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Il Fast Fashion, oltre Zara e H&M

Polici Francesca

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Se anche voi come Becky, la simpatica giornalista protagonista del celebre romanzo I love shopping di Madeleine Wickham (meglio conosciuta con lo pseudonimo letterario Sophie Kinsella), siete letteralmente ossessionate dallo shopping e non potete fare a meno di acquistare, beh, allora questo articolo fa al caso vostro.

Sì perché, in fondo, chi è che non sogna un guardaroba pieno di indumenti e capi griffatissimi? Inutile prenderci in giro, l’alta moda fa gola a chiunque. Ma, ahimè, Gucci e Dior non sono proprio alla portata di tutti. E se il nostro portafogli fa fatica ad arrivare a fine mese ma non vogliamo rinunciare ad essere sempre alla moda e a fare tendenza, ecco che la Fast Fashion – altrimenti detta Moda low cost – viene in nostro soccorso. Con le sue innumerevoli tendenze e collezioni – la peculiarità della Fast Fashion è proprio quella di non limitarsi alle due sole collezioni primavera-estate e autunno-inverno, ma può arrivare anche a ben diciotto collezioni annuali – ha letteralmente rivoluzionato il sistema moda tout court. E con questo, ovviamente, anche il nostro modo di comprare.

L’irresistibile tentazione di comprare quel bellissimo capo ad un prezzo stracciato, con la paura di non ritrovarlo alla volta successiva, infatti, è una strategia di marketing studiata ad hoc per noi povere fashion addicted, ed il primo marchio ad utilizzarla è stato proprio Benetton – un must di questa tendenza. Se da una parte i prezzi competitivi hanno avuto il pregio di democratizzare la moda, rendendola così alla portata di tutti, dall’altra, molto spesso, ci spingono a fare degli acquisti che possono rivelarsi del tutto inutili.

Alessandra-Ambrosio

Il segreto sta nel saper scegliere il capo low cost giusto, abbinandolo con gusto e stile ad un altro di maggior qualità. Un trend che negli ultimi anni è molto in voga anche fra le celebreties. Pensiamo alla top model Alessandra Ambrosio che abbiamo visto con una bellissima giacca grigia firmata Storets, o alla sua collega statunitense che è ormai protagonista delle più importanti passerelle internazionali Gigi Hadid, che abbiamo visto con delle comodissime e trendissime sneakers People Footwear.

L’importante, infatti, è resistere alla tentazione di comprare il capo must have della stagione di un brand low cost ed optare magari per qualche capo basic dal facile abbinamento. Asos e Zalando sono dei veri punti di riferimento al riguardo. Non solo sono dei brand che offrono intramontabili indumenti basic – perché “less is better” vale sempre – come per esempio il blazer nero di Zalando della nostra gallery, ma sono anche dei giganteschi raccoglitori di marchi low cost (e non solo) che permettono sempre di trovare l’affare migliore senza svuotare completamente il vostro salvadanaio. Sono i motori di ricerca della moda cheap, per capirci.

Il marchio Topshop, per esempio, popolarissimo nel nord Europa, ha preso sempre più piede anche in Italia proprio grazie alla piattaforma di Zalando. D’altronde, Topshop è uno di quei brand di cui è assolutamente impossibile non innamorarsi. Fa sembrare alta moda e chic anche un capo estremamente economico, grazie alla sua raffinatezza. È particolarmente amato anche dall’attrice e modella americana Kate Upton che ha recentemente sfoggiato un sensualissimo abito nero, corredato di trasparenze e pizzi della casa inglese. Non solo abbigliamento ma anche accessori. Topshop offre una vastissima gamma di accessori alla moda che possono essere abbinati ad un look street o vintage, come gli orecchini oversize che quest’anno hanno avuto un grande revival.

Nonostante Zara e H&M siano state un po’ le pioniere del Fast Fashion, oltre a questi due celebri marchi c’è davvero un mondo intero da scoprire e di cui innamorarsi. La rete, poi, ha aperto le porte anche per brand che in Italia non sono ancora arrivati, come ad esempio lo statunitense Forever 21, il cui fascino ha conquistato anche

Kendall-Jenner-con–trench-Forever-21

la stilista e modella Kendall Jenner, che qui indossa un trench dell’azienda californiana.

Un altro must della moda low cost viene, ancora una volta, dalla Spagna con Mango che, in questa stagione, propone un classico jeans baggy in denim, da abbinare con delle particolari e quanto mai trendy decolleté in velluto. E se il velluto vi ha stregate, allora date uno sguardo anche agli stivaletti di Glamours. Se invece amate un look più rock’n roll, non potete perdervi gli anfibi neri di New Look.

Ma un capitolo a parte, lo meriterebbero le giacche e i cappotti costantemente in offerta sempre su Zalando. In particolare: la pelliccia fuxia di Missguided che segue la scia della “fur mania” di quest’anno e il cappottino classico rosa di Bik Bok.
Insomma, evitate le imitazioni e divertitevi con le migliaia di opportunità che il fashion 3.0 ci offre. A proposito, buon inizio di Black Friday!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Master of Photography: Su Sky Arte la fotografia diventa un talent

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Lo scatto che ruba l’anima, che immortala, ritrae, racconta e interpreta, la fotografia che restituisce memorie, corpi e paesaggi; che sia reportage o spazio della mente, nudo artistico o provocazione, è lei la protagonista di Master of Photography, il primo talent realizzato da Sky sul mondo della fotografia. Otto episodi, dodici concorrenti provenienti da diversi paesi europei e due mesi di riprese in giro per l’Europa per un’esperienza firmata Sky Arts Production Hub che debutterà il 21 luglio alle 21.10 su Sky Arte Hd in contemporanea in 5 paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria). SKY-Master-of-Photography-Judges-Rut-Blees-Luxemburg-Simon-Frederick-Oliviero-Toscani01
Un talent europeo aperto a fotografi professionisti e non, perché come dice Oliviero Toscani, uno dei giudici del programma insieme a Rut Blees Luxemburg e Simon Frederick:La fotografia non ha bisogno di traduzione né di passaporti e non ha votato nessuna Brexit”.
A condurre la sfida una donna che ha trascorso la maggior parte della sua vita davanti a un obiettivo: Isabella Rossellini, che accompagnerà i protagonisti fino allo ‘scatto finale’ per aggiudicarsi un premio di 150 mila euro. In ogni puntata una guest star scelta tra i migliori fotografi al mondo (Alex Webb, Bruce Gilden, Elina Brotherus, Jason Bell, Lois Greenfield, Franco Fontana, Jonny Briggs, David Lachapelle), ognuno dei quali metterà il proprio talento al servizio dei concorrenti.
Ospite d’eccezione Michael Madsen, la celebrity che gli aspiranti fotografi dovranno sfidarsi a immortalare nel quarto episodio del talent, ‘Ritratto d’attore’, e che durante la presentazione romana del programma non esita a commentare: “Quando mi chiedono di posare mi sento un po’ a disagio, perché sono abituato a fare cinema e stare fermo davanti a una macchina fotografica mi crea qualche problema; le immagini fisse mi fanno paura, perché in fondo ciò che viene catturato non potrà essere più modificato”. L’attore feticcio di Quentin Tarantino arriva a Roma direttamente da Berlino, dopo la presentazione di un documentario di Hermann Vaske sull’amico Dennis Hopper: fu lui a incoraggiarlo a fare fotografie e a pubblicarle in un libro. “Vide i miei scatti e mi fece i complimenti. – racconta – E quando un uomo straordinario come Dennis ti dice una cosa del genere non puoi resistere; Dennis diceva che non c’era un limite ai soggetti da fotografare, basta che ci sia un contesto”.
Master of Photography è così la naturale risposta all’era dei selfie e della fotografia ‘popolare’ diffusa e abusata sui social: “Chi non ha mai fatto foto? Tutti sanno farle e tutti oggi fotografano con delle tecnologie incredibili e delle condizioni di luce prima impensabili. – spiega Toscani Non è importante chi fa una foto perché la fotografia è un mezzo popolare, è diventata una cosa molto complessa e lo sta diventando sempre più. Ma abbiamo la responsabilità di far vedere al futuro della Terra la memoria storica del nostro tempo, qualsiasi immagine ne è testimone. Non conosciamo posti né persone, però possiamo farcene un’opinione solamente perché guardiamo delle fotografie. Non è solo una questione estetica ma è anche una posizione sociopolitica, perché chi fa una foto deve sempre scegliere come e quale dettaglio del mondo fotografare per spiegare una problematica che va aldilà di una semplice immagine”.
Strano vederlo fare il giudice in un talent: “Sono sempre stato molto critico verso i programmi tv, ma credo che il prodotto fotografia sia molto più interessante di cipolle e patate – dice con una nota piccata nei confronti dei vari programmi di cucina. – E penso Master of Photography possa essere un grande successo, perché tutti oggi siamo fotografi, abbiamo tutti in tasca un telefonino e la fotografia è diventata la nuova scrittura: soltanto dobbiamo imparare a diventare un po’ più poeti e autori”.
L’intenzione di farne una seconda stagione c’è, ma la decisione è ancora prematura: “Basterà che funzioni in due paesi su tre”, precisa Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte.

di Elisabetta Bartucca per DailyMood.it

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Top e flop degli Emmy Awards 2015. Le pagelle di DailyMood

Ventrella Valeria

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Edizione numero 67 degli Emmy Awards, ovvero gli Oscar delle serie tv statunitensi. Ricco, come sempre, il red carpet dell’evento, che ha visto sfilare le dive di Hollywood avvolte nei loro abiti più glam, in una parata di abiti che coprono l’intero spettro dell’eleganza: dal corto scintillante al vaporoso da principessa. Da Kerry Washington con spacco fatale a Maggie Gyllenhaal, principesca. Passando per una Heidi Klum in versione canarino a una Lady Gaga sotto tono. Nella notte degli Emmy Awards non ha brillato solo il talento.

Abiti lunghi, sorrisi fotogenici da photo call e scollature vertiginose sono le armi di una competizione di bellezza che ha coinvolto tutte le attrici presenti. Da Sofia Vergara con un longdress dorato a sirena di St. John alla burrosa Christina Hendricks con un abito di Naeem Khan munito di borchie gold e glitter psichedelico, passando dalla giovanissima Kiernan Shipka che ha sfoderato un lussuoso peplum top in broccato di Dior Couture, abbinato a un paio di pantaloni skinny. Non è mancato, naturalmente, il classico e sempre elegantissimo total black: da Amanda Peet in Michael Kors cut-out, passando per Julianne Hough e il suo abito in tulle see-through firmato Marchesa. Mise scintillanti, scollature vertiginose e strascichi degni di un catwalk importante hanno catalizzato l’attenzione di fotografi e fan. Apparire belle davanti ai flash dei fotografi in una simile occasione è un must. Ma non tutte le attrici sono riuscite nell’intento con uguale bravura. Ecco quindi la nostra selezione: scoprite chi ha vinto i nostri awards.

Premessa. Il dress code degli Emmy Awards non è glamorous quanto quello della notte degli Oscar. Per gli uomini non è obbligatorio lo smoking, per le donne non è obbligatorio il lungo. La maggior parte delle attrici si divide fra quelle che scelgono il lungo, ma dimesso, e quelle che optano per il corto ma iper decorato. Il risultato spesso è un pasticcio.

La massima. Sembra che in fatto di look oggi vada di moda tutto. Chi punta sulla sobrietà non sbaglia.

Le pagelle.
g-pte67-2015-0190Effetto nostalgia. Naomi Watts rispolvera il mood anni cinquanta. Accanto al fidanzato Liev Schreiber, è fra le più sofisticate nell’abito a micro-paillettes di Dior, con pannello sul retro omaggio allo stile “Ladylike”. Raffinata.

Il giallo non è il nuovo nero. Fosse stato arancio, la protagonista di Orange Is The New Black avrebbe avuto almeno una scusa accettabile per aver indossato l’abito di Stella McCartney. Taylor Schilling rimandata a settembre.

Al grido di Yellow submarine. Heidi Klum ha scelto di interpretare una disordinata mimosa griffata Versace. Caduta di stile.

g-pte67-2015-0128Effetto sorpresa. Maggie Gyllenhaal in Oscar de la Renta è la testimonianza che il buon gusto alberga in casa Gyllenhaal. Meravigliosa e scenografica.

Missione Star Trek. Kerry Washington indossa un abito corto tutto paillettes di Marc Jacobs, ma non convince il suo look d’avanguardia.

Caduta di stile. Ma perché Lady Gaga quel giorno si è dimenticata di essere la regina del trash scegliendo tappi di bottiglia o pelle di ornitorinco per sfilare sul red carpet e ha optato per una mise bon ton? Lo stile dimesso non ci convince.

Mucho calor. Jaimie Alexander, con un vestito accollato dalle maniche lunghe che sarebbe splendido a Natale e lo è un po’ meno con i 36 gradi all’ombra del red carpet del Microsoft Theatre di Los Angeles.

A volte ritornano: la tendenza jumpsuit continua a spopolare tra le celebrity (e non solo). Ma la tuta elegante, come quella verde di Ulyana Sergeenko indossata per l’occasione da January Jones non soddisfa le nostre aspettative.

di Valeria Ventrella per DailyMood.it

Photo Credit: http://www.emmys.com

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Giffoni Experience 2015, la moda e il glamour al festival dei giovani

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E’ ai nastri di partenza la quarantacinquesima edizione del Giffoni Film Festival. Fra cinema e tradizione del territorio, tanti gli ospiti internazionali presenti in una cornice di grande fermento culturale.

Il Giffoni Experience è un festival che trae forza dalla stessa cultura pop. Non solo anteprime ma questo festival permette ai suoi giovanissimi partecipanti, di interagire attivamente con le star più famose del momento ed accrescere così la loro cultura in campo cinematografico (e non solo). L’edizione che dal prossimo 17 luglio infiammerà il piccolo centro di Giffoni Valle Piana, è molto attesa per svariati motivi; non solo perché la Cittadella del Cinema aprirà le sue porte al cinema – quello vero e quello che intrattiene – ma sarà un luogo che ospiterà alcuni fra i più famosi e desiderati attori del momento.

TeaFalcoIl Blue Carpert del Giffoni Experience 2015 quest’anno vedrà non solo artisti italiani come Asia Argento, Fabio De Luigi e Tea Falco (tanto per citarne alcuni) ma anche attori di fama mondale che per la prima volta visiteranno le bellezze italiane. Tutto il glamour ed il fascino di Mark Ruffalo, Orlando Bloom, Darren Criss, Tom Felton e Martin Freeman, sarà il punto di svolta per un festival che, con il passar del tempo, si è adattato agli usi e costumi di una modernità fin troppo pressante.

Mark Ruffalo sarà il primo talent ad inaugurare l’esperienza 2015 del Giffoni. L’attore conosciuto ai più per essere il protagonista del cinecomics The Avergers (lui è un’affabile Bruce Banner), in realtà è un uomo molto riservato che compare molto raramente sulle pagine dei tabloid scandalistici. Dal grande fascino e bello da mozzare il fiato, Mark Ruffalo oltre ad essere un attore versatile, è anche un filantropo. Aperto a tutte le disparate cause umanitarie, l’attore sfrutta il suo inguaribile appeal per farsi portavoce delle bellezze del pianeta.

Come Ruffalo anche Martin Freeman è un attore dalle mille capacità. Conosciuto in tv per il ruolo ricoperto nella famosa serie Sherlock senza dimenticare Fargo, l’attore inglese si è fatto strada nel cinema grazie alla sua apparizione in Lo Hobbit. La trilogia prequel del Signore degli Anelli, ha trasformato in un vero divo il buon Martin Freeman che però, a quanto pare, nonostante tutto rimane saldamente con i piedi per terra assaporando il momento di notorietà. L’arrivo in Italia del poliedrico attore anglosassone fa ben sperare di poter intravedere presto o tardi anche Benedict Cumberbatch, grande amico di Freeman nonché compagno di set.

L’arrivo in Italia di Darren Criss, per il Giffoni Experience, è come la chiusura di un cerchio. Dopo i fasti degli anni precedenti, la sezione interna al Festival che viene chiamata Gleffoni, si conclude facendo conoscere al pubblico italiano uno degli attori più promettenti del momento. Darren Criss conosciuto appunto per essere apparso in Glee ma senza dimenticare il suo amore per Broadway, è il più amato dell’interno cast dello show televisivo. Il buon Darren che come Ruffalo ha appoggiato molte cause umanitarie, come i diritti degli omosessuali, è un attore a tutto tondo capace di far ridere ed emozionare allo stesso modo. Appena ventottenne ha un futuro radioso di fronte a se.

OrlandoBloomOrlando Bloom non avrebbe bisogno di presentazioni ma fa sicuramente un certo effetto vederlo dal vivo. Indimenticato nel Signore degli Anelli, amatissimo nella saga dei Pirati dei Caraibi, il sexy attore americano è una continua scoperta. Icona di moda e di stile, preferisce dedicarsi alla sua carriera d’attore piuttosto che alle serate cool e patinate. Grande intrattenitore, sorriso smagliante da eterno ragazzino, Orlando Bloom è la vera scommessa della cinematografia. Fra tutte queste stelle di classe e cultura è impossibile non menzionare Tom Felton. L’inglesino famoso in patria per essere stato il maghetto cattivo della saga di Harry Potter, arriva per la prima volta in territorio italiano. Dopo la grande accoglienza ricevuta da Alan Rickman (anche lui personaggio della saga cinematografica), Tom Felton corona il sogno di milioni di fan. Infatti come indice di gradimento, l’attore è quasi ai stessi livelli di Radcliffe. A Londra l’attore dai profondi occhi azzurri si è fatto le ossa nei teatri, ma in tv ha trovato la sua strada (ancora da super cattivo). Infatti nella serie Murder in The first lo scorso anno era il principale sospettato di una lunga scia di omicidi. Seppur orami il buon Felto ha perso il suo aspetto bambinesco, rimane il più promettente attore del moderno cinema. Pacato ma dal gran carisma, Tom Felton è la star più attesa del Giffoni Experience 2015.

Di Carlo Lanna  per DailyMood.it

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