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Glamour

Passami quel gelato!

Anastasiya Craze

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C’è una battuta che si dice tra le ragazze americane quando finisce la storia con qualcuno “chi se ne importa di quel ragazzo se ho il mio Ben and Jerry!”, facendo riferimento alla marca di gelati…

D’altronde, il marketing al giorno d’oggi ci trasmette costantemente un messaggio chiarissimo: il cibo può risolvere ogni problema. Brutta fine di una storia? Mangiati un bel gelato! Giornata tosta a lavoro? È tempo di McDonald’s! Depressa? Vai a prenderti un bel pacchetto di patatine! Annoiata? Triste? Ci pensa la cioccolata a tirarti su!

Il comportamento che ne consegue è chiamato “emotional eating” ed è uno dei motivi per cui le diete falliscono in tempi troppo brevi. Non prendono in considerazione lo “stress eating”, e cioè il mangiare da stress, che comporta il consumare cibo per soddisfare i propri bisogni emotivi piuttosto che la fame. Certo, non c’è niente di male nel considerare di tanto in tanto il cibo come una “ricompensa”, qualcosa per tirarsi su o magari per celebrare qualche bella notizia. Ma diventa un problema quando usiamo il cibo come primario meccanismo di difesa. Voglio dire: non è che ogni volta che ci si sente stressati, arrabbiati, esausti, annoiati, soli o infastiditi il primo istinto deve essere quello di aprire il frigorifero.

La rabbia non può essere respinta o allontanata con il cibo, anche se in quel momento sembra la soluzione migliore. Anche perché quando mangiamo troppo, possiamo anche provare emozioni negative, come sentirci in colpa per aver assunto eccessive calorie extra. Potrebbe diventare un malsano circolo vizioso, impossibile da spezzare. Però con la tecnica di cui vi parlerò oggi, sarete in grado di fare un cambiamento positivo. È il momento di prendere il controllo delle vostre vite e vi spiegherò esattamente come farlo.

Prendiamo come esempio uno scenario specifico. Avete una giornata dura a lavoro: avete mancato una scadenza, vi è andato male un colloquio, il capo non è apparso contento dei vostri risultati o simili. Ci siamo trovate tutti in questa situazione. Vi sentite arrabbiate e frustrate. Tutto ciò che volete fare è tornare a casa e mettere mano al frigorifero per scacciare queste brutte sensazioni. E non volete carote o fragole, ma avete voglia di una bella e gustosa barretta di cioccolato, delle patatine, di una coppa di gelato, caramelle, biscotti, un pezzo di torta… e la lista potrebbe continuare, ognuna ha i suoi cibi preferiti.

Ma prima di puntare automaticamente al vostro “cibo di conforto”, c’è un momento cruciale, un momento in cui agire. Impostate la sveglia dopo cinque minuti. In quei minuti dite a voi stesse che se volete, potete. Ora, prendetevi questa pausa per riflettere sulle vostre emozioni. Come vi sentite? Che succede nella vostra testa? Come vi sentite dentro? La consapevolezza di sé è il miglior modo per combattere il mangiare da stress. Più sarete in contatto con voi stesse e più sarà facile riflettere su cosa sta succedendo dentro di voi, andare alla radice del problema e risolverlo.

La prossima cosa da fare è trovare altri modi, oltre al cibo, per soddisfarvi emotivamente. Pensate a delle alternative al cibo. Chiaramente nessuno vi conosce tanto bene quanto voi stesse. Perciò trovate cosa vi “riempie” emotivamente oltre al cibo. Potrebbe essere una passeggiata, guardare una commedia, ballare, farsi un massaggio, meditare, chiacchierare con un amico, farsi un bagno caldo. Le opzioni sono infinite e sapete voi qual è la scelta migliore.

Infine, se dopo tutto questo, pensate ancora che aprire il frigorifero sia la cosa più giusta e necessaria, fatelo! Si, avete letto bene, fatelo! Ma fatelo nel modo giusto! Ciò che succede il più delle volte quando siete perse nell’emotional eating è che vi ritrovate in piedi nel bel mezzo della cucina a mangiare un pezzo di torta alla velocità della luce o seduti sul divano davanti alla tv a riempirvi di pizza, fetta dopo fetta. E’ qui che entra in gioco il “mangiare consapevole”.

Quando proviamo a placare la nostra rabbia con il cibo, la maggior parte delle volte lo facciamo con la testa da un’altra parte. E allora, fatelo nel modo giusto! Prendete del gelato, mettetelo in una bella coppa, sedetevi e godetevelo cucchiaino dopo cucchiaino. Focalizzatevi sul gusto, godetevi ogni momento. Essere consapevoli di ciò che state mangiando non solo vi aiuterà a prevenire il mangiare da stress, ma anche a stabilire delle salutari abitudini di vita.

Se vedete in voi delle mangiatrici emozionali, vi sprono ad iniziare a praticare e sviluppare nuove abitudini. E per favore sappiate che come ogni nuova abitudine, ci vuole un po’ di tempo. Per alcune mie clienti, ci vogliono anche diversi mesi o addirittura un anno per vedere un cambiamento mentale ed iniziare a costruire un rapporto sano con il cibo.

Se siete state delle “mangiatrici emozionali” per anni, per le vostre abitudini infantili, per l’influenza sociale o per qualunque altro motivo, non aspettatevi che certe abitudini spariscano da un giorno all’altro. Siate pazienti e gentili con voi stesse. Se non ci riuscite le prime due volte, sappiate che è assolutamente normale, continuate a provarci. Ogni volta che ci provate, vi avvicinate sempre di più allo sviluppo di nuove e salutari abitudini di vita.

E ora respirate profondamente… Ce l’avete fatta! Ne parliamo la prossima settimana?! Fino ad allora, sempre STAY FABULOUS!

FACEBOOK: https://www.facebook.com/AnastasiyaCrazeItaly/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/anastasiya_craze/

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Cosa fare dopo ogni allenamento

Anastasiya Craze

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Buongiorno Fabulous, oggi parliamo di cosa fare dopo un allenamento. E no, non sono qui per dirvi di farvi una doccia dopo. Quello lo sappiamo tutti. Oggi voglio parlarvi di alcune cose molto importanti che non potete assolutamente evitare dopo un allenamento. Perché? Perché quello che fate dopo l’allenamento avrà un effetto diretto su quanto velocemente sarete in grado di recuperare e, quindi, sulla vostra capacità di tornare alla routine di work out. E vi dirò di più, quella sensazione che avete il giorno dopo, appena sveglie, in cui desiderate ardentemente e segretamente di fare del male al vostro personal trainer si può evitare. Come? Seguendo questi passaggi.

Iniziamo parlando dell’allenamento, o meglio di quel momento in cui siete sul punto di terminarlo. Mentalmente, state già tornando nel “mondo reale” e, naturalmente, ora inizierete a pensare a tutti i messaggi e le chiamate che probabilmente avete ricevuto, a come fare in tempo per quell’incontro; inizierete a pensare a quella scadenza sul lavoro, alle interrogazioni dei bambini a scuola… devo continuare? Quindi è naturale che stiate tentato di saltare il “cool down”, il defaticamento (specie se così risparmierete cinque minuti). Conosco la sensazione, capisco benissimo. In effetti, chiunque di voi stia leggendo questo articolo può identificarsi perfettamente in questa situazione. Ma voglio spiegarvi perché non si dovrebbe mai saltare questa parte, che è quasi più importante del singolo allenamento.

Innanzitutto per il dolore. Avete mai sentito parlare di DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)? Anche se non l’avete mai sentito, lo avrete sicuramente provato tante volte. Questa è una parte normale dell’esercizio fisico, c’è da aspettarsi qualche indolenzimento dopo un work out. Ma l’intensità del dolore che sentirete dipenderà anche e soprattutto da come avete raffreddato i vostri muscoli. Un altro motivo per cui è molto importante non sottovalutare il cool down è la prevenzione delle lesioni. Infatti, se dopo un allenamento fate i dovuti allungamenti, ciò vi consentirà di avere più libertà di movimento, scongiurando possibili lesioni muscolari.
Una volta completato il defaticamento, è importante fare un po’ di “foam rolling”. Chiunque ci abbia già provato, non ha bisogno di essere convinto. Sì, potrebbe non sembrare la cosa più piacevole da fare, ma una volta che avrete finito vi sentirete euforiche!

In sostanza, il foam rolling è un automassaggio che elimina le aderenze nei muscoli e nei tessuti connettivi. Aumenta anche il flusso sanguigno ai muscoli e migliora la mobilità, permettendovi di recuperare più velocemente e migliorare le vostre prestazioni sportive. Vi ricordo, poi, che il miglioramento delle prestazioni fisiche porta a risultati migliori.

Il foam rolling è estremamente semplice, ma se non l’avete mai fatto prima, vi consiglio di guardare un tutorial su YouTube o chiedere al vostro personal trainer di mostrarvi come farlo. Io invito tutte le mie clienti a comprare un foam roller e poi di seguire un tutorial su come utilizzarlo. Una volta che lo usano, il foam roller diventa il loro migliore amico, per la vita! Provatelo anche voi!

Il resto, invece, riguarda cibo e idratazione.
No, non di nuovo, Anastasiya!

Sì, invece, ancora e ancora. Assicuratevi di sorseggiare un po’ d’acqua non solo prima e durante, ma anche dopo l’allenamento. Una volta che avete finito il vostro work out, l’acqua vi aiuterà a regolare la temperatura corporea e sostituire alcuni dei liquidi persi attraverso la sudorazione. Oltre a sostituire i fluidi essenziali, l’acqua aiuta a riempirvi. Se il vostro obiettivo è la perdita di peso, consumare acqua vi permetterà di sentirvi piene e quindi consumare meno calorie! E, altrettanto importante, è ricordavi di mangiare. Può essere uno spuntino o un pasto completo, ma è fondamentale acquisire proteine una volta che avete completato un intenso allenamento.

Infine, credeteci o meno, ma il vostro corpo si rafforza e si cura nel tempo tra un allenamento e l’altro, quindi è essenziale non solo incorporare i giorni di riposo, ma anche prendersi le giuste ore di sonno necessarie al corpo per adattarsi allo stress dell’esercizio fisico. Questo è il momento in cui avviene il vero effetto dell’allenamento. Le giuste ore di sonno, consentono inoltre al corpo di rifornire le riserve di energia e riparare i tessuti danneggiati.

Quindi Fabulous, non sottovalutate il potere di ciascuno di questi passaggi post-allenamento. Se volete realmente prendervi cura della vostra mente e del vostro corpo, questi passaggi sono assolutamente necessari.

Ci vediamo dopo l’allenamento ?! Fino ad allora e sempre… STAY FABULOUS!

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Eventi

Ferragamo Parfums e Jacopo Foggini presentano Limbo

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Ferragamo Parfums e Jacopo Foggini presentano Limbo: una nuvola sensoriale da scoprire alla mostra e vento organizzata da INTERNI per il FuoriSalone 2018

Ferragamo Parfums sceglie il designer e artista torinese Jacopo Foggini per interpretare il mondo di Amo Ferragamo, l’ultima creazione olfattiva femminile della maison. Dalla collaborazione nasce “Limbo” un’installazione site-specific da percorrere, esplorare, ricordare.
Limbo è un labirinto aereo, composto da moduli in filo di policarbonato, che pendono da una struttura lignea creata ad hoc nel loggiato superiore della Corte d’Onore della Ca’ Granda, presso l’Università degli Studi di Milano, sede della mostra evento INTERNI HOUSE IN MOTION. Un modo per rappresentare materialmente l’esperienza multisensoriale della fragranza di Amo Ferragamo e allo stesso tempo interpretare il tema scelto da INTERNI per il Fuorisalone 2018.
L’installazione di Foggini, policroma e di grande purezza, amplifica in un ambiente immersivo l’essenza di un mondo ovattato, soffuso, come un limbo di nuvole tra il cielo e la terra attraverso il quale il paesaggio si va formando a poco a poco nella mente.
Il percorso sinestetico firmato dall’artista si sviluppa su una lunghezza di 30 metri circa ed è composto da sette portali consecutivi l’uno all’altro. Il tutto a formare un’enorme nuvola attraverso cui risvegliare i sensi o in cui perdersi osservando le luci che attraverso la struttura disegnano ombre sui muri e sul soffitto, lasciando al visitatore lo spazio e il tempo per scoprire il mondo di Amo Ferragamo.

Limbo
Progetto: Jacopo Foggini Mostra Interni HOUSE IN MOTION 16-28 aprile
Chiostro della Ca’ Granda – Università degli Studi di Milano
Via festa del Perdono 7, Milano

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Celebrity

Missoni to the 2018 Coachella Valley Music & Arts Festival

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Al via il Cochella Festival! Una parata di celebrities e outfit tutti da copiare.

Per l’occasione  Missoni veste alcune delle protagoniste del Coachella Festival: Paris Jackson sceglie i pantaloni ampi patchwork multicolor di pizzi e lane vintage dell’ archivio Missoni della Collezione AI 2018, mentre Vanessa Hudgens preferisce un  abito lungo in seta a fiori della Precollezione Autunno 2018.

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