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La nuova Campagna Pubblicitaria di Dolce & Gabbana: come scattare il selfie perfetto in 9 consigli

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Come scattare il selfie perfetto in 9 consigli: Una guida indispensabile.

Dalla passerella della sfilata Dolce & Gabbana Estate 2016 Donna alla campagna pubblicitaria dell’Oxford Dictionary, passando per le foto delle celebrity su Instagram, il selfie è il più significativo fenomeno legato ai social media di questo decennio. Siete dei principianti? O non avete ancora perfezionato la vostra abilità? Ecco 9 suggerimenti per scattare un selfie perfetto.

Nel 2013 l’Oxford Dictionary ha eletto selfie la parola dell’anno e da allora la sua popolarità non ha fatto che aumentare. Dalle aste per selfie, al selfie extreme (in posti pericolosi), passando dal selfie in bagno o in palestra, al selfie di gruppo e così via, i nostri Instagram feed ne sono pieni. Ma come scattare il selfie perfetto? Per chi non ha ancora affinato una propria tecnica, abbiamo alcuni suggerimenti preziosi per scattare un selfie perfetto.

1. L’angolo
Cercate sempre di scattare la foto dall’alto. Sia decidiate di utilizzare la pratica asta da selfie o di fare uno scatto all’improvviso, l’angolo è fondamentale. Non bisogna mai scattare una foto dal basso, le proporzioni appariranno distorte e senza dubbio vi sembrerà di avere un doppio mento poco attraente. C’è una soluzione al problema del mento? Fotocamera in alto, mento verso il basso.

2. Strizzare gli occhi oppure no?
Abbiamo letto di recente che il segreto per venire bene in foto sarebbe di strizzare gli occhi. Sono state fatte molte ricerche in merito, e in realtà sembra che faccia la differenza. Lo sguardo da cerbiatto non sarà mai superato, ma al prossimo scatto estemporaneo cercate di strizzare gli occhi (non troppo perché le zampe di gallina aspettano solo di essere immortalate).

3. La composizione
Persone sono morte alla ricerca del selfie perfetto nel luogo perfetto. Non vi consiglieremmo mai di salire in cima a una torre, o mettervi in equilibrio sul bordo di una scogliera, ma la composizione è davvero importante, quindi trovate un luogo che ritenete perfetto ma sicuro (con l’illuminazione giusta). Se non viene bene? C’è sempre un’app per il ritocco, a portata di un click.

4. L’ espressione nel selfie
Un’espressione collaudata da selfie è l’arma segreta di molti “selfie-taker” (chi fa un selfie). Fate pratica allo specchio, scattate tante foto a casa, e una volta che trovate l’angolo, l’espressione e il giusto equilibrio tra un sorriso e una smorfia, tenetela a mente, così sarete sempre pronti per un selfie scattato all’improvviso.

5. Il sorriso
A volte l’espressione da selfie che avete provato, il broncio perfetto, gli occhi strizzati e l’angolo non sono giusti per l’occasione. Cosa fare? Sorridete, non c’è niente di più bello che essere felici.

6. Accessori
Come ci insegna la campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana, gli accessori contano quanto un ambiente perfetto, quindi non abbiate paura di utilizzarli. Borse, cuffie da principessa, occhiali da sole, e naturalmente il cibo.

7. Non è un lavoro
A volte, non prendendovi troppo sul serio, riuscirete a scattare un selfie perfetto. Sorridete, fate sciocchezze, ridete, fate facce buffe. Basta essere se stessi per scattare la foto perfetta.

8. Non fate selfie da soli
A volte i selfie da soli possono sembrare piatti e artificiosi. Li abbiamo visti agli Oscar del 2014, così come nella campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana, il nuovo selfie è di gruppo.

9. Non si è mai troppo vecchi per i selfie
Se non vi è alcun limite di età per divertirsi, perché dovrebbe esserci per i selfie?

Credits Image: dolcegabbana.it
da Comunicato Stampa

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A WEEKEND IN IRELAND – La campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara per l’Autunno/Inverno 2026

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Conosciuta come l’“Isola di Smeraldo” per il suo paesaggio verdeggiante, l’Irlanda fa da cornice alla nuova campagna di Weekend Max Mara per la stagione AI 2026-27.

Ambientate tra i paesaggi verdi e collinari dell’isola e le sue caratteristiche cittadine in pietra, le immagini catturano il fascino poetico e senza tempo di questa meta, avvolta da una luce morbida e tonalità tenui.

Qui, la protagonista intraprende una fuga del fine settimana che incarna l’essenza del tempo libero rurale irlandese. Le immagini e i video ritraggono avventure all’aria aperta tra distese selvagge e scogliere battute dal vento, alternate da intimi momenti davanti al camino e piacevoli passeggiate tra i villaggi di pietra.

Lo spirito della collezione si riflette nei capi in maglia e nelle gonne ampie, arricchite da un’ondata di motivi a quadri – dal windowpane al pied-de-poule, dal tartan all’argyle – che sposano la texture rustica del tweed e il comfort della lana cotta. I capisaldi del guardaroba invernale, come le giacche a vento, i cappotti pesanti e i parka, danno vita a sofisticati giochi di stratificazione.

La narrazione visiva si sviluppa anche attraverso i piccoli, preziosi oggetti che la protagonista raccoglie durante il suo viaggio. Ogni elemento – un trifoglio, una sciarpa, una moneta o una pietra locale – diventa il simbolo di una scoperta e di un ricordo da custodire.

In un perfetto equilibrio tra autenticità e cura dei dettagli, la campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara evoca un’atmosfera genuina, capace di ispirare nuove storie e di valorizzare ogni singolo istante di un fine settimana da ricordare.

Nato nel 1983 come collezione casual per il tempo libero, Weekend Max Mara è oggi un vero e proprio lifestyle brand, dal dna italiano e dalla spiccata personalità. Con le sue collezioni di abbigliamento e accessori Weekend Max Mara riesce a garantire il giusto equilibrio tra continuità e contemporaneità. Il risultato è uno stile in cui formale e informale si fondono sapientemente in un’eleganza casual, dedicata a donne dallo spirito libero, amanti della cultura, e la cui personalità trascende la moda e le stagioni. Come espressione del proprio percorso evolutivo, Weekend Max Mara ha introdotto le Signature Collection, frutto della collaborazione con rinomati creativi che interpretano di stagione in stagione i codici stilistici del brand per creare un guardaroba secondo il proprio personale punto di vista. Weekend Max Mara è presente in più di 250 punti di vendita monomarca e nei più importanti department store nel mondo.

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“PROTECTION IS IN OUR NATURE” Protecting you, respecting animals.

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Save The Duck presenta Protection is in our Nature, la nuova brand campaign che accompagna il lancio della collezione Autunno/Inverno 2026-27.

Ci sono idee che non cambiano. Per Save The Duck ce n’è una che, da sempre, continua a guidare ogni collezione: gli animali non sono materie prime. Da questa stessa convinzione nasce Protection is in our nature, la campagna Fall/Winter 2026-27 che segna un ritorno alle origini e ai valori fondanti del brand.

Fin dalla prima collezione, Save The Duck ha scelto di creare capispalla e abbigliamento senza utilizzare piume, pelle, pelliccia, lana, seta, corno, osso o altri materiali di origine animale. Una posizione netta, che nel tempo si è tradotta nella ricerca di soluzioni alternative e nella costruzione di un’identità riconoscibile nel panorama internazionale dell’outerwear.

Con la nuova brand campaign, torna a raccontare questa scelta. Protection is in our Nature mette al centro la funzione primaria del capospalla — proteggere chi lo indossa — e il principio che guida il modo in cui il brand lo realizza.

Scattata in Islanda, la campagna prende forma in un paesaggio segnato da vento, acqua, roccia e ghiaccio. Un territorio aperto e incontaminato, scelto non come semplice sfondo, ma come spazio narrativo in cui il prodotto incontra la natura e rivela la propria funzione.

Le immagini costruiscono un dialogo tra persone, elementi e paesaggio, raccontando una relazione di reciproco rispetto. I soggetti condividono lo stesso ambiente, mentre i
capi diventano strumenti di protezione pensati per accompagnare il movimento, affrontare le condizioni atmosferiche più rigide e adattarsi alla vita all’aperto.

«Questa campagna ci riporta alla convinzione da cui Save The Duck è nata: creare capi 100% animal free, quindi capaci di proteggere le persone senza utilizzare materiali di origine animale» afferma Nicolas Bargi, Fondatore e CEO di Save The Duck. «È una scelta che portiamo avanti fin dal primo giorno e che continua a guidare il modo in cui immaginiamo, progettiamo e raccontiamo ogni collezione. Protection is in our Nature non rappresenta quindi un cambio di direzione, ma un ritorno all’identità più autentica del brand.»

La campagna sarà declinata a livello internazionale nel corso della stagione Fall/Winter 2026–27 attraverso una pianificazione multicanale che coinvolgerà stampa, digital, social media, retail e canali proprietari del brand.

Gli scatti portano la firma del fotografo Andrea Mauro, con la produzione locale affidata a Moonland Production. Protagonisti dello shooting sono i modelli Leigh Jansen (Monster Management) e Jeon Cheon (Next Management).

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McQueen presenta la campagna Autunno Inverno 2026

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CAMPAGNA AUTUNNO INVERNO 2026

La superficie cede agli impulsi più profondi; l’artificio si dissolve.

McQueen presenta la campagna Autunno Inverno 2026, fotografata da Glen Luchford. Un’evocazione cinematografica della performatività e del carattere, che esplora il conflitto psicologico tra interiorità ed esteriorità: la tensione tra una facciata costruita con meticolosa precisione e la ricca, viscerale realtà che si cela al di sotto.

Nel passaggio da una scena all’altra, la quarta parete si incrina. Precisione e controllo lasciano spazio a impulsi più profondi e tangibili, mettendo al centro desiderio, sensualità e forza.

L’energia innata e la potenza radicate nelle fondamenta di McQueen si manifestano nello sguardo intenso delle storiche amiche della Maison Karen Elson, Paloma Elsesser, Jacqui Hooper e Xiao Wen. Insieme, creano un ponte tra la McQueen del passato e quella del presente.

La collezione prende vita in un contesto che riafferma l’eredità culturale della Maison: rigore senza compromessi e maestria artistica, in una sintesi di suono, cinema e spettacolo.

Nei capi emerge una tensione materica e viscerale. La sartorialità precisa e affilata, tratto distintivo dell’eredità Savile Row di McQueen, si contrappone a silhouette scultoree da sera realizzate in fluido georgette di seta. Ricami trompe-l’œil in piume e preziosi inserti in pizzo invitano a un’osservazione più ravvicinata, al tatto.

Un’esplorazione di profondità, oscurità e bellezza immersa in un’atmosfera noir.

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