serata.

Partiamo subito dalla regina indiscussa di questo red carpet (come era prevedibile d’altronde), Lady Gaga che ha sfoggiato ancora una volta uno splendido long dress by Valentino Haute Couture. Un abito che nello spirito – e ovviamente nello stile immediatamente riconoscibile – richiama quello già indossato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia. L’effetto barocco e mastodontico è lo stesso, ma al posto delle piume ci sono delle romantiche maniche a palloncino con un lungo strascico, in una tinta azzurra estremamente delicata ma di forte impatto. A far risplendere ancora di più la nostra amatissima diva, c’era anche uno splendido collier di Tiffany costernato di oltre un centinaio di diamanti. Il vero tocco di classe, però, che rientra a pieno titolo nell’irriverenza che da sempre caratterizza la star, sono stati i capelli azzurri raccolti in un raffinato chignon. Chapeau!
Certo, avremmo preferito vederla sfilare al fianco del suo “partner ideale”, magari sulle note della hit Shallow, ma questa volta Bradley Cooper ha sfilato al fianco della sua

Irina Shaik in Atelier Versace e Bradely Cooper in Gucci (Credits Getty Images)

amata Irina Shaik. La bellissima modella per l’occasione ha scelto un sensualissimo abito lungo glitterato con spacco profondo by Atelier Versace. Un modo per marcare la sua unione con l’attore? Chissà! Fatto sta, che lui sicuramente lo preferivamo nella versione più da “bad man” con barba lunga e in un look più casual (questo Gucci total white sembra quasi spegnerlo) e, sicuramente, al fianco di Gaga. Ma, si sa, c’est la vie!

Haute Couture anche per Charlize Theron by Christian Dior, in un bellissimo long dress bianco e nero con fiocco al collo e scollatura profonda. La cosa che ci è piaciuta di più è sicuramente la schiena completamente scoperta. Un look di gran classe!

Catherine Zeta-Jones, invece, ha deciso di affidarsi al designer che vende più alta moda in tutto il mondo, il libanese Elie Saab e, diciamolo, ha fatto davvero un’ottima scelta. L’elegantissimo abito verde smeraldo, dai lineamenti rigidi, quasi geometrici, è impreziosito anche da orecchini over size che non potevano non essere fatti di smeraldi. Estremamente raffinata!

Di nuovo Valentino Haute Couture per Gemma Chan che, in attesa di vederla nel cast di Captain Marvel, ci ha regalato un outfit da sogno: un long dress corto davanti, con fiocco dietro alla nuca e lungo strascico. Tra i migliori abiti della serata (nonostante la difficilissima selezione).

Grintosissima Rosamund Pike con un abito lungo total black di Givenchy Haute Couture, che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra classico e moderno, proponendo una gonna a sirena con inserti fatti di trasparenze. Azzeccatissimo il giacchino silver.

Ma forse il brand più inflazionato della serata è stato Monique Lhuillier. Ad indossarlo: Heidi Klum con un’irresistibile scollatura a cuore capace di valorizzare il décolleté e delle colorate decorazioni floreali; Amber Heard con corpetto aderente nero e lunga gonna ampia total white (da notare il fiocco nero sulla schiena, un vero must); Emmy Rossum in un long dress di tulle rosa pastello, adornato da soavi rouches; Kaley Cuoco con raffinato corpetto in velluto e l’immancabile fiocco; la spy più sexy Keri Russell che ha fatto dei glitter la cifra stilistica del suo look con una sensualissima scollatura.

Nicole Kidman in Michael Kors (Credits Getty Images)

Tra gli outfit più ricercati, però, delle menzioni a parte le meritano: Nicole Kidman

splendente e incredibilmente sexy con un pudicissimo Michael Kors glitterato; Danai Gurira in uno sfavillante monospalla di Rodarte (c’è ancora qualcuno che non è d’accordo a definirlo come uno dei brand più interessanti del panorama fashion?); Jodie Comer in un barocchissimo Ralph & Russo; Penelope Cruz anche lei, come di consueto, in un Ralph & Russo assolutamente coerente con il suo stile; Julia Roberts impeccabile nella jumpsuit di Stella McCartney – anche a voi ha ricordato il look di Carolina Crescentini a Venezia 75?

Per finire, qualche piccola caduta di stile. A partire da Elisabeth Moss in un Christian Dior Haute Couture decisamente troppo corto, fino ad Elsie Fisher che, con il suo outfit by Kenzo, sembra proprio aver confuso i Golden Globes con un aperitivo tra amici.

Se volete scegliere il vostro look preferito, non vi resta che sfogliare la nostra gallery.

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Eventi

Fruit Exhibition Settima Edizione

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Torna a Bologna Fruit Exhibition, il market internazionale dell’editoria d’arte indipendente che raccoglie le più interessanti pubblicazioni cartacee e digitali che includono libri d’artista, cataloghi, progetti grafici, riviste, cartotecnica e zine.

La settima edizione di Fruit Exhibition sarà ospitata per la prima volta nella sede dello storico Palazzo Isolani, che si affaccia sulla suggestiva piazza Santo Stefano nota per le sue Sette Chiese. L’evento aperto al pubblico con una selezione di oltre 100 tra i migliori editori indipendenti italiani e stranieri, presenta un programma di conferenze, workshop, mostre e installazioni.

Created with GIMP

Fruit Exhibition, che nelle tre giornate della scorsa edizione ha attirato un pubblico di oltre 6.000 visitatori, si svolge anche quest’anno in concomitanza con Arte Fiera e Art City, nel fine settimana che ogni anno Bologna dedica all’arte contemporanea, garantendo un importante afflusso di appassionati di linguaggi visivi contemporanei.

Come omaggio alla capacità di sorridere degli imprevisti e dei piccoli e grandi paradossi della vita quotidiana, Fruit Exhibition dedica il focus di questa edizione allo humor. Perché in Italia per occuparsi di cultura (e di editoria) è sempre necessario un po’ di buon-umore, perché c’è bisogno di leggerezza, di colori shock, di stupore, di ironia, di satira e anche di humor nella sua accezione viscerale di fluido corporale, forza vitale che trascina al di là della forma e degli stili.

Novità di quest’anno, il premio FIP – Fruit Indie Publishing, promosso da Fruit Exhibition in collaborazione con la storica cartiera Favini, e rivolto ai migliori prototipi di libro artistico, progetti editoriali indipendenti e zines. Il concorso è gratuito e rivolto a tutti gli artisti e editori che presenteranno entro il 15 marzo 2019 un progetto editoriale inedito, in formato digitale, che indaghi il tema dello humor e si distingua per la ricerca tecnica e formale in relazione ai contenuti. Scopo del concorso è far emergere la diversità e la vivacità espressiva del settore editoriale indipendente, per incoraggiare e omaggiare tutti gli artisti e creativi che hanno scelto il libro o la rivista come forma d’espressione, in quanto media e oggetto d’arte tradizionale e al contempo d’avanguardia.

Cronòtopo la narrazione della biblioteca attraverso l’arte è invece il progetto che l’artista Cosimo Veneziano ha concepito per l’anniversario di Salaborsa, a partire da una sua residenza nella città di Bologna che l’ha portato a creare manifesti e segnalibri per la storica biblioteca bolognese e realizzare infine, una mostra che si terrà nei giorni di Fruit Exhibition. Le opere che verranno esposte in biblioteca sono l’esito del lavoro che l’artista ha fatto sul luogo, conservando un forte legame con esso e con la sua memoria collettiva.

Tra le attività a cui si potrà aderire nei giorni del festival non mancano i workshop, come Indie Paper con Edizioni del Frisco e Francesco Ciaponi incentrato sul fenomeno della rinascita dei magazine indipendenti per concludere con la progettazione e realizzazione di una zine o un magazine a tema libero e rigorosamente analogico; oppure Art Tattoo Shop con Erik Kessels e Chantal Rens dove i due artisti danesi inviteranno i partecipanti a creare e giocare con immagini e collage.

Per Informazioni: www.fruitexhibition.com

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Eventi

CINA 1978. Appunti di viaggio

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Inaugura sabato 15 dicembre alle ore 19.00, la mostra Cina 1978. Appunti di viaggio, una serie di scatti in bianco e nero del fotografo Paolo Gotti che documentano diversi aspetti di quella che era la Cina di quarant’anni fa.

Nel luglio del 1978, Paolo Gotti prende parte a un viaggio d’inchiesta organizzato dall’Istituto politico culturale Edizioni Oriente di Milano per osservare da vicino la società cinese, dal punto di vista di una pluralità di interessi che vanno dall’educazione alla sanità, dalla giustizia all’industria. Il reportage sarà poi pubblicato nella rivista quadrimestrale Vento dell’Est, attiva dal 1965 al 1979.

Scuola cinese

La delegazione, di cui fanno parte una ventina di persone tra cui personalità del calibro di Silvia Calamandrei, Lisa Foa, Franco Marrone, Paola Manacorda e Claudio Meldolesi, viaggia nella parte settentrionale del paese partendo dalla capitale Pechino per poi visitare le città di Dalian, Shenyang, Changchun, Harbin e i pozzi di petrolio di Daqing, fino ai confini settentrionali della Manciuria. L’indagine si inserisce all’interno di una situazione politica segnata dai clamorosi avvenimenti seguiti all’arresto della “banda dei quattro” che rappresentò la fine più evidente di quel movimento politico noto come Rivoluzione Culturale, lanciata da Mao nel 1966 contro le strutture del Partito Comunista Cinese.

L’obiettivo del viaggio era quello di comprendere quanto stava avvenendo e le ragioni che avevano scatenato un’inversione di rotta che avrebbe portato nel tempo a un nuovo schieramento del paese nello scacchiere internazionale, ma questo avveniva registrando non tanto i luoghi della politica quanto piuttosto quelli frequentati dalla gente comune: fabbriche, scuole e asili, quartieri urbani e zone rurali.

Sono queste immagini, scattate da Paolo Gotti, a immortalare alcuni tra gli aspetti più singolari della società cinese di quaranta anni fa – così diversa dalla Cina contemporanea – visti attraverso l’emozione di uno sguardo occidentale: dai mezzi di trasporto spesso bizzarri e improvvisati alle insegne disegnate con i gessetti e ai grandi pannelli illustrati con fumetti promozionali, dalle ricamatrici tradizionali alle esercitazioni delle soldatesse armate di fucile, dalle scuole speciali per bambini ipovedenti fino alle fabbriche, come quelle dei locomotori, che avrebbero portato in futuro il paese a diventare la potenza economica che è oggi.

La mostra, con il patrocinio dell’Istituto Confucio dell’Università di Bologna, nasce dalla riscoperta dell’archivio relativo a quel viaggio, che recentemente ha riconosciuto a Paolo Gotti l’assegnazione del Premio UVA promosso dall’Università di Verona.
Per l’occasione sarà presentato il calendario 2019 Cina 1978. C’era una volta con fotografie a colori di quel viaggio.

Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. In seguito a questa avventura che lo segna profondamente, intraprende a tempo pieno l’attività di architetto, grafico e fotografo. Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità, e una maturata esperienza nello still life, si dedica sempre più al reportage, visitando oltre 70 paesi nei cinque continenti. Ancora oggi gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni.

CINA 1978. Appunti di viaggio
Temporary Gallery | via Santo Stefano 91/a, Bologna
Opening: sabato 15 dicembre ore 19.00
Periodo mostra: 16 dicembre 2018 – 31 gennaio 2019
Orari: martedì-domenica, 10.30-12.30 | 17.00-19.30

 

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