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Glamour

Esplorando la Giamaica: benevenuti in paradiso!

Anastasiya Craze

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Ah, la Giamaica! C’è qualcosa di magico in questo paese, un qualcosa che ti fa tornare indietro nel tempo. Sarà per le vibrazioni che trasmettono quei colori, o forse per il modo di vivere così rilassato e rilassante. Fatto sta che, una volta che si viaggia in questo splendido paese, vi ritroverete poi a cercare in modo compulsivo sul vostro computer offerte di biglietti aerei per la prossima fuga in Giamaica, ve lo posso garantire. Non c’è da stupirsi quindi che questo paese ogni anno richiami un numero di turisti che sono più del doppio dei suoi abitanti.

Ho viaggiato in Giamaica numerose volte, alcune per piacere e altre per lavoro. Ero così felice di filmare alcuni degli allenamenti più belli per il mio canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCNOUbYrYVrp1AkUXgZmQZJA) in questo luogo incantevole. E ora sono felice di condividere con voi le mie esperienze e, naturalmente, di svelarvi i miei resort preferiti in cui soggiornare e alcuni pratici consigli sulle migliori attività da fare e quale cibo provare. Siete pronti? Bene, e allora esploriamo insieme la Giamaica!

Come sempre, con le numerosissime opzioni di alberghi a disposizione, può essere molto difficile capire qual è il migliore. E considerando che dovrete affrontare un lungo viaggio in cui attraverserete tutto l’oceano, è bene arrivare preparati e soggiornare nel posto giusto.

Ci sono due resort in particolare che vi consiglio vivamente: il Secrets Wild Orchid Montego Bay e il Giamaica-Sandals South Coast. Sono molto diversi tra loro ma c’è un dettaglio fondamentale che hanno in comune. Non appena arriverete in questi alberghi e le loro grandi porte si apriranno davanti a voi, vi sentirete come se la Giamaica vi stesse abbracciando, pronta a farvi dimenticare ogni pensiero o preoccupazione. In questi luoghi non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi, non dovrete fare altro che rilassarvi. Ebbene sì, è proprio il caso di dirlo: benvenuti in Paradiso!

Iniziamo con il Secrets Wild Orchid Montego Bay (da non confondere con il Secrets St. James Montego Bay). Come ormai sapete bene, le sistemazioni per me sono tutto. Quindi, prestate sempre molta attenzione all’aspetto della vostra suite e credetemi, non rimarrete delusi. Ogni camera dispone di un arredamento coloniale britannico con vasca idromassaggio (una delle cose che probabilmente non userete mai, ma è bello sapere che ce l’avete) e un balcone privato. Le camere sono incredibili e le viste sono semplicemente mozzafiato.

Quello che più mi piace del Wild Orchid è che dal momento in cui ti svegli nella tua suite baciata dal sole, i tuoi giorni e le tue notti sono pieni di possibilità quasi infinite. E se siete attive quanto me, vi incoraggio fortemente a trarne vantaggio!

Durante il giorno potrete scegliere tra giocare a tennis o a golf, fare yoga, seguire corsi di cucina, andare a cavallo, fare incredibili escursioni, andare in barca a vela, fare windsurf, immersioni subacquee e la lista può continuare all’infinito… Il bello è che il tutto di certo non rallenta durante la notte. Ogni sera avrete tantissimi spettacoli e luoghi di intrattenimento tra cui scegliere. Dalla festa sotto la calda luce del Mar dei Caraibi a cantare le vostre canzoni preferite al piano bar a tema cubano. Qui tutti, davvero tutti, possono trovare qualcosa per divertirsi.

Ovviamente, non manca la vasta offerta di ristoranti. Da quello giamaicano a quello francese, dal messicano all’asiatico, dal classico ristorante di pesce a quello italiano.

Ah, e quando sarete in piscina o in spiaggia a sorseggiare un cocktail, improvvisamente sentirete: “Coscia? Gamba?”. Si tratte del ragazzo più simpatico della Giamaica che vi offre del fantastico pollo alla giamaicana. È qualcosa che non potrete non provare, specie se amate il cibo piccante. E naturalmente non perdetevi le noci di cocco fresche!

E ora passiamo al Giamaica-Sandals South Coast. È composto di tre villaggi in stile europeo: italiani, francesi e olandesi e bungalow sull’acqua. È perfettamente posizionato lungo un tratto di due miglia di spiaggia incontaminata, dove vi potrete perdere nella sabbia bianca e ammirare sia l’alba che il tramonto ogni giorno – io ho avuto la fortuna di vedere entrambi e posso dirvi che sono stati due dei panorami più belli che abbia mai visto in vita mia!

Il resort è a circa un’ora e mezza dall’aeroporto. Consiglio di noleggiare un’auto con un autista che vi porterà sulla strada più pittoresca, mostrandovi la Giamaica come non l’avete mai vista prima. Non ho intenzione di mentire, quando ho sentito parlare di un’ora e mezza di corsa, ero un po’ scettica. Sono una di quelle persone che non appena arriva all’aeroporto, vuole arrivare a destinazione il prima possibile. Ma la corsa è stata semplicemente spettacolare e non mi sono nemmeno resa conto del tempo.
Sandals South Coast ha un’atmosfera molto rilassante. È perfetto per chi vuole godersi la costa naturale e semplicemente rilassarsi. Naturalmente, anche qui non mancano cose da fare se volete: snorkeling, windsurf, kneeboard, ecc. Non avrete che l’imbarazzo della scelta. C’è anche un beach volley e altre attività che vengono organizzate dal team di animazione tutto il giorno. Ma è più casual e rilassato.

La sera avrete a disposizione ben nove ristoranti: italiano, asiatico, mediterraneo, caraibico, giamaicano, ecc. Naturalmente, c’è un vivace intrattenimento notturno, ma finisce presto e vi permette di fare tranquille passeggiate romantiche lungo l’albergo o di sedervi con una bottiglia di vino sulla spiaggia.

Questo resort si basa sul mettere in pausa tutto il mondo, fare un respiro profondo e immergersi nella calma e nella tranquillità.

Onestamente, non potrete sbagliare con nessuno di questi due meravigliosi alberghi. Dopotutto, siete in Giamaica! Quindi rilassatevi e godetevi ogni istante. E come sempre… STAY FABULOUS!

FACEBOOK: https://www.facebook.com/AnastasiyaCrazeItaly/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/anastasiya_craze/
YOUTUBE: http://bit.ly/2rFVNrr

di Anastasiya Craze per DailyMood.it

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Celebrity

Brad Pitt: Once Upon a Time in Hollywood Premiere

DailyMood.it

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L’attore Brad Pitt è apparso sul red carpet al Festival di Cannes 2019 con i suoi co-protagonisti in Once Upon A Time in Hollywood. Il film, ambientato a Hollywood nel 1969, è stato diretto dal cinque volte premio Oscar Quentin Tarantino. Pitt, anche lui vincitore di un Academy Award, è un membro della Breitling Cinema Squad e sfoggiava un Premier B01 Chronograph 42 al polso. Il CEO di Breitling Georges Kern e alcuni ospiti speciali selezionati sono stati presenti alla prima del film e al party after-premiere di Sony Pictures, per il quale Breitling era un partner ufficiale. Si è tenuto presso il JW Marriott Hotel di Cannes.

The Breitling Cinema Squad
Questa squadra cinematografica di Breitling include alcuni dei talenti più ammirati dell’industria cinematografica: Brad Pitt, Charlize Theron, Adam Driver e Daniel Wu. La loro missione: rendere i sogni realtà attraverso l’arte del cinema. Quattro attori acclamati, collegati dal loro amore condiviso e la padronanza del processo di produzione cinematografica, riuniti insieme a Breitling. Brad Pitt è uno degli attori più noti e versatili del mondo e un produttore vincitore di un Academy Award con la sua compagnia Plan B Entertainment. Charlize Theron è un’attrice vincitrice di un Academy Award che ha costruito una carriera straordinaria assumendo un’ampia varietà di ruoli, sempre con una competenza raffinata. Adam Driver, con un talento che abbraccia film indie e mainstream, sta rapidamente affermandosi come uno degli attori più interessanti. E, dal suo debutto nel 1998, attore, regista e produttore di arti marziali, Daniel Wu ha lavorato a più di 60 film, costruendo una reputazione di professionalità eguagliata solo dalla sua produzione.

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Eventi

An Inquiring Mind: Manolo Blahnik alla Wallace Collection.

DailyMood.it

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Dal 10 giugno al 1 settembre 2019, la Wallace Collection e Manolo Blahnik presentano An Inquiring Mind: Manolo Blahnik alla Wallace Collection. Questa entusiasmante mostra londinese giustappone Manolo, artista vivente e icona del mondo del design di scarpe, con l’eccezionale collezione Wallace, che è stata fonte d’ispirazione per gli artisti da quando è stata aperta al pubblico nel 1900.

Co-curata dal direttore della Wallace Collection, Dr Xavier Bray e dallo stesso Manolo, la partnership celebra il fascino di lunga data del famoso designer con la Wallace Collection, fornendo un’esplorazione senza precedenti del suo processo creativo. L’avventura colloca una curata montatura di scarpe dagli archivi di Manolo nell’intimo contesto della Wallace Collection accanto a dipinti, sculture e arredi che hanno ispirato la sua mente indagatrice – portando a un dialogo tra il vecchio e il nuovo, l’arte e l’artigianato, il reale e la fantasia.

La Wallace Collection è stata per me un punto di riferimento sin dai miei primi giorni a Londra: è stato – e rimane – uno dei miei musei preferiti con la più raffinata selezione d’arte, sono incredibilmente grato e onorato di far parte del progetto e ho esposto il mio lavoro al museo “. Manolo Blahnik

La Wallace Collection è stata a lungo fonte di stimoli creativi per Manolo, che si è affermato come uno dei principali designer di calzature grazie alla sua costante ricerca intellettuale per il nuovo e il bello dell’arte e della vita, della letteratura e del cinema, e in passato e presente. Con l’occhio di un artista per i dettagli visivi, negli anni ha tratto ispirazione dai dipinti, dai mobili, dalle porcellane e dalle sculture della Wallace Collection. Le sue scarpe evocano un mondo di lusso e bellezza, e riecheggiano le qualità di abilità e creatività trovate nell’arte.

Manolo ha collaborato con il museo per selezionare i capolavori del suo archivio che aiutano a guidare il visitatore in un viaggio stimolante di ricerca attraverso alcune delle grandi opere della Collezione Wallace. Le 10 gallerie utilizzate per la mostra sono spazi in cui Manolo ha sperimentato l’ispirazione, la passione e l’emozione di una grande arte che ha alimentato la propria creatività. Qui apprendiamo l’ascesa dello spettacolo pubblico nella Francia del XVIII secolo, nella Commedia dell’Arte e nelle arti dello spettacolo; ammiriamo le passioni collezionistiche degli intenditori neoclassici e le mode revival dell’antichità; scopriamo il dramma del barocco accanto all’opulenza dell’abbellimento e sperimentiamo il potere erotico di Boucher e Fragonard.

Qualità ed eccellenza sono la chiave dell’ethos di Manolo. Proprio come i fondatori della Collezione Wallace hanno cercato di acquisire il più bello, il più accattivante e il più prezioso, Manolo cerca anche di produrre scarpe di qualità ed eleganza squisite. I principi dell’artigianato e dell’artigianato dietro ciò che fa, riecheggiano anche con i mobili, le porcellane, gli orologi e le scatole d’oro con cui sono circondate le scarpe.

Durante la mostra ci sarà una serie di talk che celebreranno la partnership tra Manolo e la Wallace Collection. Tra i relatori ospiti eminenti studiosi, stilisti e professionisti di tutto il mondo dell’arte.

Per info: https://www.manoloblahnik.com/eu/wallace-collection/

Photography by Cassandra Parsons, © The Wallace Collection

 

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Eventi

Durante la Milan Art Week si inaugura “Whether Line” a Fondazione Prada

T. Chiochia Cristina

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Fondazione Prada, come nella moda segue anche nell’arte il suo slogan: “un universo concettuale per chi ama sperimentare, sfidando le convenzioni“. In questo si inserisce appieno il nuovo progetto espositivo concepito da Lizzie Fitch e Ryan Trecartin per la sede milanese, quella di Largo Isarco.
Sino al 5 Agosto quindi, sarà possibile visitare l’installazione Whether Line, un lungo processo creativo, iniziato nel 2016 in America e che ha portato al percorso espositivo site specific Whether Line; che è anche il titolo della mostra che si snoda in molti degli ambienti di Fondazione Prada.
Una sorta di “casa di legno stregata”, in un percorso fatto di echi: sonori e visivi , naturali , di vita quotidiana che si uniscono a vere e proprie “distorsioni” di spazialità limitanti e di esperienze familiari.

Se nel Podium e nel Cortile della Fondazione il progetto del 2019 “Neighbor Dub“, segna l’inizio di un viaggio (con una installazione a 15 canali e volumi sonori) nel Deposito della Fondazione Prada, l’unica risposta che viene fornita è nella visione della proiezione di “Plot Front” sempre del 2019, un video di circa un’ora e mezza.
Contenuti narrativi e atmosfere grottesche che segnano anche il punto di arrivo – su delle sedie a dondolo bianche- dei visitatori in una sorta di percorso obbligato.
L’idea, che fa eco allo “sculptural theaters“, si esprime bene ed in maniera più che diretta essendo costretti ad esserne parte costantemente. Inoltre, la scelta di legare immagini tratte dagli ambienti naturali americani dove il progetto è nato, permette di ripercorrere un legame nuovo con gli spazi aperti: obbligando il visitatore a rimanere in un luogo chiuso, ma con la percezione di uno spazio esterno.

Come ben hanno detto gli stessi artisti la caratteristica di questa mostra è che: “Il set di Athens è molto diverso dai [nostri ]precedenti per vari motivi. In primo luogo per il legame con gli spazi aperti, tanto che anche l’interno instaura una forte relazione con ciò che è fuori” (Fitch).
Paura, timore di morte, paura dell’abbandono nel bosco, l’idea di una necessaria ed imminente separazione perchè non è “più il tempo”, avviene attraverso la fruizione della mostra, così come anche nell’ultima parte del percorso, degna di nota, nella sala cinema della Fondazione Prada. Con la proiezione di “The movies” , la Fondazione Prada raccoglie, in una sorta di collezione video enciclopedica (in tre atti scenici) un lasso di tempo artistico dei due creativi di quasi 10 anni di carriera,quasi tutta la produzione di questi insoliti autori americani.

I temi dei video di “Kitchen Girl“, di “I. Be Area” e di “Yo!“, per esempio, si mischiano a molti altri temi di milioni di minuti di girato negli anni, dagli esordi al successo, dove i temi cari agli artisti, come quello del diventare adulti o di provvedere a se stessi, fanno eco o controcanto ad altri tra cui: far parte di una società o meno, dispezzarla o deriderla. Creando ruoli sociali sempre diversi e del tutto nuovi, senza garbo e senza ironia, ma che paiono quasi un viaggio alla ricerca di quelle “briciole”, mangiate chissà da chi e dove, come in una moderna fiaba di Hansel e Gretel e che dovrebbero aiutare il visitatore della mostra ad orientarsi infine , in questo viaggio regressivo dove il meteo diventa anche viaggio mentale tra concetti di territorio e senso di proprietà.

Il viaggio nel mondo di Fitch e Trecartin che, come un tempo variabile reale, verbale e non, hanno fatto dell’immagine della installazione finale la costruzione “icona” di tutto il progetto: una casa ed il brutto tempo. Un vero universo concettuale per chi ama sperimentare, sfidando le convenzioni che, come Ryan Trecartin ha detto: “a causa del brutto tempo i lavori di costruzione sono andati a rilento rispetto ai programmi. Alla fine, per questa parte di riprese abbiamo dovuto girare accanto all’edificio e modificare molte delle idee che avevamo immaginato su come utilizzare il set. Abbiamo avuto anche tanti problemi con i vicini. Da qui sono nati i contenuti che riguardano i concetti di territorio e proprietà e che si sono poi mescolati alle prime idee che stavamo già esplorando.”

di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it

 

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