Fashion News
John Galliano arriva da Zara, quando il lusso entra nel fast fashion
Per anni la moda ha vissuto una separazione netta e decisa: da una parte l’elitaria haute couture, dall’altra il più easy fast fashion. Due mondi che si osservavano senza mai davvero toccarsi. Oggi quella linea si sta rompendo. Con l’annuncio della collaborazione tra John Galliano e Zara, il sistema moda entra in una nuova fase: non più solo contaminazioni estetiche, ma una vera e propria revisione di linguaggio tra lusso e accessibile. La collaborazione tra Zara e John Galliano sarà un progetto creativo biennale e prenderà avvio con le prime collezioni previste per settembre 2026 segnando l’inizio di una serie di uscite stagionali in cui lo stilista reinterpreterà gli archivi del brand attraverso il proprio linguaggio creativo. Non si tratta quindi di una nomina a direttore creativo, né di una capsule tradizionale. Il progetto è diverso: Galliano lavorerà sugli archivi del brand, reinterpretando capi esistenti attraverso il suo linguaggio fatto di de-costruzione e narrazione sartoriale. Un gesto che, nel mondo della moda, non è mai neutro. John Galliano non è un nome qualsiasi. È uno dei designer che più hanno influenzato la grammatica estetica degli ultimi trent’anni. Lo stile di Galliano si distingue per una visione fortemente teatrale della moda, in cui l’haute couture diventa narrazione scenica, ricca di riferimenti storici, costruzioni sartoriali elaborate e una costante tensione tra decostruzione ed eccesso estetico. Lo stilista britannico nasce nel 1960 a Gibilterra e diventa il creativo più influente dell’haute couture tra gli Anni Novanta e Duemila. Formatosi alla Central Saint Martins di Londra, si distingue fin dagli esordi per un approccio fortemente teatrale alla moda, costruito su narrazione, riferimenti storici e una forte componente scenica. Galliano diviene direttore creativo di Givenchy (dal 1995 al 1996) e soprattutto di Dior (dal 1996 al 2011), dove ridefinisce il linguaggio della maison attraverso sfilate spettacolari e collezioni couture di grande impatto visivo e concettuale. La sua carriera in Dior si interrompe però nel 2011 in seguito a un grave episodio che ha ampia risonanza mediatica: Galliano viene ripreso in un video mentre, in evidente stato di alterazione in un locale di Parigi, pronuncia insulti antisemiti e dichiarazioni razziste. La vicenda incresciosa porta il designer alla sua immediata sospensione e successivo licenziamento da Dior, oltre a una condanna giudiziaria in Francia per apologia di antisemitismo. Dopo anni di allontanamento dalla scena principale della moda e un percorso di riabilitazione personale e professionale, Galliano torna gradualmente a collaborare con diversi progetti creativi, rientrando nel sistema moda in ruoli meno centrali rispetto al passato, ma nuovamente attivi. Il suo ritorno sulla scena in Zara, dopo anni di silenzio creativo e una fase complessa della sua carriera, non avviene però nel perimetro tradizionale del lusso. Avviene altrove, in un luogo inaspettato. È qui che la notizia diventa interessante. Da un lato, un designer associato alla couture e alle maison più iconiche, dall’altro, uno dei simboli globali del fast fashion. Eppure, proprio questa tensione è il cuore pulsante del progetto. Galliano non progetterà da zero, ma rileggerà, decostruirà e ricostruirà capi già esistenti del marchio, portando un approccio più vicino alla couture che alla produzione industriale. In altre parole: non un nuovo brand, ma una nuova interpretazione di un brand già esistente. Negli ultimi anni il sistema moda ha iniziato a cambiare direzione. Le collaborazioni tra designer di lusso e marchi accessibili non sono più eccezioni, ma segnali di una trasformazione più ampia: la ricerca di nuovi pubblici, nuove narrazioni e nuovi modelli di valore per generare chiaramente fatturati. Ma il caso Galliano-Zara è diverso: non è una capsule firmata, è una rilettura di archivio. Un gesto quasi curatoriale, più vicino all’arte che al marketing. Ed è proprio questo che lo rende significativo. Se il lusso ha passato anni a difendere la propria esclusività, oggi sembra interessato a qualcosa di più complesso: la circolazione dell’idea, non solo del prodotto e il fast fashion cerca legittimazione culturale attraverso l’autorialità. In mezzo designer come Galliano diventano figure ibride: non più solo creatori di collezioni, ma interpreti di sistemi. Ci si domanda se questa collaborazione segnerà una democratizzazione del linguaggio couture o una sua diluizione, o, più semplicemente, se stiamo assistendo alla nascita di una nuova categoria: quella del lusso reinterpretato, dove il valore non sta solo nel capo, ma nel processo creativo che lo genera. Una cosa però è certa: quando un nome come Galliano entra nel vocabolario del fast fashion, la moda non resta mai la stessa. Forse non si tratta più di chiedersi se il lusso possa incontrare il mercato di massa, ma di capire una cosa più sottile: chi sta cambiando davvero chi?
di Elena Parmegiani per DailyMood.it
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Il Fast Fashion, oltre Zara e H&M
Fashion News
FALCONERI presenta A RIDE TOWARD A FINE SEASON, un viaggio verso la nuova stagione
Published
2 giorni agoon
25 Agosto 2026By
DailyMood.it
Falconeri abbraccia l’arrivo della nuova stagione con “A ride toward a fine season”, un viaggio tra tonalità sofisticate, materiali preziosi e nuove espressioni di stile. Un percorso in cui il Cashmere Ultrafine si conferma il segno distintivo del brand, reinterpretato attraverso nuovi abbinamenti e inedite esplorazioni di styling che raccontano un’eleganza innata e senza tempo.
Completi nelle tonalità naturali del fiocco, stone, corda e grano si intrecciano con le sfumature autunnali, dal marrone wood al verde deep forest, fino ai semi di lino e al cammello, nuovi colori di stagione. Accenti cromatici attraversano la collezione, esaltandone la profondità e il carattere, dando vita a un gioco sofisticato di layering e contrasti materici.
Per la donna, la seta esprime tutta la sua luminosità e leggerezza nelle nuove gonne a portafoglio, abbinate con naturalezza alle maglie in Cashmere Ultrafine. Morbidi cappotti e camicie nelle delicate tonalità del petal rose convivono in un equilibrio armonioso tra fluidità, comfort e raffinatezza.
Per l’uomo, il blu navy valorizza i capi reversibili in cashmere con un tocco di eleganza essenziale esaltandone la versatilità e il carattere contemporaneo, che accompagna l’uomo Falconeri nella nuova stagione.
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Fashion News
FASHION VIBES — THE NEXT CHAPTER
Published
2 giorni agoon
25 Agosto 2026By
DailyMood.it
Fashion Vibes Milano riunisce quattro voci internazionali per la Primavera/Estate 2027 durante la Milano Fashion Week
Il 24 settembre 2026, nel cuore di Milano, Fashion Vibes Milano presenta THE NEXT CHAPTER — SS’27, un progetto che riunisce quattro designer internazionali chiamati a interpretare, attraverso linguaggi profondamente differenti, alcuni dei temi più significativi della moda contemporanea: il futuro della forma umana, l’eredità della memoria, l’evoluzione dell’identità femminile e il dialogo tra culture.
Presentato durante la Milano Fashion Week, THE NEXT CHAPTER non nasce come una semplice successione di sfilate, ma come una narrazione curatoriale costruita attraverso quattro universi creativi.
Quattro designer. Quattro identità. Quattro prospettive unite da una stessa idea: la moda come linguaggio capace di custodire memoria e identità, interpretare il presente e immaginare il futuro.
ISFERRA — NOVA ERA
Il viaggio inizia dal futuro.
ISFERRA apre THE NEXT CHAPTER con NOVA ERA, una ricerca radicale sulla forma umana attraverso geometria anatomica, minimalismo e costruzione ingegneristica dell’abito.
Materiali compositi, polimeri, superfici innovative e tessuti tecnologici ridefiniscono il rapporto tra corpo e indumento, dando vita a volumi tridimensionali e silhouette che sembrano proporre una nuova architettura dell’essere umano.
Più che valorizzare semplicemente il corpo esistente, ISFERRA immagina ciò che potrebbe diventare.
NOVA ERA proietta la moda verso un futuro possibile in cui tecnologia, estetica e natura convivono in un nuovo equilibrio, trasformando l’abito nella rappresentazione di una forma umana evoluta.
ROVEL HAGOS — THE WOMEN BEFORE ME
Dal futuro, il racconto si sposta verso la memoria.
Con The Women Before Me, Rovel Hagos presenta una collezione profondamente personale, dedicata alla madre della designer e alla linea ininterrotta di donne che l’hanno preceduta: donne la cui forza, il cui sacrificio e il cui amore incondizionato costituiscono un’eredità spesso invisibile, ma fondamentale.
Il bianco diventa una pagina sulla quale proiettare le storie, mentre interventi grafici neri attraversano silhouette architettoniche e volumi monumentali che evocano contemporaneamente rifugio e armatura.
Riferimenti alle tradizioni tessili eritree ed etiopi entrano nel linguaggio contemporaneo della collezione attraverso tecniche specializzate e superfici artigianali, trasformando il tessuto in un veicolo di memoria familiare e culturale.
Il risultato va oltre il concetto di heritage.
È un monumento indossabile dedicato alle donne silenziose che hanno sostenuto le generazioni venute dopo di loro.
HELENA D’OR — FASES
Con il brand brasiliano indipendente HELENA D’OR, lo sguardo si sposta verso il tempo e l’identità.
FASES esplora le diverse dimensioni che una donna attraversa nel corso della propria vita, trasformando l’abito in un linguaggio attraverso il quale desiderio, forza, vulnerabilità e trasformazione possono coesistere senza che una dimensione annulli l’altra.
Sartoria architettonica e narrazione concettuale definiscono una collezione in cui il corpo non viene semplicemente vestito: viene scritto, attraversato e trasformato.
Nero, bordeaux e bianco avorio incontrano pelle, lana fredda e seta, costruendo una tensione continua tra struttura e leggerezza, protezione e fragilità.
In FASES, il corpo diventa memoria, linguaggio e architettura.
La vulnerabilità diventa costruzione. La forza diventa silenzio.
MILAGROS ANCHEITA — BAROC-CORAZÓN
L’ultimo capitolo diventa un incontro tra mondi.
Con BAROC-CORAZÓN, Milagros Ancheita, insieme a Giovanni Petrillo, porta la ricchezza teatrale del Barocco italiano in dialogo con l’anima culturale del Messico.
La precisione della sartoria italiana incontra ricami realizzati a mano, tecniche tessili ancestrali e lavorazioni artigianali legate alle comunità indigene Huichol e Chamula e alle artigiane Tehuana dell’Istmo di Tehuantepec.
Colori vibranti, cristalli, tessuti dipinti a mano, pizzi ricamati, pietre preziose, volumi scultorei e copricapi teatrali costruiscono un universo couture in cui la ricchezza estetica diventa anche un gesto di preservazione culturale.
Realizzata in Italia da sarte italiane e maestri artigiani messicani, BAROC-CORAZÓN celebra la memoria custodita dalle mani che realizzano ogni capo e la capacità della moda di mettere in relazione culture, storie e generazioni.
La moda diventa così non soltanto espressione di bellezza, ma preservazione, dialogo e connessione umana.
UNA PASSERELLA. QUATTRO CAPITOLI
Le quattro collezioni costruiscono insieme l’architettura narrativa di THE NEXT CHAPTER.
ISFERRA immagina ciò che potremmo diventare.
ROVEL HAGOS ricorda coloro che hanno contribuito a renderci ciò che siamo.
HELENA D’OR esplora il modo in cui l’identità si trasforma attraverso il tempo.
MILAGROS ANCHEITA racconta ciò che può nascere dall’incontro tra culture, memorie e savoir-faire.
Futuro. Memoria. Identità. Cultura.
Geografie e linguaggi creativi differenti convergono a Milano intorno a una convinzione comune: la moda esprime la propria forza più autentica quando supera il confine dell’abito e diventa veicolo di idee.
Il prossimo capitolo della moda non appartiene a un solo Paese, a una sola estetica o a una sola generazione.
Nasce dall’incontro.
EVENT INFORMATION
FASHION VIBES MILANO — THE NEXT CHAPTER SS’27
24 settembre 2026
Centro Congressi Fondazione Cariplo
Via Romagnosi 8, Milano
Art Gallery & Exhibition Showroom: 11:00–21:00
Apertura porte e accredito: 17:30
Inizio sfilate: 18:00
Cocktail & Networking: a seguire
Dress Code: CONTEMPORARY ELEGANCE
RUNWAY PROGRAMME
18:00 — ISFERRA: NOVA ERA
18:15 — ROVEL HAGOS: THE WOMEN BEFORE ME
18:30 — HELENA D’OR: FASES
18:45 — MILAGROS ANCHEITA: BAROC-CORAZÓN
PRESS CONTACT
Fashion Vibes Milano Creative Agency
www.fashion-Vibes.com
press.fashionvibes@gmail.com
Termine accrediti stampa: 11 settembre 2026
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Fashion News
WEEKEND ESSENTIALS Autunno/Inverno 2026
Published
4 settimane agoon
31 Luglio 2026By
DailyMood.it
Fedeli alla propria natura, gli Essentials di Weekend Max Mara si rinnovano di stagione in stagione, custodendo quell’identità che li rende pilastri versatili del guardaroba quotidiano.
Pensati per essere abbinati e sovrapposti con facilità, conferiscono un accento contemporaneo ad ogni look, capaci di valorizzare la personalità senza mai metterla in ombra. Una collezione che asseconda i ritmi di una vita dinamica, attiva h24, dove ogni ora scandisce il passare del tempo attraverso gesti e stati d’animo diversi, e riflettendosi perfettamente in ciascun Essential di Weekend Max Mara.
Ogni capo e accessorio dialoga in perfetta armonia con lo scorrere del tempo. Il ritmo del nuovo giorno si accoglie così attraverso dettagli intricati, capaci di instaurare un dialogo con lo spazio e l’atmosfera circostanti. Tick tock – mentre la giornata scorre, gli Essentials di Weekend Max Mara catturano l’essenza dell’eleganza quotidiana, delineando un ritratto di stile che si evolve, ora dopo ora.
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A WEEKEND IN IRELAND – La campagna pubblicitaria di Weekend Max Mara per l’Autunno/Inverno 2026

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