Connect with us

Cine Mood

Venezia 74, giorno 9: I giovani di Kechiche e Claudio Santamaria “brutto e cattivo”

Published

on

nee make upHabemus Leone? Forse si. Al nono giorno di Festival e con pochissimi film rimasti ancora da vedere, probabilmente c’è stato il colpo di fulmine, quello vero. Mektoub, My love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche, liberamente ispirato al romanzo La blessure la vraie, è cinema vero, quello che entra nel cuore durante la visione e che poi non ti lascia più. Una semplice storia, ambientata nell’estate del 1994: un gruppo di giovani in vacanza in una piccola cittadina balneare del Sud della Francia, tra mare, discoteche, futili divertimenti, amori, amicizie e nuove conoscenze. Niente di nuovo, un materiale narrativo visto e rivisto, che però nelle mani del regista di La vita di Adele diventa pura poesia visiva, verità di sentimenti, vita che si fa cinema. L’autore franco-tunisino propone la sua solita forma: durata chilometrica (180’), macrosequenze lunghissime, balli senza sosta, una insistita anatomia dei corpi, una naturalezza della messa in scena che punta solo ad una diretta trasmissione delle emozioni. Non tutti hanno apprezzato fino in fondo la pellicola, ma siamo certi che la giuria presieduta da Annette Bening non rimarrà indifferente e che, se non gli assegnerà il Leone, lo inserirà comunque nella lista dei premiati.
Il regista per riuscire a produrre il film si è addirittura dovuto vendere la sua Palma d’Oro. Onore a lui, al suo coraggio e alla sua voglia di cinema. “Questo è il primo capitolo di una trilogia” – ha dichiarato Kechiche. “Ho girato già il Canto Due e spero che dopo Venezia riuscirò a girare il terzo”. Lo speriamo anche noi.

Fuori dalla competizione ufficiale, oggi è stata invece la giornata del cinema italiano, con due titoli importanti, Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini e Brutti e cattivi di Cosimo Gomez.
Il film di Soldini vede protagonisti Valeria Golino e Adriano Giannini, lei osteopata non vedente sin dall’adolescenza, lui pubblicitario dalla vita professionale frenetica e dalla vita sessuale molto movimentata. L’incontro tra i due cambierà le loro vite. Si tratta di un dramma sentimentale delicato e ben girato, che indaga il mondo della cecità e che offre, tra le righe della storia narrata, una profonda riflessione sulla società contemporanea. Non il miglior Soldini, senza dubbio, ma un film ampiamente godibile impreziosito da ottime prove attoriali.

A far discutere è invece l’altro italiano, Brutti e cattivi, che segna l’esordio alla regia di Cosimo Gomez, che con il soggetto di questo film si era aggiudicato il premio Solinas. Un’opera folle e spregiudicata, cattiva come i suoi personaggi, irriverente, scorretta. Una dark comedy – ma molto molto dark, forse anche troppo – che vede protagonisti Claudio Santamaria, Sara Serraiocco, Marco D’Amore e il rapper Simoncino Martucci. I quattro sono disabili (Santamaria paraplegico senza gambe, la Serraiocco priva di braccia, D’Amore tossicodipendente, Martucci nano scassinatore) e formano una piccola e improvvisata gang criminale che decide di fare un colpo in banca per accaparrarsi 4 milioni di Euro e smettere la loro vita di stenti ed elemosina. Il colpo riesce ma da lì in poi si scatenerà una girandola di vendette e violenza. “Il film nasce dall’idea che ogni essere umano può essere cattivo” – ha affermato Gomez. “Mi sembrava scorretto e divertente pensare ad una banda di disabili cialtroni”. Per gli attori non è stato di certo facile entrare in questi personaggi. “Ho cercato di fare subito tante prove con le braccia legate dietro la schiena – ha raccontato la Serraiocco –, ho iniziato a fare di tutto solo con i piedi, anche truccarmi”. Santamaria ha invece detto di aver “lavorato molto sul dolore del personaggio. Uno che nasce senza gambe è arrabbiato con il mondo, e il dolore del Papero (questo il suo nome sullo schermo, ndr) è stato fondamentale per aiutarmi a dargli tridimensionalità”. Brutti e cattivi è un prodotto assolutamente originale e nuovo per il panorama cinematografico italiano. Chissà se il grande pubblico sia pronto per gustarsi un film di questo tipo. Intanto, però, a Venezia non sono mancati gli applausi.

di Antonio Valerio Spera per DailyMood.it
Photo Credits: @MatteoMignani

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette + venti =

Cine Mood

Terni Pop Film Fest – Festival del Cinema Popolare

DailyMood.it

Published

on

Presentato il Terni Pop Film Fest – festival del cinema popolare

È stato presentato questa mattina in conferenza stampa il Terni Pop Film Fest – Festival del Cinema Popolare che si terrà a Terni dal 27 al 30 settembre, alla presenza dei direttori artistici Simone Isola e Antonio Valerio Spera, il direttore organizzativo Michele Castellani, il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Terni Andrea Giuli e l’artista che ha firmato le opere che verranno consegnate ai premiati Lauretta Barcaroli.

Ad aprire la conferenza è stato il Vice Sindaco Giuli che ha espresso subito molto entusiasmo nei confronti della manifestazione: “Sono davvero felice di questa splendida iniziativa. Grazie al coraggio dei due direttori artistici Simone Isola e Antonio V. Spera e a quello del direttore organizzativo Michele Castellani, Terni torna a splendere, risollevando le sorti culturali della nostra città con il cinema”. Gli ha fatto eco il direttore organizzativo Michele Castellani: “Ho avuto la fortuna di conoscere Isola e Spera che mi hanno coinvolto in questa bellissima ‘follia’. Il nostro è un festival che vuole rendere omaggio al cinema popolare, restituendogli il peso culturale che merita”.

Simone Isola, invece, ci ha tenuto a porre l’accento sull’importanza di “legare il pubblico al cinema” e di farlo “in un luogo diverso da Roma, cercando di instaurare un forte legame con il territorio. Un’idea necessaria, nata da un’intuizione di Spera, perché oggi i meccanismi di distribuzione e di fruizione sono cambiati. Quello che speriamo di riuscire a fare con questo festival è cercare di ricreare una sinergia fra il pubblico e la sala cinematografica”.

Il cinema popolare è cultura” – ha esordito Spera – “Anche se, purtroppo, negli ultimi tempi non è più considerato tale. Il nostro obiettivo è proprio quello di restituire al cinema popolare il suo giusto ruolo, specie perché parliamo di un’arte, quella cinematografica, che è l’arte popolare per eccellenza”.

Pop ieri, pop oggi ma anche pop domani. È sulla scia di queste tre linee guida che si svolgeranno le quattro giornate interamente dedicate al cinema popolare. “Abbiamo fortemente voluto omaggiare il passato, e per questo abbiamo scelto proprio un grande del passato con cui aprire questa prima edizione, Bud Spencer. Un omaggio a cui prenderà parte anche la famiglia Pedersoli e di cui siamo molto felici” – ha spiegato Spera. A rappresentare il “pop di oggi e di domani”, invece, saranno le due anteprime nazionali Un nemico che ti vuole bene di Denis Rabaglia (nelle sale dal 4 ottobre con Medusa) e Non è vero ma ci credo di Stefano Anselmi (nelle sale dal 4 ottobre con Notorious Pictures). A chiudere il festival sarà la consegna del Premio alla carriera a Christian De Sica durante la cerimonia di chiusura, in cui l’artista si concederà a un incontro con il pubblico, ripercorrendo i migliori momenti della sua carriera.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Cine Mood

NeeMakeUp | London Fashion Week 2018 | 17.09

DailyMood.it

Published

on

Nee Make Up
Nee Make Up Milano a Londra per la London Fashion Week.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Cine Mood

Speciale Dailymood | London Fashion Week 2018 | 17.09

DailyMood.it

Published

on

Nee Make UpSegui lo speciale di DailyMood.it sulla London Fashion Week. Oggi è stato il giorno di Delpozo e Victoria Beckam.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending