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Style & Luxury

L’ “Arte di creare il tempo”: apprendisti dell’antica e preziosissima arte orologiera in esposizione per il “Young Watchmakers Tour”

DailyMood.it

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21 luglio 2012

Dal 29 agosto al 5 settembre 2012 Christie’s, 9 avenue Matignon, 75008 Parigi Aperta al pubblico tutti i giorni dalle 09.30 alle 19.00 Girard-Perregaux, marca emblematica dell’Alta Orologeria svizzera ha svelato, lo scorso aprile, « il giornale » con il nuovo volto della Tradizione, presentando i giovani nel loro Atelier, ma anche nella loro vita privata.

E’ a New York che ha debuttato il tour dei giovani orologiai per il lancio del giornale, avvenuto in occasione di un evento speciale che ha riunito orologiai ed appassionati, seguito poi dalla tappa di Pechino a giugno.

La terza tappa del « Young Watchmakers Tour » sarà a Parigi nel salone dell’illustre Maison di vendite all’asta Christie’s, in Avenue Matignon, 9 dal 29 agosto al 5 settembre 2012.

Situato nel cuore del prestigioso quartiere degli antiquari, dei grandi hotel e delle gallerie d’arte della rive droite, questo antico e particolare hotel delle Sorelle Callot, celebri stiliste di moda di inizio secolo, è lo scrigno ideale per accogliere questa formidabile odissea orologiera.

La settimana parigina del Tour dei giovani orologiai sarà articolata sui seguenti temi : La tradizione, con l’esposizione Girard-Perregaux, “L’arte di creare il tempo ».

Dal 1791, Girard-Perregaux rinnova la grande tradizione orologiera.

Concepito come un viaggio didattico nel cuore dei valori e dello spirito dalla Manifattura, l’esposizione ritraccerà l’evoluzione della misurazione del tempo stabilendo un parallelo originale tra gli avvenimenti, i personaggi e le correnti artistiche principali della storia a livello mondiale in una scenografia originale.

In tale occasione saranno esposte una selezione di pezzi eccezionali del museo e le creazioni contemporanee, senza dubbio la più grande collezione di orologi Girard-Perregaux mai vista in Francia. Il visitatore potrà ammirare sia i pezzi storici, come l’orologio da tasca « Esmeralda », che ha ricevuto la medaglia d’oro all’esposizione universale di Parigi nel 1889, il più grande esemplare del celebre Tourbillon con Tre Ponti d’Oro, oppure dei modelli più contemporanei, come il Vintage Tourbillon con Tre Ponti, insieme a documenti rari e ad utensili orologieri unici.

Le visite saranno guidate da Willy Schweizer, curatore del museo Girard-Perregaux : l’interlocutore perfetto per il visitatore desideroso di saperne di più circa la storia della Manifattura.

Il savoir-faire, con la creazione di workshop orologieri (4), per tutta la durata dell’esposizione.

In programma 5 ateliers al giorno, di due ore ciascuno. Il visitatore potrà entrare nei panni di un orologiaio ed iscriversi ad un workshop iniziale, che prevede lo smontaggio ed il montaggio di un movimento meccanico Girard-Perregaux e che gli permetterà di scoprire le tecniche di base dell’Alta Orologeria.

Sono necessarie almeno due ore di questo minuzioso gioco per comprendere meglio il sottile legame tra savoir-faire artigianale, tecnologia e creatività che rappresenta un orologio.

Infine, un nuovo volto, con l’incontro di 3 giovani orologiai arrivati direttamente dalla svizzera, delle personalità ricche ed eclatanti come gli orologi che creano.

Jean-Luc Borel, abile suonatore di corno delle Alpi, Laïla Tissot, esperta di cucina e di danze orientali e Alexandre Toimil, esperto chitarrista e suonatore di batteria nonché sciatore di talento, parleranno delle loro passioni.

Questa iniziativa, unica nel suo genere, fa parte del nostro motivo conduttore « Il nuovo volto della tradizione, otto giovani orologiai e l’arte di creare il tempo ».

« Troppo spesso gli orologiai di talento restano nascosti dietro i muri delle manifatture », spiega Michele Sofisti, direttore generale di Sowind Group (Girard-Perregaux e JeanRichard).

« Noi siamo fieri dei nostri giovani artisti con i quali condividiamo le nostre passioni orologiere e siamo felici di mostrare chi sono.

The New Face of Tradition (3) intende cambiare l’immagine che molte persone hanno di questo mestiere.

Non si tratta di un’arte desueta (ancora meno che sta scomparendo) ma è giovane, vitale e in costante evoluzione, come coloro che la praticano ».

Inoltre, dopo Pechino, Dominique Loiseau, orologiaio visionario ed attore incommensurabile dell’industria orologiera da più di 30 anni, accompagnerà nuovamente i giovani orologiai durante la loro tappa nella capitale francese.

Girard-Perregaux Girard-Perregaux è una Manifattura Svizzera di Alta Orologeria che affonda le proprie radici nel 1791.

La storia della Marca è caratterizzata da orologi leggendari, che sono un connubio tra design elegante e tecnologia all’avanguardia.

Ne è un esempio il rinomato Tourbillon con tre Ponti d’Oro presentato da Constant Girard-Perregaux nel 1889 all’Esposizione Universale di Parigi e premiato con una medaglia d’oro.

Fedele alle sue creazioni di Alta Orologeria, la Marca è oggi una delle poche Manifatture a riunire sotto lo stesso tetto tutte le conoscenze necessarie per disegnare e realizzare i suoi segnatempo, incluso il movimento: il cuore dell’orologio.

Con più di 80 brevetti registrati, Girard-Perregaux ricerca e sviluppa costantemente orologi legati alla propria tradizione, ma sempre con uno sguardo moderno rivolto al futuro. Girard-Perregaux è detenuta a maggioranza da PPR, gruppo leader nel settore del Lusso, dello Sport e del Lifestyle.

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Anteprima SS 2020 Collection – Cuentos de Havana

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Riverbero di toni dorati
Ritmi e colori da togliere il fiato
Havana, io sento la tua terra

Abiti leggeri fluttuano in una danza di passione
Box Jacket dal tocco audace
La Bellezza è dove la trovi

Ricordi passati
Palette delicata delle vibranti facciate coloniali
Giorni vissuti e giorni andati
Havana, nessuno che ami è mai veramente perso

Guayabera raffinata e briosa
Frange e righe vivaci
La Bellezza è espressione dell’universo

Uno splendido raggio di luce tra le rovine
Negli occhi la libertà
Arte che suscita desiderio
Havana, Coraggio di sognare. Vivere intensamente

Rafia chic, lino freschissimo
I fiori di Mariposa sbocciano d’estate sulla pelle
La Bellezza è eleganza che accoglie la forza

Havana, sorriso lucente che allontana ogni tristezza
Dove le culture si intrecciano, ecco la felicità

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Fashion News

Camicia…. Mon Amour!

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I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’hanno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

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Collezioni Donna

Collezione Donna Iceberg P/E 2020

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La favola continua: il Direttore Creativo James Long celebra ancora una volta la donna, prendendo spunto dalla poesia Warning di Jenny Joseph.
La collezione Primavera/Estate 2020 è all’insegna della leggerezza, accompagnata da una grinta tutta femminile, quella di una donna che si sente perfettamente a suo agio con sé stessa.

I maxi-abiti “i” in tulle stampato vestono le sirene di  , portandole sulla terraferma, mentre l’acqua del mare continua a luccicare sopra le scaglie opalescenti dei pantaloni rivestiti di paillettes.

Gli abiti in stile rash-guard con le maniche bianche si allungano in una morbida pinna plissettata sul davanti, oppure optano per un taglio corto, sportivo e slanciato riprendendo la sovrapposizione tra tulle e paillettes.
Gli accenti gialli fluorescenti si impongono sul bianco dei capi sportivi.

Le paillettes viola piovono su giacche monopetto e slip da bagno abbinati, una felpa di raso in tinta completa l’outfit. L’abito atletico ispirato al nuoto sincronizzato vince la medaglia d’oro.

La collezione va in scena nella meravigliosa cornice dei Bagni Misteriosi, uno storico centro balneare nel cuore di Milano risalente agli anni Trenta e restaurato di recente. I modelli sfilano sulle note del dj set di Siobhan Bell, scortati dalla performance dal vivo dell’artista anglo-nigeriana Tiwa Savage, la regina dell’afrobeat, che presenta il suo nuovo singolo 49-99.

Animata da uno spirito avventuroso, la sirena grunge di ICEBERG si presenta in un pied de poule alternativo a “i”, dove due elementi (un abito monopetto classico con pantaloni a gamba stretta o un paio di bermuda e una muta da surf), un costume da bagno jacquard lavorato a maglia e gli strati di tulle diventano un’ondata di rosso, rosa e giallo, da portare con accessori coordinati. Il classico maglione cartoon di ICEBERG si insinua con nonchalance tra gli strati.

Completamente sommerso dalla metropoli, il look osa ancora di più contrapponendo pinne rosa pallido a un nero cupo, o un costume rivestito di paillettes nere a un bomber di tulle. Il make-up e l’acconciatura strizzano l’occhio alle grafiche dei progetti di Zaha Hadid.

Quando sarò vecchia mi vestirò di viola,
con un cappello rosso che non si intona e non fa per me.
E sperpererò la pensione in brandy e guanti estivi
e sandali di seta, e dirò che non ci sono soldi per il burro.
Warning di Jenny Joseph

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