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Glamour

Il Natale dei 100 alberi d’autore

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Anche quest’anno MARTINO MIDALI conferma la sua partecipazione alla ventiduesima edizione dell’evento benefico “Il Natale dei 100 alberi d’autore” di Sergio Valente.
MARTINO MIDALI da sempre icona di progetti benefici a sostegno dell’infanzia, col suo albero fa sognare, partendo dal concetto di eco sostenibilità e del riciclo, affidandone la realizzazione alla sua collaboratrice storica ANGELA MATERA.
Visual, creativa, collaboratrice di fiducia dello stilista, interpretano da anni l’evoluzione dei suoi spazi, facendoli diventare un’opera. Rinomata per la sua abilità iconografica e nella traduzione di concetti astratti in spazi e opere materiche, la sua creatività nasce e trae ispirazioni dalla moda e dal design di interni connettendo estetiche moderne fatte di texture e materiali grezzi.
L’albero MARTINO MIDALI 2016 è caratterizzato da una struttura in ferro, a forma di spirale, rivestita e annodata ad arte da trame e intrecci di rete. Attraverso le trasparenze, luci morbide e soffuse concentrate lungo il fusto creano punti luminosi, regalando un effetto di leggerezza atmosferica.

Il Natale dei 100 alberi d’autore”, manifestazione famosa in tutto il mondo, è stata inaugurata nella serata di Mercoledì 30 Novembre 2016 alle ore 18.30 presso la splendida cornice del Gran Melià Rome Villa Agrippina, ai piedi del Gianicolo.
Originali Alberi d’Autore, creati per l’occasione dai grandi protagonisti del mondo della moda, del design e dell’arte, saranno esposti nel corso della serata in cui interverranno la giornalista Cinzia Malvini e altri personaggi dello spettacolo, della cultura e del giornalismo.
Quest’anno i proventi saranno devoluti alla Onlus “Andrea Tudisco”, che opera nel territorio per tutelare il diritto alla salute dei bambini.

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Celebrity

Jennifer LOPEZ wore CHANEL at the Presidential Inauguration in Washington

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Jennifer LOPEZ wore an ecru and white fantasy tweed coat, look 70, from the Fall-Winter 2020/21 Ready-to-Wear collection with white sequin wide-leg pants, look 60, and a white silk blouse, look 58, from the Fall-Winter 2019/20 Ready-to-Wear collection. CHANEL earrings, bracelets and belts.

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Celebrity

Kristen STEWART wore CHANEL at the ‘Happiest Season’ by Clea Duvall Drive-in Screening Premiere

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Kristen STEWART wore CHANEL at the ‘Happiest Season‘ by Clea Duvall Drive-in Screening Premiere
Los Angeles – November 17th

Kristen STEWART CHANEL Ambassador and lead actress in the film, wore a black muslin dress, look 48, from the Spring/Summer 2021 Ready-to-Wear collection.

CHANEL Fine Jewelry: “Coco Crush” rings in 18K white gold and diamonds.

CHANEL Makeup.

 

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Eventi

Vite controcorrente ed il mood delle donne nella mostra Divine e Avanguardie di Palazzo Reale a Milano

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Retrospettive di straordinarie pittrici russe, stavolta a Palazzo Reale di Milano, che nel rispetto del DPCM del 3 novembre rimarra’ chiuso sino al 3 Dicembre ma sara’ visitabile sino al 5 Aprile 2021 e che ripercorrono spesso vite controcorrente paragonandole alle loro opere, cercando di evidenziarne il felice esito tra evoluzione culturale ma soprattutto, sociale nell’ Urss di ieri, oggi e domani.Quadri molto significativi ma in Italia sconosciuti o poco noti, in particolare per quell’idea di “restituzione dell’arte russa” che enfatizza il ruolo che le donne hanno avuto in questo paese. Proponendole nel loro ruolo sociale e nella loro capacita’ di “azione-reazione” rispetto al mondo esplorato e non , dell’arte.Una mostra che pare quasi un iter emozionale, fondamentale per comprendere  e “restituire”, come recita la presentazione alla stampa: “un’idea dell’arte russa e del fondamentale ruolo delle donne in questo Paese, del loro contributo alla Storia dell’Arte, del loro ruolo nella società per l’emancipazione e per il riconoscimento dei diritti attraverso un ricco corpus di opere, tramite mezzi espressivi e tecniche differenti per rappresentare

l’evoluzione culturale e sociale […]“, riuscendoci appieno. Otto sezioni -imperdibili le prime sale con le Madonne e le Sante e le successive delle contadine-operaie vs le imperatrici- e due grandi capitoli. Ecco in sintesi la mostra. Grandi “divine” dell’arte , pittrici e muse, che nelle sale, significative anche grazie all’ausilio delle audioguide, guardandone i quadri aiutano lo spettatore ad immergersi nel mondo a cui appartengono e che diventano quasi una sorta di racconto emozionale appunto, per inquadrature di una storia nella storia della donna e del suo ruolo sociale in una terra che, ancora oggi, appare lontana. Dove i quadri narrati, diventano racconti quasi “in parallelo” di quei mondi lontani, delle loro vite stesse. Come una sorta di manuale con vari segnalibri, ecco che i quadri presentati nelle sale e molto ben spiegati e presentati in catalogo, edito da Skira. Una mostra che vanta illustri patrocini tra cui quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Consolato Generale della Federazione Russa e sotto la cura e la supervisione di Evgenia Petrova, Direttore Scientifico del Museo Russo e Joseph Kiblitsky. Un proclama coraggioso di donne che in questo modo diventano appunto “dive” in continuo dialogo con l’essenza della rilettura della storia Circa 90 opere in una sorta di circuito, insomma, mostrate molte per la prima volta in Italia: come recita il materiale stampa infatti ecco ” Il’ja Repin, Boris Kustodiev e Filipp Maljavin, il suprematista Kazimir Malevich e i maestri degli anni Dieci e Venti del Novecento, Aleksandr Dejneka, Kuzma Petrov-Vodkin, autore del ritratto della poetessa Anna Achmatova, solo per citarne alcuni”. Una mostra fortemente voluta dal Comune di Milano e Palazzo reale, con CMS Cultura e nato dalla fitta collaborazione con il museo di stato russo di San Pietroburgo.Emozionarsi, per emozionare. Il mood delle donne che diventano “fattrici” di un  ruolo di artiste che le identificano appieno nel loro essere avanguardia, in particolare “russa”. Un modo per immergersi in una atmosfera dal sapore originale tra nomi quali  Natalia Goncharova, Ljubov Popova, Aleksandra Ekster , una accanto all’altra tra cielo e terra, tra trono ed indipendenza, come appunto sono titolate le varie sezioni della mostra.Tra famiglia, rituali e convenzioni, irrompe anche la moda, il corpo delle donne tra femminilita’ e scoperta di se’ , su alcuni manichini proposti nella penultima sezione della mostra, attraverso i colori e le luci accese degli accostamenti mai provocanti, ma “provocati” quando l’arte era ovunque, anche negli abiti da portare che rendono il corpo e l’anima delle donne sempre piu’ voluminoso , una sorta di “corpo a corpo” con quello dell’uomo. Bellissimo , concludendo, l’effetto che ne ottiene l’allestimento dell’ultima sala, con il modello in bronzo di Vera Mukhina pe il padiglione URSS di Expo 1937. Ed ora? Il mood delle donne puo’ ancora considerarsi una avanguardia?  Ai posteri l’ardua sentenza ma resta l’esempio di queste donne, da cui forse attingere, in particolare in momenti di difficolta’ come quelli in cui si vive a causa della pandemia che seppero fare di “necessita’ virtu’ “, alcune delle quali amando, creando connubi artistici (noto quello della Natalia Goncharova con Mikhail Larionov)  altre creando arte a 360 gradi ma tutte, offrendo esperimenti emozionali in tempi difficili fatti di arte, pittura, moda e teatro, sino ad arrivare alla performance.

di Cristina T. Chiochia  per DailyMood.it

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