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Style & Luxury

Un segnatempo “perpetuo”, che trascende la concezione del tempo umana, celebra il Giubileo della Regina d’Inghilterra

DailyMood.it

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13 giugno 2012

Celebrando il suo stato di “segnatempo ufficiale” de Diamond Jubilee Pageant, Jaeger-LeCoultre crea un’edizione speciale dell’orologio Atmos du Millénaire in edizione limitata di tre pezzi, inciso con le linee della Regina Elisabetta II, di cui si celebrano appunto i 60 anni sul trono.

Mostrando le ore, i mesi e la fase lunare, questo celestiale meccanismo del millennio è destinato a misurare gli anni uno per uno fino al 3000, ben incarnando un concetto di tempo che va ben oltre l’uomo.

Il modello è uno dei gioielli della corona del brand, che combina innovazione e design per dar vita a una filosofia dell’orologio che trascende la funzione di segnare il tempo.

Grazie alla tecnica miracolosa di usare solo le più piccole variazioni nella temperatura dell’ambiente per tracciare e mostrare il progresso infaticabile delle ore e dei minuti, il modello nasconde una serie di funzioni uniche.

La lancetta degli anni celebra le virtù di un movimento quasi-perpetuo: tutti gli anni dal 2000 al 3000 sono segnati con cerchi concentrici – questo è un orologio che trascende la concezione umana del tempo.

I mesi sono mostrati nell’apertura sopra il cerchio delle ore, mentre l’indicatore delle fasi lunari è posizionato a ore 6.

Votati all’assoluta precisione, i maestri orologireri del brand hanno anche  pensato al proprietario del segnatempo, che avrà bisogno di essere periodicamente resettato – l’indicatore delle fasi lunari è accurato con approssimazione di un giorno fino a 3821 anni.

Inventato nel 1928, il movmento quasi perpetuo dell’Atmos conta le ore, giorno dopo giorno, anno dopo anni, senza bisogno di batteria o ricarica- è un orologio che vive letteralmente on air.

Il suo segreto sta nella capsula ermeticamente chiusa posizionata sul retro del meccanismo che può trasformare le variazioni nella temperatura dell’ambiente in energia meccanica.

Ogni volta che il termometro sale o scende anche solo di un grado centigrado, il meccanismo può accumulare energia sufficiente per garantire un funzionamento di 48 ore.

La lentissima oscillazione del bilancino e la sua sospensione sono garantite dall’abilità del meccanismo di continuare a funzionare senza aiuto nei secoli.

superfluo dirlo, la costruzione di questo orologio unico è un’operazione che richiede estrema precisione.

Per limitare la dispersione di energia, il meccanismo funziona senza lubrificante – la frizione del termometro sui meccanismi sarebbe abbastanza per far fermare il meccanismmo.

Alcuni confronti sono sufficiente per illustrare lo straordinario risultato tecnico costituito da questo orologio: per esempio, potrebbe essere il più grande meccanismo prodotto dal brand, ma usa soltanto una 240esima parte dell’energia richiesta da un normale orologio da polso.

O anche, basta immaginare che ci vorrebbero sessanta milioni di Atmos per raggiungere lo stesso consumo di energia di una sola lampadina elettrica da 15 watt.

 

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Fashion News

Intramontabile Animalier

Polici Francesca

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Pop, provocatorio, street ma anche chic, bon ton e glamour. L’animalier da sempre attira i migliori designer di tutto il mondo e le fashion addicted lo aspettano sempre con grande foga, ansiose di sapere come sperimenteranno questo lussurioso trend nella prossima stagione. Leopardato, pitonato o zebrato, poco cambia. L’animalier non passa mai di moda, piuttosto si rinnova ad ogni stagione. Da quando è apparso sulle passerelle, tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, non le ha più abbandonate. Fino a che non si è riproposto con maggior forza negli anni Ottanta, quando c’è stato il vero e proprio exploit – da cui deriva gran parte della cifra stilistica di uno degli esponenti più iconici dell’animalier, Roberto Cavalli.
Da allora, questo magnetico trend è stato rivisitato in chiave più rock e street, mantenendo però la sua flessibilità nel trasformarsi anche in un look più chic e sofisticato. Negli anni Novanta, poi, chi meglio di chiunque altro forse ha incarnato il suo spirito è stata l’indimenticabile Mel B., grazie al suo esuberante personaggio di Scary Spice. E poi come dimenticarci delle irriverentissime Adidas by Jeremy Scott, con tanto di codino, degli anni Duemila?

Ancora oggi l’animalier ritorna con il suo fascino a sovrastare la scena. Per questa stagione calda, la

Roberto Cavalli (Credits Getty Images)

maggioranza degli stilisti, non ha potuto fare a meno di inserirlo almeno in parte nelle loro collezioni con abbinamenti strabilianti.
Christian Dior, per esempio, ha abbinato la sua gonna leopardata a tubino e a vita alta con un top a righe, il tutto arricchito con dettagli neri di pizzo e trasparente per un look molto rock’n roll. Anche Balenciaga ha optato per il leopardato ma su base chiffonata abbinato a tessuti tecnici. Chloé e Salvatore Ferragamo, invece, hanno preferito un più classico e scultoreo pitonato dalle tinte inusuali (passiamo con rapidità dal rosso al bianco). Stella McCartney ha rivisitato il trend per la sua jumpsuit, rigorosamente XL, in chiave optical. C’è da dire, però, che il maculato più pop – e, diciamolo, anche più cool – è quello di Donatella Versace in onore al grande Gianni Versace, che fa molto anni Ottanta.

Il vero protagonista di questa ondata di animalier, però, è lo zebrato che ritroviamo sia nelle sue tinte classiche bianco e nero, sia in delle varianti più colorate. E in prima linea non potevamo non trovare Roberto Cavalli che proprio con l’animalier esprime pienamente il suo estro. Ovviamente, sia nel classico black and white che black and red. Stessa cosa per Dolce & Gabbana che, però, ha fatto una scelta stilistica diversa. Invece di riproporre la classica stampa zebrata, ha preferito ritrarre direttamente le zebre sulla sua coloratissima red shirt estiva.

E ora tocca agli accessori. Ricordate la deliziosa borsa a secchiello di Simon Miller dello scorso anno, quella che ha conquistato i cuori delle fashion addicted di tutto il mondo? Ecco, ora lo stesso modello è riproposto con le striature zebrate. Come si fa a resistere? Una valida alternativa è la pochette di Saint Laurent, da abbinare anche con il bellissimo decolté a tacco medio di Aquazzurra.

Per chi non può proprio fare a meno dell’animalier anche in spiaggia, allora non può farsi sfuggire il costume intero zebrato, con silhouette anni Cinquanta, di Heidi Klein. Da abbinare naturalmente con le infradito di YS Yosi Samra.
E voi che tipo di animalier siete?

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Fashion News

Dalle Bridal Week, ecco le sposa del 2019

Polici Francesca

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Care future spose vi state già preparando al vostro grande giorno? Se la data è fissata e la location pure, ora è arrivato il momento di dedicarsi alla parte più importante. No, non parliamo degli invitati, ma dell’abito da scegliere naturalmente. E per la sposa del 2019 le opzioni sono davvero infinite, come ci hanno mostrato le attesissime Bridal Week di Londra, Barcellona, Milano e New York. Lunghi ed elegantissimi, ma anche corti e sensuali, con scollature importanti e più pudici, classici ed irriverenti. Le collezioni da sposa del 2019 ci offrono davvero infinite varianti.

Oltre ai classici abiti principeschi, lunghi e con gonne ampie che fanno molto “Cenerentola”, ci sono anche tantissimi nude con ricami e pizzi, passando ovviamente per le versioni più rock’n roll.
Quindi, se voleste arrivare preparate alla scelta del vostro abito, leggete questa guida e sfogliate la nostra gallery.

Pronovias (Credits Getty Image)

Partiamo subito da una delle tendenze più in voga che vede il trionfo dei volumi. Balze, gonne a più strati e tulle sono state le scelte di moltissimi designer, ma anche il nude non ha scherzato. Vestiti che vogliono giocare sul classico e sensuale “vedo non vedo” che alla fine diventano più un vedo che altro –

sempre con classe, sia chiaro. È il caso di Pronovias che ci ha proposto una sposa tutta trasparente, sia in una sofisticata jump suit che in meravigliosi abiti a sirena da far girare la testa. Non solo. Le trasparenze, che si alternano a morbidi tulle bianchi e color carne, accompagnati da pizzi, ricami e a volte anche a scollature profonde. Reem Acra è andato addirittura oltre, proponendo una sposa ancora più nude e con delle slip dress a completare il tutto.

Per le romanticone poi sarà l’anno del fiocco. Due nomi su tutti: Antonio Riva ed Elisabetta Polignano. Entrambi fuori dagli schemi del classico bianco, anche se il primo si limita ad un rosa pastello estremamente delicato, mentre la seconda punta ad un fucsia sgargiante. Un colore che si avvicina moltissimo alle scarpe della collezione da sposa lanciata quest’anno dalla nostra amatissima Sarah Jessica Parker (difficile chiamarla con il suo nome, per noi sarà sempre Carrie dell’iconico e indimenticabile Sex and the City). La protagonista della serie cult, infatti, aveva lanciato ad aprile sul portale Gilt la sua nuovissima linea da sposa. L’abito più rappresentativo di SJP è stato, senza dubbio, quello a maniche lunghe e con gonna a tre quarti a piume. Un vestito che non solo ci ricorda la sigla della serie entrata ormai di diritto nel nostro immaginario collettivo, ma che è indicativo anche di alcuni dei trend più importanti lanciati nelle Bridal. Il primo sono appunto le piume che, insieme a frange e paillette, sono tra le principali protagoniste della prossima stagione con un bellissimo omaggio agli anni Venti. Il secondo, forse ancora più rilevante, è nella scelta di capi estremamente chic che però possono essere sfoggiati anche in altre occasioni formali, non solo quella del matrimonio.
Una tendenza che in molti hanno abbracciato. Da qui anche le tante tutine che hanno sfilato in passarella e hanno sostituito il classico abito lungo, come quella sofisticatissima di Jenny Packham.

Difficile, invece, tracciare una vera e propria tendenza sulle scollature che variano incred

Vera Wang (Credits Getty Images)

ibilmente. Dalle barchette che scoprono le spalle, a quelle a cuore o a V, fino alle deliziose turtle neck. E

a proposito di quest’ultima, diventa impossibile non citare l’elegantissimo Atelier Eme’… in breve: un sogno ad occhi aperti!

Ma la collezione più particolare forse, sicuramente tra le più innovative, l’abbiamo vista a New York.

durante le passerelle di Vera Wang. La stilista ha pensato ad una donna capace di sorreggere da sola la scena, decisa e determinata ma soprattutto bellissima. Niente classicismi e niente bianco. La sposa di Vera Wang indossa strettissimi corpetti che diventano poi gonne ampie fatte di tulle e colore. La stilista osa con le sfumature cromatiche e passa con audacia dal giallo al viola con una collezione che colpisce dritto al cuore.

Quasi verrebbe voglia di sposarsi solo per indossare uno di questi meravigliosi abiti…

di Francesca Polici per DailyMood.it

Copertina: Designed by freepic.diller / Freepik

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Valentino Haute Couture – Autunno/Inverno ’18-’19 PARIS

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Valentino Haute Couture – Autunno/Inverno ’18-’19 PARIS

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