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La ristorazione italiana si afferma a Bora Bora

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Il St. Regis Bora Bora Resort presenta il ristorante italiano “Far Niente” BORA BORA, — Di recentissima apertura, il ristorante italiano “Far Niente” arricchisce notevolmente l’offerta turistica del St. Regis Bora Bora. Il ristorante prende ispirazione dalla tradizione culinaria italiana e offre agli ospiti del Resort la possibilità di gustare piatti tipici influenzati dai sapori polinesiani, il tutto sotto la supervisione dello Chef Loic Pfeiffer.

A seguito di un duro lavoro di preparazione e di ricerca di piatti, a stretto contatto con il suo team di cucina, lo Chef Pfeiffer ha realizzato un menù ricco di specialità italiane che si fondono con alcuni sapori locali. I piatti d’autore includono Tagliatelle al Tartufo, la tradizionale pasta fatta in casa accompagnata da una cremosa salsa a base di tartufo, il tutto guarnito con scaglie del pregiato alimento, oppure il Minestrone a base di verdura e frutta locale, accompagnato da un sorbetto al basilico e thè alla vaniglia dell’Isola di Tahaa. Mr. Wan, proprietario del St. Regis Bora Bora Resort, ha scelto di chiamare il ristorante italiano “Far Niente” in onore del suo ristorante italiano preferito che si trova a Los Angeles. Mr. Wan ha lavorato a stretto contatto con la progettista italiana Michaela, cercando di ricreare fedelmente l’atmosfera della quale si è innamorato circa 20 anni fa a L.A. Il ristorante Far Niente sarà aperto da giovedì a lunedì dalle 18.00 alle 22.00.

Circa il St. Regis Bora Bora
Incastonato in una zona incontaminata e lussureggiante, lambita da acque cristalline, al St. Regis Bora Bora gli ospiti potranno godere di panorami spettacolari sull’isola maggiore di Bora Bora così come sul mistico Monte Otemanu, che svetta sull’Oceano Pacifico e, all’orizzonte, con vista sulle lontane isole di Tahaa e Raiatea. Il St. Regis Resort, Bora Bora è protetto da piccole lagune di acqua di mare ed è stato progettato per integrarsi perfettamente col paesaggio circostante. Il resort dispone di un “hoa” – tipica insenatura tahitiana che sfrutta le maree e le correnti dell’oceano – che rifornisce la laguna di acqua, fornendo ingredienti nutrienti all’abbondante varietà di pesci che ci vivono. Il resort dispone di 100 ville, composte da una a tre camere da letto, direttamente sul mare o con vista sulla spiaggia, molte delle quali dotate di vasca idromassaggio sulla terrazza o di piscine private e dalla metratura che varia dai 144 mq fino alla lussuosissima Royal Estate del resort, di ben 1.207 mq, sita in un’area appartata. Il design interno delle ville del resort è caratterizzato da complementi d’arredo ricavati da legni esotici tipici dell’isola e da opere d’arte locale, oltre alle tipiche docce private esterne. Le lenzuola sono firmate Pratesi mentre i kit da bagno propongono prodotti Acqua di Parma. All’interno delle ville, gli ospiti hanno anche a disposizione televisori al plasma 42’’, DVD/CD player e connessione internet wi-fi. Inoltre, gli ospiti hanno accesso ai ristoranti del resort, compreso il Lagoon che si trova sospeso sull’acqua e che propone la cucina ricercata dello chef Jean-Georges Vongerichten

Su Chef Loic Pfeiffer
Prima di arrivare al St. Regis Bora Bora in Polinesia Francese, Loic Pfeiffer ha iniziato la sua carriera presso l’Hôtel du Parc di Obernais, lavorando a stretto contatto con Marc Wucher. A Strasburgo, in Francia, Pfeiffer lavorava presso il prestigioso ristorante stellato Michelin “Au Crocodile”, accanto allo Chef Emile Jung; più tardi diviene Chef presso “La Grappa”, un delizioso ristorante italiano in città. Pfeiffer ha studiato arti culinarie a Illkirch, uno dei migliori alberghi e scuole di ristorazione in Francia e ha vinto la medaglia d’argento al campionato gastronomico al Festival Europeo di Strasburgo.

Per maggiori informazioni sul St. Regis Bora Bora visitate il sito: www.stregis.com/borabora
Gallery fotografica ad alto tasso romantico, dedicata al St. Regis: http://pinterest.com/itgitaly/love-is-all-we-need/

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Baia Holiday: Natale in campeggio? Sì! E le città d’arte diventano comodissime

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Natale in un camping? È vero, c’è campeggio e campeggio, ma la risposta è sì e non deve suonare strana! Baia Holiday, realtà 100% italiana leader del 1974, ci ha pensato e ha creato la speciale formula “Baia Winter” per soggiorni invernali belli, liberi e meravigliosamente comodi da vivere prendendosi solo il bello di città d’arte come, per esempio, Roma e Venezia, lontano da vie affollate, ristoranti difficili da prenotare, problemi di parcheggio.

Le dotazioni di strutture come il Camping Village Cavalllino Treporti, affacciato su quella che è riconosciuta come la spiaggia “infinita” della laguna di Venezia, o il Camping Village Roma Capitol, ospitato dal verde incontaminato di una preziosa area archeologica quale Ostia Antica, sono eccellenti: le mobile homes eco chic in legno sono riscaldate e il comfort è decisamente di livello superiore, con angolo cottura, camere da letto separate, stoviglie e pentole, frigorifero, corredo biancheria, sedie da giardino e TV satellitare. Quelle più grandi sono dotate anche di un’ampia veranda per godersi, volendo, le ore più calde all’aperto.

Nel camping vicino a Venezia, poi, la piacevolezza del soggiorno raddoppia con il wellness vista mare della SPA Panta Rei, appena aperta, e i piatti gourmet del ristorante Punta Sabbioni.

Nell’area di Cavallino Treporti saranno aperti anche l’elegante 4 stelle superior The Green Park Hotel e il residence Ca’ del Pioppo con raffinati appartamenti country style ricavati da quelle che un tempo erano case coloniche.

Tips speciali Roma e Venezia: in 30 minuti dal camping al centro città, senza macchina!
Se andare a Roma in auto, per esempio, può sembrare un’impresa, appunto, per i parcheggi, il traffico e le difficoltà logistiche, il camping village Roma Capitol è perfetto: vicinissima è presente una stazione della metropolitana da cui in mezz’ora si raggiunge direttamente la città.

E per chi desidera godersi la meraviglia di Venezia, partendo dal camping village di Cavallino Treporti, c’è un traghetto ogni mezz’ora che attracca a pochi metri da piazza San Marco: dopo una giornata passata tra la vivacità di calli e campielli, tornare comodamente nella pace di un’oasi piena di verde sarà semplicemente bellissimo! La traversata dura poco più di 30 minuti e regala una spettacolare vista su tutta la laguna, esplorandola da una prospettiva davvero insolita.

Quotazioni a partire da 49 euro a notte, per una soluzione con 2 camere da letto.

Per info e prenotazioni: www.baiaholiday.com

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I Luoghi più colorati del mondo dove trasferirsi

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Vi siete mai chiesti quali sono i luoghi più colorati del mondo?

Avete mai sognato di vivere in un contesto di colori vivaci e naturali degno delle più belle foto da postare su Instagram?

Il team di Uswitch ha esaminato le tavolozze dei colori, i volumi di ricerca globali e i luoghi che ottengono il maggior numero di hashtag di Instagram, per stilare un elenco delle destinazioni più colorate del mondo in cui trasferirsi e dei validi consigli su come mettervi radici.

Ecco le località più colorate del mondo
Luoghi colorati non solo creano fotografie mozzafiato, ma queste vivaci destinazioni ti portano anche gioia e sollevano il tuo umore: fai un tour con Uswitch e scopri i luoghi più colorati del mondo.

Utilizzando un elenco di 20 diversi luoghi colorati selezionati da una gamma di articoli, tra cui Wanderlust, Travel Nation, Love Exploring e Veranda, si è utilizzato uno strumento digitale per la selezione dei colori e le prime 10 immagini su Shutterstock, per determinare quali luoghi avevano la più grande tavolozza dei colori.

Ad aprire la classifica come il luogo più colorato del mondo secondo la sua tavolozza di colori sono le Cinque Terre in Italia, con otto colori. La destinazione multicolore italiana ospita un’abbondanza di case colorate che variano dal rosso, all’arancione scuro e chiaro, alle sfumature di giallo, verde e blu.
Al secondo posto più colorato al mondo c’è Kampung Pelangi, che si traduce in “Villaggio dell’arcobaleno” in Indonesia, con sette colori. Il villaggio dai colori vivaci utilizza una vasta gamma di colori, tra cui giallo, arancione, rosso, rosa, viola, blu e verde, rendendolo il luogo ideale per una fotografia perfettamente instagrammabile.

Guatape in Colombia, La Boca a Buenos Aires e Nyhaven a Copenhagen sono tutte arrivate al terzo posto con sette colori. Seguendo queste città arcobaleno, è stato scoperto che l’Avana Vecchia a Cuba ha sei diverse tonalità nella sua tavolozza di colori. I vivaci edifici in stile barocco della città sono dipinti in una gamma di tonalità dal blu e verde al giallo e al pesca, e una varietà di sfumature rosa.
Chefchaouen in Marocco è un’altra destinazione da aggiungere all’elenco se stai cercando di acquisire contenuti “Instagrammabili” che aggiungono toni di azzurro al tuo feed. La splendida città nota per i suoi edifici cerulei ha una tavolozza di sei colori, con quattro dei colori occupati da diverse sfumature di blu.
Sebbene non abbia la più ampia tavolozza di colori con solo cinque colori, Willemstad a Curaçao è perfetto per coloro che desiderano aggiungere scatti dai toni più caldi al proprio feed di Instagram. La pittoresca capitale è ricca di architetture colorate, con il rosso, la pesca, l’arancione e il giallo come colori predominanti.

I luoghi colorati più ricercati del pianeta

Coloro che cercano di creare un feed Instagram pieno di destinazioni colorate “immagini perfette”, spesso passano il tempo a cercare le posizioni in anticipo. Allora, quali sono i posti più colorati che le persone cercano di più? Sono stati scoperti utilizzando i dati sul volume di ricerca di Google da SemRush.

A prendere il primo posto come destinazione colorata più ricercata sono le vivaci Cinque Terre in Italia, con 718.000 ricerche a livello globale. Gli antichi borghi marinari vantano un insieme di case colorate incastonate sulle scogliere, con vegetazione naturale e mare turchese come sfondo.
Al secondo posto come località colorata con il maggior numero di ricerche c’è Colmar in Francia, con un volume di ricerca globale di 337.500. Il vivace villaggio è pieno di sgargianti edifici medievali a graticcio e utilizzano una variegata tavolozza di colori.

A completare l’elenco dele prime tre città come città rinomata per la sua architettura colorata è l’Avana Vecchia a Cuba, con 334.600 ricerche. La capitale è sede di splendidi edifici in stile barocco dai toni del blu, del verde, dell’arancione e del rosa.
Ironia della sorte, la destinazione che è risultata la località colorata meno cercata è Rainbow Village a Taichung, con un volume di ricerca globale di 4.800.

Picture Perfect: i luoghi colorati preferiti del mondo secondo Instagram
Dal fotografare l’ambientazione pittoresca della tua città natale agli scatti panoramici durante i tuoi viaggi, ci sono molti luoghi colorati in tutto il mondo che utilizzano una tavolozza di colori vibrante e varia. Utilizzando i dati degli hashtag di Instagram, sono stati esaminati quali sono i luoghi più fotografati dai viaggiatori, per rivelare i luoghi colorati preferiti del mondo.

1. L’Avana Vecchia, Cuba – 247.642 hashtag
Ad assicurarsi il primo posto come destinazione colorata più instagrammabile al mondo è l’Avana Vecchia a Cuba, con 247.642 hashtag. L’architettura eclettica della città, dipinta con una tavolozza di colori audaci e luminosi, fa sì che ogni edificio sia lo sfondo perfetto per uno scatto “degno di Instagram”.

2. Cinque Terre, Italia – 170.695 hashtag
La colorata area costiera delle Cinque Terre in Italia emerge come la seconda località colorata preferita al mondo secondo Instagram, con 170.695 hashtag. La destinazione mozzafiato ospita una vasta gamma di case dai colori vivaci che sono completate dal verde naturale sulle scogliere e dalle tonalità turchesi e blu del mare.

3. Grand Prismatic Spring, USA – 73.290 hashtag
Al terzo posto c’è la maestosa Grand Prismatic Spring nel Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti, con 73.290 hashtag. La fenomenale tavolozza arcobaleno di blu, verdi, gialli e arancioni della sorgente termale naturale è creata da organismi amanti del calore che si aggrappano ai bordi di ogni sezione e ha tutte le caratteristiche per uno scatto perfetto.

4. Burano, Italia – 72.329 hashtag
La pittoresca isola di Burano a Venezia, in Italia, segue da vicino come una delle destinazioni colorate preferite al mondo per catturare una foto per Instagram, con 72.329 hashtag. Le vivaci strade sono fiancheggiate da case di pescatori dai colori vivaci e canali di collegamento che conducono alla laguna turchese di Venezia.

5.Colmar, Francia – 71.529 hashtag
La vivace città di Colmar in Francia è un paradiso di colori estremamente instagrammabile, con 71.529 hashtag dedicati al luogo. La combinazione di architettura medievale a graticcio e pittura multicolore, fa sembrare la città l’ambientazione di una fiaba e, soprattutto, lo sfondo ideale per una fantastica foto di Instagram.

6. Gamla Stan, Svezia – 42.378 hashtag
Gamla Stan, conosciuta come la Città Vecchia di Stoccolma, è un centro colorato e un’attrazione turistica per coloro che desiderano catturare una fotografia pittoresca, con la destinazione che ha 42.378 hashtag su Instagram. Le strade acciottolate sono fiancheggiate da edifici del XVII e XVIII secolo in una tavolozza di colori principalmente toni caldi, tra cui rossi, arancioni e gialli con uno strano tocco di verde.

7. Little India, Singapore – 36.967 hashtag
Little India è uno dei distretti più colorati di Singapore, con le sue strade vivaci così scenografiche che la località ha 36.967 hashtag dedicati. Vantando un’abbondanza di colori, le case sono decorate con una gamma di colori dai rossi, blu e verdi, agli arancioni, gialli e rosa che gli conferiscono un’atmosfera bohémien.

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Kampung Pelangi è uno dei luoghi colorati preferiti al mondo secondo Instagram, con 26.967 hashtag. Il piccolo villaggio è dipinto con colori allegri e ha disegni eclettici e stravaganti che adornano le pareti della maggior parte degli edifici, rendendo questa destinazione il luogo instagrammabile per eccellenza in Indonesia.

9. Breslavia, Polonia – 18.088 hashtag
Non sorprende che la città di Wroclaw sia uno dei luoghi colorati più instagrammati al mondo, con 18.088 hashtag. La sua famosa piazza del mercato medievale è fiancheggiata da case a schiera multicolori che conferiscono un’atmosfera creativa e giovanile all’architettura contrastante.

10. Guatape, Colombia – 17.506 hashtag
La città luminosamente decorata di Guatape in Colombia, occupa l’ultimo posto nella lista dei luoghi  colorati preferiti del mondo secondo Instagram, con # 17.506 hashtag. Gli edifici riccamente progettati presentano motivi scolpiti e illustrazioni dipinte in una tavolozza variegata, per aggiungere un tocco di colore a ogni edificio.

Lista di controllo per trasferirsi all’estero
Se ti sei convinto a trasferirti in uno di questi meravigliosi luoghi, per aiutarti a prepararti, il team dei mutui Uswitch ha creato una lista di controllo per trasferirti all’estero da seguire:

  1. Assicurati di conoscere i requisiti per il visto del tuo nuovo paese di residenza per assicurarti di poter richiedere i documenti giusti.
  2. Organizza al meglio il tuo trasloco
  3. Se hai intenzione di acquistare una nuova casa all’estero tramite un mutuo, è importante sapere quanto tempo può richiedere il processo di mutuo.
  4. Scegli la tua assicurazione per tutte le aree della tua vita, tra cui casa, vita e auto, e assicurati che la tua nuova posizione sia conforme alle tue polizze.
  5. Fai piani per aiutarti a stabilirti nella tua nuova comunità, comprese attività locali che ti permettano di conoscere persone e sentirti più a casa.
  6. Riordina le tue risorse finanziarie, avvisando la tua banca o le società di carte di credito del trasloco per assicurarti di poter ancora utilizzare i loro servizi.

E ora?
Siete pronti a trasferirvi in un luogo da sogno?
Lo studio completo su: https://www.uswitch.com/mortgages/guides/the-most-colourful-places-in-the-world/

 

 

 

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Le 10 tombe più famose del mondo

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Nonostante la loro triste natura, alcuni dei luoghi di sepoltura delle celebrità sono delle vere e proprie attrazioni turistiche

Non è necessario aspettare Halloween, che è proprio dietro l’angolo, per vedere del potenziale turistico laddove altri vedono solennità e tristezza. Sono, infatti, molte le persone che scelgono di visitare i cimiteri durante i loro viaggi, sia per la loro architettura e bellezza monumentale che per le persone che vi giacciono.

Civitatis, l’impresa leader nella vendita di visite guidate, escursioni e tour gratuiti in italiano in tutto il mondo, ha stilato una lista delle tombe più famose del mondo. Cantanti, scrittori e persino re sono inclusi in questa singolare classifica, ideale per i prossimi giorni.

  1. La tomba di Elvis Presley, il Re del RockIl luogo in cui riposano i resti del Re del Rock è senza ombra di dubbio una delle tombe più visitate al mondo. Dopo la morte del cantante, nell’agosto 1977, il suo corpo fu portato al Forest Hills Cemetery di Memphis. Tuttavia, un tentativo di furto ha fatto sì che la tomba venisse spostata a Graceland Mansion, dove l’artista ha vissuto gli ultimi venti anni della sua vita.
    Aprendo Graceland al pubblico, la famiglia del Re del Rock è riuscita a raggiungere due obiettivi: risolvere diversi problemi finanziari e creare un tempio unico al mondo per custodire il patrimonio ereditario di Elvis Presley. Si stima che 650.000 persone visitino il sito ogni anno, essendo considerata una delle migliori “attrazioni musicali” del mondo.
  2. Shakespeare, tutta una vita a Stratford-upon-Avon
    La tomba del celebre scrittore si trova nella sua città natale, Stratford-Upon-Avon. Questa località britannica, situata sulle rive del fiume Avon, ha molte attrazioni turistiche dedicate alla sua personalità più illustre, come la casa natale dell’autore di Romeo e Giulietta o la Shakespeare’s Schoolroom & Guildhall, luogo dove studiò uno degli scrittori più famosi del mondo. Ovviamente, è anche possibile visitare il cimitero della Santa Trinità, dove si trova la tomba di William Shakespeare e anche un epitaffio che, secondo la leggenda, fu scritto da Shakespeare stesso.
  3. Michael Jackson, una tomba d’oro e d’argento
    La sua scomparsa nel 2009 ha lasciato il mondo della musica sotto shock, ma l’eredità di Michael Jackson continua a vivere e i suoi fan continuano a rendergli omaggio anno dopo anno. Un’altra delle tombe più famose del mondo appartiene al Re del Pop, i cui resti giacciono nel Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles. Il mausoleo si distingue per i suoi materiali nobili, marmo, oro e argento, che hanno fatto salire il valore di questo luogo di riposo a quasi 900.000 dollari.
  4. Bruce Lee, una delle tombe più famose di Seattle
    Il cimitero Lakeview di Capitol Hill, a Seattle, è anche un luogo molto frequentato, poiché ospita la tomba di Bruce Lee. L’attore, famoso per la sua padronanza delle arti marziali, è morto alla giovane età di 32 anni ma rimane ancora oggi un’icona per gli amanti della settima arte. Bruce riposa accanto a suo figlio Brandon, anche lui morto in giovane età dopo essere stato colpito accidentalmente durante le riprese di una scena del film The Crow.

  5. La tumba dei Re Cattolicu, un riposo eterno a Granada
    Cristoforo Colombo, El Cid e Goya sono solo alcuni dei molti personaggi illustri che sono sepolti con onore in Spagna. Ognuno di loro potrebbe occupare il primo posto tra le tombe più famose del paese. Tuttavia, la Cappella Reale di Granada, dove sono sepolti i resti mortali di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, spicca per il suo valore storico.
    Anche se l’Alhambra di Granada è il monumento più popolare della città, con più di 4,5 milioni di turisti all’anno, la Cattedrale merita una visita. La sua cappella reale, in stile gotico, è una delle grandi attrazioni turistiche del tempio. Il sepolcro ospita le tombe dei monarchi cattolici e della loro erede, Giovanna I di Castiglia, e di suo marito, Filippo il Bello.
  6. Frank Sinatra e i fan di “The Voice”
    Anche il cimitero statunitense del Desert Memorial Park, a Cathedral City, accoglie un gran numero di turisti alla ricerca della tomba di Frank Sinatra. L’interprete, popolarmente conosciuto come “The Voice”, riposa sotto un epitaffio che dice “il meglio deve ancora venire”. Si dice che il cantante sia stato sepolto con una bottiglia di whisky e una stecca di sigarette. Mito o realtà?
  7. Bob Marley, un’autentica rivoluzione giamaicana
    Un’altra delle tombe più famose del pianeta è quella del cantante che ha reso popolare la musica reggae nel mondo. Infatti, è una delle principali attrazioni turistiche della Giamaica e si trova a Nine Mile. Lì è nato e riposa Bob Marley, l’interprete di canzoni leggendarie come No woman, no cry, Is this love e Redemption Song.
  8. Walt Disney e la storia di una falsa criogenia
    Davvero Walt Disney è stato ibernato? No, non lo è. Walter Elias Disney riposa nel cimitero del Forest Lawn Memorial Park, lo stesso cimitero dove si trova la tomba di Michael Jackson.
    Incredibilmente, i resti del famoso regista non sono stati congelati, ma cremati. L’origine del mito può essere dovuta alla smania del pubblico di mantenere in vita una mente come quella di Disney. La confusione potrebbe anche derivare dalle dichiarazioni fatte all’epoca dal direttore dell’ormai dismessa California Cryogenic Society, che sosteneva che Walt voleva essere congelato dopo la sua morte.
  9. John F Kennedy: presidente, tragedia e mito
    L’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963 ha sconvolto mezzo mondo. Ci sono ancora molti misteri che circondano questo omicidio, il che ha contribuito ad esaltare ulteriormente la figura di questo politico statunitense. Forse per questo motivo, il luogo dove giacciono i suoi resti può essere descritto come una delle tombe più visitate al mondo.
    Molti sono i turisti che si recano a Washington D.C. e trascorrono almeno qualche ora visitando l’Arlington National Cemetery, dove il politico riposa accanto a 400.000 soldati, veterani di guerre come quelle in Iraq e Afghanistan, del conflitto coreano o della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Non è un caso, quindi, che sia il più grande cimitero militare del paese.
  10. Jim Morrison, una delle tombe più visitate di Parigi
    Il leader della band The Doors è sepolto nel cimitero di Père-Lachaise a Parigi, insieme ad altri cantanti come Edith Piaf e pittori come Max Ernst. La tomba della rockstar americana è la zona più visitata del cimitero, un luogo in cui i suoi fan, mezzo secolo dopo la sua morte, continuano a rendere omaggio a questa stella del rock.

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