Eventi
Milano Fashion Week: 23 – 28 Settembre 2015
Dal 23 al 28 settembre 2015 Milano diventa la città più fashion del mondo, raccogliendo il testimone, prima da New York e poi da Londra. 67 sfilate, 69 presentazioni, 9 presentazioni e 36 eventi, caratterizzano questo appuntamento della moda milanese. Nuovi volti sfilano per la prima volta a Milano Moda Donna: Giamba, Nicholas K., Elisabetta Franchi, I’m Isola Marras. E ancora: Callens, Desa Nineteenseventytwo, Vivetta, Giuliamarani, Pinko Uniqueness, Orciani, Vicedomini, Joshua Fenu, Marcelo Burlon County of Milan.

Occhi puntati dunque sulla settimana più importante della moda.
Quest’anno sono parecchie le novità. Partiamo dalle location: oltre ai luoghi “storici”, come Piazza Duomo e il quadrilatero della moda, si aggiungono:
– Fashion Hub: Il cuore pulsante di Milano Moda Donna sarà il Fashin Hub in Piazza Gae Aulenti, simbolo della nuova Milano e nuovo polo dello shopping del lusso in continua espansione. Lo spostamento riflette l’evoluzione della città e, oltre ad offrire agli addetti ai lavori uno Skyline ancora inedito, conserva una serie di vantaggi logistici legati alle sale sfilate e a molti degli hotel che ospitano giornalisti e buyer.
– UniCredit Pavilion: L’UniCredit Pavilion rappresenta il centro del Fashion Hub. Al suo interno trovano spazio il desk accrediti, la Sala Stampa, la Sala Fotografi, la Vip Lounge, le Aree Sponsor. Inoltre è la suggestiva cornice del Fashion Hub Market, nuovo progetto a sostegno dei brand emergenti.
– The Mall: Milano Moda Donna primavera/estate 2016 inaugura una nuova location, il The Mall di piazza Lina Bo Bardi 1, nel cuore di Porta Nuova. Il The Mall offre una Sala Sfilata da oltre 400 posti e un poliedrico Spazio Presentazioni.
– Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale: Grazie al sostegno del Comune di Milano, la Camera Nazionale della Moda Italiana apre ancora una volta alle sfilate le porte della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. Protagoniste di questa speciale Sala Sfilate sono le quaranta sculture del settecento raffiguranti le figure mitologiche.

Ma diamo un’occhiata al calendario delle sfilate. Il primo in assoluto ad affascinare il grande pubblico sarà Gucci. L’attesa nelle ultime stagione è cresciuta a dismisura, da quando, infatti, Alessandro Michele ha preso le redini del marchio, lo stile e l’approccio è cambiato totalmente. Giovedì è il turno di Prada, altro show che richiama non poca attenzione.
Sempre giovedì sarà il turno di Moschino, momento di puro divertimento grazie allo stilista americano Jeremy Scott. Venerdì è il turno di Emporio Armani e Versace e nel week end Bottega Veneta, Roberto Cavalli – tra le ultime novità, con un nuovo direttore creativo alla guida, Peter Dundas, precedentemente da Emilio Pucci – e Jil Sander il sabato, mentre la domenica Marni e Missoni in prima fila. Si conclude il tutto con il re indiscusso della moda italiana Giorgio Armani. A questo link sarà possibile dare un occhio al fittissimo programma di sfilate http://www.milanomodadonna.it/it/calendario/2015/9/22/
Ma accanto ai mostri sacri della moda mondiale la CNMI ha selezionato 17 marchi italiani e stranieri che presenteranno per la prima volta in occasione di Milano Moda Donna le loro collezioni di prêt-à-porter e accessori. Una nuova piattaforma che rappresenta un importante momento di visibilità, networking e business: Anna K, BOUGUESSA, C.J. YAO, DAMIANO MARINI, EDITHMARCEL, Emanuele Bicocchi, flavialarocca, J Moon, Les Petits Joueurs, L’F SHOES, Liselore Frowijn, SCHIELD, SOLOVIÈRE, STUDIOPRETZEL, TWINS FLORENCE, Ujoh, Voodoo Jewels by Livia Lazzari. Ma la Milano Fashion Week non è solo moda, è glamour puro e attorno al fashion, vengono organizzati degli eventi imperdibili.

Ecco una lista degli eventi più importanti:
22 Settembre – VFNO After Party by Berry46 – ingresso esclusivamente su accredito mandando nome e cognome a federico.chimenti@outlook.it specificando all’ingresso lista CHIMENTI – dalle 23.00 – ingresso 10 euro con consumazione entro le ore 00.30 -15 euro con consumazione dopo le ore 00.30 – Santa Tecla – Via Santa Tecla 3
22 Settembre – BIFFI boutique – Cocktail party in occasione della VFNO 2015 – dalle 19.30 alle 23.30 – Corso Genova 6
22 Settembre – CHI è CHI Awards – premiazione solo su invito – dalle 11am –Piazza Duomo 14
22 Settembre – ISTITUTO MARANGONI – 80th Anniversary Back To The Roots Celebration. Best Womenswear Warrior Show + Degree Show & Cocktail – solo su invito – The Mall, p.zza Lina Bo Bardi 1
23 Settembre – StarHotels ROSA Grand – Cocktail Party solo su invito – aperitivo dalle 20.00 alle 22.00 comunicando lista CHIMENTI all’ingresso (target adulto) . – per accredito inviare nome e cognome a: federico.chimenti@live.com specificando in oggetto l’evento – Piazza Fontana 3
23 Settembre – ANTONIOLI – is pleased to host A DICIANNOVEVENTITRE limited edition fiberglass sneaker presentation at its boutique, in the heart of the Navigli District – dalle 20.00 alle 22.00 – Via P. Paoli 1
23 Settembre – DAMICO MILANO – cocktail party dalle 18.00 alle 21.00 – Via Montenapoleone 13
23 Settembre – EMPOWER TALENTS 3 – organizzato da Kering e Vogue Italia – dalle 18.30 alle 19.30 – solo su invito – Via Sant’Andrea 6
23 Settembre – MARIECLAIRE – Opening Party Marie Claire #Likes, Women We Love – Solo su invito. Mostra aperta al pubblico dal 24 al 29 settembre – Via della Spiga 30
23 Settembre – MORESCHI – Opening Exhibition Moreschi – Walking Pleasure – dalle 18.00 – La Triennale di Milano, V.le Alemagna 6
23 Settembre – PHILIPP PLEIN – AfterShow super Party – solo su invito – dalle 22.00 – East End Studios, Via Mecenate 84/10
23 Settembre – STELLA JEAN – Lunch – How Fashion Can Nourish The Planet – solo su invito – dalle 13.00 alle 14.00 – Via Tortona 56
23 Settembre – STROILI – presents Stroili Loves Fashion and the Capsule Collection “Blooming Flowers” By Co|Te – Cocktail solo su invito – dalle 19.30 alle 21.30 – P.zza Cavour 1
23 Settembre – WHO IS ON NEXT? AND VOGUE TALENTS – esclusivamente su invite – dalle 19.30 alle 21.00 – Aperto al pubblico dal 24 al 27 settembre – Via Sant’Andrea 6
24 Settembre – MOD – The House & The Bunker – Fashion Party!!! A new club, a new concept is coming…. free entry from 22.00 comunicando lista ” CHIMENTI ” – MOD – order a new world – Via De Amicis 12 – Colonne di San Lorenzo
24 Settembre – PARAH – party per il 65 anni – #Parahworld – solo su invito from 2pm to 3pm – Via Tortona 14
24 Settembre – 10X10 ANITALIANTHEORY BY ALESSANDRO ENRIQUEZ – Estate Italiana Party – Solo su invito dalle 20.30 alle 23.30 – Via Santa Marta 18
24 Settembre – CHIARA BONI LA PETITE ROBE – Opening Milano Boutique – Solo su invito dalle 19.00 alle 22.00 – Via Sant’Andrea 8
24 Settembre – Just Cavalli – Special Guest TIMATI – an amazing DjSet for Milano Women’s Fashion Week – from 23.00 till 00.40 Only by guestlist ” CHIMENTI ” – entrance + 1 drink = 15 euro – Viale Luigi Camoens, 20154 Milano
25 Settembre – Hotel Principe di Savoia – Cocktail Party / After Dinner from 21.30 – ingresso solo previo accredito a federico.chimenti@live.com comunicandi lista CHIMENTI all’ingresso (target adulto) . Specificare in oggetto il nome dell’evento.
25 Settembre – SERAPIAN – Garden Cocktail Party – The Fairy Garden – dalle 17.30 alle 22.30 – solo su invito – Via Gesù 10
25 Settembre – SERGIO ROSSI – Cocktail party solo su invito – dalle 20.00 – Via Cusani 5
25 Settembre – COSTUME NATIONAL – Cocktail – “Gufi” An Installation by Alberto Tadiello – dalle 19.00 alle 21.00 – Via Capelli 5
25 Settembre – PINKO – Pinko and Italia Independent present “The Pinko Invasion” solo su invito – dalle 18.30 alle 20.30
Non ci resta che attendere il 23 settembre e guardare ammirati cosa indosseremo quest’estate.
Di Emma Mariani per DailyMood.it
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Eventi
Il suono del colore: se Kandinsky sale in passerella
Published
5 giorni agoon
5 Ottobre 2026
A distanza di venticinque anni dall’ultima grande monografica romana, la Capitale torna a celebrare l’uomo che ha scardinato la figurazione per dare una forma visibile all’invisibile. Presso Palazzo Bonaparte, la mostra prodotta da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi mette in scena oltre settanta capolavori di Vassily Kandinsky. Curata da Angela Lampe, l’esposizione, visitabile fino al 14 febbraio 2027, attraversa l’intera parabola umana e intellettuale del maestro russo. Si spazia dagli esordi figurativi impregnati di folklore rurale fino alle vette geometriche del periodo Bauhaus, passando per l’intensità lirica del movimento Der Blaue Reiter. Ma per chi osserva il mondo attraverso la lente della moda, le sale del palazzo romano non raccontano solo una rivoluzione pittorica, ma svelano la matrice di un alfabeto estetico che i designer continuano a saccheggiare per dare ritmo, movimento e urgenza emotiva agli abiti. Il nucleo profondo dell’arte di Kandinsky risiede nella sinestesia: la capacità, o meglio la necessità, di fondere i sensi. Per il pittore, un punto geometrico sulla tela era un accordo di pianoforte, una linea diagonale il graffio di un violino, e i colori possedevano precise risonanze spirituali. Il giallo era inteso come squillo di tromba, (il colore caldo, eccentrico e carico di aggressività visiva per eccellenza), mentre il blu rappresentava la profondità di un violoncello, la forza fredda e centripeta capace di calmarlo. Quando la moda incontra Kandinsky compie l’operazione inversa, ma complementare: prende quella partitura visiva e la trasforma in materia tridimensionale capace di muoversi nello spazio sul corpo. Non si tratta mai di una mera riproduzione bidimensionale – un errore grossolano per qualsiasi couturier – ma di un dialogo strutturale. Un parallelismo magistrale è rintracciabile nell’approccio di Karl Lagerfeld. Il kaiser della moda ne aveva tradotto la poetica nella celebre collezione Chanel Haute Couture. Lagerfeld destrutturò il rigore della maison ricreando abiti la cui silhouette fluttuante richiamava la celebre tela “Quadri con cerchi concentrici”. I cerchi, privati del loro peso geometrico, diventavano oblò di tessuto, stratificazioni di organza e ricami capaci di vibrare a ogni passo, incarnando quel dinamismo teorizzato dal pittore. Camminando tra le sale di Palazzo Bonaparte, l’attenzione viene catturata da capolavori iconici come Gelb-Rot-Blau (Giallo, rosso, blu) del 1925. È il periodo d’oro del Bauhaus, la scuola in cui Kandinsky ridefinì i confini tra arte visiva, artigianato e design. Nelle tele di quegli anni, le linee rette, i triangoli e i vettori creano tensioni dinamiche instabili. Per l’artista, ogni forma geometrica è carica di un preciso significato emotivo: il triangolo incarna l’energia e l’azione, mentre il cerchio rappresenta la calma suprema e la perfezione spirituale.
Questa specifica tensione geometrica è la stessa che muove lo stilista giapponese Junya Watanabe. Per la sua acclamata sfilata Spring/Summer 2015, il designer (pupillo di Rei Kawakubo) ha attinto direttamente alla teoria dei colori e delle forme di Kandinsky. Watanabe ha portato in passerella copricapi e abiti scultura tridimensionali composti da pannelli di PVC rigido, cerchi intrecciati e triangoli accostati secondo i pesi cromatici del maestro russo. I modelli fluttuavano intorno al corpo come se le geometrie si fossero improvvisamente liberate dalla prigione della tela per abitare lo spazio reale. Mentre le interpretazioni tradizionali della moda si dividono spesso tra il rigore geometrico del Bauhaus e il lirismo espressionista degli esordi, l’occhio colto del custom luxury contemporaneo riesce a rintracciare strade più complesse. È il caso del brand italiano Luluredgrove, fondato dalla designer Giuliana Civello, che nel suo mini abito della collezione autunno/inverno 2027 compie un’operazione interpretativa profonda, quasi da architetto dello spazio sartoriale. Il brand si ispira esplicitamente a una delle fasi più affascinanti e stratificate del maestro: quella di opere come “Yellow Painting”. Questo periodo tardo è celebre per la sua capacità di fondere i tre grandi vocabolari della vita dell’artista: la griglia geometrica rigida del periodo Bauhaus (la scacchiera), la totale libertà cromatica degli anni di Monaco e le nuove forme organiche o biomorfiche scoperte durante l’esilio a Parigi. L’abito di Luluredgrove – realizzato in crepe stretch di seta tripla A stampata ad alta risoluzione a Como, con maniche in georgette di seta – traduce questa complessa evoluzione storica in un pezzo d’alta sartoria. La composizione ruota attorno a un giallo ocra/senape dominante, che per Kandinsky rappresenta il picco dell’energia vitale, bilanciato e placato da tocchi di blu profondo, rosso/ruggine e crema. È la stessa identica combinazione calda-fredda che dà energia visiva sia al quadro che al tessuto. Se Kandinsky costruiva l’opera per piani geometrici giustapposti, quasi come un collage di forme che si incastrano, l’abito ne assimila la logica strutturale attraverso la stampa: bande verticali spezzano la superficie tessile in pannelli alternati (dove si avvicendano motivi floreali pieni, trasparenze e righe), creando un ritmo segmentato e musicale. Ed è proprio qui che emerge la variazione più interessante rispetto al rigore nudo del Bauhaus: la creazione mette in scena un dialogo serrato tra organico e geometrico. Esattamente come in “Yellow Painting”, dove gocce, forme biomorfiche e archi sinuosi si sovrappongono a una scacchiera di fondo, nell’abito i motivi floreali fluttuanti sono incorniciati ed enfatizzati da rigide righe verticali. Questa transizione si riflette persino nell’architettura tridimensionale del capo, che stempera la severità del pattern grafico attraverso la morbidezza delle maniche e il movimento fluttuante della gonna a pieghe. Una dimostrazione di come le forme, pur geometriche, possano farsi fluide, organiche e squisitamente sartoriali. Si ispira a Kandinsky anche il couturier Vittorio Camaiani per l’abito grigio della collezione triangolo del 2009 che fa parte di una serie di pezzi dedicati proprio al celebre maestro russo. La creazione si trasforma avvicinandosi alla silhouette femminile senza perdere la forma geometrica e crea volumi diversi a seconda di come si indossa. Se la moda franco-giapponese ha celebrato il Kandinsky più grafico, il prêt-à-porter italiano ne ha sposato da tempo la componente più intima e materica. Consuelo Castiglioni, durante la sua storica direzione creativa per Marni, ha più volte utilizzato l’astrattismo organico come firma stilistica del brand. Nella collezione Fall/Winter 2016, le sovrapposizioni asimmetriche, i cappotti oversize dai tagli netti e le bluse dalle stampe dissonanti richiamavano le famose “Improvvisazioni” kandinskiane. Marni ha assimilato la lezione più importante del pittore: il rifiuto della simmetria rassicurante a favore di un’armonia nuova, cerebrale, basata su accostamenti cromatici apparentemente azzardati. I feltri pesanti e le sete stampate convivevano nello stesso outfit proprio come i tratti densi di pigmento e le linee a matita sulle tele del maestro. La mostra romana di Palazzo Bonaparte ci ricorda che l’astrattismo non è una fuga dalla realtà, ma un viaggio verso la sua essenza emotiva. Curiosamente la moda fa esattamente lo stesso: usa il tessuto non solo per coprire il corpo, ma per proiettare all’esterno un’identità, uno stato d’animo, una vibrazione interiore. Oggi, mentre osserviamo i settanta capolavori esposti a Roma, comprendiamo perché i grandi designer e realtà couture come Luluredgrove e Vittorio Camaiani continuino a guardare a Kandinsky. Le sue opere non sono passate di moda perché non sono mai state ancorate al tempo oggettivo. Finché la moda cercherà il movimento, il ritmo e la capacità di emozionare attraverso un solo accostamento di colore, la passerella rimarrà, intrinsecamente, la tela preferita di Vassily Kandinsky.
Courtesy Photo of Press Office
Di Elena Parmegiani per DailyMood.it
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Eventi
KIKO MILANO fa rivivere il PLASTIC per una notte indimenticabile
Published
2 settimane agoon
25 Settembre 2026By
DailyMood.it
In occasione della Milano Fashion Week, KIKO MILANO ha presentato Club K by KIKO MILANO, la nuova collezione make-up dedicata al colore e alla libera espressione di sé, con una serata speciale in collaborazione con Vogue Italia.
Ispirandosi alla creatività che anima Club K by KIKO MILANO, Via Sammartini 76 si è trasformata per una notte in un omaggio al leggendario Plastic, accogliendo oltre 1.000 ospiti protagonisti delle community fashion e beauty.
La performance di SKIN e LADYFAG, accompagnata da makeup look vibranti e da un’espressione di sé libera da convenzioni, ha dato vita all’essenza di Club K by KIKO MILANO: uno spazio dedicato alla sperimentazione, al colore e all’espressione della propria individualità.
Tra gli ospiti che hanno partecipato alla serata:
Skin
Ladyfag
Mariacarla Boscono
Benedetta Porcaroli
Tina Kunakey
Alton Mason
Bella Thorne
Tessa Brooks
Arisa
Ana Mena
Gala Gonzalez
Natalia Paragoni
Bianca Atzei
Club K by KIKO MILANO
COLOUR. CREATE. REPEAT.
Il colore non chiede il permesso. Tu nemmeno.
Club K by KIKO MILANO è la linea pensata per chi cambia look con la stessa naturalezza con cui cambia playlist.
Per chi sperimenta, mixa, osa e ricomincia, ogni volta che ne ha voglia.
Formule ad alte prestazioni, nuance che lasciano il segno e prezzi che ti invitano a provare ancora.
Energia tutta italiana.
Colore ad alto impatto.
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Un’ampia selezione di shade: dai nude ai rossi intensi, fino ai colori più audaci.
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Rossetti e lipgloss con efficacia idratante* testata.
Mascara 3-in-1: effetto volume, lunghezza e curvatura.
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Eventi
Pleats Please Issey Miyake “Azure Colors” Pop-up da 10 Corso Como
Published
4 settimane agoon
14 Settembre 2026By
DailyMood.it
10·Corso·Como Pop-Up
10 settembre – 11 ottobre 2026
PLEATS PLEASE ISSEY MIYAKE ha inaugurato il primo pop-up store a Milano da 10.Corso.Como. In occasione del lancio della nuova serie “Azure Colors”, il brand avrà un suo spazio dedicato in 10.Corso.Como, dal 10 settembre all’11 ottobre 2026.
Presentando un’installazione immersiva ispirata ai colori in continuo mutamento del cielo, lo spazio offre al pubblico una nuova opportunità per entrare in contatto con l’universo distintivo di PLEATS PLEASE ISSEY MIYAKE, dove tecniche innovative di plissettatura, libertà di movimento e un vivace approccio al colore si incontrano in capi pensati per la quotidianità contemporanea.
Concepito come un ambiente immersivo, il pop-up trae ispirazione dal cielo e dalle sue continue trasformazioni. Sfumature di blu, una sensazione di leggerezza e il delicato movimento delle nuvole si traducono in un allestimento tridimensionale, dando vita a uno spazio che sembra fluttuare tra colore, luce e aria.
AZURE COLORS
È una serie speciale sviluppata in sei tonalità di blu. Ispirata ai delicati mutamenti del cielo e delle nuvole, la serie spazia dalle sfumature più tenui dell’azzurro chiarissimo fino all’intensità del celeste, del blu profondo e del blu navy.
La gradazione cromatica si sviluppa attraverso una selezione di top, abiti, gonne, pantaloni e stole. Quando le pieghe si riempiono d’aria e assecondano i movimenti del corpo, i capi evocano la serenità e mutevole di un cielo in continua trasformazione. Caratterizzati da silhouette essenziali e da una leggerezza quasi impalpabile, possono essere indossati singolarmente oppure abbinati nelle diverse tonalità, dando vita a composizioni cromatiche personali e giocose.
Attraverso il dialogo tra la collezione e l’installazione spaziale, il pop-up milanese invita i visitatori a scoprire il colore, il movimento e la leggerezza che costituiscono l’essenza di PLEATS PLEASE ISSEY MIYAKE.
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