Connect with us

Mood Town

Una figlia, un padre e una promessa mancata. Emma Mariani racconta Il banco vince sempre

Published

on

Ci sono storie che bruciano piano. Che non urlano, ma lasciano segni profondi. Il banco vince sempre, il primo romanzo di Emma Mariani, è una di queste. Un racconto che attraversa il dolore familiare, la dipendenza, la speranza ostinata e l’amore imperfetto tra un padre e una figlia. In questa intervista esclusiva per DailyMood.it, l’autrice ci accompagna dentro le crepe di una relazione che non si può aggiustare, ma che merita di essere raccontata. Perché certe ferite non si rimarginano, ma si possono abitare con dignità.

DailyMood.it: Il tuo romanzo Il banco vince sempre è un pugno nello stomaco e insieme una carezza. Da dove nasce questa storia?
Emma Mariani: Nasce da un’urgenza. Non è solo una storia su un padre e una figlia, ma sul legame spezzato tra la promessa e la realtà. Nasce dal desiderio di raccontare cosa succede quando chi dovrebbe proteggerti è anche la tua più grande incertezza. Scrivere è stato il mio modo per rimettere ordine nel disordine, per dare un nome al dolore — e forse, anche per lasciarlo andare.

DailyMood.it: Il titolo è crudo e diretto: Il banco vince sempre. Cosa rappresenta per te?
Emma Mariani: È una verità amara. Non solo sul gioco d’azzardo, ma sulla vita quando ti cresce addosso l’idea che perderai comunque, anche se ami, anche se speri. Il banco è il destino, la dipendenza, la promessa mancata. È anche quel senso di impotenza che provi quando ami qualcuno che continua a farsi del male — e a fartene. Ma è anche una dichiarazione di consapevolezza. Non possiamo vincere sempre, ma possiamo scegliere di non giocare più.

DailyMood.it: Il rapporto tra padre e figlia è il nucleo emotivo della narrazione. Come lo hai costruito?
Emma Mariani: Con onestà. Volevo che fosse imperfetto, ambiguo, devastante e pieno d’amore. Il padre di Irene è assente, ma è anche presente in modo disordinato, struggente. È un uomo rotto, ma non cattivo. Ho cercato di raccontare quella zona grigia in cui si ama qualcuno nonostante tutto. Perché l’amore non basta, ma lascia comunque un’impronta che ti plasma per sempre.

DailyMood.it: E la madre? Spesso silenziosa, trattenuta, ma fondamentale.
Emma Mariani: La madre è la resilienza che non fa rumore. È una donna che sopravvive, che resta anche quando sarebbe più facile andarsene. Ho voluto raccontare anche lei prima di essere madre, come donna. Perché spesso dimentichiamo che le madri hanno avuto sogni, rabbie, bellezza, prima di noi. La sua fragilità è la sua forza più grande.

DailyMood.it: C’è una scena che ti ha spezzata mentre scrivevi?
Emma Mariani: La notte prima degli esami. Quando Irene aspetta il padre che ha promesso di restare. E lui non c’è. Lì ho pianto. Perché chi ha vissuto una mancanza sa che non è l’assenza a ferirti, ma il ricordo di quando hai creduto che fosse diverso. Scrivere quella scena è stato come viverla personalmente.

DailyMood.it: Il romanzo parla di dipendenza, ma anche di speranza. È voluto?
Emma Mariani: Sì. Perché anche nei contesti più oscuri ci sono scintille. Le lettere del padre, le domeniche serene, gli sguardi mai detti. La speranza non è una soluzione, ma è ciò che spesso ci tiene vivi. E anche Irene, alla fine, trova il coraggio non solo di capire, ma di scegliere per sé. Il banco vince, ma lei smette di giocare.

DailyMood.it: Come ti ha cambiata scrivere questo libro?
Emma Mariani: Scrivere questo libro è stato un esercizio di verità. Ha richiesto di affrontare tematiche complesse come la dipendenza, l’ambivalenza affettiva e il senso di impotenza che molti vivono ma pochi riescono a raccontare. Mi ha costretta a scegliere parole che non fossero decorative, ma necessarie. Credo che ogni storia che tocchi il dolore in modo autentico lasci un segno — non tanto in chi scrive, ma nel modo in cui si guarda la realtà, con più profondità e meno giudizio.

DailyMood.it: A chi dedichi questo libro?
Emma Mariani: Ai genitori imperfetti, e ai figli che li hanno amati lo stesso. A chi ha aspettato un messaggio che non è mai arrivato. A chi ha imparato a reggersi da solo. A chi non ha smesso di credere, nonostante tutto.

DailyMood.it: Progetti futuri?
Emma Mariani: Continuare a scrivere storie vere. Anche se fanno male. Anche se graffiano. Ho altri romanzi in corso, diversi tra loro, ma con un filo comune: restituire dignità all’invisibile. Raccontare ciò che resta fuori dalle cartoline, ma dentro le persone.

Un ringraziamento speciale
Emma Mariani: Voglio ringraziare di cuore la Casa Editrice Il Seme Bianco per aver creduto in questo romanzo così intimo, così nudo. Per avermi accompagnata in questo viaggio editoriale con rispetto, cura e sensibilità. Dare voce a una storia così personale è un atto di fiducia, e loro hanno saputo accoglierlo con delicatezza e professionalità.

Il banco vince sempre è un romanzo che non offre scorciatoie, ma verità. Emma Mariani firma una narrazione coraggiosa, in bilico tra rabbia e tenerezza, capace di dare voce a chi ha amato nel silenzio, a chi ha atteso invano, a chi ha scelto di vivere nonostante tutto.
Un libro che si legge come una confessione, si sente come una cicatrice, si ricorda come un’epifania.
Perché il dolore non si dimentica, ma può essere raccontato. E nella scrittura, forse, si può anche ritrovare un po’ di pace.
Disponibile dal 12 giugno in tutte le librerie e sulle principali piattaforme online.

di Redazione 

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 + 4 =

Mood Town

TOUR LETTERARI – Alla scoperta di storie e luoghi del territorio orobico guidati dalle pagine degli scrittori.

Published

on

Da ottobre a dicembre 2026 tour guidati a Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, nell’ambito della ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, festival di letteratura del lavoro.

Da ottobre a dicembre 2026 le località di Crespi d’Adda, Dalmine, Ponte San Pietro, Bergamo e Cornello dei Tasso, in provincia di Bergamo, sono protagoniste di un ciclo di Tour Letterari che intreccia il fascino della narrazione con la visita guidata a luoghi ricchi di storia, memoria e identità. Un percorso che permette di rileggere il territorio orobico attraverso epoche diverse, vicende del mondo del lavoro, misteri, testimonianze di pace e storie familiari, offrendo al pubblico un’esperienza di visita originale e fuori dall’ordinario.

Il viaggio tocca alcuni dei siti più rappresentativi della provincia: il villaggio operaio patrimonio UNESCO di Crespi d’Adda con il suo museo multimediale e la centrale idroelettrica del 1909, capolavoro dell’architettura industriale liberty; Dalmine, città industriale con la grande acciaieria, le architetture moderne e i rifugi antiaerei; Ponte San Pietro, con i bunker della Seconda Guerra Mondiale; Bergamo, con Città Alta e le mura veneziane, anch’esse patrimonio UNESCO; e Cornello dei Tasso, borgo medievale della Val Brembana dove nacque il sistema postale europeo.

Questi luoghi, nel cuore del territorio orobico, custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale che ha ispirato numerosi autori e autrici italiani, trasformando strade, edifici e paesaggi in scenari letterari vivi. A guidare i tour sono Al di qua del fiume (Nord, 2022) di Alessandra Selmi, successo internazionale dedicato alla famiglia Crespi; Luci dell’alba (T‑Essere, 2024) di Elena Liguori per Crespi d’Adda; Bombe sulla città (Ugo Mursia Editore, 2004) di Achille Rastelli per i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro; Tute blu (Donzelli, 2006) di Andrea Sangiovanni per la città operaia di Dalmine; Caccia al testimone (Bolis, 2024) di Fabio Paravisi e Le Mura di Bergamo Alta di AA.VV. per Bergamo Alta; Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti (Corponove, 2023) per Cornello dei Tasso.

I tour letterari fanno parte dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte, il festival dedicato alla letteratura del lavoro che si svolge dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026 a Crespi d’Adda, villaggio operaio UNESCO in provincia di Bergamo. Il festival, promosso dall’Associazione Crespi d’Adda, pone al centro il tema del lavoro nelle sue dimensioni artistiche, storiche e culturali, attraverso incontri con autori e artisti o la proiezione di documentari. Un’occasione per esplorare il mondo della produzione, dell’imprenditorialità e le molte forme con cui il lavoro costruisce, influenza e ispira la società contemporanea. www.produzioniininterrotte.it

Accanto ai tour letterari, il festival propone anche attività per il pubblico più giovane: laboratori didattici per bambini dai 5 ai 12 anni dedicati alla scoperta dei processi di produzione dell’energia elettrica (3 e 4 ottobre) e una caccia al tesoro storico‑letteraria tra le vie di Crespi d’Adda (11 ottobre), pensata per famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni. Un modo divertente e coinvolgente per avvicinarsi alla storia del villaggio e ai suoi racconti.

Per partecipare ai tour letterari, ai laboratori e alla caccia al tesoro è necessario prenotarsi su  www.tourletterari.it dove è possibile seguire gli eventuali aggiornamenti su date e orari. Per informazioni: tel. 02.90939988, mail: info@tesserememoria.it

Tour letterari è un progetto organizzato da T-Essere Srl in collaborazione con Produzioni Ininterrotte e Associazione Crespi d’Adda.

CALENDARIO DEI TOUR LETTERARI

 Date: 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25, 31 ottobre 2026; 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29 novembre 2026; 5, 6, 7, 8 dicembre 2026

IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LE SALE MUSEALI
Tour tratto da Le luci dell’alba di Elena Liguori (T-Essere, 2024)
Un tour guidato tra le suggestive vie del Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, sito Unesco dal 1995, sulle tracce di un thriller che tocca i principali punti di interesse del borgo, tutt’oggi abitato, narrando le vicende di una storia nera avvenuta nel 1906: una misteriosa morte e una rivolta silenziosa alla propaganda industriale. Il tour prevede anche la visita alle sale del Museo di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 14 e 15
Durata: 90 minuti circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

  Date: 4 e 18 ottobre 2026; 1 e 15 novembre 2026
IL VILLAGGIO OPERAIO CRESPI D’ADDA E LA CENTRALE IDROELETTRICA
Tour tratto da Al di qua del fiume di Alessandra Selmi (Nord, 2022)
Ripercorrere i luoghi e la storia della famiglia Crespi, la nascita del grande cotonificio ad opera di Benigno Crespi nel 1877 e del villaggio operaio – tutt’ora abitato e perfettamente conservato – sorto tra i fiumi Adda e Brembo per ospitare i lavoratori della fabbrica con gli occhi di Emilia, la protagonista del successo letterario di Alessandra Selmi. Il tour è un’occasione per visitare anche la vicina centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale fondata nel 1909 per sopperire al fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio, e il museo multimediale di Crespi d’Adda.
Orari di partenza dei tour: ore 10, 14.30, 15.30
Durata: 2 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
CORNELLO DEI TASSO
Tour tratto da Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti, (Corponove, 2023)
Una visita guidata alla scoperta del suggestivo borgo medievale della Val Brembana, Cornello dei Tasso. Situato lungo la via Mercatorum ha dato i natali a grandi famiglie di abili imprenditori tra cui la famiglia dei Tasso, celebre in tutto il mondo per aver creato il primo sistema postale, ed i Pianetti, passati alla storia per i sanguinosi delitti del 1914. Il tour ripercorre proprio le reali vicende, ancora oggi avvolte da mistero, di Simone Pianetti, del suo passato ribelle, dei delitti e della sua fuga romanzesca.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

Date: 25 ottobre 2026; 22 novembre 2026; 6 dicembre 2026
LA CITTÀ OPERAIA DI DALMINE (BG)
Tour tratto da Tute blu di Andrea Sangiovanni (Donzelli, 2006)
Immergersi nei luoghi del lavoro operaio della città di Dalmine rivivendo le storie di operai che dagli anni cinquanta hanno dato il via a quel miracolo economico che in breve tempo ha trasformato l’identità del paese portandolo tra i più industrializzati del mondo. L’Italia operaia dal 1950 al 1980 di cui Dalmine rappresenta luogo iconico del lavoro grazie alla grande industria siderurgica nata nei primi anni del novecento con gli edifici pubblici e le residenze per i lavoratori e le dirigenze. È compresa nel tour anche la visita ai bunker antiaerei costruiti nel periodo della seconda guerra mondiale nei quartieri in prossimità dell’azienda.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ore e 30 minuti circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 24 ottobre 2026 – 21 novembre 2026 – 5 dicembre 2026
I RIFUGI ANTIAEREI DI PONTE SAN PIETRO (BG)
Tour tratto da Bombe sulla città di Achille Rastelli (Ugo Mursia Editore, 2004),
Visitare i rifugi antiaerei di Ponte San Pietro (Bg) attraverso il racconto dei bombardamenti degli alleati su Milano e sulle provincie lombarde durante la Seconda Guerra Mondiale. I rifugi di Ponte San Pietro vennero realizzati dal Comune a partire dal 1942, in vari punti della città, per proteggere la popolazione dai bombardamenti da parte delle truppe alleate vista la presenza sul territorio di un ponte ferroviario della linea Bergamo – Milano.
Orari di partenza dei tour: ore 10 e ore 15
Durata: 1 ora e 30 minuti
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

 Date: 10 ottobre 2026 – 7 novembre 2026 – 5 dicembre 2026

BERGAMO ALTA
Tour tratto da Caccia al testimone di Fabio Paravisi (Ugo Mursia Editore, 2004),
Una occasione di visitare una Bergamo Alta inedita, attraversando le vie dell’antica città ripercorrendo le pagine di un giallo ambientato a fine Ottocento.
Orari di partenza del tour: ore 18
Durata: 1 ora circa
Tariffa: euro 8 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni
Date e orari di partenza: 30 e 31 ottobre 2026 – 1 novembre 2026

BERGAMO ALTA LE MURA
Tour tratto da Storie di omicidi a Bergamo Alta, AA.VV.
Una visita guidata notturna per esplorare e scoprire luoghi meno conosciuti delle Mura di Bergamo Alta. Queste antiche mura, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, sono state testimoni di avvelenamenti, morti violente e complotti. Una visita notturna, da Porta san Lorenzo al borgo storico, tra percorsi inediti e luoghi misteriosi per vivere uno dei beni storici più rinomati della città. Un percorso che trae ispirazione da diverse opere letterarie che nel corso dei secoli, hanno narrato storie, leggende e misteri di Bergamo Alta
Orari di partenza dei tour: ore 21 (30/10 e 31/10), ore 10 (1/11)
Durata: 2 ore circa
Tariffa: euro 12 a persona, omaggio per diversamente abili e bambini con età inferiore a 6 anni

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

Giordania, destinazione benessere: 5 esperienze per rigenerare corpo e mente

Published

on

Dall’hammam di Amman alle acque minerali del Mar Morto, dalle sorgenti termali di Ma’in al silenzio del Wadi Rum: cinque esperienze per scoprire la destinazione all’insegna del benessere, tra sorgenti naturali, esperienze outdoor e rituali wellness.

Il benessere può assumere forme diverse. È il tempo dedicato alla cura del corpo, ma anche quello in cui rallentare e riconnettersi con sé stessi immergendosi nella natura e nel silenzio.

La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.

Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.

  1. Amman: tra cultura locale, hammam e mercati

Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro, tra mercati, botteghe e negozi di artigianato. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.

Anche la tavola è all’insegna della tradizione: dall’hummus ai falafel, fino al mansaf, la gastronomia permette di scoprire la cultura giordana attraverso sapori e ricette che fanno parte della vita quotidiana.

  1. Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness

A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. La sua elevata concentrazione salina, insieme alla presenza di numerosi minerali, rende possibile il caratteristico galleggiamento sull’acqua, un’esperienza che permette di abbandonarsi alla superficie del mare e vivere un momento di relax immersi in un paesaggio naturale unico al mondo.

L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo. La destinazione è facilmente raggiungibile da Amman, da cui dista meno di un’ora di auto, rendendola una tappa particolarmente accessibile anche per chi soggiorna nella capitale e desidera dedicare una giornata alla remise en forme.

  1. Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico

A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano.  Le acque calde, infatti, sgorgano dalle rocce e alimentano cascate che raggiungono temperature fino a 63°C, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di vegetazione e pareti rocciose che contrastano con l’aridità del territorio circostante.

  1. Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing

Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale UNESCO e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. Le ampie distese desertiche, le formazioni rocciose e l’assenza dei rumori della città creano un ambiente in cui rallentare e vivere il territorio seguendo ritmi più naturali.

L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4×4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive: lo stargazing, favorito dall’assenza di inquinamento luminoso, permette di osservare il cielo stellato in uno degli ambienti naturali più spettacolari del Regno Hashemita. Situato a circa 60 km a nord-est di Aqaba, è il più esteso uadi (wadi) della Giordania e uno dei paesaggi desertici più iconici al mondo.

  1. Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura

Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il Paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche. Camminare lungo il percorso permette di rallentare il ritmo, immergersi nell’ambiente circostante e vivere il territorio in maniera più autentica.

Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane, con il supporto di guide specializzate e delle comunità locali.

Per maggiori informazioni: https://it.visitjordan.com/

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Mood Town

Dalla Provenza a Tahiti, viaggio alla scoperta delle mete che hanno ispirato i pittori

Published

on

eDreams stila un itinerario che, partendo dall’Europa fino ad arrivare all’America, percorre le mete dei quadri firmati da alcuni degli artisti più amati al mondo

Ci sono paesaggi che sembrano opere d’arte: per la luce che li attraversa, i colori che li caratterizzano e le emozioni che sono in grado di suscitare. Non sorprende, quindi, che nel corso della storia molti artisti abbiano trovato nei luoghi che li circondavano una fonte di ispirazione per la propria arte. eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, stila un itinerario per partire alla scoperta delle mete che hanno ispirato alcuni dei pittori più iconici per ritrovare dal vivo le atmosfere immortalate nelle loro opere.

In Provenza ad ammirare la Notte stellata di Van Gogh

Vincent van Gogh dipinge la sua Notte stellata mentre soggiorna in Provenza. Un luogo che combina la bellezza dei paesaggi marittimi del Mediterraneo e un entroterra affascinante, con una natura che spazia dai colori sgargianti dei campi di lavanda a quelli dei vigneti, fino ad arrivare alle foreste. Saint-Rémy-de-Provence, il luogo in cui è stato dipinto il quadro, si trova nell’area del Parco Naturale delle Alpilles e può essere il punto di partenza per esplorare paesini caratteristici e ammirare la catena montuosa delle Alpilles.

Le scogliere della Normandia che hanno ispirato Monet

Affacciata sul canale della Manica, la Normandia è una regione francese che può offrire tradizione, percorsi alla scoperta delle mete che hanno fatto da sfondo ad alcune delle vicende storiche più significative dell’umanità e una gastronomia di alta qualità. Ma sono le sue scogliere dalle sfumature chiare della Costa d’Alabastro il soggetto dipinto nel quadro in cui Monet ritrae la maestosità della Manneporte, la più grande delle tre porte di questo tratto di costa, e i riflessi del mare. Étretat è il luogo in cui si trova il paesaggio protagonista di La Manneporte à Étretat, reflets sur l’eau.

Rilassarsi nei giardini di Madrid come nella Prateria di San Isidro di Goya

Alcuni dei gioielli più belli, e a volte più nascosti, di Madrid sono i suoi giardini. Oltre ai più noti, anche il Parco di San Isidro può rappresentare una scelta interessante per rilassarsi in uno spazio verde, spesso animato da festival ed eventi. Proprio una scena di relax in questo spazio verde è quella che ha ritratto Francisco Goya nel quadro La Prateria di San Isidro.

A Delft, per condividere gli orizzonti di Vermeer

Una visita nei Paesi Bassi può regalare l’occasione di vedere dal vivo opere d’arte straordinarie. Inserendo nel proprio itinerario di viaggio la città di Delft, però, si possono vedere con i propri occhi gli stessi orizzonti che hanno ispirato la Veduta di Delft di Johannes Vermeer: per gli amanti dello stile del secolo d’oro olandese, direzione porto Kolk.

Alla scoperta dello Jutland per passeggiare sulle spiagge di Kroyer

L’impressionista Kroyer ha scelto tra le altre la spiaggia di Skagen per la sua interpretazione della luce estiva sulle coste scandinave. Per sentirsi avvolti da quell’atmosfera magica in cui passeggiano le donne di Sera d’estate sulla spiaggia sud di Skagen, la destinazione è questa cittadina sulla punta settentrionale dell’isola danese di Vendsyssel-Thy.

Le scene di vita a New York di Hopper

Si contraddistingue per il racconto dello stile di vita americano la pittura di Hopper, che in molti dipinti raffigura scene che appartengono al quotidiano e alla vita reale. Non tutti gli edifici e i quartieri sono rimasti come allora, ma un giro in città con occhio attento può far percepire l’atmosfera di queste opere, come nel caso di Early Sunday Morning.

In viaggio per Tahiti, come Gauguin

Nei suoi dieci anni trascorsi nella Polinesia Francese, Paul Gauguin ha saputo lasciarsi ispirare dai paesaggi lussureggianti di questo paradiso per coltivare la sua arte. Attraverso forme semplici, colori intensi e atmosfere esotiche, l’artista ha interpretato Tahiti trasformandone la natura in uno dei soggetti più ricorrenti della sua pittura. Per ritrovare i paesaggi che hanno alimentato il suo immaginario si può esplorare l’entroterra dell’isola: qui montagne, vegetazione tropicale e strade immerse nel verde richiamano lo splendido scenario della Strada di montagna a Tahiti.

0 Users (0 voti)
Criterion 10
What people say... Leave your rating
Ordina per:

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
Leave your rating

Il tuo browser non supporta il caricamento delle immagini. Scegline uno più moderno.

Continue Reading

Trending